venerdì 18 aprile 2014

Gli autori di "Happy" Piazza Armerina raccontano il dietro le quinte.

Giuseppe Di Vita e Gianluca Murella, autori del remake della celebre canzone "HAPPY" di Pharrel Williams girato a Piazza Armerina, raccontano com'è nata e come si è sviluppata l'idea di realizzare un video che, a meno di una settimana dalla pubblicazione, conta circa 27000 visite. Sono presenti alcune scene inedite non utilizzate nel video originale.


Facchini in azione al bosco Bellia

Guarda questo video su YouTube:

http://youtu.be/2b8J9sv5_w0


Inviato da iPhone di Agostino Sella

Calendario Tyracia – A.GE.DI 2014 “Emozioni e Solidarietà”

COMUNICATO STAMPA
Anche per l’anno 2014 si è rinnovata l’iniziativa “Emozioni e Solidarietà” che vede due associazioni dalle apparenti diverse finalità quali l'Associazione Tyracia - Auto e Moto D'Epoca di Piazza Armerina e l'A.GE.DI., (Associazione Genitori Bambini Disabili) prodigarsi insieme per raccogliere fondi destinati a progetti a favore di bambini disabili. L’iniziativa ha avuto come obiettivo la realizzazione di un calendario che è stato distribuito ai cittadini a fronte di una libera offerta. In merito alla sesta edizione dell’iniziativa le due associazioni comunicano i dati finali:
calendari venduti: totale N. : 330
somme raccolte: totale € 1.874,30

SpaccaMax: the trouble maker !!!: GHIGLIOTTINE DI QUA....GHIGLIOTTINE DI LA': NEW M5...

SpaccaMax: the trouble maker !!!: GHIGLIOTTINE DI QUA....GHIGLIOTTINE DI LA': NEW M5...: UN MANIPOLO SPARUTO DI BOY SCOUT DELL'ATTIVISMO PIAZZESE, SBAGLIA MIRA, E SI SCAGLIA CONTRO I DIRITTI DELLA PERSONA. In questi giorni,...

SpaccaMax: the trouble maker !!!: INTERVISTA SEMI SERISSIMA, AD AGOSTINO SELLA. ESPU...

SpaccaMax: the trouble maker !!!: INTERVISTA SEMI SERISSIMA, AD AGOSTINO SELLA. ESPU...: AGOSTINO SELLA: DICIAMO LE COSE COME STANNO. DIAMO LAVORO, CREIAMO ECONOMIA. PER QUALCUNO DEL M5S LOCALE SIAMO PESANTI. AGOSTINO ESPULS...

Fuori da 5 stelle? A qualcuno piacerebbe, ma sono stronzate al cubo.


Ragazzi, volevo rimanere per un po’ di tempo fuori dalla bagarre politica, ma nonostante io cerchi di stare zitto, con la voglia di mantenere il basso profilo, un giorno uno ed un giorno un altro, - come dicono a Catania - mi devono “scungicare”.
Si dice in giro che Agostino Sella e Maria Carmela De Luca siano stati mandati fuori da 5 stelle. 
Stronzate!!!
Io sono e continuo ad essere 5 stelle doc, iscritto al Blog di Beppe, stracertificato, al punto che Beppe Grillo mi ha invitato a partecipare alle selezioni per le europee, come ha fatto per tutti quelli iscritti al blog prima di una certa data.
Anzi qualcuno addirittura farnetica e dice che io mi sono volutamente fatto mettere fuori dal meet up “grilli armerini” perché voglio uscire da 5 stelle.
Stronzate al cubo.

giovedì 17 aprile 2014

Piazzese morto schiacciato dal suo trattore. Aveva 40 anni.

Foto di repertorio
Tragica morte per un piazzese di 40 anni che oggi pomeriggio è finito sotto il suo trattore in contrada Sambuco.
Non ancora chiara la dinamica dell'incidente ma pare che il trattore, che operava in una zona scoscesa  per il taglio di un albero, si sia ribaltato travolgendo il malcapitato.
Nell'area di contrada Sanbuto subito è intervenuto un elicottero del 118 ma non c'è stato nulla da fare.
Insomma una triste vicenda che ha portato via la vita ad un 40enne della città dei mosaici.

Installato presso gli uffici comunali il citofono pro-disabili

In compagnia di alcuni disabili abbiamo collaudato il citofono a norma installato presso gli uffici comunali di via gen.Muscarà. Soddisfatto Lorenzo Naso, presidente AIAS, che rilancia:"attenzioniamo stalli e barriere architettoniche".


Intervento integrale dell'interrogazione del PD in Consiglio Comunale sul progetto SPRAR e successive risposte.

Di seguito la versione integrale dell'interrogazione del PD, per voce del consigliere Teresa Neglia e successiva risposta del sindaco Filippo Miroddi in Consiglio Comunale.


Felici nel tempo e nell'eternità

Rivive a Piazza Armerina l'antico rito dei Lamentatori.

Carmelo Cosenza, presidente dell'associazione "Portatori e Portatrici del SS Crocifisso", mantiene in vita il gruppo dei Ladari (o Lamentatori) che per tutto il periodo quaresimale è attivo nelle varie manifestazioni religiose che culmineranno venerdì 18 aprile in occasione della processione del Venerdì Santo.


Compie 105 anni la cittadina più longeva di Piazza Armerina.

Maria Oliva, classe 1909, taglia l'invidiabile traguardo delle 105 candeline festeggiate in buona salute con amici, parenti, il Sindaco e tanti consiglieri comunali.


Nonna Maria Oliva spegne le 105 candeline

 






Un giorno di festa oggi per nonna Maria che ha visto riunita tutta la famiglia, figli, nipoti, pronipoti, numerosi parenti, il Comitato di Quartiere Monte, l'Amministrazione comunale e tanti amici.
Maria Oliva, la nonnina del Monte, è stata calorosamente festeggiata per aver tagliato il traguardo dei 105 anni di vita, migliorando ancora una volta il suo già invidiabile record di longevità.
 

mercoledì 16 aprile 2014

All'Alberghiero di Piazza Armerina Antonio Daidone, il pasticciere dei VIP.

Antonio Daidone, il pasticciere che ha realizzato dolci anche per papa Giovanni XXIII, ospite del Istituto Alberghiero "Rosaria Scaccianoce" di Piazza Armerina.

Il Sindaco risponde all'interrogazione sul progetto SPRAR.

A Piazza Armerina, giorno 15 aprile, la Giunta è chiamata a rispondere in Consiglio Comunale all'interrogazione presentata dal Partito Democratico in merito al contributo per il finanziamento dei progetti finalizzati alla presentazione dei servizi per l’accoglienza dei richiedenti e dei titolari di protezione internazionale ed umanitaria.


105 anni, Auguri alla nonna del Monte

 

Grande festa per la nonna del Monte, 
la signora 
MARIA OLIVA 
compie oggi il suo 
105 compleanno.

La più longeva di Piazza Armerina

leggi tutto: www.quartieremonte.com

 

martedì 15 aprile 2014

Un torneo di calcetto in favore della LAV.

Al campetto San Antonio iniziativa di solidarietà e beneficenza organizzato dalla LAV in collaborazione con l'ASD Gear Sport.

lunedì 14 aprile 2014

Dona il tuo 5x1000 al VIS perchè 5x1000=40 ...

Guarda questo video su YouTube:

http://youtu.be/5RWwCGx3ias


Inviato da iPhone di Agostino Sella

IL DOLCE SAPORE DELLA SCONFITTA...“Siamo Noi, siamo noi...”

Sono le ore 18:09 di un tiepido Sabato pomeriggio di inizio Aprile quando, alla notizia della vittoria del Gela Calcio sul Nicosia, un boato di gioia si alza dalla panchina della G.E.A.R. in quel di Santo Stefano Quisquina, i ragazzi di La Morella e Festone E. sono i CAMPIONI del campionato di Serie D di Calcio a 5 e centrano la promozione diretta in Serie C2 al primo tentativo, e alla loro prima stagione nei Campionati Dilettantistici FIGC. Una cavalcata iniziata nella seconda decade di Novembre quando, la sconfitta della prima giornata sul campo del Gela, sembrava complicare una stagione che al suo inizio si preannunciava già piena di insidie. I ragazzi GEAR però rialzano la testa, non si abbattono all’udir le chiacchere da bar, dove ogni buon italiano è un grande CT degno della Nazionale maggiore. Già dalla gara successiva, in casa contro il Gagliano, reagiscono e conquistano la vittoria davanti ai primi pochi tifosi, che occupano la tribuna del Sant’Antonio, più per curiosità, che per attaccamento ad una maglia ancora troppo giovane e sconosciuta per suscitare entusiasmo. Alla vittoria sul Gagliano segue quella, sofferta, contro Il Leonforte, e poi quella in emergenza contro la Pro Nissa, sino a giungere allo strepitoso trionfo, per risultato e gioco espresso, prima della sosta Natalizia, sulla Città Di Naro. La prima partita del nuovo anno però regala un'altra mazzata ai giovani armerini, che si presentano sul campo della capolista Nicosia consapevoli che una vittoria li avrebbe lanciati in testa alla classifica. Bertone e compagni giocano un primo tempo da urlo, prendendosi anche i complimenti della tifoseria avversaria, al ritorno negli spogliatoi. Dopo l’intervallo però la luce si spegne, sicuri ormai della vittoria, i biancoazzurri si rilassano e subiscono rimonta e sorpasso da parte dei padroni di casa, a nulla serve la reazione nel finale. Al rientro negli spogliatoi sembrava tutto compromesso, il sogno della promozione diretta ormai quasi irraggiungibile, ed invece la contemporanea sconfitta del San Giovanni Gemini, in quel di Naro, tiene i giochi ancora aperti, ma una cosa era chiara da quella gara in poi sarebbe stato vietato sbagliare. I ragazzi di La Morella sanno che gli Dei del Calcio difficilmente ti offrono due possibilità, riprendono la marcia interrotta prima delle feste, mettendo a segno la prima delle 9 vittorie consecutive che sarà record nel girone, dalla gara di andata con la Domenico Savio di Canicattì a quella di ritorno 27 punti consecutivi ed una evoluzione di gioco e compattezza di gruppo mai visti prima. Tra queste anche la vittoria casalinga sul Gel, che segna il decisivo avvicinamento della città alla squadra, il Sant’Antonio, riempie le sue tribune in una fredda sera di fine Febbraio, l’atmosfera è quella che non si respirava da decenni nella Città dei Mosaici, cori, tamburi, fumogeni, trombe, Piazza Armerina accoglie l’invito dei sui ragazzi (RISE TOGHETER il motto della serata), si stringe attorno alla squadra per la prima volta, e tra pubblico e giocatori si ha uno scambio di emozioni che rimarrà per sempre nei ricordi dei presenti. Adesso i ragazzi lo sanno, il titolo è alla loro portata, serve solo vincere lo scontro diretto in casa contro il Nicosia, per scappare da soli verso la C2. Detto, fatto. Prestazione perfetta, calcio a 5 giocato da manuale, 4 a 0 all’intervallo e la fuga è servita. Manca solamente l’ultimo tassello, la sfida del Sunday Morning a Canicattì, la posta in gioco è alta, i ragazzi GEAR sanno benissimo che quella gara segna il confine tra il trionfo e il fallimento, tra la gloria o la caduta nell’abisso delle critiche e al triplice fischio possono dar sfogo a tutta la tensione accumulata festeggiando una soffertissima vittoria, la C2 dista solamente 60 minuti. Si esce sconfitti dall’ultima gara a Santo Stefano Quisquina ma è una sconfitta che da di Serie C. Al triplice fischio i ragazzi iniziano i festeggiamenti con cori, spumante, maglie commemorative; la festa inizia sul terreno di gioco, continua negli spogliatoi, sulle auto nel tragitto di ritorno, nelle stazioni di servizio, al ritorno al Sant’Antonio e si conclude dopo 10 ore su una pista da ballo. Si riportano le parole a caldo della dirigenza GEAR interpellata durante i festeggiamenti: «è stata una stagione dalle mille emozioni, che meglio non poteva concludersi. Abbiamo fatto la follia di buttarci in questa avventura perché crediamo in quello che la GEAR può dare a questa città con le sue iniziative. Costruire questo gruppo è stato un onore, abbiamo affrontato tanti sacrifici e alla fine siamo stati ripagati nel migliore dei modi, sia dalla squadra che ha partecipato al campionato JUNIORES, sia dal gruppo dei più grandi che ha portato a casa questo importante titolo. Ci teniamo a precisare che noi avevamo già ottenuto la nostra prima vittoria, riportando entusiasmo tra la gente che ha iniziato a seguire nuovamente questo sport, che c’è stata vicina e ci ha sostenuto nelle gare più difficili che abbiamo disputato in casa, la vittoria del campionato è la ciliegina sulla torta e la dedichiamo anche a loro. Adesso ci godiamo la gioia di una meritata vittoria e dalle prossime settimane inizieremo a pianificare la nuova stagione, cercando di non lasciare nulla al caso, per poter così regalare altre soddisfazioni alla nostra città e magari riuscire ad attirare le attenzioni delle Istituzioni locali, dalle quali ci aspettavamo anche una sola telefonata di felicitazione. Un ringraziamento va a tutti i giocatori, al mister, al piccolo gruppo di tifosi fedelissimi che ci hanno seguito anche in trasferta, a tutti coloro che hanno sofferto e gioito con noi nelle partite casalinghe, a chi tramite facebook o sms si è congratulato con noi appena si è sparsa la voce della conquista del titolo, vi aspettiamo la prossima stagione.
FORZA G.E.A.R.!» Missione compiuta, si vola in serie C!
http://www.gearsport.it/index.html

Congratulazione alla bi-dottoressa Giuseppina Pellegrino

Comunicato sindacale sulla casa di riposo San Giuseppe di Piazza Armerina


Dopo mesi e mesi di lotte e di sacrifici, la situazione della Casa di Riposo San Giuseppe sembra incancrenirsi. Un consiglio d'amministrazione dimissionario, 50 lavoratori gettati allo sbaraglio, un'amministrazione comunale che non ha mantenuto nessuno degli impegni presi in sede istituzionale, un'azienda sanitaria che si defila di fronte alle proprie responsabilità ( vedi lungodegenza e Alzheimer), un presidente della Regione che è inarrivabile e lontano anni luce dalla problematica dei lavoratori e di chi soffre ( altro che lotta alla macelleria sociale!) ed è più interessato alle beghe politiche di potere piuttosto che a difendere e a promuovere la qualità dei servizi sociali, una situazione esplosiva che nessuno vuole affrontare seriamente. Tutti bravi a dare solidarietà e vicinanza, ma nessuno bravo  a metterci i soldi che sono quelli che servono. Si era parlato di anticipazione di tre mensilità da parte del Comune, ma si è rivelata solamente una fantasia creativa . Si è minacciata pure la chiusura della struttura per mancanza di mezzi di sostentamento e i lavoratori sono costretti, per difendere il posto di lavoro e un servizio di qualità eccellente nei confronti delle persone più deboli, a occupare pacificamente gli uffici della sede IPAB. Nei giorni scorsi  è avvenuto l'insediamento del Vescovo che ha promesso di stare al fianco dei più bisognosi  e dei più deboli. Speriamo che non siano solo parole di un frase ad effetto come ormai siamo abituati e stanchi di sentire.

Il coordinatore provinciale CSA

Luigi Bascetta

Super sparangio...

Concorso fotografico “Il ponte sul di-stretto: Solidarietà, Territorio, Legalità, Partecipazione”

CONCORSO FOTOGRAFICO
Il ponte sul di-stretto
Solidarietà, territorio, legalità, partecipazione
Art. 1 – Tema del concorso
Il concorso fotografico è indetto nell’ambito delle azioni previste dal progetto di sviluppo locale “Il ponte sul di-stretto”, cofinanziato da Fondazione con il Sud.
“Il ponte sul di-stretto” è un progetto che tende a costruire un ponte di solidarietà, legalità, sostenibilità e valorizzazione dei beni comuni tra i comuni del Distretto Socio Sanitario 24 (Piazza Armerina, Aidone, Barrafranca, Pietraperzia).
Il tema del concorso fotografico è “Solidarietà, territorio, legalità, partecipazione”, intese come azioni di partecipazione consapevole alla vita pubblica.

Sapone con olio di frittura usato

Sapone con l’olio di frittura usato. Il risultato è davvero buono ma deve ancora stagionare e poi vorrei provare delle varianti perchè ero così sicura che non mi riuscisse che non l’ho neppure aromatizzato con gli oli essenziali.
E’ una ricetta antica e semplice, c’è la farina ed è la prima volta che lo vedo fatto così il sapone, senza fornello, senza termometro, senza occhialini e mascherina (bisogna solo stare attentissimi alla soda caustica e soprattutto sono indispensabili i guanti).Come si diceva tempo fa in altri post la farina è detergente per cui non m’ha stupito trovarla nel sapone, in bagno ho uno di quei contenitori dello zucchero che si usano nei bar con dentro la farina di ceci, la uso per lavarmi le mani. Si può aggiungere dell’olio essenziale: lavanda, tea tree, limone…Secondo me se invece dell’olio usato si usa dell’olio d’oliva buono viene un sapone che si può usare anche per lavarsi ... clicca qui...

La Polisportiva Armerina conquista la serie D

La Polisportiva Armerina del mister Enzo Larganà conquista la serie D dopo una rocambolesca finale interrotta sul 2-0 in favore della squadra piazzese, dovuta al ritiro della Heraclea Volley di Gela, in polemica con alcune scelte arbitrali.


domenica 13 aprile 2014

Domenica delle Palme, "la prima" del Vescovo mons. Rosario Gisana

Domenica delle Palme, "la prima" di mons. Rosario Gisana, una grande partecipazione di fedeli alla Santa Messa ricambiata con un omelia (a braccio) di qualità, declamata dal Vescovo con un' appassionato sermone che ha coinvolto tutti, ragazzi ed adulti.

Oggi più che mai favorire una più piena comprensione ed efficacia della Parola di Dio nella vita dei fedeli è molto importante, e se le future omelie del Vescovo, "don Rosario", saranno impregnate sempre con questo carisma, sono certo che saranno in tanti a correre in Cattedrale per partecipare a questo dono, l’ascolto della Parola di Dio attraverso don Rosario

Ascoltando il Vescovo in questa sua prima celebrazione eucaristica in Cattedrale dopo l’Ordinazione Episcopale, ho capito quando egli sia innamorato di Cristo, perché solo chi predica con piacere, con gioia la parola di Gesù può trasmettere quel messaggio che non lascia indifferenti nessuno.        Grazie don Rosario.

                                      Filippo Rausa

Di seguito la parte finale dell’omelia, www.quartieremonte.com
 


I ragazzi di happy

Ciao Ago
Anche noi siamo happy


Puoi pubblicare il video?
Ciao

10.000 visualizzazioni nelle prime 24 ore di pubblicazione.HAPPY da Piazza Armerina è un successo!

10213 click dopo 24 ore esatte dalla pubblicazione per HAPPY Piazza Armerina, il video remake della canzone di Pharrel Williams girato a Piazza Armerina dai due fotografi piazzesi Giuseppe Di Vita e Gianluca Murella. Un successo certificato non solo dai numeri ma anche dai pareri entusiasti delle tantissime persone che hanno "condiviso" il video pubblicato su You Tube su tutti i social network.

venerdì 11 aprile 2014

LA VITA È BELLA ANCHE QUANDO È BASTARDA ?


È  il titolo di una conferenza che mi hanno chiesto di tenere i ragazzi di una scuola professionale. Quando ho ricevuto la mail mi ha colpito, nella richiesta, la forza del linguaggio e la capacità di cogliere, in uno slogan, il cuore dell’esistenza. In modo diretto e senza giri di parole i giovani hanno ricordato a tutti noi  due verità ! 
La prima verità è che la  vita è  bella !!  Per fortuna qualche volta lo abbiamo sperimentato. E’ accaduto di aver sentito il nostro corpo e la nostra anima cantare: tenendo in braccio un figlio, ascoltando la  benedizione dei nostri genitori, innamorandoci, incontrando il corpo e l’anima della persona che amiamo, sperimentando l’esperienza di sentirci in armonia con il  mondo o con Dio!

Dove sono le Politiche Giovanili?

Riceviamo e pubblichiamo da Malpelo

Lascia il fegato marcio e l’amaro in bocca il precedente quesito. La risposta però è semplice: non esistono. Quando si parla di politiche giovanili si intende creare per tutti i giovani, all'insegna della parità, maggiori opportunità nell'istruzione e nel mercato del lavoro, e allo stesso tempo promuovere fra tutti i giovani la cittadinanza attiva, l'in­clusione sociale e la solidarietà. Ma dove risiede l’inclusione sociale e la cittadinanza attiva nei giovani di Piazza Armerina? Probabilmente la causa che apparentemente può sembrare la più naturale è la
disaffezione alla politica, all’associazionismo e soprattutto all’impegno sociale per la collettività. Ma è veramente tutta colpa della disaffezione da parte dei giovani o è anche una rilevante responsabilità politica dell’attuale amministrazione e delle amministrazioni precedenti? Giorno dopo giorno veniamo presi continuamente in giro.

giovedì 10 aprile 2014

IL GIORNALE ENNESE 10 APRILE

LE NOTIZIE DEL GIORNO DELLA PROVINCIA ENNESE. ENNATV CANALE 663


Don Rosario in visita al Comune.

Il nuovo Vescovo della Diocesi di Piazza Armerina, mons. Rosario Gisana, si è recato oggi presso gli uffici del Comune per incontrare l'Amministrazione e i dipendenti comunali. Ancora una volta è stata l'occasione per rinnovare i propositi di collaborazione per aiutare i poveri e le fasce più disagiate.


Piazza Armerina is HAPPY too...sta arrivando.

due video "teaser" in attesa del rilascio ormai molto molto vicino.


lunedì 7 aprile 2014

We are Happy from Rome - Pharrell Williams. Tra poco anche tra noi

FW: campionato serie d maschile

Giocata Domenica la gara di andata contro il CUS PALERMO persa 68-60.
Partita giocata alla pari per i quattro tempi di gioco. Solo nei primi minuti Grottacalda subisce un parziale di -8 facendo pensare ad un cappotto per i Piazzesi, invece punto dopo punto si recupera la gara passando anche in vantaggio di +4. I troppi tiri liberi sbagliati hanno fatto alla fine la differenza del risultato, almeno 25 tiri liberi sbagliati hanno compromesso la gara. La partita e' stata giocata con la giusta tensione, errori da entrambe le squadre ma entrambe con la voglia di portare a casa la partita.
Adesso i ragazzi andranno Sabato a Palermo e per ribaltare il piazzamento dovranno vincere di +9.
i parziali 12-15/23-19/12-17/12/17. Punteggio basso i migliori realizzatori Gallani Carmelo  e Alessandro Ciancio. Sotto la media invece Guadagnino.

L'ordinazione di Don Rosario Gisana nella Basilica Cattedrale

All'interno della Basilica Cattedrale gremita di fedeli, Don Rosario Gisana è stato ordinato Vescovo della diocesi di Piazza Armerina.Presenti tutte le massime autorità civili e militari.La messa è stata celebrata da mons.Antonio Staglianò, vescovo di Noto e da mons. Michele Pennisi, arcivescovo di Monreale e il cardinale Paolo Romeo. Il Sindaco di Piazza Armerina Filippo Miroddi ha donato al nuovo vescovo un anello raffigurante l'immagine di SS Maria delle Vittorie. Seguirà uno speciale con tutte le interviste integrali.


domenica 6 aprile 2014

Adesso C siamo!!! La GEAR SPORT approda in serie C2.

Dopo un campionato avvincente in serie D la GEAR SPORT approda in serie C2 di calcio a 5!



Il saluto dei Quartieri al Vescovo

Oggi i Quartieri hanno scritto un’altra pagina della loro storia, infatti per la prima volta in assoluto hanno dato vita al Saluto al neo vescovo mons. Rosario Gisana prima della ordinazione episcopale nella Basilica Cattedrale, indossando il tradizionale abito storico del Palio. 

Il Magistrato dei Quartieri ha presenziato con le delegazioni dei quattro quartieri storici Monte, Castellina, Canali e Casalotto, a questa importante cerimonia, presenti i Capitani Alfredo Bandiera, Monte; Rosario Buzzone, Castellina; Salvatore Arena, Canali; Daniele Tornetta, Casalotto; Massimo Di Seri e Filippo Rausa del Magistrato, inoltre cinque Magistrati per quartiere con il rispettivo vessillifero, a tutti va il più sincero ringraziamento per la presenza e per avere sopportato i capricci del maltempo.
LEGGI TUTTO e VIDEO su: www.quartieremonte.com
 

sabato 5 aprile 2014

Il discorso del nuovo vescovo di Piazza Armerina, don Rosario Gisana

Il sacrificio di todah era per la spiritualità ebraica un’offerta che Israele presentava a Dio senza olocausto. Essa serviva a ravvivare la relazione con lui e a rammentare la testimonianza delle sue generose elargizioni. È da qui che gli avvenimenti apparivano al popolo dell’alleanza mirabilia Dei. Israele, a forza di ringraziare il Signore, sperimentava in maniera vivida la sua compagnia, mentre i fatti della vita diventavano ricettacolo della sua sollecitudine. Anch’io, questa sera, desidero presentare tale sacrificio.

Dalle 16 diretta streaming della Consacrazione del Vescovo Rosario Gisana in Cattedrale.

venerdì 4 aprile 2014

NUTRI ORA IL LORO DOMANI insieme al VIS e ai Salesiani di Don Bosco

L'alba del Ruanda

KIGALI - "LA prossima settimana sarà di nuovo un periodo difficile", dice Valérie Mukabayire. Sarà la penombra, la luce soffusa, la quiete della stanza dove stiamo parlando da un'ora, ma ho l'impressione che la compostezza di Valérie per un momento si incrini, le parole rallentino e i suoi occhi scuri si facciano lucidi. È solo un momento però. "Dobbiamo lavorare, andare avanti", aggiunge subito dopo una pausa. La prossima settimana, a partire da lunedì 7 e per tutti i giorni successivi, sarà lutto nazionale in Ruanda. Il paese rivivrà i giorni del genocidio del 1994, quando 800mila, fors'anche un milione di Tutsi ruandesi e di Hutu che si opponevano alla carneficina vennero giustiziati all'arma bianca, a colpi di mazze e di machete, trasformando il paese in un gigantesco carnaio. Nella sostanziale indifferenza del mondo, durò cento giorni, fino ai primi di luglio, quando il Fronte patriottico ruandese entrò a Kigali e pose fine alle stragi. È stato il più grande massacro dalla fine della Seconda guerra mondiale, una delle pagine più atroci della storia dell'umanità: per l'efferatezza degli assassini, e per il mancato soccorso internazionale. "Il genocidio è un lutto che non si elabora", scrive qui accanto Scholastique Mukasonga, ed è quello che credo di intravedere negli occhi di Valérie. Dei fatti del '94 siamo venuti a parlare esplicitamente solo alla fine, ma in Ruanda sono il riferimento implicito in tutto quello che si dice, così come a Murambi, Nyamata, Bisesero, Nyarabuye e altrove il verde smeraldo di uno dei Paesi più belli dell'Africa nasconde sotto un sottile velo di terra (e talvolta neppure quello) le pile di morti. Valérie Mukabayire dirige la Casa della Pace, un centro che assiste le donne più povere di Kigali dando loro una formazione, un mestiere per aiutarle a farcela da sole. È un progetto molto bello, un piccolo successo che dura da dieci anni, interamente sostenuto da una piccola ong italiana che si chiama Progetto Ruanda. All'inizio, ricorda Valérie, tutte le donne assistite avevano le vite segnate dalla grande strage del '94: perché erano rimaste vedove, perché i mariti erano in prigione accusati di genocidio, perché erano giovani orfane che dovevano badare ai fratelli minori, perché erano ragazze-madri vittime di violenze sessuali. Le mogli delle vittime e dei sospetti aguzzini, insieme. "C'erano molti problemi, poi abbiamo scoperto che lavorando le une accanto alle altre la riconciliazione si faceva da sé". Con gli anni le tensioni si sono stemperate e le donne hanno continuato a venire alla Casa della Pace spinte dalla perdurante povertà, più che dalle ferite aperte del genocidio. La vita è andata avanti. Il passato si è allontanato. È stato a questo punto del racconto che ho commesso l'errore di chiedere a Valérie dove era lei nell'aprile del 1994. È stato allora che la sua voce si è quasi spezzata. Senza spiegare né il dove né il come, mi ha detto che nel genocidio ha perso il marito, entrambi i genitori, tutti i fratelli. Si sono salvati insieme a lei i tre figli, all'epoca piccolissimi, nascosti a rischio della vita da alcuni amici. Sono passati vent'anni e il Ruanda si è piano piano ricostruito, psicologicamente, e talora letteralmente, sopra un grande cimitero. Kigali è diventata una delle capitali più linde, accoglienti, ordinate dell'Africa, rimessa progressivamente a nuovo, modernizzata. L'economia nazionale, pur restando sostanzialmente agricola, ha continuato a crescere, facendo di questo Paese una delle storie positive più volentieri raccontate dagli economisti dello sviluppo. È piccolo, lontano dal mare, ma ben amministrato, onesto, laborioso, un ambiente attraente per gli investitori tentati dall'Africa ma spaventati da un contesto troppo spesso inaffidabile. Certo, basta spingersi pochi chilometri fuori dalla capitale e ai parcheggi pieni di Suv dei centri commerciali si sostituiscono le schiene curve sul lavoro dei campi, le capanne, le donne chine a maneggiare la zappa. Con le sue mille colline, i terrazzamenti agricoli che evocano in questi tropici africani un paesaggio cinese, il Ruanda rimane un Paese di undici milioni di montanari contadini. Ma si è rimesso meravigliosamente in piedi e va avanti spedito. A Immaculée Ingabire sono venuto a chiedere le ragioni di un'altra peculiarità del nuovo Ruanda: il potere delle sue donne. A differenza dal resto dell'Africa e di quasi tutto il mondo, il Parlamento, rieletto in settembre, è donna: 50 seggi su 80; molti portafogli ministeriali importanti sono affidati a donne e l'avanzata continua nelle amministrazioni locali, nel business, nelle professioni. Immaculée è una donna formidabile, alta, elegante, piena di autorità, una specie di zar anticorruzione nel ruolo di presidente della sezione ruandese di Transparency International. "Se è una conseguenza del genocidio? Sì e no. Sì, perché all'indomani dei massacri c'era un bisogno estremo di tutte le energie rimaste e gli uomini erano o morti, o in fuga all'estero, o in prigione. Le donne sono state chiamate a riempire quel vuoto e hanno dimostrato di essere all'altezza. Ma anche no, perché l'uguaglianza di genere è sempre stata una bandiera del Fronte patriottico. Dunque, quando il Fronte ha preso il potere, si è aperta una possibilità e le donne ne hanno subito approfittato. All'inizio non è stato facile: c'erano sì e no cento laureate in tutto il Ruanda, anche se molte sono tornate dall'esilio" . Kigali si prepara lentamente alla commemorazione di lunedì. Ai maggiori incroci della capitale compaiono grandi cartelli che annunciano il ventesimo anniversario e proclamano lo slogan delle celebrazioni: "Ricordare, unire, rinnovare". Forse il secondo punto è quello meno realizzato, anche se il parere di Valérie (e il credo ufficiale) è che la riconciliazione nazionale è avvenuta e i ruandesi non sono più né Hutu né Tutsi, ma tutti cittadini allo stesso titolo e senza distinzioni. Davanti a una birra, più di uno straniero residente è pronto a giurare che se solo il potere abbassasse un poco la guardia l'odio tornerebbe a prendere il sopravvento. Un buon motivo per non abbassarla, dunque, e anche se i commentatori internazionali sottolineano in questi giorni l'isolamento internazionale del Ruanda, accusato di destabilizzare la vicina Repubblica democratica del Congo e soprattutto di compiere assassinii politici mirati di esuli all'estero, la politica estera ruandese sembra ispirata a questo semplice principio: meglio soli che morti. Sarà un caso, ma il mio taccuino ruandese continua a riempirsi di nomi di donne. Ritrovo Yolande Mukagasana, la prima e la più nota testimone del genocidio. Il suoprimolibro, La morte non mi ha voluta, del1997, futradottoin tutto il mondo. In quelle pagine Yolande ha raccontato come nei primi giorni dell'aprile 1994 le uccisero i tre figli, il marito, fratelli, sorelle, cognati. Lei si salvò nascosta sotto l'acquaio nella cucina di una vicina. Per il decimo anniversario Yolande commemorò il genocidio con un articolo pubblicato sulla prima pagina di Repubblica. Dal 2011, dopo molti anni passati in Belgio, è tornata a vivere a Kigali. Nella sua vecchia casa, quella, mi dice, "dove accadde tutto". Il passato non passa, il lutto del genocidio non si elabora. Eppure Yolande si è fatta con gli anni più luminosa, più serena. Un po' come il Ruanda.


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Inviato da iPhone di Agostino Sella

Fwd: Cerimonia di premiazione- 1° Concorso di narrativa "Liceo Cascino"

> Concorso di narrativa "Liceo Cascino". A presiedere i lavori sarà la Preside, Prof.ssa Lidia Di Gangi, che lascerà alla scrittrice Maria Attanasio, Presidente della giuria, il compito di premiare i vincitori delle tre sezioni: biennio, con tema "L'amicizia; triennio, con tema "L'altro"; in lingua straniera, con tema "il viaggio".

Fwd: Rimettiamoci in cammino per la pace e la fraternità: 20a Marcia Perugia-Assisi



Inviato da iPhone di Agostino Sella


Inizio messaggio inoltrato:

Da: PerugiAssisi <perugiassisi@perlapace.it>
Data: 04 aprile 2014 17:53:24 CEST
A: <agostinosella@tiscali.it>
Oggetto: Rimettiamoci in cammino per la pace e la fraternità: 20a Marcia Perugia-Assisi
Rispondi a: perugiassisi@perlapace.it

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A 100 anni dalla prima guerra mondiale
rimettiamoci in cammino
per la pace e la fraternità

Domenica 19 ottobre 2014
Marcia Perugia-Assisi

Cento anni di guerre bastano!
Abbiamo diritto di vivere in pace!
Pane e lavoro per tutti! Costruiamo una nuova Europa solidale e nonviolenta!


INVIA SUBITO LA TUA ADESIONE!


Cento anni fa scoppiava in Europa la prima guerra mondiale lasciando sul campo più di 10 milioni di morti e 20 milioni di feriti, mutilati, invalidi. Le centinaia di guerre che sono venute dopo hanno causato più di duecento milioni di morti, senza contare i cosiddetti "danni collaterali" (milioni e milioni di donne, uomini e bambini uccisi o dilaniati dalla fame e dalle malattie conseguenza delle stesse guerre) e l'immensa quantità di beni e risorse che sono stati distrutti e sottratti allo sviluppo dell'intera umanità.

Inutile strage, avventura senza ritorno, la guerra è un mostro che continua a uccidere tante persone in tutto il mondo e minaccia di diffondersi ulteriormente. Armi micidiali continuano ad essere costruite e accumulate e insieme alla loro proliferazione incontrollata cresce anche la propensione ad usarle.

Dopo cento anni di orribili massacri e crimini contro l'umanità è venuto il tempo di riconoscere che la pace è un diritto umano fondamentale della persona e dei popoli, pre-condizione necessaria per l'esercizio di tutti gli altri diritti umani. Un diritto che deve essere effettivamente riconosciuto, applicato e tutelato a tutti i livelli, dalle nostre città all'Onu.

A cento anni da quella terribile tragedia la pace è ancora in pericolo. Troppe persone precipitano nella povertà e nella disperazione. Succede ogni giorno in Italia, in Europa e in tante parti del mondo. Troppe ingiustizie si sommano a troppe disuguaglianze. Troppi problemi attendono inutilmente di essere risolti. Troppa violenza dilaga senza limiti né confini. Troppi soldi continuano a riempire il mondo di armi. Troppe armi alimentano nuove guerre. Troppi egoismi, interessi e complicità impediscono che le cose cambino. Intanto la crisi globale fa strazio di vite umane alimentando paure, angosce, sfiducia e chiusura.

Contro questa situazione angosciante abbiamo il dovere di insorgere!

Organizziamo insieme la
20a Marcia per la pace Perugia-Assisi!!!


Comitato Promotore Marcia Perugia-Assisi
via della viola 1 (06100) Perugia, Tel. 335.6590356 - 075/5736890 - fax 075/5739337 email:
adesioni@perlapace.it - www.perlapace.it


IL GIORNALE ENNESE 4 APRILE

LE NOTIZIE DEL GIORNO DELLA PROVINCIA ENNESE.. LE TROVI IN TV SOLO SUL CANALE 663 DEL DIGITALE TERRESTRE... ENNATV - Azzurratv2

L'immigrato è una risorsa? Di Benito Rausa

Agostino ha una sua visione dell'immigrazione, io ho la mia personale visione di come sia gestita attualmente l'immigrazione in Italia. L'immigrato è una risorsa? Clicca QUI.

giovedì 3 aprile 2014

…ma tu chi sei.?....

via Vittorio Emanuele II (3 aprile 2014)
Verrebbe da dire che al Monte se ne fanno di tutti i colori, c’è l’imbecille “innamorato” che imbratta le mura con slogan d’amore, e c’è chi con alto senso civico le ripulisce.
Così va il mondo… o forse no… .

Aveva ragione Margaret Mead nel sostenere....... “Non dubitare mai che un piccolo gruppo di cittadini.......

LEGGI TUTTO: www.quartieremonte.com
 


 
via Vittorio Emanuele II (3 aprile 2014)

Sabato il saluto dei Quartieri al Vescovo

 

Mercoledì 2 Aprile, nella sede del comitato Quartiere Castellina di via Garibaldi, si è riunito il Magistrato dei Quartieri, presenti le componenti dei Quartieri storici della città di Piazza Armerina: Monte, Castellina, Canali e Casalotto.
 
All'ordine del giorno, i preparativi per il saluto dei Quartieri al Vescovo mons. Rosario Gisana, di sabato 5 aprile.
 
I Quattro Quartieri nei consueti abiti storici..........

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IL GIORNALE ENNESE 3 APRILE


LE NOTIZIE DEL GIORNO DELLA PROVINCIA ENNESE. ENNATV CH 663 DEL DIGITALE TERRESTRE

mercoledì 2 aprile 2014

Don Rosario Gisana nella sua prima intervista:"I poveri prima di tutto".

Si è tenuta oggi presso i locali del seminario vescovile la conferenza stampa di presentazione del nuovo Vescovo della diocesi di Piazza Armerina, don Rosario Gisana.Nella sua prima intervista televisiva don Rosario, come ama essere chiamato, pone al centro della sua prossima attività pastorale l'attenzione verso i poveri e alle fasce sociali più deboli.


Terremoto a Piazza. Epicentro tra Piazza, Aidone e Valguarnera.

Nessun danno a persone o cose.

Inviato da iPhone di Agostino Sella

Il Movimento 5 Stelle apre a Piazza Armerina lo sportello del cittadino.

Il M5S torna in piazza per promuovere l'iniziativa dello sportello del cittadino.Ogni Mercoledì e Venerdì mattina, presso la sede di via Umberto 102, gli esperti del gruppo accoglieranno chiunque voglia proporre problematiche, idee e soluzioni.


Il Comitato di Quartiere Monte dà vita al suo gruppo femminile

Il Comitato Nobile Quartiere Monte ha dato vita ad un gruppo femminile che si é costituito ufficialmente martedì 1 aprile, nella sede di via Vittorio Emanuele; a comporre il nascente gruppo sono: Aloi Valeria, Volpe Palmina, Milazzo Lucia, Saffila Laura, Pecora Maria, Milazzo Maria, Bandiera Monia, Pulici Maria, Tornetta Dorothea, Cinzia Giarrizzo, Simona Ferrara Di Fede. 

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