lunedì 28 ottobre 2002

Le ragioni di Sebastiano Lantieri sul NO al parcheggio di Piazza Europa.

Caro Agostino,ti ringrazio per avermi definito grande manovratore ed aver addirittura scomodato Andreotti.
Francamente non aspiravo a tanto!
Se una manovra c’è vorrei portarla avanti in modo semplice e diretto. Pertanto una” MANOVRA “non è!
Piuttosto una semplice posizione da cittadino qualunque che vuole dire la sua nei confronti di quel di quel PARTICOLARE PROGETTO e di un cittadino che ha anche delle competenze tecniche per farlo.
Non sono contrario ai parcheggi a Piazza Armerina.
Non sono contrario al parcheggio in Piazza Europa.
SONO CONTRARIO A QUEL PROGETTO. Non l’ho mai voluto.
L’ho sempre detto e ti ringrazio per avermi dato l’occasione di spiegarne i motivi a te ed ai tuoi bloggers.
Ti esporrò almeno 2 punti cruciali rimandando il confronto puntuale sull’intero impianto del progetto ad un incontro pubblico che spero sarà promosso.
• Incompatibilità del progetto con le reali condizioni di grande fragilità del sito con disastro ambientale certo.Il sito, infatti, si caratterizza come terreno originariamente inclinato reso pianeggiante da colmate di riporto. Mai potrebbe sopportare il peso delle migliaia di metri cubi di calcestruzzo previsti dal progetto! A mio modesto avviso si tratta di una scelta progettuale assolutamente inidonea e altamente rischiosa anche in considerazione del fatto che il sito è attraversato da condotte fognarie primarie che verrebbero schiacciate dal manufatto.Il progetto non tiene conto di queste e di altre difficoltà che comporterebbero sicuramente variazioni ”in corso d’opera” con costi esorbitanti non disponibili dall’amministrazione e la certezza di un’opera incompiuta.Non avremmo più né l’attuale parcheggio né quello in progetto.
• Mostruoso impatto ambientale. La realizzazione del progetto modificherebbe totalmente la prospettiva della Piazza. Ci troveremmo costretti a vedere fuori terra (fino a 3,50 ml) una piattaforma lisciata a cemento di circa 5.000,00 mq il cui impatto risulterebbe “scioccante”.
Laddove oggi si cerca armonia e vivibilità dei centri urbani, noi cittadini Piazzesi, faremmo un “nostalgico” salto indietro all’edilizia anni ’60.
Caro Agostino,
Mi hai detto ieri telefonicamente di non aver mai guardato il progetto.
Come fai allora a dire che lo vuoi?
Io ti ho esposto solo parte delle mie perplessità, ma sono disponibile ad un confronto aperto con te, con l’amministrazione (che glissa sulla cosa) e con tutti i Consiglieri Comunali .
Non voglio mettermi di traverso all’operato dell’Amministrazione per nessun motivo né di natura politica né tantomeno di natura personale.
Vorrei che mi si consentisse di poter dire la mia opinione e di dare un contributo tecnico alla valutazione dell’opera che si vuole realizzare senza che si pensi sempre ad un mio “retropensiero”.
Non ho alcun interesse neanche di natura professionale: mi è stato chiesto un parere da parte di gruppi politici d’opposizione e non.
Ed io l’ho dato! Inoltre, mai definirei “idiota” una persona che chiede chiarimenti su argomenti che non conosce o carte che non può saper leggere.
Piuttosto mi insospettiscono quelli che non provano mai a capire e si accodano per presa di posizione.
Se ritieni che il mio sia un parere di parte, poiché tu sei un tecnico, sei tenuto a guardare il progetto e poi a confutare eventualmente i punti che ti ho appena esposto con un confronto leale ed onesto in vista di un contributo allo sviluppo della nostra città.
Sai che sono sempre disponibile.
Lieto di conoscere le opinioni dei tuoi bloggers, mi auguro di leggere solo commenti firmati.
Sebastiano Lantieri.

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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