mercoledì 12 novembre 2008

Colianni. “Gli ospedali di Enna e Nicosia devono dimagrire a favore di quello di Piazza Armerina e Leonforte”.


Piazza Armerina. “Gli ospedali di Enna e Nicosia devono dimagrire a favore di quello di Piazza Armerina e Leonforte”. La dichiarazione, piuttosto forte, è del deputato regionale Paolo Colianni, uomo di fiducia di Raffaele Lombardo e leader ennese del movimento per l’autonomia. Colianni, ieri, per qualche ora, è stato insieme ai 400 manifestanti che davanti l’assessorato regionale alla sanità di piazza Ziino a Palermo hanno sposato la causa della sanità ennese. Colianni, nel bel mezzo della manifestazione, ha comiziato spontaneamente con i cittadini. Durante l’animata discussione Colianni ha anche voluto il conforto del segretario dell’Italia dei Valori Aldo Murella. “E’ vero – ha detto Murella – Colianni lo ha detto davanti a Iudica, ma adesso occorre ottenere tutto questo”. Intanto molto positivi i commenti dopo il ritorno dalla manifestazione di ieri. Mai si era vista tutta la città unita senza distinzione di colore politico manifestare compatta. “Credo che non si ricordi un giorno così”, ha detto alla fine della giornata il vice sindaco Teodoro Ribilotta. A braccetto ieri c’erano tutti i consiglieri comunali, sia quelli di maggioranza che d’opposizione e i due leader dei diversi schieramenti. Nigrelli e Mattia, dopo le scaramucce dei giorni scorsi erano insieme alla manifestazione. Presente anche la provincia di Enna rappresentata dall’assessore piazzese Fabrizio Tudisco che ha partecipato alla manifestazione portando la solidarietà e l’impregno del presidente della provincia regionale Pippo Monaco. Presenti alla manifestazione palermitana anche le delegazioni di Barrafranca ed Aidone con i rispettivi sindaci. Filippo Curia è stato in piazza Ziino sin dall’inizio della mattinata ed ha partecipato attivamente a tutte le delegazioni. Curia era accompagnato dal vice sindaco di Forza Italia Carmelo Donatello e dal consigliere comunale Paolo Rabbiolo. Presente nel pomeriggio anche il sindaco di Barrafranca Ferrigno. Adesso si aspetta che l’assessore regionale alla sanità convochi i sindaci del territorio che gravita sul Chiello al fine di guardare insieme la proposta di ridefinizione della sanità ennese. Dopo la manifestazione di ieri è probabile che ci possa essere un ricalcolo dei posti letto in provincia di Enna. L’assessore Russo ha conservato 500 posti letto in tutta la Sicilia per colmare eventuali deficit del piano. Potrabbe essere che qualche decina di questi posti alla fine tocchi alla sanità ennese. Intanto tutti rimangono all’erta per le decisioni che si prenderanno nei prossimi giorni. “La battaglia è ancora aperta, non occorre distrarsi”, dice Carmelo Gagliano.
Agostino Sella

martedì 11 novembre 2008

Alberghina risolve il caso Piazza-Magliolo?

Piazza Armerina. Nuovi sviluppo nel processo sul caso Angelo Piazza - Mario Magliolo. Adesso ad essere condannato è stato è stato Angelo Piazza, al posto del Magliolo. Questa in sintesi la storia. Lo scorso anno il Piazza aveva accusato il Magliolo di estorsione nei suoi confronti. Secondo Piazza il Magliolo gli chiedeva denaro quando lo andava a trovare nel barbiere di cui è proprietario nei pressi della discesa Santo Stefano. A causa di queste accuse Mario Magliolo, sposato, disoccupato cronico e padre di due bambini piccoli, era stato dietro le sbarre delle patrie galere per circa 6 mesi. Ma nel giro di pochi mesi tutto è cambiato, anche grazie all'intervento dell'avvocato del Magliolo, il giovane professionista Francesco Alberghina, che ha svelato la realtà dei fatti. Adesso ad essere condannato, è stato Angelo Piazza, che pare abbia inventato tutta la storia mettendo in seri guai Mario Magliolo e la sua famiglia. Tutto questo è stato confermato dal processo che si è concluso nei giorni scorsi, con il rito del patteggiamento, a carico di Piazza Angelo, accusato del reato di calunnia aggravata commesso ai danni di Magliolo Mario. Praticamente, secondo l'ultima sentenza, il Piazza aveva messo su una serie di false accuse contro il Magliolo. Il procedimento si é svolto innanzi al GUP del Tribunale di Enna dottor Russo, il quale ha accolto la richiesta di pena avanzata dal difensore del Piazza, condannando quest'ultimo alla pena di anni 1 e mesi cinque di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali sostenute dal Magliolo Mario, costituitosi parte civile nel processo in questione e rappresentato dall’avvocato Francesco Alberghina. La predetta condanna, emessa a carico del parrucchiere Piazza é stata sospesa secondo quanto previsto dall'art.163 c.p.
Agostino Sella

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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