domenica 5 febbraio 2012

TENIAMO GLI OCCHI APERTI

"Il voto degli italiani - dice Berlusconi - si disperde in una miriade di partiti e partitini: la sinistra radicale di Vendola, i Grillini, Di Pietro, i radicali, Fini, l'Udc di Casini, la Lega... Sarebbe opportuno alzare la soglia di sbarramento". Quindi, spiega, "dobbiamo dialogare con il Partito democratico. E non solo sulla legge elettorale. Bisogna lavorare con loro anche alle altre riforme istituzionali". Pure la giustizia: ½E perché no, alla fine quaranta loro deputati hanno votato per la responsabilità civile dei magistrati...".
Berlusconi rinnova attestati di stima al premier: "È molto bravo e non sto scoprendo adesso le sue qualità: è stato il sottoscritto a indicare Monti come Commissario europeo nel '94", e aggiunge: "Il governo deve continuare a operare".
L'ex premier si dichiara "profondamente preoccupato per l'economia italiana ed europea". "La Cina e le altre economie emergenti aggrediscono le nostre aziende producendo a costi bassissimi. Non so come andrà a finire...".


• Filippo Novello
Ecco come eviteranno il voto libero, ci diranno che è meglio avere pochi partiti così nominano gli eletti e ci impediscono di avere
"VERI" RAPPRESENTANTI DEI CITTADINI”

bastardiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

1 commenti:

Anonimo ha detto...

a riforma dellla legge elettorale: è questo il chiodo fisso di Berlusconi. Superare il Porcellum per "annientare" i partiti piccoli. Per questo Silvio ha lanciato, tramite le colonne di Libero, la proposta di un accordo col Pd per cambiare l'architettura costituzional e il sistema elettorale a trazione bipolatista. Il Cavaliere ha in mente di alzare la soglia di sbarramento per entrare in Parlamento per arrivare un bipolarismo. Ovviamente l'uscita dell'ex premier per cambiare il Porcellum che prevede un premio di maggioranza per la coalizione che ottiene più voti, ha messo in allarme i partiti. L'idv chiede al Pd di rispedire al mittente la "proposta indecente" del Pd. Il capogruppo dei finiani, Benedetto Della Vedova, avverte che la legge elettorale non si cambia nelle segrete stanze dei due maggiori partiti. Ma c'è anche chi frena cone Pini Pisicchio dell'Api che liquida l'uscita di Berlusconi come una provocazione

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