venerdì 19 marzo 2010

Villa Romana del Casale. Nuova scoperta. Forse due prefetti i proprietari

Piazza Armerina. Due prefetti, padre e figlio, proprietari della villa romana del casale di Piazza Armerina. E’ questa la scoperta fatta dagli archeologi guidati dal professore Fabrizio Pensabene che in questo periodo stanno realizzando i restauri della villa romana del Casale patrimonio mondiale dell’umanità. Una scoperta che rimette in discussione le precedenti ipotesi secondo cui la villa romana del Casale dovrebbe essere stata la residenza siciliana di Massimiliano Erculeo, imperatore del periodo tetrarchico romano. “Si tratterebbe di due prefetti, padre e figlio – dice il direttore dei lavori alla cantiere della villa Guido Meli - che potrebbero essere stati o i proprietari oppure i fiduciari. Certamente due grande personalità di quel periodo che avevano il compito di sovrintendere il traffico delle merci che avveniva dall’Africa ed il resto dell’impero”. In quei tempi infatti, le merci che arrivavano a Gela o Agrigento, passavano per le vie interne della Sicilia prima di arrivare a Catania o Messina e proseguire per il resto dell’impero. In questo contesto, la villa romana del Casale, rappresentava un vero e proprio punto di approdo nel cuore della Sicilia interna. .......................

“Questa nuova ipotesi – dice ancora il direttore dei lavori Guido Meli – viene fuori dal ritrovamento alcuni frammenti di mosaici che abbiamo fatto nella parte dell’ingresso principale della villa. Abbiamo ritrovato dei residui sul muro esterno. Si tratta di due figure incomplete che hanno degli abiti che sono riconducibili e due personaggi che si trovano anche rappresentati nel corridoio della grande caccia. Il figlio del prefetto in questione era soprannominato “filosofus”. Insomma – dice ancora Meli – una serie di considerazioni che dimostrano anche che la villa è stata abitata fino al periodo bizantino”. La villa quindi, nonostante i malintesi, le continue critiche continua a stupire ogni giorno di più. Stanno andando avanti i lavori che dovrebbero concludersi entro l’anno “Stiamo lavorando sulla coperture della Basilica – dice ancora Guido Meli – che sarà presto visibile. Adesso i turisti possono visitare la sala del Triclinio e quella delle ragazze in bikini”. La villa nel mese di Marzo è aperta durante i week and. Dal primo giorno di aprile, invece, sarà possibile visitare il sito patrimonio mondiale dell’umanità tutti i giorni fino al 30 maggio. Durante tutto il periodo estivo, a partire fa giugno, la villa sarà visitabile tutti i giorni a partire dalla ore pomeridiane. Una soluzione che permetterà agli operai della ditta di lavorare per otto ore giornaliere.
Agostino Sella