venerdì 9 novembre 2007

Prestifilippo attacca Tumino e "amoreggia" con Colianni

Piazza Armerina. «A Carmelo Tumino adesso brucia l’aver sottovalutato il problema dei lavoratori della Casa di riposo San Giuseppe». Maurizio Prestifilippo, replica per le rime al deputato del PD, che nei giorni scorsi lo aveva accusato di “strumentalizzazione” della vicenda a seguito del viaggio a Palermo del primo cittadino per incontrare l’assessore agli enti locali Paolo Colianni. Prestifilippo, coglie l’occasione e ne approfitta anche per lanciare messaggi di pace a Colianni, leader del Mpa ennese, con l’obiettivo di distendere i rapporti in vista di un riequilibrio della giunta. Peraltro le parole di Prestifilippo nei confronti di Tumino sono durissime: «Se non fossi andato a Palermo – dice Prestifilippo – Tumino mi avrebbe accusato di indifferenza. Sono andato e mi accusa di strumentalizzazione. Tumino non è un campione di sensibilità, non è mai stato presente nella vertenza della Casa di riposo e non capisce la politica. Le manifestazioni in atto – continua Prestifilippo - sono coordinate ed organizzate dai sindacati CGIL e UIL. Come spesso accade Tumino ha perduto un’occasione per tacere. Nessuno si era accorto della sua inesistenza nella questione della Casa di riposo; adesso tutti sanno che lui, deputato regionale, è lontano mille miglia dai problemi di questa città e dei suoi lavoratori». Poi Prestifilippo si collega alla vicenda del sua rapporto con il Mpa “Non so da cosa Tumino abbia dedotto che io sia in lotta con Paolo Colianni – dice ancora il sindaco - Le vicende del Movimento di Lombardo a Piazza Armerina e del suo rapporto con l’Amministrazione comunale dipendono solo dal recente inserimento nell’Mpa di alcuni personaggi politici, spregiudicati e sempre alla ricerca di poltrone, che hanno tentato di porre in atto un pesante ricatto al Sindaco. Paolo Colianni non ha mai incoraggiato queste posizioni oltranziste – dice Prestifilippo - e si è tenuto fuori dalle polemiche che sono seguite ai recenti ultimatum dettati dal consigliere Trebastoni ed ha sempre difeso l’amministrazione di centrodestra ed ha auspicato un sereno rientro a pieno titolo dell’Mpa nella compagine amministrativa». In effetti il sindaco, negli ultimi mesi ha avuto problemi con alcuni uomini del Mpa, in particolare Trebastoni, Fioriglio e Manuella, che si sono dichiarati favorevoli ad una alternativa a Prestifilippo. A tarda notte si è concluso un incontro di tutti gli uomini del Mpa con la speranza di sancire una la linea comune.
Agostino Sella

L'acqua dei Canali è potabile? Boooh!

Piazza Armerina. I “4 canali” è uno dei posti più conosciuti della città. Ogni giorno centinaia di cittadini e di persone provenienti vicini si recano nella sorgeente a 4 bocche per riempire i loro bidoni di acqua. In alcuni giorni d’estate, addirittura, è necessario fare la fila per potersi approvvigionare. Ma quell’acqua è potabile, si può bere senza nessun pericolo per la salute? Nonostante alcune recenti analisi dell’Asl non è possibile saperlo. Infatti, nelle scorse settimane il laboratorio di Sanità Pubblica dell'Ausl 4 di Enna ha effettuato una serie di controlli su 7 campioni di acqua destinata al consumo umano prelevati nel comune di Piazza Armerina. Ci sono tante fontane analizzate, ma quella più importante, da dove i cittadini prelevano l’acqua per bere, cioè quella dei Canali, non c’è. Questi i punti analizzati: fontana di via Carmine, area di servizio Diana, fontana del cimitero Bellia, bar Duomo, fontana in contrada da S. Andrea, fontana in via Carcere, mercato ortofrutticolo. L'analisi effettuata sui campioni sottolinea come i parametri chimici e microbiologici esaminati rientrino nei limiti previsti dal D.lgs. n. 31/01. La fontana dei Canali, a Piazza Armerina, è uno delle testimonianze antropologiche più importanti della città. “Scorre da secoli – dicono quelli che abitano nelle vicinanze – e mai nessuno è morto. La beviamo da quando siamo nati. Guai a chi c’è la tocca”. Se quell’acqua sia potabile, però, ancora non si sa. Non essendo all’interno della condotta pubblica l’asl non l’ha mai analizzata. L’acqua, infatti, per essere dichiarata potabile, deve passare dalle vasche comunali, dove viene appunto potabilizzata con il cloro. “E’ vero che noi l’acqua la beviamo comunque – dice un abitante di Gela che ogni settimana viene a riempire l’acqua – però sarebbe opportuno che quell’acqua venisse analizzata per il bene di tutti”. Ha una portata di circa 2,5 litri di acqua al secondo e scorre da secoli senza nessuna sosta. Sulla provenienza della sorgente ci sono tante leggende. Il comune, puntualmente cura la sua manutenzione e la pulitura della zona.
Agostino Sella

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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