lunedì 27 giugno 2016

Internazionale: In Spagna conservatori in testa senza maggioranza, Podemos non supera i socialisti.

Internazionale: In Spagna conservatori in testa senza maggioranza, Podemos non supera i socialisti.

http://www.internazionale.it/notizie/2016/06/26/chiuse-le-urne-in-spagna-con-l-affuenza-piu-bassa-della-democrazia


Inviato da iPhone di Agostino Sella

sabato 25 giugno 2016

50 anni di sacerdozio di Mons. Zagarella

Mons. Zagarella festeggia 50 anni di sacerdozio

Piazza Armerina. Domenica 26 Giugno ore 18.00 la comunità di S. Antonio festeggia il 50 mo di sacerdozio del Parroco, Mons. Salvatore Zagarella.

E' con immensa gioia che la comunità parrocchiale di S. Antonio di Piazza Armerina si appresta a festeggiare i 50 anni di sacerdozio del suo Parroco, Mons. Salvatore Zagarella, pastore mite e paziente, uomo di grande spiritualità e lungimiranza nell'agire, padre rispettato  e amato dai suoi parrocchiani e da quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo.

Era ancora giovanissimo quando il 26 Giugno del 1966 venne ordinato sacerdote. Tanti sogni, grande entusiasmo e una forza che veniva da una vocazione maturata in una famiglia "santa", dalla quale sarebbero scaturite altre chiamate per una speciale consacrazione alla vita religiosa e per l'impegno ecclesiale(Carmelina e Maria Agnese suore, Enzo, provinciale dei Fraticappuccini, Melina e Rita, impegnate nell'azione pastorale). Giovanissimo sacerdote, in mezzo ai giovani ha maturato la sua vocazione, chiamato a divenire punto di riferimento dei gruppi giovanili che, agli inizi degli anni '70, animavano la vita culturale ed ecclesiale della nostra città. Professore di religione prima alle scuole medie, poi al liceo, era il padre Brown degli studenti, con i quali trascorreva il suo tempo, entrando in campo con la tunica svolazzante, arbitrando le loro partite di calcio o giocando con loro. Molti di noi ricordano ancora le sue lezioni in classe, ascoltate con apparente distrazione (erano gli anni della ribellione), ma estremamente interessanti e sempre di grande attualità e modernità.

È con la nascita della Parrocchia di S. Antonio di Padova che la sua storia diventa quella di una comunità, nata e cresciuta con lui e grazie a lui.

Il 13 Giugno del 1969 Mons. Catarella, vescovo della Città, nominò parroco di una parrocchia appena costituita proprio lui, padre Zagarella, non ancora trentenne. Affidava al giovane sacerdote, sulle orme di Simone di Cirene, un impegno non indifferente: fondare ed edificare un nuovo edificio spirituale, una comunità che presto avrebbe avuto una sede nella chiesa di S. Antonio ancora da edificare.

Ricordare ogni momento, ogni nuovo progetto di un'azione pastorale, dispiegata con zelo e passione in ben 47 anni di inesausta ministerialitàè davvero un'impresa epica. Incapaci di farlo, vogliamo, però, ricordare brevemente, quale riconoscimento delle sue indubbie qualità,  gli incarichi prestigiosi assegnati al nostro Parroco negli anni: Cancelliere Vescovile al tempo di Mons. Rosso, Vicario generale durante l'episcopato di Mons. Cirrincione, Amministratore diocesano alla morte di quest'ultimo e fino alla nomina del Vescovo, Mons. Pennisi, Prelato d'onore di Sua Santità.

Non possiamo, infine, passare sotto silenzio la modernità che ha segnato le sue scelte innovative (pannelli solari sul tetto della Chiesa e sistema di climatizzazione) e la sua azione pastorale in Parrocchia. Il nostro Parroco ha voluto puntare ad una Parrocchia sensibile alle necessità degli ultimi, aperta e presente nel territorio con le Comunità ecclesiali di base, pronta ad accogliere gruppi ed associazioni, vicina ad ogni uomo e alle sue inquietudini, insomma ha voluto che la nostra Parrocchia divenisse davvero una casa accogliente, una famiglia, la famiglia dei figli di Dio.

La comunità, orgogliosa per aver ricevuto il dono di un pastore "con le ali nella mente e il fuoco nel cuore", esprime i più sinceri auguri per i 50 anni di sacerdozio del Parroco e lo ringrazia per la sua presenza discreta, sempre vigile e attenta, per la sua guida rigorosa e preziosa, intelligente e sicura.  

Cristina Alessi

Internazionale: Sei grafici ci dicono come smontare i luoghi comuni sull’immigrazione

Internazionale: Sei grafici ci dicono come smontare i luoghi comuni sull'immigrazione

http://www.internazionale.it/opinione/jacopo-ottaviani/2015/09/17/luoghi-comuni-immigrazione-grafici

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Un abbraccio e tanta serenità
Agostino Sella

giovedì 23 giugno 2016

Chiusa la prima fase del progetto SICILIA INTEGRA per migranti e giovani disoccupati



Chiusa la prima fase del corso pilota organizzato da SICILIA INTEGRA per la formazione di giovani 
migranti e giovani del territorio nell'ambito dell'agricoltura sostenibile. Il prossimo passo è concretizzare le opportunità di formazione in azienda, attraverso gli incontri che sono già stati fatti presso varie aziende agricole del territorio. I ragazzi sono stati divisi in 3 gruppi di lavoro durante la formazione: "green productivity
" per il lavoro in azienda, "future leaders" per diventare formatori di altri studenti" e "social entrepeneurs" per occuparsi di social business. Un progetto ambizioso quello di SICILIA INTEGRA, che si è realizzato grazie a 3 fattori-chiave: la grande concretezza del partner internazionale GAIA EDUCATION rappresentato dall'amministratore delegato May East e dal suo staff, la professionalità del Di3A dell'Università di Catania, e dai due SPRAR del territorio (l'Associazione Don Bosco 2000 di Piazza Armerina e I Girasoli di Mazzarino) che hanno individuato un gruppo di ragazzi migranti con grande potenziale nel settore di riferimento del progetto. Durante il convegno di chiusura sono stati toccati tanti punti fondamentali del progetto. Soprattutto è emerso il grande entusiasmo di chi vede nel progetto una grande opportunità di integrazione dei migranti, di valorizzazione delle risorse del territorio, di ricerca di valori quali l'alta qualità delle materie prime, in un quadro di rispetto per l'ambiente e di scommessa. SICILIA INTEGRA come valore aggiunto in cui il termine "integra" si riferisce non solo all'integrazione di migranti nel territorio ma anche come una Sicilia che crede nell'integrità morale di un progetto, oltre ad avere un visione "integrale ed integrata" all'interno di un ampio contesto territoriale.


giovedì 16 giugno 2016

Convegno conclusivo del corso sull'agricoltura biologica del progetto SICILIA INTEGRA

Si svolgerà mercoledì 22 giugno presso la Giò Social House a Piazza Armerina l'evento conclusivo del corso organizzato da Gaia Education e Di3A dell'università di Catania nell'ambito del progetto SICILIA INTEGRA. Il corso si sta svolgendo presso l'associazione Don Bosco 2000. Il progetto ha portato alla creazione di una solida rete di prestigiosi partner internazionali impegnati nella formazione di giovani disoccupati siciliani e migranti ospitati nei centri di accoglienza. Il tema del corso di ben 5 settimane è stato centrato sulla formazione nell'ambito dell'agricoltura biologica e sostenibile. 

Atto di forza dei comitati promotori dell'adesione alla Città Metropolitana di Catania

I comitati promotori dell'adesione alla Città Metropolitana di Catania hanno diramato il seguente comunicato stampa:




Adesione Città Metropolitana:

LE AMMINISTRAZIONI ED I COMITATI UFFICIALI DI GELA, PIAZZA ARMERINA, NISCEMI E LICODIA EUBEA BLOCCHERANNO LE ELEZIONI DELL’ENTE INTERMEDIO

I Comitati ufficiali promotori dell’adesione alla Città Metropolitana di Catania, CSAG Gela, Pro Referendum Piazza Armerina, Liberi Consorzi Niscemi e Consulta di Niscemi, unitamente ai sindaci di Gela, Piazza Armerina, Niscemi e Licodia Eubea, hanno tenuto stamani una conferenza stampa, presente anche l’Avvocato Guglielmo Piazza che in rappresentanza di comitati e amministrazioni cura la parte legale.

Ha iniziato Filippo Franzone, Coordinatore del CSAG:  le amministrazioni di Piazza Armerina, Licodia Eubea e Gela, hanno già inviato le diffide atte ad avvisare i responsabili regionali, lo farà a breve anche Niscemi ed i Comitati ufficiali. Bloccheremo le elezioni delle Città Metropolitane e dei Liberi Consorzi Siciliani, se prima non verrà ufficializzato formalmente il passaggio territoriale dei quattro comuni che hanno esercitata una libera scelta in base alle leggi vigenti.

mercoledì 15 giugno 2016

Selezione di candidati per figure professionali nell'accoglienza dei migranti

L'associazione Don Bosco 2000 sta cercando figure professionali quali mediatore culturale, operatore legale, psicologo, tutor inserimento lavorativo, tutor alfabetizzazione, operatore dell’accoglienza, addetto alle pulizie nell'ambito dell'accoglienza dei migranti.

Di seguito tutti i dettagli per partecipare alla selezione e il modello di domanda da inviare via email entro il 20 giugno.

 Il progetto di accoglienza fa parte del nascente centro di accoglienza SPRAR presso il Comune di Villarosa, che avvisa la cittadinanza che è possibile inoltrare apposita istanza via e-mail presso l'Associazione Don Bosco 2000 (donboscoduemila@gmail.com), tramite l'allegato modello, entro e non oltre il 20 Giugno 2016. I dettagli si possono trovare anche nella pagina del Comune di Villarosa al seguente link: 

http://www.comune.villarosa.en.it/po/mostra_news.php?id=333&area=H







Il progetto di ristrutturazione dell'ex Magistrale a Piazza Armerina

Continua la fervente attività dell’Ufficio Tecnico del Comune di Piazza Armerina e del Vice Sindaco Giuseppe Mattia che stanno portando avanti il progetto di ristrutturazione dell’ex Magistrale di via Umberto per alloggiare gli uffici del Commissariato di Pubblica Sicurezza. Lo storico edificio dall’alto valore artistico, sito in Via Umberto, versa in condizioni di abbandono e fatiscenza quindi il progetto porterebbe alla ristrutturazione e al recupero dell’edificio oltre che a creare una rinnovata sede per il Commissariato di Polizia. Il Vice Sindaco sottolinea “la necessità di mantenere l’aspetto monumentale dell’edificio e al tempo stesso di dotarlo di attrezzature all’avanguardia in funzione dell’utilizzo per il corpo di Polizia. Sicuramente un ulteriore passo avanti per la valorizzazione del centro storico della città”.

domenica 12 giugno 2016

Il vescovo: “Mai più processioni nella strada dei Riina a Corleone"

Il vescovo: "Mai più processioni nella strada dei Riina a Corleone"

Il verdetto di monsignor Pennisi, capo dell'arcidiocesi di Monreale, dopo il caso della sosta della "vara" davanti a casa del capo di Cosa nostra. Conclusa l'indagine avviata dalla Curia: "La fermata è stata inopportuna"

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venerdì 10 giugno 2016

Selezione di candidati per figure professionali nell'accoglienza dei migranti

L'associazione Don Bosco 2000 sta cercando figure professionali quali mediatore culturale, operatore legale, psicologo, tutor inserimento lavorativo, tutor alfabetizzazione, operatore dell’accoglienza, addetto alle pulizie nell'ambito dell'accoglienza dei migranti. Di seguito tutti i dettagli per partecipare alla selezione e il modello di domanda da inviare via email entro il 20 giugno. 







giovedì 9 giugno 2016

Giornata mondiale del rifugiato “CU SA’ MPÙNI STA FRAZZATA?”

Giorno 19 giugno 2016 dalle ore 9,00 alle ore 21,00 l'associazione Don Bosco 2000 parteciperà agli eventi per la celebrazione presso il palatenda di ENNA della giornata mondiale del rifugiato con un ricco programma di eventi. 
Lo SPRAR di Aidone ha accolto di buon grado la proposta del M.A.S.C.I. (Movimento adulti scout cattolici italiani) di Enna per la realizzazione della giornata dal titolo “Cu sa’ mpùni sta frazzata?” (Chi si prende questa coperta) prevista per giorno 19 giugno.
Nella prima riunione conoscitiva del progetto è subito emerso il profondo significato comunitario della giornata. Infatti, parteciperanno alla giornata diverse comunità presenti nella realtà ennese (la comunità rumena, la comunità marocchina) e diversi enti ed organismi (emergency, masci, agesci).
La proposta ci è sembrata subito interessante perché ci permette di far conoscere i percorsi di accoglienza integrata anche alla città di Enna, nonché di dare rilevanza provinciale alla ricorrenza della giornata del rifugiato.
Il filo conduttore della giornata sarà la realizzazione della frazzata. La frazzata (termine dialettale) è la coperta che anticamente veniva realizzata a mano, cucendo diversi pezzi di stoffa colorata. La frazzata veniva posta sotto il materasso per evitare che lo stesso si rovinasse a contatto con le vecchie reti metalliche. Questa antica tradizione è ancora presente in alcune comunità africane. La frazzata, dunque, rappresenta la comunanza delle tradizioni, diventando simbolo di unione visto che la stessa sarà realizzata durante tutta la giornata con la partecipazioni di tutti i rappresentanti delle comunità presenti nella provincia di Enna e con centinaia di stoffe colorate rappresentative di tutte le etnie del mondo.
“Cu sa’ mpùni sta frazzata?” (Chi si prende questa coperta) era un antico modo di dire del dialetto ennese che voleva significare “chi si carica di questo problema” visto che la frazzata era un prodotto del ceto povero e quindi non ben visto dalla borghesia. Attualizzando, il messaggio che si vuole lanciare è proprio quello dell’importanza della comunità aperta e solidale che sa’ mpùni sta frazzata (che si prenda carico di questa coperta), diventando monito non solo per i cittadini ennesi, ma soprattutto per tutti i cittadini europei.
Anticamente, durante la lavorazione della frazzata le lavoranti usualmente raccontavano storie fantastiche o reali. Si è voluto anche riprendere questa antica usanza attraverso i racconti di tutte le comunità ed enti presenti.
Dunque, durante la lavorazione della frazzata si alterneranno le varie comunità che si racconteranno utilizzando diverse forme artistiche (musica, danza, spettacoli teatrali, proiezioni, poesie, racconti di fiabe).
Lo Sprar di Aidone si racconterà attraverso la lettura di poesie scritte dai nostri beneficiari.

A Catania si è insediato il Sindaco metropolitano

Si è svolta a Catania la cerimonia di insediamento del Sindaco Metropolitano: dall’8 giugno 2016 il Sindaco di Catania, Enzo Bianco, nel rispetto della LR 15/15 e successive modifiche, ricopre ufficialmente la carica di Sindaco Metropolitano. La cerimonia si è svolta alla presenza dei 57 sindaci della Città Metropolitana di Catania, il Presidente della Regione Rosario Crocetta, il Presidente dell’ARS Giovanni Ardizzone, i deputati Antonio Malafarina e Marco Falcone. Invitati a partecipare anche il Sindaco di Piazza Armerina Filippo Miroddi, il Sindaco di Gela rappresentato dall’Ass. Salinitro, il Sindaco di Niscemi assente per precedenti impegni, insieme a loro invitati anche i rappresentanti dei comitati ufficiali CSAG di Gela, Pro Referendum Piazza Armerina, Liberi Consorzi Niscemi e Consulta di Niscemi. Attualmente la Città Metropolitana di Catania con l’ingresso di Gela, Piazza Armerina e Niscemi si appresta a diventare la quinta d’Italia per abitanti ed importanza. E’ stato inoltre sottolineato che la Città Metropolitana assicurerà l’autonomia delle varie zone (Metropolitana, Ionico-Etnea, Calatino, Gelese-Piazzese-Niscemese). Il Presidente Crocetta invita a rispettare le scelte popolari di Gela, Niscemi e Piazza Armerina, auspicando che si possa giungere a breve alla risoluzione del problema, ponendo finalmente queste comunità all’interno della Città Metropolitana di Catania. 


I rappresentanti dei comitati ufficiali, hanno avuto la possibilità di parlare per pochi minuti con alcuni rappresentanti istituzionali presenti. Gli On. Malafarina e Falcone sono dispiaciuti per l’esito che i DDL per le variazioni territoriali hanno subito in I Commissione ARS, dichiarandosi favorevoli dell’adesione di questi comuni alla Città Metropolitana di Catania. Il Presidente Ardizzone ha detto che l’esame dell’ARS è previsto, che la calendarizzazione spetta però alla Conferenza dei Capigruppo all’ARS. Il Presidente Crocetta ha detto che cercherà di dare una accelerata a questo iter, anche se la competenza è del Parlamento. 
Grande la soddisfazione dei comitati promotori e del coordinatore di Piazza Armerina, Salvatore Murella: “Siamo contenti che il primo atto della città Metropolitana, ovvero l’insediamento del Sindaco Metropolitano, sia stato fatto invitando i promotori ufficiali e le istituzioni di Gela, Piazza Armerina e Niscemi, è un riconoscimento importante che invita alla coesione ed alla partecipazione dei programmi e dei progetti della Città Metropolitana di Catania. Adesso la Regione faccia in fretta, perché più tempo passa, più elevato diventa il danno economico che si arreca a queste tenaci e coraggiose cittadine, in termini di mancata progettazione, mancati investimenti, mancato rispetto delle scelte popolari”.

mercoledì 8 giugno 2016

PELÉ racconta l'incredibile storia vera del leggendario giocatore di calcio che da semplice ragazzo di strada raggiunse la gloria, appena diciasettenne, trascinando la nazionale brasiliana alla vittoria del suo primo mondiale nel 1958 e diventando poi il più grande calciatore di tutti i tempi vincendo altre due Coppe del Mondo. Nato in povertà, affrontando un'infanzia difficile, Pelé ha usato il suo stile di gioco poco ortodosso e il suo spirito indomabile per superare ogni tipo di ostacolo e raggiungere la grandezza che ha ispirato un intero Paese, cambiandolo per sempre.


Puoi vederlo al cinema Giò Social House di Piazza Armerina Via Garibaldi 65 tel.0935 680410 Dal 9 al 14 giugno in due spettacoli alle ore 19.00 / 21.00

sabato 4 giugno 2016

Il Messaggero Mobile: Papa Francesco: «Rimuovere vescovi negligenti su abusi a minori»

Città del Vaticano Chi non agisce subito contro gli abusi verrà rimosso seduta stante. Papa Francesco fa chiarezza e con un Motu Proprio pubblicato stamattina inasprisce le pene per i vescovi o i cardinali negligenti nei confronti dei preti-orchi, mettendo fine ad una prassi che è sempre stata applicata pur di non sollevare troppi scandali. La nuova legge prevede la rimozione istantanea dei vescovi e dei superiori religiosi che non hanno agito in modo responsabile davanti a 
denunce di abusi sessuali compiuti da ecclesiastici nelle diocesi di cui sono responsabili. Il Motu Proprio non riforma tanto il canone 193 
del Codice di Diritto Canonico che già' contempla la 
possibilità' della rimozione ma prevede una procedura più 
semplice e rapida per applicarlo nei casi di noncuranza. In 
merito, il portavoce del Papa, padre Federico Lombardi, ha 
però precisato che "non si pone questione di retroattività' o meno". In passato diversi cardinali o vescovi che non hanno agito subito, invece che essere puniti sono stati lasciati al loro posto, creando sconcerto e dolore tra i fedeli. A partire dal 5 settembre 2016 ogni vescovo, cardinale o superiore generale di un ordine religioso dovrà presentare le proprie dimissioni (altrimenti sarà rimosso seduta stante) se non ha custodito, protetto e tutelato, come "una madre amorevole" i bambini e i ragazzi dai preti pedofili. "Con la presente Lettera – scrive il Papa - intendo precisare che tra le "cause gravi" è compresa la negligenza dei Vescovi nell'esercizio del loro ufficio, in particolare relativamente ai casi di abusi sessuali compiuti su minori ed adulti vulnerabili, previsti dal Sacramentorum Sanctitatis Tutela promulgato da San Giovanni Paolo II ed emendato dal mio amato predecessore Benedetto XVI".


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SPIEGATE AI GIOVANI PERCHÉ I MIGRANTI CI SALVERANNO

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I comitati per l'adesione all'area metropolita di Catania scrivono all'unione europea: Violazione principio di legalità; Violazione principio democratico; Violazione principio Autonomie Locali.


Gela 03 giugno 2016


Presidente della Commissione Europea
Jean-Claude Juncker president.juncker@ec.europa.eu 

News Republic: E' morto Muhammad Ali, leggenda del pugilato

Un tuo amico ha condiviso un articolo con te tramite l'applicazione gratuita News Republic :

E' morto Muhammad Ali, leggenda del pugilato
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venerdì 3 giugno 2016

La Germania riconosce il genocidio armeno. La Turchia richiama l'ambasciatore in Germania. A rischio il patto UE-Turchia sui migranti?

reazione della stampa turca :
 " si vergognino!"
Durante la prima Guerra Mondiale, l'impero ottomano approfittò del caos in Europa per sterminare gli armeni residenti in Anatolia (attuale Turchia), per avere una popolazione etnicamente omogenea. Morirono in tutto circa 1,5 milioni  di armeni. Ieri il Bundestag (parlamento tedesco) ha riconosciuto il genocidio, addirittura autoaccusandosi perché complice, in quanto l'allora Germania guglielmina, pur essendone a conoscenza, preferí non intercedere poiché l'impero ottomano era un alleato strategico. La reazione della Turchia non si è fatta attendere: il presidente Erdogan ha richiamato l'ambasciatore in patria ed ha annunciato che :"ci saranno delle conseguenze". Erdogan, che da sempre nega questo genocidio, addirittura intavolando una polemica con Papa Francesco nel 2015, sicuramente non si aspettava questa "pugnalata"dall'unico stato amico in Europa: la Germania. Riconoscere questo massacro era doveroso, la storia non si può negare! Ma cosa intendeva dire Erdogan con quella frase? Si riferiva forse all'accordo con l'UE sui migranti? Staremo a vedere nei prossimi mesi...

mercoledì 1 giugno 2016

Mio padre figlio di una generazione operaia che ha lasciato l'Italia meglio di come l'ha trovata


Rosario Sella, classe 1934, è uno dei tipici personaggi della classe operaia italiana che tra gli anni '50 e '80 hanno fatto del lavoro e della famiglia i pilastri portanti della loro vita. 
Uomo semplice, la sua vita è l’identikit dell'operaio medio italiano, quelle generazione che ha lasciato ai propri figli un'Italia migliore di quella che ha trovato nel dopoguerra.
E’ il terzo di 10 figli e sin da bambino lavora con il padre ed i fratelli più grandi nella gestione della fornace di famiglia di contrada Colla da tutti conosciuta come “u stazzun da Codda”. Dopo la chiusura della fornace emigra per 6 anni in Germania dove lavora presso una fabbrica metalmeccanica.

venerdì 27 maggio 2016

L’Europa dei muri, le destre populiste, i terroristi in casa e la Sicilia dell’accoglienza


  



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La fine di Schengen?
Il Brennero rischia di essere chiuso come i confini tra  Grecia e Macedonia, Slovenia e Croazia, Ungheria ed Austria. La rotta balcanica non esiste più. Germania, Francia, Danimarca, Svezia e Norvegia (mete più ambite dai migranti) hanno sospeso Schengen. L’Europa si affida al sultano Erdogan per “risolvere” la crisi umanitaria. Le periferie delle principali città europee sono soggette a rivolte radicali di stampo islamico. L’ ISIS ne approfitta per arruolare nuovi jihadisti. Intanto le destre populiste crescono in Nord Europa e non solo. E la Sicilia? Diventerà un’ enorme centro profughi o un esempio per l’Europa o magari il mondo intero?



1)La decisione di aprire le frontiere ai migranti, in specie ai profughi siriani, da parte della Germania, motivata sia da nobili considerazioni umanitarie che calcolo utilitaristico (le masse d’immigrati risolverebbero il deficit demografico e potrebbero soddisfare la richiesta di mano d’opera a basso costo), si è rivelata un boomerang. Il marcia indietro di Angela Merkel, che ha chiuso improvvisamente le frontiere sospendendo Schengen a causa della repentina perdita di consensi e la crescita di movimenti ultranazionalisti, xenofobi ed euroscettici come AfD e Pegida in tutta la Germania, è di fatto la dimostrazione di un’Europa debole, divisa e confusa. Il destino di Schengen è nella mani del sultano Recep Erdogan. Un accordo inedito, determinerà gli equilibri geopolitici europei. Ue e Turchia hanno siglato un'intesa per ridurre i flussi verso le coste della Grecia. La contropartita per Ankara consta di tre miliardi di euro, un'accelerazione sulla liberalizzazione dei visti e un passo avanti verso l'adesione all'Unione. La rotta dei Balcani è chiusa! Da lì non si passa. Ma di certo il problema dei migranti non si risolve chiudendo delle rotte o alzando dei muri.
Norbert Hofer, candidato alle presidenziali austriache.
2)La crescita dei consensi dei movimenti ultranazionalisti ,generata   dalla paura di un “invasione” straniera, che si sta verificando in  Austria(FPO), Francia (Front National), Germania (AfD, Pegida,NPD), nel Regno Unito (Ukip),in Danimarca(Df), Belgio e nel resto d’ Europa, lascia pensare ad una crisi d’identità che ha investito tutti noi europei: siamo europeisti o nazionalisti? Di sicuro questo clima di tensione sta generando un’intolleranza tra le diverse culture che fino a poco tempo fa convivevano pacificamente in Europa. La paura dell’alieno potrebbe prevalere, istigando e legittimando la ghettizzazione. Si pensi solo all’impatto di nuovi flussi migratori che si annunciano imponenti. Con la crisi di Schengen e la chiusura anche solo parziale delle frontiere alpine  da parte dei vicini in deriva xenofoba potrebbero riservare all’Italia un futuro simile alla Grecia: campo di concentramento, più che di accoglienza per centinaia di migliaia di migranti, in grandissima maggioranza musulmani. Cosi facendo si rischia la stigmatizzazione dello straniero, a cominciare dall’ islamico, la diffusione di ghetti urbani a forte omogeneità  etnica, raccoglitori di sofferenza, emarginazione e rabbia. Terreno di coltura  per potenziali jihadisti.
3)Negli attentati di Parigi e Bruxelles gli attentatori erano europei, figli e fratelli delle vittime “infedeli”, nati e cresciuti nelle periferie di queste città.Parliamo di figli di immigrati (quindi europei) in crisi d’identità, che hanno ceduto alla radicalizzazione islamica, tagliando i ponti con la famiglia ed il passato per sposare la causa dello Stato islamico. Non siamo riusciti ad integrarli. Relegati nelle periferie, spesso accomunati da storie di droga, criminalità e disoccupazione, non si sono mai sentiti parte dell’Europa ma solo ospiti a tempo indeterminato. Nessuno pensi che sto giustificando il terrorismo! Voglio dare una spiegazione alla loro debolezza: ciò che li ha spinti a diventare Foreign Fighters. Credo che l’emarginazione sia stata una delle tante cause che ha contribuito in qualche modo a creare questo “nemico interno”. In Italia questo rischio è ancora basso ma non ne siamo immuni. Giocano a nostro favore una modesta e tardiva proiezione imperiale, indirizzata verso terre quasi disabitate, quale la Libia e un moderato sentimento nazionalistico (in rapporto a francesi, inglesi e tedeschi), caratteristiche per le quali è possibile annoverare l’Italia tra i paesi disposti all’accoglienza.
4)La Sicilia, ha ruolo fondamentale  in questo lungo percorso di accoglienza ed integrazione, potrebbe essere un esempio per quest’Europa che litiga su tutto, potrebbe riscattarsi da questa nomea di terra di mafia, sole, mare e buon cibo, adatta per una bella vacanza e niente più. D’altronde la Sicilia è la periferia d’ Europa, il tipico luogo in cui si cerca di relegare tutti i problemi. Secondo l'ultimo rapporto Svimez la Sicilia è la regione italiana con il più alto rischio di povertà (41,8%), penultima per Pil pro capite 16.283 € , il saldo naturale e migratorio sono negativi e l’età media è di 42,4 anni. Nel 2050 avrà perso un terzo dei suoi abitanti ed un quarto del suo prodotto interno lordo. I residenti avranno un’età media di 55 anni. Più poveri e più vecchi. Questo trend negativo, che deve assolutamente cambiare verso, è dovuto alla sterilità sociale, alle difficoltà economiche delle famiglie, alla disoccupazione che provoca quindi l’emigrazione giovanile. In altre zone d’Europa come il Nord Italia il trend è diverso, l’indice di invecchiamento e l’età media sono più bassi, ove è presente una rilevante presenza di stranieri integrati che lavorano, pagano le tasse e soprattutto fondano una famiglia. 
Gli stranieri, inoltre, hanno un ruolo importante nella società e nell' economia, fosse solo per evitare il declino demografico all'orizzonte o per occuparsi di quei lavori che le popolazioni autoctone non vogliono più fare. L’aumento demografico sarebbe una manna dal cielo per la Sicilia, comporterebbe una crescita della domanda e quindi di consumi, innescherebbe un circolo virtuoso che si tradurrebbe in più possibilità occupazionali per la popolazione autoctona e quindi benessere. L’integrazione rappresenta un passaggio cruciale per trarre vantaggio dal fenomeno migratorio. Diffidare da certi centri che dell’accoglienza ne hanno fatto un business è doveroso, quest’ultimi non solo danneggiano l’immagine della Sicilia ma alimentano il malaffare togliendo l’ennesima opportunità di crescita ai siciliani. E' necessario rendere il fenomeno migratorio un vantaggio per tutta la regione, un modo per riscattarci dal passato e dare dimostrazione al mondo di come un “problema” possa diventare una risorsa. Sarebbe bene mettere da parte pregiudizi e paure, che oggi non hanno senso e studiare il problema come opportunità di sviluppo. Scrolliamoci di dosso le titubanze e guardiamo in faccia la realtà. Ovviamente, occorre fermare l’emorragia dei giovani che lasciano la Sicilia per mancanza di lavoro. Ma l’immigrazione non minaccia di certo i giovani laureati, formati e specializzati. Favorire l’integrazione degli immigrati non è solo giusto ma conveniente per la Sicilia.
Tra le tante storie di successo ce n’è una, collegata ai migranti direttamente o indirettamente che mi ha colpito. Quella di Steve Jobs. Figlio di un migrante siriano, fonda Apple nel 1976, oggi azienda leader nel campo tecnologico che vale 700 miliardi di dollari con 115.000 dipendenti. Lo slogan di Apple è: “Think different”. E se lo dice Apple…

Per approfondire:
http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Rapporto-Svimez-crolla-Sud-Pil-calo-da-7-anni-cresciuto-meta-della-Grecia-b7a7e246-5af6-4ec3-b7c0-db6eca23588c.html
http://www.istat.it/it/immigrati/indicatori-sintetici/confronto-italiani-stranieri
http://www.limesonline.com/




giovedì 26 maggio 2016

Giornata multiculturale per l'integrazione sabato 28 maggio a Piazza Armerina all'atrio Fundrò

Sabato 28 maggio è previsto un ricco programma di eventi per la giornata multiculturale organizzata dall'associazione Don Bosco 2000 nell'ambito del progetto SPRAR insieme al Comitato Promotore UNESCO di Piazza Armerina, con il patrocinio del comune, insieme alle istituzioni scolastiche cittadine, alla presenza di Sua Eccellenza Mons Gisana, le amministrazioni dei Comuni di Piazza Armerina ed Aidone, la Prefettura di Enna e tante associazioni di volontariato. In mattinata ci sarà un evento ufficiale con la partecipazione degli studenti delle scuole nello spiazzo antistante il Circolo di Cultura in Piazza Garibaldi. Nel pomeriggio al'interno dell'atrio Fundrò è previsto un ricco programma di eventi etnico-culturali: musica, degustazione di cucina etnica, artigianato ed esibizione degli studenti delle scuole. Sabato 28 maggio. 

mercoledì 25 maggio 2016

Barcone con seicento migranti affonda al largo della Libia, cinque morti. Si temono dispersi

Barcone con seicento migranti affonda al largo della Libia, cinque morti. Si temono dispersi

Salvataggio da parte di due navi della Marina. Recuperata la gran parte dei migranti ma potrebbero esserci altre vittime

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Inviato da iPhone di Agostino Sella 

Importante riconoscimento al comune di Piazza Armerina per i finanziamenti all'edilizia scolastica

Martedì 24 maggio una delegazione dell’amministrazione comunale di Piazza Armerina e dell’ufficio tecnico è stata convocata a Roma per la cerimonia di premiazione di 7 enti locali italiani, la provincia Puglia e 6 comuni, tra cui Piazza Armerina. La premiazione si riferiva al riconoscimento degli enti locali virtuosi che sono stati in gradi di intercettare finanziamenti nell’ambito dell’edilizia scolastica. Il comune di Piazza Armerina è stato l’ente locale più virtuoso con ben 12 finanziamenti già intercettati e altri 2 in arrivo. La delegazione era composta dal primo cittadino, il Sindaco Filippo Miroddi, l’assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Mattia, l’ing. Capo dell’Ufficio Tecnico Duminuco e lo staff che ha lavorato sulla richiesta di finanziamenti, Laura Ballacchino, Teodoro Ribilotta, Calogero Di Sano, Fabio Acciaro e Carmelita Puglisi. l riconoscimento è stato ufficializzato dalla Dott.ssa Galimberti, membro della Task Force nazionale che ha valutato l’impegno dei comuni italiani in merito all’edilizia scolastica. “Puntare sulla scuola significa non soltanto occuparsi dell’aspetto educativo e culturale ma anche mettere in sicurezza le strutture attraverso interventi di edilizia per rendere agibili e sicuri i luoghi dove i giovani vengono formati. Gli interventi partiranno entro il 2016 su tutte le scuole, sia per quelli già avviati sia per quelli ancora da avviare. – dichiara l’assessore Giuseppe Mattia - L’elogio ufficiale della Task Force è stato un momento di grande orgoglio per questa amministrazione”.


lunedì 23 maggio 2016

24 Maggio 2016 : Una giornata per prendersi cura della città


L'amministrazione comunale in collaborazione con i soggetti sotto riportati organizza una giornata dedicata alla pulizia di Piazza Armerina, più precisamente di alcune vie del centro storico, dalla salita S. Stefano sino alle chiese di S. Anna e di S.Ignazio passando per piazza Duomo.
Piazza è una città che ha bisogno di essere sporcata di meno, ma è anche una città, il cui centro storico merita di essere presentato al meglio ai numerosi turisti che già in questi giorni la stanno visitando.
Martedì 24 Maggio 2016 sarà "una giornata per prendersi cura della città"
Appuntamento alle ore 09.30 davanti al Teatro Garibaldi
Con la partecipazione:
 
dei militari della base di Sigonella,
degli immigrati ospiti nelle strutture di Piazza Armerina,
degli operatori della Ditta Tekra servizi,
della Ditta Luxor di Valguarnera,
degli alunni delle Scuole Medie e Superiori, 
degli Scout, delle Associazioni,
dei commercianti, dei privati,
e di tutti coloro che vorranno partecipare volontariamente.
 
 Il percorso ipotizzato riguarderà:
 

-          Salita S. Stefano con le piazzette Cinema Ariston, Teatro Garibaldi, (ed il prospetto della chiesa?);

-          Via Garibaldi, Piazza Marconi e Piazza Garibaldi, con i prospetti di Fundrò e Palazzo di Città:

-          Via Cavour con Piazza Cattedrale

-          Via Floresta, scalinata Sant' Anna;

-          Via Vittorio Emanuele, con Sant'Ignazio e Sant'Anna;

-          Via Umberto con la chiesa dei Teatini ?

 
 
Giancarlo Giordani
Assessore Bilancio e Tributi - Contenzioso -
Sport Turismo e Spettacolo - Feste e Tradizioni;
Atrio Fundrò - Piazza Armerina

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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