martedì 30 settembre 2008

Sempre il solito Vittorio Sgarbi...

Sempre il solito Sgarbi. Prima in conferenza stampa per parlare dei Mosaici, di Morgantina e della solita storia sul lavori della Villa. Le domande mie e di Roberto Palermo, ed anche di Mauriliuzza Brighina. Lui che risponde convinto. Nigrelli che sembra contento di averlo vicino. Interviene anche il buon Monaco, che chissà perchè, non si è portato dietro Tudisco.
Poi dopo una mezz'ora di conferenza si va in consiglio comunale. 
Che noia!!! Che buio, che tristezza...
Le facce dei consiglieri erano tutte "scuruse". 
Sembravano tutti "incavolati"... Ma che gli è successo.
L'unico che ha tentato di rompere " u sculu" è stato  Calogero Centonze. Non con il suo tono di voce (da sonno....) ma per il suo look presidenziale. E' arrivato a presiedere il consiglio con un giubbotto di jens ed un cappellino sportivo alla Valentino Rossi. Ebbravo!!!

Eppoi, la mitica trasmissione  su Canale 5. 
In diretta dalla Sala delle luci, per parlare di matrimoni, tradimenti e fedeltà.
Stamattina, quando mi avevano detto che c'era Canale 5. "Guarda un pò - ho pensato - con Sgarbi Piazza fa sempre notizia". 
Invece quale cavolo...
A Canale 5 di Villa Romana non se è parlato...
Il buon Vittorio ha parlato di matrimoni, tradimenti e cose di questo genere, come sa fare lui.
Comuque, alla fine, dobbiamo dire tutti grazie a Prestifilippo per averci dato Sgarbi.
Almeno quando arriva la città si anima e diventa un poco + allegra. Dovevate  vederlo Sgarbi  seduto in mezzo tra Nigrelli e Monaco... due che per togliergli una battuta allegra uno si deve impegnare...


...

Concetto Prestifilippo conclude il suo mandato di segretario del PD

comunicato stampa 30 settembre 2008 del PD

“L’apertura della fase congressuale sancisce la scadenza naturale del mandato conferitomi”. E’ stata questa la notifica del segretario Concetto Prestifilippo, ratificata giunta a conclusione del direttivo cittadino del Pd armerino.

“Lo scorso mese di marzo mi è stato assegnato l’incarico di guidare il Pd armerino fino all’apertura del dibattito congressuale – aggiunge ancora il segretario Pd -  Impegno che ho onorato nel corso di questi mesi giungendo adesso alla sua naturale conclusione. Per incarnare fino in fondo il mio tratto antipatico e didascalico, ricordo che il mandato nel diritto romano era un contratto. Si conferiva un incarico ad un soggetto che si impegnava ad eseguirlo gratuitamente. Il mandato aveva un solo interesse: quello del mandante, mea gratia. Il mio mandante è stato il Partito democratico armerino. Ho cercato di onorare questo incarico con modestia di toni e di contenuti. Con il concorso di tanti, siamo adesso il primo partito cittadino, contiamo su un gruppo consiliare unico che ha la maggioranza in consiglio, abbiamo eletto il presidente del consiglio, approvato una variazione di bilancio di valore fondante. Senza dimenticare la vittoria alle ultime ammistrative in assoluta controtendenza. E’ ovvio che sono stati traguardi raggiunti con l’impegno di tutti i militanti, gli organismi direttivi ed i consiglieri comunali. A tutti il mio riconoscimento e la mia gratitudine. Un particolare ringraziamento lo devo ad alcuni dirigenti. Persone che mi hanno dato la possibilità di rivisitare  una pagina politica che pensavo sedata: quella della passione”.

Si apre dunque la fase del tesseramento  che condurrà a gennaio al  primo congresso del Pd armerino.

“Abbiamo formalmente avviato la fase del tesseramento che si concluderà il 31 dicembre – aggiunge Prestifilippo - Spero che la nostra campagna di tesseramento possa contare su adesioni che non provengano esclusivamente dalle due aree fondanti: quella ex democristiana e quella ex comunista. L’auspicio è che questa città possa presto diventare un laboratorio politico e ottenere il prestigio adeguato. Ci terrei a precisare a scanso di equivoci, che non si tratta di dimissioni, abbandoni o fughe. Guadagno l’uscita in punta di piedi, così come è avvenuto al momento del mio incarico. Mi sono intrufolato all’interno di un dibattito interno acceso pigiando il tasto della pausa. Una pausa lunga quattro tornate elettorali ed il varo di una nuova amministrazione cittadina. Adesso premiamo il tasto play e facciamo ripartire la macchina del confronto programmatico e di idee”.

Torna Sgarbi. Oggi, il pomeriggio piazzese ripreso anche da Canale 5

Piazza Armerina. Ritorna Vittorio Sgarbi. Dopo qualche mese di assenza, dovute al suo nuovo impegno politico di sindaco di Salemi, il critico d’arte più famoso della penisola torna ad essere protagonista anche nella città dei mosaici. L’alto commissario della Villa Romana del Casale ha oggi due appuntamenti di rilievo. Il primo è previsto alle 15 nella Sale della Luci dove si terrà una conferenza stampa per illustrare lo stato dei lavori alla villa romana del Casale, il secondo è invece il consiglio comunale. All’incontro con i giornalisti saranno presenti anche il presidente della Provincia Pippo Monaco e il sindaco di Piazza Armerina Carmelo Nigrelli. Quello delle 15 sarà anche, probabilmente, il primo incontro tra il nuovo sindaco Nigrelli ed il critico d’arte. I due, in fase di elaborazione del progetto di restauro della Villa avevano avuto qualche scontro soprattutto a causa del cupolone che l’architetto Trizzino voleva realizzate a copertura degli oltre 2500 mq di superficie mosaicata del Casale. Allora Nigrelli, capitanò una cordata di professori universitari, per scongiurare il cupolone. Lo scontro tra i due, però, si risolse successivamente quando è stato scelto il progetto realizzato dal Centro Restauro di Guido Meli. All’incontro pomeridiano parteciperanno anche i progettisti del restauro della Villa Romana del Casale che porteranno a conoscenza i presenti sulle varie fasi di avanzamento dei lavori che si stanno realizzando nel sito dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’Umanità. Dopo la conferenza stampa il critico d’arte si trasferirà nella sala consiliare dove si terrà un consiglio comunale presieduto dal presidente Calogero Centonze. Nel consiglio comunale, il critico d’arte incontrerà per la prima volta i consiglieri comunali della nuova legislatura, molti dei quali, siedono sullo scranno consiliare per la prima volta. “Sgarbi – dice il presidente del Consiglio Calogero Centonze – è la persona che meglio di ogni altra ci può portare a conoscenza dello stato dei lavori sui mosaici. Tutti i consiglieri potranno porgli delle domande”. Insomma, Vittorio Sgarbi, è sempre atteso con molta curiosità nella città dei mosaici.

Agostino Sella

Nigrelli sulla paventata chiusura del Chiello. "Porteremo migliaia di persone a Palermo"


Piazza Armerina. “Se sarà necessario porteremo migliaia di persone a Palermo, ma non tollereremo in nessun modo una chiusura dell’ospedale Chiello”. Carmelo Nigrelli, sindaco di Piazza Armerina, è sul piede di guerra e alza decisamente il tono della voce per fare sentire ai capi della sanità siciliana la voce della città dei Mosaici. E’, infatti, arrivato un documento che mette tra le ipotesi una possibile riduzione del 50% dei posti letto negli ospedali dell’ennese, una scelta, che se confermata, vorrebbe dire la chiusura di molti reparti dell’ospedale piazzese. Dice Carmelo Nigrelli “Se la volontà del governo regionale presieduto da Raffaele Lombardo è quella di chiudere l'ospedale Guglielmo Chiello, l'intera popolazione di Piazza si ribellerà in maniera forte e decisa. Per quanto ci riguarda – dice ancora il sindaco piazzese – l’amministrazione comunale sarà con la città per impedire questo furto che sarebbe perpetrato a danno anche della popolazione dei paesi vicini come Aidone, Barrafranca, Valgiuarnera e di tanti altri comuni delle province vicine i cui cittadini si rivolgono al nostro ospedale. La politica del governo di Raffaele Lombardo – continua Carmelo Nigrelli - di privilegiare le strutture sanitarie delle aree metropolitane non è condivisibile sia nel merito che nel metodo. I cittadini delle piccole città – continua Nigrelli - non sono cittadini di serie B. Se sarà necessario porteremo migliaia di persone a Palermo”. Poi Nigrelli invita il governo provinciale a far sentire la propria voce, facendo particolare riferimento agli assessori piazzesi della giunta Pippo Monaco Luisa Lantieri e Fabrizio Tudisco. “Mi preoccupa invece – continua il sindaco piazzese - l'assordante silenzio della Provincia e, in particolare, dei due assessori piazzesi." A rincarare la dose, dopo il sindaco, ci pensa l’assessore alla Sanità Innocenzo Di Carlo “La sanità non si corregge semplicemente tagliando indiscriminatamente posti letto o chiudendo intere strutture ospedaliere ma attraverso un progetto di riqualificazione dell’assistenza sanitaria in tutto il territorio. Lotteremo con tutte le nostre forze – dice Di Carlo - se qualcuno vuole penalizzarci può toglierselo dalla testa”. Di Carlo in mattinata ha partecipato ad una riunione con all’ordine dei medici con gli assessori alla sanità della provincia ed i sindaci dei comuni. Ieri sera a tarda notte si è poi conclusa una riunione dello staff di Nigrelli per decidere le modalità d’azione per impedire la chiusura del Chiello.

Agostino Sella

Lidia Di Gangi nuovo dirigente del professionale. Tante le novità

Piazza Armerina. L'anno scolastico 2008/09 inizia all'insegna delle novità per l'Istituto Professionale per il Servizi Sociali “M. Quattrino” di Piazza Armerina. L'arrivo del nuovo dirigente scolastico, dott.ssa Lidia Di Gangi, che lascia la direzione dell'I.C. “F. Cordova” di Aidone, si accompagna ad una rinnovata volontà del corpo docente di riqualificare l'offerta formativa della scuola, per  far cogliere appieno agli allievi frequentanti le opportunità offerte dall'istituto. Tra le attività già in corso il “Progetto accoglienza”  prevede una serie di iniziative finalizzate all'integrazione degli allievi nella comunità scolastica: in considerazione dell'elevato numero di allievi provenienti dai Comuni limitrofi,  le prime classi sono state  guidate alla scoperta del  centro storico e dei servizi per loro utili durante la frequenza dell'anno scolastico. Grazie alla disponibilità della direzione dei Gruppi Archeologici d'Italia, sezione di Piazza Armerina “L Villari”, è stato possibile effettuare  una visita guidata alla Villa Romana del Casale. Nei prossimi giorni verranno proposte  attività sportive interclasse e l'accoglienza si concluderà con una festa nella quale verranno premiati gli alunni  meritevoli degli anni precedenti. Durante il corso dell'anno verranno proposte  iniziative relative all'educazione alla salute, alla tutela  dell'ambiente, alla promozione della cultura della legalità, anche attraverso il ricorso a risorse provenienti dal mondo delle professioni. Un'attenzione particolare sarà dedicata alle attività di orientamento, attraverso la promozione del raccordo scuola-mondo del lavoro, anche mediante il ricorso ad una più fattiva e stabile collaborazione con Enti pubblici, aziende private, Università, Enti di Formazione professionale. Gli indirizzi attivati nell'istituto consentono infatti l'acquisizione di competenze spendibili sul territorio locale e specificamente destinate ad una realtà che voglia investire su turismo,  cultura e  benessere sociale.

Agostino Sella

Entro il 2009 Piazza avrà la sua piscina coperta. E' quella dell'industriale.


Piazza Armerina. Finalmente dal 2009 la città dei mosaici avrà la sua piscina coperta. Merito di un lavoro sinergico tra l’istituto tecnico industriale guidato da Lucia Giunta, l’amministrazione provinciale e quella comunale. E’ già completa la struttura realizzata grazie ad un progetto dell’istituto scolastico con i fondi dell’Unione europea. Insomma si conclude un lungo iter che darà la possibilità ai piazzesi di poter avere disponibile anche in inverno. “La piscina – dice Lucia Giunta – sarà a disposizione di tutti. Oltre ai ragazzi della scuola potrà essere utilizzata il pomeriggio dalle associazioni che ne fanno richiesta per scopi giusti. I professori di educazione fisica si stanno già consorziando per garantirne il funzionamento”. Già pronta per l’uso la vasca. Realizzata la copertura. Per il completamento, però, manca solo la costruzione dei servizi igienici. Ci vogliono circa 50 mila euro. A cacciarli fuori dovrebbe essere la provincia. L’assessore al turismo Fabrizio Tudisco assicura tutti. “C’è il massimo impegno della provincia – dice Tudisco – proporrò di mettere la somma in sede di variazione e sono certo che non ci saranno problemi. Massimo interessamento anche del presidente Monaco. Piazza avrà presto la sua piscina”. Anche il nuovo sindaco Carmelo Nigrelli mette a disposizione la sua massima disponibilità. “Aspettiamo che la preside ci chieda di cosa abbia bisogno. Ad esempio – dice Nigrelli - potremmo mettere a disposizione il personale del comune per la custodia e per garantirne l’apertura il pomeriggio”. La realizzazione delle piscina dimostra l’attivismo del tecnico industriale piazzese che nel territorio assume sempre di più un ruolo di avanguardia, come dimostrano gli ultimi impegni della scuola sullo sviluppo delle energie alternative come il fotovoltaico. Peraltro, proprio la piscina, dovrebbe essere riscaldata attraverso l’ausilio dei pannelli fotovoltaici che la scuola ha sul suo tetto. Adesso la piscina che è il frutto di una costante azione progettuale coordinata da Lucia Giunta. La piscina è semiolimpionica ed è coperta da una tensostruttura appena realizzata da una ditta leader nel settore. Si trova quasi al centro della città e potrebbe servire anche un carattere provinciale. Potrebbero utilizzarla, infatti, anche utenti dei paesi vicini come Barrafranca, Valguarnera ed Aidone.

Agostino Sella

Voglio essere processato. di Antonio Di Pietro

Caro Agostino,
ti invio il documento allegato che ritengo di una certa utilità per il pluralismo dell'informazione Un caro saluto.
Angelo Gallotta

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Voglio essere processato

Di Antonio Di Pietro

Oggi voglio parlarvi di un caso che mi riguarda personalmente, ma che credo riguardi ognuno di voi.

Domani c'è un processo a Milano contro di me. Un processo civile che mi ha intentato Mediaset ed R.t.i., ossia Berlusconi. Che cosa dicono queste società? Chiedono di essere risarcite del danno che hanno subito perché avrei detto, o meglio, ho detto e lo ribadisco in questa sede, che Rete4 ignora le disposizione della Corte Costituzionale e che sta occupando abusivamente delle frequenze. Voi mi direte che sto scoprendo l'acqua calda, lo sanno tutti. Provate a fare una ricerca in Rete alla voce “europa 7 rete 4. In questo momento, mentre vi parlo, ho trovato 4 milioni 250 mila interventi a riguardo. Lo sanno tutti tranne quelli di Mediaset e Reti Televisive Italiane. Loro non si sono neanche accorti che nel frattempo la Corte Costituzionale italiana, la Corte di Giustizia Europea, la Commissione Europea hanno detto che la legge Gasparri è una legge che aggira la normativa europea, che aggira la normativa italiana e aggira il buon senso.

Loro si lamentano dicendo: “Ma Di Pietro queste cose non le dice da parlamentare. Le dice da cittadino e non può dirle”. Non ho capito perché un cittadino non può dire ciò che potrebbe dire un parlamentare. Non è che uno, siccome parlamentare, può sproloquiare quanto gli pare e piace e il cittadino non lo può fare. Ma nel caso di specie essere parlamentare e cittadino non c'entra niente: quello che si afferma è la verità.

E' vero o non è vero che Europa7 ha vinto una gara e gli è stata assegnata una frequenza? E' vero.
E' vero o non è vero che non può trasmettere perché quella frequenza è occupata da Rete4? E' vero.
E' vero o non è vero che c'è tutta una serie di interventi governativi, soprattutto dei governi Berlusconi, cioè del proprietario di Rete4, che tira a campare per non dare quello che spetta ad Europa7 e quindi favorire Rete4? E' vero.
E' vero o non è vero che su queste vicende si sono innestate una marea di sentenze del Tar, della Corte Costituzionale, della Corte di Giustizia Europea e addirittura provvedimenti della Commissione Europea, ed è vero o non è vero che se non si mette a posto la situazione l'Italia è condannata a pagare una multa all'Europa di qualche miliardo di euro? E' vero, e non lo dico io. Sul Sole24Ore c'è un articolo in cui si dice che “la mancata assegnazione di frequenze per Europa7 vale 3 miliardi e mezzo”.

Rispetto a tutti questi fatti, questi signori invece di spiegare che cosa stanno combinando hanno ritenuto di citare in giudizio me perché li avrei diffamati. E allora lo ripeto ancora: in questo momento c'è una televisione che sta trasmettendo in via analogica in violazione della direttiva europea e della Corte di Giustizia Europea. Noi riteniamo che tutto questo deve essere superato.

State a vedere che adesso la colpa è mia che denuncio questi fatti, e di quegli altri 4 milioni 250 mila persone che lo denunciano, e non di chi li ha commessi. Vi terrò informati su cosa succederà domani. Purtroppo penso che il giudice mi assolverà, e me ne dispiace perché mi sarebbe piaciuto un bel processo per far sapere all'opinione pubblica come stanno le cose, perché molte volte l'opinione pubblica ascoltando soltanto la loro campana si fa un idea diversa. Ecco perché dico che Berlusconi è un po come Do Nascimento: continua ad imbonire l'opinione pubblica con messaggi totalmente falsi, una volta su questo, l'altra volta sul Lodo Alfano, l'altra volta ancora sui rifiuti di Napoli, sull'Alitalia che doveva essere tutta italiana e adesso hanno detto che devono trovare l'acquirente straniero perché con quelli italiani non vanno da nessuna parte.

Meditate gente, meditate, perché la dittatura si avvicina.

Riporto di seguito la mia "Memoria difensiva" del processo: scarica il documento.

 

lunedì 29 settembre 2008

Domani conferenza stampa di Sgarbi

Domani, martedì 30 settembre, alle ore 15:00, presso la "Sala delle Luci" del Comune di Piazza Armerina,  è indetta Conferenza Stampa dell'Alto Commissario per la Villa Romana del Casale, Prof. Vittorio Sgarbi, del Presidente della Provincia, Dott. Monaco e del Sindaco di Piazza,  Prof. Fausto Carmelo Nigrelli, sui lavori relativi alla Villa Romana, alla presenza dei progettisti.
 
D'ordine del sindaco
A. M. Loredana La Malfa

I fichi d'India piazzesi

Il servizio sul TG5

Procaccianti, Mirci, Germanà e Di Sano...

Procaccianti, Mirci, Germanà e Di Sano... (fonte non confermata) hanno avuto la gloria.

Il sindaco Nigrelli sulle nomine.

Nigrelli raggiunto telefonicamente:
"Ricordo a tutti che le nomine sono atti di competenza del sindaco e che, nel rispetto della normativa, ho agito in assoluta autonomia valutando numerosi aspetti che mi hanno condotto a fare le scelte che ho fatto. Non è accaduto nulla che abbia a che fare con le vecchie logiche nella distribuzione dei cosidetti "posti di sottogoverno", nè ci sono state contrattazione dentro il Pd e fuori. Nello stesso modo - senza contrattazioni - mi muoverò per le prossime nomine. Nessun attacco al segretario del Pd, pertanto, è giustificato come non sono giustificati gli attacchi ai consiglieri dell'opposizione"

Il sindaco Nigrelli sulla questione sanità

Nigrelli raggiunto telefonicamente:
"se la volontà del governo regionale è quella di chiudere l'ospedale Chiello, l'intera popolazione di Piazza si ribellerà in maniera forte e decisa. L'Amministarzione comunale sarà con la città per impedire questo furto che sarebbe perpetrato a danno anche della popolazione di Aidone, Barrafranca, Valgiuarnera e dei comuni delle province i cui cittadini si rivolgono al nostro ospedale. La politica del governo Lombardo di provilegiare le strutture sanitarie delle aree metropolitane non è condivisibile nè nel merito nè nel metodo. i cittadini delle picccole città non sono cittadini di serie B. Se sarà necessario porteremo migliaia di persone a Palermo. Mi preoccupa invece l'assordante silenzio della Provincia e, in particolare, dei due assessori piazzesi."

sabato 27 settembre 2008

Congresso del Pd e campagna di tesseramento

Comunicato del PD

 

Prende il via la campagna di adesione al Partito democratico di Piazza Armerina.

Tesseramento che, di fatto, apre ufficialmente la fase congressuale del partito veltroniano armerino.

 profondendo il massimo impegno. Sono state settimane di grande passione che ha alimentato un’infinita campagna elettorale. Con modestia di toni e di contenuti, abbiamo cercato di alimentare un confronto politico rispettoso e civile. La mia chiusura di mandato sarà dedicata adesso ad un’indispensabile fase di confronto di idee. Si chiude così la fase della conta elettorale. Questa città ha un bisogno estremo e non più derogabile di aprire una pagina politica nuova. Nuova nei contenuti e nei protagonisti. Il mio augurio è quello di riuscire a coinvolgere forze nuove. Spero che la nostra campagna di tesseramento possa contare su adesioni che non provengano esclusivamente dalle due aree fondanti: quella ex democristiana e quella ex comunista. La scommessa sarà adesso di costruire la casa comune di un nuovo corso politico cittadino. Idee e non polemiche, proposizioni e non veti, civiltà della parola e non barbare invettive personali. Spero siano queste le dorsali di un nuovo grande partito democratico armerino>>

Botta e risposta tra Gagliano Prestifilippo.

Piazza Armerina. Sembra chiudersi con un botta e risposta la polemica tra il capogruppo del PDL Carmelo Gagliano ed il segretario del PD piazzese Concetto Prestifilippo sulla vicenda del ruolo dell’opposizione. Ecco le parole di Gagliano “Rilevo con grande meraviglia – scrive Gagliano in un comunicato - la suscettibilità e la caduta di stile del segretario del PD che non avendo argomenti di natura politica tira fuori nomine, stati di famiglia e consigli di amministrazione inesistenti. Vorrei ricordare che le nomine all’assemblea generale dell’ASI, compenso di 50 euro lordi all’anno, di Gagliano e Camerino sono state confermate dal Sindaco fino a scadenza naturale del mandato di Giugno 2009. Come mai nessuno – continua Gagliano nella nota - si scandalizzava e non parlava di morale quando i rappresentanti del suo partito restavano in carica ancora per due anni alla casa di riposo San Giuseppe anche se al governo della città andava il centrodestra con Prestifilippo sindaco? Oppure veniva nominato dal centrodestra quale rappresentante al parco minerario Floristella un attuale consigliere del PD? Le critiche politiche mosse al PD – continua Gagliano - sono chiare e solari: pur avendo dodici consiglieri comunali su venti non hanno avuto una maggioranza in consiglio per la elezione del Presidente; non hanno avuto una maggioranza consiliare per la variazione di bilancio che ha permesso di superare l’emergenza rifiuti e la programmazione Piazza d’estate; è stato il centrodestra a portare in consiglio problematiche serie. In una democrazia civile quando l’opposizione aiuta si ringrazia e non si insulta. Titoloni e critiche – conclude Gagliano - vengono riservati a chi amministra, forse il segretario del PD non si è accorto di beneficiare del miracolo nigrelliano”. Risponde così Concetto Prestifilippo che invita ad abbassare i toni. “Le polemiche e i moralismi sono solo esercizi di stile. Pratiche utili per divagare e svagare. Da qualche parte – continua Prestifilippo - c’è scritto che è meglio diffidare dai moralisti di professione. Suggerirei piuttosto compostezza dei toni ed una serenità d’animo. Caratteristiche queste che contraddistinguono i rappresentanti politici seri. In un momento di così grave tensione sociale, ogni esuberanza risulta delittuosamente fuori luogo. L’invito è quello di mantenere un profilo alto. Il confronto politico impostiamolo sulle idee e non sulle epidermicità. Per fare di questa città un laboratorio politico e conferirle il prestigio adeguato, è necessario cambiare registro. In caso contrario – conclude il segretario del PD - continueremo ad incarnare un’originalità divertente”.
Agostino Sella

Partita la carovana sul lavoro sicuro. 1 minuto di silenzio davanti l’ installazione artistica di Enzo Germanà sugli "invisibili"

Nello stupendo scenario  del Teatro Garibaldi e della Chiesa Santo Stefano di Piazza Armerina, fa bella mostra l’ Installazione artistica di Enzo Germanà dedicata ai morti sul lavoro, quelli di ieri e  quelli che ancora muoiono giornalmente e che la cronaca registra in poche righe,frettolosamente archiviate.

Sembra che i riflettori dei grandi media siano stati già spenti, a meno che non accadano altre grandi tragedie come quella della Thissen . Anche la Carovana per i lavoro sicuro promossa da Cesare Damiano, Giuseppe Giulietti e art.21 sembra sparita dalle prime pagine, dopo il lancio al Festival del Cinema dove scesero in campo artisti , registi e altri noti personaggi del mondo della cultura e della politica.

Invece la Carovana è partita, come previsto, dal Sud,  da Piazza Armerina , al centro della Sicilia, in provincia di Enna, nota soprattutto in Italia e all’estero per gli splendidi mosaici della Villa Romana,in via di restauro, ma non certamente, e fortunatamente, per qualche particolare strage sul lavoro. Qui, come in tantissime altre parti del nostro Paese, muoiono ogni tanto  operai dell’edilizia o dell’agricoltura,lavoratori in nero, sottopagati, precari, spesso anche stranieri, come quel ragazzo ucraino di 19 anni, di cui nessuno ricorda il nome ( si chiamava Vitaliy Vasilyyuk) morto qualche giorno fa a Murano nel crollo di un edificio, o come Fabrizio Materazzo, di 24 anni, schiacciato sotto il muletto in un pastificio di Salerno, o come un altro operaio ( senza nome per la cronaca) caduto da una impalcatura in un cantiere vicino alla centrale di Fiumesanto, a Porto Torres. Altri  3  “invisibili” che si sono aggiunti in questi giorni alla lunghissima lista che Enzo Germanà ha voluto ricordare scrivendone l’elenco numerico in teloni bianchi che fanno da cornice emblematica alla struttura, artisticamente bella, in materiale riciclato, con i caschi di sicurezza appesi  lungo la torre che campeggia nella piazza del Teatro Garibaldi. Morti ricordati con un minuto di silenzio, contrassegnato dalle campane a morto del vicino campanile della Chiesa S. Stefano, prima che i numerosi presenti, tra cui molti giovani , prendessero visione dello struggente docufilm “ Invisibili – cosa è morto con i ragazzi della Thyssen”, prodotto da RAISAT extra, e consegnato direttamente da Cesare Damiano agli organizzatori del Comune di Piazza Armerina.

Un momento particolarmente emozionante, quello della visione del film che ha concluso una giornata importante per la nostra Città che  assiste di rado ad eventi eccezionali sul piano culturale e sociale, anche se il tessuto civile rappresentato innanzittutto dalle scuole, in questi ultimi due decenni non ha mancato di attenzionare i problemi derivanti dalla criminalità mafiosa, attraverso ricorrenti iniziative come il Premio nazionale per l’educazione alla legalità intitolato al magistrato Rocco Chinnici che si appresta ad  arrivare all’11^ edizione.

Forti accenti sui problemi legati all’illegalità nei posti di lavoro sono venuti , all’inizio della manifestazione, da  Giuseppe Giulietti che ha sottolineato il significato della carovana, da Cesare Damiano che ha parlato del  valore della prevenzione, auspicando l’applicazione delle  nuove norme del testo unica sulla sicurezza. Concetti  ripresi dagli interventi di saluto  dell’assessore Lina Grillo( in rappresentanza del Sindaco Carmelo Nigrelli, assente per improvvisi  e imprevisti impegni) e da parte dell’ Ispettore Provinciale del lavoro Patrinicola che ha sottolineato le molte violazioni nei cantieri del nostro territorio e l’insufficienza  numerica dei controllori.

                                                                       Salvatore Roccaverde

Oggi sul TG5, l'azienda dei Fichi d'India di Filippo Gagliano

Oggi, circa alle 13.15 sul programma tg5 gusto, mandano in onda un servizio sui fichi d'india della mia azienda agricola, poi andranno da Angelo Treno ceh prepara una granita al fico d'india.
Filippo Gagliano

Comunicato stampa della CNA. Critiche a Nigrelli sulle nomine

Salvatore Lana, segretario della C.N.A., associazione che raggruppa 350 imprenditori locali, critica il metodo di scelta utilizzato dal Sindaco Carmelo Nigrelli sulla designazione dei rappresentanti all’ASI, area sviluppo industriale di Dittaino, si è tenuto conto solo di parentele di politici, di equilibri politici e non si è dato spazio agli imprenditori che, invece, hanno il giusto titolo per rappresentare la Città. Non è così che si fa concertazione !

Inoltre, Salvatore Lana, dice abbiamo una scaletta di annose rivendicazioni mai portate a soluzione, attendiamo che il Sindaco o l’Assessore delegato al ramo ci convochino per poterle illustrare.

Plaudiamo per il positivo sblocco dell’iter della zona artigianale, ma staremo attenti all’operato dell’Amministrazione Comunale e diremo le nostre ragioni su tutte le altre rivendicazioni.

Castello Aragonese in vendita su Ebay

A 2 milioni di Euro. Contatto diretto

Piazza Armerina. Il castello Aragonese è in vendita su Ebay a considerevole cifra di 2 milioni di euro. Un fatto piuttosto eclatante e, per certi versi singolare, per uno dei beni architettonici e culturali più importanti della città dei mosaici e di proprietà della famiglia di Enzo Cammarata. “Ieri cercavo dei giochi per bambini da comprare su ebay ed ho digitato – dice Mario - la parola “castello” per trovare dei castelli gonfiabili adatti ai giochi dei miei nipoti. Invece – continua l’internauta - ho trovato il castello Aragonese di Piazza Armerina in vendita. Sono rimasto piuttosto sorpreso. Non pensavo che i castelli, quelli veri, potessero acquistarsi tramite la rete. Peccato – conclude Mario - che non ho due milioni di euro in banca, altrimenti, quasi quasi, lo comprerei io ed ci andrei ad abitare con la mia famiglia”. Ebay, è il più grande portale di commercio elettronico dell’intero pianeta. Chiunque può inserire articoli da vendere inserendo i propri dati. Dalle scarpe, alle barche, alle case e perfino, come abbiamo visto ai castelli. Qualche tempo fa, addirittura, qualcuno aveva messo in vendita l’Elefante di Catania tra lo stupore dei catanesi stessi. Naturalmente una burla. Sorpresa, per la verità, anche la famiglia Cammarata. “E’ stato mio figlio a mettere in rete l’offerta del Castello – dice Enzo Cammarata ma è come se fosse un sondaggio e niente di più. La vera trattativa la stiamo conducendo con la signora Giarrizzo, quella si che è una cosa seria”. Infatti, il castello Aragonese rientra nell’operazione che cosiddetta operazione “rinascita” che Antonella Giarrizzo sta portando a termine proprio in queste ore con l’acquisizione di una serie di palazzi che sono prospicienti su Piazza Castello, tra cui rientra appunto il Castello Aragonese di proprietà dei Cammarata, insieme ai palazzi Starrabba, Zuccarello e Roccazzella. Un paio di anni addietro, peraltro, è successo un fatto simile. Una società voleva vendere il Castello Aragonese dei Cammarata. Ma i proprietari, quella volta, non ne sapevano nulla e l’operazione, naturalmente, sfumò nel nulla. Una storia – disse allora qualcuno - simile a quella di Totò De Curtis quando il celebre attore voleva vendere agli stranieri la fontana di Trevi. Adesso però la vendita del Castello sembra una cosa imminente. E probabilmente anche il suo definitivo restauro che lo renderà fruibile ai turisti.

Agostino Sella

venerdì 26 settembre 2008

Ancora Murella sul piano di rientro della sanità

Il Governo Regionale ha deliberato il piano di rientro della sanità in Sicilia, inviandolo al Governo Nazionale per la definizione finale. Il risultato è, in sintesi, un taglio netto di 5.702 posti letto, con un risparmio previsto di 70 milioni di euro, l’accorpamento e la riduzione delle AUSL, che dalle attuali 26 passano a 17, per essere ridotte ulteriormente a 14. Il budget alle convenzioni private esterne viene ridotto da 330 milioni a 297, con un risparmio di 33 milioni di euro. Per quanto riguarda la provincia di Enna, l’Azienda Umberto 1° sarà accorpata all’AUSL 4, mentre la riduzione dei posti letto sarà di 270 unità, da ripartire negli vari ospedali.

          Italia dei Valori prende atto che le risorse finanziarie destinate alla sanità siciliana subiscono una riduzione sia nel pubblico che nel privato. In Sicilia le convenzioni private assorbono risorse finanziarie per 460 di milioni di euro l’anno (La Repubblica) dove i proprietari delle strutture private, quasi sempre, sono legati alla politica. Le convenzioni sanitarie private in Sicilia sono c.a. 1300, a fronte di appena una decina in regioni come la Lombardia.  La spesa ha raggiunto livelli talmente elevati da portare il sistema sanitario al collasso. Per sopravvivere si innescherà una guerra sia per  il mantenimento degli ospedali, che per il mantenimento delle cliniche e dei laboratori privati. Pertanto, si prospettano due alternative: o si chiudono  gli ospedali pubblici o le cliniche private. La scelta è di natura politica e il quadro di riferimento sarà l’indirizzo della spesa. Se quest’ultima  sarà indirizzata agli ospedali, i politici dimostreranno che intendono rompere con i finanziamenti ai proprietari delle strutture. Se verranno scelti gli ospedali pubblici, significa che essi potranno essere poli di eccellenza, forniti di personale motivato e capace, di strumenti diagnostici tecnologicamente avanzati e di tutti i reparti necessari al loro funzionamento. I  tagli operati dal Governo di destra, in rappresentanza dei cittadini che lo hanno votato, ben presto innescheranno una sorta di “guerra tra poveri” per il mantenimento degli ospedali. Gli stessi  onorevoli, che a Palermo approvano i tagli del governo di destra, nei loro collegi elettorali fingeranno poi di difendere le strutture del  territorio. Si tratta di una truffa ideologica, e  sta all’intelligenza dei cittadini saper distinguere e valutare i rappresentanti che hanno votato.    

In Provincia di Enna, Italia dei Valori persegue la via del dialogo tra i cittadini e quei rappresentanti che vogliono battersi in difesa dei diritti negati, tra cui la sanità. Il partito si è attivato ricercando un confronto con le Amministrazioni di tutti quei Comuni che gravitano nelle aree delle strutture sanitarie poste a rischio di chiusura. Il confronto dovrà servire per definire un piano di interventi sinergico, allo scopo di mettere gli ospedali nelle condizioni di  funzionare al meglio, dotandoli di TAC, Risonanza Magnetica Nucleare, Reparti di Rianimazione ecc. A Piazza Armerina  la sezione del partito ha già iniziato tale percorso politico teso a coinvolgere tutti i volenterosi, appartenenti sia alla sinistra che alla destra o al centro. Italia dei Valori ha chiesto al Sindaco, Carmelo Nigrelli, un contributo di 100 mila euro in favore del comitato “Pro TAC” che sta raccogliendo fondi per dotare l’ospedale Chiello della Risonanza Magnetica. Il Sindaco si è impegnato a mettere nel prossimo bilancio tale capitolo di spesa, che sarà sottoposto poi all’approvazione del Consiglio Comunale. Un ulteriore impegno sarà richiesto alle Amministrazioni locali della zona sud, alle Associazioni, alle Fondazioni ed ai cittadini, poiché dotare gli ospedali di tali strumenti significa servire un’assistenza sanitaria appropriata a tutta la popolazione. L’augurio di IDV è che tutti quei politici, che minacciano la sopravvivenza e lo sviluppo di tali strutture pubbliche, non ricevano più il consenso elettorale dei cittadini.

                                                           Segretario IDV- Enna Aldo Murella

Offerte di lavoro. Per chi non ha voglia di salire sui tetti.

a cura del COL Centro Orizzonte Lavoro

SYNERGIE ITALIA, Agenzia per il Lavoro, cerca a  Palermo 5 infermieri professionali. È richiesta laurea triennale. Vedi: http://www.infojobs.it/oferta/pOferta.ij?job=BE92B033-3048-3252-4439CBEFC0A3F3B5

ASSIOMA SELEZIONE E SVILUPPO, società di ricerca e selezione del personale, cerca  a Catania, 3 addetti parafarmacia. È richiesta: Laurea in farmacia o CTF e Iscrizione all'ordine dei farmacisti. Vedi: http://www.infojobs.it/oferta/pOferta.ij?job=0598C5A9-3048-32C2-8A21FE358B88C177

QUANTA SPA, Agenzia per il Lavoro, cerca  a Gela 5 elettricisti industriali. È richiesta esperienza nel settore. Vedi: http://www.infojobs.it/oferta/pOferta.ij?job=934FB244-1422-B17B-A4260CF3D8D00551 

RANDSTAD ITALIA SPA, cerca a Catania, per azienda cliente 2 addetti ai piani, con esperienza pregressa in alberghi di lusso (4/5 stelle) e diploma nel settore alberghiero.

Vedi: http://www.infojobs.it/oferta/pOferta.ij?job=7482DC33-1422-B17B-5CD1F706B7923ABF

RANDSTAD ITALIA SPA, cerca a Catania, per importante studio di progettazione un tecnico con laurea in ingegneria. È richiesta laurea triennale ed esperienza nel ruolo.

Vedi: http://www.infojobs.it/oferta/pOferta.ij?job=70803D14-1422-0D00-EAB85EC482124C7A

 

 

RANDSTAD ITALIA SPA, cerca a Ragusa 1 elettricista con esperienza comprovata nel settore,. É richiesta disponibilità a trasferte.

Vedi: http://www.lavoro.regione.sicilia.it/b@checa/offerte/EleOfferte.asp

 OBIETTIVO LAVORO, cerca  a Catania per azienda cliente, 30 periti meccanici. Requisiti richiesti: diploma di maturità e disponibilità a trasferirsi.

Vedi: http://www.infojobs.it/oferta/pOferta.ij?job=D50FCBF7-1422-B17B-A4B87D96F99B3890

OBIETTIVO LAVORO, cerca 50 neodiplomati ad indirizzo tecnico - oss – infermieri. Sede di lavoro: nord Italia. Requisiti richiesti: diploma per meccanico elettronico - laurea breve in scienze infermieristiche.  Vedi: http://www.lavoro.regione.sicilia.it/b@checa/offerte/EleOfferte.asp

 OBIETTIVO LAVORO, cerca a Catania 5 autisti con patente D, relativo certificato di abilitazione professionale e precedente esperienza nella guida di pullman per trasporto persone.

Vedi:http://www.obiettivolavoro.it/ol/bachecaDettaglio.do?codLivello=50&jobOfferId=226021393

 

 BANDI 

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - UFFICIO NAZIONALE PER IL SERVIZIO CIVILE: Avviso relativo alla pubblicazione del bando straordinario per la selezione di n. 1.476 volontari da impiegare in progetti di servizio civile in Italia, di cui 1.422 per l’accompagnamento dei grandi invalidi e dei ciechi civili. Vedi GURI n. 69 del 5/09/08.

 PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - UFFICIO NAZIONALE PER IL SERVIZIO CIVILE: Avviso relativo alla pubblicazione del bando per la selezione di n. 260 volontari da impiegare in progetti di servizio civile nazionale da realizzarsi nella Regione Siciliana. Vedi GURI n. 69 del 5/09/08.

 MINISTERO DELLA DIFESA: Bando d’arruolamento per l’anno 2009 di 12.000 volontari in ferma prefissata di un anno nell’esercito Italiano. Vedi GURI n. 70 del 9/09/08.

 UNIVERSITÀ DI CATANIA - DIPARTIMENTO DI BIOLOGIA ANIMALE "MARCELLO LA GRECA": Concorso, per titoli ed esami, per l'assegnazione di una borsa di studio della durata di sei mesi, dell'importo di Euro 6.000,00, per laureati che vogliano realizzare un programma di approfondimento della ricerca scientifica nell'ambito della seguente tematica: "Progetto Biospeleocastelluccio: la vita nella miniera d'asfalto di Castelluccio-Steppenosa".

Vedi: http://www.unict.it/Pagina/Portale/Home/Canali_informativi/Bandi.aspx

 

UNIVERSITÀ DI CATANIA - DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA ELETTRICA, ELETTRONICA E DEI SISTEMI: Concorso per titoli per l'assegnazione di una borsa di studio della durata di 6 mesi, dell'importo di Euro 6.500,00 per laureati che vogliano realizzare un programma di approfondimento di ricerca scientifica nell'ambito della seguente tematica: "Sviluppo di sensori fluxgate integrati"

Vedi: http://www.unict.it/Pagina/Portale/Home/Canali_informativi/Bandi.aspx

8 tecnici dell'ufficio tecnico in gara. Solo 4 troveranno la gloria

Hanno studiato come i pazzi per cercare di salire di categoria. 
Dalla Serie C alla D1 (non funziona come il calcio, ma al contrario).
Si tratta di 8 tecnici comunali che dopo anni di immense fatiche tra gli uffici del comune, 
costretti a sopportare assessori, sindaci e commissari di turno, finalmente potranno trovare la gloria.
Si tratta dei mitici:
1. Procaccianti Walter
2. Germanà Salvatore
3. Mauro Mirci
4. Calogero Di Sano
5. Giuseppe Crocco
6. Giuseppe Speciale
7. Pasquale detto Lino Grasso
8. Sergio Di Seri

Oggi sono al teatro Garibaldi per sostenere gli esami. La commissione che li valuterà è formata oltre che dal segretario comunale da Brunetta, Tremonti e Bersani. 

Degli otto tecnici solo 4 saranno gli eroi. Gli altri 4 rimarranno in serie C

Dal lunedì ad oggi una cinquantina di dipendenti comunali  se le sono date di santa ragione a colpi di libri per cercare di sopravanzarsi l'un con l'altro nelle cosidette progressioni verticali.

Vedremo chi la spunterà.
Come al solito, Bascetta denuncia imbrogli... Ma io non ci credo vista la'autorevole commissione


Concetto Prestifilippo a tutto campo. Bacchetta l'opposizione, attacca i blog e apre il tesseramento del PD

Piazza Amerina. “Per fare i moralisti bisogna avere le carte in regola. E’ necessario che i componenti dello stato di famiglia non figurino nell’elenco delle nomine dei consigli di amministrazione”. E’ il commendo del il segretario del PD piazzese Concetto Prestifilippo che in merito alle violenti polemiche dei giorni scorsi innescate da Carmelo Gagliano, esponente di punta del Partito delle Libertà. “Il PD armerino – dice Prestifilippo – è oggetto di ripetute critiche interne ed esterne. Bersaglio di ogni tipo di invettiva. Questo non può che lusingarci. Sembra che al centro del dibattito politico ci sia solo il nostro partito. Questo è un modo per continuare a certificare la centralità della nostra forza politica. Che il segretario del Pd sia adeguato o inadeguato – dice ancora il 47enne segretario piazzese - è un rilievo di poco conto. Le individualità politiche non sono temi appassionanti. I successi personali non sono interessanti. L’ambizione del Pd armerino è dar corpo ad un progetto di città europea, Non abbiamo vinto le elezioni per occuparci di spicciola municipalità”. Dopo le precisazioni in merito alle dichiarazioni di Gagliano, Prestifilippo puntualizza come sia necessario ritrovare una adeguata civiltà del confronto rivolgendosi anche ai sempre più numerosi portali locali che parlano della politica “Siamo lusingati di ritrovarci sempre nei titoli di testa di ogni sorta di gazzetta elettronica locale – continua Concetto Prestifilippo - Portali da tinello che sono diventati ormai una sorta di manganello elettronico. Un fascismo telematico lontano da ogni regola che non lascia nessuna possibilità di controribattere ed invece espone ad ogni attacco insulso volgare, ma soprattutto inutile. Invece di occuparsi di come funziona o non funziona il PD – continua Prestifilippo - diano vita, se ne sono capaci, ad una seria e leale opposizione. Piuttosto che confutare o meno le dichiarazioni del Pd formulino loro rilievi sull’operato dell’amministrazione. Trovino soluzioni alternative e suggeriscano le loro proposte di adeguamento”. Infine il segretario piazzese parla dell’imminente congresso del partito veltroniano. “E’ convocata per lunedì alle 19 una assemblea del direttivo cittadino che delineerà le linee guida del congresso. Verrà nominato un coordinamento che sovrintenderà alla correttezza di tutte le procedure. Si apre così ufficialmente – conclude Prestifilippo - la campagna di tesseramento che si concluderà il 31 dicembre”.

Agostino Sella

giovedì 25 settembre 2008

L'opposizione a Nocilla. "Devi dimetterti"

Valguarnerà. “Nocilla si dimetta. Sta facendo solo danni alla città” Lo dicono all’unisono 7 esponenti dell’opposizione valguarnerese. Si tratta dei consiglieri Arcuria, Palermo, Trovato, Scarpaci, Auzzino, Piscitello e Napoli che nel recente consiglio comunale hanno attaccato duramente il sindaco e la sua maggioranza. A rincarare la dose ci pensa il 54enne consigliere del PD Franco Palermo“Questa amministrazione è fallimentare – dice Palermo - Lo dimostra il fatto che tra di loro non passa giorno senza un litigio. Voglio ricordare – dice ancora il consigliere del PD – che è stato proprio il gruppo di maggioranza dell’Mpa a chiedere le dimissioni dell’assessore Dragà che è del PDL, responsabile di una fallimentare estate valgurnerese con 55 mila euro spesi male e la mortificazione dei nostri corpi bandistici. Inoltre – continua Palermo - il capogruppo della MPA ha attaccato il vice sindaco Di Gregorio annunciando di prendere le distanze, qualora continui a produrre atti senza chiedere pareri ed indirizzi al gruppo dei consiglieri dell’MPA. Addirittura minacciano di sfiduciarlo. La maggioranza in consiglio comunale, di fatto, ha manifestato che la giunta Nocilla è fallimentare, non ha prodotto altro che critiche e diatribe di qualsiasi genere”. Poi Franco Palermo si fa delle domande “I consiglieri dell’MPA, vogliono rilanciare l’azione amministrativa della giunta Nocilla con nuove idee e nuovi programmi, sconfessando quello che era il programma della lista Nocella. Ma in che modo lo vogliono fare? Sostituendo gli assessori presenti con nomine di  persone di propria fiducia, cosi coma hanno fatto due mesi orsono, eleggendo tre assessori dell’MPA. Forse vogliano fare una giunta  monocolore? Va ricordato – conclude Palermo - che i consiglieri Pelligra, Lambusta e Platania, eletti nelle file del Centro Sinistra, hanno aderito all’MPA con l’aggiunta di Ciulo e  Bracciaventi  già nei primi mesi dell’anno 2008. Sono trascorsi circa 6 mesi e nulla è cambiato Anzi sono corresponsabili come il Sindaco e tutta la giunta dell’inefficienza dell’amministrazione comunale. A questo punto – conclude un deciso Palermo – per il bene di tutti i valguarneresi è meglio che questi se ne vadano a casa”

Agostino Sella

Crociata segretario generale della Cei. Ci siamo salvati. Pennisi rimane vescovo della diocesi piazzese. Ipotesi Don Fortunato Di Noto vescovo di Noto

Il Santo Padre ha nominato il vescovo di Noto Mariano Crociata segretario generale della Cei. Pennisi quindi  rimane a Piazza Armerina per la gioia di tutti i fedeli del territorio. Intanto adesso si apre la corsa per la successione di Crociata a Noto. Si fanno già i primi nomi. Qualcuno parla di Don Fortunato di Noto, presidente dell'associazione Meter e da sempre impegnato nella salavaguardia dei diritti dei minori e nella lotta alla pedofilia.

Giornata Meter a Linguaglossa

Insieme con la chiesa e la società per i più deboli.

Ieri sera ladro in azione alla Cattedrale. Arrestato

Ieri sera intorno alle 20,30 degli abitanti hanno sentito dei rumori strani con delle persone che a quanto pare stavano cercando di aprire le porte della chiesa ed hanno chiamato le forze dell'ordine, il parroco Filippo Bognanni ed il suo collaboratore Antonio Barresi.
Dentro la chiesa è stato trovato un uomo di circa 3o anni che voleva rubare i tesori della cattedrale.
Le ipotesi sono due.
La prima, la più attendibile, è che l'uomo sia entrato quando la chiesa era aperta. Una volta chiusa però non è potuto più uscire. Le porte infatti, pare non si possono aprire facilmente dall'interno. 
Ha quindi chiamato degli amici complici che hanno cercato di aprire le porte dall'esterno ma i rumori hanno allertato dei vicini che hanno avvisato le forze dell'ordine ed il prete.
L'alta ipotesi, meno probabile, è che il ladro sia entrato dall'esterno.
Alla cattedrale sono in corso dei lavori di restauro.
L'aspirante ladro è stato arrestato.

Il parlamento pulito e la risposta di Alfano a Di Pietro

Oggi alla Camera ho rivolto un'interrogazione al Ministro della Giustizia Angelino Alfano. L'interrogazione verteva sulla candidabilità di persone con sentenza passata in giudicato. Inutile commentare la risposta del Ministro, incomprensibile nel linguaggio ad un qualsiasi cittadino ed evasiva. Se queste interrogazioni girassero su un Tg nazionale da domani il Pdl verrebbe rispedito a casa dal suo elettorato. Ma noi non ci fermeremo, diffonderò questa interrogazione in tutte le piazze in cui sarò a partire dall'11 ottobre per la raccolta firme per il Referendum contro il Lodo Alfano.

Riporto in seguito il resoconto stenografico della mia interrogazione:

Antonio Di Pietro: Quanto al merito dell'interrogazione, oggi la Corte di cassazione, signor Ministro, ha sentenziato che l'espressione «prima Repubblica» indica intrallazzo, corruzione, mancanza di merito: lo dice la Cassazione.
Oggi, in Parlamento, ci sono diciotto condannati con sentenza definitiva; oggi, in Parlamento, ce ne sono settanta di parlamentari tra condannati, prescritti, indagati, imputati e rinviati a giudizio. Nelle assemblee elettive, comunali, provinciali e regionali è presente una miriade di cittadini condannati con sentenza definitiva e nelle amministrazioni locali, provinciali e regionali sono presenti diverse persone rinviate a giudizio per fatti che riguardano le attività che essi svolgono.
In tale situazione noi crediamo che le istituzioni nel loro complesso stiano perdendo credibilità. Per questa ragione noi chiediamo a lei, signor Ministro, se intenda porre in essere strumenti legislativi con proposte di Governo specifiche, specialmente con canali preferenziali, per poter impedire la candidatura a persone condannate con sentenza penale passata in giudicato e per impedire che assumano incarichi di governo, locale o centrale, persone che sono state rinviate a giudizio per reati gravi contro la pubblica amministrazione.

Angelino Alfano: Signor Presidente, in risposta all'onorevole interrogante desidero innanzitutto sottolineare che il tenore dell'interrogazione appare abbastanza generale. Non è facile, infatti, in questa complessa materia esprimersi con un generico cenno all'introduzione normativa di ipotesi di non candidabilità, fattispecie incerta sotto il profilo della collocazione tecnico-dogmatica e legislativa, peraltro indistintamente riferita sia al Parlamento nazionale che agli enti territoriali locali, nonché a non meglio precisati incarichi di governo a tutti i livelli.
Sul piano tecnico le categorie che vengono in rilievo riguardano per la verità le cause di ineleggibilità ed incompatibilità variamente complesse in relazione alla rappresentatività elettorale cui si riferiscono, procedendo dal Parlamento nazionale sino alle circoscrizioni comunali - peraltro sfuggite all'attenzione dell'interrogante - e ciascuna di queste fattispecie ha una sua specificità tecnica.
Si tratta, inoltre, di una tematica dove convergono delicate questioni di rilievo costituzionale riferibili all'elettorato passivo che, con particolare riferimento alla possibile introduzione di ipotesi di ineleggibilità di candidati colpiti da provvedimenti di rinvio a giudizio, sono già state esaminate dalla Corte costituzionale che con sentenza n. 141 del 1996 ha giudicato costituzionalmente illegittime per violazione dell'articolo 51 della nostra Carta fondamentale ipotesi di ineleggibilità fondate sul mero presupposto del rinvio a giudizio.
Ciò premesso, l'attuale quadro normativo, costituito dal testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, dal testo unico delle leggi recanti norme per la elezione del Senato della Repubblica e dal testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, prevede un'articolata ed organica disciplina delle ipotesi di ineleggibilità, i cosiddetti requisiti negativi per l'accesso alle cariche, che appare pienamente in linea con la disciplina costituzionale di riferimento costituita dall'articolo 48, comma quarto, e dall'articolo 51 della Costituzione.
Ritengo, peraltro, che le attuali scelte legislative in materia consentano di assicurare il perseguimento delle finalità di tutela della libera determinazione degli organi elettivi e di un buon andamento e trasparenza delle amministrazioni pubbliche.
Ciò nonostante, ricordando i precedenti della scorsa legislatura di governo e dell'istituzione parlamentare - che certamente l'onorevole interrogante ricorderà con me - si potrebbe aprire un confronto tra maggioranza e opposizione, stante i principi di non colpevolezza e la funzione rieducativa della pena, in riferimento alle ipotesi in cui vi sia una sentenza di condanna passata in giudicato e non sia ancora intervenuta la riabilitazione.

Antonio Di Pietro: Signor Presidente, oggi, signor Ministro, il vigile urbano non può fare il vigile urbano se condannato, ma neanche il bidello. Si può fare il Presidente del Consiglio, il sindaco, il presidente della regione e quant'altro. Oggi Transparency International, organismo dell'ONU, ci ha declassati di ulteriori 15 posti, al cinquantacinquesimo posto dopo le Seychelles, Taiwan, Botswana, Costa Rica, Repubblica Domenicana e così via. Oggi noi abbiamo un esempio di malaffare che tocca tutte le regioni compresa la sua e anche la mia.
In questa situazione dire che non vuole prendere decisioni vuol dire dare l'impressione che in Parlamento si può arrivare se si delinque e a governare si arriva meglio se si commettono dei reati.
È la credibilità delle istituzioni che va al macero, per cui invitiamo tutti i cittadini a venire in piazza Navona l'11 ottobre a firmare il referendum contro il suo lodo Alfano (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).

Vogliamo un Parlamento pulito

Torna Sgarbi per relazionare sullo stato dei lavori alla villa romana.

Piazza Armerina. Torna nella città dei Mosaici Vittorio Sgarbi. Giorno 30 settembre è, infatti, previsto un consiglio comunale che prevede all’ordine del giorno una relazione dell’alto commissario sulla stato dei lavori alla Villa Romana del Casale. A convocare il consiglio comunale è stato il presidente del consiglio Calogero Centonze dopo aver riunito la conferenza dei capigruppo. La visita di Vittorio Sgarbi è molto attesa. In molti attendono di capire qual è lo stato di avanzamento dei lavori nel sito dichiarato dall’’Unesco patrimonio mondiale dell’Umanità. La villa dovrebbe chiudere ai turisti giorno 1 novembre per garantire una accelerazione dei lavori all’interno del cantiere e l’installazione della copertura in legno e riaprire nel suo aspetto migliore, con la copertura e tutti i mosaici restaurati il primo marzo del 2009. E’ la prima volta che il famoso critico d’arte arriva a Piazza Armerina da quando è stato eletto sindaco di Salemi. Ad attenderlo, questa volta, non ci sarà Maurizio Prestifilippo, che insieme a Mauro Farina aveva qualche anno addietro dato vita alla lista Sgarbi. L’accordo ed il sostegno di Sgarbi avevano portato Prestifilippo a ricoprire il posto più alto di palazzo di città. Invece, nell’ultima campagna elettorale, il critico d’arte, forse anche a causa dell’impegno che lo vedeva in corsa per sindaco di Salemi, non è venuto a sostenere la riconferma di Prestifilippo a palazzo di città. Quindi, ad accogliere il critico d’arte ci sarà Carmelo Nigrelli, che proprio con Sgarbi aveva avuto qualche scontro a distanza a proposito della realizzazione del famoso cupolone che voleva realizzare l’architetto Trizzino. Scontro, per la verità, risoltosi in seguito con la condivisa scelta dell’attuale progetto che si sta realizzando sotto l’egida del centro di restauro di Palermo e dell’architetto Guido Meli. Il ticket Sgarbi-Nigrelli potrebbe rappresentare un momento importante per la città. C’è anche, tra i consiglieri comunali, chi ipotizza una possibile sinergia tra i comuni di Salemi e Piazza Armerina, due centri siciliani che, per certi versi, hanno caratteristiche similari. Insomma, la visita di Vittorio Sgarbi dei prossimi giorni, potrebbe essere un momento importante per riprendere il percorso di sviluppo culturale e turistico che, verso la fine della scorsa legislatura, aveva rallentato la sua corsa.

Agostino Sella

mercoledì 24 settembre 2008

Il ritorno di Sgarbi. Tromboni in prestito a Farina e Prestifilippo

Giorno 30 tornerà dopo una lunga assenza Sgarbi Vittorio. 
Relazionerà in consiglio comunale sulla vivenda e sullo stato dei lavori della Villa Romana del Casale.
Ad accoglierlo con la fascia tricolore non ci sarà il suo ex pupillo, Prestifilippo Maurizio travolto da una folgorante disgrazia politica e caduto in appena un paio di mesi dalle stelle alle stalle, ma il nuovo sindaco Nigrelli Fausto Carmelo, che aveva ai tempi  convinto Sgarbi Vittorio a mettere da parte il mitico cupolone di trizziniana memoria.
Certamente, per l'arrivo sgarbiano, sarà in fibrillazione insieme al Prestifilippo Maurizio anche il suo intimo amico Farina Mauro. 
Entrambi, durante la campagna elettorale, hanno sofferto l'abbandono letale del mitico Vittorio, assente di lusso nei giorni decisivi, avendo preferito spostare la sua attenzione su Salemi di cui, peraltro, è diventato sindaco. 
Quindi, mi rendo disponibile a prestare a Prestifilippo e Farina un paio di tromboni, di quelli che secondo Farina ogni tanto uso per Nigrelli, che potranno servire loro sia per accogliere nel migliore dei modi il loro ex comandante in capo ed anche per suornarsi una splendida "trombata solitaria".

Consiglio Comunale sull'ospedale. Verrà Ciccio Judica

La prossima settimana, probabilmente, si terrà con consiglio comunale sulla questione ospedale Chiello. Verrà Ciccio Judica, il cognato di Raffaele Lombardo, e capo indiscusso della sanità ennese. Venti consiglieri comunali lo ascolteranno cercando di capire quale sarà il futuro del nostro ospedale.

martedì 23 settembre 2008

Al Consiglio Comunale di Valguarnera i problemi sono altri:


Di tutto si discute a Valgarnera, tranne che di problemi reali. Il recente consiglio comunale è stato caratterizzato dalle accuse lanciate all'Assessore allo sport, turismo e spettacolo Concetta Dragà, ritenuta responsabile del flop dell'Estate Valguarnerese. La diatriba Sindaco-Bande comunali, che in modo pittoresco ha rappresentato l'ennesima sceneggiata alla "caropepana", è parsa ai molti cittadini un pretesto per l'una o l'altra coalizione, per rivendicare i propri diritti politici sui scranni del Palazzo Comunale. Mentre l'Mpa ribadiva a più riprese la propria sovranità, le tematiche davvero importanti slittavano in scaletta a data da destinarsi. In questi giorni così convulsi è stato comunque annunciato l'avvio di alcuni lavori attesi dalla cittadinanza, come il rifacimento della segnaletica stradale, la messa in sicurezza del complesso Santa Croce, la sistemazione dell'immobile scolastico che ospita la Scuola Media Statale Lanza-Pavone. Tuttavia restano da sciogliere nodi fondamentali quali la chiusura di taluni servizi poliambulatoriali e il deficitario 118.  Tutto ciò determina, per deduzione, quanto siano importanti per la Provincia e la Regione, i cittadini di Valguarnera. Con la petizione popolare di fine agosto si raccolsero ben 2234 firme, ma a distanza di un mese non si ha notizia nè di queste nè del partito politico che sposò la causa, insieme alle Associazioni Giovanili. Alla minaccia di chiusura della postazione 118, si aggiunge oggi un altro sgarbo fatto alla collettività. Prima la sosta forzata dell'unica ambulanza in dotazione, seguita dalla riparazione non proprio fulminea, ora l'ennesima prova di quanto sia considerata nulla l'esigenza dei valguarneresi di usufruire di un servizio così importante. Riparato il guasto, il mezzo è stato consegnato ad altro presidio della Provincia, su incessanti pressioni esterne. Molti a questo punto si chiedono come mai la stessa cosa non sia avvenuta quando era Valgarnera ad averne bisogno, o perchè si continua a considerare il diritto alla salute di alcuni più importante di altri.  Nel piccolo centro ennese sono in tanti a chiedersi quale sia la posizione assunta dal sindaco Nocilla in merito al guasto che ha tenuto ferma l'autoambulanza. A tal proposito, dal Palazzo Comunale sono state lanciate timide smentite sulla paventata esclusione del Soccorso Pubblico, farcite però da alcune dichiarazioni del Direttore Generale dell'AUSL 4 di Enna, il dr. Francesco Iudica, che non declinava in modo così categorico la scelta di eliminare proprio il presidio valguarnerese. Null'altro arriva dai scranni di città; e questo non fa che alimentare lo scontento del popolino, sempre più convinto che "bene vixit qui bene latuit" (ha vissuto bene chi ha saputo stare nascosto).

Nigrelli propone la revisione della biennale di archeologia. "Eliminiamo i costi della politica"

Alla cortese att.ne del

dott. Giuseppe Monaco, Presidente della Provincia di Enna

Ai Sindaci del Comuni della provincia


Oggetto: Biennale di Archeologia. Proposta

Egr. Presidente, cari colleghi

nei giorni scorsi i rappresentanti degli enti che hanno costituito alcuni anni fa l’Ente Biennale di Archeologia, si sono riuniti per valutarne l’attività e assumere delle decisioni in merito.

Il Presidente Monaco, che rappresenta l’Ente che più ha investito nella Biennale, ha sottolineato i gravi problemi finanziari che la riguardano, anche in considerazione del fatto che gli altri soci – compreso il mio Comune – non hanno pagato con puntualità le quote annuali spettanti.

L’ipotesi che è stata messa in discussione è, pertanto, quella della chiusura dell’Ente o della sua liquidazione.

Ebbene, l’Amministrazione che presiedo crede che la semplice crisi finanziaria non sia un motivo sufficiente per decidere di interrompere questa esperienza che, se da un lato ha avuto elevati costi, certamente ha contribuito in maniera non banale a fare conoscere il patrimonio archeologico della provibcia di Enna.

Io condivido le analisi del Presidente Monaco, ma credo che possiamo, se lo vogliamo, mantenere un Ente che potrebbe rivelarsi assai utile proprio adesso che il patrimonio archeologico della provincia vivrà una fase di attenzione internazionale data dalla “rinascita” della Villa romana e dal ritorno dell Venere di MOrgantina.

Ecco in dettaglio una prima ipotesi che vi sottopongo.

Lo scopo dell’Ente dovrebbe diventare quello di promuovere non i singoli beni archeologici, ma il sistema del patrimonio archeologico ennese.

Dal punto di vista organizzativo, verrebbe eliminato ogni costo della politica creando un Consiglio di amministrazione costituito dal Presidente della Provincia e dai Sindaci.

Il Presidente coinciderebbe con il Presidente della Provincia ovvero potrebbe essere ogni anno un sindaco diverso.

Si potrebbe individuare un comitato scientifico – senza gettone di presenza o indennità – costituito da specialisti ed esperti di chiara fama.

Il personale potrebbe essere costituito da un impiegato distaccato da ciascuno degli enti aderenti.

Per quanto riguarda la Sede, essa potrebbe essere messa a dsiposizione dalla Provincia ovvero da un Comune (il mio Comune è, eventualmente disponibile).

In questo modo  credo che si salverebbe quanto di positivo è nell’idea originaria della Biennale, eliminando, al contempo, ogni costo aggiuntivo (la quota di adesione potrebbe essere enormemente più bassa rispetto ai 25 mila euro annui attuali).

Vi invito, in vista della riunione che a breve verrà convocata dal Presidente Monaco, a riflettere su questa proposta che, ovviamente, non è altro che una base di discussione.

Cordiali saluti - Il Sindaco -  Carmelo Nigrelli

Oggi festa di Padre Pio. Atto di affidamento.

O Glorioso San Pio da Pietrelcina, tu che sei il Santo di questo nuovo millennio, tu che sei nostro amico, consolatore delle nostre anime, aiuto di noi peccatori, che per la tua sofferenza comprendi benissimo tutte le nostre sofferenze, a te affidiamo le richieste di bene per noi e per i nostri cari; a te affidiamo il nostro spirito per renderlo capace di sopportare tutte le pene che abbiamo nel cuore; a te affidiamo la supplica di presentare le nostre anime alla Vergine delle Grazie per ottenere dal Signore l' eterna salvezza; a te affidiamo la nostra richiesta di intercessione per ottenere dalla Bontà divina le grazie che ardentemente desideriamo. Accoglici sotto la tua protezione, difendici dalle insidie del maligno e soprattutto intercedi presso l' Altissimo perchè col perdono dei nostri peccati diventiamo perseveranti nelle vie del bene. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Domani 1° tappa della Carovana per il lavoro sicuro a Piazza Armerina

La nostra Città è stata scelta dai promotori della Carovana per il lavoro sicuro ( l’ex ministro Cesare Damiano, il sen Giuseppe Giulietti e l’associazione Art. 21). come la tappa iniziale che attraverserà il nostro Paese, fermandosi nei luoghi - simbolo dove il lavoro è a rischio e dove le morti bianche sono diventate tragedia.
La carovana per il lavoro sicuro è una grande campagna mediatica per una cultura della prevenzione che ha lo scopo di non abbassare la guardia nella lotta contro il lavoro nero e la precarieta’; chiedere che vangano applicate e migliorate le norme contenute nel protocollo sul welfare del 23 luglio 2007 e nel testo unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; che venga attuata la delega sui lavori usuranti entro il 31 dicembre 2008.Essa collega idealmente i luoghi segnati da eventi tragici per la storia del lavoro, da Torino a Molfetta, da Marghera a Mineo.
A Piazza Armerina, anch’essa sede di tragiche morti bianche, la Carovana si 
fermerà il 25 settembre p.v., dalle ore 18.00, nella Piazza del Teatro Garibaldi dove verrà reinstallata la struttura artistica di Enzo Germanà “ Morire per lavorare” che, su iniziativa dell’Amministrazione comunale, era stata allestita, nell’ambito delle manifestazioni di Piazza d’estate, presso i capannoni dell’ ex ITIS, ottenendo ampi consensi da parte del pubblico con oltre 3000 visitatori.
L’installazione, costituita da materiale riciclato, simboleggia artisticamente la tragedia del lavoro in Italia (precario,in nero,illegale, insicuro…assente completamente) con il corredo delle migliaia di lavoratori che ogni anno perdono la vita per incidenti che in tantissimi casi si potrebbero evitare.In serata presso il Teatro è prevista una tavola rotonda e la proiezione di uno dei film sulle morti bianche presentati alla 65° Mostra del Cinema di Venezia dove è stata presentata la Carovana. Nella nostra Città saranno presenti i promotori dell’ iniziativa, Cesare Damiano e Giuseppe Giulietti, e altri noti esponenti del mondo della politica, della cultura, del giornalismo e dello spettacolo che hanno aderito alla Carovana.
La Carovana proseguirà il 26 settembre per Gela per concludersi a Torino il 6 dicembre nel 1° anniversario della tragedia della Thyssen Kroup.
La tappa di Piazza Armerina è patrocinata e organizzata del Comune.
Salvatore Roccaverde (coordinatore dell’iniziativa)

Carmelo Gagliano. "L'opposizione ha salvato la città"

Piazza Armerina. “Abbiamo dimostrato che il centro destra, sui temi importanti come quello dell’acqua, non fa opposizione demagogica ma è coeso e costruttivo”. Carmelo Gagliano, 50 anni, capogruppo del PDL, si toglie qualche sassolino dalle scarpe ed attacca frontalmente il Partito Democratico. “Se non fosse stato per la nostra opposizione intelligente oggi la città sarebbe in ginocchio. Vorrei ricordare – dice Gagliano – che solo grazie a noi abbiamo approvato la variazione di bilancio che ha permesso di fare Piazza d’Estate ed i festeggiamenti in onore di Maria Santissima delle Vittorie. In quell’occasione Il Partito Democratico – dice ancora il capogruppo del PDL – si è presentato in consiglio comunale dilaniato, dimostrando di essere in gravi difficoltà e pieno di divisioni interne, come dimostra la querelle sulla 4° commissione consiliare. Solo grazie a noi, è stata approvata la variazione di bilancio che ha salvato l’estate ed evitato tragedie a Cimino e Nigrelli. Questa è una cosa che tutti devono sapere”. Poi Gagliano, che è il consigliere comunale che ha ricevuto il più alto numero di consensi con circa 270 preferenze, lancia una frecciatina al presidente del consiglio. “Centonze ogni tanto ci tira le orecchie, ma è una cosa che può risparmiarsi. Anche sull’acqua, che è un tema importantissimo gli abbiamo dimostrato di avere a cuore la città. Ho proposto un ordine del giorno che è stato votato da tutti. Vorrei ricordare – dice Gagliano – che il consiglio comunale richiesto in forma straordinaria e urgente è stato richiesto da parte degli otto consiglieri comunali del centro destra, fatto importante che sancisce l’inizio di un dialogo dopo la rovente campagna elettorale del giugno scorso. Nell’ordine del giorno – dice un convinto Gagliano - che è stato approvato all’unanimità ed inviato ad Acqua Enna e all’Ato idrico, si stabilisce la manutenzione straordinaria degli otto pozzi comunali  (pompe di sollevamento non funzionanti e pozzi insabbiati); l’apertura di un ufficio di AcquaEnna nel centro storico e quindi chiusura degli uffici di contrada Bellia e la diminuzione della tariffa dell’acqua sottraendo gli oneri della depurazione, per legge gli oneri di depurazione si pagano per la costruzione dei depuratori. Il nostro depuratore è completo e presto verrà consegnato ad Acquaenna”. Poi Gagliano, consigliere comunale per la quarta volta consecutiva conclude “Siamo sulla via giusta per sancire la costruzione di una grande opposizione. Dopo la rovente campagna elettorale stiamo rinserrando le fila per costruire un solido progetto alternativa a questa amministrazione”.

Agostino Sella

Relazione all'interpellanza sul Registro Tumori al C.P. del 22.09.2008. Esito interpellanza Istituzione Registro Tumori in Provincia di Enna

La discussione seguita in seguito alla interpellanza sulla istituzione del Registro Tumori in Provincia di Enna presentata e discussa dallo scrivente alla seduta del Consiglio Provinciale svoltasi nella giornata di ieri, ha visto come interlocutore privilegiato lo stesso Presidente della Provincia Regionale Pippo Monaco.

Una relazione che ha lasciato il sottoscritto esterefatto e senza parole a tal punto che nella replica, lo scrivente ha affermato che lo stesso  Presidente ignorava completamente la materia in oggetto di discussione.

Difatti lo stesso Presidente ha affermato, intanto, con certezza,  che i Registri Tumori in Sicilia non erano 6, come dichiarato nell'interpellanza, ma bensì soltanto uno, l'unico veramente valido da un punto di vista scientifico non solo in Sicilia ma in tutto il Meridione d'Italia e trattasi del Registro in uso nella Provincia di Ragusa.

Non contento di questa affermazione il Presidente Monaco, che avrebbe dovuto avere quanto meno il buon senso, visto la carica che ricopre, di andare a verificare meglio l'argomento in discussione, aggiunge che i numeri dei decessi per cancro in Provincia non sono da primato nella classifica dei decessi.

Inoltre conclude dicendo che al territorio della provincia sarebbe più utile un'indagine di natura epidemiologica in quanto la gestione di un Registro Tumori comporterebbe, per una sua gestione prettamente scientifica elevati costi e un numero di uomini considerevole (e a questo punto il Presidente butta giù una serie di numeri in termini di costi e di uomini da vero esperto della materia!!!)

A questo punto lo scrivente afferma quanto segue:

-          I registri Tumori nelle Regioni di Puglia, Sardegna, Lazio, Sicilia e Campania, secondo gli ultimi dati in mio possesso, hanno raggiunto il numero di 14;

-          I Registri Tumori ad oggi esistenti in Sicilia sono ben 6, come esattamente affermato nella propria interpellanza al Presidente della Provincia di Enna, ufficialmente riconosciute dall'Assessorato alla Sanità e regolarmente finanziati dalla Regione, come da art. 24 della L.R. 8.02.2007 n. 2, individuando i Registri Tumori delle province di Catania, Messina, Palermo, Ragusa, Trapani e il registro provinciale di patologia (oncologica) di Siracusa, già istituiti ed operanti nel territorio regionale, quali strumenti fondamentali per il monitoraggio dello stato di salute della popolazione regionale e li riconosce parte integrante del SISR (Sistema Informativo Sanitario Regionale), pertanto autorizzati al trattamento dei dati sensibili;

-          I suddetti Registri hanno trovato la loro giusta legittimazione dalla Circolare Assessoriale dell'Assessore alla Sanità  della Regione Siciliana n. 1217 del 13.07.2007, nella quale si evidenziano il complesso di recenti norme derivanti dalla L.R. 8.09.2003, n. 13, art. 20 e successive integrazioni, ove si fa riferimento all'istituzione sul territorio regionale e al finanziamento dei Registri Tumori nelle Province sopra citate.

Ad oggi circa l'80% della popolazione siciliana è monitorata da questo privilegiato strumento del Registro Tumori!

Ma allora lo scrivente si chiede da anni:

-"Perché gli abitanti delle Province di Enna, Caltanissetta ed Agrigento non debbono godere dello stesso diritto dei corregionali delle altre provincie?"

- "Perché dopo tante promesse e dichiarazioni di accorpamento della nostra Provincia con quella di Catania per l'attuazione di un Registro unico al fine di minimizzarne i costi, sembra  tutto tornato al punto di partenza di qualche anno addietro?"

Le considerazioni sono duplici:

-          O i politici locali, vedi le stesse affermazioni del nostro Presidente al Consiglio Provinciale di ieri, non hanno veramente a cuore il problema, comportando, in tal modo, con i loro atti politici, una diversità di riconoscimento delle stesse dignità e parità di diritti degli altri cittadini corregionali che vivono nelle 6 Province dotate di un sì tale strumento;

-          O, vi è una manovra politica mirata e ben precisa tale da impedire la istituzione del Registro Tumori nelle Province di Enna, Caltanissetta ed Agrigento per nascondere l'evidenza di numeri di patologie ben più alti della media nazionale.

Caro Presidente Monaco, Lei può affermare ciò che vuole nel merito, ma Le assicuro che il sottoscritto non si fermerà fino a quando non vedrà istituito il Registro Tumori per la gente del proprio territorio, finanziato, come è giusto, dall'Assessorato Regionale della Sanità della Regione Siciliana, alla stessa stregua di quelli già attivati nel territorio regionale!

A tal fine lo scrivente allega opportuna mozione, già presentata, e che sarà quasi certamente votata al prossimo Consiglio Provinciale, certo che i colleghi Consiglieri, a dispetto di Lei, Presidente Monaco, non si tireranno indietro di fronte alle proprie responsabilità e daranno mandato alla S.V. di attivare ogni tipo di azione per ottemperare quanto è necessario per l'istituzione del registro Tumori in Provincia di Enna.

Nicosia, 23.09.2008. 
Consigliere Provinciale -Dott. Sergio Malfitano

lunedì 22 settembre 2008

Nigrelli assicura sostegno ai disabili. "Erogheremo un contributo"

Comunicato stampa AIAS. Come preannunciato dal precedente comunicato del 20 u.s., in data odierna, i disabili e i loro familiari, i dipendenti e  i Procuratori del CSR AIAS di Piazza Armerina, Enna e Barrafranca, i componenti il Consiglio Direttivo dell’AIAS, i numerosi cittadini che hanno risposto all’appello, hanno avuto un colloquio con il Sindaco Carmelo Nigrelli.

L’incontro, durante il quale si sono avuti momenti di tensione dovuti alle accese reazioni dei disabili presenti, si è concluso con la promessa del Sindaco di assicurare sostegno economico ai disabili.

Nigrelli, alla presenza del vice sindaco Teodoro Ribilotta e del dirigente del settore affari sociali Dott. Francesco Galati, pur affermando che al momento risulta difficile per ragioni burocratiche stipulare la convenzione richiesta, si è impegnato ad erogare un contributo che consentirà di gestire il centro e di scongiurarne la chiusura.

La promessa del Sindaco ha sedato gli animi dei presenti e soprattutto degli assistiti che hanno visto accendersi la speranza della continuazione delle attività e dei 4 dipendenti che potranno essere riassunti.

Nell’attesa della determinazione del contributo, che siamo certi avrà una consistenza tale da consentirci di erogare adeguatamente ed ininterrottamente i servizi, ci auguriamo che questo incontro segni l’avvio per una proficua e fattiva collaborazione futura.

 Il responsabile - Lorenzo Naso  

Convegno diocesano 2008

Le conclusioni del vescovo Michele Pennisi

domenica 21 settembre 2008

Jovanotti a Pergusa. A te "live"

sabato 20 settembre 2008

Comunicato di Di Carlo sulla questione ospedale

Giovedì, giorno 18 settembre, sono stati convocati dal Sindaco Nigrelli e dall’Assessore alla Sanità Innocenzo Di Carlo, i sindacati del comparto e della dirigenza sanitaria del presidio ospedaliero e del territorio, per discutere sulla problematica relativa all’imminente presentazione del piano di rientro sanitario, prevista per il 25 settembre.

La seduta, presieduta dal Sindaco Nigrelli e dall’Assessore alla Sanità Innocenzo Di Carlo, con la partecipazione dell’Assessore alla Solidarietà Sociale Lina Grillo, si è svolta in un clima di sereno e fattivo confronto.

“E’ stata una fase interlocutoria, dice l’Assessore alla Sanità  Innocenzo Di Carlo, non conosciamo ancora quale sarà la ricaduta del piano di rientro sulla nostra provincia e, in particolare, sul nostro territorio. Apprendo dalla stampa che anche il nostro Direttore Generale che, peraltro, fa parte della commissione regionale che lavora sul piano di rientro, come noi, non è in grado di sapere cosa accadrà, eppure c’è chi già sostiene che l’ospedale sarà declassato.”

Molti gli aspetti presi in esame, soprattutto quelli relativi alle attività di ricovero e cure effettuate dal nostro presidio ospedaliero e dei servizi del territorio.

“ Il rapporto dell’attività delle strutture di ricovero della nostra provincia, redatto dal servizio di monitoraggio e DRG della nostra Azienda Sanitaria , sebbene riferito all’anno 2006, ha offerto spunti utili di riflessione. Noi vogliamo, continua l’Assessore Di Carlo, che la Provincia di Enna, diventi punto di riferimento per la Sanità Regionale per organizzazione e qualità dell’assistenza sanitaria offerta.”

Sulle possibili iniziative da intraprendere: “E’ presto per trarre conclusioni. Siamo consapevoli che ci saranno delle difficoltà e che dobbiamo indossare un abito nuovo ma, sappiamo anche, di avere per prestazioni, tipologia di servizi e professionalità, le  carte in regola per potere avere un ruolo di rilievo e contribuire al rilancio della sanità nella nostra provincia. A breve, conclude l’Assessore Di Carlo, presenteremo un documento articolato che parte proprio dalla lettura dei dati forniti dalla Direzione Generale.”  

Chiarimento. Fabio Urzì non è l'insegnante di educazione fisica Angelo Urzì

Probabilmente qualcuno ha scambiato Angelo Urzi con Fabio Urzì. Ad avere tentato l'accoltellamento negli scorsi giorni è stato Fabio Urzi (nella foto) maestro elementare, che peraltro non è un mostro e che tutti conosciamo. Angelo Urzì, insegnate di educazione fisica da 25 anni, non c'entra nulla.

Lorenzo Naso. "Nigrelli firmi la convenzione per mantenere il centro disabili dell'Aias"

Piazza Armerina. “Facciamo un forte appello a Nigrelli affinchè firmi la convenzione con la provincia per il centro AIAS. Per convincerlo a firmare faremo il possibile e l’impossibile”. E’ l’appello che il procuratore dell’Aias, Lorenzo Naso, fa al primo cittadino piazzese al fine di garantire il servizio ai disabili piazzesi del centro di assistenza. Con una nota diffusa Naso attacca l’amministrazione comunale dicendo: “Il centro diurno armerino offre da dieci anni servizi ai disabili residenti nei comuni di Piazza Armerina e Aidone, finanziato soltanto con un contributo provinciale mentre quelli localizzati negli altri comuni della Provincia hanno sempre fruito anche di un contributo erogato dai rispettivi comuni. La convenzione, in atto è scaduta il 31 agosto scorso e le attività sono sospese fino al rinnovo. Alla riunione, tenutasi presso la sede della Provincia – continua Naso - il Presidente Monaco e l’Assessore Furia hanno mostrato una sensibilità ineguagliabile e la disponibilità a rinnovare la convenzione chiedendo che si attuasse un protocollo d’intesa unico per tutti i Comuni della Provincia. Tutti i Sindaci presenti hanno dichiarato disponibilità a sottoscrivere l’accordo, compreso il sindaco del comune di Aidone, contattato successivamente che ha assunto l’impegno per gli assistiti residenti nel suo territorio. L’unico assente - dice ancora Naso – era il sindaco Nigrelli che a suo dire aveva incaricato l’Assessore al ramo Lina Grillo la quale a sua volta ha ritenuto sufficiente inviare, nelle vesti uditrice l’assistente sociale la quale ha relazionato sull’esito dell’incontro. Pertanto l’accordo non è stato sottoscritto proprio a causa dell’assenza del sindaco. Con il rinnovo della convenzione – dice ancora il procuratore dell’Aias - erano previste nuove assunzioni e invece sono stati licenziati già quattro operatori, ma soprattutto è stato sospeso un servizio che per i disabili di Piazza Armerina rischia di non essere ripreso. Sarebbe assurdo – conclude Naso - che un centro sito nel territorio armerino finisca per fornire servizi solo ai residenti del Comune di Aidone”. Nella prossima settimana è prevista un riunione alla provincia con tutte le parti che non hanno ancora sottoscritto la convenzione. In quella sede si saprà se il sindaco Nigrelli firmerà la convenzione o deciderà intraprendere altre strade.

Agostino Sella

Nella foto Lorenzo Naso

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COMUNICATO STAMPA DELL'AIAS

Piazza Armerina 20/09/2008

I disabili e i loro familiari, i dipendenti ed il Procuratore del CSR AIAS di Piazza Armerina, i componenti il Consiglio Direttivo dell’AIAS, riuniti in assemblea per discutere in merito al rifiuto del Sindaco Nigrelli di sottoscrivere il protocollo d’intesa con la provincia regionale di Enna.

Preso atto che tale diniego determina la definitiva chiusura del centro diurno che da 10 anni offre servizi ai disabili residenti nel comune di Piazza Armerina e di Aidone.

Considerato che ciò comporta la mancata assistenza a 15 disabili e il licenziamento di 4 dipendenti, in pieno contrasto con quanto dichiarato dal Sindaco ai punti 1 e 5 del suo programma elettorale.

Sgomenti per il fatto che quello piazzese sarebbe l’unico centro condannato alla chiusura dal momento che gli altri Sindaci hanno mostrato grande sensibilità e piena disponibilità.

Che la mancata sottoscrizione del protocollo determina un interruzione del servizio per almeno tre anni ( essendo tale la durata prevista dal progetto) e che i fondi disponibili presso la Provincia saranno comunque erogati e ripartiti tra gli altri centri rimanenti.

Furiosi per il rischio di perdere un’opportunità che non si ripeterà …

Deliberano di intraprendere tutte le azioni possibili a difesa dei diritti delle persone coinvolte.

Per tale ragione lunedi p.v.ore 9.30 una delegazione sarà presente presso la sala delle luci per avere contezza, direttamente dalla voce del sindaco, delle vere ragioni per cui i disabili devono rinunciare a socializzare, ad andare a cavallo, a fare gite, a vivere fuori dal mondo chiuso delle loro abitazioni.

Nella speranza di avere un confronto, oltre che con il Sindaco, anche con i componenti la giunta e il consiglio comunale, invitano tutti coloro che vorranno sostenere l’iniziativa a partecipare al suddetto incontro.

Il responsabile - Lorenzo Naso

Progetto Alfa. "Un'opporatunità per il territorio"

Piazza Armerina. “Il progetto Alfa è un’opportunità che il territorio deve cogliere”. E’ la sintesi di quanto discusso nel corso del tavolo tecnico sul progetto ALFA “Voucher di conciliazioni”, riunitosi giovedì scorso presso il centro per l’impiego di Piazza Armerina. Una riunione a cui hanno partecipato i protagonisti del progetto ha fatto il punto della situazione sulle domande e presentate ed i Voucher concessi fino ad oggi. Nel corso dell’incontro si è individuata una ulteriore strategia di diffusione ed informazione dei contenuti dei servizi previsti dal progetto su tutto il territorio. Proficue le proposte come quella della Consigliera di parità Rosaria Leonardi che ha proposto di fare in modo che l’ufficio provinciale del lavoro si impegni ad organizzare una rete informativa tra i 4 centri per l’impiego presenti in provincia ed i vari recapiti presenti nei comuni. Per l’Ufficio Provinciale del Lavoro erano presenti Giuseppe Tigano, delegato a rappresentare la Dirigente generale, Beppe La Porta Referente del Centro per l’Impiego di Enna e la signora Russo. Tutti si sono impegnati a farsi parte attiva per promuovere ed organizzare la rete informativa.

La novità emersa è che oltre i 155 Voucher concessi fino ad oggi, numerosi sono quelli ancora al vaglio di Italia Lavoro per deliberarne la concessione, così come numerose arrivano le richieste man mano che la conoscenza del progetto arriva nei comuni e nelle case di chi può essere interessato. L’assessore alle politiche sociali di Piazza Armerina, Lina Grillo, ha proposto anche il coordinamento tra i Distretti socio sanitario con collegamento delle amministrazioni comunali, con comuni capofila .

Italia Lavoro ha previsto l’organizzazione di un imminente incontro a livello provinciale per coinvolgere tutto il territorio ennese, a seguito della estensione dei voucher a tutta la Regione Sicilia. Non mancheranno di essere coinvolti, gli assessori comunali, la consigliera di parità provinciale e la dirigente generale dell’Ufficio provinciale del Lavoro. I destinatari dei voucher di conciliazione e servizio sono persone inoccupate, disoccupate o occupate, prioritariamente donne, residenti in Sicilia, che devono fronteggiare situazioni di cura nei confronti di figli minori fino ai 12 anni, anziani non autosufficienti, disabili, malati cronici non autosufficienti e/o malati terminali. Il voucher deve essere speso presso fornitori specializzati, iscritti nell’elenco regionale costituito nell’ambito del progetto A.L.Fa. per varie tipologie di servizi (ad esempio: asili nido, servizi diurni per disabili, case di riposo, assistenza domiciliare per diverse tipologie di utenti, etc.), ed ha un valore pari a € 516,46 mensili, per un periodo di fruizione non superiore ai 6 mesi.

Agostino Sella

Il sindaco sull'Università

La problematica della presenza dell’alta formazione nella città di Piazza riveste una grande importanza ed è stata posta sotto attenzione dall’AC fin dal suo insediamento.

Essa è stata oggetto di numerosi incontri del Sindaco e degli assessori alla Pubblica Istruzione Di Carlo e ai Lavori Pubblici Guccio con il Presidente e il Rettore dell’Università Kore e con altre istituzioni a vario titolo coinvolte nell’attuale offerta formativa presente in città.

Tale offerta si articola in un corso di infermieristica dell’Uiversità di Messina attivato di concerto con l’ASL e dal corso di Formazione di operatori turistici attivato nel 2001 dal Consorzio Ennese Universitario e dalla Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Catania.

Per quanto riguarda il primo, alcune settimane fa, a seguito della stipula di un accordo tra la Kore e l’Università di Messina, il Direttore generale dell’ASL decideva, unilateralmente, di revocare la convezione per infermieristica sancendone l’immediata chiusura.

A seguito di alcuni incontri tra i rettori dell’Università Kore e dell’Università di Messina, la dirigenza dell’ASL e l’Amministrazione comunale di Piazza Armerina, è stato concluso un accordo che prevede il mantenimento del corso di infermieristica a Piazza in parallelo a quello che viene attivato ad Enna, con la possibilità di un aumento degli attuali 40 posti, in funzione della provenienza degli ammessi al corso che dovrebbe essere resa nota in questi giorni.

Per quanto riguarda il secondo, il Consiglio di Facoltà di Scienze della Formazione di Catania ha deliberato la chiusura del corso di Formazione di operatori turistici già all’inizio dell’anno senza suscitare alcuna reazione concreta da parte delle forze politiche della città. Tale chiusura è stata decisa nel quadro della ristrutturazione dei corsi resa necessaria dalla recente riforma universitaria.

L’A.C. si è immediatamente attivata aprendo un tavolo di confronto con l’Università Kore per verificarne l’interesse a subentrare all’Università di Catania attraverso la presenza di corsi di I livello.

Il Presidente e il Rettore della Kore hanno dato piena disponibilità sia ad attivare un corso di Laurea legato a discipline turistiche, che alla successiva attivazione di un altro corso in discipline umanistiche che, infine, a individuare nella nostra città la sede di un centro studi.

Il Manifesto degli Studi per l’AA 2008/09 dell’Università Kore di Enna prevedeva l’attivazione, tra gli altri, di un Corso di Laurea di Economia aziendale (Classe 17) con indirizzo Turismo e sede in Piazza Armerina e di un Corso di Laurea in Scienze del turismo (classe 39) sempre con sede Piazza Armerina, da sottoporre a conferma.

L’offerta formativa che il ministero ha approvato, invece, prevede un generico Corso di Laurea in Economia Aziendale con sede in Enna e non contempla il Corso di Classe 39 la cui attivazione si auspicava a Piazza.

A partire da questa situazione il Sindaco, in accordo con la Presidenza e il Rettorato della Kore, ha preso contatti con il Ministero dell’Università e ha formalmente scritto alla Direzione Generale dell’Università chiedendo «di rivedere la decisione assunta consentendo l’attivazione, fin dall’imminente Anno Accademico, del Corso di Laurea in Scienze del turismo (classe 39) dell’Università Kore di Enna con sede in Piazza Armerina.

In attesa della risposta, l’A.C. conferma che metterà il massimo impegno per confermare e potenziare l’offerta universitaria in città anche mettendo a disposizione ulteriori immobili destinati ad ospitare le attività didattiche e di ricerca.

 Piazza, 19 settembre 2008

 Il sindaco - Fausto Carmelo Nigrelli

E' piazzese il "genio dell'imbroglio". Ha staccato un assegno a nome di Silvio Berlusconi.

PIAZZAARMERINA. Descritto come un genio dell’imbroglio con innata capacità di far "bere al prossimo" la panzana più inverosimile l’ex poliziotto G.L. F., 38 anni ha varcato per la prima volta un’aula di giustizia del tribunale di Enna.
L’uomo è conosciuto dalle forze dell’ordine e dalla procure di mezza Italia per le incredibili truffe che avrebbe messo a segno, e tra realtà e leggenda si parla anche di un assegno a firma "Silvio Berlusconi" che sarebbe riuscito a piazzare. Anche la vicenda per la quale G. L. F., espulso da
mesi dalla Polizia, è comparso ieri dinanzi al gup del tribunale è incredibilmente ben architettata.
Basti pensare che tra le parti lese ci sono il Sisde, servizio segreto civile, la Presidenza del Consiglio dei ministri, la Rai l’Università Lluis di Roma. G. L. F., spacciandosi per un incaricato del Sisde avrebbe commissionato servizi di vigilanza antiterrorismo ad una nota società di sicurezza privata. Vigilanza che venne realmente effettuata dal personale della società presso i "siti sensibili" come la fontana di Trevi o Città del Vaticano.
Per dare credibilità alla proposta di sottoscrivere il contratto l’uomo, che avrebbe preteso una
"commissione percentuale" sul valore del contratto, presentava documenti, lettere di accredito e incarichi di alti organismi istituzionali.
Nel procedimento in corso dinanzi al Gup di Enna è stata archiviata l’accusa di truffa, ma gli
vengono contestati la calunnia e il falso oltre all’utilizzo di timbri istituzionali e alla falsificazione di
firme. Per presentarsi "a dovere" alla società di vigilanza aveva esibito una lettera del Sisde e firmata dal prefetto Mori, una della Rai firmata dal direttore dell’ufficio risorse umane, e inviato una mail con il logo della Presidenza del consiglio dei ministri. Abili contraffazioni che hanno ingannato i truffati che nell’ufficio del sedicente agente segreto potevano ammirare la sua laurea, anche quella falsa, conseguita alla prestigiosa università Lluis. Un meccanismo che però si è inceppato. G. L. F. per rendere tutto più credibile e forse per riscuotere la sua percentuale, aveva rilasciato ai titolari della ditta un assegno da 180 mila euro.
Messo all’incasso era risultato scoperto e lui aveva denunciato i titolari, sostenendo che l’assegno
era stato contraffatto dai due che lo avevano ottenuto per l’acquisto di una società, di qui l’accusa di calunnia. Il difensore avvocato Sinhue Curcuraci, ha chiesto il rinvio a fronte di nuove contestazioni di falso e il Gup ha fissato per metà gennaio.
GIU.MA. da La Sicilia

Murella sull'ospedale

Nell’ottica del piano di rientro sulla sanità pubblica siciliana, l’ospedale Chiello di Piazza Armerina è nel mirino dell’assessorato regionale, che vuole ridurlo al rango di ambulatorio diurno aperto esclusivamente nei giorni feriali (il cosiddetto “Week Surgery”). Contrario a tale politica del centrodestra, Italia dei Valori si è recato a Palermo presso la propria deputazione siciliana - Senatore Fabio Giambrone, Onorevoli Leoluca Orlando, Ignazio Messina e Domenico Scilipoti – affidando loro una memoria per descrivere l’assurdità  di tale azione. Il senatore Fabio Giambrone, facendo proprie le motivazioni espresse, contatterà l’Assessorato Siciliano alla sanità  con lo scopo di farlo desistere da tale azione. Le nostre motivazioni sono state le seguenti: L’Ospedale Chiello è una struttura moderna inaugurata pochi anni fa, immersa nello scenario salubre del verde del bosco Bellia.. Completato dal moderno eliporto per l’elisoccorso, dalle zone riservate al pronto soccorso e alle ambulanze, oltre che da ampie zone di parcheggio per le auto private. Il tutto su una zona totalmente riservata al servizio della struttura. All’interno del corpo “F” si tengono i corsi universitari per infermieri professionali. L’ospedale è munito di tecnologia avanzata: TAC digitale acquistata da un Comitato - previa una raccolta di fondi tra i cittadini. Lo stesso Comitato si sta adoperando per raggiungere l’obiettivo di acquistare la Risonanza Magnetica, per la quale mancano soltanto centomila euro - segno tangibile della sensibilità dei  residenti che sentono propria la moderna struttura. Tutti i reparti sono forniti di ECOGRAT.  La struttura serve un ampio bacino di utenza locale e – cosa non da sottovalutare- anche mondiale. L’utenza locale si estende dalla zona sud della provincia di Enna, che comprende i comuni di Piazza Armerina, Aidone, Valguarnera, Barrafranca, Pietraperiza, alla provincia di Caltanissetta, di cui serve paesi come Mazzarino, e quella di Catania, di cui serve S. Cono, Mirabella, San Michele di Ganzeria e Raddusa..  Quella mondiale è costituita da un’utenza di quasi un milione di turisti che, nel corso dell’anno, visitano la “Villa Romana del Casale”, dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. Tali presenze sono destinate a raddoppiare, anche a seguito dei consistenti fondi che la Regione sta investendo nella ristrutturazione di tutta l’area archeologica. A tutto ciò deve sommarsi il bacino di utenza rappresentato dal sito archeologico di Morgantina, presso Aidone, ad appena 7 km  da Piazza Armerina, dal quale ci si aspetta, col felice ritorno della Statua di Venere, un massiccio e prolungato flusso di turisti da tutto il mondo.  Inoltre, l’interesse per i Palazzi del Centro Storico di Piazza Armerina mostrato da parte di grandi multinazionali straniere (palazzi che nelle intenzioni degli investitori dovrebbe essere sede di musei, gallerie d’arte, strutture ricettive, etc.)  porterà un ulteriore incremento di presenze nella città, tale da rendere inconcepibile un ridimensionamento dell’ospedale a poco più di un ambulatorio diurno per qualche giorno alla settimana. In base a tali dati, l’Ospedale di Piazza Armerina va oggettivamente considerato come il capofila nella provincia di Enna e non solo.

In assenza di strutture private alternative in tutta la Provincia, è francamente miope - oltre che palesemente dannosa - la scelta di indebolire il nosocomio piazzese: al contrario, esso dovrebbe essere potenziato con investimenti inseriti nel quadro di espansione generale di tutta l’area interessata.

Italia dei Valori attiverà ogni canale politico per difendere l’Ospedale Chiello e tutta l’economia del territorio, proponendone il rilancio, l’espansione e lo sviluppo.                

giovedì 18 settembre 2008

Parte "CreativaMente in famiglia". Servizi per i ragazzi e famiglie dagli 11 ai 13 anni.

Piazza Armerina. “Creativamente in famiglia”. E’ questo il titolo del progetto che l’associazione Don Bosco 2000 sta realizzando grazie al cofinanziamento della Fondazione per il Sud nell’ambito del programma Educazione dei Giovani “Dalla strada alla scuola - recupero alla scolarità dei bambini più grandi”. Il progetto, che è realizzato in partenariato con altre associazioni che gravitano nel mondo salesiano PGS Stelle Azzurre, “Don Bosco family” e “Peace in travel”, si propone di realizzare attività complementari al normale iter scolastico, rivolte anche a ragazzi che frequentano la scuola, coinvolgendo attivamente le famiglie. Tra gli obiettivi ci sono quelli di allontanare i ragazzi dalla strada, attraverso percorsi educativi-formativi che tengano conto delle loro inclinazioni e che li avvicinino sia alla scuola che alla famiglia. L’altro obiettivo fondamentale del progetto è quello di valorizzare il ruolo della famiglia quale nucleo centrale dello sviluppo dei ragazzi mediante un coinvolgimento attivo dei genitori nel progetto; creare rapporti e interazioni fra scuola e altre realtà positive, come quelle di tipo sportivo e di aggregazione,

favorendo la coesione e l’inclusione sociale. I ragazzi destinatari nel progetto saranno coinvolti in una serie integrata di attività di supporto ed accompagnamento al normale iter scolastico ogni giorno dal lunedì al venerdì presso i locali dell’oratorio salesiano. I beneficiari dell’intervento formativo sono quaranta ragazzi di età compresa fra gli 11 e i 13 anni appartenenti ai quartieri di Piazza Armerina abitati da famiglie disagiate. Il progetto in questione sarà realizzato ad integrazione delle altre attività ormai di rito dentro l’oratorio salesiano, come l’after-school (sostegno scolastico pomeridiano per i bambini di scuola elementare), le attività ludiche-sportive-ricreative; e le attività formative di gruppo per bambini/ragazzi/giovani e genitori. Tutte le iniziative proposte si caratterizzano per l’applicazione del metodo pedagogico salesiano: il “sistema preventivo” di don Bosco. Il progetto avrà un durata biennale e prevede all’interno anche dei corsi di formazione per i genitori. Uno, per un totale di 256 ore è gia cominciato ed ha per titolo “Prendersi cura di se per prendersi cura dei figli” ed è rivolto alle mamme di ragazzi destinatari del progetto.


Agostino Sella



Nella foto lo staff di formatori del progetto sud.

Centonze "Sull'acqua niente speculazioni politiche"

Piazza Armerina. “Oggi faremo un consiglio comunale sul problema idrico. Mi auguro che ci sia una discussione serena senza fare speculazioni politica su questo tema. Il problema della crisi idrica è troppo importante e delicato per farlo diventare una discussione di parte”. Calogero Centonze, quarantenne, presidente del consiglio comunale piazzese, rivolge così un appello ai componenti del civico consesso per la seduta consiliare che si terrà domani alle 18 presso palazzo di città. Centonze invita ai politici ad evitare critiche non costruttive sul delicato tema della crisi idrica “Prendersela con chi amministra perché manca l’acqua e fare speculazione politica su queste questioni non è giusto. Dobbiamo semmai lavorare insieme, superando le appartenenze politiche, perché l’acqua è un bene che appartiene a tutti. Purtroppo se in Sicilia non piove da mesi la colpa non è di nessuno. Se l’Ancipa si è svuotata non ci possiamo fare nulla. Nessuno – dice ancora Centonze – ha la possibilità di fare spuntare l’acqua dall’oggi al domani. Il nostro compito – continua il presidente del consiglio – è quello di affrontare il problema e cercare di ridurre i danni. Dobbiamo cercare di eliminare o quantomeno ridurre la dipendenza dall’invaso dell’Ancipa attraverso una serie di interventi di cui, mi auguro, se ne possa parlare costruttivamente domani in consiglio comunale. Criticare solo per il gusto di farlo – dice ancora Centonze – non serve a nulla. Insieme al sindaco  all’ufficio tecnico, ai vertici dell'ATO idrico e al soggetto gestore, occorre trovare delle soluzioni tecniche condivise e fattibili. Sono convinto – conclude il presidente del consiglio Calogero Centonze – che i miei colleghi consiglieri sia della maggioranza che dell’opposizione sapranno valutare bene il problema e fornire nuove e innovative soluzioni. Per quanto mi riguarda – conclude Centonze – sono vicino a tutti i cittadini che hanno avuto problemi con l’acqua”. Negli ultimi giorni, comunque, la situazione idrica nella città dei mosaici è migliorata. A chiedere la convocazione del consiglio comunale, durante i giorni scorsi, sono stati gli otto consiglieri dell’opposizione consiliare e fatta propria da tutta la conferenza dei capi gruppo che si è più volte riunita invitando i tecnici comunali per cercare di analizzare la problematica. Durante la seduta di domani verrà anche trattato l’approvazione del rendiconto finanziario del 2007.

Agostino Sella

Visita del Nunzio Apostolico a Piazza. Per esplorare l'ipotesi Pennisi alla CEI?


Piazza Armerina. Giuseppe Bertelli, Nunzio apostolico e rappresentante del Vaticano presso la Repubblica Italiana è stato ieri nella città dei mosaici. Si presume che la visita siciliana di Bertelli sia dovuta alla preparazione dei nomi da sottoporre al Papa sia perla nomina del nuovo vescovo della diocesi di Nicosia, e soprattutto, per definire l’incarico del segretario generale della CEI, la Conferenza Episcopale Italiana, incarico che, secondo le indiscrezioni di questi giorni, potrebbe essere ricoperto proprio dal vescovo piazzese Michele Pennisi. Uno dei ruoli del Nunzio Apostolico, infatti, è quello di esplorare e proporre al Santo Padre personalità in grado ricoprire i ruoli di governo della chiesa. Non dovrebbe essere una coincidenza, quindi, la visita di Bertelli nella città dei mosaici, proprio nei giorni in cui autorevoli fonti, parlano di Michele Pennisi come uno dei possibili candidati a ricoprire il ruolo di segretario generale della CEI al posto di monsignor Giuseppe Betori. Il Nunzio ha passato quasi tutta la giornata visitando la città. Durante la visita classica alla Villa Romana del Casale è stato accompagnato oltre che dal Vescovo, dallo storico Vittorio Malfa e dalla direttrice della Villa Romana, la dottoressa Lentini. Giuseppe Bertelli, ha anche visitato la Cattedrale ed il museo diocesano rimanendo colpito positivamente dal modo in cui la diocesi piazzese cura i beni culturali. Viva soddisfazione del Nunzio è stata espressa anche per il paesaggio dell’ennese. Intanto in città i fedeli non verrebbero che, in caso di nomina alla segreteria generale della CEI, il Pennisi lasci l’incarico di pastore della diocesi. “Auspico che Pennisi  possa fare entrambe le cose, per il bene della nostra città e della Diocesi tutta” dice un cittadino. “E' difficilissimo trovare un vescovo come Michele Pennisi” – dice Giuseppe – spero possa continuare a seguire la nostra diocesi come ha fatto fin’ora”. Per la nomina del segretario generale della CEI, il consiglio permanente della conferenza episcopale italiana, formato da 20 vescovi, propone una terna di nomi che viene vagliata dal Papa. Infine, sarà proprio il Nunzio Apostolico Bertelli, in visita ieri a Piazza Armerina, a comunicare all’interessato la nomina del Santo Padre. Pare che l’indicazione sia proprio quella di nominare un vescovo del sud. 
Agostino Sella

Convegno diocesano.

Gli interventi di Accattoli, Rota e Vignolo.

mercoledì 17 settembre 2008

Incontro sindaco e rappresentanti ospedale

Si comunica che il Sindaco e gli Assessori alla Sanità e alla Solidarietà Sociale, oggi, giovedì 18 Settembre,  alle ore 18,00, incontreranno tutti i Rappresentanti Sindacali del Comparto e della Dirigenza Sanitaria del Presidio Ospedaliero e del Territorio per discutere su: problematiche sanitarie   del Piano di Rientro.
 
Cordiali saluti
 
Staff del Sindaco
A.M.Loredana La Malfa
 

Italia dei Valori: risonanza magnetica Ospedale Chiello di Piazza Armerina.

Al Sindaco di Piazza Armerina

Dott. CARMELO NIGRELLI

 

Al Segretario del PD di Piazza Armerina

Prof. Concetto Prestifilippo

 

Agli organi di stampa

Oggetto: risonanza magnetica Ospedale Chiello di Piazza Armerina.

 

Italia dei Valori di Piazza Armerina ha appoggiato la candidatura del Sindaco dott. Carmelo Nigrelli, “senza se e senza ma”, come ampiamente riportato anche dalla stampa, invitando i propri aderenti a votarlo e farlo votare oltre a candidare propri esponenti.nella lista “Democratici per Piazza”. In perfetta continuità col passato Italia dei Valori è puntualmente ignorato dopo le elezioni, non è arrivata neanche una telefonata per dire grazie. Nel constatare con amarezza il ripetersi della storia che vede il centrosinistra, oggi il PD, mortificare il nostro partito lasciamo il giudizio politico agli elettori, unici competenti a giudicarlo. Siamo sempre stati e continueremo ad essere leali alleati, fermo restando che saremo a fianco di chiunque si adoperi per il bene della città e i suoi cittadini. Per questo in controtendenza con le lotte di potere in uso nei partiti, finalizzate agli interessi personali, Italia dei Valori non reclama per se poltrone di governo o sottogoverno, ma invita il Sindaco, la Giunta e il Consiglio Comunale a partecipare uniti a una causa cara a tutta la città: quella di completare la raccolta di fondi a favore della creazione della risonanza magnetica all’ospedale Chiello di Piazza Armerina. La precedente Giunta di centrodestra ha già dato una somma considerevole al Comitato pro-risonanza e allo stesso modo invitiamo la Giunta di centrosinistra a fare altrettanto. Non serve battersi contro la minacciata chiusura dell’ospedale quando dall’opposizione invitiamo gli altri ad intervenire, perché è un atteggiamento che sa di propaganda. Oggi che il centrosinistra è al Governo e deve dimostrare con atti concreti quello che intende fare a favore del mantenimento dell’Ospedale. Come Italia dei Valori abbiamo ribadito, anche a livello provinciale, la necessità di dotare l’Ospedale di Piazza Armerina delle più moderne tecniche diagnostiche indispensabili per giustificare l’esistenza di una struttura così importante, dalla risonanza magnetica al reparto di rianimazione. Da Enna non ci attendiamo attenzione e sensibilità per Piazza Armerina, mentre pretendiamo che il Comune e la nuova Giunta di centrosinistra mettano in campo atti concreti per il bene della città. Il Comitato pro-risonanza magnetica fa sapere che per completare la raccolta di fondi occorre la somma residua di centomila euro. Italia dei Valori a nome della cittadinanza tutta chiede di attivarvi per reperirla e metterla a disposizione del Comitato e della città.. Da parte nostra intendiamo contribuire al progetto destinando i proventi del tesseramento al Comitato, inoltre nei banchetti per la raccolta di firme contro il “lodo Alfano”, che dall’11 ottobre e fino a Natale sarà attivo in Piazza G.le Cascino, continueremo a chiedere ai cittadini un contributo.

Su tale tema, compreso l’invito a partecipare alla raccolta delle firme per il referendum, Italia dei Valori richiede un incontro per discutere i dettagli dell’operazione.

                                                                       Responsabile Cittadino – Gino Giunta

 

Piazza Armerina 18.09.2008

Domani su RAI 3 alle 21

A questo servizio ha collaborato Danilo Procaccianti, un giovane piazzese in gamba che collabora con la redazione di RAI 3

LA GUERRA INFINITA  di Riccardo Iacona

“KOSOVO NOVE ANNI DOPO”

Un anno di lavoro tra preparazione, sopralluoghi, riprese e montaggio, cinque paesi attraversati – Kosovo, Macedonia, Serbia,Turchia e Afghanistan - e 3 ore di reportage che andranno in onda il 19 e il 26 settembre in prima serata su Raitre.

Iacona ricostruisce minuziosamente la terribile pulizia etnica di cui sono stati vittime i kosovari di etnia serba. Dal 1999, da quando la NATO ha vinto la guerra contro la Serbia e insieme alle Nazioni Unite ha preso il controllo del Kosovo, 250.000 serbi sono stati cacciati dal Kosovo solo per ragioni di odio etnico, solo perchè serbi. Le loro case sono state bruciate, le loro terre sono state devastate, le loro chiese sono state distrutte, anche le più antiche e preziose, quelle del 1300, i loro cimiteri sono stati profanati a colpi di pala e di piccone, interi quartieri sono stati messi a fuoco solo per impedire ai serbi che vivevano lì da centinaia di anni di poterci ritornare. Nonostante la presenza della Nato gruppi armati di kosovari di etnia albanese hanno messo in atto una delle più sistematiche e feroci pulizie etniche che l’Europa ha vissuto dopo la seconda guerra mondiale, distruggendo così l’idea stessa di un paese multietnico che pure era stata all’origine della campagna militare della NATO contro la Serbia. Ma c’e’ di più: in questi nove anni il Kosovo e’ diventato la porta principale di ingresso della droga nel nostro Paese e in tutta Europa; e, sempre nonostante la presenza della Nato e delle Nazioni Unite il Kosovo si e’ trasformato in una piccola Colombia, un Narcostato nel cuore dell’Europa. I numeri sono impressionanti: l’80 per cento di tutta la droga prodotta in Afghanistan per entrare in Europa passa dalle valli e dalle montagne del Kosovo “liberato”. Le enormi ricchezze accumulate  con il traffico della droga hanno reso potenti all’estero e in patria i clan mafiosi kosovaro albanesi, capaci di inquinare in profondità i partiti che oggi guidano il Kosovo, gettando così un enorme punto interrogativo sulla natura democratica del nuovo Stato  nato il 17 febbraio di quest’anno con un atto unilaterale. Ma le strade aperte della droga e delle armi che la Nato non e’ riuscita in questi nove anni di protettorato a chiudere, sono anche quelle da cui passa il terrorismo internazionale di matrice islamica.

 

 

LA GUERRA INFINITA

19 e 26 settembre 2008, ore 21.05 RAITRE 

 

in redazione                           Elisabetta Camilleri, Danilo Procaccianti

                                               Cinzia Torriglia, Elena Stramentinoli

fotografia                               Mauro Ricci

suono in presa diretta           Peppe Vitale

musiche originali                   Daniel Bacalov

montaggio                             Paolo Carpineta e Cristina Barbier

produttore esecutivo            Miriam Poddi

Mattia sull'amministrazione Nigrelli

Offerte di lavoro. Per chi non ha voglia di salire sui tetti...

GEPAM cerca un tecnico sanitario di radiologia medica per la sede di Caltagirone. Si richiede: Iscrizione all'Albo Professionale dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica.

Vedi: http://www.infojobs.it/oferta/pOferta.ij?job=6B50B869-1143-FDD7-E7CCA43FD486CFDA

 

 

GI GROUP cerca per la propria agenzia, per la sede di Catania, uno stagista. Si richiede:Laurea in discipline umanistiche, capacità organizzative, predisposizione ai rapporti interpersonali, capacità di lavorare in gruppo, conoscenze informatiche, capacità organizzative e di pianificazione del lavoro.

Vedi: http://www.infojobs.it/oferta/pOferta.ij?job=669D9452-3048-32C3-2E2F334F71402F54

 

 

OBIETTIVO LAVORO cerca per azienda cliente, per la sede di Catania, 30 periti meccanici. Si richiede diploma con o senza esperienza.

Vedi: http://www.infojobs.it/oferta/pOferta.ij?job=D50FCBF7-1422-B17B-A4B87D96F99B3890

 

 

STUDIO TECNICO FASSARI cerca per il proprio studio a Gravina, un geometra. Si richiede diploma nel settore.

Vedi: http://www.infojobs.it/oferta/pOferta.ij?job=0CC0EF48-3048-32C3-2E0A1B932A6B0EAE

 

 

OTTICA RANDAZZO cerca per i propri negozi ottici, optometristi da inserire nel proprio organico.

Inviare CV a: selezione@randazzo.it indicando in oggetto la città di interesse, oppure inviare CV al seguente indirizzo: gruppo randazzo – selezione del personale via p.pe granatelli, 86 – 90139 palermo

 

 

OBIETTIVO LAVORO cerca per la sede di Catania, 30 infermieri professionali. Si richiede laurea in scienze infermieristiche.

Vedi: http://www.infojobs.it/oferta/pOferta.ij?job=D5145865-1422-B17B-A462B04A4D0FC695

Dedicato a Mauro Farina...

Prestifilippo e la ricetta per il nuovo PD

Piazza Armerina. “Smettiamola con questo infinito confronto tra ex comunisti e democristiani. La sfida appassionante è quella di dare voce anche a quella parte di città che non è organica ai partiti e che ci ha consentito di vincere le elezioni”. Concetto Prestifilippo, 47 anni, segretario piazzese del Partito Democratico, apre il dibattito in vista del congresso autunnale del partito veltroniano. “Lunedì saremo ad Enna, convocati dal segretario provinciale Giuseppe Arena. In quella sede riceveremo le linee guida che regoleranno il congresso cittadino. Si chiude la fase del confronto numerico e si apre quella del confronto di idee. La prima fase – dice Prestifilippo - sarà quella dell’apertura del tesseramento. La scommessa sarà quella di cercare consensi non solo tra ex democristiani ed ex comunisti ma, seguendo l’assunto di Veltroni, riuscire a coinvolgere la parte di città determinante,che non ha appartenenze partitiche tradizionali. La somma algebrica degli ex non corrisponde al risultato che ha fatto vincere Nigrelli. Solo coinvolgendo l’altra città – dice ancora Concetto Prestifilippo – riusciremo a compiere fino in fondo il percorso fondativo del Partito Democratico. Il Pd non deve rimanere un contenitore di “ex” e di nostalgici ma deve essere il lungo di aggregazione di “neo” e, soprattutto, di appassionati. Non dimentichiamo che un partito è un aggregato di passione. Senza la passione – dice ancora Prestifilippo – si rischia di costruire personalismi che non appassionano nessuno”. Poi Prestifilippo traccia il percorso che condurrà al confronto congressuale autunnale “Dobbiamo passare dalla fase della conta delle schede elettorali al confronto di idee. E’ necessario costruire insieme un’idea di progetto città. Una Piazza Armerina europea, eccentrica ma baricentrica. Chiudiamo anche la solita coda polemica estiva legata alle nomine ed ai sottogoverni. Temi che non appassionano nessuno. Navigazione di piccolo cabotaggio alla quale vorremmo sostituire  navigazioni coraggiose ed appassionanti. Nigrelli – conclude Prestifilippo - ha tutte le potenzialità, le capacità e la professionalità per concretizzare il sogno di una città europea. Una “leaderschip”, la sua, indiscussa e riconosciuta il cui compito sarà quello di aggregare tutte le energie vitali della città”

Agostino Sella

martedì 16 settembre 2008

Per la TRE mi rivolgerò all'associazione dei consumatori.

Salve architetto.

La ringrazio anticipatamente per la mia lamentela riguardante il mancato funzionamento del gestore di telefonia mobile 3.
Spero che la notizia che lei ha riportato sul sito e cioè che il servizio dovrebbe essere ripristinato a giorni sia vero.
In caso contrario,dal momento che si continua a vendere senza scrupoli sim 3 di fatto quasi inutilizzabili e si pagano servizi che invece non si dovrebbero pagare,mi rivolgerò all'associazione dei consumatori affinche si prendano provvedimenti verso il gestore 3 e dato la quasi sicura responsabilita di qualche soggetto,anche a livello locale.
Spero mi manterrai informato sull'evolversi della situzione che è scandalosa per un paese di 25000 ABITANTI.
Ti ringrazio anticipatamente per la professionalita che ti ha sempre contraddistinto.

Fabio Urzì arrestato per tentato omicidio ai danni di un giovane.

I Carabinieri hanno arrestato Fabio Urzi, 55 anni, accusandolo di tentato omicidio ai danni di un giovane di 25 anni che viveva a casa sua. A seguito di un litigio l’Urzì ha accoltellato alle spalle il giovane che ora è ricoverato presso il nosocomio Chiello di Piazza Armerina in prognosi riservata. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Piazza Armerina guidati dal capitano Michele Cannizzaro hanno tratto in arresto, stamani, un insegnante di educazione fisica di Piazza Armerina, URZI’ Fabio, di anni 55.Verso le ore 1,30 a seguito di una segnalazione pervenuta alla C.O. della Compagnia la pattuglia del Nucleo Radiomobile in turno è stata inviata presso l’Ospedale di Piazza Armerina dove veniva indicato essere stato trasportato un giovane, tale  G.C. di anni 25, che presentata gravi ferite da arma da taglio alla spalla. Giunti sul posto i militari, raccolte le prime indicazioni anche da parte del fratello del ferito, A.C. di anni 23, apprendevano che il giovane 25 enne era stato ferito alle spalle da parte dell’URZI’ al termine di una lite “famigliare“.L’URZI Fabio, presente sul posto, ammetteva di essere il responsabile del ferimento avvenuto pochi minuti prima presso la sua abitazione, dove vive con i ragazzi che per lui sono come suoi figli avendone, di fatto, adottato il minore A.C.I Carabinieri bloccavano l’insegnante di educazione fisica per condurlo in Caserma dove, interrogato dal Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile, Ten. Susanna Bisegna  ha fatto cenno ad un litigio avuto con il ragazzo per motivi di interesse relativi ad un affare che stavano portando avanti assieme. Per qualche motivo non ben chiarito la discussione era degenerata ed ad un certo punto egli aveva perso la testa colpendolo alle spalle con un coltello che custodiva a casa.  L’arma, un grosso pugnale lungo ben 25 cm., veniva ritrovato presso l’abitazione ove erano avvenuti i fatti con ancora chiare tracce di sangue su tutta la lama e posto sotto sequestro.Immediatamente i Carabinieri dopo i rilievi di rito hanno dato notizia al Magistrato di Turno della Procura della Repubblica di Enna, Dott. Marcello COZZOLINO, che ha disposto il trasferimento in carcere dell’arrestato in attesa dell’udienza di convalida che si terrà nei prossimi giorni. Il giovane ferito si trova ricoverato in Ospedale, nel reparto di chirurgia, in prognosi riservata le sue condizioni non sembrano gravi.Sulla vicenda, per molti versi ancora oscura, sono in atto ancora le indagini dei Carabinieri.
Guglielmo Bongiovanni. da www.enzograssia.it

Raccolta indumenti usati o cassonetto speciale per pattume?

ciao ago,
passando spesso nella zona degli uffici postali, credo tutti, ci siamo  accorti della presenza di un cassonetto per la raccolta di indumenti usati.
intenzione lodevole , certo, ma visto le condizioni in cui versa l'apparato mi chiedo a cosa possa servire così.
in allegato le foto



Interpellanza sul registro tumori del consigliere provinciale Sergio Malfitano

  Premesso che:

. Gli ultimi anni è stato sempre più crescente, nell’opinione pubblica della nostra provincia, la sensazione di un incremento delle malattie tumorali, inspiegabili nel nostro territorio, quasi del tutto esente da insediamenti industriali.

. Già sei provincie su nove della nostra Regione dispongono di uno strumento valido di monitoraggio delle malattie oncologiche quale il Registro Tumori.

.  Casi eclatanti di giovani soggetti, a volte anche bambini, ammalati e/o deceduti a causa del cancro, hanno portato buona parte dell’opinione pubblica ennese a reclamare a viva voce un monitoraggio dell’ambiente (aria, acqua, suolo e sottosuolo) e delle stesse patologie oncologiche con l’istituzione del Registro Tumori in provincia.

. La precedente Amministrazione Provinciale ha mostrato il suo impegno in merito all’istituzione del Registro Tumori in Provincia di Enna, devolvendo a tal fine una simbolica somma all’Azienda USL 4 di Enna.

. Le dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa e attraverso interviste televisive dell’attuale Direttore Generale dell’Azienda USL 4 di Enna Dr. F. Iudica, il quale più volte ha affermato l’intenzione da parte dell’Assessorato Regionale alla Sanità di voler accorpare varie provincie attorno ad un unico registro Tumori, e nello specifico la Provincia di Enna sarebbe dovuta essere accorpata al Registro Tumori della Provincia di Catania.

. Da notizie ufficiose sembra che sia stato versata con abile sapienza “acqua su quel fuoco” acceso dalla pressante spinta dell’opinione pubblica registrata sino agli inizi di quest’anno riguardo all’istituzione del Registro Tumori nella nostra provincia. Difatti l’Assessorato alla Sanità della Regione Sicilia sembra non aver autorizzato nessun accorpamento della Provincia di Enna con quella di Catania né stanziato alcuna somma riguardo all’istituzione del Registro Tumori.

INTERPELLA

la S.V in merito a quanto in oggetto e specificamente:

-         A che punto è attualmente l’istituzione del registro Tumori riguardante il territorio della Provincia di Enna?

-         Quali tempi sono previsti per la sua attuazione?

-         Quali e quante risorse sono state assegnate o saranno assegnate dall’Amministrazione Regionale all’Ente Provincia Regionale di Enna e/o all’Azienda USL competente nel territorio per l’attuazione dello stesso?

-         Quali e quante risorse l’Ente Provincia Regionale di Enna ha o sta impegnando con l’Azienda USL 4 di Enna per l’attuazione del Registro Tumori in provincia?

-         Se le notizie ufficiose in merito alla non attuazione del Registro Tumori in Provincia di Enna risultassero fondate, quali azioni politiche, sforzi economici e quant’altro intenderà intraprendere l’A.P. nei confronti dell’Amministrazione Regionale e dell’intera collettività provinciale al fine di istituire in tempi oltremodo brevi il Registro Tumori nella Provincia di Enna?

 Nicosia, 15.09.2008

 In Fede -  Sergio Malfitano



lunedì 15 settembre 2008

Calogero Cimino. "E' stata una grande festa".

Piazza Armerina. “E’ stata una grande festa. Tutte le serate hanno avuto successo. Sono veramente soddisfatto di quello che abbiamo fatto”. Calogero Cimino, classe 1962, assessore della giunta Nigrelli alle feste e tradizioni è soddisfatto dell’edizione di Piazza d’Estate, la kermesse delle festività piazzesi che quest’anno si è protratta fino ai primi giorni di settembre. Cimino, che ormai da circa vent’anni è ininterrottamente o assessore o consigliere comunale della città dei Mosaici, parla della festa e traccia i prossimi appuntamenti del suo assessorato.

Assessore quali sono stati gli obbiettivi più importati raggiunti.

Siamo riusciti a portare tantissima gente. E questo era il nostro principale obiettivo. Tutti gli appuntamenti del programma piazza d'estate sono andati abbastanza bene, sono soddisfatto perchè gli spettacoli e gli artisti che abbiamo scelto hanno avuto il consenso di tantissimi spettatori.

Era da tanto tempo che la gente aspettava un'estate ricca di eventi.

Ma queste feste hanno avuto una ricaduta sull’economia locale.

Certamente. Grazie al cospicuo numero di persone che sono venute durante l’estate grazie alle nostre manifestazioni è stato possibile innescare un circuito economico per pub, rosticcerie, bar, locali commerciali del centro e per le strutture alberghiere attualmente operative nel territorio. Devo fare un plauso anche al Consiglio Comunale che, con grande senso di responsabilità, ha approvato la variazione di Bilancio proposta dall'amministrazione Comunale in tempi strettissimi. Lavorando in sinergia abbiamo raggiunto un ottimo obiettivo.

Quali sono stati gli appuntamenti più seguiti.

Certamente hanno avuto un grande successo i concerti di Alex Britti e Luisa Corna. Ma poi vorrei citare tutte le altre manifestazioni con artisti meno famosi che hanno riscosso un notevole successo di pubblico. Ogni sera sia il turista che il cittadino piazzese ha potuto trovare uno spettacolo in una parte della città. Infine credo sia stato molto interessante il concerto di Piero Pelù allo stadio Sant’Ippolito. Era presente gente da tutta la Sicilia. Ma l’aspetto più interessante è che per la prima volta siamo riusciti a fare realizzare un concerto a pagamento allo stadio. Da adesso in poi sarà possibile fare concerti con una capienza massima di 5000 persone. Una esperienza da rifare il prossimo anno con la presenza di altri artisti.

Adesso il suo assessorato a cosa sta lavorando?

Dobbiamo costruire e lavorare insieme ai componenti della commissione cultura per una programmazione di Natale con delle manifestazioni che possono rilanciare le nostre tradizioni che negli ultimi anni si stavano perdendo.

Agostino Sella

 

Rubinetti a secco. Le ragioni di Nigrelli

Piazza Armerina. Rubinetti a secco nella città dei mosaici. Da diversi giorni molti quartiere sono alle prese con la crisi idrica con gravi disagi per le famiglie. Al lavoro il sindaco e la giunta per cercare di risolvere il problema. “L’acqua purtroppo manca in quasi tutta la provincia – dice il sindaco Carmelo Nigrelli - L’invaso dell’Ancipa dal quale prendiamo è sotto il livello minimo a causa della mancanza delle piogge e di conseguenza tutti i comuni che si servono dall’Ancipa sono a secco di acqua. Per quanto ci riguarda – dice ancora Nigrelli – domani mattina insieme all’assessore ai lavori pubblici Tanino Guccio abbiamo un appuntamento con i vertici di Acqua Enna. Chiederemo interventi – continua il sindaco – per eliminare o quanto meno ridurre la dipendenza dall’invaso dell’Ancipa. Inoltre abbiamo avuto la rottura di un tubo di 200 millimetri nella costa San Francesco, sotto il vecchio ospedale, dove i tecnici del comune stanno lavorando alacremente per evitare le perdite. Purtroppo c’è poco acqua per tutti ed in tutti i comuni della provincia di Enna. Le critiche mi sembrano fuori luogo e non meritano risposta”.

Agostino Sella

Cooperatori salesiani. Domenica 21 consigli locali

clikka qui

15 anni fa veniva ucciso dalla mafia don Pino Puglisi...

L'ASI. Gli elefanti della burocrazia e le spese inutili della politica.

In provincia di Enna nell'ASI (Area sviluppo industriale) ci sono solamente 22 imprese. I componenti del CDA sono invece ben 56 persone rappresentati dei comuni. Quasi 3 per ogni impresa. INCREDIBILE.
Tra questi 56 ci sono i piazzesi Fabrizio Di BartoloArcangelo Costa, (area PD) Alessio Alfonso Gagliano (area FI).
Ma questi 56 persone di che cosa discutono? Del futuro delle 22 imprese? 

ERRATA CORRIGE.
Mi hanno chiamato. I 56 componenti non sono del CDA ma dell'assemblea. (cmq non cambia nulla... sempre mala politica è)

L'acqua...che manca

Hanno sabotato il quadro della centralina TRE

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Salve architetto e giornalista Sella.

Le scrivo a proposito della mancanza di copertura del gestore di telefonia 3.

Dal momento che i negozianti di PIAZZA ARMERINA continuano a commercializzare le sim3 e i collegamenti internet col sudetto gestore che non è il alcun modo possibile utilizzare,gradirei che lei si informasse come giornalista sul motivo di questo assenza di segnale.

Che cosa è successo? Si è rotto un ponte telefonico? è scaduto il canone di locazione del terreno in cui è posto il ripetitore? o quest'ultimo sito è posto sotto sequestro non consentendo la manutenzione eventuale? Devo rivolgermi all'associazione TUTELA DEI CONSUMATORI per un servizio che migliaia di persone non utilizzano pur continuando a pgare?

Gradirei che mi dessi informazioni in qualita di giornalista.

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Non sono giornalista, ma bloggista. Non faccio il giornalista per mestiere. Scrivo per passione compatiblmente con il mio lavoro equindi non sempre ho il tempo di fare "indagini giornalistiche".

Comuqnue, a quanto pare il motivo per il mancato funzionamento della tre è relativo ad un guasto del quadro della centralina che pare sia stato sabotato nei pressi di Piazza Marescalchi.

Secondo un commercializzatore di Sin 3, pare che si aspetti solo l'arrivo del nuovo quadro della centralina che dovrebbe arrivare nel giro di poco tempo (uno, due giorni)


domenica 14 settembre 2008

Il vescovo Pennisi segretario della CEI al posto di Betori?


Piazza Armerina. Il vescovo della diocesi piazzese,Michele Pennisi, è tra i favoriti per succedere a Monsignor Giuseppe Betori alla segreteria generale della CEI, lo Conferenza Episcopale Italiana. La notizie che trapela da alcune indiscrezione che vorrebbero il vescovo piazzese fianco a fianco con il presidente della CEI il cardinale Bagnasco. La nomina del segretario della CEI spetta direttamente al Papa, ma un ruolo fondamentale per la scelta lo avrà proprio Bagnasco, che a quanto pare ha intenzione di seguire le indicazioni di molti vescovi italiani che vogliono in quel posto un meridionale. Peraltro, l’ipotesi di Pennisi alla segreteria della CEI, è trapelata anche i alcune testate nazionali vicine al Vaticano. La possibilità a questo punto di Pennisi a Roma non è per niente peregrina. Il nodo dovrebbe essere sciolto tra il 20 ed il 25 settembre. Una altro papabile insieme a Pennisi è il vescovo di Mazara del Vallo Domenico Mogavero. Ma il vescovo piazzese sembra piuttosto tranquillo. “Sono solo ipotesi giornalistiche – dice Pennisi – anche se mi sembra un fatto molto importante che molti vescovi abbiamo individuato per quel ruolo un vescovo del sud. E’ un segno di riconoscimento per le nostre diocesi”. Mai, prima di adesso infatti, quel ruolo è stato ricoperto da un vescovo meridionale. I fedeli diocesani sono piuttosto preoccupati dalla possibilità che Pennisi lasci il suo incarico nella diocesi. In molti attendono la decisione del Papa. Se infatti il vescovo piazzese verrà nominato segretario generale della CEI, lascerà con ogni probabilità Piazza Armerina per trasferirsi a Roma. La Conferenza Episcopale Italiana è l'unione permanente dei Vescovi delle Chiese che sono in Italia, i quali per promuovere la vita della Chiesa, sostenere la sua missione evangelizzatrice e sviluppare il suo servizio per il bene del Paese esercitano congiuntamente funzioni pastorali e, a norma del diritto, assumono deliberazioni legislative. Nasce nel secondo dopoguerra, e si struttura gradualmente dopo il Concilio Vaticano II (1959-1965) fino ad assumere la forma attuale. Conta circa duecentocinquanta membri, suddivisi in duecentoventisei diocesi. La CEI ha un vertice ristretto: un Presidente, tre Vicepresidenti eletti a rotazione, un Segretario generale. Li affianca un Consiglio Permanente di trentuno membri, che si riunisce quattro volte all’anno; due volte all’anno invece c’è l’assemblea generale.

Agostino Sella

Incidenza tumorale a Enna e Provincia, quali cause?

di Carmelo Parrinelli
A Valguarnera c'è un copione che si ripete tristemente ormai da qualche anno. Un'altra morte per cause tumorali ha interrotto l'apparente distacco che questo paese sembrava aver assunto nei confronti di una povertà quasi romanzesca. Su una popolazione di 8372 abitanti (dati istat 2007), i tanti decessi per tumori e leucemie hanno di certo scosso l'intera comunità, ma purtroppo ancora non si muove foglia. Oggi è la salute a tenere banco, ma non solo a Valguarnera; tanto che gran parte dei paesi della Provincia ennese e qualche confinante nisseno, sembrano coinvolti in un turbine di morti leucemiche difficilmente riconducibili a eventi del tutto casuali. Si cercano le cause, si fanno le teorie, e poi si commentano in piazza come dal barbiere o in chiesa come al bar sotto casa. Qualcuno parla di "chemtrails", quelle scie chimiche rilasciate nel cielo azzurro dagli aerei in volo, ben diverse da quelle che si diradano in una manciata di minuti, confondendosi con le nuvole. Ma questa teoria sembra la meno plausibile. Ci sarebbero invece delle prove prodotte da Leonardo Messina, un pentito di magia che, al Procuratore Vigna, raccontò di aver assistito al debosito di barili di scorie radioattive nelle viscere di Pasquasia. Da qui è nato in me un dubbio atroce, essendo il territorio centro-siciliano, zeppo di miniere ormai in disuso. L'asse della morte: Enna, Piazza Armerina, Valguarnera, Aidone, così assumerebbe un suo perchè, essendo queste cittadine nelle immediate vicinanze di pozzi e cave estrattive di varia natura (zolfo, principalmente). Ma se nel 1997 un tentativo di filmare e divulgare le immagini dei pozzi di Pasquasia, da parte dell'On. Grimaldi, allora Assessore al Territorio e Ambiente presso la Regione Sicilia, fu respinto con decisione, chissà cosa accadrebbe oggi se la medesima richiesta di controlli avvenisse in prossimità delle bocche di Floristella e Grottacalda?
Diciamo un generale silenzio, seguito dai tanti insabbiamenti che purtroppo in Sicilia tendono a coprire le malefatte di mafia ed ecomafia. Ad Enna, così come in tutta la Provincia, non esiste un registro tumori, sebbene qualche anno addietro, da uno studio di un noto oncologo quale il Dr. Cammarata, emersero risultati allarmanti. In particolare, fece notare come in una cittadina strutturata com'è Enna (capoluogo più povero d'Italia), non ci fossero industrie capaci di alterare in tal modo i valori biologici dei cittadini fino a causarne la morte. Eppure bisogna ricordare ancora una volta quali sono i dati prodotti dall'Istat riguardo i decessi ad Enna: muoiono di tumore o malattie all'apparato respiratorio ben 16 persone su 10.000 l'anno, mentre in posti decisamente più industrializzati come Milano, ne periscono "solo" 12 ogni 10.000...A Torino e Genova 11 ogni 10.000.
Ma ci sono altre cause che potrebbero essere all'origine del problema, come la presenza sul territorio di cisterne e tetti di Eternit. Questo particolare materiale composto da cemento e amianto, fu prodotto e brevettato nel 1901 dall'austriaco Ludwig Hatschek, e ben presto di diffuse in tutto il globo. Oggi in Italia l'uso di Eternit è fuorilegge perchè un'esposizione alle fibre aerodisperse dell'asbesto (amianto), provocano una grave forma di neoplasia nella pleura, nel peritoneo, nel pericardio, nella cavità vaginale e nei testicoli. Spesso la latenza varia dai 15 ai 45 anni e il decorso è abbastanza breve (1-2 anni al massimo). Ma in paesi come Valguarnera, l'Eternit è presente su larga scala. I costi dello smaltimento di questo tipo di materiale variano a seconda dell'azienda che se ne fa carico; ma ovviamente sono spese che la gente non è disposta ad affrontare, preferendo magari lasciare le proprie cisterne in Eternit sul tetto e affiancare loro con altre di plastica. La pratica più diffusa è quella di "schermare" il tutto con una particolare vernice, anche se questo può non impedire il contatto di particelle con le vie aeree. Il 90% dei tetti valguarneresi è praticamente un cumulo di spore nocive che si librano nell'aria ad ogni soffio di vento. La misura sembra ormai colma; poichè all'aumentare dei casi tumorali, un desiderio di verità riempie sempre più le coscienze dei cittadini.


di Carmelo Parrinelli


Dedicato a:

Arena Luigi
Salvatore Profeta
Ciro Lo Iacono
Filippo Cozzo
Gaetano Furnari
Pina Mancuso Barbarino
Alla Fam. Lagona
Alla Fam. Ferraro
Alla Fam. Giarrizzo

E a tutti quelli che lottano o hanno lottato affinchè si trovasse una cura.

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Saluti da Carmelo Parrinelli

http://www.carmeloparrinelli.it/
http://carmeloparrinelli.forumfree.net/

Il vescovo scrive agli studenti.

Carissimo amico/a,

 ti scrivo mentre stai per iniziare il cammino del nuovo anno scolastico, che segnerà in modo significativo la tua vita.

E’ usuale tra amici scambiarsi consigli prima di intraprendere un’impresa! Lo faccio anch’io, perché il tuo cammino sia autentico e costituisca un mattone importante nella costruzione del tuo futuro.

Un grande scrittore dello scorso secolo, F. Dostoevskij, affermava che  «Il segreto dell'esistenza umana non sta soltanto nel vivere, ma anche nel sapere per che cosa si vive.»

L’educazione  , che è una relazione tra persone caratterizzata da amore gratuito e rispetto reciproco,  ti aiuta a trovare il senso e il valore della  tua vita!

La scuola  è un luogo privilegiato di crescita nella verità, nella responsabilità,  nelle competenze.  Essa  è chiamata ad essere un autentico ambiente educativo  che formi persone libere e   capaci di collaborare al bene comune .

 In essa tu ti tuffi nella “memoria” storico-culturale del nostro Paese,  per apprezzare quanto  attorno a te c’è di bello e di buono , per comprendere meglio la tua identità . E’, infatti, solo nel confronto con il patrimonio storico-letterario, artistico, scientifico e religioso di chi ha preceduto che è possibile progettare realisticamente il tuo domani.

Ama la scuola amando i volti  che incontri ogni giorno : compagni, docenti, dirigenti, persone addette ai vari servizi.  Essi costituiscono lo specchio dove riflettere il  tuo volto per costruire insieme un mosaico in cui ognuno venga accolto e valorizzato nella sua irripetibile originalità.

Non lasciarti raggelare  dalla prepotenza di chi si crede forte e non lasciarti ingannare dalle adulazioni di chi ti prospetta comode scorciatoie! Abbandona ogni forma di illegalità che passa anche attraverso il “gioco sporco” delle raccomandazioni che non rendono giustizia a chi lavora alacremente durante l’anno. Non  cedere alle molteplici forme di falsa felicità regalata a buon mercato.

Sorridi alla vita e affronta le situazioni più difficili combattendo con coraggio, senza scendere a compromessi! Lotta con passione per la verità, ama tutte le persone, soprattutto le più deboli! Semina la speranza…!

Non rinchiuderti in orizzonti limitati, ma impara a comprendere che l’inquietudine del tuo cuore alla ricerca della felicità è una domanda di assoluto che chiede di essere colmata.  Accetta la sfida che Gesù Cristo  ti lancia  quando dice:” chi crede in me ha la vita eterna”(Gv. 6,47).

Il mio augurio è che in quest’anno Tu possa raccogliere le sfide culturali di cui sarai parte attiva e responsabile, nella consapevolezza di avere davanti a te una meta, Qualcuno a cui rispondere che stimoli la Tua ricerca e appaghi il profondo senso di vuoto di cui molto spesso fai esperienza.

 

Ti auguro di incontrare nei tuoi docenti autentiche guide culturali che oltre ad essere maestri siano testimoni di vita.

Ecco da  amico, pastore e padre i miei semplici consigli per il tuo nuovo viaggio scolastico.

Spero di poterne parlare presto con te, quando mi darai la gioia di invitarmi nella tua scuola, come è avvenuto durante la mia visita pastorale.

Con affetto benedico Te, la tua famiglia e i tuoi insegnanti.

 

tuo

Michele Pennisi

Vescovo di Piazza Armerina

 

 

 

Mattia sferra un pesante attacco a Nigrelli.

“E’ un Sindaco più di equilibrio, formale e non di sostanza: ciò che paventavamo in campagna elettorale si sta realizzando”. Giuseppe Mattia parte all’attacco sul problema acqua. Lo fa attaccando l’amministrazione comunale, a cominciare dal Sindaco, accusato dal leader dell’Mpa di avere assunto un atteggiamento troppo tenero nei confronti dell’Ato idrico. “Il problema acqua ha assunto toni drammatici. L’intera città – afferma Giuseppe Mattia – è a secco addirittura in alcune zone l’acqua non arrivava da 20 giorni è una vergogna. Chiediamo – continua Mattia – un serio intervento della politica, un’azione forte e concreta che faccia sentire la propria voce all’interno delle stanze dell’acqua enna poiché è una situazione che non può più tollerarsi. Il disagio che l’intera città sta vivendo è al limite della tollerabilità. Per quanto ci riguarda, come partito, faremo tutto ciò che è di nostra competenza ma chiaramente il compito di farsi sentire appartiene all’amministrazione e al sindaco Nigrelli che fino ad oggi, a nostro parere, ha assunto un atteggiamento troppo morbido. Sembra di essere di fronte ad una figura di Sindaco formale e fin troppo tenero. Eppure in campagna elettorale aveva promesso alla città un servizio continuo ed efficiente forse siamo costretti a prendere atto che si è trattato della solita promessa elettorale. Il Primo cittadino – conclude Giuseppe Mattia - da l’impressione di non avere la forza e la voglia di puntare i piedi nelle stanze dei vertici dell’ato idrico per la soluzione definitiva del problema.” La nota stampa dell’ex candidato sindaco Giuseppe Mattia continua: “Purtroppo per la città, il rischio di trovarsi di fronte ad un Sindaco prestato al servizio della politica per garantirne gli equilibri fragili sembra prendere forma giorno dopo giorno. Oggi la città ha bisogno di una figura determinata al servizio della gente che affronti di petto tutte le emergenze che la città sta vivendo.”  

Guglielmo Bongiovanni 

Bascetta... convertito?

sabato 13 settembre 2008

Vota Giovanni Bivona

http://it.youtube.com/watch?v=H4TZPmQma-w

Ecco come possiamo liberarci dalla casta.

angelogallotta@supereva.it

Euripide scriveva che un popolo abbandonato a se stesso favorisce l’affermarsi di uomini ignobili che lo ingannano. Uomini ignobili si sono impadroniti dell’Italia come i maiali si impadronirono  della fattoria degli animali di George Orwell. Il popolo è abbandonato a se stesso. Votare a destra o a manca equivale a scegliere la corda con cui farsi impiccare. Far capire a uomini ignobili  di andarsene; di permettere che il nostro paese si allinei con le democrazie degli altri paesi occidentali; o quanto meno, contrastare le loro malefatte con i mezzi previsti dalla Costituzione ( referendum abrogativi e leggi di iniziativa popolare)  è come tentare di allontanare i maiali dallo scifo in cui mangiano. Impresa impossibile. I referendum possono essere raggirati e vanificati con le lungaggini, o con ulteriori leggi adottate in poche ore. Informare l’opinione pubblica attraverso il web, cui può accedere solo una sparuta minoranza, non riesce a equilibrare lo strapotere mediatico di stampa e televisioni. E’  fondato il timore che i referendum promossi da Grillo ( a cui ho partecipato nella raccolta delle firme) e di Di Pietro (a cui parteciperò), rischiano un  prevedibile insuccesso per mancanza del necessario quorum. Per la stragrande maggioranza degli elettori  Beppe Grillo, Marco Travaglio e Antonio Di Pietro sono dei sovversivi, calunniatori e diffamatori meritevoli di essere rinchiusi in un carcere a vita; esattamente come dicono giornali e televisioni.  Aspettare la naturale estinzione della perniciosa stirpe che occupa le Istituzioni equivale ad aspettare le calende greche: la loro impressionante longevità li conserva integri, come reperti ben custoditi in un museo degli orrori. E quando ne viene a mancare uno,  altri cento depravati  sono pronti a prendere il suo posto.

In Italia, oltre  alla crisi economica; alla mancanza di legalità, al rispetto delle norme, al diritto alla informazione e alla sicurezza; alla emergenza ambientale   e occupazionale;  c’è la più grande emergenza: la fine della democrazia, qualora ce ne fosse mai stata. Cosa fare allora per arginare l’oscurantismo che ci opprime? A Piazza Armerina,  cittadina in provincia di Enna con 20 mila abitanti circa e 14.042 votanti, abbiamo adottato un espediente che ha avuto successo. E’ indubbio che i loschi personaggi che ci rappresentano, a qualsiasi livello, sono motivati dalla avidità di denaro e dall’ingordigia del potere. Se togliamo loro denaro e potere, il loro subdolo interesse si sposterà in altre direzioni, dove potranno far valere le loro eccelse capacità truffaldine. Visto la impossibilità di allontanare gli animali dalla greppia, abbiamo provato ad allontanare la greppia dagli animali. Ecco in che modo.

Turno di ballottaggio del 29 e 30 giugno delle elezioni comunali del 2008 a Piazza Armerina.  Il candidato a sindaco Carmelo Nigrelli accoglie la richiesta degli Amici di Beppe Grillo di ridurre del 30% i costi della politica. Questa sua disponibilità, unitamente alla sua integrità morale; notevoli capacità intellettuali e organizzative;  requisiti che dovrebbero avere tutti i rappresentanti del popolo in ogni democrazia, gli consentono una incredibile rimonta e di battere il candidato del centro destra. Riesce a fermare come un Cid Campeador,  alle porte di Piazza Armerina, l’orda saracena che dilaga in Sicilia come nel resto d’Italia.  La prima delibera della giunta Nigrelli è la riduzione del trenta per cento dei compensi spettanti al sindaco e agli assessori, così come promesso durante la campagna elettorale. Il Consiglio Comunale comunica, tramite il suo presidente Calogero Centonze, che i compensi ai consiglieri comunali subiranno la medesima riduzione.  Come per un effetto domino, L’Amministrazione Comunale di Calascibetta, Comune distante 35 km da Piazza Armerina, segue subito l’esempio di Nigrelli e riduce i compensi degli amministratori locali addirittura del 50%.

Sono esempi eloquenti di come un modo nuovo di interpretare la politica permetta l’emergere di elementi corretti e onesti; e che dimostra la volontà degli eletti di svolgere il mandato elettorale senza finalità di lucro, ma con l’intento di operare nell’interesse dei cittadini. Evidentemente i costi della politica; la riduzione di parlamentari e politicanti vari; l’abolizione dei privilegi di casta;  sono temi molto sensibili per l’opinione pubblica di qualsiasi appartenenza; e costituiscono il punto di convergenza della maggioranza dei cittadini. I ladri, come sostiene Marco Travaglio, non possono essere la maggioranza, altrimenti si dovrebbero rubare tra loro. L’esperienza di Piazza Armerina è la dimostrazione  che quando un popolo non è abbandonato a se stesso, riesce ad annientare gli uomini ignobili. Un segnale confortante per il paese e un monito allarmante per i 400 mila parassiti politicanti che, a vario titolo, lucrano e gozzovigliano alle spalle degli italiani. Pensate un po’ se i cittadini italiani chiedessero a loro di fare altrettanto. L’abolizione di ingenti vantaggi economici e l’abrogazione dei privilegi  di casta è una petizione che parte da  Piazza Armerina; allarghiamola su scala nazionale. Stiamo a vedere quali contromisure sapranno adottare per arginare l’ondata di indignazione che li spazzerà via. Antonio Di Pietro e Italia dei Valori si facciano carico di presentare un disegno di legge per la drastica riduzione dei compensi ai parlamentari e a tutti i burocrati che occupano posti di sottogoverno. Che nel convegno di Vasto si discuta sulla opportunità di costituire un movimento o un partito per la riduzione dei compensi e dei privilegi di casta. Che  Beppe Grillo, Marco Travaglio e lo stesso Antonio Di Pietro  inizino a diffondere questa petizione in vista delle prossime elezioni comunali ed europee. Magari partendo da Piazza Armerina, in modo da costituire “una valanga che sale” come esortava i suoi alpini il concittadino generale Antonino Cascino.   

 

venerdì 12 settembre 2008

Scuola Santa Chiara: l'assessore alla Pubblica Istruzione, Innocenzo Di Carlo, incontra i genitori.

Avendo predisposto il trasferimento dei bambini di tre sezioni di scuola materna della scuola S. Chiara, plesso teatini, reso necessario per problemi di inagibilità di una porzione dell'edificio, si è svolto un incontro, voluto dalla dirigente Adriana Rabita,  tra i genitori e l'amministrazione comunale, in merito ai tempi di messa in sicurezza e consolidamento dell’immobile. Durante l'incontro, al quale erano presenti, oltre all'assessore Di Carlo, l'ingegnere Duminuco ed il geometra Ribilotta, sono state date ampie rassicurazioni sull'impegno dell'amministrazione di ridurre al minimo i disagi delle famiglie,  prevedendo anche, per coloro che ne faranno richiesta, il trasporto dei bambini alla scuola materna di Piazza Sen. Marescalchi, dove saranno ospitati temporaneamente grazie anche alla disponibilità e all’interesse del dirigente del secondo circolo “ G. Falcone ”  Giuseppe Cascino. “Stiamo cercando di  ridurre al minimo i disagi dei bambini e dei loro genitori, lavorando  in stretta collaborazione con la dirigente del terzo circolo – dice l'assessore Di Carlo – e la problematica è all'attenzione dell'amministrazione comunale, che intende risolverla in tempi brevi”.

L'inagibilità di una porzione della scuola Santa Chiara emerge da un verbale del marzo scorso, a seguito di un sopralluogo effettuato da Soprintendenza ai Beni culturali di Enna, Ufficio Genio civile di Enna,  Ufficio di Protezione Civile di Enna e Comune di Piazza Armerina, che concordarono sulla necessità di interdire all’utilizzo tutta la porzione di fabbricato posta sotto la copertura del corpo d’angolo in direzione sud-ovest. 

Operazione Rinascita. Nella prossima settimana già 700 mila euro nelle tasce dei venditori

Piazza Armerina. L’operazione “Rinascita” continua. Entro la prossima settimana già circa 700 mila euro entreranno nelle tasche dei proprietari piazzesi dei palazzi interessanti alle acquisizioni curate dalla Diapason e da Antonella Giarrizzo. Sono già in fase di conclusione i compromessi che riguardano il Castello Aragonese, i palazzi Velardita, Zuccarello e Roccazzella e la parte di Palazzo Starrabba prospiciente su piazza Castello. In questa fase i proprietari incasseranno il 10% del totale della somma di acquisto che si aggira intorno ai 7 milioni di euro. Alcuni scettici che consideravano una “bufala” tutto l’intervento si stanno ricredendo. E’ infatti in atto la più grossa operazione di rilancio del centro storico piazzese realizzata grazie all’intervento dei privati. “Stiamo procedendo regolarmente – dice Antonella Giarrizzo promotrice insieme all’advisore Diapason dell’intero affare – Nonostante qualche ingiustificato scetticismo da parte di qualcuno la nostra operazione va avanti senza sosta”. Anche se la Giarrizzo non vuole parlarne qualche piccolo intoppo lo crea un inquilino di Palazzo Velardita, proprietario di una piccola porzione che nonostante un ordinanza di sgombero a causa di un crollo nel 1988 non ne vuole sentire di lasciare l’edificio. La questione pare sarà risolta con l’intervento della ufficio tecnico  comunale. Per gli acquirenti è indispensabile che l’inquilino esca dall’edificio per permettere la messa in sicurezza. Intanto è definitivamente saltato l’interesse da parte della Diapason all’acquisto dell’edificio dei Teatini di proprietà dell’Opera Pia San Giuseppe. Nonostante l’offerta dell’advisor internazionale, l’ente gestore ha reso pubblico di voler procedere alla vendita mediante un bando pubblico. “Seguo con curiosità la vendita dei Teatini – dice Antonella Giarrizzo – Spero che la città sia fortunata a trovare altri investitore oltre noi. Ma temo che abbiano perso una grande e, forse, irripetibile occasione”. L’edificio dei Teatini è abbandonato da una quarantina d’anni ed è in condizioni fatiscenti al punto che qualche anno addietro la magistratura lo aveva posto sotto sequestro per le pericolose condizioni statiche in cui vige. Se fosse andata avanti l’acquisto della Diapason nelle casse dell’Opera Pia potevano arrivare circa due 250 mila euro la prossima settimana e circa due milioni e mezzo alla conclusione dell’intera fase di acquisto. Con il ritiro della Diapason i Teatini rischiano di rimanere per anni in condizioni fatiscenti considerato che l’Opera Pia, che gestisce anche una casa di riposo per anziani ha una deficitaria condizione economica, con gli impiegati che sovente ricevono in ritardo gli stipendi.

Agostino Sella

Ribilotta. "La fiera alla Siace è stata un successo"

Piazza Armerina. “E’ stata una grande fiera che ha avuto carattere provinciale. Nei tre giorni abbiamo avuto circa 8000 visitatori. Una esperienza che ormai sarà una grande risorsa per la città”. Teodoro Ribilotta, vice sindaco ed assessore al commercio è estremamente soddisfatto della fiera che si è chiusa l’altro ieri realizzata per la prima volta nell’area ex cartiera della Bellia. “Tutto è andato nel migliore dei modi – dice Ribilotta – oltre ai piazzesi abbiamo avuto visite anche dei cittadini di Aidone, Valguarnera. Non credo che in provincia di Enna ci sia qualcosa del genere. Abbiamo assicurato il trasporto navetta gratuito, abbiamo garantito il servizio di bar e di panineria, ci sono stati ogni sera intrattenimenti con spettacoli molto seguiti. Insomma – dice ancora il vice sindaco – è stata un’esperienza molto positiva”. Per l’intera operazione il comune ha incassato circa 20 mila euro di incasso grazie ai parcheggi ed ai servizi offerti agli ambulanti. “E’ stata un fiera molto ordinata grazie al luogo che si presta per le fiere. C’era un’ampia area parcheggio e i posti erano sistemati in maniera ideale. Ne approfitto – dice ancora Ribilotta – per ringraziare il corpo di polizia municipale, l’ufficio tecnico e l’associazione Anta. Peraltro – continua il vice sindaco – abbiamo dimostrato che siamo contro gli abusivi infatti tutti quelli che hanno montato le loro attrezzature di vendita erano in regola con le licenze”. Poi il vice sindaco si sofferma sulle polemiche avute con i sindacati prima del montaggio della fiera. “Le polemiche rientrano nella normale dialettica politica, però ho ricevuto con soddisfazione anche i complimenti di qualcuno che non era favorevole allo svolgimento della fiera nel sito della Siace e che si è ricreduto dopo aver visto il successo della fiera”. Infine, Teodoro Ribilotta svela le prossime mosse della giunta di Carmelo Nigrelli in tema di mercati e fiere. “Adesso il prossimo passo sarà quello di trasferire il mercato dalla piazza Falcone e Borsellino all’area che costeggia lo stadio Sant’Ippolito. Contiamo di farcela entro Natale. Anche quella sarà un’area adatta al mercato settimanale, dentro il centro abitato. Sarà tutta delimitata e permetterà un capillare controllo degli ambulanti da parte della polizia municipale. Così – conclude Ribilotta - potremmo finalmente liberare la città dalle congestioni del traffico che si verificano il giovedì”.

Agostino Sella

Il summittone del centro destra...

dal blog di Enzo Grassia

La riunione, o meglio il summittone, del centro destra, tenutosi l’atro ieri sera, ha scatenato una serie di reazioni e mugugni che erano prevedibili. Non vorremmo ancora una volta destare scalpore in qualcuno ma di queste reazioni abbiamo deciso di scrivere.

Prendiamo atto in primo luogo che ha parere di molti “simpatizzanti” (non c’è ne voglia qualcuno se non sono citati) il centro destra allo stato dei fatti, nella città dei mosaici, esiste solo sulla carta ma nella sostanza non può considerarsi un’area di riferimento compatta con la sua piattaforma politica programmatica. Insomma vive alla giornata. Alcuni esponenti ed ex amministratori chiedono che vada fatta finalmente chiarezza su tutto a cominciare dalla pratica consociativa e trasversale che ha visto interessato una parte del centro destra con l’attuale giunta di governo, chiarezza sui rapporti che si suppone esistano tra gruppi e gruppetti del centro destra con il sindaco Nigrelli dai quali ha ottenuto il consenso elettorale. Chiedono che per ricominciare a fare politica un’intera stagione venga letteralmente chiusa e con essa tutto ciò che ha accompagnato quella fase politica: ambizione ingorda, personalismi portati all’estremo, duelli che sono una delle cause della sconfitta del centro destra insomma bisognerebbe avere il coraggio di voltare pagina e creare le condizioni per poter ripristinare un dialogo ricco di contenuti che faccia emergere il “nuovo” e definitivamente archivi il “vecchio” perché la città ha bisogno di una sana opposizione e non di continue operazione di trasversalismo che alla fine servono solo da “stampella al governo di centro sinistra”. La domanda che in molti si chiedono è la seguente: Chi appartiene al centro destra? Che posizione hanno i consiglieri comunali? E quelli indipendenti che posizione hanno assunto? A qualcuno risulta che alcuni continuano ancora a cercare il miglior porto dove poter salpare per difendere esclusivamente il proprio orticello di potere. Ad alcuni queste rappresentano le condizioni indispensabili per poter aprire un dialogo serio e costruttivo a destra.

 

giovedì 11 settembre 2008

Sette anni fa

La tre non funziona. Perchè?

Salve,

sono un tuo attento lettore e frequentatore del sito che visito spesso quotidianamente.
Anche se la problematica può sembrare di poco conto,provo ad esportela ugualmente,dal momento che nessuno mi da notizie in merito.
E' dalla giornata di venerdi mattina che in paese c'è assoluta mancanza della copertura telefonica di 3(h3g).Il problema si presenta con qualsiasi sim 3.
Ho provato a segnalare il problema alla 3 ma loro mi dicono che non c'è nulla.
Ma è per caso scaduto il contratto di localizzazione dei ripetitori umts di 3 a Piazza Armerina?
Grazie e chiedo scusa per la problematica che puo sembrare, rispetto ad altre stupida 

Gli auguri di Innocenzo Di Carlo per l'inizio delle attività scolastiche

Ai Dirigenti  Scolastici

                                                                      Ai Docenti

 Nei prossimi giorni, le Scuole apriranno le porte agli studenti per iniziare il nuovo anno scolastico 2008/‘09. In coincidenza di tale importante evento, sento il dovere ed il piacere di rivolgere a voi tutti: dirigenti, docenti, studenti, personale scolastico e famiglie, un sentito augurio affinché in tutte le istituzioni scolastiche, si possano conseguire traguardi educativi e formativi ambiziosi.

Sono convinto che si possa coniugare insegnamento e organizzazione, servizio ed efficienza in una scuola in grado di trasmettere conoscenza, attenta ai risultati degli apprendimenti, attrezzata per utilizzare al meglio le risorse e consapevole del difficile ruolo di insegnare ed educare. 

M’impegno, pertanto, a lavorare con voi, con la vostra stessa dedizione, per contribuire a raggiungere tutti quegli obiettivi che decideremo di intraprendere, in un’ottica di reciproca collaborazione e condivisione.

Nel riformularvi l’augurio di buon lavoro, invio a voi tutti distinti saluti.

 Piazza, 10 settembre 2008

 

                    Assessore alla Pubblica Istruzione

                            Dott. Innocenzo Di carlo

"Aggiustate subito quella maledetta strada". Appello dei cittadini

Piazza Armerina. “Aggiustate subito quella maledetta strada altrimenti possono accadere altri terribili fatti come quello della morte di Ivan Sarda”. E’ la sintesi di un documento sottoscritto da alcune decine di cittadini, con primo firmatario Salvatore Roccaverde, che abitano lungo la strada provinciale che da Piazza Armerina porta a Mirabella Imbaccari, i quali hanno spedito una dettagliata richiesta al Presidente della provincia Giuseppe Monaco. “I sottoscritti domiciliati stabilmente e/o stagionalmente nelle contrade Cicciona- Polleri e altre, lungo la strada provinciale n.16 che da Piazza Armerina conduce a Mirabella Imbaccari e Caltagirone – dice la lettera - fortemente scossi dal recente incidente mortale in cui ha perso la vita il giovane Ivan Sarda, rilevano  da tempo la pericolosità di alcuni tratti della suddetta  strada provinciale n. 16,attraversata giornalmente da mezzi pubblici e privati, compresi gli autobus dell’AST e della SAIS. In particolare è stata constatata la pericolosità di una doppia curva tra il km. 0.I- 0.IV, in direzione Mirabella Imbaccari, subito dopo il palazzetto dello sport di Piazza Armerina. In tale tratto – continuano i cittadini - la carreggiata è priva di spazi laterali aperti, essendo schiacciata a destra da un muro di recinzione in pietra e a sinistra da un’ alta scarpata. Tale situazione rende pericolosissima la circolazione degli autoveicoli e in special modo degli autobus e dei mezzi pesanti  che sono costretti a rallentare bruscamente quando incrociano altri mezzi in direzione opposta. Altri tratti pericolosi – continua la lettera - riguardano sicuramente il ponte dove è accaduto l’incidente mortale, ma  codesta Provincia dovrebbe intervenire urgentemente su  tanti altri punti con opere di ammodernamento e con una attenta e costante manutenzione. Per tali ragioni – conclude la missiva - i sottoscritti  nell’ interesse proprio e  dei numerosissimi  automobilisti che si trovano a percorrere questa  strada,  e   di tante persone che la percorrono  anche a piedi (essendo la zona vicina al centro abitato), invita l’Amministrazione Provinciale a provvedere all’ allargamento e all’ ammodernamento  della provinciale 16, nel tratto in questione, al fine di evitare che si verifichino  altri gravi incidenti, come quello mortale accaduto nei giorni scorsi”.

Agostino Sella

mercoledì 10 settembre 2008

Casi di SLA. Sclerosi laterale amiotrofica. Malattia terribile.

La Sla, la scelrosi laterale amiotrofica è una malattia terribile. 
A Piazza Armerina, due a me molto vicine ne sono stati colpiti. 
Progressivamente si perde il controllo dei muscoli degli arti, la parola e non si può deglutire.
E' la malattia che, dicono, colpisce soprattutto i calciatori. 
Avete certamente sentito parlare di Borgonovo in questi giorni.
I dati dicono che ci sono 6 casi ogni 100 mila persone ogni anno.

Ma solo il fatto che due casi sono persone di Piazza Armerina, mi fa preoccupare. Forse i dati non quadrano.

Peraltro uno di questi due casi  ha lavorato nella miniera di Pasquasia, anche se i medici dicono che questo non ha nessuna relazione con la malattia.

Vi chiedo se oltre questi casi che ho citato siete a conoscenza di altri in città o in provincia.

Agostino Sella
 

Movimento giovanile salesiano

Le date della programmazione zonale

Convegno ecclesiale diocesano.

A Piazza Armerina nella parrocchia di Sant'Antonio il 18,19 2 20 settembre. Ecco il programma

Ancora su Pasquasia...

Ciao!

Si parla spesso che nella provincia di Enna il tasso di tumori è molto alto, alla fine tutto finisce nel dimenticatio mentre molte persone finiscono nelle bare...macrabo esempio lo so ma purtroppo è la dura realtà.

Ho preso un recento articolo che riguarda Pasquasia, in precedenza avevo letto nel tuo blog l'intervento su Floristella.

Benito Rausa

"L’Ora Siciliana", attraverso un’inchiesta fatta da Angelo Severino, che svela come nell’ex miniera vicino Enna, fin dal 1995, vi sarebbero depositate scorie di medio livello. Sul sito www.ennaonline.com si possono trovare ulteriori informazioni. Ma la cosa più preoccupante sarebbe che dal 2010 a Pasquasia finirebbero anche le famigerate HLW di terza categoria, ossia le scorie la cui radioattività decade nel corso di migliaia di anni.Inoltre, il giornalista Angelo Severino ipotizza addirittura un inaspettato incidente nucleare verificatosi probabilmente intorno al 1995 durante una fase sperimentale di laboratorio per verificare la reale consistenza del sottosuolo della miniera su eventuali dispersioni di radiazioni. Lo testimonierebbe la presenza di Cesio 137 nelle vicinanze di Pasquasia, riscontrata dall’Usl nel 1997 in concentrazione ben superiore alla norma. Se l’emissione nell’aria di questo radionuclide è normalmente provocata da disgrazie all’interno di centrali nucleari, perché a Pasquasia, che centrale nucleare non è? 

Attraverso un’attenta cronistoria iniziata nel 1983, quando l’Enea "strizza l’occhio" a Pasquasia, Angelo Severino descrive un inquietante intreccio di fatti e di smentite, di omertà e di depistaggi, di menzogne volute e di ignorante confusione. Perché fu scelto proprio il sito ennese? Perché l’argilla o il salgemma sono le formazioni idonee per la sistemazione definitiva di scorie nucleari, comprese quelle ad altissima intensità. Se ci sono entrambe le formazioni, come a Pasquasia, è meglio perché si hanno non una ma due delle barriere naturali per garantire l’isolamento del deposito. Secondo quando afferma ancora "L’Ora Siciliana", ulteriori informazioni sul sito http://www.ennaonline.com/ , oltre al danno ci sarebbe anche la beffa perché se effettivamente nelle viscere di Pasquasia ci fossero le scorie, "dovremmo drammaticamente chiederci dove finisce la gran quantità di denaro erogato dall’Euratom come indennizzo per le vittime innocenti, morte di tumore, e come "affitto" per il deposito finale di rifiuti radioattivi a Pasquasia" 

Presentazione del calendario libro “Le Icone del sud” a Gela ed a Piazza Armerina.

di Giuseppe Carà

Sabato prossimo alle ore 19,30 presso Il Museo Diocesano, piazza Duomo 1, di Piazza Armerina sarà presentato il calendario – libro 2009 dal Titolo “Maria Regina”: le icone dell’Italia del sud (secoli XII – XIV), curato dall’associazione “Russia Cristiana”. Il testo è stato stampato in lingua russa, tedesca e francese e italiano. Il volume che riporta anche le icone di Maria Santissima delle Vittorie di Piazza Armerina e della Madonna dell’Alemanna di Gela. Il testo di alta qualità con un’icona famosa per ogni pagina sarà presentato da monsignor Romano Scalfi, fondatore di Russia Cristiana e dalla dottoressa Giovanna Parravicini addetta alla Rappresentanza della Santa Sede nella Federazione Russa a Mosca.

            Lo stesso testo sarà presentato domenica prossima nella chiesa Madre a Gela alle ore dieci e trenta e sarà preceduto dalla  Divina Liturgia in rito slavo-bizantino presieduta da  monsignor Romano Scalfi, con un coro che eseguirà canti in lingua russa e la presenza del vicario foraneo  mons.Grazio Alabiso e del clero gelese.

            L’iniziativa viene sponsorizzata dalla Diocesi armerina, dal Museo diocesano e dall’Istituto  Superiore di Scienze religiose, rispettivamente rappresentati dal vescovo Michele Pennisi, Don Pino Paci e don Pasquale Bellante.

            “Il testo - calendario di grande valore artistico e religioso – afferma monsignor Michele Pennisi - ci vede coinvolti direttamente perché la nostra diocesi è stata attenzionata con due delle più prestigiose icone che sono quella della Madonna delle Vittoria di Piazza Armerina  e quella Madonna dell’Alemanna di Gela; le icone del testo presentate sono tra le più preziose che si trovano nell’Italia meridionale. Per ogni icona viene presentata la sua storia e la sua valenza artistica.” Nella diocesi  di Piazza Armerina la devozione alla Madonna ha un culto particolare ed in prevalenza è la patrona di quasi tutti comuni della diocesi: Piazza Armerina, Gela, Enna, Niscemi, Mazzarino, Riesi, Barrafranca, Pietraperzia”.

Giuseppe Carà 

Centonze: "anche noi ci decurteremo le indennità del 30%"

Piazza Armerina. “Come il sindaco e la giunta anche noi ci impegniamo a destinare il 30% dei soldi delle indennità che ci spettano per la realizzazione di impianti sportivi per i bambini della città”. Sono le parole del presidente del consiglio comunale, Calogero Centonze, che sulle orme della decisione presa e deliberata dalla giunta comunale, si impegna a ridurre del 30% gli stipendi del civico consesso. “Posso dire che per quanto riguarda le indennità che ci spettano la riduzione deliberata dalla giunta di Carmelo Nigrelli influisce anche sui gettoni e sulle indennità percepite da tutti i consiglieri comunali. Però mi impegno in sede di equilibrio di bilancio a rispettare l'impegno preso con gli elettori destinando anche il 30% delle somme a spettanti a noi consiglieri comunali per la costruzione degli impianti sportivi nel quartieri della nostra città”. Già alla prima delibera di giunta, il sindaco Carmelo Nigrelli, aveva deliberato insieme ai suoi assessori, la decurtazione delle indennità, anche in seguito all’impegno assunto con gli elettori durante l’infuocata campagna elettorale di giugno. Adesso anche Calogero Centonze eletto presidente del consiglio comunale anche con una parte di voti dell’opposizione segue l’indirizzo proposto dal sindaco. Nella scorsa legislatura le spese per le indennità dei politici erano di circa 385 mila euro all’anno. Adesso, in generale ci dovrebbe essere una riduzione del 30% con una spesa lorda di circa 115 mila euro che serviranno per la costruzione di impianti sportivi. I politici che prendono i soldi oltre a sindaco e assessori sono anche il presidente del consiglio ed i consiglieri comunali. In consiglieri comunali, senza decurtazione, dovrebbero percepire la somma di 60 euro a seduta di commissione o consiglio comunale. In ogni caso, nessun consigliere potrà percepire una somma superiore ad ¼ di quanto spetta al primo cittadino. Insomma, in un epoca in cui i costi della politica sono alle stelle, come dimostrano gli emolumenti dei 90 onorevoli siciliani che percepiscono mensilmente quanto i senatori della repubblica, il segnale dei politici piazzesi è piuttosto positivo. Vedremo, adesso, se spunteranno le strutture sportive o se sarà il solito fuoco di paglia.

Agostino Sella

martedì 9 settembre 2008

Vitali si dimette dal gruppo consiliare del PD per la polemica con Grillo?

Pare che Vitali si voglia dimettere dal gruppo consiliare del PD. 
Non gradisce la presa di posizione di Pino Grillo che non vuole andare alla 5 commissione, ma alla 4° quella della solidarietà sociale.
Che liti però.... 
Siete un unico partito e non trovate spazio...
Cavolo, almeno litigate per cose più serie! Non per un posto in commissione...

Tudisco, Calascibetta, la Bit ed il turismo in provincia di Enna

Calascibetta. “Questa cittadina con la sua area archeologica è un vero capolavoro che la provincia deve valorizzare”. Sono le parole che Fabrizio Tudisco, neo assessore provinciale allo sport turismo e spettacolo, usa per parlare di Calascibetta e dei suoi dintorni. Ieri, l’assessore provinciale si è recato nella cittadina per una ricognizione dei della cittadino e per conoscere meglio i beni culturali della zona. Ad accompagnare Fabrizio Tudisco nel tuor c’erano l’assessore comunale, Francesca Reitano e lo storico locale Rosario Benvenuto. “Il centro storico, la necropoli di Realmente e l’insediamento bizantino del Canalotto sono un trittico storico-culturale di tutto rispetto attorno cui si può costruire un vero e proprio prodotto turistico che serve a Calascibetta ed all’intera provincia. Invece ad oggi – continua Fabrizio Tudisco – sono dei luoghi sconosciuti alla maggior parte dei turisti. Certamente la provincia e l’assessorato che guido metterà del suo per migliorare tutta l’area e sono certo che anche l’amministrazione locale saprà mettere a disposizione le proprie risorse”. Poi Fabrizio Tudisco mostra il proprio disappunto per l’incuria di alcune aree. “Manca la segnaletica, le strade sono  dissestate, le sterpaglie raggiungono livelli inauditi e le staccionate divelte fanno delle emergenze archeologiche di Calascibetta posti destinati solamente  al pascolo delle pecore. Assurdo – dice ancora l’assessore provinciale -  ed inconcepibile come  in tanti anni aree  così preziose siano alla mercè dell’incuria e del degrado.” L’assessore provinciale al turismo parla della possibile sinergia con l’amministrazione comunale di Calascibetta ”Innanzitutto  di concerto con l’amministrazione comunale, lavoreremo per realizzare una sede-museo, tra l’altro già individuata, dove esporre le reliquie  del duomo. Contemporaneamente – dice ancora Tudisco - organizzeremo un tour guidato nelle ore serali a Calascibetta  per fare apprezzare le sue caratteristiche logistiche, i suoi vicoli, la piazza del centro abitato. E  andremo a contattare gli organismi competenti per mettere a punto una strategia di difesa e valorizzazione  delle aree archeologiche, la cui storia risale anche al 9° secolo a.C. Sono convinto - prosegue Tudisco - che creando i presupposti necessari ed indispensabili al restyling  di luoghi  così degradati, il territorio ennese possa avere un vero rilancio turistico ed una visibilità degna di nota nei tours siciliani”. Il giusto risalto avrà Calascibetta anche nel padiglione della Bit, la Borsa Internazionale del Turismo che si svolge e Milano, a cui per la prima volta nel 2009 la provincia di Enna parteciperà con un proprio stand di circa 100 metri quadrati. “Andremo alla più grande fiera del turismo italiana, la Biti di Milano che si svolgerà a Febbraio, con un nostro padiglione in cui tutti i 21 comuni della provincia, compreso Calascibetta, avranno il loro spazio. La nostra provincia – dice Tudisco – ha 21 perle che sono le sue 21 città. Il mio compito – continua il neo assessore - è quello di inanellare con un filo sottile ma resistente queste perle per farle diventare una collana preziosa dove il tutto è più della somma delle singole parti. Oggi – conclude Tudisco – è fondamentale nel turismo fare sistema. Per questo occorre valorizzare ogni paese affinché la provincia di Enna possa competere con altri territori della Sicilia come quelli del siracusano”.

Agostino Sella

C'è un ripetitore sui tetti di Valguarnera.

di Carmelo Parrinelli.
Se c'è un paese che non dorme da qualche mese sonni tranquilli, questo è Valguarnera Caropepe, in provincia di Enna. Alla chiusura di un importante servizio poliambulatoriale, quale l'ortopedia, allo spostamento della sede della Guardia Medica in zona decentrata e insieme alla seria minaccia di soppressione del servizio 118, adesso si aggiunge qualcosa che, se sarà confermata, aprirebbe un altro scomodo scenario. Da un paio di anni a questa parte, il paese vive di un mormorio continuo, un vociferare attorno alle possibili cause di un fenomeno di incidenza tumorale del tutto anomala, che ha già creato allarme in tutti i centri della Provincia. Tra la teoria di chi pensa alla presenza di scorie radioattive presso Pasquasia, (del quale esistono anche dichiarazioni di un pentito di mafia) allo scarico delle stesse presso altri due impianti zolfiferi quali Floristella e Pasquasia, ormai in disuso. Si pensa anche all'Eternit e alla sua presenza ancora diffusa in parte sul territorio. Ma quel vociferare ha fatto strada; qualcuno dice che la Protezione Civile ha appurato la presenza di un impianto ripetitore di una nota azienda di telefonia mobile. Niente di nuovo per i valguarneresi, abituati a questa e ad altre voci di corridoio. Resta il fatto che nella zona ove alcuni giurano di aver visto l'antenna, si sono registrati strani fenomeni. Un'estate di due anni fa, un tecnico antennista mi confidò che presso la frequentatissima Via Garibaldi e la parallela via San Liborio, talune frequenze radiotelevisive avevano subìto un malfunzionamento tale da richiedere il ri-direzionamento delle antenne terrestri. L'apparecchio utilizzato da questi per la ricerca del segnale, aveva captato una forte gamma di frequenze che disturbavano la normale trasmissione dei programmi televisivi. Ma i più informati aggiungono altri aneddoti, atti a confermare la tesi che vuole la presenza sui tetti di un'abitazione privata, di un ripetitore molto potente. E così si racconta di un'anziana signora con pacemaker, affetta improvvisamente da mal di testa cronici. I medici a cui si rivolse la donna, furono pronti ad affermare le diagnosi più o meno conformi ai sintomi riscontrati, dalla depressione alla schizzofrenia per passare alle crisi nevrotiche. Solo più tardi pare che l'anziana signora, sentito il mormorio su quell'antenna, trasse le dovute considerazioni. E' per questo che all'ormai celeberrima raccolta firme pro-118, attuata sia su internet che presso i gazebo, nel centro valguarnerese un'altra petizione è stata attivata e ha già raccolto oltre 600 firme. Si cercherà di capire quanto veritiere siano le voci e le notizie trapelate, e se davvero la Protezione Civile ha appurato la presenza del ripetitore su quel palazzo. Detto questo, qualora si dovesse appurare l'esistenza di tale antenna, riscontrando vere e proprie anomalie, una notizia del genere farebbe piombare gli abitanti di Valguarnera in una condizione di impotenza, smarrimento e sfiducia verso chi, con qualsiasi mezzo, dovrebbe tutelare la salute dei cittadini. Sentimenti assolutamente condivisibili, perchè le antenne poste sulla BTS (Stazione Radio Base o acronimo di Base Transceiver Station) sono trasmettitori progettati per essere molto direttivi. Una cosa simile sta avvenendo al quartiere San Pietro della città di Enna, dove gli abitanti da qualche giorno protestano per l'instalalzione di un'antenna-ripetitore, ritenuta "penalizzante" per la loro salute. Ci si chiede se valga davvero la pena rischiare la propria indegrità fisica, e cedere alle offerte di questo o quest'altra compagnia telefonica, pronta a pagare anche 35mila euro l'anno per l'affitto di un tetto; come spesso si dice: "La salute non ha prezzo".

lunedì 8 settembre 2008

La destra dei polli...

Domani sera una riunione del centro destra per stabilire l'opposizione alla giunta Nigrelli. Secondo il blog di Enzo Grassia si tratta di un summit. Però, pare che a vedersi siano  solo alcuni consiglieri comunali dell'area Mpa, Fioriglio e Falcone. 

Altro che summit. Sarà un summittone!!! 

E gli altri? 

E l'UDC di Sebastiano Lantieri con il vice Presidente del Consiglio si vedono da soli? 

E Forza Italia con Gagliano e Paternicò, cosa fanno? 

Finora l'opposizione di centro destra ha fatto ridere. 

Il mio amico Guglielmo dice" Non è escluso che dalla riunione possano uscire fuori delle proposte finalizzate ad unire il centro destra attorno ad una piattaforma politica programmatica di opposizione alla giunta di centro-sinistra”.

Ma quale opposizione... Con quali uomini che sono tutti spaccati. 

L'unica opposizione è quella di Bascetta.

Il PD con 12 consiglieri ha un solo capogruppo. Nonostante i problemi che ha Concetto Prestifilippo questo risultato è un grande segno di serietà.

Il centro destra ne ha 4 o 5.

Hanno concesso come dei polli anche il presidente del consiglio al PD che pure era spaccato e non lo hanno capito. Nigrelli e Centonze ringraziano. Ed amministrano. Indisturbati.

Un abbraccio

8 settembre - Navità della Beata Vergine Maria

"Cari figli, anche oggi vi invito alla conversione personale. Siate voi a convertirvi e, con la vostra vita, a testimoniare, amare, perdonare e portare la gioia del Risorto in questo mondo in cui mio Figlio è morto e in cui gli uomini non sentono il bisogno di cercarLo e di scoprirLo nella propria vita. AdorateLo e che la vostra speranza sia speranza per quei cuori che non hanno Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
 Messaggio da Medjugorje del 25 agosto 2008

domenica 7 settembre 2008

Ribilotta, tra la fiera, il mercato ed il futuro del PD.

Ivan Sarda era un bravo ragazzo.