sabato 31 maggio 2008

Alle 18 Lombardo per supportare Mattia

Piazza Armerina. Oggi alle 18 il presidente della regione Raffaele Lombardo sarà nella città dei mosaici per presentare il candidato a sindaco del suo partito Giuseppe Mattia. Lombardo arriverà alle ore 18 in Piazza Generale Cascino per poi raggiungere a piedi con tutti i “supporters” ed i candidati di Mattia un hotel della città. “Sono molto contento della visita di Lombardo – dice Mattia – che dimostra nei miei confronti affetto e stima. Il presidente della regione ha voluto con forza la mia candidatura. Credo – conclude Mattia – che la presenza di Lombardo in questo momento nella nostra città abbia un significato importante per me e per tutta la coalizione che mi sostiene”. Lombardo, durante la sua permanenza a Piazza Armerina incontrerà i 100 consiglieri comunali che compongono le cinque liste a sostegno del candidato a sindaco del Mpa. “Lombardo prima di tutti incontrerà il popolo piazzese – conclude Mattia – perché lui è il presidente del popolo siciliano”.
Agostino Sella

Giuseppe Di Prima e il suo programma. "Non andremo al mare"

Attacchini al lavoro.

PIAZZA ARMERINA. Con la campagna elettorale è partita anche la stagione d’oro degli attacchini. I candidati alle prossime elezioni del 15 e 16 maggio, bramosi di visibilità, danno mandato ad attacchini, di fortuna, per riempire la città con i manifesti contenenti le loro facce sorridenti. Così, ogni mattina, la città si risveglia con un volto nuovo, ed i suoi muri invasi ogni giorno da volti di candidati diversi. L’unica regola che vige è quella della visibilità. Poi, se i manifesti deturpano palazzi, chiese o paramenti murari, questo, per candidati ed attacchini diventa un fatto secondario. Alcuni esempi sono da citare. La sede dell’ex Inam, un edificio degli anni ’60 ubicato in Piazza Stazione essendo visibile a molti passanti è stato preso di mira dagli attacchini. Ogni mattina ha una facciata diversa. Poi c’è la facciata dell’ex cinema Ariston. Un edificio che alcuni vogliono demolire e altri ristrutturare. Intanto da alcuni anni è circondato da uno steccato alto due metri di tavole di abete che in questi giorni é la meta preferita dagli ttacchini abusivi che prendono ordini dai candidati. Sul secondo livello del cinema Ariston, ad esempio, c’è una fila di manifesti attaccati uno accanto all’altro. I cittadini da un lato sono curiosi di vedere quali saranno le facce che spunteranno l’indomani dall’altro sono disgustati di vedere tutto questo scempio. "Ma chi è che dovrebbe vigilare - dice un cittadino - è il comune oppure altre autorità?". Intanto vista la mancanza di controlli gli attacchini hanno pure cambiato i tempi di attacco. Se prima i manifesti si appiccicavano solo di notte adesso di attacchini ne vedono in giro anche di mattina mentre svolgono "tranquillamente" il loro lavoro.
AGOSTINO SELLA

Gianluca Murella candidato al consiglio provinciale per IDV

L'Italia dei Valori conta di ripetere il successo elettorale ottenuto alle scorse elezioni politiche, impegnandosi a garantire ai propri "dipendenti", vale a dire gli elettori, la presenza in Provincia dei valori portati avanti da sempre da Antonio Di Pietro: legalità, lotta agli sprechi, inammissibilità nelle Istituzioni dei condannati con sentenza penale passata in giudicato e allo stesso tempo proposte concrete per lo sviluppo sostenibile e confronto critico, ma sempre leale, con alleati e avversari;

i punti programmatici dell'IDV in Provincia di Enna vedono al primo posto la revisione degli ATO, l'estensione del modello dell'Università' KORE di Enna agli altri comuni della provincia attraverso l'apertura di nuovi corsi di laurea mirati per ogni singola realtà e il potenziamento di quelli esistenti, la salvaguardia dei presidi ospedalieri di Nicosia e Piazza Armerina e la lotta alla pratica della "colonizzazione" dei manager della sanità che vengono da fuori provincia, il rilancio del territorio la cui mancata industrializzazione rappresenta una grande risorsa (percorsi turistici tra i parchi minerari e archeologici che abbondano in provincia, rilancio degli agriturismi) e ultimo, ma importantissimo, il tema della Solidarietà Sociale (tragicamente assente nei programmi di tutte le altre formazioni politiche) attraverso la proposta dell'apertura di uno Sportello Unico sulla Solidarietà Sociale, l'assistenza degli anziani a domicilio e altre iniziative;

saluti,
Gianluca Murella

Murella. "Per l'Ici taglio di opere straptegiche per la Sicilia

IDV di Enna accusa il governo di tagliare ''fondi per infrastrutture strategiche in Sicilia'' al fine di abolire l'Ici. Nella passata legislatura l'Ici non è stata abolita totalmente ma solamente tagliata ai redditi piu' bassi perché “la coperta e' sempre stata corta” ed ora il Governo Berlusconi prende i soldi per finanziare il provvedimento sulla pelle dei cittadini Siciliani. Per abolire l'Ici, infatti sono stati tagliati 2 miliardi di euro destinati alle infrastrutture strategiche per la Regione Sicilia e concernenti la Agrigento - Caltanissetta e circa un miliardo e 50 milioni da destinarsi alla viabilità secondaria, di cui quasi centocinquanta milioni di euro, trecento miliardi delle vecchie lire, alla Provincia di Enna da ripartire in tre anni, cinquanta per ogni anno. Mentre con un finanziamento a parte doveva completarsi la strada Nord – Sud che collegherà il mar Tirreno (all’altezza di Santo Stefano di Camastra) con il Mediterraneo (zona di Gela), attraversando Nicosia, Leonforte, Dittaino, Valguarnera e Piazza Armerina. Il Governo, nella persona del Ministro Antonio Di Pietro si impegnava a colmare il divario infrastrutturale esistente tra il Sud e il Nord del Paese. Tre Ministri Siciliani, l’MPA e tutto il centrodestra come hanno potuto stare a guardare mentre ci toglievano i finanziamenti?. Così è stata ripagata la fiducia dei Siciliani e degli ennese? Ci si lamentava che il Governo Prodi non avesse nominato nessun Ministro siciliano, però ha stanziato miliardi per la Sicilia. Questo ha nominato i Ministri e si riprende i soldi stanziati, ottimo scambio!

IDV – ENNA
Aldo Murella

La Delia. "Hanno attaccato manifesti sui murales dell'Ariston"

Non ritengo giusto che si attacchino i manidììfesti elettorali negli spazi non consentiti dal comune, figuriamoci quando li trovo in quello che possiamo ritene di esser ilpartimonio storico culturale della nostra città. Proprio ieri notte gli "attacchini" ci aveano fatto la sorpresa di mettere i manifesti elettorali nei murals situati all'ex cinema ariston (che fortunatamente siamo riusciti a staccare in tempo prima che la colla asciugasse). Questi murales sono costati non solo un sacco di sacrificio alla sinistra giovanile ma ancheun sacco di soldi al comune che ha contribuito nella sistemazione dei faretti al di sopra degli stessi che alla manutenzione. Mi chiedo, inolte, perchè ancora il comune non abbia sistemato gli spazi dove affigere legalmentei manifesti. Faccio quindi un appello ai candidati (anche quelli che fanno parte della mia coalizione):" cercate di comunicare a chi di dovere di far attare i manifesti in zone che non deturpino il paesaggi e i monumenti della nostra città.


Francesco La Delia
Segretario (ormai uscente) della Sinistra Giovanile di Piazza Armerina

A proposito di selvaggismo dell'attacchinaggio

Totò Parlascino. L'Mpa può dare una svolta alla città

venerdì 30 maggio 2008

Ranieri Ferrara al candidato al consiglio provinciale. "Ci vuole una riscossa garibaldina per costruire un club di dirigenti"

Ragazzi che giocano alla Villa

Basta con questo selvaggismo dell'attacchinaggio.






giovedì 29 maggio 2008

E' pervenuto il programma di Luigi Bascetta

Programma per le amministrative 2008

COMMERCIO
Politica dei Prezzi – Concorrenza e Trasparenza
Creazione di un Assessorato specifico per la tutela dei consumatori, con compito di monitoraggio e intervento diretto sui prezzi. Potenziamento del Settore della Polizia Municipale che si occupa di annona. Obbligo di indicare al consumatore il prezzo pagato dal commerciante al grossista. Divieto assoluto e sanzionato di esporre in vetrina merci senza l’indicazione del prezzo. Obbligo di etichettatura di tutti i prodotti alimentari, con provenienza e filiera integrale. Questo consentirà una maggiore facilità nella individuazione dei prodotti locali e, quindi, un incentivo per la vendita del prodotto piazzese all’insegna della trasparenza. Tutela dei prodotti locali. Saldi liberi tutto l’anno purchè nella massima trasparenza e correttezza . esposizione dei prezzi prima e dopo la percentuale di sconto applicata. Liberalizzazione totale degli orari di apertura dei negozi, all’interno di fasce orarie predeterminate per categorie merceologiche. Istituzione del consiglio Comunale Consumatori ed Utenti, dove vengano rappresentate le associazioni presenti ed operanti sul territorio cittadino, che opererà in stretta collaborazione con il sindaco e la giunta ed esprimerà pareri su tutti gli atti di competenza. Legge 426/71 per la tutela della impresa minore, qualificare l’esercizio commerciale e le sue forme associative , la difesa del settore dalla speculazione edilizia nei centri urbani; fondo di rischio per tutti gli operatori che sono esposti finanziariamente con gli istituti di credito; istituzione delle notti bianche particolarmente nel periodo estivo, bus navetta con i paesi viciniori per il trasporto gratuito dei cittadini per incentivare la conoscenza e la frequenza delle occasioni fieristiche commerciali del Comune; salvaguardia della fiera zootecnica;

INDUSTRIA
Qualificare il territorio garantendone i servizi essenziali di igiene, viabilità e sorveglianza
(Guardia Medica- servizi erogazione acqua – servizi pulizia ed illuminazione strade – servizi di sorveglianza – istituzioni di asilo nido – ripristino servizio bus interni e bus navetta –

TRAFFICO E VIABILITA’
Attenzionare la problematica relativa all’insufficienza delle aree di parcheggio, punire e sanzionare solo l’intralcio del traffico o dei pedoni; incentivare il trasporto pubblico; monitoraggio delle strade, tramite personale di polizia e telecamere, per individuare punti critici per la sicurezza e per il traffico, e consequenziali studi per provvedimenti migliorativi,isola pedonale nelle aree ad alta densità commerciale; regolarizzazione del commercio ambulante e aumento a due delle giornate del mercatino rionale; lotta all’abusivismo nel settore del commercio ambulante, cercando di regolamentare e facilitare l’accesso a tali attività con regolari licenze; risparmio energetico e riciclaggio dei rifiuti in discarica cittadina e termovalorizzatore territoriale che possa servire anche l’area circostante; individuazione e approntamento di apposita discarica per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani; censimento di tutti gli immobili di valenza artistica di proprietà pubblica per un progetto di restauro finalizzato; formulazione dei piani comunali e artigianali nel centro storico; approntamento e finanziamento con contributi esterni dei cantieri di restauro monumentale;

INQUINAMENTO
Installazione di Centraline di rilevamento degli agenti inquinamenti; revisione totale delle antenne di telefonia mobile, da vietarsi e da rimuovere ove esistenti nel raggio di 100 metri da istituzioni scolastiche pubbliche o private di ogni ordine e grado; interramento delle linee elettriche ad alta tensione su tutto il territorio comunale; incentivare tutte le forme di produzione alternative d’energia con particolare riguardo allo sfruttamento dell’energia solare anche e, prevalentemente, ad uso domestico.

SERVIZI SOCIALI ED EMERGENZE ABITATIVE
Monitorare la domanda di alloggi e rilevazione dell’offerta sul territorio mediante la pubblicazione sul sito internet istituzionale. Privilegiare le situazioni di particolare disagio abitativo in una banca dati partecipata mediante la messa in atto di strategie operative e di specifiche misure legislative che prevedano la concessione di benefici fiscali a coloro che offrano in locazione a canone concordato i propri immobili alle fasce disagiate e categorie svantaggiate. L’abbattimento e la progressiva eliminazione dell’ICI per gli immobili locati alle condizioni concordate tra le categorie di rappresentanza degli inquilini e regolarmente registrate ed il Comune; adeguamento delle strutture pubbliche alle esigenze dei disabili. Aumento di incentivi e agevolazioni per i disabili e titolari di pensioni minime sociali, per tariffe e imposte di ogni genere; piano di interventi a favore di sfrattati e senza dimora fissa ed incremento dell’edilizia convenzionata con riferimento privilegiato al recupero edilizio.
Recupero dei centri storici, restituendo agli stessi la migliore fruibilità anche avuto riguardo alle attività economiche ivi esistenti; tutela del diritto alla casa con l’acquisto sul mercato di particolari
Unità immobiliari, riserva di alcuni appartamenti nei piani di recupero, innalzamento al massimo del fondo comunale per consentire ai meno abbienti di accedere alla locazione di un alloggio, fondo regionale per acquisto casa; fissare un tetto massimo di affitto in base alla zona censuaria, al metraggio dell’immobile e al reddito dei cittadini, affinché il diritto alla casa sia garantito a tutti.
Con la presente, il Comune promuove il servizio pubblico alla famiglia, predispone e attua iniziative e procedimenti mirati alla tutela dei componenti della famiglia, attraverso una organica e mirata politica sociale per promuovere e sostenere il diritto della famiglia al libero svolgimento delle funzioni che le sono proprie.Il Comune, nella propria attività di programmazione e di indirizzo politico, realizza i seguenti obiettivi:
- favorire la formazione e sostenere lo sviluppo delle famiglie mediante la rimozione di tutti gli ostacoli che creano difficoltà nel corso della vita familiare, quali quelli di carattere abitativo, economico e della salute;
- sostenere le situazioni familiari disagiate di famiglie con disabili, famiglie con anziani soli, famiglie monogenitoriali con figli minori;
- ridurre le differenze nelle condizioni di vita delle persone che appartengono a tipologie di famiglie diverse per numerosità della prole e/o per la presenza di persone con handicap fisici o psichici, tutelando il benessere di tutti i componenti della famiglia attraverso azioni mirate alle varie necessità;
- promuovere le iniziative volte a favorire pari opportunità tra uomo e donna nella famiglia rendendo compatibili le esigenze derivanti dagli impegni di lavoro dei coniugi con quelli della famiglia, anche attraverso una maggiore condivisione da parte del padre degli impegni di cura e di educazione dei figli;
- sviluppare tra le finalità dei Consultori pubblici e privati, tra i servizi socio-sanitari e assistenziali, al valorizzazione sociale e personale della maternità e della paternità, la tutela dei minori e della donna , l’unità e la stabilità familiare finalizzate comunque al benessere dei suoi componenti e la solidarietà sociale a predisporre specifici programmi di sostegno a favore di situazioni di particolare disagio originate da accertati motivi psico-sociali familiari, da povertà o dalla mancanza di autonomia fisica o psichica;
- promuovere attività di tutela, assistenza e consulenza a sostegno di soggetti privi per qualsiasi motivo dell’assistenza dei genitori, delle vittime della violenza anche sessuale, dei minori sottoposti a maltrattamenti, abusi e abbandoni, nonché il sostegno della coppia madre e bambino vittima di violenze familiari, attraverso il potenziamento dei servizi socio-educativi e la realizzazione di strutture idonee all’assistenza dei soggetti interessati;
- potenziare i servizi socio-educativi nel rispetto del diritto del bambino al fine di prevenire i processi di disadattamento, prevedendo modalità organizzative flessibili per rispondere alle esigenze delle famiglie con particolare attenzione a quelle numerose e monoparentali, attraverso il potenziamento della ricettività dei servizi di asilo nido, anche mediante il convenzionamento con i soggetti che gestiscono tali servizi secondo standard qualitativi e organizzativi definiti, organizzano dei supporti tecnico organizzativi per combattere il fenomeno della dispersione scolastica e attivando spazi di aggregazione educativo-ricreativa a disposizione dei minori.

ISTRUZIONE E INFANZIA
Incremento degli asili nido comunali, con favorevole riguardo alla loro ubicazione nei pressi dei maggiori centri di concentrazione dei lavoratori. Incentivo alla partecipazione delle famiglie che usufruiscono del servizio, nella gestione degli stessi. Revisione degli stessi destinati ad uso scolastico, specie rispetto alle normative su igiene e sicurezza. L’attenzione va sicuramente posta sul rispetto e sull’adeguamento di tali immobili alle normative antisismiche; reperimento di nuove aree da destinare ad edilizia scolastica. Abbattimento delle barriere architettoniche e verifica dello stato di applicazione della normativa di cui al D. L.vo 626/94 e successive modificazioni, imponendo le verifiche previste dal D. Lvo 758/94. Istituzione di corsi sulla educazione stradale diretti agli studenti dell’ultimo anno delle scuole medie superiori. Maternità paternità responsabile; potenziamento della rete e delle attività dei consultori familiari sul territorio cittadino e del loro raccordo con i sevizi sociali e le attività di educazione alla salute; coordinamento di tutti i servizi territoriali e decentramento nei quartieri di centri di formazione e di educazione alla salute; centralità dei servizi sociali rivolti all’infanzia, agli anziani e alle aree del disagio e della devianza finalizzando le risorse finanziarie ad una rete di strutture pubbliche funzionali da gestire attivando le competenze del volontariato e del privato sociale in un quadro di integrazione e non più di deleghe nei confronti delle strutture private esistenti; centri di accoglienze e case-famiglia per i dimessi psichiatrici, i senza tetto e per gli immigrati; pasto negli asili nido e scuole materne per bambini da 0-6 anni; centri sociali contro il disagio e la violenza giovanile; centro polivalente con spazi attrezzati autogestite a disposizione delle associazioni culturali e di volontariato, progetti culturali decentrati, coinvolgenti le strutture scolastiche e i quartieri; educazione sessuale da programmare preso le scuole, centri di formazione con geriatri e istruttori sulle tematiche che riguardano l’igiene e la salute, lo sviluppo della persona. Anagrafe scolastica relativa a tutti i cittadini dai 0 ai 15 anni; indagine del contesto socio-familiare, per una mappa sociale del disagio minorile e dei fenomeni di marginalizzazione; interazione funzionale con i docenti; intervento psico-sociale presso le famiglie egli ambienti di provenienza, per la prevenzione dell’evasione e della dispersione scolastica; sostegno scolastico presso tutti gli istituti scolastici delle scuole dell’obbligo con equipes di docenti ed esaminatori e con attività parallele di animazione, sport ed espressione per rimotivare l’impegno scolastico e la relazione sociale;intervento per i soggetti diversamente abili, sia nel contesto sociofamiliare che nel contesto scolastico; orientamento psicologico e sociale per i soggetti disabili e consulenza psicosociale per le famiglie; “Estate insieme”: attivazione nei mesi estivi per i ragazzi dai 3 ai 14 anni; affidamento ( campagna di informazione e promozione sull’affido eterofamiliare ex lege 184/83; formazione degli affidatari con seminari e incontri periodici; integrazione e interventi con il tribunale per i minorenni e il consultorio familiare; verde pubblico e campetti sportivi per l’infanzia; spazi- infanzia nei centri sociali di quartiere; utilizzazione delle scuole nelle ore pomeridiane per i bambini e i ragazzi dai 6 ai 14 anni; mostre didattiche e laboratorio teatrale nei centri pomeridiani di animazione; corsi di musica e miniconcerti- stazione teatrale e cinematografica- centri antiviolenza ( telefono azzurro e servizi sociali di sostegno)- centro di coordinamento delle iniziative integrative di volontariato a favore delle attività sociali e di raccordo con le strutture sanitarie;
PROGETTO HANDICAP
Integrazione di tutti gli interventi della ASL, dei servizi scolastici e delle strutture preventive e riabilitative pubbliche e private per un monitoraggio costante delle problematiche legate all’handicap; abbattimento delle barriere architettoniche, spostarsi in città ( buoni trasporto, taxi per disabili indigenti e dotazione dei bus urbani di appositi strutture e pedane di accesso, servizio scolastico pluridisciplinare per l’integrazione scolastico-familiare, e il recupero delle capacità cognitive e relazionali, con equipe operanti a tutti i livelli scolastici ( dagli asili nido alle scuole superiori), sport per i disabili, attività di formazione professionale, centro di accoglienza e casa protetta per il coordinamento di tutte le iniziative,
ANZIANI

Piano di risanamento delle abitazioni degli anziani residenti nel centro storico con i fondi delle leggi regionali per instalalzione di riscaldamento, ascensori, servizi igienici, telefono e ristrutturazioni di genere vario, ecc; istituzione del servizio di telesoccorso; centro diurno aperto a tutti ( per i pasti, la socializzazione e il tempo libero); casa albergo per anziani autosufficienti e casa protetta per anziani non autosufficienti assistiti 24 ore su 24 da personale sanitario specializzato; assistenza domiciliare per tutti gli anziani non autosufficienti; trasporti gratuiti sulle linee urbane ed extraurbane;soggiorni estivi climatici e termali; centri sociali di quartiere per la socializzazione, il tempo libero, e l’integrazione ambientale, campo di bocce al coperto,, promozione di iniziative socialmente utili, per anziani rimotivandone l’impegno sociale; progetto di prevenzione geriatria dell’ASl;


ATTIVITA’ SPORTIVE E IMPIANTISTICA
Incentivazione dello sport come promozione sociale , specie per quanto riguarda le associazioni sportive dilettantistiche e dei cosiddetti “sport minori”, specie per quanto riguarda le attività giovanili; garantire la disponibilità del patrimonio immobiliare sportivo insistente sul territorio. Semplificazione delle procedure e tempi di concessione di contributi alle associazioni sportive, anche attraverso convenzioni da stipulare con il CONI provinciale e le Federazioni sportive. Organizzazione di eventi sportivi di livello nazionale e internazionale che possano servire da richiamo turistico; promuovere le pratiche delle attività fisiomotorie e sportive come importante fattore di utilizzo umano e relazionale, stabilire un contatto continuo con istituzioni scolastiche, il,CONI e le federazioni sportive, gli enti di propaganda, le società sportive e i cittadini;istituzione di corsi di attività ginnico motoria per portatori di handicap e corsi di ginnastica correttiva per i meno abbienti, valorizzazione delle fasi comunali dei giochi della gioventù, contrattualizzazione degli istruttori ginnici, censimento di tutti gli impianti sportivi esistenti; attivarne la funzionalità massima totale; uso ampio delle palestre scolastiche comunali ; incrementare gli impianti polivalenti di quartiere, disciplinare l’uso da parte della società sportiva ( disciplina d’uso-fideiussione); ferrea regolamentazione dei contributi sportivi, fornitura di servizi comunali e assistenza alle società, diversificazione tra attività sportiva di base e di vertice, tutela sanitaria delle attività sportive
SERVIZI
Obbligo di garantire pubblici i servizi dell’erogazione idrica e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani; raccolta differenziata dei solidi urbani; “pacchetti di servizi gratuiti” ( trasporti, assistenza sociale) per giovani studenti e giovani disoccupati, per anziani in difficoltà, per le donne madri in difficoltà); Cimitero

TURISMO
Creazione di un osservatorio permanente del turismo, con il compito di analizzare il territorio ed avanzare proposte migliorative; obbligo di esposizione del menu all’esterno dei locali, in almeno due lingue , con i relativi prezzi; strutturazione di stagioni artistiche pubbliche, con ingressi gratuiti o a prezzi simbolici, sia nel periodo estivo che invernale, in calendario con ampio anticipo, che possano fungere da attrattiva per il turismo anche di breve raggio. Qualificare il, turismo formando una migliore distribuzione territoriale dei nuovi insediamenti turistici mettendo a frutto le grandi opportunità del patrimonio naturalistico e culturale e privilegiando negli interventi le strutture alberghiere medio piccole, i centri attrezzati per il turismo congressuale e l’agriturismo; migliorare la qualità insufficiente delle infrastrutture generali ( collegamenti, viabilità)e specifiche (formazione professionale, fruibilità e conservazione dei beni culturali); tracciare dei persorsi tematici nel centro storico e percorsi enogastronomici;

SANITA’
Canile municipale, repressione delle omissioni di pulizia dei materiali di risulta degli animali, lotta al randagismo, castrazione dei cani randagi; velocizzazione dei tempi di screening gratuito; educazione sessuale da programmare preso le scuole, centri di formazione con geriatri e istruttori sulle tematiche che riguardano l’igiene e la salute, lo sviluppo della persona.
potenziamento dei servizi e delle offerte dell’ospedale Chiello con avvio al lavoro del personale ausiliario reperito attraverso la legge 56/87 con l’UPLMO; screening cittadino dell’istruzione sanitaria e negli asili nido;

SICUREZZA
Migliorare l’illuminazione e la sorveglianza ( anche notturna) dei vigili urbani delle aree più a rischio; istituire un comitato di cittadini che stimoli costantemente un migliore coordinamento dei diversi corpi di polizia elaborando mappe di rischio per periodi dell’anno e per orari giornalieri; antifurto e allarmi,

LAVORO
Incentivare con fondi comunali, regionali ed europei la creazione di cooperative sociali e cooperative di servizi in convenzione con il Comune per l’inserimento definitivo nel mondo del lavoro; agenzia lavoro/impresa per attivare e coordinare gli interventi tra comune, provincia , ASI, camera di commercio, ordini professionali e cooperazione per costruire azioni positive per lo sviluppo eliminando sovrapposizioni, parassitismo, insufficienze; sportello informativo per leggi e procedure e per finanziamenti; ridefinizione della pianta organica comunale; privilegiare il piccolo commercio e non la grande distribuzione; sanare l’abusivismo del commercio ambulante con punti di distribuzione razionalmente individuati nei quartieri; sgravi fiscali, riduzione o abolizione dell’ici e per gli operatori economici che ristrutturano i loro esercizi nel centro storico; rilascio licenze e autorizzazioni entro 30 giorni; lotta alla disoccupazione come fattore discriminante di disuguaglianza ed emarginazione sociale; proposte operative per produrre occupazione e occasioni di lavoro; utilizzazione ottimale delle risorse pubbliche alla luce dell’ordinamento delle autonomie locali (legge 142790), promozione dell’associazionismo in raccordo con i provvedimenti attuativi delle leggi sul volontariato (legge 266/91), attivazione di cooperative sociali ( legge 381/91); impiego di molteplici unità lavorative nel campo del riassetto ambientale e della manutenzione patrimoniale abitativa. Il Comune dovrà farsi parte civile contro i licenziamenti dei lavoratori, garantirne i diritti di salario e di sicurezza sul posto di lavoro, favorire l’occupazione giovanile e di ritorno agevolando la formazione di cooperative.
TERRITORIO E AMBIENTE
Centralità e priorità del centro storico e del suo risanamento, per riqualificare la vivibilità urbana e i nuovi insediamenti abitativi, anche di edilizia economica e popolare, rinunciando ad ogni ulteriore espansione dell’abitato e riqualificando le zone periferiche e quelle urbane disagiate secondo un criterio ecosostenibile di integrazione delle funzioni, dei tempi e degli orari, oltre che degli spazi, della città; isola pedonale nel centro storico; ville comunali e parchi robinson, impianti sportivi decentrati di quartiere, borgate rurali e territorio agricolo da integrare nel sistema città, recupero vecchie strutture minerarie e rurali e la lor valorizzazione ai fini mussali, culturali, storici e turistici; riazzeramento del Piano regolatore Generale, offerte territoriali di opportunità insediative per aziende e categorie professionali;
POLITICA URBANISTICA
Uso corretto del PRG con verifica di associazioni pubbliche; istituzione di un osservatorio permanente sulle trasformazioni urbanistiche ed edilizie del centro storico e dell’intera città; istituzione di un ufficio informatizzato per la manutenzione del patrimonio comunale e dei servizi, istituzione di un ufficio per la casa e il diritto all’alloggio per monitorare il fabbisogno abitativo dei cittadini ;quantificazione del fabbisogno abitativo su scala decennale (L.R. 15) , tenendo conto delle residenze non abitate ( doppie case), censite nel 2001; arredamento urbano, pensiline coperte, restauro di masserie e di scuole rurali adiacenti alla parte urbanizzata;
UFFICIO PERSONALE
Trasparenza atti comunali; regolamento degli appalti e dei lavori in economia per garantire la rotazione degli affidamenti; pari opportunità di lavoro alle piccole imprese; difensore civico e tutela dei diritti dei cittadini nei confronti di ogni comportamento eventualmente lesivo della pubblica amministrazione; decentramento degli sportelli e fornitura di certificati in tempo reale;
CULTURA
Utilizzare locali pubblici già esistenti e che stanno andando in disuso, per creare cultura; dare spazio a manifestazioni riguardanti teatro e cinema; creare spazi autogestiti (centrisociali); creare una sala di incisione pubblica per gruppi locali emergenti,





INTEGRAZIONI COMMERCIO

Alla voce (Divieto assoluto e sanzionato di esporre in vetrina merci senza l’indicazione del prezzo) Aggiungersi anche la voce INGREDIENTI


SERVIZZI SOCIALI
Istituzione di corsi di formazione professionale per facilitare l’entrata nel mondo del lavoro a chi non ha i requisiti per svolgere la tipologia di lavoro che richiede personale.
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Dichiarazioni di voto di Salvatore Roccaverde. Carmelo Nigrelli : una speranza di cambiamento

Dico subito, ad evitare equivoci , che questo mio intervento è un ragionamento e non un semplicistico spot elettorale, non commissionato, né concordato con nessuno,né con il PD (partito nel quale ancora mi riconosco, nonostante le scelte e i percorsi degli ultimi mesi, specie a livello locale, mi hanno lasciato perplesso), né con lo stesso Carmelo Nigrelli, che se glielo avessi chiesto prima, avrebbe scoraggiato la pubblicazione di queste riflessioni.
Tuttavia la sua candidatura, per la nostra Città, è un fatto talmente importante, che non è possibile farla passare come una delle tante o confonderla con le altre, in quella operazione di omologazione generale di persone e comportamenti i che siamo istintivamente, e qualunquisticamente, portati a fare quando si parla di politica. “ Sono tutti uguali”, “ A scerra è pa cutra”, “ Quando sono al potere dimenticano gli impegni e le promesse” e via dicendo con espressioni analoghe che indicano da secoli la distanza che separa la collettività dai suoi governanti.
Fatta questa premessa, che meriterebbe ovviamente una ulteriore e più approfondita riflessione sul senso stesso della democrazia e delle modalità di partecipazione alla vita pubblica,torniamo a Carmelo Nigrelli e alle amministrative del nostro Comune.
Ogni elettore, se vuole fare una scelta ,quanto più possibile libera, nell’interesse più generale della nostra Città, dovrebbe confrontare seriamente la qualità intrinseca dei 5 candidati a sindaco e scoprirebbe che il prof. Nigrelli è l’unico candidato che ha i requisiti idonei per governare la nostra Città, darle la spinta giusta per farla uscire dal degrado in cui vive da decenni e proiettarla in una dimensione di sviluppo economico , sociale e culturale che le sue stesse potenzialità le permettono di conquistare.
Vi propongo, quindi, per essere più preciso, un sintetico profilo di Carmelo Nigrelli, “viziato” naturalmente dalla stima e dall’amicizia personale che mi legano a lui da quasi un ventennio.
Nigrelli è una persona corretta, leale e coerente.
Non lo vedrete, in questa campagna elettorale, né eventualmente da Sindaco, promettere posti di lavoro a chiunque gli chieda una occupazione, né raccomandazioni e promesse di interventi e contributi, pur di accaparrarsi un voto o un cliente. Le cronache di questi giorni hanno evidenziato come questo comportamento sia praticato da taluni candidati, in forme talmente gravi e illegittime che, se provate, rappresentano il punto più basso che la politica poteva toccare nel nostro Comune.
I suoi impegni e le sue promesse riguardano i problemi della Città e dei cittadini e sono contenuti nel suo programma elettorale. La sua coerenza personale e politica si misura tenendo fede a quell’impegno pubblico e battendosi perché possa realizzarlo.
Che meriti comunque fiducia lo si può desumere dalla sua storia personale e politica, vissuta tutta all’interno di uno schieramento politico ben definito, il centrosinistra, a cui ha fatto sempre riferimento, a costo di rinunciare a incarichi di prestigio che ha comunque ricoperto con competenza e correttezza fin quando è stato possibile conciliare la sua azione con i principi e i valori di riferimento.
Non credo si possa dire la stessa cosa di tanti altri candidati ( alcuni con rilevanti incarichi istituzionali ricoperti recentemente, altri rientranti in politica dopo il fermo imposto da pesanti vicende giudiziarie) che hanno posto la loro collocazione sul “mercato” della politica come avviene nel mercato delle vacche, offrendosi al migliore offerente, noncuranti neppure se il loro partito a livello provinciale ha scelto uno schieramento e in quello comunale quello opposto. Basta scorrere le liste e i nomi per rendersi conto di questo vergognoso comportamento di chi dice di proporsi per fare un servizio alla Città, mentre in effetti lo fa per conquistare un pezzettino di potere da spendere nel proprio esclusivo interesse e di quello dei propri amici o parenti. Per non parlare di chi, sempre per cercare di ottenere un pezzettino di potere, è passato armi e bagagli, con i vincitori di turno, che in questo momento, in Sicilia, stanno in particolare con Lombardo. Certo gli alibi, ma anche qualche fondata argomentazione, non mancano per tentare di giustificare scelte così contraddittorie con la propria storia. Resta il fatto che se è vero che la questione morale rimane un problema irrisolto sia nel centrosinistra che nel centrodestra, la gente che crede ancora nella coerenza come valore personale, prima ancora che politico, rimane sicuramente disorientata e perplessa, alimentando la vena antipolitica e il qualunquismo, oltre che l’astensionismo.
Nigrelli ha radici popolari
Cermelo è un intellettuale e un uomo di culturala. Non quella accademica derivante dal suo essere , pur giovanissimo, professore ordinario di urbanistica presso l’Università di Catania ( con svariate pubblicazioni nel suo curricolo) ma a quella che gli deriva da un ambiente familiare di professionisti con forti radici nel mondo degli i operai e degli artigiani. Una cultura, cioè, impregnata di conoscenze formali e di operatività, fortemente legata ai valori e alla vita della nostra terra.
Nigrelli ha esperienza politica e amministrativa.
E’ stato capogruppo del Movimento politico La Rete, nel Consiglio Comunale tra il 1993 e il 1997, considerato ( e lo dico per i più giovani) uno dei periodi politici più fervidi della nostra storia recente, quando l’ opposizione ( il sindaco era Fulvio Sottosanti),i riuscì a porre le basi per il PRG che oggi sta per essere approvato, dopo tanti tentennamenti e ostruzionismi da parte di amministratori e consiglieri ( mi riferisco ai Prestifilippo, ma anche ai Miroddi, ai Fioriglio, ai Trebastoni, ecc.); gli stessi che adesso potrebbero metterselo immeritatamente come fiore all’occhiello.
Nigrelli è stato anche assessore comunale ai lavori pubblici ,per un breve periodo, con la Giunta Velardita, ponendo le basi per il recupero del nostro Centro Storico, cercando e sbloccando finanziamenti per interventi su alcuni monumenti importanti, come ad esempio il complesso architettonico della Trinità, il Collegio dei Gesuiti e il palazzo Zuccarello, o per altre importanti opere pubbliche come il depuratore di contrada Indirizzo e il PIT per le opere esterne alla Villa Romana. Suo anche il progetto per la Zona artigianale, poi abbandonato dalla giunta Prestifilippo. Ha ricoperto anche, come attività professionale, il ruolo di “ ingegnere capo” nel nostro Comune, per cui conosce bene le problematiche dei lavori pubblici.
Nigrelli è giovane.
Non perché ha 45 anni, ma perché ha l’entusiasmo dei giovani , avendo promosso iniziative che hanno avuto sempre un forte aggancio con il mondo giovanile: ricordo , appunto, le esperienze giornalistiche di Osservatorio sulla Città, e più recentemente quella associativa di PiazzaGrande, di cui Nigrelli è stato coordinatore, con il relativo sito web, con cui sono state condotte battaglie civili e culturali importanti per Piazza Armerina. Cito per tutte quella relativa al restauro dei mosaici e della copertura della Villa Romana che se nel 2009 ritornerà al centro dell’ interesse turistico e culturale del mondo intero, lo si deve anche a Carmelo Nigrelli che, oltre ad avere appoggiato l’azione di quanti si sono battuti per il finanziamento( a cominciare dal Comitato cittadino per la salvaguardia dei mosaici ),con i suoi appelli al mondo scientifico ha evitato lo “ scempio” della “Cupola di vetro”, sponsorizzata inizialmente da Vittorio Sgarbi e da Maurizio Prestifilippo.
Nigrelli è….
Si potrebbero dire tante altre cose sulla sua persona e sulle sue qualità umane che preferisco tenere per me, facendo parte del bagaglio della nostra amicizia.
Nigrelli, comunque, non è un uomo perfetto. E chi lo potrebbe essere? Non sarà quindi il Sindaco ideale, quello che può esistere solo nei nostri sogni, quando immaginiamo la Città del Sole e dei cittadini perfetti. Scegliendo Nigrelli dovremmo accontentarci di una Sindaco “ normale” che non ha la pretesa di risolvere da solo i problemi, meno che mai con arroganza e presunzione; ma capace di lavorare umilmente insieme agli altri, valorizzando il ruolo e le competenze di ciascuno, avendo come obiettivo strategico una Piazza Armerina “ normale”, che abbandoni lo spirito di rassegnazione che la caratterizza da troppi anni, che sappia dialogare con gli altri Enti ( Provincia, Regione,Stato, altre Comunità locali) per ottimizzare strutture e servizi, ma che sappia anche dialogare con gli altri ( partiti e politici del proprio o dello schieramento opposto, associazioni, comitati di quartiere, forze sociali e sindacati, ma anche semplici cittadini) con competenza, indipendenza e autonomia di giudizio. Avendo sempre come valori di riferimento la legalità e l’etica pubblica.
Presentando il suo programma al Teatro Garibaldi, ieri ha detto che lui non vuole gestire l’ordinaria amministrazione, ma vuole cambiare strutturalmente la nostra Città.
Potrebbe sembrare un atto di presunzione, ma conoscendo Carmelo, dico che è una scommessa che noi insieme a lui possiamo vincere.
Salvatore Roccaverde

Roberto Capizzi di PRC ci chiede il voto per le provinciali

Cari cittadini e care cittadine,

mi chiamo Roberto Capizzi, ho ventuno anni, e faccio parte del Partito della Rifondazione Comunista (il Partito di Fausto Bertinotti e Paolo Ferrero) da quando ne avevo quindici; nello stesso ricopro l'incarico di tesoriere della Sezione locale e sono membro del Coordinamento provinciale dei Giovani Comunisti.
Noi di Rifondazione facciamo politica (quella sincera, non quella delle promesse e dei favori) con passione, rimettendoci soldi, tempo ed energie; facciamo politica, perché ci crediamo, crediamo nelle nostre idee e nel nostro lavoro.
Non abbiamo finanziatori, né famiglie ricche alle spalle; viviamo di lavoro, come tutti voi: non possiamo permetterci né mega-camper elettorali né le migliaia di manifesti che in questi giorni imbratteranno la nostra città.
Non abbiamo nulla da promettere, nulla da offrire, solo il nostro lavoro ed il nostro impegno per questo territorio.
Centro-destra e centro-sinistra hanno lasciato macerie nella nostra provincia: acqua cara, rifiuti per le strade ed emigrazione (sorte che toccherà anche a me come a tanti altri miei coetanei).
Noi, assieme agli altri compagni con cui abbiamo deciso di dare vita al progetto politico della Sinistra Unita, proponiamo un’altra idea di provincia: meno costi della politica, più servizi pubblici, sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, potenziamento dell’assistenza socio-sanitaria, ripubblicizzazione del servizio di erogazione dell’acqua e del servizio di smaltimento dei rifiuti.
In questi anni i nostri consiglieri provinciali non si sono mai piegati al potere, non abbiamo mai barattato posizioni politiche per poltrone o per sistemare qualcuno di noi.
Per tutte queste ragioni vi chiedo il 15 e 16 giugno di votare per la lista Sinistra Unita, e se lo vorrete di esprimere la preferenza per me.

Roberto CAPIZZI,
candidato alle elezioni provinciali
nella lista Sinistra Unita

Filippo Cancarè. "Mi candido per i giovani"

mercoledì 28 maggio 2008

Riceviamo da Vincenzo La Russa e pubblichiamo.

Caro Agostino.
Ti invio il volantino della mia candidatura al Consiglio Comunale.
Ti prego di inserirlo nella home del tuo blog, in quanto non ho molti mezzi per farmi pubblicità.
Te ne sarei grato se me lo pubblicassi.
Ti ringrazio anticipatamente.
Vincenzo La Russa.

Ultimo atto per il PRG dopo 12 anni?

Piazza Armerina. Finalmente arriva a conclusione l’iter di approvazione del Piano Regolatore Generale dopo ben 12 anni dalla scadenza del precedente e dalla emanazione delle direttive generali. Oggi, infatti, tranne sorprese dell’ultimo minuto, i consiglieri comunali non dovrebbero far mancare il numero legale per l’approvazione dei verbali che dovrebbero dare validità alle circa 130 controdeduzioni alle osservazioni avanzate dai cittadini piazzesi. Finalmente, dopo ricorsi, accuse di interessi personali e diffide da parte dell’assessorato regionale, si conclude un lungo percorso che dovrebbe a breve portare il PRG negli uffici del CRU, il consiglio urbanistico regionale, ultimo scoglio prima dell’approvazione definitiva da parte dell’assessorato territorio e ambiente. Dopo, quindi, più di 12 anni dovrebbe concludersi tutto l’iter dello strumento urbanistico che dovrebbe ridare ossigeno alla asfittica economia cittadini caratterizzata, sempre di più, dalla cronica mancanza di posti di lavoro. Se tutto va secondo quanto auspicato dal presidente Miroddi, oggi, tutti dovrebbero essere in aula per dare l’approvazione all’ultimo atto dell’importante strumento pianificatorio. Peraltro fino all’ultimo, ci sono state diverse interpretazioni su alcune questioni tecniche relative alla validità di alcuni voti per i consiglieri astenuti, che dovrebbero essere unificate con la delibera in approvazione oggi. Intanto ieri, il commissario straordinario Nunzio Crimi ha dato incarico ad un geologo di Palermo della redazione di una relazione geologica. L’incarico, per un importo di circa 12 mila euro, è stato conferito grazie ad alcune normative emanate nell’ultimo periodo. “Speriamo che non si perda ancora tempo – dicono alcuni consiglieri comunali – non vorremmo che aver coinvolto altri professionisti possa rallentare le procedure considerando che il nuovo tecnico deve visionare ancora tutte le carte”. Insomma, a parte questi ultimi intoppi, tutto dovrebbe andare per il meglio. Non dovrebbe essere vanificato quindi il lavoro dell’ultimo consiglio comunale presieduto prima da Basilio Fioriglio e poi da Filippo Miroddi, che dopo diversi anni, è riuscito a portare a conclusione l’adozione dello strumento urbanistico.
Agostino Sella

Conferenza stampa Mattia e Curcuraci. Mattia "Su di me solo falsità".

IdV. Apprezzamento alle forze dell'ordine ed alla magistratura.

Italia dei Valori ha alla base della propria azione politica l’affermazione della legalità, quale condizione indispensabile per una sana economia di sviluppo. Il principio della legalità è sempre stato presente nel passato sia dell'Italia dei Valori che in quello del Presidente Antonio Di Pietro, Commissario di Polizia prima e Magistrato di “Mani Pulite”dopo. IDV si è sempre schierata, e sempre lo farà, accanto a chi difende, quotidianamente, questi principi, primi tra tutti le Forze dell''Ordine e la Magistratura;un pensiero di solidarietà e sostegno va agli uomini e le donne chiamate costantemente a difendere e tutelare la Società, nella totale e piena autonomia tra i poteri dello Stato; l'operato di costoro è reso ancora più gravoso dalle carenze di personale, di strutture, di mezzi, ragione per la quale va lodato il Loro operato frutto dello spirito di sacrificio e abnegazione. In passato L'Italia dei Valori ha accolto nelle sue liste sia Magistrati che operatori delle Forze dell’Ordine e, in occasione della prossima competizione elettorale provinciale, registra nelle proprie liste provinciali significative presenze di operatori di Giustizia.
Nella giornata di ieri, il segretario provinciale Aldo Murella, ha avuto occasione di esternare personalmente al signor Questore dott. Domenico Percolla e al Questore Vicario dott. Mario Finocchiaro il proprio apprezzamento per l'impegno della Polizia di Stato nei suoi compiti di vigilanza e controllo del territorio. Non sfugge a nessuno la continua presenza delle pattuglie della stradale, del servizio delle volanti e il controllo più generale del territorio. Presenza che garantisce la sicurezza dei cittadini onesti e il contrasto alla criminalità, dalla più grande alla più piccola.
Nel ringraziare le Forze dell’Ordine tutte, IDV auspica che l’attuale momento elettorale si svolga nell’esercizio pieno della democrazia senza ricatti agli elettori, rispettando gli spazi per la propaganda elettorale evitando di imbrattare le città con l’affissione selvaggia dei manifesti e in più generale rispettando le regole e le leggi.
Segretario Provinciale IDV –Enna
Aldo Murella

Confusione sulle bollette. Maria chiede aiuto.

Architetto Sella buongiorno,
sono una cittadina confusa sulla questione bollette, seguo sempre il suo blog e non ci sto capendo nulla, a casa mia come tante altre famiglie abbiamo pagato regolarmente le bollette pur non condividendole ma pensiamo che sia la cosa giusta in attesa di eventuali rimborsi, il 31 maggio scade il termine per il pagamento dell'ultima rata leggo che c'è questa sentenza che bloccherebbe le bollette 2006/7 ma è realmente così, si deve pagare l'ultima rata, si può chiedere il rimborso di quelle precedenti, si deve aspettare un conguaglio, è possibile avere informazioni certe possibilmente non da qualcuno che fa campagna elettorale ma da qualcuno che si prenda la responsabilità di ciò che dice perchè stiamo parlando di soldi dei cittadini mi scusi se lo chiedo a lei ma visto che è stato trattato questo argomento credo che lei o qualcuno possa rispondermi.
Grazie
Maria

E' pervenuto il programma di Maurizio Prestifilippo.

Clikka qui per visualizzarlo

martedì 27 maggio 2008

Carmelo Nigrelli: "Vivere a Piazza deve essere una gioia e non un sacrificio"

Il vescovo Pennisi intervistato da Giuseppe Di Fazio


Il nuovo singolo dei Romano Bros

Giovedì 29 maggio esce ufficialmente "Alla stazione", il nuovo singolo dei ROMANO BROS., la band siciliana capitanata dai fratelli Angelo e Marco Romano. Il brano, già "on line" sul blog ufficiale del gruppo www.myspace.com/romanobros, anticipa l'uscita del loro secondo album prevista per il prossimo inverno. Con il nuovo lavoro discografico parte anche la tournée estiva intitolata "Dalla Sicilia con... Rumore", promossa in esclusiva nazionale dalla "New Sound Management". Il tour, che vedrà come protagonisti i due fratelli piazzesi, toccherà varie piazze siciliane e varcherà anche lo stretto per la partecipazione degli artisti siciliani ad importanti festivals di levatura nazionale. La tournèe, che si protrarrà fino a settembre inoltrato, potrebbe concludersi ad ottobre con due tappe internazionali, già in fase di trattattiva da parte del loro agente, in Canada e in Giappone. Il nuovo Cd conterrà 12 canzoni originali tra le quali una in dialetto siciliano. La band è formata da Angelo Romano (voce, piano e chitarra), Marco Romano (voce e percussioni), Massimo Paratore (chitarra elettrica), Gianpaolo Lombardo (batteria) e Davide Guzzo (basso). Il nuovo singolo verrà presentato in anteprima nazionale la stessa sera di giovedì 29 maggio nella trasmissione televisiva "INSIEME", popolare programma condotto da Salvo La Rosa in onda su Sky (Sicilia channel - 874) e su Antenna Sicilia, dove i ROMANO BROS. chiuderanno la fortunata stagione invernale del talk-show siciliano. Per tutte le news della band si può consultare il loro sito ufficiale www.romanobros.net.

Ivan Cancarè candidato alla provincia per il PD

Luigi Bascetta. L'ultimo Comunista.

lunedì 26 maggio 2008

Grazie professore...


E' morto il professore Emanuele Giuliano. Oggi i funerali alle 16,30

Piazza Armerina. All’età di 79 anni è morto il professore Emanuele Giuliano. Emanuele fratello di Boris Giuliano ucciso dalla mafia nel 1979, è stato protagonista instancabile della lotta contro la mafia a partire dagli anni ottanta. Ha svolto centinaia di lezioni ed incontri nelle scuole di ogni ordine e grado, per raccontare storie di mafia della quale era profondo conoscitore. Giuliano, ha rappresentato un vero simbolo nella lotta alla mafia per il suo impegno costante nella formazione delle giovani generazioni. Nel 1998 ha fondato, insieme a Salvatore Roccaverde, l’associazione “Fare Memoria” che associava oltre 40 tra familiari e parenti delle vittime del crimine mafioso. Negli ultimi tempi aveva collaborato alla realizzazione di un libro sul fratello scritto dal giornalista Daniele Billitteri. Nella stagione della primavera siciliana la vita di Emanuele Giuliano è stata caratterizzata anche dall’impegno politico. Nel 1993 è stato, infatti, candidato a sindaco di Piazza Armerina nelle fila del Movimento per la democrazia La Rete raccogliendo circa 4000 consensi. Sempre in quegli anni è stato anche candidato, sempre per La Rete, al senato della Repubblica. I funerali di Giuliano, si terranno oggi alle 16,30 presso la chiesa di San Pietro.
Agostino Sella

Salvatore Roccaverde ricorda Emanuele Giuliano

Ho conosciuto Emanuele Giuliano negli anni 80, dopo la morte per mafia del fratello Boris, il 21 luglio del 1979. Aveva deciso di dare un contributo personale per educare le giovani generazioni alla cultura della legalità, parlando della mafia e dei mafiosi, ma non dimenticando di mettere in risalto il coraggio degli uomini che hanno dato la vita per debellarla. A cominciare da suo fratello Boris.
Con lui ho condiviso tutte le principali esperienze di “ antimafia civile militante” degli ultimi trent’anni, girando nelle scuole e seminando il seme della legalità tra le giovani generazioni, sull’esempio di tanti altri uomini che facevano la stessa cosa, non adesso che l’antimafia ( non sempre quella autentica, ma quella parolaia e vuota di politici che hanno molto da farsi perdonare) è diventata “ di moda “, ma quando essa veniva negata per convenienza, calcolo, opportunismo. Emanuele, ed io con lui, era in contatto diretto con decine e decine di umili servitori dello Stato ( magistrati, politici, giornalisti, imprenditori, sacerdoti, ecc.,molti dei quali purtroppo trucidati) in prima fila nella lotta per la legalità, incontrandoli nelle numerosissime occasioni offerte dal Premio Rocco Chinnici, della cui Commissione Giudicatrice Emanuele era componente, o attraverso FareMemoria, l’associazione dei parenti delle vittime della mafia, a cui abbiamo dato vita nel 1998, proprio qui a Piazza Armerina, assieme a Dario Montana, la vedova di Libero Grassi, la signora Bonsignore e tanti altri.
Emanuele era una persona meravigliosa, instancabile, sempre presente anche negli ultimi tempi assieme a Don Luigi Ciotti a testimoniare il valore del ricordo delle vittime, il 21 marzo di ogni anno, nella Giornata della Memoria e dell’ Impegno che quest’anno si è svolta a Bari, con la partecipazione, come al solito,di migliaia di giovani da tutta Italia. E lui era lì assieme alle centinaia di familiari dei caduti per mano mafiosa per aiutarci a non dimenticare.
Come noi ci auguriamo che non venga dimenticato Emanuele per il suo stile e il suo esempio di impegno civile.
Ciao Emanuele, dal tuo amico
Salvatore

Nigrelli ha presentato il programma. "Piazza città aperta"

Piazza Armerina. "Il nostro obiettivo non è quello di gestire l'ordinaria amministrazione ma è quello di cambiare per sempre questa città". Esordice così Carmelo Nigrelli, nell'assemblea per la presentazione del suo programma. Nigrelli, che è il candidato a sindaco del centro sinistra, ha esposto per circa 20 minuti i punti salienti dei suo progetto, interrotto più volte dagli applausi dell'assemblea. "Il nostro - ha detto Nigrelli - è un programma realistico che sarà realizzato con competenza, esperienza ed entusiasmo. L'obiettivo principale è quello di fare di Piazza Armerina una "città aperta" intesa come comunità che ha una propria identità e nella quale il sostegno al cittadino sia elemento fondamentale ". Poi Nigrelli ha parlato del lavoro. "Affinchè sia possibile - ha detto Nigrelli - creare posti di lavoro stabili è necessario sviluppare nuove economie e fare di Piazza Armerina una città credibile. Per far questo occorre valorizzare il turismo e le attività manifatturiere. La costruzione di questo grande orizzonte di sviluppo - ha continuato Nigrelli - sarà facilitata dalla rinnovata appetibilità della Villa Romana del Casale, i cui lavori saranno terminati nella primavera del 2009, e dal rientro nel 2010 della Venere di Morgantina. I prossimi 18 mesi dovranno essere impiegati a costruire un sistema di beni per rendere disponibile il patrimonio artistico della città all'interno di un sistema integrato dell'offerta turistica. Monumenti non visitabili saranno resi fruibili". Il candidato del centro sinistra ha, poi, parlato dei bambini. "Porremo particolare attenzione ai bambini ed ai giovani di questa città con l'avvio immediato del programma denominato "10 campi per 10 quartieri" che prevede la realizzazione in ciascun anno di due spazi all'aperto per bambini e giovani distribuiti in tutti i quartieri della città, a partire da quelli pià sfavoriti. I bambini e i giovani - ha continuato Nigrelli - saranno al centro delle politiche anche per la riqualificazione dei luoghi in cui passano molte ore al giorno: le scuole". Nigrelli ha anche proposto di realizzare bus navetta il sabato sera tra i paesi vicini per i ragazzi che si recano il sabato alla villetta. Durante la manifestazione sono state presentate anche liste con i 60 candidati a sostegno del professore universitario. Si tratta di quella del Pd, della lista "cittadini per la città" capitanata da Teodoro Ribilotta che sarà anche vice sindaco, e di "Piazza Democratica" con la presenza di spezzoni della società civile piazzese. Alla fine come una kermesse all'americana tutti i candidati sono saliti sul palco ad applaudire Carmelo Nigrelli.
Agostino Sella

domenica 25 maggio 2008

“Progetto Città Nuova” esprime solidarietà ai lavoratori della cooperativa ARES

Comunicato Stampa. Il gruppo “Progetto Città Nuova” esprime solidarietà ai lavoratori della cooperativa ARES per gli incresciosi fatti venuti alla luce nei giorni scorsi e divulgati dai media regionali.
Esprimere liberamente il proprio voto è una libertà sancita dalla Costituzione, la nostra carta fondamentale dei diritti, su cui si fonda la Repubblica Italiana.
Speriamo che la magistratura possa appurare i fatti nella loro interezza e che eventuali responsabilità siano punite a norma di legge.
È gravissimo che vengano utilizzati strumenti di coercizione per piegare la volontà dei cittadini minacciandoli di privarli del lavoro, un altro dei diritti sanciti dalla Costituzione. Tutto ciò solo ed esclusivamente per un fine, vincere le elezioni che, a questo punto, sembrerebbero private della parola democrazia.
Il voto degli elettori va conquistato con la fiducia e non comprato.
Gruppo Progetto Città Nuova.

Polemiche del PDL sulle scelte del commissario Crimi. Difesa di Galati.

Piazza Armerina. Polemiche sulle ultime decisione del commissario straordinario del comune di Piazza Armerina Nunzio Crimi. Ad intervenire sono i vertici del PDL, con il coordinatore Fabrizio Tudisco ed altri esponenti politici della forza berlusconiana. Il commissario piazzese, negli ultimi giorni, ha emanato un provvedimento che mira alla riorganizzazione dei servizi comunali. “Non ritengo giusto – dice Fabrizio Tudisco – che in questa fase si provveda alla riorganizzazione dei titolari di posizione organizzativa del comune. Siamo in piena campagna elettorale e occorre fare provvedimenti di ordinaria amministrazione. Nulla da dire su alcuni movimenti, ma quello che mi stupisce è la retrocessione ai servizi cimiteriali del dottor Francesco Galati. Mi sembra un atto punitivo nei confronti di un dirigente che ha diretto con grande competenza settori come lo sport turismo e spettacolo e le politiche sociali per quattro anni dal 2004 al 2008. Non so quale sia il motivo – dice Tudisco – della retrocessione. Non credo che in questa fase sia stato opportuno stravolgere l’organizzazione della macchina amministrativa”. A difesa di Galati si esprimono anche l’ex assessore Carmelo Gagliano e il consigliere Benito Anzaldi. Dice Gagliano che ha retto le politiche sociali della giunta Prestifilippo negli ultimi due anni. “Galati ha fatto benissimo nel suo lavoro. Era anche il responsabile del piano di zona del quale il nostro comune è capofila. Ha fatto un lavoro straordinario e non si capisce questo cambiamento operato dal dottor Crimi”. Più diretto il consigliere Benito Anzaldi. “Il commissario sta facendo delle cose che verranno poi cambiate dal prossimo sindaco. Non ne capisco il motivo. Stravolgere l’organigramma del comune non è opportuno. In questo periodo occorre fare solamente ordinaria amministrazione”. La determina del commissario straordinario Nunzio Crimi, individua e nomina i responsabili delle strutture apicali quali titolari di posizione organizzativa. Tra i cambiamenti attuati dal commissario straordinario figura, però, anche il ritorno alla protezione civile di Walter Procaccianti che qualche mese addietro era stato spostato dall’ex sindaco Maurizio Prestifilippo ad altro settore con un discusso provvedimento che aveva suscitato critiche a 360 gradi.
Agostino Sella

"LA MORTE DELLA GALLINA". Scriviamo insieme una storia "fantastica"

Proviamo a costruire insieme un racconto fantastico partendo dalla morte della mia gallina. Io parto con l'incipit e l'inizio del racconto. Poi ognuno può aggiungere una trentina di righe o anche di più con quello che vuole stimolando la propria fantasia. Proviamo a scrivere un racconto con molteplici autori. Vediamo cosa esce fuori.
CAPITOLO 1 (Agostino Sella)
Erano le 17,15 di lunedì 19 maggio. Pioveva, ma, nonostante tutto, volevo portare da mangiare alle mie galline. Mia moglie aveva messo da parte i resti della nostra cena del giorno prima. Era rimasta un poco di pastina e qualche pezzo di carne. Prima di scendere nel pollaio ho messo gli stivaloni per evitare di sporcarmi le scarpe e sentire le lamentele di mia moglie. Davanti al pollaio ho aperto il cancello. Mentre mi accingevo a svuotare la borsa con i resti della cena mi accorgo che una gallina giaceva morta stecchita vicino il tronco di un albero. Era quella che da qualche giorno aveva un problema all'anca. Ma qualcosa non quadrava. La morte era stata troppo improvvisa...
CAPITOLO 2 (anonimo del 24 maggio 2008 8.25)
Vuoi vedere che me l’hanno uccisa per farmi uno sgarro? Pensai fra me e me.- Ma no… dai! Non può essere! Era così intelligente! Sebbene ancheggiante, avrebbe sicuramente beccato l’assassino che, a sua volta, sarebbe morto in ospedale di mala sanità, ed io l’avrei sicuramente saputo.Volli pensare per mettermi la coscienza a posto.Ma il dubbio era atroce - Uno sgarro a me che non ho mai fatto male a una mosca, perché mai?Mi ricordai che nei giorni precedenti al “gallicidio” avevo detto NO ad un innominabile pseudo politico locale. Questo mi aveva chiesto di mettermi in lista con lui per correre alle prossime consultazioni elettorali. - Desidero che ti fai venire qualche bella idea per portare quanti più voti possibileAveva tuonato l’innominato; ma come potevo accettare... io da sempre ferreo sostenitore di nobili ideali, non avrei potuto cambiare casacca. - No, non posso. Ho una gallina che sta poco bene e non voglio lasciarla sola. Ha bisogno di me. Mi divincolai alla fine fra il serio e il faceto. Col senno di poi, pur di salvarle la vita sarei dovuto scendere a compromessi, tanto tutti lo fanno è una moda imperante e se non ti adegui rischi di restare isolato o peggio ancora “sgallinato”.Non riuscii a chiudere occhio per tutta la notte. Avevo un cuore d’asino e uno da leone. Da un lato avrei voluto denunciare l’accaduto dall’altro avevo paura di non essere creduto o peggio ancora deriso e preso in giro.Per il momento decisi di tacere, ma…
CAPITOLO 3 (anonimo del 25 maggio 2008 11.25)
Una donna bellissima, dallo sgardo penetrante, entro all'improvviso nell'ufficio del comune nel quale lavoro. Era bionda, ed aveva un brillantino sui denti. Aveva i vestiti firmati. Si sedette nella sedia davanti la mia scrivania. Mi sembrava volesse abbonata qualche contravvenzione, invece no. Mi guardava e sorrideva con il suo fare eccitante. Non capivo. Timido come sono abbassavo gli occhi, anche perchè aveva una giacchetta viola scollata che arrivava quasi a far vedere i seni. Dopo aver sorriso mi fece le condoglianze per la morte della mia gallina e poi mi disse che alle regionali aveva votato per Carruozzo. Due cose apparentemente scollegate. Si alzo ma prima di andarsene, mi scrisse su un foglietto il suo numero di cellulare. Ed il suo nome. Suellen
CAPITOLO 4 (anonimo del 26 maggio 2008 delle 6.04)
Non appena la donna uscì dalla mia stanza lasciando dietro di sè una conturbante scia di profumo mi pervase un dubbio: dove avevo già incontrato la signora dallo sguardo enigmatico? Tentaii di concentrarmi ma invano. Non riuscivo a mettere a fuoco il mio ricordo sbiadito dell'incontro avvenuto con la signora nel passato. All'improvviso squillò il telefono facendomi sobbalzare. Ero troppo immerso nei miei pensieri. Risposi con fare sbrigativo. All'altro capo del filo una voce mi sussurrò : "Non dimenticarti della stazione numero 53!" E riattaccò senza darmi il tempo di ribattere o di chiedere a cosa stesse alludendo. La confusione cresceva sempre di più in me. Cosa voleva dire adesso questa strana frase? E a quale stazione si riferiva quell'inquietante interlocutore telefonico? Guardai per la prima volta attentamente il foglietto che mi aveva lasciato la signora con sù scritto il suo numero e mi accorsi girandolo sul retro che si trattava di un pezzettino di scontrino strappato. L'unica cosa che si riusciva a leggere era: "..one 53" Improvvisamente una lampadina si accese nella mia mente. "Stazione 53" era il nome di un noto locale notturno nella città di.....! E ad un tratto l'odore del suo profumo che ancora pervadeva di sè la stanza mi fece ricordare. Doveva trattarsi di Mary, quell'affascinante ragazza immagine dal caschetto nero con gli occhi tristi a cui avevo regalato una boccetta di profumo di ritorno da un viaggio di lavoro. Ricordavo perfettamente il suo sorriso gentile che aveva accolto il mio regalo inaspettato e che l'aveva portata a dirmi:"Grazie, da ora in poi userò sempre questo bel profumo. Nessun cliente era mai stato così premuroso e carino con me." Altro che affascinante signora bionda. Quella era Mary, almeno così si faceva chiamare dai clienti del locale. Era entrata nel mio ufficio vestita da perfetta signora e con i capelli di un altro colore. E per di più non vi era traccia sul suo viso di quel trucco pesante che portava abitualmente la sera. Era arrivata nel mio ufficio con un trucco leggero, adatto ad una signora della buona borghesia. Ma quella scia di profumo, sentimentalona, l'aveva tradita.

Anonimo ha detto...
CAPITOLO 5
appena la donna uscì dalla mia stanza lasciando dietro di sè una conturbante scia di profumo mi pervase un dubbio: dove avevo già incontrato la signora dallo sguardo enigmatico? Tentaii di concentrarmi ma invano. Non riuscivo a mettere a fuoco il mio ricordo sbiadito dell'incontro avvenuto con la signora nel passato. All'improvviso squillò il telefono facendomi sobbalzare. Ero troppo immerso nei miei pensieri. Risposi con fare sbrigativo. All'altro capo del filo una voce mi sussurrò : "Non dimenticarti della stazione numero 53!" E riattaccò senza darmi il tempo di ribattere o di chiedere a cosa stesse alludendo. La confusione cresceva sempre di più in me. Cosa voleva dire adesso questa strana frase? E a quale stazione si riferiva quell'inquietante interlocutore telefonico? Guardai per la prima volta attentamente il foglietto che mi aveva lasciato la signora con sù scritto il suo numero e mi accorsi girandolo sul retro che si trattava di un pezzettino di scontrino strappato. L'unica cosa che si riusciva a leggere era: "..one 53" Improvvisamente una lampadina si accese nella mia mente. "Stazione 53" era il nome di un noto locale notturno nella città di.....! E ad un tratto l'odore del suo profumo che ancora pervadeva di sè la stanza mi fece ricordare. Doveva trattarsi di Mary, quell'affascinante ragazza immagine dal caschetto nero con gli occhi tristi a cui avevo regalato una boccetta di profumo di ritorno da un viaggio di lavoro. Ricordavo perfettamente il suo sorriso gentile che aveva accolto il mio regalo inaspettato e che l'aveva portata a dirmi:"Grazie, da ora in poi userò sempre questo bel profumo. Nessun cliente era mai stato così premuroso e carino con me." Altro che affascinante signora bionda. Quella era Mary, almeno così si faceva chiamare dai clienti del locale. Era entrata nel mio ufficio vestita da perfetta signora e con i capelli di un altro colore. E per di più non vi era traccia sul suo viso di quel trucco pesante che portava abitualmente la sera. Era arrivata nel mio ufficio con un trucco leggero, adatto ad una signora della buona borghesia. Ma quella scia di profumo, sentimentalona, l'aveva tradita.
26 maggio 2008 6.04
Anonimo ha detto...
CAPITOLO 6
Il comandante aveva scrutato anche lui quella donna. La fissava come Mickey Rourke faceva con Kim Basinger nel famoso film “Nove Settimane e Mezzo”: si sarebbe volentieri lasciato coinvolgere nelle esperienze erotiche che immaginava condividere con lei.Quando Mary se ne era andata, lui si era precipitato alla mia scrivania chiedendomi chi fosse. Gli raccontai dell’irruzione al pub "Stazione 53" di qualche sera precedente la visita e di averla denunciata alla Procura per istigazione alla prostituzione; aveva più volte tentato di farmi chiudere un occhio sceccherandomi quei seni, a stento contenuti in una quinta abbondante, dappertutto.- E tu? Mi chiese con enfasi il capo.- Ed io che? Non sai che mia moglie mi castra? Ho fatto finta di non capire. Conclusi imbarazzato.- Certo che sei davvero un coglione! Se non fossi un valido agente ti trasferirei ai cessi pubblici comunali. Aveva concluso scherzando uscendo dalla mia stanza.I miei pensieri si soffermarono poi su quella apparentemente strana rivelazione che Mary mi aveva fatto: aveva votato per Marruoco. Che minchia veniva a significare?- Azz… Marruoco è il cugino dell’innominato a cui avevo detto di NO per via della gallina. Ce l’aveva fatta, con l’aiuto del del cugino era stato eletto Sindaco e adesso si che sarebbero stati guai; altro che cessi pubblici comunali, mi avrebbe fatto trasferire senz’altro ai servizi cimiteriali a fare da guardia alla mia povera gallina defunta. Ma perché aveva mandato Mary? Era una sorta di avvertimento o cosa?…
26 maggio 2008 14.17
Anonimo ha detto...
CAPITOLO 7
vita mia avevo sempre pensato che non potessero esistere creature così celestiali come Mary. Era vero, non avevo mai bevuto fino in fondo la storia che Mary fosse una semplice ragazza immagine. Non ero mica nato ieri. Ma la dolcezza e la grazia che la caratterizzavano mi avevano sempre fatto dimenticare quale fosse la sua vera professione. Una professione che lei riusciva persino a rendere a tratti romantica e poetica. Quando mi guardava con quei suoi occhioni color nocciola mi sentivo davvero un uomo realizzato. Nonostante fossi maturo e padre di 7 figli avevo perso letteralmente la testa per lei. Per questo negli ultimi mesi non ero più andato al locale. Non ero mai andato con lei. Non ne avevo avuto il coraggio. Ma fin dalla prima volta che avevo messo piede in quel luogo di perdizione a causa della mia profonda insoddisfazione degli ultimi tempi, già il vederla trascinarsi con gli occhi bistrati di nero e con in mano un bicchiere di whisky mi faceva tremare le ginocchia. Andavo in quel locale e mi limitavo a guardarla, bevevo un alcoolico e poi mi appartavo con qualche altra ragazza senza fare nulla di male. Avevo soltanto voglia di farmi una chiaccherata con una persona che non avesse neanche la più pallida idea di quale ruolo pubblico io rivestissi nel mio comune di appartenenza. Parlavo per una mezzoretta con la signorina di turno e poi me ne andavo via lasciandole una congrua mancia. Quella mi guardava con aria allibita ma non diceva nulla, sicuramente rinfrancata dall'idea di essere stata pagata solo per ascoltare. A questo mondo è così difficile trovare qualcuno che ti ascolti. E quando trovi questo qualcuno te la fa pagare cara questa sua disponibilità all'ascolto. Proprio così. Con lei però non ero riuscito a tentare nemmeno un contatto di siffatta natura. Non ne avevo avuto il coraggio. La prima volta in cui le avevo rivolto la parola era stata quella in cui le avevo regalato il profumo. Ero davvero innamorato. E questo mi bastava. Ma perchè era venuta a trovarmi nel mio ufficio? Voleva aiutarmi? Voleva ricattarmi? O cosa?...
27 maggio 2008 6.09
Anonimo ha detto...
CAPITOLO 8
All’improvviso entrò una vecchietta, che con fare misterioso si avvicino al mio orecchio dicendomiSIGNORLEI ciaia dire una cosa …Lo sa lei che il sindaco Marruoco aveva promesso ad ogni elettore una gallina dopo il voto .?E come bisognava dimostrarlo ,io ingenuo le chiesi, ,visto che la nuova legge impediva l’accesso con cellulari per filmare ?La vecchietta---Lei caro signore non ha capito proprio nenti!bastava dimostrare di avere almeno un parente in una di tanti liste .Minkia pensai. Ora ho capito ,si è accorto solo ora ,ad elezioni concluse , che la cosa è impossibile ,infatti ogni abitante del paese o è in lista o ha almeno un a parente in una..Potrebbe essere stato lui ad ammazzarmi la gallina e poi non gli è servita a niente Povero animale che fine orrenda.ma non capisco cosa c’entra il 53?
27 maggio 2008 7.58
CAPITOLO 9
Maurilia ha detto...
Mi destai improvvisamente dal sonno. Ricordavo vagamente di vecchiette, bionde e caschetti neri.L'odore acre del fumo della sera prima impregnava ancora la squallida stanzetta nella quale ero confinato. Mi alzai dalla branda e aprendo gli oblò lo straordinario paesaggio venusiano si mostrò compiaciuto ai miei occhi.Dalla mia stazione potevo vedere il tramonto di venti stelle contemporaneamente all'alba di altre 10.Centinaia di pianeti si stagliavano all'orizzonte, e la terra non era che un minuscolo puntino perso insieme a tanti altri.Il silenzio era irreale, eravamo solo io e le mie galline, su quel pianeta lontano, gli unici esseri folli ad accettare una missione tanto rischiosa.Mi mancava Elena, Dio se mi mancava.All'improvviso nei miei pensieri illanguiditi dal paesaggio che mi circondava una spia si accese: una gallina era morta. Solo due soluzioni erano possibili:una nuova specie di virus o batterio ancora sconosciuta ci aveva attaccati.Oppure, pensai con terrore, doveva esserci qualcun altro.Qualcun altro oltre me.

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Si è conclusa la manifestazione "La fabbrica del sorriso"


Piazza Armerina. “La fabbrica del sorriso”. E’ questo il titolo del manifestazione che si è svolta in piazza Generale Cascino nella città dei mosaici. La kermesse di solidarietà ha lo scopo di raccogliere fondi per la costrizione di una scuola a Mokambo, un villaggio nel territorio del Katanga della repubblica democratica del Congo. A promuovere la manifestazione è il Vides una Organizzazione non governativa che si occupa di solidarietà a 360 gradi. “In questi giorni i – dice la responsabile del Vides, la dottoressa Cinzia Vella – ci stiamo occupando di raccogliere, insieme ai volontari del servizio civile fondi, per la costruzione di una scuola nel Congo. La scuola – continua Cinzia Vella – dovrebbe accogliere 500 bambini tra maschi e femmine dai 6 ai 12 anni. Questa iniziativa - nasce nell'ambito degli interventi che il VIDES sta realizzando in Repubblica Democratica del Congo in risposta alla sfida lanciata alla Comunità Internazionale, dall'obiettivo 2 della Dichiarazione del Millennio che si prefigge di "Garantire che entro il 2015, tutti i bambini del pianeta, siano essi maschi o femmine, siano in grado di completare il ciclo degli studi elementari. La raccolta de fondi serve anche per la realizzazione di un pozzo d'acqua e generatore di corrente, l’allestimento aula informatica, l’installazione attrezzature didattiche e quella di pannelli solari. Piazza Armerina – conclude Cinzia Vella – è stata scelta insieme ad altre 500 piazze d’Italia dove in contemporanea si svolge l’iniziativa. Speriamo nella solidarietà dei cittadini piazzesi”. Il Vides nell’ambito delle sue azioni si occupa di progetti di cooperazione allo sviluppo a favore di giovani, donne e bambini nell'ambito dell'educazione, della formazione professionale, dell'avviamento al lavoro, della promozione sociale e culturale e della difesa dei diritti dell'infanzia. A Piazza Armerina, opera nei pressi dell’oratorio salesiano di via Garibaldi 75, dove con la collaborazione dei progetti del servizio civile, realizza progetti per gli adolescenti.
Agostino Sella

Oggi è la festa di Maria Ausiliatrice

Alle 18.00 messa solenne nella chiesa di San Giovanni celebrata dal Vescovo Michele Pennisi.

sabato 24 maggio 2008

Benito Anzaldi. "Il commissario va fuori dalle sue portate"

Tudisco e il mare.

Domani, alle 11 presso il teatro Garibaldi, Carmelo Nigrelli, presenta il suo progetto di città.

venerdì 23 maggio 2008

Il programma dei candidati a sindaco

IL PROGRAMMA DI CARMELO NIGRELLI. Premessa



Il quinquennio 2008 – 2012 rappresenta un momento cruciale nel percorso di sviluppo della comunità e della città di Piazza Armerina.
Il POR che ha seguito quello concluso nel 2006 costituisce, infatti, l’ultima possibilità di utilizzare le risorse europee, nelle forme che abbiamo fin qui conosciuto, per programmare e realizzare interventi coordinati finalizzati ad affermare il modello di sviluppo scelto dalla nostra comunità.
Occorre pertanto agire, fin da subito, per essere pronti con progetti la cui realizzazione possa essere perseguita nel quinquennio, nel pieno rispetto dei principi di trasparenza, legalità e buona amministrazione ed esaltando la condivisione degli obiettivi con i diversi organismi pubblici coinvolti e con la popolazione.

Politiche di sviluppo economico e territoriali
Questo quinquennio deve essere utilizzato per sviluppare economia e creare posti di lavoro stabili nei settori trainanti del turismo e dell’attività manifatturiera.
La costruzione di questo orizzonte di sviluppo sarà facilitata dalla rinnovata appetibilità del grande magnete turistico culturale che è la Villa romana del Casale, i cui lavori di restauro saranno terminati nella primavera del 2009, e dal rientro, nel 2010, della Venere di Morgantina.
Il comprensorio sud della provincia di Enna, dunque, potrà godere di una rinnovata visibilità internazionale e di un sicuro aumento esponenziale dei flussi turistici.
Piazza dovrà farsi trovare pronta.
Questo significa che i prossimi diciotto mesi dovranno essere impiegati innanzitutto a costruire un sistema di offerta di beni che, aggiungendosi ai mosaici e collocandosi all’interno del centro storico – il secondo gioiello del territorio di Piazza – rappresenti la motivazione che possa portare al superamento del modello del turismo di passaggio.
Primo obiettivo sarà, dunque, rendere disponibile il patrimonio storico-artistico della città all’interno del sistema dell’offerta turistica. Monumenti non visitabili e opere d’arte non accessibili saranno resi fruibili attraverso accordi con i titolari dei beni e mediante restauri che riguarderanno il patrimonio artistico (quadri, statue ed altri oggetti musealizzabili) e alcuni edifici particolarmente significativi (completamento dei lavori del convento di S. Anna e di quello di Trinità, realizzazione del Museo del credito nell’ex Monte prestami). In questo ambito sarà fondamentale il rapporto costante di collaborazione con la Diocesi di Piazza Armerina sia per il suo ruolo di Ente territoriale che ha sede nella nostra Città, sia per la ricchezza e per il valore del patrimonio di sua proprietà.

Al tempo stesso la città dovrà organizzarsi per l’accoglienza potenziando i servizi pubblici di informazione al turista, con la ulteriore qualificazione professionale del personale che dovrà gestire tali servizi, con alcune azioni di formazione volte agli operatori provati (titolari e lavoratori di bar, ristoranti, attività commerciali).

Le azioni mirate alla strutturazione dell’offerta turistica saranno affiancate da azioni volte a creare le condizioni per incentivare gli investimenti privati nei settori produttivi (turistico, manifatturiero e dell’artigianato, dei servizi) che potranno essere sotto forma di vantaggi fiscali agli investitori o di attività di sostegno in particolare alle attività di servizio al turista (bar, ristoranti, b&b, attività commerciali nel centro storico) ovvero sotto forma di: acquisto di immobili nel centro storico con comodato d’uso gratuito a favore di chi avvii attività commerciali ed artigianali; eliminazione dell’ICI sugli immobili destinati ad attività commerciali; eliminazione della TOSAP sulle attività commerciali e artigianali.

Non meno importanti e, quindi, oggetto di specifiche politiche di attenzione e sostegno saranno le attività culturali e artistiche, nella convinzione che la cultura costituisce oggi, più che in passato, non solo un elemento fondamentale per garantire la qualità della vita dei cittadini, ma un elemento sostanziale delle politiche di sviluppo legate al tempo libero.
La promozione delle attività culturali e la valorizzazione delle personalità che vivono e operano nel nostro territorio riguarderà ogni forma di cultura, dalla più elevata alla più popolare e sarà mirata al massimo coinvolgimento di cittadini di ogni fascia d’età e di ogni ceto sociale, con forti interazioni con il sistema scolastico e con il determinante contributo delle associazioni, a partire da quelle che hanno consolidato nel tempo un ruolo in città, fino a quelle di più recente istituzione.
Sarà avviata una politica di eventi di diversa rilevanza con l’obiettivo di offrire a cittadini e turisti ulteriori occasioni di attività sociale e permanenza in città (mostre, rassegne, festival, ecc.) e con conseguenti favorevoli ricadute sul piano economico. Tali eventi coinvolgeranno anche gli artisti che operano già nel territorio e potranno concorrere a fare di Piazza un luogo centrale nella geografia di alcune forme artistiche la cui rilevanza economica è ormai assodata in Italia, come la musica e le arti visive.

Il recupero del centro storico dovrà inoltre tenere presente le esigenze degli abitanti e dovrà essere finalizzato a potenziarne proprio la funzione residenziale avviando, fin dalla prima seduta di Giunta Municipale, l’attuazione del Piano Particolareggiato del quartiere Monte che, approvato da tempo, non è stato reso esecutivo.

Per quanto riguarda le attività artigianali e manifatturiere, occorrerà colmare il colpevole ritardo accumulato sull’area artigianale di Bellia il cui piano è vigente da quattro anni, ma che non si è voluto urbanizzare. Nella prima seduta di Giunta Municipale verrà affidato all’Ufficio Tecnico l’incarico della progettazione esecutiva delle opere di urbanizzazione dell’area artigianale e della realizzazione dei capannoni previsti. L’attuazione sarà perseguita o con la partecipazione ai bandi specifici che verranno emanati dalla Regione oppure, per maggiore celerità, con il coinvolgimento diretto di consorzi di artigiani e imprese interessati.

Le politiche del Comune mireranno a dimostrare che è possibile coniugare qualità dell’ambiente e sviluppo economico caratterizzando il progetto dell’area artigianale con valenza paesaggistica, redigendo il Piano di utilizzazione della preriserva di Bellia, unica possibilità di risolvere definitivamente anche la questione della secolare Fiera del bestiame, promuovendo la istituzione di parchi naturali e archeologici nelle aree più pregiate del territorio.

Le politiche di sviluppo del territorio saranno implementate all’interno del quadro di pianificazione stabilito dal nuovo PRG per il quale si seguirà l’iter di approvazione per garantire la sua massima celerità.

Politiche di qualità urbana
Il futuro pensato per Piazza Armerina è associato all’idea di una Città aperta, capace di esprimere idee e progetti, di accrescere la qualità della vita e il benessere dei cittadini, di offrire loro opportunità, servizi e buone ragioni per non andarsene altrove
Città aperta intesa come comunità che ha una propria identità e nella quale il sostegno al cittadino sia elemento fondante, e nella quale le persone ritrovino il gusto di riconoscersi e dialogare dentro una Città pulita, con traffico ordinato e senza inquinamento, che ponga come punto qualificante dell’intervento pubblico l’attenzione ad uno sviluppo eco-compatibile e alle prospettive offerte dalla bio-edilizia, restituendo alle sue meravigliose piazze il ruolo di luoghi di incontro e non di arene.
Infatti, la qualità della vita a Piazza Armerina è negativamente influenzata dalla totale assenza di politiche di governo dei flussi di traffico veicolare e della sosta.
Il congestionamento delle strade è in parte legato all’enorme numero di automezzi, ma anche alla mancata attuazione del Piano Urbano del Traffico redatto un decennio fa. Già dalla prima seduta della Giunta Municipale si procederà alla verifica ed eventuale adeguamento del Piano Urbano del Traffico e della sosta con successiva immediata attuazione delle scelte in esso contenute.

Non meno importanti sono le azioni che dovranno essere messe in campo per migliorare la qualità della città e della vita dei suoi abitanti attraverso il miglioramento di attrezzature e servizi. Da questo punto di vista è prioritario un intervento rapido per rendere accoglienti le periferie (villaggio Sammarco, periferia nord) con realizzazioni nel campo delle attrezzature pubbliche di quartiere e di qualità degli spazi urbani. In questo settore si porrà particolare attenzione alle esigenze dei bambini e dei giovani con l’avvio immediato del programma denominato “10 campi per 10 quartieri” che prevede la realizzazione in ciascun anno di due spazi all’aperto per bambini e giovani distribuiti in tutti i quartieri della città, a partire da quelli più sfavoriti.

Le attività legate al tempo libero e allo sport diventano sempre più importanti sia per le fasce d’età giovanili che per quelle degli adulti e della terza età. Con il coinvolgimento degli operatori nel settore dello sport, si avvieranno politiche di incentivazione dell’attività sportiva e collettiva dei cittadini con particolare riferimento a quelli in età scolare e agli anziani. Tali attività potranno usufruire sia delle attrezzature già esistenti sulla gestione delle quali verranno individuate le soluzioni migliori di concerto con le società e i gruppi sportivi, sia con la programmazione di nuove attrezzature anche di livello consortile sulle quali coinvolgere i comuni vicini.

I bambini e i giovani saranno al centro di politiche volte non solo alla realizzazione degli spazi verdi, ma di riqualificazione dei luoghi in cui passano molte ore al giorno: le scuole. Sarà elaborato un programma che consentirà di trasformare le scuole primarie nella seconda casa dei bambini con un ciclo di manutenzioni e miglioramenti finalizzati all’utilizzazione delle attrezzature scolastiche anche al di fuori delle ore di lezione. Si darà vita ad una Città a misura di bambine e bambini, perché una Città così pensata è in grado di soddisfare le esigenze di tutti i suoi piccoli cittadini. Nascerà la “Fattoria dei ragazzi” come luogo di educazione socio-ambientale; sarà attivato un “Laboratorio della memoria”, rivolto a ragazze e ragazzi per avvicinarli alle radici storiche locali.
Si favorirà la diffusione tra i giovani di una formazione europea, promuovendo scambi con le grandi Città Europee,


Sarà avviata una seria riflessione sui servizi gestiti da enti diversi dal Comune, quali la raccolta e smaltimento dei rifiuti, per individuare, nel rispetto della normativa, soluzioni ai problemi emersi negli ultimi anni, basate su carica innovativa sia dal punto di vista tecnologico che giuridico, valutando anche la possibilità di tornare alla gestione diretta da parte dei comuni in alternativa agli ATO.

Politiche sociali, sociosanitarie e culturali
Le nuove politiche sociali che dovranno essere poste in essere fin dall’insediamento della nuova amministrazione saranno finalizzate all’attivazione del sistema di accreditamento delle agenzie che erogano i servizi sociali sul territorio, per superare l’attuale sistema degli affidamenti tradizionali e valorizzare le realtà locali.
Si procederà alla istituzione di servizi per l’adolescenza e la gioventù e al potenziamento e specializzazione dei servizi già erogati dal comune sia in favore dei minori che in favore degli anziani non autosufficienti, che dei diversamente abili.
Saranno promosse attività e iniziative per la prevenzione e la riduzione dell’abuso di sostanze e di tutte le forme di violenza, per le vecchie e nuove forme di povertà e saranno adeguate le strutture comunali, i documenti fondamentali (Piano di zona, Carta dei servizi). Sarà istituito l’Osservatorio cittadino delle Politiche sociali e sanitarie con il coinvolgimento degli enti del terzo settore impegnati.

I rapporti con il territorio
Le politiche di relazioni con i centri vicini, con la provincia di Enna e con le altre città d’arte del centro della Sicilia, saranno consolidati e potenziati con l’ottica di creare una rete di città capace di offrire ai residenti servizi rari difficilmente realizzabili da un solo comune e di competere sul campo di gioco del settore del turismo e del tempo libero. Una particolare attenzione sarà posta ai cittadini che risiedono nelle contrade del territorio di Piazza Armerina che sono prossime ad altri centri abitati (contrada Albana, Castani, Gatta) con l’obiettivo di ridurre il gap di servizi disponibili. In questa ottica di sviluppo consortile, il problema di tali contrade potrà essere affrontato istituendo, ove possibile, le frazioni.

La risorsa umana
Un programma così ambizioso e al tempo stesso realistico e fattibile vuole dare una svolta “storica” a Piazza e ai suoi abitanti. Esso ha bisogno, perché si realizzi, del coinvolgimento di tutti, da coloro che saranno direttamente impegnati nell’Amministrazione comunale, al personale che lavora al Comune ricco di professionalità spesso sottoutilizzate, ai tanti lavoratori precari per i quali si avvieranno tutte le procedure possibili di stabilizzazione, ai professionisti, ai cittadini impegnati nel sociale. Una grande azione corale di tutta la popolazione che, nei diversi ruoli, dovrà essere motivata e coinvolta in questa scommessa. Alle capacità locale verranno affiancate istituzioni e figure di alta specializzazione (università, aziende, studiosi, esperti) in modo che in ogni politica del comune si possa puntare al massimo risultato nell’interesse della città e dei cittadini.

A collaborare alla realizzazione del programma sono designati i seguenti assessori:

Calogero Cimino, nato a Piazza Armerina il 17.07.1962
Teodoro Ribilotta, nato a Piazza Armerina il 30.06.1963
Lina Grillo, nata a Piazza Armerina il 20.09.1954
Francesco Restivo, nato a Piazza Armerina il 26.03.1973

Il candidato Sindaco
Fausto Carmelo Nigrelli







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IL PROGRAMMA DI GIUSEPPE MATTIA



Valorizzare le tante professionalità di cui il Comune è dotato, senza alcuna discriminazione che non sia riconducibile al merito ovvero alle potenzialità di ciascun lavoratore. Favorire i percorso di fuoriuscita del lavoro precario. Attenzionare il Comando di Polizia Municipale, autentico biglietto di presentazione di ogni Comune, aumentando l’organico per migliorare l’attività annonaria, la viabilità urbana, l’ordine pubblico e la sicurezza, regolamentare i parcheggi favorendo così le attività commerciali. Organizzare l’Ufficio relazioni con il pubblico, per permettere a tutti i cittadini di esporre i propri problemi ed anche le proprie idee. Regolamentare il mercato settimanale ed i mercatini, mantenendolo all’interno del perimetro urbano ed eliminando il fenomeno dell’abusivismo. Favorire la creazione di un consorzio Agroalimentare, costituire l’Ente Palio e l’Ente Fiera. Ottenere finanziamenti pubblici per la realizzazione di opere per la riqualificazione urbana. Ottenere finanziamenti pubblici per la realizzazione di opere per la riqualificazione urbana. Ottenere finanziamenti pubblici per l’esecuzione di manutenzione straordinaria in tutti gli edifici scolastici. Con piccoli cantieri si migliorerà la transitabilità di tutte le strade comunali e delle campagne limitrofe al centro abitato. Il turismo è una risorsa fondamentale per la città, e deve essere visto non solo come una fonte di reddito passeggero ma come una occasione di apertura e scambio con il mondo. Un turista che visita Piazza Armerina riparte con l’impressione di avere ammirato un sogno ma di non averlo vissuto. Per questo proponiamo di consolidare il turismo a Piazza Armerina con la promozione e il sostegno, insieme agli operatori del commercio e del turismo, di offerte attraenti, per aumentare il tempo di permanenza ed evitare il turismo “mordi e fuggi”. Scorporare l’attuale Assessorato Sport e Turismo in due diversi assessorati, l’Assessorato Sport, Scuola e Politiche Giovanili e l’Assessorato Turismo Spettacolo e Beni Culturali allo scopo di porre maggiore attenzione queste tematiche. Valorizzare lo sport recuperando tutti gli impianti esistenti, e, ottenere finanziamenti per la realizzazione di nuovi impianti quali un campo sportivo in c/da Polleri, una piscina comunale coperta, piste ciclabile e vari campetti vicino i quartieri. Affidare alle associazioni sportive gli impianti esistenti. Un ragazzo che fa sport è un ragazzo tolto dalla strada e dalle insidie della droga. Recuperare l’area ex Siace, il Macello, i capannoni ex Itis, il cinema Ariston, il vecchio ospedale(tramite l’eventuale acquisto) ed utilizzarli come centri congressi, cineforum ed altre attività giovanili. Creazione di piccoli parchi giochi nei quartieri per i piccoli piazzasi. Valorizzare gli anziani, struttura portante delle famiglie, utilizzando il loro tempo libero in attività di controllo permettendo loro di arrotondare la piccola pensione. Ottenere dalle Poste spa l’apertura di una filiale nel quartiere Santa Croce. Incoraggiare l’affitto degli appartamenti sfitti a giovani coppie offrendo fideiussioni e garanzie ai proprietari. Tutelare i disabili e gli anziani con il potenziamento dell’assistenza domiciliare. Rilanciare e potenziare la funzionalità gestionale della Casa di riposo San Giuseppe, attivare tutti i canali necessari per favorire la nascita di altri centri di assistenza, coinvolgendo le associazioni di volontariato. Rafforzare l’asilo nido comunale. Difendere, ma nello stesso tempo migliorare i servizi dell’Ospedale Chiello. Creare una corsia preferenziale negli Uffici comunali a tutti gli imprenditori al fine di snellire le procedure burocratiche e tecniche. L’ATO è divenuto un ingombrante carrozzone clientelare, che ha ridotto i servizi e ha fatto aumentare i costi. Questo sistema ha creato tante vittime, fra le quali vanno inclusi, oltre agli incolpevoli cittadini paganti, anche gli stessi dipendenti ATO e gli operatori ecologici, spesso privi di retribuzione per mesi. Questa assurda deriva “napoletana” sarà contrastata nettamente, con la richiesta immediata di revoca dall’affidamento diretto della raccolta rifiuti a Sicilia Ambiente e con la predisposizione di un bando di gara, necessario per favorire la riduzione del costo del servizio. Si tuteleranno gli attuali lavoratori. Le risorse boschive, da sempre vanto della nostra comunità, richiedono un aumento nel numero delle unità del personale per la tutela degli incendi e per il controllo del territorio, che sarà posto all’attenzione del Governo regionale. Verranno create aree attrezzate per il tempo libero, un campeggio per camper, roulotte e tende. Il programma di riqualificazione boschiva prevede il miglioramento delle piste di penetrazione, la creazione di nuove piste e di arre attrezzate a disposizione degli sportivi. Si provvederà alla pulizia ed al risanamento di tutte le aree di bosco vicine alla città utilizzate dagli sportivi. Si progetterà una nuova disposizione per un migliore utilizzo da parte dei cittadini del verde pubblico. Si incoraggeranno gli investimenti dei privati verso le Energie pulite, impianti eolici e fotovoltaici, pannelli solari ecc... Realizzazione di un ricovero per cani randagi. Il P.R.G. deve valorizzare il territorio senza penalizzare i cittadini.
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IL PROGRAMMA DI GIUSEPPE DI PRIMA








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IL PROGRAMMA DI PRESTIFILIPPO
Piazza Armerina deve guardare lontano. La nostra città deve ripartire dando un seguito a ciò che è già stato avviato, e trovandosi pronta a mettere in gioco le proprie potenzialità e a cogliere le opportunità che le si presenteranno.
Piazza Armerina deve mettere in moto le sue migliori risorse, deve ritrovare la capacità di definire le priorità e attivare le risorse per raggiungere gli obiettivi condivisi; per questo motivo deve ripartire in un orizzonte di grandi obiettivi di sviluppo che tengano presente le connotazioni territoriali e culturali nelle quali è inserita la nostra città.
Piazza Armerina continua a perdere abitanti, sarà quindi necessario intervenire con politiche che sappiano dare fiducia ai giovani e che forniscano sostegno alla famiglia e alla natalità. Piazza non dovrà solo essere luogo da visitare ma dovrà essere capace di attirare persone che, una volta giunte, avranno voglia di rimanere.
In tal senso il cambiamento potrà essere evidente sfruttando le grandi potenzialità che Piazza ha, a partire dalla posizione geografica favorevole e dalle capacità turistiche esistenti. Sarà necessario potenziare i sistemi di rete attraverso i quali il flusso turistico straniero giunge in Sicilia e dare vita ad attività che sfruttino ciò che il nostro territorio offre in materia di paesaggistica e beni naturali.
Piazza Armerina è e deve essere innovativa, puntando principalmente sulle risorse di cui il territorio è ricco, quelle che sono le vere nostre “fabbriche”: le risorse culturali e le risorse ambientali.
Molto è già stato fatto ma tant’altro dovrà essere compiuto dando, inoltre, seguito a processi culturali e di sviluppo già avviati.
Una politica incline alla promozione sociale sarà un elemento di distinzione. Sarà necessaria la costruzione di una città solidale e partecipata nella quale possano essere valorizzate tutte le risorse e i soggetti che la compongono. Piazza dovrà crescere offrendo soluzioni abitative accessibili e rispondendo in maniera adeguata ai bisogni del territorio.
Una città che guarda al futuro con ambizione non può però permettersi di lasciare indietro i più deboli. Questo atteggiamento verso l’inclusione e la promozione sociale sarà un altro elemento di distinzione rispetto agli ultimi anni. Il futuro di Piazza Armerina sarà costruito puntando sulla qualità della vita, che deve essere l’obiettivo primario, sapendo che la centralità della persona è il cardine sul quale costruire le politiche e offrire i servizi. La ricchezza prodotta dovrà essere distribuita in maniera più equa.
L’impegno è quindi quello di lavorare insieme a tutte le forze positive della città.
Il programma che vi presentiamo per il 2008-2013 è necessariamente correlato e consequenziale al progetto per la città presentato nel 2004, progetto ambizioso che ha visto raggiunti molti degli obiettivi prioritari allora individuati.
Ottenere risultati comporta impegno e tempi lunghi: molte sono le cose che abbiamo avviate e molti sono i cantieri che in questi giorni prenderanno il via:
Ø il rifacimento della pubblica illuminazione in centro storico;
Ø l’adeguamento delle strutture scolastiche;
Ø il recupero dei contenitori storici;
Ø la realizzazione di parcheggi ed il rifacimento della viabilità urbana, anche con la realizzazione di rotatorie;
Ed inoltre:
Ø la creazione di una rete museale con biglietto unico;
Ø la riqualificazione degli spazi pubblici e del verde urbano;
Ø il rilancio del Palio dei Normanni;
Ø l’assistenza intesa come servizio e non come assistenzialismo;
Ø riqualificazione dell’asilo nido e dei servizi per l’infanzia;
Ø istituzione in città del Corso di Scienze Infermieristiche;
Ø la valorizzazione del paesaggio come risorsa per il territorio;
Ø la sicurezza per una città migliore e più vivibile;

Dal 2004 al 2008 Piazza Armerina è stata protagonista anche di altri grandi progetti che l’Amministrazione comunale ha seguito puntualmente fornendo il proprio utile contributo per il loro avvio:
Ø la nuova rete idrica;
Ø la nuova rete fognaria;
Ø il recupero della Villa del Casale;
Ø il recupero di Palazzo Trigona.
Questo in sintesi è lo stato dell’arte del programma presentato ai cittadini nel 2004 mentre per il nuovo quinquennio ci proponiamo di andare oltre secondo i seguenti temi:

Politiche per il territorio: Il territorio di Piazza Armerina possiede 3 elementi di forza: la Villa Romana, il patrimonio architettonico del centro storico ed il paesaggio; tutti elementi che vanno posti in stretta correlazione tra di loro, senza che uno elida l’altro e che, insieme, costituiscono la vera e reale opportunità di sviluppo e crescita della nostra città.
I lavori di restauro della Villa Romana sono già iniziati e ci restituiranno, a breve, un monumento che per la sua complessità e storicità attrarrà molti di più degli attuali visitatori. Il centro storico è stato oggetto di attenzioni mirate e fra qualche settimana si apriranno molti cantieri. La realizzazione del Museo della Città e del Territorio a Palazzo Trigona sembra essere ormai avviata e la presenza in città del Museo Trigona e del Museo Diocesano, oltre la rete di “esposizioni” minori (la Pinacoteca in corso di allestimento, le sale di archeologia medioevale, la nuova Sala del Palio etc.) farà si che il nostro centro storico si presenti come secondo polo culturale del territorio in stretta relazione con la Villa del Casale.
Ci proponiamo di:
Ø continuare la politica del recupero e della riqualificazione del centro storico.
Ø Porre particolare attenzione al paesaggio, ed a quello rurale specialmente.
Ø Preservare il grande polmone verde che ci circonda, oggi sempre più fatto oggetto di aggressioni di vario tipo.
Ø Riqualificare il paesaggio boschivo e reinterpretarlo in chiave occupazionale, anche tramite l’attuazione del Piano di utilizzo della RNO Rossomanno-Grottascura-Bellia.
Ø Sostenere le attività imprenditoriali in sintonia con il programma di sviluppo della città.
Ø Sostenere gli investimenti in centro storico ed il recupero degli edifici di proprietà privata.
Ø Applicare il regolamento “Paese Albergo”, per far si che l’enorme patrimonio abitativo, oggi inutilizzato, del centro storico possa essere riconvertito, anche in chiave turistica, e dar luogo all’albergo diffuso.
Ø Attuare il Piano Regolatore Generale integrandolo, nelle scelte, con il “vissuto” del nostro territorio.
Ø Garantire una offerta qualificata di servizi per le isole amministrative di Piazza Armerina (Valguarnera, Mirabella) ed anche per i territori a margine (Barrafranca) anche tramite l’attuazione di piani e programmi specifici.
Ø Programmare interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria del territorio, che debbano assicurare , assieme ad un azione più efficace di controllo, qualità della vita e sicurezza.
Ø Mirare alla qualificazione dei servizi
Ø Potenziare la politica ambientale, favorendo il risparmio energetico, promuovendo l’uso di fonti energetiche alternative, sia per il patrimonio pubblico, che nei confronti dei privati.
Ø Promuovere l’acquisizione di comportamenti corretti in campo ambientale.
Ø Realizzazione di un Piano strategico che coniughi le aspettative del territorio con le potenzialità di carattere turistico-culturale e con le linee di sviluppo economico in sinergia con altri enti territoriali ma anche e soprattutto con l’imprenditoria privata.
Ø Proporre una Legge speciale per la città ed il suo territorio che sia di supporto per l’ente pubblico ma anche e soprattutto per i privati.
Ø Creare una rete territoriale che valorizzi la città in funzione delle emergenze culturali ed ambientali del territorio (Morgantina, Lago di Pergusa, Parco Floristella);
Ø Individuare le fonti di inquinamento presenti nel territorio al fine di preservare la salute pubblica.

Politiche per il sociale e per la salute: Vogliamo attuare delle politiche sociali basate sull’assistenza e non sull’assistenzialismo e promuovere una politica per l’infanzia che preveda la realizzazione di spazi gioco dedicati ai diritti dei bambini, piccoli cittadini del domani.
Inoltre:
Ø Riaffermare la solidarietà quale valore sociale indiscutibile, che deve essere declinata in tutti i suoi aspetti necessari a favorire la coesione sociale, assistenza, prevenzione, formazione, integrazione ecc.
Ø Valorizzare e integrare il potenziale dell’associazionismo e del volontariato, ricchezza inesauribile di questo territorio.
Ø Garantire il trasporto pubblico ad anziani e invalidi gratuito.
Ø Prolungare l’orario di servizio asilo nido fino alle ore 18:00.
Ø Richiedere alla Regione secondo modulo asilo nido.
Ø Garantire il trasporto gratuito a disabili adulti per attività fisioterapiche.
Ø Garantire l’ apertura centro disabili dalle ore 8:00 alle ore 20:00.
Ø Garantire l’assistenza domiciliare anziani e malati gravi.
Ø Prevedere l’apertura centro di fisioterapia presso la Casa di Riposo S. Giuseppe.
Ø Prevedere piani specifici per soddisfare la domanda di abitazioni in affitto a prezzi sostenibili, con la messa a disposizione di minialloggi a canone sociale, da ricavare al posto di abitazioni fatiscenti in centro storico.
Ø Realizzare programmi contro l’estrema povertà.
Ø Prevedere interventi specifici per gli anziani soli, anche con la messa a disposizione di alloggi comunitari.
Ø Supportare il potenziamento del reparto di cardiologia.
Ø Supportare l’istituzione del servizio rianimazione che potenzi la vocazione chirurgica del nostro ospedale.
Ø Supportare l’acquisto risonanza magnetica.

Politiche per la cultura: Proponiamo un’oculata attenzione al settore della cultura come strumento di crescita e formazione dei cittadini, in particolare dei più giovani per dar loro basi solide per affrontare la vita, ma anche come strumento di promozione qualificata del territorio.
Inoltre:
Ø realizzazione di un sistema di formazione di alta specializzazione post laurea in partenariato con università italiane e straniere (Summer school);
Ø realizzazione di una istituzione culturale di tipo pubblico-privato che veda nel teatro Garibaldi, ormai interamente agibile, e nella Biblioteca Comunale i motori ed il traino per la rinascita culturale della città.
Ø Realizzazione di manifestazioni culturali (e specifiche di archeologia) cadenzate da appuntamenti istituzionalizzati.

Politiche per i giovani: Proponiamo la realizzazione di azioni che permettano la permanenza dei giovani a Piazza Armerina.
Ø Incentivi all’imprenditoria giovanile e realizzazione di centri orientativi all’ingresso nel mondo del lavoro.
Ø agevolazioni sulla casa per le coppie giovani, giovani in cerca di prima occupazione, nuclei unifamiliari.
Ø istituzione di un osservatorio sull’abbandono scolastico e il disagio giovanile.
Ø istituzione di un centro sociale giovanile nei capannoni ex Itis e supporto ai centri di aggregazione giovanile

Politiche per lo sviluppo: Strettamente collegato alla programmazione pubblica è lo sviluppo economico, che in un territorio come il nostro è fortemente connesso anche alla cultura.
La valorizzazione delle potenzialità artigianali, commerciali e produttive deve andare di pari passo
con la valorizzazione della storia, dell’arte, della cultura e dei beni culturali pubblici e privati.
Anche qui la funzione dell’Amministrazione comunale dovrà essere, non tanto di finanziare associazioni, categorie, eventi, quanto piuttosto di garantire il coordinamento di tutto il mondo economico produttivo, sostenendolo nel realizzare politiche di area, nella ricerca di finanziamenti e nei progetti di crescita di qualità, di innovazione, di sviluppo. In ciò sarà importante e decisivo il decollo dell’area artigianale con la realizzazione delle opere di urbanizzazione.
Vogliamo creare condizioni di sviluppo in cui l’intervento del privato supporti la programmazione pubblica. Per questo occorrerà valorizzare e mettere in gioco le risorse pubbliche, ricercare finanziamenti pubblici e privati che possano intervenire in progetti di qualità, favorire opere di interesse privato che abbiano ricadute pubbliche. In ciò sarà utile il potenziamento dello sportello Europa.

Politiche per la scuola: bisognerà rivedere con un indirizzo un po’ nuovo i criteri di finanziamento delle attività didattiche, che dovranno quindi privilegiare:
Ø la formazione e la consulenza agli insegnanti piuttosto che gli interventi esterni nelle classi;
Ø formazione specifica della classe docente in relazione alle peculiarità del territorio;
Ø attività finalizzate a favorire la cultura scientifica;
Ø attività finalizzate ad affrontare problematiche legate all’educazione civile, ai comportamenti corretti in campo ambientale, quindi la legalità, la lotta alla mafia, la conoscenza dei rischi della droga e dell’alcool, il fenomeno del bullismo.

Politiche per lo sport: Ulteriori interventi prevediamo per ottenere l’agibilità del Palazzetto dello Sport della Provincia. Realizzazione di un Palaghiaccio nell’ex Palasport Sammarco. Ristrutturazione della Palestra ex Itis, del campo di calcetto e dello spazio polifunzionale della Castellina. Intendiamo coinvolgere le associazioni sportive locali nella gestione delle strutture comunali per incentivare l’uso delle attrezzature sportive pubbliche a favore dei giovani.

Risorse finanziarie: Bisognerà continuare a lavorare molto sulla ricerca di finanziamenti nazionali e comunitari e, all’interno, agire su più fronti:
Ø sulla spesa, agendo in modo oculato e rigoroso;
Ø sull’entrata con il recupero dell’evasione, con un aumento della vigilanza e del controllo sul territorio, con una verifica di tasse e tariffe che vada verso la copertura dei costi ma salvaguardi i redditi più bassi, ma anche con la ricerca sistematica di finanziamenti privati e pubblici
Ø sull’urbanistica, supportando le aree di trasformazione, ma anche perché l’intervento privato, opportunamente guidato dal pubblico, possa portare risposte importanti sul territorio di interesse generale sia negli investimenti che nell’ambito della gestione, portando nelle casse comunale anche gli oneri di costruzione.

Benefici fiscali: diminuzione della tariffa acqua grazie alla riduzione degli sprechi legata al rifacimento della rete idrica; potenziamento fonti idriche del comune.
Proposta di una legge di iniziativa popolare che restituisca il servizio di raccolta rifiuti ai comuni, anche in forma consorziata.


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IL PROGRAMMA DI BASCETTA

Programma per le amministrative 2008

COMMERCIO
Politica dei Prezzi – Concorrenza e Trasparenza
Creazione di un Assessorato specifico per la tutela dei consumatori, con compito di monitoraggio e intervento diretto sui prezzi. Potenziamento del Settore della Polizia Municipale che si occupa di annona. Obbligo di indicare al consumatore il prezzo pagato dal commerciante al grossista. Divieto assoluto e sanzionato di esporre in vetrina merci senza l’indicazione del prezzo. Obbligo di etichettatura di tutti i prodotti alimentari, con provenienza e filiera integrale. Questo consentirà una maggiore facilità nella individuazione dei prodotti locali e, quindi, un incentivo per la vendita del prodotto piazzese all’insegna della trasparenza. Tutela dei prodotti locali. Saldi liberi tutto l’anno purchè nella massima trasparenza e correttezza . esposizione dei prezzi prima e dopo la percentuale di sconto applicata. Liberalizzazione totale degli orari di apertura dei negozi, all’interno di fasce orarie predeterminate per categorie merceologiche. Istituzione del consiglio Comunale Consumatori ed Utenti, dove vengano rappresentate le associazioni presenti ed operanti sul territorio cittadino, che opererà in stretta collaborazione con il sindaco e la giunta ed esprimerà pareri su tutti gli atti di competenza. Legge 426/71 per la tutela della impresa minore, qualificare l’esercizio commerciale e le sue forme associative , la difesa del settore dalla speculazione edilizia nei centri urbani; fondo di rischio per tutti gli operatori che sono esposti finanziariamente con gli istituti di credito; istituzione delle notti bianche particolarmente nel periodo estivo, bus navetta con i paesi viciniori per il trasporto gratuito dei cittadini per incentivare la conoscenza e la frequenza delle occasioni fieristiche commerciali del Comune; salvaguardia della fiera zootecnica;

INDUSTRIA
Qualificare il territorio garantendone i servizi essenziali di igiene, viabilità e sorveglianza
(Guardia Medica- servizi erogazione acqua – servizi pulizia ed illuminazione strade – servizi di sorveglianza – istituzioni di asilo nido – ripristino servizio bus interni e bus navetta –

TRAFFICO E VIABILITA’
Attenzionare la problematica relativa all’insufficienza delle aree di parcheggio, punire e sanzionare solo l’intralcio del traffico o dei pedoni; incentivare il trasporto pubblico; monitoraggio delle strade, tramite personale di polizia e telecamere, per individuare punti critici per la sicurezza e per il traffico, e consequenziali studi per provvedimenti migliorativi,isola pedonale nelle aree ad alta densità commerciale; regolarizzazione del commercio ambulante e aumento a due delle giornate del mercatino rionale; lotta all’abusivismo nel settore del commercio ambulante, cercando di regolamentare e facilitare l’accesso a tali attività con regolari licenze; risparmio energetico e riciclaggio dei rifiuti in discarica cittadina e termovalorizzatore territoriale che possa servire anche l’area circostante; individuazione e approntamento di apposita discarica per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani; censimento di tutti gli immobili di valenza artistica di proprietà pubblica per un progetto di restauro finalizzato; formulazione dei piani comunali e artigianali nel centro storico; approntamento e finanziamento con contributi esterni dei cantieri di restauro monumentale;

INQUINAMENTO
Installazione di Centraline di rilevamento degli agenti inquinamenti; revisione totale delle antenne di telefonia mobile, da vietarsi e da rimuovere ove esistenti nel raggio di 100 metri da istituzioni scolastiche pubbliche o private di ogni ordine e grado; interramento delle linee elettriche ad alta tensione su tutto il territorio comunale; incentivare tutte le forme di produzione alternative d’energia con particolare riguardo allo sfruttamento dell’energia solare anche e, prevalentemente, ad uso domestico.

SERVIZI SOCIALI ED EMERGENZE ABITATIVE
Monitorare la domanda di alloggi e rilevazione dell’offerta sul territorio mediante la pubblicazione sul sito internet istituzionale. Privilegiare le situazioni di particolare disagio abitativo in una banca dati partecipata mediante la messa in atto di strategie operative e di specifiche misure legislative che prevedano la concessione di benefici fiscali a coloro che offrano in locazione a canone concordato i propri immobili alle fasce disagiate e categorie svantaggiate. L’abbattimento e la progressiva eliminazione dell’ICI per gli immobili locati alle condizioni concordate tra le categorie di rappresentanza degli inquilini e regolarmente registrate ed il Comune; adeguamento delle strutture pubbliche alle esigenze dei disabili. Aumento di incentivi e agevolazioni per i disabili e titolari di pensioni minime sociali, per tariffe e imposte di ogni genere; piano di interventi a favore di sfrattati e senza dimora fissa ed incremento dell’edilizia convenzionata con riferimento privilegiato al recupero edilizio.
Recupero dei centri storici, restituendo agli stessi la migliore fruibilità anche avuto riguardo alle attività economiche ivi esistenti; tutela del diritto alla casa con l’acquisto sul mercato di particolari
Unità immobiliari, riserva di alcuni appartamenti nei piani di recupero, innalzamento al massimo del fondo comunale per consentire ai meno abbienti di accedere alla locazione di un alloggio, fondo regionale per acquisto casa; fissare un tetto massimo di affitto in base alla zona censuaria, al metraggio dell’immobile e al reddito dei cittadini, affinché il diritto alla casa sia garantito a tutti.
Con la presente, il Comune promuove il servizio pubblico alla famiglia, predispone e attua iniziative e procedimenti mirati alla tutela dei componenti della famiglia, attraverso una organica e mirata politica sociale per promuovere e sostenere il diritto della famiglia al libero svolgimento delle funzioni che le sono proprie.Il Comune, nella propria attività di programmazione e di indirizzo politico, realizza i seguenti obiettivi:
- favorire la formazione e sostenere lo sviluppo delle famiglie mediante la rimozione di tutti gli ostacoli che creano difficoltà nel corso della vita familiare, quali quelli di carattere abitativo, economico e della salute;
- sostenere le situazioni familiari disagiate di famiglie con disabili, famiglie con anziani soli, famiglie monogenitoriali con figli minori;
- ridurre le differenze nelle condizioni di vita delle persone che appartengono a tipologie di famiglie diverse per numerosità della prole e/o per la presenza di persone con handicap fisici o psichici, tutelando il benessere di tutti i componenti della famiglia attraverso azioni mirate alle varie necessità;
- promuovere le iniziative volte a favorire pari opportunità tra uomo e donna nella famiglia rendendo compatibili le esigenze derivanti dagli impegni di lavoro dei coniugi con quelli della famiglia, anche attraverso una maggiore condivisione da parte del padre degli impegni di cura e di educazione dei figli;
- sviluppare tra le finalità dei Consultori pubblici e privati, tra i servizi socio-sanitari e assistenziali, al valorizzazione sociale e personale della maternità e della paternità, la tutela dei minori e della donna , l’unità e la stabilità familiare finalizzate comunque al benessere dei suoi componenti e la solidarietà sociale a predisporre specifici programmi di sostegno a favore di situazioni di particolare disagio originate da accertati motivi psico-sociali familiari, da povertà o dalla mancanza di autonomia fisica o psichica;
- promuovere attività di tutela, assistenza e consulenza a sostegno di soggetti privi per qualsiasi motivo dell’assistenza dei genitori, delle vittime della violenza anche sessuale, dei minori sottoposti a maltrattamenti, abusi e abbandoni, nonché il sostegno della coppia madre e bambino vittima di violenze familiari, attraverso il potenziamento dei servizi socio-educativi e la realizzazione di strutture idonee all’assistenza dei soggetti interessati;
- potenziare i servizi socio-educativi nel rispetto del diritto del bambino al fine di prevenire i processi di disadattamento, prevedendo modalità organizzative flessibili per rispondere alle esigenze delle famiglie con particolare attenzione a quelle numerose e monoparentali, attraverso il potenziamento della ricettività dei servizi di asilo nido, anche mediante il convenzionamento con i soggetti che gestiscono tali servizi secondo standard qualitativi e organizzativi definiti, organizzano dei supporti tecnico organizzativi per combattere il fenomeno della dispersione scolastica e attivando spazi di aggregazione educativo-ricreativa a disposizione dei minori.

ISTRUZIONE E INFANZIA
Incremento degli asili nido comunali, con favorevole riguardo alla loro ubicazione nei pressi dei maggiori centri di concentrazione dei lavoratori. Incentivo alla partecipazione delle famiglie che usufruiscono del servizio, nella gestione degli stessi. Revisione degli stessi destinati ad uso scolastico, specie rispetto alle normative su igiene e sicurezza. L’attenzione va sicuramente posta sul rispetto e sull’adeguamento di tali immobili alle normative antisismiche; reperimento di nuove aree da destinare ad edilizia scolastica. Abbattimento delle barriere architettoniche e verifica dello stato di applicazione della normativa di cui al D. L.vo 626/94 e successive modificazioni, imponendo le verifiche previste dal D. Lvo 758/94. Istituzione di corsi sulla educazione stradale diretti agli studenti dell’ultimo anno delle scuole medie superiori. Maternità paternità responsabile; potenziamento della rete e delle attività dei consultori familiari sul territorio cittadino e del loro raccordo con i sevizi sociali e le attività di educazione alla salute; coordinamento di tutti i servizi territoriali e decentramento nei quartieri di centri di formazione e di educazione alla salute; centralità dei servizi sociali rivolti all’infanzia, agli anziani e alle aree del disagio e della devianza finalizzando le risorse finanziarie ad una rete di strutture pubbliche funzionali da gestire attivando le competenze del volontariato e del privato sociale in un quadro di integrazione e non più di deleghe nei confronti delle strutture private esistenti; centri di accoglienze e case-famiglia per i dimessi psichiatrici, i senza tetto e per gli immigrati; pasto negli asili nido e scuole materne per bambini da 0-6 anni; centri sociali contro il disagio e la violenza giovanile; centro polivalente con spazi attrezzati autogestite a disposizione delle associazioni culturali e di volontariato, progetti culturali decentrati, coinvolgenti le strutture scolastiche e i quartieri; educazione sessuale da programmare preso le scuole, centri di formazione con geriatri e istruttori sulle tematiche che riguardano l’igiene e la salute, lo sviluppo della persona. Anagrafe scolastica relativa a tutti i cittadini dai 0 ai 15 anni; indagine del contesto socio-familiare, per una mappa sociale del disagio minorile e dei fenomeni di marginalizzazione; interazione funzionale con i docenti; intervento psico-sociale presso le famiglie egli ambienti di provenienza, per la prevenzione dell’evasione e della dispersione scolastica; sostegno scolastico presso tutti gli istituti scolastici delle scuole dell’obbligo con equipes di docenti ed esaminatori e con attività parallele di animazione, sport ed espressione per rimotivare l’impegno scolastico e la relazione sociale;intervento per i soggetti diversamente abili, sia nel contesto sociofamiliare che nel contesto scolastico; orientamento psicologico e sociale per i soggetti disabili e consulenza psicosociale per le famiglie; “Estate insieme”: attivazione nei mesi estivi per i ragazzi dai 3 ai 14 anni; affidamento ( campagna di informazione e promozione sull’affido eterofamiliare ex lege 184/83; formazione degli affidatari con seminari e incontri periodici; integrazione e interventi con il tribunale per i minorenni e il consultorio familiare; verde pubblico e campetti sportivi per l’infanzia; spazi- infanzia nei centri sociali di quartiere; utilizzazione delle scuole nelle ore pomeridiane per i bambini e i ragazzi dai 6 ai 14 anni; mostre didattiche e laboratorio teatrale nei centri pomeridiani di animazione; corsi di musica e miniconcerti- stazione teatrale e cinematografica- centri antiviolenza ( telefono azzurro e servizi sociali di sostegno)- centro di coordinamento delle iniziative integrative di volontariato a favore delle attività sociali e di raccordo con le strutture sanitarie;
PROGETTO HANDICAP
Integrazione di tutti gli interventi della ASL, dei servizi scolastici e delle strutture preventive e riabilitative pubbliche e private per un monitoraggio costante delle problematiche legate all’handicap; abbattimento delle barriere architettoniche, spostarsi in città ( buoni trasporto, taxi per disabili indigenti e dotazione dei bus urbani di appositi strutture e pedane di accesso, servizio scolastico pluridisciplinare per l’integrazione scolastico-familiare, e il recupero delle capacità cognitive e relazionali, con equipe operanti a tutti i livelli scolastici ( dagli asili nido alle scuole superiori), sport per i disabili, attività di formazione professionale, centro di accoglienza e casa protetta per il coordinamento di tutte le iniziative,
ANZIANI

Piano di risanamento delle abitazioni degli anziani residenti nel centro storico con i fondi delle leggi regionali per instalalzione di riscaldamento, ascensori, servizi igienici, telefono e ristrutturazioni di genere vario, ecc; istituzione del servizio di telesoccorso; centro diurno aperto a tutti ( per i pasti, la socializzazione e il tempo libero); casa albergo per anziani autosufficienti e casa protetta per anziani non autosufficienti assistiti 24 ore su 24 da personale sanitario specializzato; assistenza domiciliare per tutti gli anziani non autosufficienti; trasporti gratuiti sulle linee urbane ed extraurbane;soggiorni estivi climatici e termali; centri sociali di quartiere per la socializzazione, il tempo libero, e l’integrazione ambientale, campo di bocce al coperto,, promozione di iniziative socialmente utili, per anziani rimotivandone l’impegno sociale; progetto di prevenzione geriatria dell’ASl;


ATTIVITA’ SPORTIVE E IMPIANTISTICA
Incentivazione dello sport come promozione sociale , specie per quanto riguarda le associazioni sportive dilettantistiche e dei cosiddetti “sport minori”, specie per quanto riguarda le attività giovanili; garantire la disponibilità del patrimonio immobiliare sportivo insistente sul territorio. Semplificazione delle procedure e tempi di concessione di contributi alle associazioni sportive, anche attraverso convenzioni da stipulare con il CONI provinciale e le Federazioni sportive. Organizzazione di eventi sportivi di livello nazionale e internazionale che possano servire da richiamo turistico; promuovere le pratiche delle attività fisiomotorie e sportive come importante fattore di utilizzo umano e relazionale, stabilire un contatto continuo con istituzioni scolastiche, il,CONI e le federazioni sportive, gli enti di propaganda, le società sportive e i cittadini;istituzione di corsi di attività ginnico motoria per portatori di handicap e corsi di ginnastica correttiva per i meno abbienti, valorizzazione delle fasi comunali dei giochi della gioventù, contrattualizzazione degli istruttori ginnici, censimento di tutti gli impianti sportivi esistenti; attivarne la funzionalità massima totale; uso ampio delle palestre scolastiche comunali ; incrementare gli impianti polivalenti di quartiere, disciplinare l’uso da parte della società sportiva ( disciplina d’uso-fideiussione); ferrea regolamentazione dei contributi sportivi, fornitura di servizi comunali e assistenza alle società, diversificazione tra attività sportiva di base e di vertice, tutela sanitaria delle attività sportive
SERVIZI
Obbligo di garantire pubblici i servizi dell’erogazione idrica e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani; raccolta differenziata dei solidi urbani; “pacchetti di servizi gratuiti” ( trasporti, assistenza sociale) per giovani studenti e giovani disoccupati, per anziani in difficoltà, per le donne madri in difficoltà); Cimitero

TURISMO
Creazione di un osservatorio permanente del turismo, con il compito di analizzare il territorio ed avanzare proposte migliorative; obbligo di esposizione del menu all’esterno dei locali, in almeno due lingue , con i relativi prezzi; strutturazione di stagioni artistiche pubbliche, con ingressi gratuiti o a prezzi simbolici, sia nel periodo estivo che invernale, in calendario con ampio anticipo, che possano fungere da attrattiva per il turismo anche di breve raggio. Qualificare il, turismo formando una migliore distribuzione territoriale dei nuovi insediamenti turistici mettendo a frutto le grandi opportunità del patrimonio naturalistico e culturale e privilegiando negli interventi le strutture alberghiere medio piccole, i centri attrezzati per il turismo congressuale e l’agriturismo; migliorare la qualità insufficiente delle infrastrutture generali ( collegamenti, viabilità)e specifiche (formazione professionale, fruibilità e conservazione dei beni culturali); tracciare dei persorsi tematici nel centro storico e percorsi enogastronomici;

SANITA’
Canile municipale, repressione delle omissioni di pulizia dei materiali di risulta degli animali, lotta al randagismo, castrazione dei cani randagi; velocizzazione dei tempi di screening gratuito; educazione sessuale da programmare preso le scuole, centri di formazione con geriatri e istruttori sulle tematiche che riguardano l’igiene e la salute, lo sviluppo della persona.
potenziamento dei servizi e delle offerte dell’ospedale Chiello con avvio al lavoro del personale ausiliario reperito attraverso la legge 56/87 con l’UPLMO; screening cittadino dell’istruzione sanitaria e negli asili nido;

SICUREZZA
Migliorare l’illuminazione e la sorveglianza ( anche notturna) dei vigili urbani delle aree più a rischio; istituire un comitato di cittadini che stimoli costantemente un migliore coordinamento dei diversi corpi di polizia elaborando mappe di rischio per periodi dell’anno e per orari giornalieri; antifurto e allarmi,

LAVORO
Incentivare con fondi comunali, regionali ed europei la creazione di cooperative sociali e cooperative di servizi in convenzione con il Comune per l’inserimento definitivo nel mondo del lavoro; agenzia lavoro/impresa per attivare e coordinare gli interventi tra comune, provincia , ASI, camera di commercio, ordini professionali e cooperazione per costruire azioni positive per lo sviluppo eliminando sovrapposizioni, parassitismo, insufficienze; sportello informativo per leggi e procedure e per finanziamenti; ridefinizione della pianta organica comunale; privilegiare il piccolo commercio e non la grande distribuzione; sanare l’abusivismo del commercio ambulante con punti di distribuzione razionalmente individuati nei quartieri; sgravi fiscali, riduzione o abolizione dell’ici e per gli operatori economici che ristrutturano i loro esercizi nel centro storico; rilascio licenze e autorizzazioni entro 30 giorni; lotta alla disoccupazione come fattore discriminante di disuguaglianza ed emarginazione sociale; proposte operative per produrre occupazione e occasioni di lavoro; utilizzazione ottimale delle risorse pubbliche alla luce dell’ordinamento delle autonomie locali (legge 142790), promozione dell’associazionismo in raccordo con i provvedimenti attuativi delle leggi sul volontariato (legge 266/91), attivazione di cooperative sociali ( legge 381/91); impiego di molteplici unità lavorative nel campo del riassetto ambientale e della manutenzione patrimoniale abitativa. Il Comune dovrà farsi parte civile contro i licenziamenti dei lavoratori, garantirne i diritti di salario e di sicurezza sul posto di lavoro, favorire l’occupazione giovanile e di ritorno agevolando la formazione di cooperative.
TERRITORIO E AMBIENTE
Centralità e priorità del centro storico e del suo risanamento, per riqualificare la vivibilità urbana e i nuovi insediamenti abitativi, anche di edilizia economica e popolare, rinunciando ad ogni ulteriore espansione dell’abitato e riqualificando le zone periferiche e quelle urbane disagiate secondo un criterio ecosostenibile di integrazione delle funzioni, dei tempi e degli orari, oltre che degli spazi, della città; isola pedonale nel centro storico; ville comunali e parchi robinson, impianti sportivi decentrati di quartiere, borgate rurali e territorio agricolo da integrare nel sistema città, recupero vecchie strutture minerarie e rurali e la lor valorizzazione ai fini mussali, culturali, storici e turistici; riazzeramento del Piano regolatore Generale, offerte territoriali di opportunità insediative per aziende e categorie professionali;
POLITICA URBANISTICA
Uso corretto del PRG con verifica di associazioni pubbliche; istituzione di un osservatorio permanente sulle trasformazioni urbanistiche ed edilizie del centro storico e dell’intera città; istituzione di un ufficio informatizzato per la manutenzione del patrimonio comunale e dei servizi, istituzione di un ufficio per la casa e il diritto all’alloggio per monitorare il fabbisogno abitativo dei cittadini ;quantificazione del fabbisogno abitativo su scala decennale (L.R. 15) , tenendo conto delle residenze non abitate ( doppie case), censite nel 2001; arredamento urbano, pensiline coperte, restauro di masserie e di scuole rurali adiacenti alla parte urbanizzata;
UFFICIO PERSONALE
Trasparenza atti comunali; regolamento degli appalti e dei lavori in economia per garantire la rotazione degli affidamenti; pari opportunità di lavoro alle piccole imprese; difensore civico e tutela dei diritti dei cittadini nei confronti di ogni comportamento eventualmente lesivo della pubblica amministrazione; decentramento degli sportelli e fornitura di certificati in tempo reale;
CULTURA
Utilizzare locali pubblici già esistenti e che stanno andando in disuso, per creare cultura; dare spazio a manifestazioni riguardanti teatro e cinema; creare spazi autogestiti (centrisociali); creare una sala di incisione pubblica per gruppi locali emergenti,





INTEGRAZIONI COMMERCIO

Alla voce (Divieto assoluto e sanzionato di esporre in vetrina merci senza l’indicazione del prezzo) Aggiungersi anche la voce INGREDIENTI


SERVIZZI SOCIALI
Istituzione di corsi di formazione professionale per facilitare l’entrata nel mondo del lavoro a chi non ha i requisiti per svolgere la tipologia di lavoro che richiede personale.





Appello a tutti i candidati a sindaco.

Inviatemi il vostro programma che lo pubblico sul blog.
Ancora è arrivato solo quello di Nigrelli.
Aspetto gli altri.

Conferenza stampa di Mattia: presenta il programma e gli assessori.

Sedici anni fa uccisero Falcone

Sedici anni mi trovavo a Parigi, dove ero andato in auto stop, con un mio collega di università che si chiama Nunzio Milazzo. Dormivamo in un ostello alla periferia della capitale francese. Accendemmo la televisione e nel TG francese compariva l'immagine della Sicilia e la foto di Giovanni Falcone. Capimmo tutto. Ricordo ancora che quando abbiamo pagato i parigini ci guardavano stranamente e parlavano tra di loro.

Ancora sulle progressioni verticali. Di Mauro Mirci

Lettera aperta a Filippo Andrea Di Giorgio
Egregio sig. Di Giorgio,
che proprio da lei mi giunga un invito a non sconfinare dal dibattito sindacale a quello politico mi suona assai strano. E, in ogni modo, non ho sconfinato. Nel mio primo scritto ho riepilogato fatti che ognuno potrà verificare. Era, credo, evidente il senso di sconforto derivante dalla constatazione che dei problemi del personale di questo comune si riesca a parlare in maniera seria solo sotto elezioni. E mi pare di essere stato inclemente, ma equanime, con le due amministrazioni precedenti. Della prossima non so dirle, poiché manco, sia in casa sia in ufficio, della necessaria palla di vetro. Ho solo tristemente ipotizzato che, date le premesse, c'è il rischio di non potersi attendere di più.
Non aggiungo altro né sulle progressioni verticali, né sulle stabilizzazioni. Ciò che avevo da scrivere l'ho già scritto nel mio precedente intervento. Mi ritengo una persona coerente e sulla base di quelle premesse opererò in seno alla RSU, se sussisteranno le condizioni e i tempi. Viceversa, mi confronterò con la prossima amministrazione, assieme agli altri RSU e ai rappresentati delle sigle sindacali. Nelle sedi opportune e nei modi appropriati, e cercando di portare a casa risultati tangibili. Se queste considerazioni le sembrano superficiali non so che farci. Dalle sue parole intuisco che lei presume una sua superiorità intellettuale nei miei confronti, e se questa è la sua convinzione pazienza, ma rimane una presunzione sua e solo sua. Ammonimenti, censure, accuse di nutrire ridicole convinzioni, denunce di prese di posizione aberranti e via discorrendo (no, sig. Di Giorgio, non è stato avaro di contumelie nei miei
confronti) mi confortano solo nella convinzione che lei sia entrato in merito a una vicenda sindacale (e delicata) per finalità politiche.
E' liberissimo - ci mancherebbe! - di fare tutte le considerazioni che vuole in merito alle progressioni verticali, la libertà di pensiero è un principio nel quale credo profondamente e che rappresenta l'anima di una società veramente democratica. Ma avrebbe dovuto, per correttezza, evitare di qualificarsi "Segretario provinciale aggiunto della Sulpm", essendo il SULPM, lo chiarisco per chi non lo sapesse, la sigla sindacale dei Lavoratori della Polizia Municipale.
Al mio sarcasmo (sì, lo ammetto, ho usato parole sarcastiche) lei ha risposto esplicitando la sua appartenenza politica. Avrebbe dovuto farlo prima, per rendere esplicito il carattere del suo intervento. E soprattutto tenuto conto, come scrive, di non potere assicurare "un'indipendenza di pensiero e un'assenza di condizionamenti sociali".
Ora, o ciò è vero sempre oppure no. E in questo secondo caso, le chiedo, quando e quanto è lecito ritenere che le sue parole siano frutto di un pensiero indipendente e libero di condizionamenti sociali?
Chi ha attraversato il confine?
Indipendente è, invece, il mio pensiero. Del mio operato rispondo solo ai lavoratori (ai colleghi, di ruolo e non, coi quali da dodici anni lavoro fianco a fianco) e alla UIL. Ai lavoratori molto prima che alla UIL. Se le risulta il contrario lo dimostri. Non censuri, non ammonisca, non assuma toni paternalistici e didattici. Quali siano le mie prerogative e le mie competenze nell'ambito della RSU lo so già; così come conosco quali siano i doveri del pubblico dipendente. Ogni sua lezioncina giunge superflua e inopportuna. Se può dimostrare qualcosa la dimostri e basta.
Afferma anche, uso parole sue, che il candidato Mattia mi sarebbe "indigesto". Indulge nella metafora alimentare quando sostiene che sarei scivolato su una "buccia di banana". Forse ha battuto il testo verso l'ora di pranzo?
Purtuttavia, e fuor di metafora, se ha modo di dimostrare coi fatti che io ho motivi di antipatia o astio nei confronti di Giuseppe Mattia, lo faccia. L'onere della prova è suo.
Cordialmente, nonostante tutto,
Mauro Mirci - RSU UIL

Salerno e Mattia sui lavoratori dell'Ares

Piazza Armerina. “Fanno onore alle tradizioni di libertà e di civiltà della nostra terra i lavoratori che hanno denunciato alcuni politici locali che a hanno tentato di estorcere il voto con la minaccia di togliere loro il lavoro”. Lo ha dichiarato il presidente della provincia Cataldo Salerno, commentando l’episodio che ha visto protagonisti alcuni lavoratori della cooperativa Ares, che hanno denunciato alle autorità giudiziarie alcuni esponenti dell’MPA per aver fatto su di loro pressioni per il voto, assicurando in cambio il posto di lavoro. “Esprimo a questi coraggiosi cittadini – prosegue Cataldo Salerno - la solidarietà e il ringraziamento della parte più sana della Provincia, che è anche la parte maggioritaria. Saremo al loro fianco nel procedimento giudiziario che auspico rapido ed esemplare”. Sullo stesso tenore le dichiarazioni del candidato a sindaco dell’Mpa Giuseppe Mattia, che si tira fuori dalla questione. “Sono d’accordo con il presidente Salerno e mi auguro che la magistratura faccia presto le indagini in modo da sgombrare il campo da illazioni e strumentalizzazioni politiche. Peraltro dico di più – dice Giuseppe Mattia - Se qualche esponente dell’Mpa ha fatto qualcosa del genere, ricattando la gente con la richiesta del voto non avrà nessun futuro politico insieme a me. Anzi dico ancora – continua Mattia – che i vertici del partito, con il presidente Lombardo in testa, mi hanno autorizzato allontanare persone che eventualmente si sono macchiate di pressioni di voto nei confronti degli elettori”. Continua Mattia. “Non c’entro niente con questa storia. Purtroppo alcuni politici hanno fatto di tutto per strumentalizzare la situazione visto che siamo in campagna elettorale. E’ un comportamento scorretto. Per quanto mi riguarda – conclude il candidato a sindaco dell’Mpa - non ho mai chiesto i numeri delle sezioni a nessuno. Del resto mi conoscono tutti e sanno che chiedo il voto nella massima libertà e trasparenza. Altri metodi non mi appartengono e tutti in città lo sanno”. Anche il Partito Democratico provinciale esprime la propria più ampia solidarietà ai lavoratori dell'Ares di Piazza Armerina “Il partito democratico – dice una nota - si auspica che la magistratura, così tempestivamente interessata dai lavoratori, svolga con rapidità e con determinazione le proprie indagini e colpisca duramente i responsabili”.
Agostino Sella

Il Vides per un ospedale nel Congo

Piazza Armerina. “La fabbrica del sorriso”. E’ questo il titolo del manifestazione che si è svolta in piazza Generale Cascino nella città dei mosaici. La kermesse di solidarietà ha lo scopo di raccogliere fondi per la costrizione di una scuola a Mokambo, un villaggio nel territorio del Katanga della repubblica democratica del Congo. A promuovere la manifestazione è il Vides una Organizzazione non governativa che si occupa di solidarietà a 360 gradi. “In questi giorni i – dice la responsabile del Vides, la dottoressa Cinzia Vella – ci stiamo occupando di raccogliere, insieme ai volontari del servizio civile fondi, per la costruzione di una scuola nel Congo. La scuola – continua Cinzia Vella – dovrebbe accogliere 500 bambini tra maschi e femmine dai 6 ai 12 anni. Questa iniziativa - nasce nell'ambito degli interventi che il VIDES sta realizzando in Repubblica Democratica del Congo in risposta alla sfida lanciata alla Comunità Internazionale, dall'obiettivo 2 della Dichiarazione del Millennio che si prefigge di "Garantire che entro il 2015, tutti i bambini del pianeta, siano essi maschi o femmine, siano in grado di completare il ciclo degli studi elementari. La raccolta de fondi serve anche per la realizzazione di un pozzo d'acqua e generatore di corrente, l’allestimento aula informatica, l’installazione attrezzature didattiche e quella di pannelli solari. Piazza Armerina – conclude Cinzia Vella – è stata scelta insieme ad altre 500 piazze d’Italia dove in contemporanea si svolge l’iniziativa. Speriamo nella solidarietà dei cittadini piazzesi”. Il Vides nell’ambito delle sue azioni si occupa di progetti di cooperazione allo sviluppo a favore di giovani, donne e bambini nell'ambito dell'educazione, della formazione professionale, dell'avviamento al lavoro, della promozione sociale e culturale e della difesa dei diritti dell'infanzia. A Piazza Armerina, opera nei pressi dell’oratorio salesiano di via Garibaldi 75, dove con la collaborazione dei progetti del servizio civile, realizza progetti per gli adolescenti.
Agostino Sella

5 sindaci e 15 liste

Piazza Armerina. Sono cinque i candidati a sindaco della città dei mosaici con ben 15 liste a loro sostegno. In totale saranno circa 300 candidati che si contenderanno i 20 posti disponibili in consiglio comunale. Il centro sinistra si presenta unito con la candidatura di Carmelo Nigrelli, che è riuscito nella difficile impresa di fare sintesi nella coalizione veltroniana mettendo tutti d’accordo attorno ad un progetto unitario di rilancio della città. Nigrelli, che avrà come vice sindaco Teodoro Ribilotta, ha dalla sua 3 liste. Oltre a quella del Partito Democratico, ci sarà la lista della società civile dal nome “Piazza Democratica” e la lista “Cittadini per la città”, che ha come punta di diamante l’ex consigliere Pino Venezia e il pediatra Edoardo Lotario. Nigrelli ha designato come assessori Calogero Cimino, Lina Grillo ed il giovane Francesco Restivo. Una coalizione ricompattata quella di Nigrelli che punta con ottimismo alla campagna elettorale. Luigi Bascetta è invece il candidato del Partito comunista dei Lavoratori ed ha una sola lista a sostegno con meno di 15 candidati. I tre assessori designati da Bascetta sono Giuseppe Camerino, Maria Russo e Gianfilippo Arena. Nel centro destra è rientrata all’ultimo minuto la candidatura di Roberto Velardita, che dopo aver attaccato duramente nelle ultime settimane Maurizio Prestifilippo, sarà invece al suo fianco per la campagna elettorale. Prestifilippo ha dalla sua 5 liste. Quella del PDL, in cui è confluita anche AN, e quattro liste civiche: “Insieme per lo Sviluppo per Piazza Armerina”, “Movimento per l’indipendenza della Sicilia e Liberal”, “Uniti per Piazza” e “Sindaco Prestifilippo”. Prestifilippo ha designato come assessori, Massimo Di Seri, Carmelo Gagliano, Pola Di Vita e Vittorio Golino. Cinque liste anche a sostegno di Giuseppe Mattia. Le più sostanziose sono quelle di UDC ed Mpa, che hanno al loro interno diversi consiglieri comunali uscenti. Poi ci sono altre due liste legate al candidato a sindaco dell’Mpa: una si chiama “Mattia Sindaco” che ha tra le sue fila l’ex consigliere comunale di Forza Italia Giuseppe Falcone e l’altra “Amo Piazza”. Con Giuseppe Mattia ci sono anche i socialisti dei fratelli Miroddi. Mattia ha designato assessori i due ex presidenti del consiglio Filippo Miroddi e Basilio Fioriglio, ed il medico Enzo Filetti dell’Udc. Il quinto candidato a sindaco è il giovane Giuseppe Di Prima che ha a suo sostegno la lista “Progetto città nuova” caratterizzata da giovani che non hanno mai avuto cariche politiche nel passato. Gli assessori designati di Di Prima sono Giuseppe Librizzi, Enrico Di Carlo e Francesca Fauzia. Adesso, quindi, si aprono ufficialmente le danze per la campagna elettorale. Entro pochi giorni tutti i muri della città saranno riempiti da manifesti con facce sorridenti. A sorridere giorno 16 giugno saranno, però, solo i vincitori: un sindaco e 20 consiglieri comunali.
Agostino Sella

mercoledì 21 maggio 2008

Vincenzo La Russa. Il comunista candidato con Prestifilippo

Nigrelli e Ribilotta insieme: "Ora si vola"

Ufficializzato l'accordo Nigrelli - Ribilotta. Carmelo Nigrelli e Teodoro Ribilotta, dunque, si presenteranno in ticket, rispettivamente sindaco e vice sindaco appoggiati da tre liste: quella del Partito Democratico, quella di Piazza Democratica che accoglie la società civile e il gruppo del consigliere comunale Calogero Cimino e quella di Teodoro Ribilotta. "Ora si vola" dicono gli esponenti del PD.
La saggezza ha preso il sopravvento... speriamo continui anche stanotte...

martedì 20 maggio 2008

Mattia si tira fuori dalle accuse. "Non c'entro nulla. Se qualche esponente dell'Mpa lo ha fatto non avrà un futuro con me"

Piazza Armerina. Giuseppe Mattia interviene sulle illazioni che, secondo alcuni, lo potrebbero vedere coinvolto insieme ad altri esponenti dell’Mpa, nella richiesta di voto ai dipendenti della Cooperativa Ares di Catenanuova che gestisce il servizio domiciliare agli anziani nella città dei Mosaici. Ieri i lavoratori hanno fatto una protesta davanti al comune ed hanno reso noto un esposto alla Digos ed alla procura in cui accusavano di essere stati invitati da politici che avevano fatto loro pressioni per il voto. Nell’esposto si legge: “Durante la riunione, il signor … ha invitato con minacce esplicite a votare per la loro corrente politica in cambio della salvaguardia del posto di lavoro. In seguito ha chiesto copia del documento per verbalizzare la presenza degli operatori, perche la mancanza degli altri operatori li avrebbe esclusi dal posto di lavoro. Alla fine dell’incontro – continua la denuncia - il signor… ci ha consegnato un foglio dove indicare i nominativi delle persone che avrebbero potuto votare per lui con relativa sezione di voto assegnata ed indirizzo”. Si tira fuori da ogni possibile atto del genere Giuseppe Mattia, candidato a sindaco dell’Mpa. “Non c’entro niente con questa questione. Non ho mai chiesto i numeri delle sezioni a nessuno. Del resto mi conoscono tutti e sanno che chiedo il voto nella massima libertà. Sono metodi che non fanno parte della mia indole e del mio modo di fare politica. Per me trasparenza e legalità sono al primo posto. Noi – continua Mattia - siamo un movimento che fa delle legalità il suo punto forte. Se qualche esponente dell’Mpa ha fatto qualcosa del genere, ricattando la gente con la richiesta del voto non avrà nessun futuro politico insieme a me. Più volte – conclude Mattia - ho incontrato quelli della cooperativa Ares. Li ho rassicurati sul loro futuro dicendo che se sarò sindaco cercherò di garantire il loro posto di lavoro nel massimo della trasparenza e della legalità. Niente illazioni io sono per la legalità”.
Agostino Sella

PRC candida Roberto Capizzi alle provinciali

Il Partito della Rifondazione Comunista candida alle elezioni provinciali nella lista "Sinistra Unita" Roberto Capizzi, ventunenne tesoriere del Circolo locale del PRC e membro del Coordinamento Federale dei Giovani Comunisti.
Vito Marella, segretario del Circolo PRC "G. Impastato" di Piazza Armerina.

Piazza Armerina: Inquirenti indagano su possibile voto di scambio? da vivienna.it

Piazza Armerina. Questa mattina i lavoratori del servizio di assistenza domiciliare agli anziani (24 tra assistenti e amministrativi) in piazza Garibaldi hanno inscenato una protesta, sotto il Municipio, per evidenziare il disagio delle loro famiglie e dei 170 anziani assistiti, dopo la sospensione del servizio disposta dal Commissario straordinario del comune, dott. Nunzio Crimì, il quale non ha confermato l’assistenza domiciliare sino a quando la magistratura amministrativa si pronunci nel merito di un ricorso presentato da una cooperativa esclusa. I lavoratori, ad oggi tutti risultano licenziati, in quanto è terminato l’appalto dalla Cooperativa Ares di Catenanuova, decisi a presidiare il Comune sin quando il Commissario non li avesse ricevuti. Appurata l’assenza del Commissario straordinario sono stati ricevuti dal segretario generale, il quale per telefono si è messo in contato con lo stesso commissario dott. Crimì, il quale ha rassicurato i lavoratori con la promessa che domani riprenderanno il lavoro con una cooperativa locale, con un affido di 20 mila euro; il tutto per quasi 20 giorni per poi trovare qualche soluzione.

Ma fatto clamoroso, confermato dagli stessi lavoratori di un esposto denuncia nel quale si affermava che nel pomeriggio del 14 maggio erano stati convocati da alcuni esponenti politici, in un noto centro di formazione cittadino (da notizie non confermate, ma del tutto rispettabili si tratterebbe di un ex Consigliere comunale, in candidato al prossimo Consiglio provinciale ed un candidato alla poltrona di primo cittadino della città dei mosaici, tutti molto vicini all’MPA). In quell’incontro, secondo quanto denunciato dai lavoratori avrebbero ricevuto alcune richieste allo scopo di ottenere, viste le imminenti votazioni, il possibile voto. Secondo quanto trapelato, all’esposto - denuncia sarebbe stato anche allegato l’originale di un foglio, che fu distribuito nel giorno dell’incontro, nel quale gli interessati avrebbero dovuto segnare le generalità e la sezione elettorale dei familiari e degli assistiti. Copia dell’esposto – denuncia, firmato dai lavoratori è stata consegnata agli agenti della Digos presenti alla manifestazione di protesta e ai carabinieri della locale Compagnia i quali subito hanno avviato le indagini sulla fondatezza della denuncia.

lunedì 19 maggio 2008

Alcuni candidati al consiglio comunale

UDC. Carmelo Scibona, Enzo Grassia, Pippo Marotta, Enzo Filetti, Epifanio Di Salvo, Vittorio Lo Verme, Calogero Cursale
MPA. Basilio Fioriglio, Michelangelo Trebastoni, Elisa Volturo, Totò Parlascino
CITTADINI PER LA CITTA. Teodoro Ribilotta, Pino Venezia, Edoardo Lotario, Maria Grasso
PROGETTO CITTA' NUOVA. Pace Alessio, Schillaci Salvatore (detto Totò), Piazza Filippo, Buetto Walter, La Vaccara Stefania, Catalano Antonio, Provinzano Vinicio, Sauli Andrea, Capizzi Giovanni Edoardo, Sapone Roberto, Gattuso Erminio, Franchino Filippo (detto Lillo)
PDL. Gagliano,
PD. Giuseppe Capizzi, Renato Incordona, Riccardo Calamaio, Francesco Azzolina

Lantieri: "Ci apparentiamo con l'Mpa per le convergenze politiche".

A seguito di una attenza analisi degli elementi di contesto che delle prospettive politico-amministrative che tendono a configurarsi a Piazza Armerina in vista della scadenza elettorale del 15-16 giugno, l’UDC ha deciso di apparentare la propria lista con il Movimento per l’Autonomia e di sostenere, di conseguenza, la candidatura a sindaco di Giuseppe Mattia. Il percorso di formazione di tale decisione è stato costruito attorno a due fattori di valutazione sostanziali: da un lato, la presa d’atto delle ampie convergenze politico-programmatiche sussistenti tra UDC ed MPA; dall’altro l’apprezzamento dell’UDC per la capacità, dimostrata dal partito di Raffaele Lombardo, di saper sacrificare legittime ambizioni personali ad esclusivo sostegno di un progetto politico di ampie aspirazioni. E’, d’altronde, nel progetto UDC l’obiettivo dichiarato di voler restituire dignità alla politica attraverso una gestione amministrativa che faccia finalmente perno sulla forza delle idee e sulla partecipazione collettiva e mai più su comportamenti individualistici prolungati qualche volta oltre i confini del culto dell’immagine e della personalità
Sebastiano Lantieri

Mi è morta una gallina.

Alle 17,15 di oggi ho trovato morta una delle mie galline . Adesso ne ho 9. Aveva in problema all'anca. L'ho seppellita. Pace alla sua anima. Ha fatto bene il suo dovere, fino a qualche mese fa faceva ancora uova. Poi, la vecchiaia ha preso il sopravvento.

Prevedo novità di rilievo tra qualche ora....

Tutti occhio agli orologi. Meno di 48 ore alla scadenza per la presentazione delle liste. Che la saggezza prenda il sopravvento...

Ancora sulle progressioni verticali. Di Giorgio replica a Mirci

A distanza di qualche giorno dalla pubblicazione di alcune mie succinte riflessioni sulle progressioni verticali in atto pendenti presso il Comune di Piazza Armerina, sono oggi costretto a ritornare, sia pure con colpevole ritardo, sulla res controversa, sollecitato da una serie di improprie considerazioni avanzate dal rappresentante sindacale UIL Mauro Mirci.
A dire il vero, appare fin troppo eufemistico definire improprie considerazioni le affermazioni del predetto Mirci, il quale, in più punti del testo pubblicato sul sito di Agostino Sella, ha posto in essere in realtà un superficiale e a tratti sarcastico attacco alla mia persona, usando le stesse argomentazioni che qualcuno aveva divulgato a mio discredito (ma senza tanta fortuna visti i risultati) nelle fasi più concitate della passata campagna elettorale.
Mi riferisco, in particolare, alla presunta mia volontà di occupare la carica di Dirigente della Polizia Municipale, cosa che giustificherebbe il mio intervento ed il mio interesse in questa materia.
Coloro che mi conoscono sanno con certezza che occuperei quella carica in qualunque altro Comune tranne che in quello di Piazza Armerina, appurato che gli operatori di P. M. – nella mia personale concezione, che però non pretendo di estendere a nessun altro – non sono dei comuni dipendenti comunali, in quanto non operano pro parte, ma pro veritate, esercendo anche delle delicatissime funzioni quali agenti di P. G. e quali titolari di potestà repressiva annonaria, demaniale, ambientale, metrica e stradale.
Quel difficile lavoro esige pertanto - e sottolineo ancora a mio avviso – una indipendenza di pensiero e un’assenza di condizionamenti sociali che la mia persona non sarebbe in grado di assicurare alla collettività armerina.
Ma l’aver insinuato, sia pure fra le righe, questa ridicola convinzione non costituisce l’aspetto più allarmante dell’intervento del rappresentante UIL.
Ben altre sono le ragioni che mi portano a ritenere non poco aberrante questa decisa presa di posizione in favore dell’avvio delle progressioni verticali.
Il sindacato UIL, infatti, a differenza di altri gruppi presenti in RSU, è stato quello che è mancato completamente nella fase di difesa di alcune categorie di lavoratori, in particolare i dipendenti precari del Comune, i quali sono stati completamente ignorati senza che mai fosse presentato un valido ed efficiente piano di fuoriuscita dal lavoro precario.
Ma oltre a danneggiare i dipendenti precari, queste progressioni verticali dalla UIL così strenuamente difese sono penalizzanti anche per gli stessi dipendenti di ruolo, in quanto non sono previste, nell’immediato, delle procedure per coprire i profili professionali necessari per fare ripartire la macchina amministrativa.
Sotto questo profilo, proprio la figura dell’Agente di P. M. (c. d. fascia C), necessaria per rafforzare quella polizia di prossimità che da qui a poco sarà interessata da tanti gravosi compiti su iniziativa del costituito Governo centrale, non è interessata affatto da questo processo di progressione verticale.
Ciò costituisce un errore, in quanto uno sviluppo del genere avrebbe consentito di liberare qualche settore ingolfato di personale e contemporaneamente rafforzare l’area di vigilanza (con il passaggio di qualche dipendente dalla fascia B alla C).
Piuttosto, questa progressione verticale interessa per lo più i dipendenti che, già in fascia C, ambiscono a passare nella fascia D, con il risultato di creare tanti generali senza esercito e con l’effetto di non rendere all’utenza alcun vantaggio che non sia la mera promozione (giuridica ed economica, quest’ultima a seguito della progressione orizzontale) dei dipendenti interessati.
Noi tutte queste cose le abbiamo dette in occasione di una recente assemblea sindacale, nel corso della quale – oltre ad un maldestro tentativo di interruzione, per fortuna scongiurato – abbiamo anche parlato della necessità di istituire le 35 ore per i lavoratori turnisti, la banca delle ore, un piano di fuoriuscita dal lavoro precario ecc..
Queste cose, come lo stesso ex Sindaco Prestifilippo potrà attestare, e come io stesso in ogni caso posso a richiesta documentare, sono da noi state oggetto di interventi scritti in tutte le sedi, senza mai essere state esitate dalla classe politica.
Mi piacerebbe sapere cosa ha fatto la UIL in relazione a queste problematiche, e, a titolo di esempio, quante volte si è battuta per l’attuazione delle 35 ore settimanali, per la banca delle ore, e per tutte quelle altre giuste rivendicazioni che i lavoratori hanno avanzato grazie al SULPM.
Ma c’è un’altra ragione per la quale ho avuto modo di censurare questo improvviso interesse del Commissario verso l’avanzamento delle progressioni verticali.
Infatti, come certamente il rappresentante UIL non ignora, la fase dell’avvio e della conclusione delle procedure selettive darà sicuramente origine ad una serie di ricorsi amministrativi e giurisdizionali che saranno avanzati dal personale ritenutosi – a torto o a ragione, non sta a me dirlo – illegittimamente escluso ovvero illegittimamente penalizzato.
Non sarebbe pertanto più opportuno che a gestire una tale fase sia ab origine un Sindaco eletto dai cittadini e quindi un’istituzione pienamente rappresentativa della volontà popolare, piuttosto che uno sconosciuto burocrate nominato dalla Regione?
Anche la ex Giunta Prestifilippo saggiamente (e sottolineo il termine saggiamente in quanto noi siamo quelli che da sempre riconosciamo, ove vi siano, i meriti agli avversari, qualunque sia il pregiudizio che possa derivarne) rinviò, stante l’approssimarsi della gestione commissariale, le predette progressioni verticali di ben sei mesi, con la delibera n. 74/08.
Peccato che a questa opportuna delibera sia seguita la determinazione n. 7/08 del Commissario, la quale ha revocato la sospensione posta in essere con la predetta delibera n. 74/08, ignorando il fatto che la stessa era promanante da un organo che, sia pure oramai al termine, era pur sempre espressione della volontà popolare.
Questi passaggi sono imbarazzanti e creano una profonda inquietudine, anche perché ancora oggi non sono riuscito a capire quale sia la logica che presiede questi scampoli di attività, specie se si considera che, da un lato, siamo a meno di un mese dall’elezione di un nuovo Sindaco che sarà nuovamente espressione della volontà popolare, e che, dall’altro, non vi sono ragioni di necessità ed urgenza che giustificano l’avvio immediato di questo iter.
Queste sono alcune delle motivazioni, e nemmeno le più gravi, per le quali ho ritenuto e continuo a ritenere questo processo di verticalizzazione fuorviante (termine sgradito al sindacalista UIL, ma che nelle mie intenzioni voleva solamente suggerire l’idea che la via maestra dell’efficienza amministrativa era stata abbandonata).
Ma c’è un’ultima considerazione che mi spinge ad intervenire per censurare il prefato intervento; una ragione che spero il predetto Mauro Mirci contribuisca a fugare con un atteggiamento futuro più consapevole non solo del suo ruolo di rappresentante sindacale ma, prima e ancora di più, della sua funzione di dipendente comunale.
A mio avviso l’RSU che sia anche dipendente comunale, a differenza del rappresentante dei lavoratori chi non è impiegato nell’ente, non può mai dimenticare quel generale dovere di correttezza, sancito dalla prassi e anche dal necessario rispetto istituzionale, che gli impone di esercitare il suo mandato compiendo sulle attività amministrative civiche solo (ove necessaria) un’azione di censura sindacale, e mai un’opera di qualificazione politica.
Con la sua affermazione secondo cui: “Col senno di poi, si potrebbe affermare che anche l'amministrazione Prestifilippo ha bandito le progressioni verticali a fine mandato. Se si realizzerà il desiderio di Di Giorgio, cioè che di questa procedura si occupi la prossima amministrazione (sindaco Mattia?), be', allora c'è da attendersi che la tradizione sia rispettata e di progressioni verticali si riparlerà alla prossima campagna elettorale per le comunali. Nel 2013, se il nuovo sindaco durerà tanto. .” ella, forse involontariamente, ha clamorosamente sconfinato quel limite marcato e ben visibile che separa le due sfere sopra indicate, scivolando fragorosamente sulla buccia di banana del risentimento e della ostilità preconcetta.
Quel Giuseppe Mattia che a lei risulta essere tanto indigesto, gentile sig. Mirci, le posso assicurare, con la certezza datami da una conoscenza più che decennale del giovane rappresentate MPA, saprà rimettere ordine in questo guazzabuglio amministrativo, favorendo una politica delle opportunità che assegni a tutti coloro che lo meritano (e fra questi è certamente compreso anche lei, malgrado mostri tanta diffidenza) quelle funzioni necessarie per fornire all’utenza servizi corrispondenti all’esosa quantità di tasse corrisposte all’erario.
Favorire un sistema delle opportunità è un obiettivo di tutti; favorire un sistema che possa coniugare le opportunità individuali a quelle collettive non sempre invece è stato oggetto di una seria riflessione politica e – mi sia permesso di dirlo – anche sindacale.
In ogni caso, concludo ringraziandola per il contributo al dibattito amministrativo che comunque deriva dalle sue affermazioni e per il coraggio, se non altro, di aver espresso un pensiero attribuendosene apertamente la paternità.

A conclusione di queste considerazioni desidero dare rivolgere un saluto a quel gruppo di persone che con me hanno condiviso l’esperienza dell’Associazione Notarbartolo e del Sindacato Unitario dei Lavoratori della Polizia Municipale. È noto il vincolo di amicizia, ma anche la comune condivisione di valori e di proposte programmatiche che mi legano a Giuseppe Mattia, assieme al quale ho affrontato numerose battaglie politiche, molte delle quali sono nate per reagire al vuoto di tutela che per tanto tempo ha afflitto la nostra città, e tante delle quali si sono concluse con risultati positivi per la comunità armerina.
Oggi che questo progetto politico è nato per cambiare finalmente il volto al nostro Paese, e facendone io parte in qualità di coordinatore di una lista civica, per spirito di correttezza e lealtà non posso continuare ad esercitare le funzioni di rappresentante sindacale SULPM e di Presidente dell’Associazione Notarbartolo, appurato che a queste due realtà sociali sono legate anche componenti che non vogliono far parte di alcun gruppo politico.
Perciò a tutti loro un saluto ed un ringraziamento per l’affetto ed il sostegno fornitomi in questi mesi, specie nei momenti più difficili, durante i quali abbiamo dovuto prendere decisioni gravose ed impopolari avendo però sempre come unico orizzonte la rinascita di Piazza Armerina.
Piazza Armerina, 16/05/2008.
Filippo Andrea Di Giorgio.

domenica 18 maggio 2008

Sette candidati a sindaco, 15 liste e 300 aspiranti consiglieri comunali.


Piazza Armerina. A tre giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle liste sono 7 candidati a sindaco della città dei mosaici con 15 liste a sostegno. In tutto saranno circa 300 candidati al consiglio comunale che si contenderanno i 20 posti disponibili. Il termine ultimo per la presentazione delle candidature a sindaco e delle liste collegare è mercoledì 21 alle ore 12. Partiamo dal centro sinistra dove ci sono tre liste a sostenere il candidato del partito democratico Carmelo Nigrelli. Alla lista ufficiale del PD, in cui sono candidati gli uscenti Giuseppe Capizzi e Renato Incardona, se ne aggiungerà una altra chiamata “Piazza Democratica” in cui troveranno posto diverse realtà giovanili e della società civile piazzese. A sostenere Nigrelli ci sarà anche la lista formata dall’Italia dei Valori di Aldo Murella e dal gruppo che fa capo a Calogero Cimino. Gli altri candidati della sinistra sono Teodoro Ribilotta, protagonista nelle ultime settimane dello strappo con il PD, e Luigi Bascetta. Entrambi avranno a sostegno una sola lista. Quella a sostegno di Ribilotta si chiamerà “Cittadini per la città” ed dovrebbe avere tra le sue fila l’ex consigliere Pino Venezia e il medico Edoardo Lotario. La lista di Luigi Bascetta dovrebbe essere invece quella ufficiale del partito Comunista dei lavoratori. Nel centro destra la questione è più complessa e le liste saranno dieci, o forse undici. Maurizio Prestifilippo dovrebbe avere a suo supporto tre o quattro liste. Se si risolveranno i problemi che FI ha con An la prima lista a sostegno dell’ex sindaco sarà quella del PdL. Se non si risolveranno la lista avrà il simbolo di Forza Italia. In questa lista, comunque, dovrebbe essere candidato l’ex assessore alla solidarietà Carmelo Gagliano. Poi Prestifilippo dovrebbe avere a sostegno altre tre liste civiche che fanno riferimento ad altri ex assessori della sua ex giunta. Una si chiamerà “Uniti per Piazza” ed sarà guidata da Massimo Di Seri, l’altra dovrebbe essere legata ai Liberal Sgarbi. Sulla terza civica c’è riserbo. Giuseppe Mattia di liste a sostegno dovrebbe averne cinque. Oltre a quella del Movimento per l’Autonomia, in cui dovrebbero essere candidati i consiglieri autonomisti uscenti, c’è ne saranno due civiche. Una si chiamerà “Mattia sindaco” e l’altra “Amo Piazza”. In una delle due dovrebbe essere candidato il consigliere uscente Giuseppe Falcone. A sostenere Giuseppe Mattia ci sarà anche la lista dell’Udc, che negli ultimi giorni ha incassato l’adesione del consigliere Cursale quella di una buona parte di uomini che appartenevano al movimento “Liberi per Piazza” tra cui il consigliere comunale Vittorio Lo Verme. L’altra lista, che nella scorsa nottata ha deciso di sostenere Mattia, è quella dei socialisti dell’ex presidente del consiglio Filippo Miroddi. Roberto Velardita, dopo le schermaglie con Prestifilippo, dovrebbe essere il candidato a sindaco di Alleanza Nazionale con una sola lista a sostegno. “Progetto città nuova” è invece il nome della lista che sostiene il più giovane candidato a sindaco il 22enne Giuseppe Di Prima. Fino ad oggi, non si sa ancora se Alleanza Siciliana presenterà una lista per il consiglio comunale. Se dovesse farlo le liste saranno 16 per un totale di 320 candidati. Se si considera che gli elettori che si recheranno alle urne al primo turno saranno dai 13 ai 14 mila la media per ogni consigliere sarà di circa 40 voti a testa. Ci sarà poi, come in ogni elezione, chi ne prenderà zero ed avrà solo un ruolo di solo riempimento nelle liste e che ne avrà un centinaio. Alla fine, comunque, solo 20 verranno eletti, per tutti gli altri ci saranno soprattutto delusioni.
Agostino Sella

La "fabbrica del sorriso" al Generale Cascino

Piazza Armerina. “La fabbrica del sorriso”. E’ questo il titolo del manifestazione che ieri ed oggi si svolge in piazza Generale Cascino nella città dei mosaici. La kermesse di solidarietà ha lo scopo di raccogliere fondi per la costrizione di una scuola a Mokambo, un villaggio nel territorio del Katanga della repubblica democratica del Congo. A promuovere la manifestazione è il Vides una Organizzazione non governativa che si occupa di solidarietà a 360 gradi. “Ieri ed oggi – dice la responsabile del Vides, la dottoressa Cinzia Vella – ci stiamo occupando di raccogliere, insieme ai volontari del servizio civile fondi, per la costruzione di una scuola nel Congo. La scuola – continua Cinzia Vella – dovrebbe accogliere 500 bambini tra maschi e femmine dai 6 ai 12 anni. Questa iniziativa - nasce nell'ambito degli interventi che il VIDES sta realizzando in Repubblica Democratica del Congo in risposta alla sfida lanciata alla Comunità Internazionale, dall'obiettivo 2 della Dichiarazione del Millennio che si prefigge di "Garantire che entro il 2015, tutti i bambini del pianeta, siano essi maschi o femmine, siano in grado di completare il ciclo degli studi elementari. La raccolta de fondi serve anche per la realizzazione di un pozzo d'acqua e generatore di corrente, l’allestimento aula informatica, l’installazione attrezzature didattiche e quella di pannelli solari. Piazza Armerina – conclude Cinzia Vella – è stata scelta insieme ad altre 500 piazze d’Italia dove in contemporanea si svolge l’iniziativa. Speriamo nella solidarietà dei cittadini piazzesi”. Il Vides nell’ambito delle sue azioni si occupa di progetti di cooperazione allo sviluppo a favore di giovani, donne e bambini nell'ambito dell'educazione, della formazione professionale, dell'avviamento al lavoro, della promozione sociale e culturale e della difesa dei diritti dell'infanzia. A Piazza Armerina, opera nei pressi dell’oratorio salesiano di via Garibaldi 75, dove con la collaborazione dei progetti del servizio civile, realizza progetti per gli adolescenti.
Agostino Sella

sabato 17 maggio 2008

Oggi e domani la "Banca del Sorriso" in Piazza Cascino "Una scuola per Mokambo"

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Trent'anni fa hanno ucciso Peppino Impastato.

Lo ricordiamo. Libertà di informazione. Contro tutte le mafie. http://www.peppinoimpastato.com

venerdì 16 maggio 2008

I candidati piazzesi alle provinciali.

Piazza Armerina. Il 15 e 16 giugno si voterà anche per le provinciali ed in molti sono i candidati piazzesi che aspirano ad un posto nel consiglio. Partiamo dal centro destra. I candidati fino ad oggi ufficiali sono Fabrizio Tudisco che dopo anni di amministrazione comunale aspira ad un posto nel consiglio provinciale nelle liste del Partito delle Libertà. Tudisco, che è stato assessore al turismo per una decina d’anni, vuole occuparsi dei problemi provinciali. Nell’Mpa, i candidati piazzesi sono due, l’uscente Carmelo Randazzo e Ignazio Furnari. Randazzo che alla scorse provinciali è stato il primo degli eletti della sua lista si ripropone con l’appoggio di una vasta area del partito. Ignazio Furnari, ex sindaco piazzese dei primi anni ’90, ha il supporto di Michelangelo Trebastoni e di altre nuove componenti del partito autonomista. L’Udc candida Luisa Lantieri, con un passato alle spalle di consigliere comunale della città dei mosaici e collaboratrice dell’ex presidente Cuffaro. Per la Destra di Storace è possibile, ma non certa, una candidatura alla provincia di Nino Cammarata, che nella scorsa legislatura è stato il più giovane consigliere comunale piazzese. Nel centro sinistra i socialisti dei fratelli Miroddi candidano alla provincia il medico Totuccio, che ha un ampio elettorato tra Piazza Armerina ed Aidone. Il partito democratico sta invece esprimendo una vera corazzata. Infatti i candidati saranno 6. Dovrebbe ricandidarsi l’uscente Massimiliano La Malfa, supportato dagli ex margheritini. La punta di diamante dei 6 del PD sono, però, Ranieri Ferrara che dopo l’accordo con Nigrelli per la candidatura a sindaco di Piazza Armerina ha optato per correre alla provincia e Tanino Adamo, esponente degli ex DS ed ex assessore alla provincia ai Beni culturali. Col PD dovrebbe correre anche Renzo Amore, ex assessore con un passato anche da consigliere comunale, insieme a Cinzia Messina e l’avvocato Leggieri. Insomma, tanti candidati per cercare di spuntarla anche se sarà per molti difficile. Ancora indecisi se presentare o no una lista alla provincia sono gli uomini di Teodoro Ribilotta che si candida a sindaco piazzese con la lista “Cittadini per la città”. Ribilotta e compagni decideranno all’ultimo minuto cosa fare. Ancora indecisi gli uomini di Vito Marella. Rifondazione comunista sta decidendo in queste ore se e chi candidare al consiglio provinciale.

Agostino Sella

Mattia: sulle bollette in giro solo bugie.

video

Gianni De Simone è il coordinatore della campagna elettorale di Giuseppe Mattia.

L'MPA, coordinato da Claudio Millia, ha nominato Giovanni De Simone, coordinatore della campagna elettorale di Giuseppe Mattia, candidato a sindaco di Piazza Armerina.

Anonimi.... BASTA!

Ho ricevuto una lettera anonima che dice di tutto e di più sulla sanità. Una lettera spedita addirittura da Catania per confondere le tracce.
Queste lettere anonime BASTA! Ora siamo pure in camapagna elettorale!
Alla fine dice pure "Se ritieni di essere un buon giornalista hai l'obbligo di portare a conoscenza quanto ti ho comunicato".
Col cavolo. Poi non sono giornalista. E se fossi un buon giornalista non la pubblicherei. Eppoi ancora niente anonimi. Fuori gli attributi quando si parla male d'altri!
Anche i post. Sono costretto a non pubblicare alcuni post che parlano male di alcune persone. Magari senza offesa ma accusandoli di questioni varie. Ma se si dice "il dottor Caio è scarso" quanto meno si ci deve firmare alla fine. Altrimenti è troppo facile.

giovedì 15 maggio 2008

Il vescovo di Piazza Armerina sulla tragedia di Niscemi

Italia ancora sotto choc per i tragici fatti avvenuti nella cittadina siciliana di Niscemi, in provincia di Caltanissetta. Si è svolto oggi l’interrogatorio per la convalida del fermo dei tre ragazzi di 15, 16 e 17 anni, accusati di aver ucciso la quattordicenne Lorena Cultraro. Nel pomeriggio l’autopsia della giovane. Su questa drammatica vicenda Sergio Centofanti ha sentito mons. Michele Pennisi, vescovo di Piazza Armerina, diocesi in cui si trova Niscemi:

R. – Questo fatto ha turbato profondamente la comunità ecclesiale e la comunità civile sia di Niscemi come della nostra diocesi. E’ un fatto grave, da cui emerge il fatto che ci sono dei giovani che vivono in quello che si potrebbe chiamare un analfabetismo non solo di natura culturale ma anche di natura morale, religiosa e affettiva. E’ importante in questo momento da una parte dare la consolazione della fede alla famiglia, dall’altra parte esprimere un giudizio su questo avvenimento che mette in luce l’emergenza educativa, che è la prima emergenza del nostro Paese. Un’emergenza educativa che fa risaltare la mancanza di valori morali, spesso, nei giovani; questa mancanza spesso poi viene amplificata anche da alcuni mass media: pare che questa ragazza avesse visto un film e forse anche i suoi coetanei, in cui si parlava di riti satanici e di persone, di ragazze fatte morire in un pozzo. Ma al di là di questo, io ritengo importante anche che la Chiesa dia dei segni di speranza. Noi a Niscemi abbiamo proprio un progetto intitolato “Cieli e terra nuova” che vuole aiutare i ragazzi a rischio. Proprio questi ragazzi a rischio, che io ho sentito per telefono e ho sentito anche le animatrici, mi dicono che ringraziano la Chiesa perché se non fossero stati aiutati e non fossero ancora aiutati dalla Chiesa, probabilmente avrebbero fatto quello che hanno compiuto i loro coetanei.

D. – Mons. Pennisi, che cosa si può fare di fronte a questa emergenza educativa?

R. – E’ un impegno che richiede la collaborazione di tutti, della famiglia, della scuola, della Chiesa, dei mezzi di comunicazione sociale, delle istituzioni; creare dei centri di aggregazione dei giovani in cui questi giovani vengono educati ai valori della fede e ai valori umani: la tutela della vita, l’uso della sessualità secondo principi morali, il rispetto degli altri. Quindi, si tratta di far sì che questi giovani non vengano abbandonati a loro stessi, che questi giovani che spesso sperimentano una profonda solitudine anche se si circondano di frastuono, possano sentirsi ascoltati, possano sentirsi aiutati e incoraggiati.

D. – Qual è allora la sua speranza di fronte ad un fatto così tragico?

R. – La speranza che da questo evento possa emergere un maggiore impegno a favore dell’educazione dei giovani.

radiovaticana.org

Beppe Grillo in diretta...Le fragole sono mature.

Ieri alla camera...

I Controcorrente "Basta! Andiamo a Milano in cerca del successo".

Piazza Armerina. “Basta adesso andiamo a Milano in cerca di successo”. Hanno detto questo tre ragazzi ventenni piazzesi, Angelo e Melo Sarda e Manù, che una mattina di qualche settimana fa hanno fatto le valige e con il primo aereo hanno raggiunto Milano. Adesso abitano nella capitale del business italiano per cercare di trovare la strada giusta che posta al successo. Dicono i tre giovani. “per realizzare i propri sogni e fare ciò in cui si crede, bisogna lasciare alle spalle tutto e tutti, anche le cose più care. Siamo consapevole delle avversità a cui andiamo incontro – continuano - ma siamo convinti di cercare ogni possibile via per poter dimostrare quello che siamo veramente! Abbiamo un grande unico sogno – dicono all’unisono – la realizzazione discografica”. Il nome del gruppo, che sembra appartenere a chissà quale brigata di rivoluzionari, “non è altro che il concetto di vita alla base del loro modo d’essere – continuano i Controcorrente - quello di non appartenere a nessuna corrente ideologica e mostrarsi se stessi nel bene o nel male, sempre e dovunque. All’interno del gruppo l’idea di essere delle “ombre” – dicono i tre giovani - non ha mai avuto la meglio ed è per questo che, sin dall’inizio, abbiamo lavorato solo ed esclusivamente alla composizione di brani inediti grazie a rudimenti di chitarra appresi da autodidatti, necessari a scrivere le melodie ed armonie poi sviluppate in studio di registrazione. La nostra musica – continuano – è senza sosta di metriche e sound: uno stile frutto dell'interazione tra spiriti e gusti diversi che riesce ad incontrarsi, a fondersi e a coesistere perfettamente in quella facilmente definibile come musica pop/rap italiana”. Eppure i Contro-corrente hanno già una breve storia artistica alle spalle. Stanno lavorando alle nuove canzoni inedite che saranno inserite all'interno del loro secondo album. Alcune delle loro 11 tracce contenute,invece, nel loro primo disco uscito in Italia lo scorso 14 Maggio sono state selezionate da RAI- fiction e faranno da colonna sonora/musica d ambiente alla miniserie "Il Bambino Della Domenica" che andrà in onda Domenica 18 e Lunedì 19 Maggio in prima serata su Rai Uno con Beppe Fiorello nei panni di attore protagonista e la regia di Maurizio Zaccaro. “Facciamo parte di una nuova generazione – concludono i tre - dove il linguaggio diventa sempre più diretto e preciso a discapito di metafore e similitudini”.
Agostino Sella

mercoledì 14 maggio 2008

Il gladiatore di DIO. Tutti i sindaci a me.





Di Catania-Roccaverde: cominciano a vincere la loro battaglia sulle caselle postali

Dopo circa tre mesi dalla Costituzione del Comitato Cittadino contro il pagamento delle caselle postali, promosso da Salvatore Roccaverde e Nino Di Catania, è stata installata la prima cassetta modulare per il recapito giornaliero della corrispondenza ai cittadini residenti nelle contrade di Piazza Armerina. Si trova in contrada Cicciona, lungo la strada provinciale n.16 per Mirabella Imbaccari, all’altezza del palazzetto provinciale dello sport, ed è costituita da un armadio metallico con 6 cassette postali autonome, per altrettanti utenti che potranno ricevere giornalmente la corrispondenza, essendo gli stessi in possesso dell’ apposita chiave.
Altre cassette modulari analoghe sono previste in altre contrade cittadine ( contrada Bauccio- S. Croce, Scarante- Serrafina) dove in atto è in corso la raccolta delle richieste da parte di alcuni esponenti del Comitato che si augurano che l’iniziativa prosegua per dotare altre contrade del servizio di recapito postale.
Il Comitato esprime soddisfazione per il risultato raggiunto, dovuto alla stretta collaborazione fra lo stesso e i dirigenti locali e provinciali del servizio di recapito postale, e che blocca il perpetuarsi di quella che è stata ritenuta una vera ingiustizia, cioè l’ utilizzo a pagamento di caselle postali presso l’ufficio delle poste di Piazza Armerina, sulla base non di una libera scelta, ma di una necessità derivante da un carente servizio di Poste Italiane.
Per il Comitato
Salvatore Roccaverde
Nino Di Catania

Lia cerca il padrone di questo cucciolo o qualcuno che lo adotti.

Ciao Agostino, ti devo chiedere un grosso favore, ho trovato un cucciolo bellissimo, sono andata dai vigili urbani ma non mi hanno saputo aiutare e non so che fare visto che non esiste un canile, potresti pubblicare sul tuo blog un annuncio con la foto del cane che ti mando in allegato.
Il cucciolo ha circa 3 mesi è dolcissimo e sta bene puoi anche mettere il mio numero di casa 0935 681574. Se qualcuno conosce il padrone o è interessato ad adottarlo mi può contattare, io ne ho già tanti e veramente non posso tenerlo.
Il cane ha il suo collare originale bianco, il petto macchiato di bianco e le zampette sempre macchiate di bianco
Grazie 1000
Lia

Piazza Armerina recuperate dai CC due statue del XVI e XVII secolo trafugate nel 2004 e 2005


Piazza Armerina. I militari dell'arma di Piazza Armerina, in collaborazione con il nucleo Carabinieri tutela patrimonio culturale di Palermo, nel quadro di un servizio di controllo del territorio, mirato alla repressione del traffico illecito di opere d'arte, hanno recuperato due importanti statue lignee del XVI e XVII, asportate negli anni 2004 - 2005 presso le locali chiese di Santa Veneranda e San Giuseppe.

Si tratta di opere d'arte di inestimabile valore storico ed artistico che, molto verosimilmente, erano destinate ad alimentare il lucroso mercato clandestino.

Gli oggetti sacri erano stati abilmente occultati in un casolare abbandonato, posto nelle campagne di Piazza Armerina, pronti per essere facilmente prelevati e trasportati altrove.

Il rinvenimento si colloca tra le numerose attività d'indagine condotte dai Carabinieri nell'ultimo anno per il recupero di opere d'arte saccheggiate in diverse chiese e musei della città dei mosaici.

Le due statue lignee saranno restituite alla diocesi di Piazza Armerina questa mattina al museo diocesano della cittadina ennese.
da www.vivienna.it

lunedì 12 maggio 2008

Scovato anche Giuseppe Di Prima. Il 7° candidato a sindaco.

Piazza Armerina. Giuseppe Di Prima, 22 anni è il settimo candidato a sindaco della città dei mosaici. Di Prima, si aggiunge a Carmelo Nigrelli candidato del PD e di altre liste della sinistra, Teodoro Ribilotta della lista “Cittadini per la città”, Luigi Bascetta del Pcl, Maurizio Prestifilippo di Forza Italia, Giuseppe Mattia del MPA e Roberto Velardita di Alleanza Nazionale. “Faremo una lista che si chiamerà “Progetto città nuova” - dice Giuseppe Di Prima laureando in scienze dell’amministrazione del governo – una lista che si contraddistingue dal fatto che ci sono persone che per la prima volta scendono in politica per l’interesse della città. Questa – dice Giuseppe Di Prima – è l’unica vera e sola lista di rinnovamento”. La candidatura di Di Prima nasce dice lui “in modo autonomo e indipendente e senza apparentamenti di alcun genere con le altre liste. “ Non è possibile – dice ancora Di Prima - continuare ancora oggi ad amministrare un comune inseguendo ideologie che a livello locale non trovano alcun fondamento o meglio che l’unico interesse è inseguire lo scranno del consiglio comunale per poter sedere nelle tanto ambite e famigerate sale dei bottoni. Amministrare un paese – continua Di Prima - significa interessarsi ai problemi della gente e migliorare lo sviluppo della nostra bella città tenendo sempre presente un solo interesse: i cittadini. Abbiamo creato una lista di gente nuova, seria e capace lontano dalle “briglie” partitiche che ha nel cuore Piazza Armerina. Speriamo – conclude il giovane laureando - che la gente sappia veramente capire e dare una svolta iniziando quel tanto ambito cambiamento che da anni ormai si spera”. Un altro candidato si aggiunge quindi a quelli già in corsa. E’ probabile che però, nelle prossime ore ci siano altre sorprese.
Agostino Sella

domenica 11 maggio 2008

Papà ma perchè c'è tutta questa immondizia?

Mi figlia Gaia, che ha tre anni, oggi mi ha fatto questa domanda mentre eravamo sulla macchina: "Papà, ma perchè c'è tutta questa immondizia?". Non ho saputo rispondergli.
Come facevo a spiegare ad una bimba di 3 anni che in questa provincia c'è un sistema di potere che coi soldi dei cittadini ha cercato di sistemare un pò di gente?

Cercasi disperatamente Giuseppe Di Prima.

So che Giuseppe Di Prima, che dovrebbe essere un giovane universitario, vorrebbe candidarsi a sindaco con una lista civica. Mi piacerebbe conoscerlo. Se qualcuno ha una mail, o un numero di telefono, è pregato di comunicarmelo.
Un abbraccio a tutti voi

PRC. Ad oggi non abbiamo preso decisioni

Il Partito della Rifondazione Comunista scioglierà - di concerto con il PdCI - nei prossimi giorni il nodo delle propria collocazione in queste elezioni amministrative, stiamo verificando quale progetto a nostro avviso può meglio rispondere alle problematiche della nostra città, ad oggi non abbiamo preso decisioni nè può essere dato per scontato il nostro appoggio al dott. Nigrelli e a quella coalizione.
Prego di pubblicare questa smentita.
Distinti Saluti,
Vito Marella, Partito della Rifondazione Comunista

sabato 10 maggio 2008

Ad oggi 6 candidati a sindaco, 15 liste e circa 300 candidati al consiglio comunale. E' un putiferio.

Piazza Armerina. Sono sei, ad oggi, i candidati a sindaco della città dei mosaici. Tre del centro sinistra e tre del centro destra. A sinistra partiamo da Carmelo Nigrelli, candidato a sindaco del PD. Nigrelli, giorno dopo giorno sta incassando i consensi delle altre forze della sinistra. A supportarlo ci saranno, probabilmente dalle 3 alle 4 liste. Due potrebbero essere del Partito Democratico del segretario Concetto Prestifilippo, una dell’Italia dei Valori e della compagine “Per Piazza” vicino a Lillo Cimino, ed una delle forze della sinistra e della società civile della quale Nigrelli è stato animatore negli ultimi anni. “Faremo una progetto insieme ai Comunisti Italiani – dice Vito Marella di Rifondazione Comunista – Nigrelli è il candidato ideale ed è quello che può dare la svolta alla città”. I socialisti del fratelli Miroddi stanno valutando le scelte da fare. A sinistra, oltre a quella di Nigrelli ci sono altre due candidature a sindaco: una di Luigi Bascetta del Partito dei Comunista dei Lavoratori e l’altra di Teodoro Ribilotta, che criticando la mancata celebrazione delle primarie è uscito dal PD. “Stiamo preparando una lista civica che si chiamerà “Cittadini per la città” – dice RIbilotta - cercheremo di fare una campagna elettorale serena cercando di spiegare le nostre ragioni”. In molti a sinistra, sperano che negli ultimi giorni, però tutto possa ricondursi ad un’unica candidatura, ma la strada sembra tortuosa. Nel centro destra i candidati sono anche tre. Maurizio Prestifilippo, Giuseppe Mattia e Roberto Velardita. Il primo, ex sindaco, dopo la deludente esperienza alle regionali, torna in campo supportato per adesso da Forza Italia ed la lista dei Liberal Sgarbi. Giuseppe Mattia ha, invece, incassato il consenso di tutto l’Mpa ed ha dalla sua due liste civiche a supporto. Una si chiamerà “Amare Piazza” e l’altra “Mattia sindaco”. Mattia, incasserà quasi certamente anche l’appoggio dell’UDC, anche se, il commissario unico Sebastiano Lantieri, non ha ancora dato l’ufficialità. L’altro candidato a sindaco è Roberto Velardita di AN, che nei giorni scorsi ha accusato Maurizio Prestifilippo “di voler spaccare con la sua candidatura il partito delle libertà”. Velardita dice “Avrò altre due liste a supporto”. Nel centro destra ancora indecisa la lista “Liberi per Piazza Armerina”, del consigliere Lo Verme. “Sceglieremo dopo aver sentito tutte le segreterie – dice il portavoce Epifanio Di Salvo – aspettiamo di capire quali siano i progetti”. Insomma, tutti al lavoro per definire equilibri ed alleanze. Entro il 20 maggio scadrà il termine per le liste, che secondo il panorama attuale, potrebbero essere una quindicina con circa 300 candidati a darsi battaglia. Insomma, un putiferio politico.
Agostino Sella

L'UDC appoggerà Giuseppe Mattia

Secondo indiscrezioni, anche se non ci sono comunicazioni ufficiali, pare che l'UDC del commissario unico Sebastiano Lantieri, appoggerà alle prossime amministrative il candidato dell'Mpa Giuseppe Mattia.

Domani festa della mamma: una azalea per sostenere la ricerca del AIRC.

Domani mattina, dalle ore 8, in Piazza Generale Cascino, Marina Roccaforte ed il suo staff, saranno protagonisti per la raccolta fondi in favore dell'AIRC, l'associazione italiana per la ricerca sul cancro. Contribuiamo in massa e compriamo le azalee.
Intanto auguri a tutte le mamme, in particolare a Biagia, mia madre.

Mauro Mirci sulle progessioni verticali.

Con riguardo all'intervento di Filippo Andrea Di Giorgio (Di Giorgio sulle progressioni verticali, pubblicato su questo blog), è forse il caso di precisare alcune cose.
Verso la fine dell'anno scorso si sono svolte le elezioni per la formazione della nuova Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) del comune di Piazza Armerina. In quell'occasione sono stato eletto nella lista UIL (e proprio nella qualità di RSU intervengo).
Dalla data dell'elezione si sono svolte tre sedute, durante le quali la RSU è stata chiamata a dialogare con l'amministrazione Prestifilippo prima, e con il Commissario straordinario poi. In due di queste occasioni (la prima e la terza seduta) si è discusso della stabilizzazione dei precari del comune di Piazza Armerina e, durante l'ultima riunione, ho preso atto che è stata manifestata disponibilità a inserire nel piano triennale delle assunzioni tutti i precari, nessuno escluso.
Nella seconda seduta, pur se non si è discusso di stabilizzazioni, l'ordine del giorno riguardava chiarimenti richiesti da due precari su una procedura avviata dall'amministrazione Prestifilippo.
In nessuna delle tre occasioni, che mi ricordi, si è fatto cenno alla procedura relativa alla cosiddette progressioni verticali. Né, in realtà, ci sarebbe stato bisogno, poiché la procedura, già avviata ben oltre sette mesi fa - ma è tutto fermo a dicembre -, non dovrebbe (in teoria, e solo in teoria, a quanto pare) aver bisogno di altre spinte, ma svolgersi senza ulteriori interventi politici, almeno stando al principio di separazione, sancito dalla legge, tra attività politica e attività gestionale.
Ma torniamo alle stabilizzazioni. Si tratta di un passo importante, che l'amministrazione comunale (ed è amministrazione comunale anche il commissario straordinario) deve compiere, avendo la massima attenzione che "tutti" i lavoratori interessati siano coinvolti e portati a firmare un contratto di lavoro a tempo indeterminato con l'ente di appartenenza. Lo consente la finanziaria, c'è la volontà dell'amministrazione; quindi, in teoria (e, anche in questo caso, solo in teoria) non dovrebbero esserci ostacoli perché l'accordo sia discusso serenamente e, dopo opportuna concertazione, siglato. Il proverbio suggerisce di battere il ferro finché è caldo, e la volontà che ora c'è, domani potrebbe non essere confermata. Ma tant'è, c'è contrapposizione, e non tutte le organizzazioni sindacali la pensano alla stessa maniera. D'altro canto il mondo è bello perché vario.
Da ciò che ho avuto modo di osservare, le posizioni divergono non tanto sull'obiettivo (la stabilizzazione), quanto sui metodi. Si tratta di contrapposizioni, come spesso capita in Sicilia, in punta di diritto e in punta di principio, sicché anche sulla strada più piana e diritta, spuntano di colpo curve e cunette; fatto sta che l'ultimo tavolo di concertazione si è risolto in un nulla di fatto e non è detto che se ne componga un altro prima delle prossime elezioni.
Nell'attesa di sapere se la prossima seduta di concertazione sarà condotta col commissario o con la nuova giunta, rimane comunque il dovere di tener presente che entrambe le parti (parte pubblica, sindacati) devono porsi l'obiettivo di superare le contrapposizioni al più presto, accordarsi sulle migliori condizioni contrattuali possibili, e non dimenticare mai che i precari costituiscono oggi la principale fonte di ricambio generazionale (qualificata e già formata, peraltro) negli uffici comunali, dove il personale di ruolo ha un'età media sempre più alta, e molte unità professionalmente valide e ricche d'esperienza sono giunte al congedo senza che sia stato possibile sostituirle.
In merito alle progressioni verticali (che Di Giorgio, per motivi che mi sfuggono, definisce fuorvianti), è forse bene spiegare che si tratta dello scatto di "un gradino" nella carriera del dipendente.
Devo dire, con rammarico, che non ho rilevato tracce dell"improvviso e impressionante atto di forza" che pare debba condurre, a tutto vapore, verso le "fuorvianti" progressioni. Ho già scritto prima che la cosa, partita mesi fa, sembra essersi arenata. Aggiungo che, per sostenere le spese del corso-concorso per i candidati alla promozione, che il regolamento prevede come fase propedeutica al colloquio d'esame, sono state spese, mi dicono, diverse migliaia di euro. E forse qualcuno dovrebbe spiegare come mai la decisione di effettuare le selezioni, e la successiva spesa sostenuta (soldi del bilancio comunale) non corrispondono, a mesi di distanza, all'obiettivo prefissato (una graduatoria del concorso).
Quanto alla liceità delle progressioni verticali, non credo si possa mettere in discussione il diritto di ogni lavoratore (ogni lavoratore, non solo i dipendenti comunali) di progredire professionalmente ed economicamente. Lo stesso Di Giorgio, agente di polizia municipale a Gela, e laureato in Giurisprudenza, forse ambisce a partecipare a un concorso per diventare (glielo auguro) comandante della polizia municipale di Piazza Armerina. Non mi pare quindi il caso di mettere alla berlina questo legittimo desiderio, Anche perché, se non ricordo male, nel comune di Piazza l'ultimo concorso interno fu espletato nel 1985 (23 anni fa!) e da allora la carriera dei dipendenti comunali e rimasta completamente bloccata.
Infine, ma non meno importante: mi pare assai poco corretto discutere di un problema che genera sdegno (i rifiuti, e giustamente!) per dare a intendere che pari sdegno meritano le vicende dei comunali di Piazza Armerina.
Il "disatro rifiuti" ci interessa tutti, ma trovo dubbia la pertinenza con le vicende delle progressioni verticali; tenuto conto, peraltro, che degli aspetti amministrativi e tecnici della gestione dei rifiuti è responsabile l'ATO e le società collegate, mentre del personale comunale si interessa il municipio.
Anche porre l'accento sul fatto che gli ultimi bandi sono frutto dell'operato della giunta Prestifilippo mi pare inappropriato. Come già ho scritto, i dipendenti attendono da ben ventitré anni i concorsi interni, e non è inutile precisare che anche l'amministrazione Velardita, nel 2004, a scadenza mandato, tentò senza successo di bandire i concorsi.
Col senno di poi, si potrebbe affermare che anche l'amministrazione Prestifilippo ha bandito le progressioni verticali a fine mandato. Se si realizzerà il desiderio di Di Giorgio, cioé che di questa procedura si occupi la prossima amministrazione (sindaco Mattia?), be', allora c'è da attendersi che la tradizione sia rispettata e di progressioni verticali si riparlerà alla prossima campagna elettorale per le comunali. Nel 2013, se il nuovo sindaco durerà tanto.
Mauro Mirci, RSU UIL del comune di Piazza Armerina

Chi è il tuo sindaco ideale per Piazza Armerina?

Tra due settimane occorre presentare i simboli. Tra 4 le liste. I partiti si cominciano a muovere. Ma chi è il sindaco ideale per i cittadini. CLIKKA NEI COMMENTI e descrivi il tuo sindaco, con nome cognome e qualità. Vediamo cosa nasce. Senza offese... mi raccomando!

venerdì 9 maggio 2008

"Cittadini per la città". Ecco la lista di Teodoro Ribilotta.

Teodoro Ribilotta è il candidato a sindaco della lista "cittadini per la città". La lista di Ribilotta nasce dopo lo strappo con il PD a causa della mancata celebrazione delle primarie. "Cercheremo di parlare dei problemi della città - dice Ribilotta - Non attaccheremo nessuno in campagna elettorale anche se cercheremo di dire le ragioni che ci hanno indotto a fare le nostre scelte. Spero in una campagna elettorale tranquilla. Faremo un grande porta a porta nei quartieri". La lista di Ribilotta, che è stato consigliere comunale prima del PDS, poi dei DS e poi ancora del PD, sarà formata anche da altri protagonisti della politica piazzese come l'ex consiglire comunale Pino Venezie ed il dottore Edoardo Lotario. Farà parte della compagine "ribilottiana" anche Maria Grasso.
Agostino Sella

Mattia candidato sindaco dell'MPA

Piazza Armerina. Giuseppe Mattia, è il candidato a sindaco del Movimento per l’Autonomia di Raffaele Lombardo. La decisione è stata comunicata ieri in una affollata conferenza stampa a cui hanno partecipato tutte le componenti del partito lombardiano. Dopo settimane di travagliate riunioni, il movimento autonomista ha scelto il suo leader. Giuseppe Mattia, 40 anni, sposato con un figlio, dipendente del Ministero della difesa, è stato consigliere comunale dal 1999 al 2004 anno in cui è diventato consigliere provinciale risultando il primo degli eletti nelle liste di Forza Italia con oltre 1400 voti di preferenza. Alle ultime elezioni regionali nella città dei mosaici ha avuto circa 2000 voti di preferenza nella lista del MPA. Mattia potrebbe ricevere nelle prossime ore anche l’adesione al suo progetto dell’UDC, mentre ha già incassato il sostegno dell’associazione Notarbartolo e di Rinascita Piazzese. Entrambe le compagini associative stanno dando vita a due liste civiche a suo sostegno. Queste le prime parole ufficiali del neo candidato sindaco “Ringrazio tutti coloro i quali hanno voluto la mia candidatura dal presidente Lombardo all’onorevole Colianni. Ringrazio anche – ha continuato Mattia - i quattro consiglieri comunali ed il direttivo di Piazza Armerina con cui abbiamo trovato un sintesi che, sono certo, ci farà vincere le elezioni”. Poi Mattia ha parlato delle sue prossime mosse. “La prima cosa che farò sarà quella di coinvolgere tutte le forze sociali della città e poi inizierò una campagna di quartiere porta a porta. Dei tecnici stanno elaborando insieme a me il programma – ha continuato Mattia – dove giovani, turismo, commercio ed ambiente avranno un ruolo di primo piano”. L’MPA trova quindi la quadratura del cerchio dopo che nelle scorse settimane avevano avanzato la loro disponibilità per una candidatura a sindaco Furnari, Trebastoni e Fioriglio. Nella conferenza stampa è stato ufficializzato che Michelangelo Trebastoni ricoprirà un ruolo nella squadra di governo provinciale qualora vinca il centro destra mentre Ignazio Furnari sarà candidato alla provincia insieme al consigliere provinciale uscente Carmelo Randazzo. Ad oggi sono quindi 5 le candidature ufficiali a sindaco della città dei mosaici. Nel centro destra Mattia e Prestifilippo, mente nel centro sinistra Ribilotta, Nigrelli e Bascetta per il Partito Comunista dei lavoratori. Ma è possibile che qualcosa cambi nei prossimi giorni.
Agostino Sella

giovedì 8 maggio 2008

Furnari candidato alla provincia per l'MPA

Ignazio Furnari, ex sindaco degli anni '90, sarà candidato alla provincia regionale di Enna nelle liste del MPA. Nella lista del partito di Lombardo ci sarà anche il consigliere uscente Carmelo Randazzo.

Italia dei Valori converge su Nigrelli

Piazza Armerina. “Convergiamo su Nigrelli senza se e senza ma. E’ un uomo che può finalmente cambiare le sorti di questa città. Avrà dall’Italia dei Valori tutto l’appoggio possibile”. Dopo l’individuazione della candidatura di Nigrelli molte questioni nel centro sinistra si chiariscono. Ad ufficializzare l’appoggio al nuovo candidato è adesso Aldo Murella, responsabile provinciale di Italia dei Valori, che annuncia anche la composizioni di una lista del partito dipietrista. “Italia dei Valori appreso che il Partito Democratico ha individuato il candidato sindaco per la città dei mosaici nella persona dell’ing. Carmelo Nigrelli reputa tale candidatura molto autorevole e in grado di raccogliere il consenso sia dei cittadini che, anche, da tutte le forze politiche del centrosinistra. Faccio un plauso al PD – continua Murella – che alla fine non ha partorito il solito topolino ma è uscito fuori con un nome sinonimo di garanzia, unità e competenza. Tale candidatura offre un valido contributo all’unità di tutti i partiti del centrosinistra per vincere le elezioni a Piazza Armerina. Nigrelli – continua Aldo Murello – ha grande capacità amministrativa che ha dimostrato quando è stato consigliere comunale ed assessore della giunta Velardita. Tra il 2004 e 2005, ha messo in atto una serie di progetti di cui ancora oggi la città ne gode. Un sua vittoria significherebbe assicurare alla città un sindaco competente e concreto. Peraltro – conclude Murella – la sua figura sarà in grado di mettere d’accordo un litigioso centro sinistra”. Italia dei Valori, sta lavorando alla composizione della sua lista. “Alle ultime elezioni abbiamo raddoppiato i nostri consensi – dice Aldo Murella – e sono certo che alle amministrative di giugno anche grazie al valore aggiunto di Nigrelli, miglioreremo anche quel risultato”. Adesso si aspettano le decisioni ufficiali degli altri partiti del centro sinistra, i Comunisti Italiani, Rifondazione Comunista, Verdi e Partito Socialista. Se nel centro sinistra si verso la semplificazione del quadro politico non avviene la stessa cosa nel centro destra, dove ad oggi sono in lizza almeno due candidati. Uno di questi è l’ex sindaco Maurizio Prestifilippo mentre l’altro è Giuseppe Mattia, che dovrebbe avere il sostegno di un paio di liste civiche, dell’Udc e dell’MPA.

Agostino Sella

Di Giorgio sulle progressioni verticali.

“E’ davvero difficile capire il motivo per il quale, in una fase così critica per la nostra città – come testimoniano le tonnellate di rifiuti lasciati per le strade, pesante retaggio dell’incuria dell’Amministrazione Prestifilippo – l’unico interesse che il Comune sembra coltivare è quello di avviare le fuorvianti progressioni verticali partorite dalla passata Amministrazione comunale.
Abbiamo già avuto modo censurare, in una recente assemblea sindacale, l’enorme danno che l’Amministrazione comunale ha compiuto nei confronti dei precari in questi anni, privandoli di un legittimo percorso che li avrebbe trasformati in dipendenti a tempo indeterminato.
Apprendiamo oggi, non senza stupore, che si stanno concludendo le procedure dei concorsi interni senza parallelamente avviare quelli esterni e, soprattutto, sono cadute nel dimenticatoio le procedure per ricoprire le figure apicali, fra cui quella del Comandante della P. M., che sono indispensabili per rilanciare concretamente l’attività amministrativa.
Come mai tutta questa fretta quando siamo oramai quasi alle porte della campagna elettorale? Come mai questo improvviso e impressionante atto di forza, malgrado la forte contrarietà di molti RSU? Non sarebbe più giusto che a definire queste procedure sia la nuova Amministrazione, al termine delle imminenti elezioni di Giugno? Ai posteri l’ardua sentenza!”
Piazza Armerina, 08/05/2008.
Filippo Andrea Di Giorgio
Segretario Provinciale Aggiunto S. U. L. P. M.

Salvatore Cimino si dimette dall'ANVA Confesercenti

Mi dimetto dalla carica di Presidente sezionale della ANVA Confersercenti per bene dell’associazione, perché dopo aver maturato l’intenzione di candidarmi alle prossime elezioni amministrative con il partito del candidato a Sindaco Luigi Bascetta, credo sia inopportuno continuare a mantenere tale carica, onde evitare che qualcuno possa strumentalizzare inventandosi situazioni tali da poter danneggiare l’immagine dell’associazione sindacale sopra citata.Voglio solo aggiungere che, in due anni, assieme ad altri amici o condiviso un percorso sindacale e umano molto costruttivo, oltre ad aver raggiunto traguardi molto importanti e anche se per il momento non sarò un rappresentante sindacale dell’associazione, sarò sempre a disposizione di questi amici e di tutti i colleghi commercianti quanto sarà il momento di combattere in prima linea per salvaguardare il diritto al lavoro. Auguro alla CONF ESERCENTI provinciale di cui mi sentirò sempre parte integrante di crescere sempre più, perché ne ha bisogno tutto il comparto commerciale della provincia.

mercoledì 7 maggio 2008

Carmelo Nigrelli ha detto SI. E' lui il candidato a sindaco del PD

Piazza Armerina. Fausto Carmelo Nigrelli, 46enne professore ordinario di tecnica urbanistica all’università di Catania, è il candidato a sindaco del Partito Democratico piazzese. A sancire la candidatura di Nigrelli è stata l’assemblea del PD che si è conclusa pochi minuti fa. Il colpo di scena, che ha fatto saltare gli equilibri interni al PD, è maturato nelle ultime ore, quando Nigrelli ha dato la sua disponibilità a candidarsi per succedere a Maurizio Prestifilippo. Nigrelli, che è sposato ed ha una figlia, è una figura trasversale a tutto il centro sinistra piazzese. Il padre è stato un leader storico del PCI ennese, mentre lui è stato protagonista della primavera siciliana svolgendo il ruolo consigliere comunale del movimento per la democrazia La Rete dal 1991 al 1995. Successivamente ha militato prima nel DS per poi approdare nel PD. Nigrelli tra il 2004 e 2005 è stato anche assessore all’urbanistica ed ai lavori pubblici della giunta di Velardita. Nigrelli, che ha avuto una folgorante carriera universitaria, negli ultimi anni ha animato spezzoni di società civile dando vita al movimento culturale Piazza Grande. Queste le prime parole del neo candidato sindaco “E’ venuto il momento di infondere armonia e speranza a questa città – dice Carmelo Nigrelli – ringrazio tutti coloro che mi hanno spinto ad immergermi in questa straordinaria avventura. Sono certo che insieme a tutto il centro sinistra costruiremo un grande ed innovativo progetto di rinnovamento”. Soddisfatto il segretario del PD Concetto Prestifilippo “Nigrelli ha rappresentato la sintesi di tutte le anime del partito veltroniano – dice Concetto Prestifilippo – abbiamo lavorato tutti insieme con un solo ed unico obiettivo, seppur con un dibattito acceso ma ricco di contenuti. La candidatura di Nigrelli – ha continuato Concetto Prestifilippo – è in linea con il rinnovamento del partito democratico portato avanti da Walter Veltroni”. Con la candidatura del professore universitario saltano così le primarie previste per il prossimo 11 maggio “Abbiamo deciso di non fare le primarie – dice ancora Prestifilippo – non per rinunciare al confronto ed alla dialettica politica, ma per un problema di tempi”. Un ruolo di primo piano nella scelta candidatura unitaria di Nigrelli l’ha avuto Ranieri Ferrara, che si era candidato alle primarie qualche giorno addietro “Tutti insieme – ha detto Ferrara - abbiamo deciso di convergere su Nigrelli. Da parte mia non c’è nessun passo indietro c’è stato, semmai, un incontro con un uomo con cui è possibile costruire insieme una grande classe dirigente e dare il via ad una grande stagione di rinnovamento con un progetto serio e concreto per la ripresa della nostra città”. Adesso nel PD si lavora alacremente per formare le liste con cui affrontare le amministrative. Entro il 20 maggio devono, infatti, presentarsi tutte le candidature. Con la candidatura di Nigrelli è probabile che molti altri spezzoni del centro sinistra convergano sul progetto proposto dal PD. E’ probabile che la discesa in campo di Carmelo Nigrelli possa coinvolgere anche l’Italia dei Valori di Aldo Murella e le altre forze a sinistra del PD, come Rifondazione Comunista ed i Comunisti Italiani. Da indiscrezioni pare siano con il progetto Nigrelli anche le aree della sinistra che fanno riferimento al consigliere comunale Calogero Cimino. Insomma, come d’improvviso, tutto si chiarisce nel centro sinistra e vanno vie le nubi ed i dissidi delle scorse settimane.
Agostino Sella

Città invasa dai rifiuti maleodoranti. Operatori ecologici senza stipendio da 4 mesi.

Piazza Armerina. La città continua ad essere invasa dai rifiuti nauseabondi mentre continua l’odissea degli operatori ecologici ormai da circa 4 mesi senza stipendio. Durante la notte qualche cassonetto è stato dato alle fiamme provocando notevoli disagi nella popolazione piazzese. I problemi sono di due tipi. Da un lato la situazione igienico sanitaria che peggiora di giorno in giorno e che dovrebbe fare intervenire presto gli organi preposti alla tutela dell’igiene della città. Peraltro, l’aumento di temperatura di questi giorni provoca un’accelerazione nel processo di decomposizione dei rifiuti dentro i cassonetti con una diffusione dell’odore nauseabondo che si sprigiona dalle buste piene di rifiuti accatastate negli angoli della città. Dall’altro la situazione economica degli operatori ecologici che da circa 4 mesi non ricevono lo stipendio. Quella del mancato pagamento delle spettanze è una ricorrenza oramai cronica per l’ente che gestisce l’amministrazione e la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Quasi tutti gli operatori ecologici sono capofamiglia monoreddito che con un singolo stipendio devono tirare la baracca per tutto il mese. “Mio padre non riceve lo stipendio da oltre 3 mesi e mezzo dice Walter G. – figlio di un operatore ecologico – ed a casa siamo tre figli. I politici ci dovrebbero aiutare di più piuttosto che dire solo parole”. Ma ci sono situazioni ancora più gravi. Addirittura c’è chi dice di aver visto gente cercare viveri nei resti che si accumulano durante il mercato settimanale del giovedì. A qualche operatore ecologico hanno pure tagliato la corrente elettrica per la sua impossibilità a pagare le bollette. Insomma, ci sono situazioni, che non sono degne di un paese civile e che molti sconoscono. Pare che stia per arrivare lo stipendio di uno dei 4 mesi arretrati, ma certamente questo non risolve i problemi. Intanto, circa il 50% degli operatori ecologici sono in stato di malattia e la città continua ad essere invasa dai rifiuti. Lo spettacolo più desolante si è avuto lo scorso tre di maggio quando Maria Santissima delle Vittorie, patrona della città, è stata fatta passare in processione per le vie del centro storico tra i cassonetti pieni di rifiuti. Intanto Ato e Sicilia Ambiente, che gestiscono il sistema dei rifiuti, continuano ad andare in perdita. Un esempio di privatizzazione da non seguire per i politici del futuro.

Agostino Sella

martedì 6 maggio 2008

Che bello.... Che bello... Che bello...

Alle 16,15 di oggi è successa una cosa che cambierà le sorti di questa città per i prossimi 20 anni.
E' successo che qualcuno ha detto SI.
Un SI speranza.
Un SI per futuro migliore, per noi, ma soprattutto per i nostri figli.
Un SI grande responsabilità e di grande coraggio.
Un SI di qualcuno a cui puoi delegare il tuo futuro ad occhi chiusi.
Un SI di un uomo giusto.
Un SI di un uomo competenze.
Un SI, di uno che non si fa tirare la giacca da nessuno.

Purtoppo, anche se muoio dalla voglia, non posso dirvi chi ha pronunciato SI.
Almeno oggi no. Potrò dirvelo domani. Anzi chiudo anche i commenti in questo post così non potete dirlo neanche voi.

W Piazza Armerina. W i nostri figli.

Walter Grillo ed il dramma dei rifiuti a Piazza Armerina

domenica 4 maggio 2008

Mi candido alle primarie del centro sinistra. "Dalla città dei mosaici alla città di Dio".

Dalla città dei Mosaici alla città di Dio.
E' questo lo slogan che ho scelto per la mia candidatura alle primarie del centro sinistra.

Ragazzi basta, ho deciso, mi candido anch'io.
Anzi se volete che Piazza sia la città di Dio, votate l'architetto di Dio.

Eppoi lo faccio per aiutare Ranieri. Visto che non riesce ad ottenere le primarie, chiedo aiuto al mio Superiore. Siccome il mio Superiore conta più di Crisafulli e compagni così sono certo che le primarie ci saranno.
Ecco il mio programma.
1) Galline. Entro 5 mesi tutte le 6000 famiglie piazzesi dovranno possedere almeno due galline del un gallo per avere una produzione autonoma di uova biologiche. Il comune darà un contributo a tutti quelli che vendono mangimi per abbassare il costo dell'alimento delle galline. Per chi non avrà a disposizione un cortile il comune metterà a disposizione un gallinaio comunale, dove si protranno allevare le galline. La costruzione del gallinaio darà la possibilità di creare 10 posti di lavoro.
2) Mare. Far ritornare navigabile il torrente Nociara ed il fiume Gela, in modo da portare il mare a Piazza Armerina. La grande opera avverrà attraverso un protocollo di intesa con in sindaco di Gela (Saro Crocetta), mio amico. Il finanziamento dell'opera, circa 500 milioni di euro, avverrà prelevando una parte dei fondi per la realizzazione del ponte di Messina. L'opera verrà realizzata in otto anni, così potrò inaugurarla prima di finire il secondo mandato a sindaco. L'acqua, proventiente dal Mediterraneo, verrà depurata da un nuovo depuratore che verrà realizzato nei pressi della contrada Mandresicchi. Il depuratore di contrada Indirizzo, considerati i tempi di realizzazione che ormai risalgono a prima di quanto io era fidanzato con mia moglie, verrà smantellato. Al posto del depuratore verrà realizzata una spiaggia artificiale che porterà alla creazione di almeno 500 posti di lavoro.
3) Turismo. Con il mare a Piazza Armerina il turismo finalmente decollerà. Avremmo tutto. Mosaici, Mare, Centro storico. Per così dire una città completa. Realizzeremo alberghi a 5 stelle con i fondi dei Russi. Ho parlato con Tuorlovic, un cugino di Abramovic. Sorgeranno decine di alberghi tra la valle che collega contrada Indirizzo e la Bellia, al posto della SS117 bis, che verrà demolita. Gli alberghi a 5 stelle, avranno le stanze direttamente sul mare artificiale. Alcune stanze saranno sotto il livello del mare e da finestre sotterranee si potrà ammirare una barriera corallina artificiale stile Dubai. Per seguire le orme di Sarkosy chiamerò come mio consulente e promotore dell'immagine Fabrizio Tudisco, un uomo della destra, che si occuperà di promuovere il marchio "Piazza Città Completa" in tutte le fiere internazionali del pianeta, visto che lui le conosce tutte. Dimenticavo. Al posto del cavalcavia della 117 bis, verrà realizzato una galleria sotterranea, da cui si potrà ammirare anche la barriera corallina piazzese.
4) Cultura. Darò in gestione tutti i nascenti musei del comune alla diocesi, che ha dimostrato di gestire i beni culturali meglio del comune. Padre Pace sarà il mio consulente e metterà in rete i nuovi musei. Per entrare nel centro storico si pacherà il tiket di 3 euro. Con il biglietto i turisti potrenno vedere la Cattedrale, la chiesa di San Giovanni, la sala Consiliare, il museo diocesano, il palazzo Trigona (quando sarà finito). I turisti saranno accompagnati da guide in un tuor del centro storico che partità da Piazza Garibaldi ogni ora. Fabrizio Tudisco, visto che in otto (NOVE) anni non ha fatto nulla del genere, non dovrà assolutamente immischiarsi nella questione. Penserà a tutto padre Pace che, peraltro, non costerà una lira (... anzi un euro) visto che i preti fanno voto di povertà.
5) Giovani. Sulla scia di "Umbia jazz" farò "La Piazza del rock". Ogni anno, a ottobre, ci sarà una manifestazione internazionale nell'area dell'ex Siace, con i migliori artisti emergenti del rock italiano. La manifestazione verrà finanziata con i soldi del 30% dei biglietti della villa romana del Casale.
6) Palio dei Normanni. Vorrei abolire la "cavalcata" ma se lo faccio non vinco. Quindi la cavalcata rimane, però, piuttosto che pigliare in giro la gente con le selezioni, sin da ora stabilisco che i figuranti saranno tutti parenti dei consiglieri comunali e degli assessori, così sono contenti e non romperanno le scatole per tutto il resto dell'anno. E, a scanso di equivoci, metto nel programma, che i miei figli faranno i paggetti, così nessuno poi dirà nulla. Sin da ora propongo che il Conte Ruggero lo faccia a vita il sindaco pro tempore. Però siccome io per la verità non ho il fisico, al mio posto, fino a quando sarò sindaco, ci sarà Filippo Secondo, a cui il fisico non manca.
7) Piano Regolatore. Basta con un poco di sarcofaghi. Demolizione del cinema Ariston e riqualificazione con verde pubblico dell'area. Demolizione della statua del Generale Cascino. La storia è ciclica e mutevole. Niente sangue ma perdono. Costruzione di un grattacielo in Piazza Europa dove mettere tutti gli uffici del comune. Il sindaco avrà la stanza all'ultimo piano e con il sistema GPS potrà controllare se i cittadini e i dipendenti comunali lavorano. A far controllare i dipendenti, sempre nello spirito Sarkosiano, chiamerò a collaborare Maurizio Prestifilippo. (So che questa cosa mi può costare la vittoria, ma è giusto dirla adesso per correttezza verso gli elettori, ma l'ex sindaco è unico in questo lavoro).
8) Ambiente. Costruzione di un termovalorizzatore al posto del palazzetto provinciale che non si riesce a gestire.. Per anni ci hanno preso in giro dicendoci che il nucleare inquina. Ora basta. Sono ambientalista ma non cretino. Non voglio finire come Napoli.

Per i resto del programma ci sentiamo in seguito. Intanto fatemi la campagna elettorale....
Per suggerimenti al programma mandate un commento o una mail
Vota sincero, vota sicuro, vota
L'ARCHITETTO DI DIO

Amarcord... Per non dimenticare in campagna elettorale.

Tutti a casa. Dureranno un anno.

Emergency: stage di formazione a Piazza Armerina.

Candidati a sindaco. Regna l'incertezza.

Piazza Armerina. Giorni decisivi per la scelta dei candidati a sindaco. Centro destra e centro sinistra sono in costante fibrillazione per decidere gli uomini su cui puntare. Partiamo dal centro sinistra. Nel PD la situazione è piuttosto paradossale. Ci sono, infatti, i candidati per le primarie ma non è ancora certo che le primarie si facciamo. L’altro ieri, infatti, è saltata all’ultimo minuto una riunione del direttivo dei 110 che dovrebbe svolgersi oggi. Ma, intanto, Teodoro Ribilotta e Ranieri Ferrara, sono già pronti per concorrere alla competizione interna che, dovrebbe svolgersi l’undici maggio. Oltre al duo Ribilotta-Ferrara pare stia valutando una sua discesa in campo Paolo Centonze, un professionista piazzese appoggiato anche da frammenti dell’ex Sdi. E’ evidente però che nel partito veltroniano una parte rema contro le primarie, considerandole un metodo pieno di insidie. Se le primarie ci saranno è probabile che vengano fuori altri candidati, vicini all’area dell’ex Margherita. Certamente, potrebbe scendere in campo o Carmelo Tumino o una figura a lui vicino. Certo di correre alle primarie del centro sinistra è Calogero Cimino che seppur non organico al PD, è un uomo vicino al partito di Veltroni. Se le primarie non si faranno, pare ormai probabile, che Cimino correrà da solo per la sindacatura spalleggiato dall’Italia dei Valori di Aldo Murella. Probabilmente lo stesso progetto potrebbe essere sposato dai socialisti del presidente del consiglio Filippo Miroddi. Insomma, a sinistra tira un’aria litigiosa, ma la stessa cosa avviene nel centro destra. Nella coalizione berlusconiana ad oggi l’unica candidatura ufficiale è quella dell’ex sindaco Maurizio Prestifilippo, che dopo il deludente risultato delle regionali, ritorna subito in campo per cercare di riconquistare palazzo di città. Con Prestifilippo c’è il suo staff consolidato, con al seguito gli ex assessori e Forza Italia. Non arrivano buone notizie per Prestifilippo dall’altra forza del PdL. Alleanza Nazionale ha accusato, infatti, l’ex sindaco di “distruggere con la sua candidatura il centro destra”. Sempre nel centro-destra, potrebbero, però, nascere almeno altre due candidature a sindaco. Una dovrebbe provenire dall’asse UDC-MPA, dove sono in lizza per la candidatura, Giuseppe Mattia, che sembra in pole position, Michelangelo Trebastoni e l’ex presidente del consiglio Basilio Fioriglio. Potrebbe essere della partita, anche con un progetto autonomo, l’ex sindaco Ignazio Furnari, che ha governato la città ai tempi della Democrazia Cristiana. Tutti i nodi, comunque, si scioglieranno entro i prossimi giorni.
Agostino Sella

sabato 3 maggio 2008

Il Cardinale Paul Poupard a Piazza Armerina

Sua Eminenza il Cardinale Paul Poupard, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura e del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso terrà nella diocesi di Piazza Armerina le seguenti conferenze:

-Mercoledì 7 Maggio- Piazza Armerina- Liceo Classico e Scientifico ore 18

Conferenza sul tema:"LA CHIESA DAVANTI ALLE SFIDE DELLE CULTURE CONTEMPORANEE".



-Giovedì 8 maggio- Enna- Auditorium Università Kore ore 11

Lectio magistralis sul tema: "IL SOGNO DEI PADRI FONDATORI DELL’EUROPA E’ ANCORA D’ATTUALITA’ ?"



-Giovedì 8 maggio- Enna – Supercinema Grivi ore 18

"PER UN NUOVO UMANESIMO MEDITERRANEO ALL’ALBA DEL TERZO MILLENNIO"

La S.V. è invitata a partecipare e a diffondere l'invito.

+ Michele Pennisi

3 di Maggio: Piazza Armerina come Napoli. Cassonetti stracolmi durante la processione della Madonna

Piazza Armerina. “Oggi che è la festa della nostra patrona ma invece sembriamo di essere a Napoli, altro che città dei mosaici!!!”. Questa l’espressione detta ieri mattina da una signora dietro la processione della Madonna che passava per le vie della città tra i cassonetti maleodoranti e strapieni di rifiuti. Nel giorno del festeggiamento della patrona, Maria Santissima delle Vittorie, la città era invasa da cassonetti pieni di spazzatura che emanavano odori poco gratificanti. Gli operatori ecologici non ricevono lo stipendio da tre mesi e sono sul piede di guerra. Circa una ventina sono in malattia ed il servizio è paralizzato. Una questione che si ripete, con la disastrosa gestione dell’Ato rifiuti che, ancora una volta, ritarda il pagamento degli stipendi agli operai. Nel frattempo, per colpa della burocrazia e degli enti carrozzoni, la città puzza proprio nel giorno dei festeggiamenti alla sua patrona, Maria Santissima delle Vittorie. “Non percepiamo lo stipendio da tre mesi – dice uno degli operatori ecologici – ed abbiamo grossi problemi economici. Alcuni di noi hanno avuto tagliata la luce ed altri ancora non possono pagare l’assicurazione della macchina”. Non è la prima volta che i lavoratori ecologici si mettono in blocco in malattia. La stessa cosa era successa qualche mese addietro. Per quanto possibile, però, i dirigenti cercano con mille difficoltà di garantire il minimo del servizio. Ieri erano oltre venti i netturbini in malattia. Con il 50% in meno di operatori è quasi impossibile mantenere la città pulita. “Vorrei invitare quelli che comandano a spiegarci come si fa a tirare avanti la famiglia se uno come me, che ha un solo stipendio, non prende soldi da tre mesi – dice un altro di loro – già non riusciamo ad arrivare alla fine del mese, figuriamoci con tre mesi che non ci pagano. Qualcuno di noi, non ha più neanche i soldi per comprare da mangiare alla propria famiglia”. La situazione è comunque molto difficile. Peraltro, siamo in periodo di elezioni, e tutti a parole vogliono dare una risposta ma, la questione della cattiva gestione dei rifiuti nella provincia di Enna è sotto gli occhi di tutti. Non sono serviti a nulla, quindi, le feroci critiche all’Ato rifiuti, dei mesi scorsi. Con la privatizzazione del servizio, c’è stato un peggioramento del servizio in tutti i settori. “L’Ato è servito solo a sistemare gli amici dei politici a scapito dei cittadini che hanno dovuto pagare bollette più esose – dice un cittadino indignato vicino ai cassonetti stracolmi – è un esempio che deve fare riflettere tutta la classe politica, sia quella di destra che quella di sinistra”

Agostino Sella