venerdì 12 ottobre 2007

Colpo di scena. Mozione non valida. E' un teatrino

Piazza Armerina. Colpo di scena nel teatro della politica piazzese. Va in fumo la mozione di sfiducia a Maurizio Prestifilippo. Il segretario comunale, la dottoressa Giovanna Divono, ha infatti dichiarato nulla la richiesta di mozione sfiducia al sindaco. Il motivo dell’annullamento è la presa di posizione del capogruppo del Partito Democratico Lina Grillo che, subito dopo la presentazione della mozione da parte di Giuseppe Capizzi, aveva protocollato una nota con la quale dichiarava nulla la sua firma sulla sfiducia. «Emerge in modo chiaro ed inequivocabile la volontà della consigliera Lina Grillo tesa a rimuovere una volontà precedentemente manifestata – dice nella nota la Divono - Non è quindi possibile dar corso all'iter procedurale della mozione in quanto mancante dei requisiti minimi richiesti dalla norma». Quindi, dopo mesi di dibattiti e raccolta di firme, tutto torna come prima. Il più dispiaciuto però, sembra proprio in l’oggetto della sfiducia, cioè Maurizio Prestifilippo. “Speriamo che finisca questo tragico balletto della sfiducia – dice il sindaco – il centro sinistra ha smarrito la bussola. Questo atteggiamento è un grande atto di inciviltà politica. Che la smettano una volta per tutte. Se vogliono la sfiducia si muovano a presentarla. Io, con questa spada di Damocle sulla testa, non posso affrontare problemi di interesse collettivo come l’ospedale o la questione dei rifiuti. Che si chiariscano una volta per tutte le idee”. Il presidente del consiglio Filippo Miroddi, vuole però vederci più chiaro. “Sto preparando la richiesta di un parere all’assessorato regionale agli enti locali – dice Miroddi – in tempi brevi sapremo cosa fare per non incorrere in inciuci”. Per Giuseppe Capizzi, l’uomo che ha protocollato la sfiducia “il parere del segretario generale è chiaramente di parte. Il sindaco si è chiesto e si è dato il parere da solo. Lina Grillo ha firmato il documento – dice Capizzi – Cosa succede se allora un altro degli altri 12 consiglieri facesse una lettera per accodarsi alla mozione?”. Insomma tutto, nel teatrino della politica piazzese è molto confuso. Nebbia anche dentro il nascituro Partito Democratico dove la mozione di sfiducia rischia di diventare un “boomerang”. Emerge una frattura netta tra i sostenitori di Letta con in testa Lina Grillo ed il resto dei “veltroniani”. Lina Grillo però chiarisce. “Non siamo contro la mozione. Ma il percorso che avevamo tracciato non era questo”. Pare che secondo i “lettiani” si dovrebbe ricominciare tutto daccapo e raccogliere nuovamente le firme.
Agostino Sella

giovedì 11 ottobre 2007

Partito democratico. Domenica si vota. Ecco dove

Piazza Armerina. Si preparano le armi politiche in vista della battaglia del 14 ottobre per le primarie del Partito Democratico. Nella città dei mosaici le elezioni assumono un significato politico di rilievo anche per la presenza di ben tre comitati, uno a sostegno di Walter Veltroni, uno di Enrico Letta ed un terzo in favore di Rosy Bindi. Le primarie saranno anche una sorta di battaglia interna soprattutto tra i “lettiani” guidati da Carmelo Tumino, unico deputato siciliano che si è schierato con il sottosegretario alla presidenza del consiglio e i veltroniani, che negli ultimi giorni hanno incassato anche l’adesione dell’ex sindaco Ivan Velardita. Tra le due correnti, si è acuito lo scontro, dopo la decisione di Lina Grillo di ritirare la firma sulla mozione di sfiducia. In silenzio, lavora invece il terzo comitato, quello per Rosi Bindi, che vede capolista il “margheritino” Daniele La Delia. Intanto il comitato per il PD ha comunicato i luoghi dove domenica 14 ottobre si voterà per le primarie del Partito democratico. Sono l’hotel Villa Romana per gli iscritti alle liste elettorali comprese fra la sezione 1 e la 15 e l’Hotel Selene per gli iscritti alle liste elettorali comprese fra la sezione 16 e la 28. Le schede sono due: una per l'assemblea costituente nazionale, l'altra per quella regionale. Per votare è necessario il contributo minimo di 1 euro.

Agostino Sella

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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