sabato 28 marzo 2009

Giuseppe Tomarchio, responsabile del sito del comune, sulle delibere non pubblicate. "I dirigenti non mandano le mail per le publicazioni"

Non è mio costume scrivere nell’ anonimato e ciò che dico penso e lo dimostro, in questo caso si sta puntando il dito nella direzione sbagliata, vengo e mi spiego.
Caro Agostino il processo di pubblicazione delle delibere è un po più complesso di quello che tu pensi e scrivi, ma concordo con te che sia comunque facile (a regime).

Premetto che da una verifica fatta questa mattina lo stato di aggiornamento delle delibere di GM (anno 2009) è di 54 documenti presenti in archivio a fronte di 25 file mancanti, in pratica siamo poco sopra il 50%.
Per quanto riguarda le delibere di CC mancano le ultime considerando che, di norma, i verbali associati alle stesse devono essere preparati con un impegno di tempo che va oltre la semplice pubblicazione.

Su 16 delibere di CC sono solo 7 i file che mancano all’ appello, tra l’ altro su quelle di CC si sta facendo un caricamento anche di quelle del 2008. (guardate il sito ne troverete 42 con i relativi allegati dalla scansione originale).

Chi attacca, strumentalmente il Sindaco, su questo aspetto sbaglia perché è sua convinzione precisa che gli atti debbano essere divulgati in toto.

Il sindaco non è tutto il Comune…. Ma allora dove sta il problema ?
Vi aiuto a dedurlo. L’ ufficio staff del Sindaco esce con un comunicato interno già nel settembre scorso notificando a tutti gli incaricati di posizione organizzativa la volontà di procedere ad una progressiva informatizzazione di alcuni servizi (tra cui le delibere).

Questo processo, sperimentale per tutto il tempo restante del 2008, diventa obbligatorio già dal gennaio 2009.
Che significa obbligatorio??? Significa che tutti i sig. dirigenti dal 01/01/2009 dovrebbero, il condizionale è obbligatorio, semplicemente, come dici tu Agostino, inoltrare il documento preparato, via mail….
Si tratta solo di fare una mail, una fottutissima mail che almeno il 50% di questi signori, o chi per Loro, ancora oggi non fa, abducendo motivazioni a dir poco fantasiose ed insostenibili.

Caro Agostino, dopo quel comunicato, sono state fatte due riunioni con i signori dirigenti, e in una di queste era presente il Sindaco, riunioni nelle quali si chiariva ulteriormente la necessità di collaborare, a fronte di tutto il supporto, aiuto e formazione che necessitava e che sarebbe stato loro profuso. (alla fine si tratta di fare una mail).
Quindi riepilogando:
1) Comunicato del Sindaco….
2) Incontro numero 1 (definizione delle cose da fare, progetti e sviluppo).
3) Incontro numero 2 (sollecito a collaborare per il fine ultimo).
Risultato oggi mancano ancora delibere di Gennaio, molte aree del sito sono vuote per mancanza materiale a noi (CED) non pervenuto.
Essendo io informato sui fatti, essendo io il co-promotore di questo progetto, la domanda che io farei, al posto Vostro è perché almeno il 50% dei sig. dirigenti ancora oggi non fa ciò che gli viene gentilmente chiesto, considerando che non sottrae loro tempo alcuno ???????

Ciò che scrivo farà incazzare qualcuno, bene meglio così, tanto se una cosa è vera, non solo si può dire, ma si può anche scrivere.
La cosa che mi fa sorridere è il momento in cui, e manca poco, si metteranno online anche molti dei registri delle determine.
Sappiate che io sono già pronto da settimane……..
Questo, checché se ne dica è lo stato dell’ arte, non è al Sindaco il vostro bersaglio, “ma altri.”

P.S. Il giocatto si è messo in moto, qualcuno, più furbo, lo ha capito e vuole esserci qualcun’ altro di alto livello, fa ostruzionismo di basso livello.

Il potere è nell’ informazione, divulgarla è potere, ma non tutti lo sanno.

venerdì 27 marzo 2009

Filippo Emma. "Se il PD non cambia strappo la tessera"

Piazza Armerina. “Ho fatto la tessera, ma se il PD non cambia entro un paio di settimane strappo tutto”. E’ la dichiarazione di Filippo Emma, direttore di banca, tesserato nel PD da quanto il partito di Franceschini esiste. Ma adesso, il dottore Emma, lancia un ultimatum ai dirigenti e fa una analisi a 360 gradi della situazione. “Ho fatto la tessera perché credo nel partito - dice – ma se tutto rimane così come è nel giro di due settimane io e molti miei amici diciamo addio al partito. Non vogliamo – continua il direttore Emma – che continuino le lotte intestine che hanno caratterizzato il partito negli ultimi anni e che sono scomparse, per cause contingenti, solo durante la campagna elettorale delle scorse amministrative che hanno visto la vittoria di Carmelo Nigrelli.”. Poi il sessantenne direttore parla delle istanze di rinnovamento che il partito deve portare avanti. “Ci sono – dice ancora Emma – tante ragazze e tanti ragazzi che possono finalmente avere un nuovo ruolo dentro il partito. Ci sono persone che nel passato non hanno ricoperto nessuna carica e possono rappresentare delle istanze di rinnovamento. Poi ci vuole un forte coinvolgimento della società civile, delle associazioni e dei gruppi di volontariato. Solo così – il partito può essere di supporto al sindaco ed all’amministrazione e lavorare per il bene comune. Ma se deve essere in mano ai soliti noti allora io non ci sto. Se a governarlo devono essere le stesse persone degli ultimi anni questo partito non avrà futuro”. Poi Filippo Emma, parla dell’amministrazione comunale guidata da Carmelo Nigrelli. “Ritengo – dice Emma – che il sindaco e la sua amministrazione, nonostante le difficoltà stiano amministrando bene. Però faccio loro appello affinchè abbiamo la capacità di comunicare alla collettività la propria operatività. Mentre, non capisco per quale motivo, sono sempre i soliti eletti a sapere quello che si fa. Questo non conviene a nessuno. Così non va, come non va il traffico cittadino spesso in tilt ed in particolare nella zona di Costantino”. Infine Filippo Enna parla dei costi della politica “Ho molto apprezzato molto la scelta del sindaco di ridursi lo stipendio. Mi auguro che lo faccia anche il partito a tutti i livelli. I costi della politica sono tanti e allontanano la gente dall’impegno nelle strutture partitiche”.
Agostino Sella

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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