sabato 26 ottobre 2013

Che porcata questa storia del biglietto unico. Uniamoci per la battaglia altrimenti ci cancellano. Gianfilippo La Mattina convochi subito un consiglio comunale

La regione siciliana dovrebbe essere abolita.
Fanno solo danni e si mangiano soldi.
La "porcata" del biglietto unico alla villa romana ne è un esempio.
Contro tutti gli attori locali, dai sindaci dei comuni fino al direttore del parco della Villa Guido Meli, l'assessorato regionale guidato dagli uomini del "traditore" Crocetta ha istituito un biglietto unico diverso da come tutti lo volevano.
Praticamente chi vuole venire alla villa deve pagare 14 euro (non dieci) e poi può andare a Morgantina.
Se uno non vuole andare nel sito aidonese deve pagare lo stesso 14 euro.
I risultati saranno di due tipi:
1. abbassamento del numero dei visitatori alla villa romana
2. I visitatori che verranno piuttosto che preferire il centro storico di Piazza andranno ad Aidone.
Che cialtroni!
Ma come si può?

Miroddi: il biglietto unico è una decisione infelice e priva di senso. Anche Aidone contraria.

Piazza Armerina. I sindaci di Piazza Armerina ed Aidone insieme contro il biglietto unico tra la Villa Romana e Morgantina. Infatti, sia Filippo Gangi, sindaco della città della Venere che Filippo Miroddi, sindaco della città dei mosaici esprimono la loro forte contrarietà al biglietto unico voluto dall'assessorato regionale alla sanità. "Una decisione incredibilmente infelice e priva di senso – dice Miroddi – che rischia di affossare il nostro turismo . In sintesi con l'avvio del biglietto unico il visitatore che arriverà alla Villa Romana, al Museo di Aidone o a Morgantina, sarà costretto a pagare ben 14 euro anche se poi deciderà di visitare una sola attrazione turistica. "Un modo come farsi del male da soli – dice Miroddi – ed allontanare i turisti dai nostri tesori. Per noi piazzesi – dice Miroddi – significa una "mazzata" per il centro storico ed anche per la Villa Romana. Se qualcuno volesse visitare solo la villa, come succede per la stragrande parte dei turisti, si deve sobbarcare un costo del biglietto di ben 14 euro.

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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