domenica 30 agosto 2015

Adesione al consorzio di Catania e fuoriuscita da Enna. E' tutto nelle mani di Gianfilippo La Mattina


Non so cosa sia successo in questi mesi. Come se Enna  che è l’ultima provincia d’Italia in termini di reddito e ricchezza in pochi giorni sia diventata la prima.
Non si spiegherebbe altrimenti come mai tanti, consiglieri comunali e non, abbiano d’improvviso cambiato idea al punto di dire: “rimaniamo con Enna”.
Invece, Enna è sempre l’ultima provincia d’Italia, con una idea di sviluppo centrata solo sulla valorizzazione delle proprie risorse.
Allora mi chiedo: perché i consiglieri comunali dell’Udc non sono ancora sicuri di confermare il voto per l’adesione al consorzio di Catania?
Perché molti dei 18 consiglieri che qualche mese fa hanno votato per cambiare territorio adesso tacciono?
Il motivo è che i veri manovratori della politica ennese si stanno muovendo pesantemente e qualcuno rischia di cadere nella rete.
Il tentativo dei manovratori è quello di mettere insieme la mozione di sfiducia al sindaco Filippo Miroddi e l’adesione al consorzio catanese, come se fossero la stessa cosa.
Invece, si tratta di due cose diametralmente opposte.

Il pensiero di Enzo Conti. La rivoluzione siciliana........

> Il ministro dei beni culturali Franceschini ha preso degli stranieri per gestire, dirigere alcuni musei e siti archeologici importati che certamente darà i suoi indiscussi risultati. Che ne dite se Crocetta facesse la stessa cosa per gestire i nostri ospedali e dare ai siciliani una sanità veramente efficiente mettendo al centro di tutto il sistema esclusivamente l'ammalato e i suoi bisogni.
> Forza Crocetta pensaci un po', fai questa grande rivoluzione in questa disgraziata e sventurata terra di Sicilia
>
> enzo conti

Il Papa, i migranti, e l'aiuto degli angeli custodi

http://www.repubblica.it/politica/2015/08/30/news/il_papa_i_migranti_e_l_aiuto_degli_angeli_custodi-121867346/?ref=fb


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A Enna la facoltà di medicina romena: insorgono gli universitari dell'Udu

A lui non basta aver messo in piedi una università sotto casa, la Kore di Enna. Adesso vuole di più: portare nella sua città la prima facoltà straniera di medicina, con annessi gli ambitissimi corsi inaccessibili a molti nelle università italiane a causa di test molto difficili. "Che volete, sono fantasioso", gongola l'ex senatore Vladimiro "Mirello" Crisafulli, che tiene in mano la convenzione appena firmata a Palazzo d'Orleans tra l'assessorato Sanità e il rettore dell'ateneo statale della Romania Dunarea De Joso di Galati. Ma come farà una Università straniera ad aprire una sede nel cuore della Sicilia? L'escamotage si chiama "Fondazione Proserpina ", altra creatura di Crisafulli, che ne è amministratore delegato. Il presidente della Fondazione è l'ex preside della facoltà di Medicina di Palermo, Elio Adelfio Cardinale, in passato vicino al centrodestra, adesso con un piede in casa Renzi via Faraone ma che si trova in accordo pieno con il progetto del barone rosso di Enna. "Attiveremo due corsi di laurea, quello in Medicina e chirurgia e quello in Professioni sanitarie  -  dice Crisafulli  -  i locali sono stati messi a disposizione dall'ospedale di Enna. Altre aule ancora sono in costruzioni e 13 sono già state ultimate con i fondi dei rumeni, altre ancora le realizzeremo grazie alle tasse d'iscrizione". Le tasse saranno, orientativamente, tra i 9 e i 10 mila euro per la facoltà di medicina, tra i 4 e i 5 mila per le professioni sanitarie: "È un costo più alto rispetto alle università italiane  -  dice l'ex senatore  -  ma il paragone deve essere fatto con quelle straniere, considerando anche le spese necessarie per studiare all'estero. Questa facoltà nasce proprio per evitare che i ragazzi vadano fuori".

In palio ci saranno 60 posti per medicina e 60 per professioni sanitarie, tra cui anche il corso in infermieristica. Ma come si svolgeranno questi test, che non avranno nulla a che fare con quelli del ministero? E il titolo sarà riconosciuto in Italia? "Il titolo sarà riconosciuto perché la Romania ha la sua agenzia di valutazione accreditata con l'Ue  -  assicura Crisafulli  -  per accedere gli studenti dovranno seguire un nostro corso intensivo di dieci settimane e di lingua romena. Dopo potranno accedere ai test di ammissione seguendo i criteri delle università statali della Romania. I corsi di rumeno sono previsti per fine settembre, i test per novembre, in tempo per partire con l'anno accademico 2015-16". Secondo l'Unione degli universitari si tratta di una "provocazione". In una nota congiunta i rappresentanti dell'Udu di Palermo, Messina e Catania si chiedono "come sia possibile che, a distanza di così pochi chilometri, nello stesso territorio possa avvenire una simile discriminazione: chi potrà pagare un'università privata avrà accesso agli studi in Medicina mentre tutti gli altri - scrivono - resteranno vincolati dalla legge che regolamenta l'accesso a tale facoltà. Il diritto agli studi non può in alcun modo essere vincolato dal potere finanziario degli aspiranti studenti". "Ci preme mettere in guardia gli studenti da quelle che saranno le possibilità reali di questo corso di studi - continua la nota - negli anni è sempre risultato molto difficile fare il passaggio da un corso di studi estero (perché di questo si tratta) a uno italiano, convalidare le materie e principalmente fare in modo che il proprio titolo di studi sia poi spendibile in territorio italiano". Critiche anche al sottosegretario Davide Faraone e all'assessore regionale alla sanità Baldo Gucciardi "che dopo avere difeso il numero chiuso presenziano alla presentazione di questa facoltà".

Sul piede di guerra anche la Conferenza dei rettori italiani. Il rettore di Catania, Giacomo Pignataro, chiede "chiarezza" al governatore Rosario Crocetta e ieri era assente alla firma della convenzione: "Ma come, quest'anno la Regione ha detto al ministero che aveva un fabbisogno di medici pari al 50 per cento rispetto allo scorso anno, facendoci tagliare il numero di posti da mettere in palio nelle nostre Scuole di medicina, e adesso autorizza altri 120 posti ai rumeni?  -  dice Pignataro  -  e poi, a che titolo questi studenti faranno il tirocinio nelle strutture sanitarie della Regione? E, ancora, questo titolo avrà lo stesso valore del nostro? Hanno avuto i pareri dei ministeri? Quando si parla di facoltà medicina occorre stare molto attenti e lo voglio dire chiaramente alla famiglie siciliane". Il rettore uscente di Palermo, Roberto Lagalla, porterà la questione alla Crui nazionale. E anche la Kore si tira fuori da tutto: "In merito alle tante richieste che pervengono ai nostri uffici - scrive in note l'Ateneo - si precisa che il corso di laurea in Medicina e il corso di laurea in Infermieristica, recentemente istituiti a Enna, non sono dell'Università Kore ma di un ateneo dell'Unione Europea, e precisamente dell'Università statale di Galati (Romania). Il funzionamento di tali corsi di laurea è assistito a Enna dalla Fondazione Proserpina, alla quale vanno pertanto rivolte le richieste di informazioni al riguardo". Crisafulli però va dritto come un treno. E per attrarre studenti annuncia anche una possibilità che avranno soltanto a Enna: "Potranno fare attività sui cadaveri andando in Romania, dove è legale, mentre in Italia questo non avviene".


INVIATO DA REPUBBLICA.IT
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http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/08/29/news/alla_kore_la_facolta_di_medicina_rumena_insorgono_gli_universitari_dell_udu-121850291/




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sabato 29 agosto 2015

Lancia i rifiuti dal finestrino dell'auto.

Alle 13.20 un panda bianca - purtroppo non sono riuscito a prendere la targa - ha lanciato dal finestrino una borsa di rifiuti in via Barone Camerata.

venerdì 28 agosto 2015

Appello del Comitato No MUOS No WAR Piazza Armerina Comune Denuclearizzato

Il comitato No MUOS No WAR di Piazza Armerina lancia l'appello a tutte le associazioni e ai cittadini perché chiedano con forza che il Consiglio Comunale proclami Piazza Armerina città denuclearizzata, al pari di tanti altri comuni del territorio siciliano.
"Il tempo stringe, la scelta del sito dove conservare scorie nucleari sembra essere stata fatta su un'ex miniera di salgemma dell'ennese. Anzi, pare proprio che i siti individuati possano essere molteplici, come la dichiarazione di Legambiente sembra sostenere nella ultimissima pubblica presa di posizione. Noi ci opponiamo con forza al tentativo di minare alla base qualsiasi ipotesi di sviluppo di questa terra, sempre più militarizzata e desertificata economicamente e socialmente. Dal MUOS di Niscemi, alle scorie nucleari e magari, perché no, al futuro inceneritore: sembra essere questo il destino deciso per noi da chi fa finta di governare la cosa pubblica. In realtà, le scelte sono decise altrove e la mancanza decennale di qualsiasi programmazione di vero sviluppo è confermata tragicamente dall'esodo della forza lavoro giovanile e da tutti gli indicatori socio-economici. In piedi rimane solo la propaganda di chi vorrebbe presentare la militarizzazione crescente del territorio e la conseguente aggressione all'ambiente e alla salute come occasioni di progresso. La Sogin, la soci​età di Stato responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi, sta investendo cifre sconsiderate nel presentare all'opinione pubblica come appetibile lo stoccaggio delle scorie nucleari. Come sempre, ci appelliamo ai cittadini perché sia forte l'attenzione e sia sempre più compresa l'attività di propaganda mediatica attorno alle questioni come MUOS, inceneritori, trivellazioni e depositi scorie radioattive."


Il Comitato No MUOS NO WAR
di Piazza Armerina

Udc: siamo orientati a confermare il voto per l'adesione al libero consorzio di Catania.

Il presidente La Mattina, raggiunto al telefono dice: "Siamo orientati a confermare il voto per l'adesione al libero consorzio di Catania. Però nei prossimi giorni ci riuniremo come partito e decideremo definitivamente il da farsi". Quindi ancora niente certezze da parte dell'Udc.

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Internazionale: Due navi naufragano al largo della Libia, centinaia di morti

Internazionale: Due navi naufragano al largo della Libia, centinaia di morti

http://www.internazionale.it/notizie/2015/08/28/due-navi-naufragano-al-largo-della-libia-si-temono-vittime

Adesione al libero consorzio di Catania. Nelle prossime settimane il consiglio comunale si esprimerà nuovamente. Intanto alcuni consiglieri hanno già cambiato idea

Probabilmente la prossima settimana ci sarà il consiglio comunale per l'adesione al consorzio di Catania.
Dovrebbe essere l'atto finale.
Nel precedente consiglio comunale sull'argomento ben 18 consiglieri su 19 (assente Marzullo) hanno votato per l'adesione al libero consorzio di Catania.
Tranne Ribilotta, tutti, anche Cimino, hanno detto via da Enna.
Vediamo cosa succede la prossima settimana.
Infatti, pare, che alcuni consiglieri comunali che erano stati a favore delle fuga da Enna abbiamo, come d'incanto, cambiato idea.
Potrebbe - ad esempio - il caso dei consiglieri dell'UDC, guidati dal presidente del Consiglio Gianfilippo La Mattina e di altri esponenti del PD che la prima volta hanno votato una cosa ed adesso ne vogliono fare un'altra.

L’ONDA OPPOSTA: A EXPO 2015 UN RACCONTO DI MIGRAZIONE AL CONTRARIO


COMUNICATO STAMPA



Al Padiglione Casa Don Bosco la presentazione del romanzo di Patrizia Caiffa e Paolo Baccegato. Intervengono Gianni Vaggi, docente di Economia e Nico Lotta, presidente del Vis

Roma, 28 agosto 2015 - Una storia di migrazione particolare, dall’Africa verso l’Italia, sbarca a Expo 2015. Lunedì 31 agosto verrà presentato al Padiglione Casa Don Bosco ‘L’Onda Opposta’, romanzo scritto a quattro mani dalla giornalista e scrittrice Patrizia Caiffa e dal vicedirettore di Caritas italiana Paolo Beccegato, edito da Haiku.

Decine di morti in un tir. Ue: 'Ora ci vuole unità'

Decine di morti in un tir. Ue: 'Ora ci vuole unità'

Scarica l'applicazione "ANSA Mobile App" su Apple Store.


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giovedì 27 agosto 2015

Nel 2015, fino ad oggi, sono 64.000 i migranti italiani che sono andati in Inghilterra.

Secondi solo a romeni e polacchi.

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Risparmia sul biglietto del cinema alla Giò Social House (ex cinema Plutia)

Grande risparmio con le 2 GIO' tessere

GIO’ SOCIAL CARD

Al costo di €17, la tessera include 5 ingressi al cinema (4 in 2D e 1 in 3D), con un risparmio di ben €11 rispetto al costo normale del biglietto. La tessera non ha scadenza.





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In famiglia al cinema siamo tutti bambini. Al costo di €3, le famiglie con 1 / 2 genitori e almeno un figlio pagano ciascuno il biglietto ridotto (€3 per il 2D e €5 per il 3D). La tessera scade il 31/12/2015.





GIO' SOCIAL HOUSE 
Via Garibaldi 63
Piazza Armerina (EN)
Info e prenotazioni: 0935 680410 / 3409353936

I MINIONS arrivano a Piazza Armerina


Da giovedì 27 agosto
 Alla Giò Social House (ex cinema Plutia)
Via Garibaldi 63 
Info e prenotazioni: 0935 680410 / 3409353936


Tempi stretti per il consiglio comunale di adesione alla Città Metropolitana di Catania

Piazza Armerina. Il 7 Agosto è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Regione Siciliana (GURS) n
°32, la Legge Regionale 4 agosto 2015 n° 15, che stabilisce tempi e modi per il completamento della riforma per l'adesione alla città metropolitane. "Bisogna fare in fretta - dichiara Salvatore Murella, del Comitato Pro Referendum - poiché A Piazza Armerina restano 70 giorni da oggi come recita l’art. 44 comma 1 e l’art. 52 comma 1, per poter cambiare le sorti di questa città. Bisogna quindi produrre la delibera consiliare di adesione alla Città Metropolitana di Catania immediatamente. Per evitare di transitare nella Città Metropolitana di Catania dopo che gli organi di governo saranno stati scelti, il tutto deve essere fatto in tempi strettissimi in modo che i nostri rappresentanti e cioè i Consiglieri comunali ed il Sindaco ,possano votare per la scelta degli organi di governo con tutto quello che significa e che ne può derivarne". Alla luce di ciò, il Comitato Pro Referendum ha inoltrato due richieste specifiche al Presidente del Consiglio Comunale: 1) Di essere ascoltati durante la seduta per relazionare i consiglieri comunali dell’iter che ha portato alla promulgazione della legge N° 15 del 4 agosto 2015 che segnerà una svolta per il futuro della citta; 2) di valutare la celebrazione della seduta di consiglio in locali più capienti e/o in alternativa poterlo trasmettere in Piazza Garibaldi con idonei strumenti informatici.

Gió Social house live

mercoledì 26 agosto 2015

Lega, Salvini ricuce con Berlusconi: «Uniti per mandare a casa Renzi» - Il Sole 24 Ore

http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/notizie/2015-08-26/lega-salvini-ricuce-berlusconi-uniti-mandare-casa-renzi-194423.shtml?uuid=AC123Hn


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Migranti, 51 cadaveri su un barcone. Tremila salvati in un giorno

Cinquantuno cadaveri sono stati individuati nella stiva di un barcone blu diretto verso l'Italia e soccorso al largo della Libia da una unità svedese. Sul barcone viaggiavano altri 400 migranti che sono stati tratti in salvo.Secondo quanto si è appreso, la nave svedese Poseidon, inquadrata nel dispositivo Frontex e impegnata nelle operazioni di soccorso nel Canale di Sicilia, aveva appena preso a bordo 130 migranti che erano su un gommone. E' stata subito dopo dirottata dal Centro Nazionale Soccorsi della Guardia Costiera italiana in direzione del barcone ed ha tratto in salvo 439 migranti. Alcuni marinai, saliti a bordo dell'imbarcazione su indicazione degli stessi migranti, hanno aperto la stiva ed hanno visto decine di cadaveri. I migranti sarebbero morti probabilmente per le esalazioni dei motori.

Altri salvataggi, quattro morti e un intossicato soccorso. Nel corso della giornata sono state tratte in salvo 3.000 persone in almeno una decina di operazioni nel Canale di Sicilia. La nave Grecale ha soccorso un gommone, sono 550 i migranti tratti in salvo dalla nave 'Bourbon Argos' di Medici senza frontiere e circa 400 le persone salvate dalla nave Phoenix del Moas (Migrant Offshore Aid Station). Ma i soccorritori continuano a segnalare decessi. Un migrante, soccorso dalla nave Cp904 Fiorillo delle capitanerie di porto, è morto per arresto cardiaco. Il team medico della nave Aviere della Marina militare non ha potuto fare altro che constatare il decesso. I cadaveri di tre donne sono stati recuperati su un gommone carico di migranti, soccorsi a largo della Libia da una motovedetta della Guardia Costiera italiana. Anche la Grecale, impegnata nel pattugliamento nello Stretto di Sicilia nell'ambito dell'Operazione mare sicuro, ha risposto alla richiesta di assistenza della nave Phoenix del Moas per un migrante intossicato da monossido di carbonio soccorso questa mattina al largo delle coste libiche.

Sbarco di 218 migranti a Catania, un morto. Stamattina è arrivata nel porto di Catania la nave militare croata Andrija Mohorovicic, impegnata nel dispositivo Frontex, con 218 migranti, compresi molti bambini e donne, provenienti da Siria, Somalia ed Eritrea. A bordo anche un cadavere. La vittima è un ragazzo somalo, di 20 anni, che soffriva di diabete, morto durante la traversata. Dalla nave sono sbarcati numerosi minori e bambini, almeno una quarantina dei quali non accompagnati. Secondo quanto reso noto da Save the Children, avrebbero viaggiato nella stiva dell'imbarcazione salpata dalla Libia e sarebbero stati costretti a pagare per salire in coperta e potere respirare. La salma del ragazzo somalo, su disposizione della Procura di Catania, è stata trasferita nell'obitorio dell'ospedale Garibaldi per l'autopsia. Ieri ad Augusta la nave di Medici senza Frontiere aveva sbarcato il corpo di un quindicenne morto dopo essere stato soccorso. Secondo le testimonianze il decesso è avvenuto per le violenze subite dal ragazzo in Libia.

Udienza al Tribunale di Catania per i sette scafisti. Si è svolto al Tribunale di Catania l'incidente probatorio in relazione allo sbarco avvenuto nel porto della città etnea lo scorso 17 agosto quando trovarono la morte 49 migranti intrappolati nella stiva di un barcone. Davanti al Gip i testimoni hanno ricordato quanto accaduto durante quel viaggio durato solo una notte. In particolare i testi hanno riconosciuto nel libico Ayooubil Harboob il comandante del barcone e hanno delineato i ruoli dei sette fermati, i quali avevano il preciso compito di mantenere l'ordine a bordo ed impedire ai migranti di salire dalla stiva sul ponte esterno, facendo ricorso ad atti di violenza caratterizzati da calci, pugni e colpi di cinghia. Intanto, per 37 delle 49 salme è stato emesso il "nulla osta" al seppellimento, mentre per le altre 12 salme sono in corso gli esami autoptici per ulteriori e più approfonditi accertamenti. Le cause del decesso verosimilmente sono riconducibili all'assenza di aria all'interno dell'angusta stiva le cui dimensioni, nella parte centrale, erano di circa 6x4x1,20 metri di altezza e diminuivano procedendo sia verso poppa che verso prora. Nella stiva con la forza erano stati sistemati solo uomini in base alla loro nazionalità: Bangladesh, Pakistan e per ultimi, a poppa, i sub-sahariani. Sul ponte erano stati sistemati siriani, libici e migranti del Maghreb, compresi donne e bambini. "Quelli bloccati nella stiva non potevano salire sul ponte esterno" e per costringerli l'equipaggio "faceva ricorso alla violenza, con calci, pugni e colpi di cinghia" anche se "solo provavano a uscire la testa dai boccaporti". Così una decina di migranti dei 312 sopravvissuti hanno ricostruito, davanti al Gip di Catania, il clima che ha portato alla morte di 49 di altri extracomunitari deceduti per asfissia sul peschereccio sul quale erano imbarcati soccorso dalla nave Cigala Fulgosi della marina militare italiana. I testimoni hanno anche riconosciuto gli otto presunti scafisti del barcone: Ayooub Harboob, di 20 anni, libico, ritenuto il comandante; Tarek Laamami, di 19; i libici Mohamed Assayd e Alì Farah Ahmad, entrambi di 18; il sedicenne siriano J. M.; Mustapha Saaid, di 23 anni, marocchino; Abd Arahman Abd Al Monsiff, libico, 18 anni.

I racconti dei superstiti a Pozzallo, gli investigatori: "Come sul barcone della strage di Ferragosto". Un racconto tragicamente simile a quello ascoltato nell'aula del tribunale di Catania arriva dai migranti sbarcati a Pozzallo. "Ci hanno chiusi nella stiva e quando abbiamo capito che potevamo morire soffocati abbiamo sfondato la botola per potere prendere aria e respirare...". Così alcuni dei 350 migranti sbarcati a Pozzallo hanno ricostruito alla polizia di Stato di Ragusa i momenti di tensione su un barcone che è stato soccorso nel Canale di Sicilia. "Hanno rischiato di morire soffocati come i 49 migranti arrivati a Catania per la strage di ferragosto, commenta un investigatore impegnato nell'inchiesta. Intanto la squadra mobile della Questura, su provvedimento della Procura di Ragusa, in collaborazione con carabinieri e guardia di finanza, ha fermato i due presunti scafisti dell'imbarcazione: un tunisino e un marocchino. I migranti oltre a descrivere ed indicare, riconoscendo in foto i due scafisti, hanno riferito di "essere stati chiusi in stiva in oltre 200, mentre gli altri erano sopra coperta". Quando la mancanza d'aria stava iniziando a far svenire qualcuno e gli altri ancora in forze hanno compreso che potevano morire, hanno sfondato la botola che era stata chiusa proprio per non farli uscire. "Soltanto in quel momento - hanno aggiunto i testimoni che erano chiusi nella stiva - abbiamo ripreso a respirare e nessuno è stato più male come prima". I due scafisti fermati sono un tunisino di 35 anni, Moktar Sadok, e un marocchino di 18, Mohamed Yousef, responsabili di "aver condotto una fatiscente imbarcazione in legno con a bordo 350 migranti, tutti in pericolo di vita", soccorsi da nave Diciotti, che ha fatto incassare ai trafficanti libici circa 700mila dollari. Il tunisino, che svolgeva il ruolo di timoniere, ha ammesso le sue responsabilità agli investigatori della squadra mobile della Questura di Ragusa: ha confessato che gli accordi con i libici erano quelli di ricevere 2.500 dollari al suo rientro, dopo che le autorità italiane lo avrebbero respinto. Parte dei migranti proveniente da regioni del nord Africa verranno respinti alla frontiera per ordine del Questore di Ragusa, così come previsto dalle norme contenute nel testo unico per l'immigrazione.

Sbarco nella notte a Lampedusa. Sono sbarcati a Lampedusa, la notte scorsa, i 120 migranti soccorsi da due motovedette della Guardia costiera a circa 40 miglia a nord delle coste libiche. Tra di loro anche 17 donne, cinque delle quali incinte, e due bambini. I migranti si trovavano a bordo di un gommone. Le operazione di soccorso sono state coordinate dalla Centrale operativa della Guardia Costiera. Inoltre, nella mattinata di ieri, sono stati tratti in salvo altri 133 migranti da due motovedette, una della Guardia costiera di Roccella Jonica e l'altra di Crotone. Gli stranieri, condotti nel porto di Roccella Jonica, si trovavano a bordo di un barcone a circa 150 miglia a sud-est dalla costa, precedentemente individuato da un velivolo della Guardia Costiera alzatosi in volo nella notte.

Tumulate oggi a Catania le salme di 92 migranti. "Le 45 salme provenienti da Melilli e 37 di quelle sbarcate a Catania dalla nave olandese Siem Pilot sono state tumulate nel cimitero del capoluogo etneo", ha reso noto l'assessore comunale Rosario D'Agata, precisando che le altre 12 saranno tumulate nelle prossime ore dopo che l'autorita' giudiziaria le avra' rese disponibili al termine degli esami autoptici. A queste c'e' poi da aggiungere il cadavere del giovane sudanese arrivato questa mattina. "I corpi di questi 92 sfortunati immigrati hanno quindi trovato posto vicino agli altri 31 che gia' riposano nel Camposanto cittadino", ha ricordato l'assessore D'Agata.


INVIATO DA REPUBBLICA.IT
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http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/08/26/news/migranti_a_catania_218_sbarcati_muore_un_sudanese_gli_scafisti_del_barcone_con_49_vittime_restano_in_carcere-121652250/




Inviato da iPhone di Agostino Sella 

Arrivano i MINIONS a Piazza Armerina alla Giò Social House

Grande successo per gli eventi del progetto regionale "I Art"

Il successo degli eventi già realizzati sta fortemente incoraggiando il Centro Culturale Polivalente di Piazza Armerina, istituito lo scorso Giugno nell’ambito del progetto regionale ‘I Art: Il Polo diffuso per le Identità e l’arte contemporanea in Sicilia’ (www. i-art.it) di cui il Comune è partner, ad andare avanti nella fitta programmazione di eventi che promuovano artisti contemporanei siciliani specialisti nelle varie discipline contemplate dal progetto, come l’arte, la musica, la letteratura, il teatro e il cinema.
Dopo due manifestazioni dedicate all’arte realizzate a Monte Prestami, cioè la mostra di pittura e scultura su rame “Dee eroi e miti della bellezza” di Alessandro La Motta, aperta dal 8 al 20 Agosto, e la collettiva di fotografia “Paesaggi nei paraggi” dell’Associazione Photohouse di Enna, ancora in corso fino al 29 Agosto, è stata la volta di un evento musicale realizzato nella suggestiva cornice dell’atrio della biblioteca comunale. Lunedì 24 agosto si è tenuto, infatti, il concerto jazz “Naumachia”, che ha visto esibirsi con enorme successo di pubblico il chitarrista Giuseppe Mirabella insieme al pianista Dino Rubino, al contrabbassista Pietro Ciancaglini e al batterista Emanuele Primavera. Gli eccezionali virtuosismi musicali del quartetto hanno incantato per oltre un’ora un’attenta platea di oltre trecento ospiti, tra cui Sua Eccellenza il Prefetto di Enna Dott. Fernando Guida, regalando intense emozioni.

Questa sera, alla Giò Social House, diamo spazio a giovani musicisti


martedì 25 agosto 2015

CHI PAGA LE SPESE DELLA FESTA DEL QUARTIERE VINCITORE DEL PALIO?

Comunicato stampa dell'assessore alle Feste e Tradizioni, Giancarlo Giordani: 
“La Festa del Quartiere vincitore del Palio 2015 non era prevista nella delibera di stanziamento delle somme e pertanto i costi conseguenti dovevano ricadere sul Comitato di quartiere. Ciò non toglie, l’amministrazione, nei limiti di quanto possibile, sta contribuendo accollandosi la Siae, la Licenza e i servizi prestati dagli uffici comunali, assessorato al turismo e Vigili Urbani in testa. Inoltre abbiamo messo a disposizione un punto luce ritenuto non sufficiente dall’organizzazione ma della cui insufficienza abbiamo appreso solo oggi."

Comunicato stampa di Salvo Murella del Comitato Pro Referendum

COMUNICATO STAMPA di SALVO MURELLA del COMITATO PRO REFENDUM

Piazza Armerina è maggiorenne e vaccinata e può essere abbandonata a se stessa, anzi deve. I cittadini di Piazza Armerina, capaci di intendere e di volere, si sono già espressi: prima a luglio quando il consiglio comunale ha votato pressoché all'unanimità e poi il 21 settembre 2014 quando ha deciso in modo inequivocabile di essere protagonista del proprio futuro e di voler uscire dal libero consorzio di Enna. Grazie per il tardivo interessamento! Gli ultimi quarant'anni si storia politica della ex Provincia di Enna, giocata con miopi intenti, hanno determinato la divisione delle popolazioni oltre che l'impoverimento di tutto il territorio. Non ci ripetiamo stilando il lungo elenco di opportunità perse o sbagliate e dei carrozzoni clientelari utili solo a qualcuno ed inutili, anzi gravosi, per i più.

INCEDIATI I CASSONETTI IN CONTRADA COLLA-SCARANTE

Continua l'emergenza rifiuti presso lo svincolo delle contrade Colla e Scarante nella zona sud di Piazza Armerina, diventata ormai una discarica a cielo aperto. Rifiuti di ogni tipo continuano ad essere abbandonati senza controllo e sono addirittura stati incendiati i cassonetti che ormai erano sepolti dai cumuli di rifiuti.

lunedì 24 agosto 2015

Fwd: Programmazione settimanale alla Giò Social House


Questa è la programmazione settimana​le della Giò Social House:

Martedì 25 agosto: ultimo giorno di MISSION IMPOSSIBLE: ROGUE NATION (19:00 e 21.30)

Mercoledì 26 agosto: inaugurazione della serata GIO' HOUSE MUSIC - music live aperta a tutte le music bands

Da giovedì 27 agosto, in uscita nazionale, arriva a Piazza Armerina l'invasione dei MINIONS (19:00 e 21:30)

Via Garibaldi 63
Piazza Armerina (EN)
Info e prenotazioni dei posti: 0935 680410 / 340 9353936











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Giò Social House
Via Garibaldi 63
Piazza Armerina (EN)
Info: 0935 680410 / 3409353936

sabato 22 agosto 2015

Tremila migranti su 22 barconi alla deriva nel Canale di Sicilia, quasi duemila in salvo

Nuova ondata di migranti - si stima tra le duemila e le tremila persone - in arrivo dalla Libia: un numero impressionante di gommoni e barconi alla deriva hanno lanciato l'allarme chiedendo l'intervento dei mezzi di soccorso italiani ed europei schierati nel canale di Sicilia. Più di venti le richieste arrivate alla centrale operativa della guardia Costiera, che coordina gli interventi. Si tratta di 6 barconi e 16 gommoni con a bordo complessivamente, appunto, tra le duemila e le tremila persone. Sono oltre 1700 i migranti che sono stati già salvati e recuperati nel corso della mattinata dai mezzi italiani e europei che stanno continuando ad operare nel Canale di Sicilia.

Mercoledì 26 agosto festa del Palio al Casalotto

Mario Noto: Piazza Armerina rappresenta l'involuzione della specie umana.

Purtroppo il mio soggiorno all'Expo 2015 di Milano è terminato. In questa straordinaria esposizione mondiale si possono visitare tutte la nazioni del pianeta ormai globalizzato e vedere il loro piano di sviluppo negli anni a venire ottimizzando la tematica della nutrizione mondiale. Ho percepito da questa esperienza che il mondo è in continua ascesa, basandosi prevalentemente sulla tecnologia divenuta strumento indispensabile per lo sviluppo economico e sociale dei popoli. A malincuore ho lasciato il sito espositivo per tornare a casa sapendo che quello che mi aspettava era molto ben diverso dall'esperienza expo, infatti non mi sono sbagliato. Ho immediatamente percepito tra la gente il perfetto contrario dell'esperienza expo, ovvero l'involuzione della specie. Eppure malgrado ciò tutti si vantano che siamo una città d'arte, di cultura, qualcuno nell'esaltazione popolare la chiama "Urbs Opulentissima".

LIBERI CONSORZI COMUNI. La Cisl vuole voltare pagina rimanendo con Enna

L'approvazione da parte dell'Ars della nuova legge sui liberi consorzi dei comuni per il nostro territorio e' un fatto positivo. Finalmente si volta pagina. 
La nuova legge dà nuove opportunità di crescita ai territori,solamente se questi, con le varie rappresentanze, avranno la capacità di restare uniti, di fare squadra e proporre un nuovo modo di rappresentare, progettare il futuro del territorio. È proprio per questo che bisogna evitare di dividersi, poiché la divisione non porta benefici a nessuno, anzi.
Ad esempio, il comune di Piazza Armerina guarda all'ipotesi di adesione alla città metropolitana di Catania, in quanto la normativa della costituzione dei liberi consorzi consegna ad esso una chance di riscatto.

Adesso tutti vogliono rimanere con Enna. Anche l'area Renzi

È necessario evitare che Piazza Armerina esca dal costituendo Libero Consorzio di Enna-Aree Interne. Credo sia necessario lanciare un appello a tutti i sindaci dei comuni, ai consiglieri comunali, alle organizzazioni imprenditoriali e sindacali, a tutti i partiti e alle tutte le associazioni sociali, politiche e culturali della provincia per assumere un'iniziativa politica forte e condivisa per invitare gli amministratori e i cittadini di Piazza Armerina a farsi carico e a rafforzare il percorso comune a tutela del territorio di chi vive le identiche problematiche e le stesse sorti delle aree interne della Sicilia.

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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