Piazza Armerina. Piano artigianale, finalmente vicino alla meta finale. Infatti, mercoledì scorso, con due giorni di anticipo rispetto alla scadenza prevista, i funzionari dell’ufficio tecnico comunale coordinati dall’ingegner
venerdì 31 ottobre 2008
Consegnato il progetto per l'area artigianale. Ben 83 manifestazioni di interesse da parte di imprenditori.
I medici incontrano il vescovo per discutere sulla quesitone della sanità
Piazza Armerina. L’osservatorio medico ospedaliero incontra il vescovo per la questione ospedale. Ieri, infatti, una delegazione di medici formata da
Agostino Sella
giovedì 30 ottobre 2008
Stamattina studenti piazzesi contro la Gelmini
Centonze pronti a convocare il consiglio con Iudica
Piazza Armerina. “Siamo assolutamente pronti a convocare un consiglio straordinario per sentire le ragioni del dottor Francesco Iudica”.
Iudica. "Pronto a venire al consiglio di Piazza Armerina"
Piazza Armerina. “Sono disponibile ad incontrare i consigli comunali e a spiegare il progetto della nuova sanità”. Il capo della sanità ennese, Ciccio Iudica, è pronto a scendere in campo per difendere il nuovo piano sanitario che ha redatto insieme all’Umberto I di Enna. Un piano sanitario redatto tenendo conto del piano di rientro redatto dall’assessore regionale alla sanità Russo che in provincia di Enna ha previsto il taglio di qualche centinaio di posti letto. Ma Iudica è certo che nonostante la riduzione dei posti letto aumenterà la qualità dell’offerta sanitaria in tutto il territorio provinciale.“Dedicherò i prossimi giorni a spiegare il piano sanitario. Sono disponibile ad incontrare chi di dovere per spiegare le ragioni del piano. Sarà una sanità migliore di quella di adesso. Purtoppo – continua il direttore dell’asl 4 - le firme che si raccolgono sono più contro le paure che contro
Monaco ed i suoi primi 100 giorni da presidente della provincia
ENNA. “Ho trovato un provincia impostata sui sottogoverni. Con me non sarà così. Toglierò tutti gli enti inutili. Già è saltata la biennale di Archeologia”.
Presidente, sono passati più di cento giorni. Cosa ha fatto?
Nei primi giorni abbiamo conosciuto i meccanismi della provincia. Poi ci siamo messi al lavoro per realizzare una serie di progetti a 360 gradi. Presto vedremo i risultati. Il progetto più importante è quello di 38 milioni di euro sulla viabilità provinciale che è un colabrodo.
Cosa ne pensa del nuovo piano sanitario.
Sono perfettamente d’accordo con chi si ribella. E’ un piano che non condivido nel modo più radicale. Penalizza eccessivamente la nostra provincia. Siamo passati a 330 posti letto per acuti con un’incidenza per abitante che scende al 2 %. A livello regionale è al 3,8 %. Sono state privilegiate le aree metropolitane. L’assessore Russo nella determinazione dei posti letto ha seguito un procedimento erroneo. Sarebbe stato più corretto stabilire il reale fabbisogno del territorio.
Ma la giunta regionale è del centro destra, come la sua!
Le sa che varie forze del centro destra hanno preso posizione di distacco dal piano. Io ho chiesto di essere sentito dalla commissione sanità della regione per esporre le proteste.
Il sistema della ATO continua a garantire solo città sporche in tutta
C’è una grande situazione debitoria dell’Ato. Il problema va risolto a livello regionale e con la collaborazione di tutti.
Poi c’è il problema dell’acqua.
Purtroppo abbiamo una carenza delle fonti di approvvigionamento. Non piove da otto mesi e l’Ancipa si sta prosciugando.
Come ha trovato la provincia di Enna dopo 15 anni di governo di sinistra.
“Ho trovato una provincia impostata sia dal punto di vista organizzativo e progettuale su un criterio che non condividerò mai. Un sistema costruito sul clientelismo con lo sperpero di denaro pubblico basato su posti di governo e sottogoverno. Con posti di lavoro dati con logica di tipo assistenziale. Basta pensare alle innumerevoli società create e che prosciugano le risorse della provincia.
Ma i sottogoverni che si liberano li affida o no.
Ma io sto chiudendo le società inutili come la biennale di archeologia! Sulle altre società stiamo valutando. Il mio intento è uscire anche da Sicilia Ambiente. Lo stesso problema si porrà con le altre partecipate. C’è solo il problema dei contratti.
Però anche nella sua coalizione ad Enna c’è qualcuno che fa il monello!
In tutte le famiglie ci sono i figli discoli. Però anche loro appartengono alla famiglia. Presto o tardi rientreranno. Una famiglia li accoglie sempre.
Ancora Nigrelli sul ruolo dell'ASL in Scienze Infermieristiche
Piazza Armerina. Ancora sul tavolo la questione del corso di scienza infermieristiche della città dei mosaici. Il
Nigrelli conferma scienzeinfermieristiche.
mercoledì 29 ottobre 2008
Studenti piazzesi in piazza contro la legge Gelmini
martedì 28 ottobre 2008
La situazione non è buona. di Nino Di Catania

Al chiarissimo architetto di Dio, Agostino Sella.
Come ti ho scritto oggi tutto va a rotoli le poste che non funzionano, personale che manca ecc. ecc.
Ho scritto che la situazione non è buona. questa frase è estrapolata dall'ultimo album di Adriano Celentano,. il primo brano dice: hai bucato la mia vita.
Invito tutti i politici,sindacalisti, associazioni,movimenti ecc.ecc.ecc.
a leggere quello che ho letto in un testo del grande Adriano.
La situazione politica non è buona,
la situazione economica non è buona,
la situazione internazionale non è buona,
la situazione dei piccoli cani non è buona,
LA SITUAZIONE,
la situazione dell'acqua non è buona,
La PIU’ GRANDE SCIAGURA SONO GLI ARCHITETTI,"TI VOGLIO BENE".
Ho voluto esternare con parole di: Franceso Tricarico quella che in questo ultimo periodo attanaglia
Gentilmente ti invito ad aprire un forte commento per quanto riguarda,la chiusura di alcuni reparti della struttura Ospedaliera, noto che: tantissimi amici vedi forze politiche diverse dalle mie che si fanno a pezzi giorno per giorno per la salvaguardia dell'Ospedale.
Ho paura a dire che siamo figli degli stenti.
Aggiungo con amarezza che l'assessore preposto oggi pomeriggio ha invitato i medici ospedalieri in una riunione senza tener conto delle sigle sindacali.Comunico che sono un RSU.
da anni e referente della UIL.FPL, Distretto di Piazza Armerina Sanità.
Sono fortemente preoccupato come utente, ma come dipendente sono sereno, ti spiego.teniamo conto che in un reparto fino ad oggi hanno fatto arancine e pizzette, da domani faranno granite e granite al cafè.
Per noi non cambia niente, e per noi utenti: “cazzi” amari.
Potrei continuare a scrivere all'infinito ,mi sono stancato.
Precedenza: Ospedale, Acqua,Poste, lavoratori socialmente utili ecc.ecc.ecc.ecc.......
Ago se puoi, scrivi il più possibile, attraverso mezzo stampa ecc.
28-10-2008.
Antonino Di Catania.
Pino Aloi. Difesa dell’Ospedale = Migliorare i servizi sanitari

La vicenda che in questi mesi angoscia
Non è ammissibile che un piano ospedaliero piuttosto che rispondere alle esigenze del territorio e della salute dei cittadini, venga articolato su base ragionieristica. Anziché contenere, o meglio tagliare, gli sprechi della carta sanitaria vengano di contro penalizzati gli operatori del servizio socio-sanitario e quindi l’utenza.
Pensiamo a quanti che per usufruire di un servizio sanitario saranno costretti a spostarsi presso altre strutture con conseguenti disagi economici, logistici e difficoltà sia per il malato sia per coloro che dovranno assisterlo nell’iter ospedaliero.
E’ inaccettabile che si proceda a tagli indiscriminati operati ai danni delle comunità interne dell’isola dove già la desertificazione con l’emigrazione cresce ogni giorno. Purtroppo non siamo nuovi a situazioni simili cioè essere depauperati di una risorsa occupazionale, economica, finanziaria e sociale.
Il coro di protesta elevato dalle forze politiche, istituzionali e sindacali, con riunioni e dibattiti hanno portato a conoscenza tutti i cittadini della perdita della struttura ospedaliera invitandoli a mobilitarsi affinché il provvedimento di ridimensionamento ospedaliero non venga attuato dalla Regione Siciliana.
Per la salvaguardia dell’Ospedale, dopo quanto è stato manifestato e ribadito, nell’ambito della riorganizzazione della sanità, bisogna passare dalla protesta alla proposta suggerendo delle soluzioni che possano servire a migliorare la nostra struttura ospedaliera affinchè la stessa possa erogare servizi sanitari di qualità.
La salute bene di tutti?
di Giuseppe Fanzone.
La salute sembra essere un bene fondamentale a cui giustamente ogni individuo tende per se e per i propri cari. I Padri all’articolo 32 della Costituzione recitano: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti…” Oggi in un periodo di supposta crisi economica si dice che è necessario eseguire dei “tagli” al sistema sanitario per rendere sostenibile
Giustissimamente il legislatore già da diversi anni per risolvere il problema degli sprechi, (sprechi e non spesa sanitaria) ha ipotizzato che l’aziendalizzazione potesse essere una buona idea. Esisteva però un errore di valutazione fondamentale che ha determinato il fallimento di questo programma. I bisogni di salute vennero considerati come perfettamente individuabili per mezzo di diagrammi, studi statistici e flow-chart ma così non è proprio perchè la salute, individuata come complesso determinate il benessere del singolo e della comunità, è un sistema caotico, anzi il prototipo dei sistemi caotici. Non è inquadrabile in schemi fissi ed immutabili (la salute, è notorio, oggi c’è e domani no).
Lo stesso errore venne commesso diversi anni addietro non attivando il sistema di protezione civile creando veri e propri disastri a tutti noti. Oggi il sistema di protezione civile è ipertrofico per mezzi, persone e fondi ma questo è vero solo per alcuni giorni dell’anno in preparazione ad una calamità che nessuno sa da dove arriverà ma è certo che ci sarà.
Lo stesso avviene nel mondo salute. Un ospedale di comunità potrà essere utilizzato solo al 70% ma questo è uno spreco? Lo è se consideriamo l’ordinario. Non lo è se consideriamo lo straordinario inteso come non frequente ma possibile e probabile. Un infarto? Evento possibile e probabile. Una caduta da motoveicolo? Possibile e probabile? Un autobus di turisti giù da un ponte? Improbabile ma possibile.
Allora se smettessimo di considerare le strutture sanitarie una spesa ma provvedessimo invece all’abbattimento degli sprechi non sarebbe più giusto e più saggio?
Se considerassimo gli Ospedali come risorse per il territorio, valutando l’impatto economico che una tale struttura ha sul contesto in cui insiste?
I positivi “effetti collaterali” di una struttura ospedaliera sono comprensibili da tutti, il ritorno economico è netto sia in termini di “turismo sanitario”, che in aumento della occupazione e della immigrazione di rientro e vera e propria. L’indotto è enorme, comunque lo si consideri. Di converso la chiusura di una struttura ospedaliera determina una serie di effetti negativi a cascata il cui valore economico è senza alcun dubbio superiore al “risparmio” che si crede di potere raggiungere. In ultima analisi porterebbe alla “chiusura” di un intero territorio.
domenica 26 ottobre 2008
Nigrelli sulla proposta Iudica. "Su questa base inaccettabile sarà lotta istituzionale, legale e popolare. Non c’è dubbio"

Piazza Armerina. “Il progetto del dottor Francesco Iudica prevede che i reparti siano a Enna e che, alcuni giorni alla settimana, vengano le équipes mediche a fare piccoli interventi a Piazza. Su questa base inaccettabile sarà lotta istituzionale, legale e popolare. Non c’è dubbio.”
Iudica sul futuro della sanità ennese. Ha le idee chiare.

Piazza Armerina. “La mia è una proposta che salva tutti gli ospedali. E’ la proposta di un sistema integrato senza ospedali che si sovrappongono”. Francesco Iudica, direttore generale dell’Asl 4 di Enna, sintetizza così la sua proposta e quella dell’UmbErto I, di riorganizzazione della sanità ennese.
Direttore, ma con questo piano di rientro si tagliano un sacco di posti letto.
I posti letto non rappresentano un problema. Nella nostra provincia, rispetto ai posti letto che abbiamo c’è un indice di occupazione del 70%. Significa che già adesso il 30% dei posti letto rimane vuoto. I posti letto sono uno strumento e non un obiettivo. Occorre invece migliorare la nostra sanità. Dare un servizio di qualità. Oggi un terzo degli abitanti della provincia di Enna va a farsi curare fuori. Eppoi, vede, oggi molti ricoveri sono inappropriati. Ci sono posti letto occupati per patologie per le quali servirebbe solo l’ambulatorio. Le cose semplici si fanno a casa del paziente. Solo in casi estremi si fa il ricovero. Non possiamo mantenere una struttura solo per dare posti di lavoro e di prestigio. Dobbiamo dare qualità ed al tempo stesso posti di lavoro, che comunque la nostra proposta mantiene.
Allora che tipo di sanità avremo?
Sarà una sanità migliore. Costruiremo una rete integrata dell’offerta. In America la chiamano “ab and spoke”, una sorta di servizio a raggiera. Ad esempio a Piazza Armerina, si conserverebbero medicina e chirurgia che ospiterebbero tutte le attività specialistiche. Questo non vuol dire ridurre i servizi ma migliorarli. Ci saranno tante altre cose in più. Se oggi non è possibile fare un intervento di cataratta, con la nuova riforma a Piazza, invece, sarà possibile.
Però in molti, compresi medici, si lamentano e protestano non poco.
Per molti l’approccio è di tipo emozionale e non razionale. In pochi ragionano a tavolino. Finora non c’è stata, ad esempio, nessuna proposta. Poi, c’è chi vuole fare strumentalizzazione politica o chi vuole fare il capopopolo per trarne un minimo vantaggio.
Salterebbero però, ad esempio a Piazza, alcuni reparti importanti come ostetricia.
Vede, l’Organizzazione Mondiale della Sanità vuole strutture con più di 500 parti all’anno. In Sicilia il tasso di mortalità neonatale è del 50% più alto rispetto al resto d’Italia. Lei non farebbe partorire sua moglie in un reparto dove non c’è
Quali sono suoi prossimi passaggi.
Venerdì incontrerò i sindaci e gli altri rappresentanti. Chi ha capacità di passare dalla protesta alla proposta e suggerire delle cose che si possono fare troverà in me un interlocutore disponibile. L’importante è migliorare le cose. Sempre.
sabato 25 ottobre 2008
Nigrelli sul corso di Scienze Infermieristiche. "l Comune erogherà alla Kore 50 mila euro per ogni Anno Accademico del Corso di Piazza Armerina"
Desidero tranquillizzare i cittadini, gli operatori sanitari e gli studenti del Corso di Infermieristica che ha sede a Piazza.
Dopo la presa di posizione del Direttore Iudica che aveva deciso unilateralmente di revocare la convenzione tra l’AUSL e l’Università di Messina sulla base della quale si era dato vita al corso, l’Amministrazione Comunale è intervenuta con decisione per garantire il mantenimento del corso. In occasione di più incontri cui hanno partecipato l’assessore Di Carlo e il Sindaco, si è messo a punto il meccanismo con il quale l’Università Kore subentra all’Università di Messina.
Il presidente della Kore, Cataldo Salerno, ha comunicato nei giorni scorsi i termini di tale subentro.
In tale quadro vengono confermate le condizioni della convenzione tra Comune e ASL, peraltro, mai perfezionata, e, dunque, il Comune erogherà alla Kore 50 mila euro per ogni Anno Accademico del Corso con sede in Piazza Armerina.
Altri aspetti riguardano i rapporti tra Kore, Università di Messina e AUSL 4 di Enna.
Per i primi anni il titolo di studio sarà rilasciato ancora dall’Università di Messina, finchè non sarà istituita una Facoltà di Medicina presso la Kore.
Si consolida così l’impegno della Kore nella città di Piazza nel quadro di una partnership che si estenderà ad altri corsi fin dal prossimo anno accademico.
Nigrelli sui cantieri di servizio. "Da adesso non sarà tollerata nessuna occupazione"
"Da un lato i rappresentanti provinciali e cittadini dell’ MPA, eletti e trombati alle scorse elezioni, vantano l’intervento risolutivo del Presidente della Regione per il rifinanziamento dei cantieri di servizio e dimenticano che proprio il governo Lombardo sta tenendo senza stipendio questi lavoratori fin da luglio e sta mettendo in gravi difficoltà i comuni.
Dall’altro alcuni rappresentanti sindacali, che ben sanno che solo il Comune è stato accanto a queste 68 famiglie in questi mesi, attaccano quell’amministrazione comunale che ha già anticipato circa 70 mila euro per consentire loro di lavorare in attesa del rifinanziamento che Lombardo ha più volte promesso e, finora, non mantenuto.
Siano stati e siamo vicini a questi lavoratori e finopra abbiamo giustificato la protesta con la permanenza continuativa dentro i locali del Comune da parte dei lavoratori esasperati, anche se l’abbiamo considerata inutile. Ma se questa comprensione è stata intesa come debolezza, allora devo concludere affermando che d’ora in poi non sarà più tollerata alcuna permanenza né sotto forma di occupazione, né di assemblea permanente, all’interno dei locali del Comune".
venerdì 24 ottobre 2008
I mosaici restaurati. Uno spettacolo

Piazza Armerina. “Sono molto soddisfatto del restauro. Stupiremo il mondo intero. Potremmo anche venderla a Berlusconi, fare dei gran pranzi. Dobbiamo riabitarla in senso letterale. Potrebbe essere non solo un museo, ma un luogo da godere in cui realizzare incontri celebrativi importanti”.
Riapre l'Aias. Problemi risolti con l'amministrazione.
Piazza Armerina. Dopo due mesi di chiusura, riapre il centro per disabili del CRS Aias della città dei mosaici. Riparte, quindi, un importante servizio per le persone disabili residenti nel comune di Piazza Armerina e Aidone che, comunque, può essere allargato anche a residenti nei comuni limitrofi. L’Amministrazione aidonese aveva subito sottoscritto il protocollo con la provincia regionale di Enna, in seguito anche il
Agostino Sella
Il Maiorana “Il dono della donazione”
Piazza Armerina. “Il dono della donazione”. E’ stato questo il tema dell’incontro promosso dall’istituto tecnico industriale “Ettore Majorana” della cittadina piazzese. La manifestazione è stata organizzata in ricordo di un ex allievo dell’istituto: Giuseppe Schillaci. Al centro del dibattito la campagna di informazione e sensibilizzazione dedicata alla donazione degli organi. Relatore della conferenza scientifica è stato il professor Federico Bonetti , direttore del centro di ematologia pediatrica del policlino di Pavia.“Una bella pagina di attività scolastica in netta controtendenza — ha sottolineato il dirigente scolastico dell’Itis Majorana,
giovedì 23 ottobre 2008
Inaugurato l’Istituto Superiore di Scienza Religiose “Mario Sturzo”
PIAZZA ARMERINA. Nel museo diocesano martedì alle ore 18 il preside Pasquale Bellante ha dichiarato inaugurato l’Istituto Superiore di Scienza Religiose “Mario Sturzo” e chiudeva i lavori dell’apertura dell’anno accademico.
La lezione magistrale è stata tenuta da monsignor Giuseppe Costa - ordinario di sacra scrittura e vice preside presso l’istituto San Tommaso di Messina - il quale ho presentato il tema “Dalla conversione di Saulo alla vocazione di Paolo; in itinerario di Salvezza”.
Hanno portato i saluti Il vescovo Miche Pinnisi, moderatore dell’istituto il professor Antonio Raspanti preside della facoltà teologica di Sicilia, mentre ha coordinato i lavori il professor Pasquale Bellante direttore dell’istituto.
Hanno partecipato all’inaugurazione i 31 alunni dell’istituto provenienti dalle diocesi Caltagirone, Caltanissetta e Piazza Armerina; i docenti appartengono alle tre diocesi e sono: Pasquale Bellante, Pasquale Buscami, Salvatore Chiolo, Luigi Di Franco, Angelo Passero, Eleuterio Musenge, Salvatore Millesoli, Fabio Raimondi, Sebastiano Zavatteri, Calogero Caltagirone, Giovanni Ferrari. Segretario del prestigioso istituto è il professor Filippo Ristagno, dottore in utroque iure.
Nella prolusione il direttore Bellanti ha affermato: “Gli ISSR intendono offrire la conoscenza degli elementi principali della teologia e dei suoi necessari presupposti filosofici e complementari delle scienze umane. Questo percorso di studio, più specificatamente ha lo scopo promuovere la formazione religiosa nei laici per una loro più cosciente ed attiva partecipazione ai compiti di evangelizzazione nel mondo attuale”.
Monsignor Michele Pennisi nella sua cattedratica lezione ha fatto riferimento alla titolazione dell’istituto affermando: “L’aver intitolato l’istituto superiore di scienze religiose a monsignor Mario Sturzo vuole essere un segno di omaggio e riconoscenza per questo grande vescovo che ha servito la nostra diocesi dal 1903 al 1941, distinguendosi per una levatura culturale non comune e per la serietà degli studi che egli voleva che caratterizzasse i futuri ministri della Chiesa.
Dopo un anno del suo ingresso in diocesi mandò via dal seminario tutti quei seminaristi che pretendevano di essere ordinati senza studi seri e nel 1904 pubblicò una lettera pastorale dal titolo Il Seminario nella quale propone una nuova e severa Ratio Studiorum. Ebbe viva la vocazione agli studi filosofici e tentò di rinnovare la filosofia scolastica confrontandosi criticamente con alcuni tra i principali esponenti della filosofia occidentale e opponendosi al positivismo e all’idealismo. Dal 1915 collaborò alla "Rivista di Filosofia Neoscolastica", nel 1927 fondò la "Rivista di autoformazione" che chiuse nel
Antonino Raspante ha ribadito la necessità di un inizio con un’elevata caratura; mentre monsignor Costa ha dato una luce nuova alla conversione di San Paolo e con il suo intervento ha mandato l’uditorio in visibilio.
I vari intereventi sono stati intercalati con un concerto di pianoforte e clarinetto tenuto dai maestri Giuseppina Guarneri e Pietro Distefano.
Certamente il merito di crescita culturale della diocesi va al vescovo Michele Pennisi, che con il suo episcopato ha dato una svolta alla diocesi.
Giuseppe Carà
Luigi Sturzo ecologista?. di Michele Pennisi, vescovo di Piazza Armerina.
Prolusione ai Corsi dell’Università Popolare del Tempo Libero “Ignazio Nigrelli” di Piazza Armerina, 22 Ottobre 2008
1. Introduzione
II mio interesse per i temi della salvaguardia dell'ambiente in Luigi Sturzo risale ad circa 25 anni fa. Nel dicembre 1982 fui invitato a Zafferana Etnea ad una tavola rotonda sul tema «L'attualità del pensiero sturziano per il recupero e la valorizzazione delle aree montane» a cui furono invitati illustri esponenti del mondo accademico e politico siciliano.[1] Quando mi proposero il tema pensavo di poter scovare ben poco negli scritti di Sturzo, ma con mia meraviglia trovai tutta una serie di articoli puntuali sul problema forestale e sul recupero ambientale delle aree montane, che anche oggi rivestono un certo interesse.
mercoledì 22 ottobre 2008
Primi cento giorni della giunta Nigrelli. Ecco i voti in pagella
Nigrelli 7,5
Un po’ sfigato.
Diventa sindaco ed uno dietro l’altro: immondizia, acqua, ospedale, reddito minimo, ecc.
Insomma, si è trovato a gestire un’enormità di problemi che, per ora, gli hanno impedito di pensare lungo.
Però se l’è cavata più che bene.
Ha sistemato i rifiuti, almeno per adesso, con una scelta coraggiosa.
Sull’ospedale si sta muovendo senza compiere passi falsi e con ragionamento.
Ha mantenuto gli impegni della campagna elettorale.
Ed altro ancora.
Due nei.
Uno piccolo e subito risolvibile. Difetto di comunicazione. Ad esempio la cosa delle 100 euro è molto valorosa ma priva di una strategia comunicativa a monte.
Ha uno staff che manda una mail a settimana sulle cose che fa l’amministrazione.
Troppo poco. Anzi nulla.
Pare che voglia nominarsi il portavoce.
Un portavoce non serve. Deve parlare lui e non far parlare altri. La gente vuole sentire il sindaco.
Serve invece un ufficio stampa che ogni giorno comunichi le cose che fa l’amministrazione.
Altro neo. I rapporti con settori del PD. Non ho capito le dimissioni di Concetto Prestifilippo.
Nel PD ci sono mugugni, troppi. E non è una novità.
Dopo i casini sulle prime nomine si è fermato.
Da lui la città si aspetta cose grandi. E’ sprecato per fare normale amministrazione.
Lo stimo, anche se alcune volte lo picchierei.
Ma, mi viene male dargli meno di 7,5.
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Guccio. 7
Non è uno che ha fatto e fa politica. E’ un tecnico, onesto e dinamico. Bene sull’area artigianale che e la cosa più importante. Lo aspetta uno scoglio difficile. Voto di stima in attesa della riorganizzazione degli uffici che sono in parte ingolfati.
________________
Grillo 6 e mezzo
Uno motorino. Lavora sempre. E’ dappertutto. Forse anche oltre le sue mansioni. Ha gestito bene le emergenze, reddito minimo, LSU, ecc.
Finora, però, normale amministrazione. Da lei, con tutta la sua esperienza ci aspettiamo di più.
Qualcosa di veramente innovativo sui servizi sociali.
_______________
Ribilotta. 6 e mezzo
Bene. Ma ancora dobbiamo vedere i risultati concreti. Sia sul Sant’Ippolito sia sulla Siace.
Per il resto non so quello che ha fatto. Vuol dire che ha comunicato male. Se le cose che sta programmando saranno realizzate la prossima volta gli do 8 altrimenti 5.
Cimino. 7
Potete dire quello che volete, ma in due settimane ha organizzato la festa estiva. Qualche cosa l’ha sbagliata ma alla fine il risultato è più che buono. Ha messo mani al traffico, una patata bollente. Poi, queste deleghe, sembrano fatte apposta per lui.
Di Carlo 8
Il migliore. Si è rotto le ossa sulla questione dell’ospedale. Sta facendo tutto quello che un assessore alla sanità può fare. Rispetto al trio Grillo/Ribilotta/Cimino era quello che aveva meno esperienza, ma quello che sta lavorando ed agendo di più. Il bello è che qualcuno nel PD gli vuole fare le scarpe. Una sorpresa
Rispetto all’esplosività della campagna elettorale ha un po’ deluso. Sul palco era più bravo. Però è novellino. Diamogli il tempo di maturare. Rispetto ai primi mesi, quando tutti sono stati impegnati a fare la comparsa alla cavalcata, è migliorato.
Ha fatto bene a non rispondere sulla vicenda delle tuie.
Nell’ultimo periodo segnali di ripresa. Si è mosso. Aspettiamo qualcosa di concreto.
Se spera che l’unico modo per salvare la poltrona è passare al PD sbaglia di grosso.
Anzi è al contrario. Lo aspettano per sbranarlo. Quella è una tana di lupi.
Invece deve riprendere in mano la sua associazione e governare bene. In campagna elettorale in molti hanno creduto nel progetto città nuova.
Restivo. SV (senza voto)
Francamente, non ho notizie di quello che ha fatto. Anche lui è novellino ed ha un assessorato difficile. Dove il lavoro non si vede.
Insieme a Di Prima rischia di essere tritato dal potente trio Grillo/Ribilotta/Cimino, che insieme ne sanno una più del diavolo.
Ha un potente gruppo del PD dietro. Ma dall’esterno pare che nessuno lo aiuti.
Annotazione.
Sia Restivo che Di Prima dovrebbero dare molto di più.
Rappresentano la novità della giunta Nigrelli. Con tutto il rispetto, Grillo/Ribilotta/Cimino governano a singhiozzo da una quindicina d’anni. Non rappresentano la novità nella politica.
Se i giovani della giunta non si muovono tutto va a danno di Nigrelli che, dando troppa visibilità al potente trio rischia di apparire poco innovativo.
Come dice qualcuno “sembra
Anche se è cambiato il sindaco. Epperò, non è cosa da poco.
I comitati di quartiere chiamano. La città risponde. Tutti uniti per l'ospedale.

Piazza Armerina. “I comitati di quartiere chiamano e la città tutta unita risponde per salvare l’ospedale”. Ha commentato così l’assemblea sull’ospedale
Associazioni a confronto con la Grillo.

martedì 21 ottobre 2008
L'intervento del Vescovo per l’inaugurazione del primo anno accademico del nuovo Istituto Superiore di Scienze Religiose
Desidero porgere un rispettoso saluto a tutte le autorità civili , militari e religiose, al Preside della Facoltà Teologica di Sicilia mons. Antonio Raspanti , ai docenti, agli studenti e a tutti gli intervenuti, che ci hanno voluto onorare con la loro presenza in occasione dell’inaugurazione del primo anno accademico del nuovo Istituto Superiore di Scienze Religiose intitolato al mio predecessore di venerata memoria "Mons. Mario Sturzo" eretto con lettera della Congregazione per l’Educazione Cattolica del 12 maggio 2007, in collegamento accademico con la Facoltà Teologica di Sicilia "San Giovanni Evangelista" "San Giovanni Evangelista" di Palermo.
L’inizio dei Corsi e delle altre attività dell’Istituto è stato rinviato di un anno in attesa dell’inizio dei lavori di restauro dei locali dell’Istituto e della sistemazione definitiva della Biblioteca in locali più spaziosi ed idonei, che per le ben note pastoie burocratiche degli uffici regionali, devono iniziare nelle prossime settimane.
Il nostro istituto ha già una trentina di iscritti provenienti dalle Diocesi di Piazza Armerina, Caltanissetta e Caltagirone. I docenti, tra cui alcuni laici, provengono dalle Diocesi di Piazza Armerina, Caltanissetta, Caltagirone e Messina.
Offerta di lavoro. L'AIAS cerca chitarrista.
Assemblea dei comitati di quartiere sull'Ospedale. Tutti Presenti
Tutti presenti all'assemblea sull'ospedale organizzata dai comitati di quartiere. 34 mila euro per l'arredo urbano.

Piazza Armerina. "Con le nuove installazioni di arredo urbano daremo un nuovo volto alla città". Giuseppe Di Prima, vent'enne assessore al verde pubblico della
Emergency per il Darfur

Piazza Armerina. “Tutti in piazza per il Darfur”. E’ lo slogan coniato dai i volontari di Emergency che oggi coordinati da Piero Lo Bartolo domenica scorsa in piazza Generale Cascino hanno raccolto fondi per la costruzione di un centro pediatrico nella regione del Darfur in Sudan. L’iniziativa è di carattere nazionale. Infatti, nella stessa giornata, si raccoglieranno fondo per lo stesso scopo in più di 200 piazze italiane per incontrare i sostenitori dell’associazione e illustrare loro la nuova campagna “Un Centro pediatrico in Darfur. La nostra idea di pace.” In particolare – durante la giornata - si presenterà la nascita di un nuovo Centro pediatrico in Darfur che sarà costruito a Nyala, capitale del Sud Darfur, grazie alle donazioni effettuate con sms solidale. Il centro offrirà assistenza sanitaria qualificata e gratuita 24 ore su 24 ai bambini fino ai 14 anni di età e dove sarà attivo anche un ambulatorio per lo screening dei pazienti cardiopatici da trasferire al centro Salam a Khartoum. “Tutti i fondi – dice Piero Lo Bartolo rappresentante dell’associazione di Gino Strada - che si raccoglieranno con l’invio di sms solidali al numero 48587 saranno utilizzati per l’avvio dei lavori di scavo e costruzione del centro in Darfur. Sarà ovviamente – dice ancora Lo Bartolo - anche l’occasione per aggiornare i sostenitori su gli altri progetti che Ermergecy gestisce in Cambogia, Afganistan, Sierra Leone, Iraq, Italia, Nicaragua, Repubblica Centrafricana e Sudan. Domenica 19 ottobre TuttinPiazza! Sarà una giornata utile a far conoscere “la nostra idea di pace”. Poi Lo Bartolo parla del centro in costruzione “Nyala, la città in cui si costruirà il centro, è abitata da oltre un milione e mezzo di persone, in larga parte profughi in fuga dalla guerra accampati nei 7 campi sorti nei sobborghi della città. Emergency costruirà proprio a Nyala, capitale del Sud Darfur, un Centro pediatrico e cardiologico che possa assistere i bambini che vivono in città o nei numerosi campi profughi che la circondano, ma anche fungere da centro di riferimento cardiologico per l'intera regione del Darfur. La struttura – conclude Lo Bartolo - aperta ventiquattro ore su ventiquattro, offrirà cure mediche di base ai bambini fino a 14 anni, programmi di immunizzazione, attività di educazione igienico-sanitaria”.
Si apre oggi la stagione di Scienze religiose.
Piazza Armerina. Con la festa liturgica di Santa Teresa d'Avila, il 15 ottobre scorso hanno preso il via le lezioni dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose "Mario Sturzo". Inizia così una nuova stagione di opportunità per la realtà ecclesiale e per la promozione culturale del laicato del territorio siciliano ed in particolar modo di quello diocesano Gli alunni del primo anno, che si sono già iscritti ai corsi sono una trentina provenienti dalle Diocesi di Piazza Armerina, Caltanissetta e Caltagirone, mentre altri possono iscriversi nei prossimi giorni. Primo atto della nuova stagione universitaria sarà quello di martedì prossimo, 21 ottobre, alle ore 16 presso la sede del Museo diocesano di Piazza Armerina di piazza Cattedrale dove avrà luogo la prolusione del corrente anno Accademico. A relazionare sarà il professor
domenica 19 ottobre 2008
Kiwanis, Rotary, Lions, leoncini, tigrotti e via discorrendo. Che si muovAno anche loro.... x l'ospedale!
Scusate.sabato 18 ottobre 2008
Consiglio sull'ospedale. Sala consiliare consiliare strapiena. Piazza si prepara alla battaglia

Fioriglio. Faremo le 5 giornate di Piazza ma l'ospedale non si chiuderà. Il pubblico applaude
Venezia. "con la sanita ci hanno mangiato tutti". Il pubblico applaude.
Interviene il vice presidente Filetti, cugino del presidente Centonze. "Se chiude l'ospedale perdiamo posti di lavoro. Troina non può essere computata con i posti letto x acuti". Il pubblico applaude.
Ilenia Adamo, unica donna in consiglio. "La sanità è un diritto di tutti". Il pubblico applaude.
Giuseppe Capizzi. "dobbiamo ricorrere al Tar". Il pubblico applaure pure.
Il Sindaco Nigrelli. "Si sta togliendo ai poveri per dare ai ricchi. Ricorreremo al Tar ed alla corte costituzionale. Su queste battaglie ci stiamo trovando tutti insieme. A Piazza ci sono 1000 famiglie sotto la soglia di povertà, 500 immigrati regolare. Gli anziani non possono nenche avere i vaccini gratis. La regione di tutto questo se ne frega e scarica tutto sui comuni. C'è uno scollamento tra i comuni e la regione. Non dobbiamo aspettarci che gli altri ci diano le cose. Ma dobbiamo conquistarceli da soli. La nostra città ha cominciato un cammino per salire la china. Siamo tutti uniti non permetteremo a nessuno di interrompere questo percorso di ripresa. Non permetteremo a nessuno di chiudere l'ospedale. E stasera con tutti questi cittadini sono sicuro che ci riusciremo". Il pubblico applaude.
Alla fine il consiglio vota all'unanimità un ordine del giorno che viene trasmesso agli altri consigli comunali della provincia
Chiede
- Di escludere dalla conta di posti letto per acuti dell'IRCCS di Troina
- di rapportare il numero di posti letto in provincia di Enna sulle percentuali del 3 per mille, come determinato nel piano regionale di rientro per le grandi aree metropolitane
Labrador in cerca d'adozione.

Appello urgente della LAV. Cittadini piazzesi con spranghe infieriscono sui cani.
Alcuni giorni fa, all’interno di una puntata di Forum, trasmissione di rete4, un cittadino di Piazza Armerina segnalava allarmato la presenza di alcuni gruppi di uomini adulti che con spranghe e bastoni infieriscono selvaggiamente su cani randagi ferendoli gravemente.
Purtroppo non è stato specificato altro.
Vorrei pregare questo cittadino e tutti coloro che siano a conoscenza di tali crudeltà, di mettersi in contatto con
World Food day: contro la fame misure urgenti
di Marco Cochi
Quasi un miliardo di persone nel mondo soffre la fame, 100 milioni i nuovi poveri nel
LEGGI TUTTO
Forcing piazzese. Una iniziativa al giorno contro la chiusura del Chiello
Piazza Armerina. Oramai è lotta aperta per la sopravvivenza dell’ospedale piazzese Guglielmo Chiello. Si va ormai al ritmo di una iniziativa al giorno per uno stato di agitazione che sta lentamente coinvolgendo tutta la città che non vuole perdere il suo ospedale. Oggi alle 18 si svolgerà un consiglio comunale in
venerdì 17 ottobre 2008
I comitati di quartiere per l'Ospedale.
DIFENDIAMO IL NOSTRO “OSPEDALE”
Club Service, Scuole, Associazioni di Volontariato - Sportive - Culturali - Ecclesiastiche, Cooperative, Cittadini
I componenti dei Comitati di Quartiere Vi invitano a partecipare all’incontro che si terrà
LUNEDI’ 20 OTTOBRE ALLE ORE 18,30 presso il Salone di rappresentanza del Circolo di Cultura - Palazzo di Città in piazza Garibaldi
Interverranno: il Vescovo Mons. Michele Pennisi, il Sindaco Carmelo Nigrelli, il Presidente del Consiglio Calogero Centonze.
Consigli comunali in piazza Falcone e Borsellino
Piazza Armerina. Il presidente del consiglio comunale
giovedì 16 ottobre 2008
La Sla colpisce anche a Piazza Armerina.
Nigrelli scrive al ministro Gelmini per l’attivazione, fin dall’imminente Anno Accademico, del Corso di Laurea in Scienze del turismo"
Piazza, 25 settembre 2008

All’On. Mariastella Gelmini
Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Piazza Kennedy, 20
00144 Roma
OGGETTO: Corso di Laurea classe 39 – Scienze del turismo. Richiesta di Attivazione AA 2008/2009
On. Ministro,
La mia città è stata sede, fin dal 2001, del Corso di Laurea, classe
Tuttavia, a partire dall’imminente Anno Accademico, la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Catania, nel quadro della ristrutturazione dei corsi resa necessaria dalla recente riforma, ha deciso di disattivare il Corso di Piazza Armerina, del quale rimangono, fino ad esaurimento, il secondo anno e il terzo anno e al quale, alla data del 28/01/2008 risultavano iscritti 231 studenti.
Con la presente, le rassegno, a nome della Comunità intera di Piazza Armerina, la richiesta di porre rimedio a tale situazione sulla base delle seguenti considerazioni:
§ dal punto di vista logistico il Comune di Piazza Armerina ha messo a disposizione del Consorzio Universitario Ennese un prestigioso edificio, la ex centrale elettrica nel cuore del Centro storico, in prossimità del Municipio che ha ospitato le aule per i corsi, gli uffici di segreteria, i locali per l’ERSU, spazi liberi per gli studenti e alcuni studi per i docenti. Tale edificio continua ad essere destinato al medesimo uso.
§ in città la formazione universitaria è già presente con il Corso di Infermieristica attivato già nell’AA 2006/2007 in collaborazione con l’Università di Messina e adesso inserito nell’offerta formativa dell’Università Kore di Enna che, a partire dall’imminente Anno Accademico, metterà a disposizione 60 posti invece dei 40 dell’anno precedente;
§ la Diocesi di Piazza Armerina, attraverso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose, ha attivato, a partire dell’AA 2008/2009 un Corso di Laurea in Scienze Religiose con sede in città, poche centinaia di metri dalla sede del Corso di Operatori turistici;
§ la città di Piazza Armerina, per il rilevante ruolo che ricopre nel sistema turistico siciliano (la Villa romana con i suoi 500 mila visitatori all’anno è tra i dieci musei più visitati in Italia; esistono attualmente 57 strutture ricettive per oltre 1100 posti letto) è al centro si un comprensorio nel quale c’è forte necessità di personale specializzato in scienze del turismo con preparazione universitaria;
§ pur nella consapevolezza dell’avvenuta chiusura del Corso di Laurea dell’Università di Catania sono pervenute oltre 60 richieste di iscrizione al primo anno come si evince dall’allegato articolo di stampa.
Certo che la presente richiesta verrà attentamente valutata e con la speranza di un benevolo accoglimento, porgo distinti saluti
L'intervento di Lotario sull'ospedale in consiglio Comunale
Sig. Presidente, Signori consiglieri, Sig. Sindaco di Piazza Armerina, Sigg. Sindaci di Aidone, Leonforte, Valguarnera, Sigg. Sig. delegato del Comune di Pietraperzia, Sigg. Sindacalisti presenti siamo all’epilogo di una tragedia annunciata: il piano di rientro dal deficit sulla spesa sanitaria della Regione Siciliana è stato approvato con riserva dal Governo nazionale e già è stata manifestata grande soddisfazione dal Governo regionale.
Rifondazione Comunista contro il lodo Alfano
I comitati di quartiere scrivono a Nigrelli e Centonze
Al Signor Sindaco
della città di Piazza Armerina Ing.Carmelo Nigrelli
e.p.c. Al Presidente del Consiglio Comunale
Alla luce delle recenti vicende che interessano l’ospedale “Chiello” di Piazza Armerina, ci sentiamo in dovere come esponenti di una fetta di realtà, attiva e presente nella nostra cittadina, di esprimere la nostra apprensione e preoccupazione per un tema che riguarda “noi tutti” da vicino.
La salute è e deve essere al centro di qualsiasi scelta politica e non, la tutela di essa, il fine di ogni intervento legislativo.
L’apparato ospedaliero piazzese cresciuto negli anni rappresenta per i cittadini del nostro paese e di quelli limitrofi, mezzo di garanzia e fonte di rassicurazione al momento di dover affrontare problemi delicati per loro stessa natura.
Riteniamo indispensabile che le signorie loro, rivolgano il massimo interesse e totale coinvolgimento in tale vicenda, che se non affrontata nel modo più ragionevole arrecherebbe gravi danni a Piazza Armerina. Negli anni l’apparato ospedaliero è diventato per la nostra città,un fiore all’occhiello, grazie alla professionalità dei medici e di tutto il personale paramedico;questo ha contribuito in modo capitale ad attribuire a Piazza quel ruolo focale di centro nevralgico all’interno della Provincia.
Sulle possibili soluzioni per salvare il nosocomio locale riteniamo che al di là di aspetti tecnici e organizzativi, i nostri rappresentanti regionali, non hanno ben chiaro il concetto di territorio, infatti, forse perché cittadini di aree metropolitane, dove abbondano ospedali, cliniche private, case di cura ecc…non avvertono in maniera concreta le grandi difficoltà a cui andrebbero incontro centinaia di migliaia di cittadini privati di tali servizi, ma ancor di più privati del “diritto alla salute”. È pertanto, nostra volontà farci interpreti delle lamentele e delle preoccupazioni della popolazione.
Se tale piano di recupero è dato anche dalla copiosità di sprechi ed inefficienze, perpetrati negli anni e attribuibili ai politici e agli operatori sanitari, questo non può essere a nostro avviso ulteriore fattore determinante il collasso della struttura.
Tanto le comunichiamo, per dirle che siamo al suo fianco nella lotta alla tutela dell’ospedale Chiello, e per ogni azione che risulti utile a perorare tale causa. Nella speranza che una sanità al servizio dell’uomo non rimanga solo una speranza, speriamo ancora di poter affermare: “Piazza Armerina ha il suo ospedale”.
I Presidenti dei Comitati di Quartiere:
Monte: Filippo Purrazza
Canali: Florio Antonio
Casalotto: Galleria Aldo
Castellina: Di Seri Massimo
mercoledì 15 ottobre 2008
Area artigianale. Oggi scadono le richieste per le manifestazioni di interesse.
Tutti al capezzale del Chiello

Agostino Sella
La storia del Chiello.
martedì 14 ottobre 2008
Consiglio comunale sull'ospedale. Solo 5 cittadini ascoltano il dibattito. Città assente e ospedale morente.
Oggi tutti in consiglio contro la chiusura del Chiello.
Nigrelli. "I corsi di scienza infermieristica non chiuderanno. Anzi verranno potenziati"

Piazza Armerina. Scongiurata definitivamente la chiusura del corso di scienze infermieristiche nella città dei mosaici. Ieri mattina, una riunione tra Asl, studenti e amministrazione comunale, ha definito percorsi comuni. La riunione, voluta dagli studenti, è servita soprattutto a chiarire lo stato delle cose. Intanto, il primo anno del corso di scienze infermieristiche sarà gestito dalla Kore, mentre non si sa ancora definitivamente se il secondo ed i terzo anno saranno gestiti dall’università di Messina o da quella ennese. In ogni caso comunque, le due università collaboreranno per fornire un prodotto formativo all’altezza della situazione. Intanto, il sindaco della città
UIL Enna. Sanità: All’unanimità voto contrario al piano di rientro
Enna. Il Consiglio Provinciale della UIL FPL si è riunito presso i locali dell’Azienda Ospedaliera Umberto I di Enna, alla presenza del Segretario Generale della Camera Sindacale di Enna Vincenzo Mudaro, del Segretario Regionale della UIL MEDICI Sicilia Fortunato Parisi e del Segretario Regionale Organizzativo UIL Sicilia Salvatore La Terra, giusta convocazione del Segretario Generale Giuseppe Adamo ed avente all’ordine del giorno il “piano di rientro sanitario”. Il quadro dirigente, nel prendere atto del contenuto del piano di rientro, ha deciso di elaborare un documento politico da indirizzare alle segreterie regionali della UIL SICILIA e della UIL FPL, affinché le stesse si facciano carico in sede regionale del malessere e dello sconcerto che il piano di rientro ha provocato all’interno della Categoria e della Camera Sindacale nonché di tutto il personale che rappresentiamo. L’attuale piano di rientro penalizza e mortifica il territorio provinciale ennese, un taglio di posti letto non rispettoso della logica regionale messa in atto, con una perdita complessiva del 50%, con una rimodulazione che riassegna posti letto ben al di sotto della media regionale; piano di rientro che è stato esitato senza una programmazione sanitaria ma adottando solo ed esclusivamente un metodo ragionieristico non mettendo in risalto le varie esigenze territoriali. La perdita di circa 350 posti letto crea grossi problemi alla nostra cittadinanza che si troverebbe costretta sempre più ad emigrare verso altri territori, verso le cosiddette aree metropolitane, tale perdita comporta la chiusura di due se non tre nosocomi, con grossissime ripercussioni sul dato occupazionale, fatto estremamente grave per un territorio che, trova nella Sanità, sostentamento per tante famiglie (sono all’incirca 2500 gli addetti se si tiene conto anche dell’indotto). Perché nel conteggio dei posti letto di questa provincia vengono inseriti i posti dell’IRCCS di Troina mentre per altri territori questo non avviene? Vedi San Raffaele di Cefalù per fare un esempio. Questo piano di rientro fortifica sempre più tre aree: Palermo, Catania e Messina. Forse c’è un accordo della deputazione regionale di queste tre province qualsiasi sia il colore politico? Crediamo proprio di si perché i numeri sono dalla loro parte, assommando tutti i deputati che esprimono le tre province tutte le altre vanno in minoranza. Come mai per fare rientrare la spesa sanitaria si tiene solo ed esclusivamente della contrazione dei posti letto? Perché non parlare della spesa farmaceutica, delle consulenze, delle esternalizzazioni dei servizi, dei primariati, delle strutture accreditate? Forse perché li si toccano i poteri forti? A tal proposito si indica la visione del film-dossier messo in onda da rai tre venerdì sera 3 ottobre. Ci siamo vergognati nel vedere le immagini come siciliani prima e cittadini dopo. Le nostre istituzioni a fianco di delinquenti e mafiosi, dipendenti delle forze dell’ordine corrotti perché il sistema sanità era ed è per alcuni fonte di guadagno facile; le cifre delle prestazioni, per come si evince dal film-dossier (con registrazioni integrali messe in onda), le indicavano gli stessi responsabili delle strutture accreditate ed i politici le votavano. Complimenti. E’ semplicemente vergognoso!!!!! Poi però assistiamo a falsi moralismi, ad un Assessore che non lascia spazi ad un’intesa condivisa con i rappresentanti dei lavoratori (speranzosi che anche questi non siano dentro il sistema). E’ un piano di rientro che non ha una cabina di regia qualificata, bocciamo anche i 53 emeriti (si fa per dire) che hanno contribuito alla stesura di questa porcata (fra i 53 c’è anche il Dott. Iudica ed altri direttori generali individuati dalla Corte dei Conti per le manchevolezze registrate nelle loro aziende). Non registriamo nel piano di rientro un serio ragionamento sul Servizio di Emergenza Sanitaria, fatidico 118; non vengono toccati i grandi “simulacri” della sanità privata, perché li c’è qualcuno che garantisce profitti a dismisura. Dov’è il ragionamento sui Presidi Territoriali Ambulatoriali e di Emergenza? Come si fa a chiudere senza garantire quanto meno il minimo? Nulla di tutto questo si intravvede. Con l’occasione vogliamo esprimere un gentil pensiero sulla nostra classe politica. Registriamo e denunciamo da anni l’assenza della politica, dai sindaci alla deputazione regionale e nazionale, registriamo e denunciamo da anni una cattiva gestione della Sanità a livello territoriale con grossissime responsabilità del Direttore Generale dell’AUSL Nº4, un Direttore Generale che ha assolto in maniera egregia ai “compiti che gli sono stati assegnati”, ossia creare tutte quelle condizioni affinché la nostra popolazione emigrasse verso altri lidi e scomparisse del tutto, perché con la smobilitazione del “sistema sanitario” di fatto si fa scomparire questo territorio (dopo Telecom, Enel, agenzia centrale del Banco di Sicilia, Prefettura prossima alla chiusura, Banca d’Italia cosa resta?); da anni ribadiamo la necessità di uno studio epidemiologico, sulla sclerosi multipla, sull’alzheimer, sul tumore ai polmoni, patologie che hanno una fortissima incidenza sul nostro territorio. Mai nessuna risposta adeguata!! Soltanto prese per i fondelli ed il deridere un territorio con la chiusura di laboratori analisi, di unità operative di radiologia, insomma solo danni e nessun risparmio. Si nessun risparmio perché l’AUSL Nº4 è stata segnalata anche dalla Corte dei Conti per avere chiuso gli ultimi bilanci in negativo. Il Consiglio Provinciale all’unanimità vota contrario all’attuale Piano di Rientro ed impegna le segreterie regionali di farsi carico nelle sede opportune delle negatività espresse. |
lunedì 13 ottobre 2008
I consigli comunali da annullare e la raccolta delle banane
Mi fanno morire questi consiglieri comunali del centro destra. Centonze: "Sul Chiello se sarà il caso faremo un consiglio a Palermo"

Piazza Armerina. “Se sarà il caso faremo un consiglio comunale a Palermo davanti palazzo della regione dove porteremo migliaia di piazzese”.
domenica 12 ottobre 2008
Camerino agli arresti domiciliari.
L'UDC ha raccolto le firme per la reintroduzione del voto di preferenza.
Piazza Armerina. Stamattina dalla nove in Piazza Generale Cascino ci sarà raccolta delle firme promossa dal partito dell’UDC di
Oggi, domenica 12 ottobre, manifestazione dei cavalli.

Agostino Sella
Un pò di cose di Bascetta
- Al Presidente del Consiglio Comunale
Sicuro di un pronto riscontro, cordialmente saluta e, anticipatamente, ringrazia.
Bascetta Luigi
________________________________________________________
- Al Sindaco
- Al Presidente della delegazione trattante
- Ai Responsabili dei Servizi
- Ai componenti della RSU comunale
- Ai segretari provinciali dei sindacati di categoria
- Al RSL del Comune geom. Di Sano Calogero
Oggetto: Richieste.
- che le proposte sulla ripartizione del fondo risorse per le politiche dello sviluppo delle risorse umane e per la produttività vengano presentate e diffuse prima della stessa convocazione in modo tale da dare possibilità a tutte le componenti istituzionali della delegazione trattante di potere dare il proprio contributo propositivo o meno in tempi utili e con dovizia documentale e informativa, per evitare , come sempre è successo negli anni passati, di trasformare la delegazione trattante in “mercato del tempio”;
- i componenti della RSU devono essere sette e non sei come indicato sul foglio di convocazione. Si chiede il nominativo del settimo componente effettivo che abbia titolo a presenziare;
- si ribadisce che
Piazza Armerina, 11 ottobre 2008 I componenti COBAS della RSU
Bascetta Luigi
Grasso Giansalvatore
sabato 11 ottobre 2008
Domani, domenica 12 ottobre, il gazebo dell'UDC per la raccolta firme a favore della preferenza
Andiamo in massa al generale Cascino per firmare.
Ringraziamo tutti i dirigenti dell'UDC piazzese, con in testa il loro comandante Lantieri, per avere accolto il nostro appello ed averci dato la possibilità di esercitare un nostro diritto democratico.
Siamo alle comiche...
Mattia sulle bollette dell'acqua.
Piazza Armerina. Presa di posizione di
Oggi, sabato, manifestazione del Leo Club
Piazza Armerina. "Offrire ai giovani di tutto il mondo l'opportunità di crescere e di offrire il proprio contributo, sia a livello individuale sia collettivo, come membri responsabili della comunità locale, nazionale e internazionale." E’ questo il motto del Leo Club che proprio oggi, a meno di un anno dalla sua fondazione torna a fare parlare di se, con l’organizzazione di un corso di formazione Leo. Nel pomeriggio, infatti, avrà luogo presso l’Auditorium dell’Istituto Professionale per i Servizi Sociali “ M. Quattrino un corso a livello d’area operativa in cui verranno illustrare le attività del “club service” All’incontro assisteranno le delegazioni dei Club di Leonforte, Enna, Caltagirone. Gli argomenti di oggi verteranno sui protocolli del cerimoniale, ma non mancheranno alcuni momenti che saranno dedicati alla storia del Leo Club. Inoltre, durante l’incontro verranno focalizzati altri importanti temi come la composizione del direttivo organo che sarà vero e proprio motore delle attivita del centro. Altre attenzioni verranno rivolte alle normative del club service con particolare riferimento alle normative dello statuto. Uno spazio significativo verrà rivolto alla missione del Club in qualità di “service”. A tale riguardo, una fra le più lodevoli iniziative a livello Internazionale in cantiere per quest’anno sociale, è la raccolta di fondi da devolvere ad una delle nazioni del continente africano: il Burkina Faso. Nella nazione africana il Club presieduto da
venerdì 10 ottobre 2008
Ma questi dell'UDC che fanno? Li raccolgono le firme o dormono...

Offerte di lavoro. Per chi non ha voglia di salire sui tetti!
ASSIOMA SELEZIONE E SVILUPPO cerca a Catania, per leader mondiale della grande distribuzione organizzata, 3 addetti parafarmacia. Si richiede: laurea in farmacia o CTF, iscrizione all’ordine dei farmacisti e, possibilmente, esperienza nel settore. Per maggiori informazioni: http://www.assiomaselezione.it
CASA DI CURA S. ANNA seleziona a Trapani 3 infermieri professionisti. Si richiede diploma / laurea in scienze infermieristiche, disponibilità a lavorare su turni diurni / notturni e festivi, iscrizione collegio IPASVI, documento di identità e codice fiscale. Inviare documentazione a:
personale@sintesia.it . Per maggiori informazioni telefonare al numero: 06 62296805.
IL RIGATTIERE, azienda operante da 15 anni nel settore dell’arredamento e dell’ antiquariato, cerca a Catania 3 operai specializzati nel trasporto e montaggio di mobili. Si richiede: patente C, diploma di scuola media secondaria e un’esperienza minima di uno o due anni nel settore. Scadenza: 22-10-2008.
Per maggiori informazioni telefonare al numero: 091 16116760
Tel. 02 76020115 – Fax 02 76020558
RANDSTAD ITALIA S.P.A. cerca per studio tecnico di Ragusa un geometra. Si richiede: esperienza comprovata nella progettazione, uso di Autocad 3D, età massima 30 anni e residenza in provincia di Ragusa. Per maggiori informazioni www.randstad.it
Vedi: http://www.aeronautica.difesa.it/sitoam/default.asp?idSez=33&idente=1400&idArg=&idNot=22350
Avviso relativo alla pubblicazione del bando straordinario per la selezione di n. 1.476 volontari da impiegare in progetti di servizio civile in Italia, di cui 1.422 per l'accompagnamento dei grandi invalidi e dei ciechi civili. Scadenza: 06-10-08.
Vedi: http://www.concorsi.it/nc/scheda.php?id=82934
AZIENDA OSPEDALIERA CANNIZZARO CATANIA indice un avviso per Mobilità regionale per la formulazione di una graduatoria per la copertura di posti vacanti di infermiere.
Vedi: http://www.gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/concorsi/g08-14c.pdf
Scadenza 20 Ottobre 2008
Vedi: www.unict.it
CONCORSI PRECEDENTEMENTE SEGNALATI NON SCADUTI:
E se fosse possibile dare una mano ai soggetti svantaggiati e ai giovani disoccupati senza spendere un centesimo? Io ci metterei la firma. E tu? Caro amico ti invito a sostenere le attività di inserimento lavorativo di tanti giovani in difficoltà che il Centro Orizzonte Lavoro sostiene da quasi 20 anni. Destinarci il 5 per mille è l'azione più semplice e senza costi aggiuntivi con la quale puoi darci una mano. DESTINA AL CENTRO ORIZZONTE LAVORO IL TUO 5 PER MILLE, FIRMANDO nell'apposito riquadro della dichiarazione dei redditi ("Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative...") E INDICANDO IL NUMERO DI PARTITA IVA: 01507990875. Il tuo sostegno può anche avvenire girando ad altri la notizia.
L'inserimento lavorativo e il recupero sociale di tanti giovani sarà anche merito tuo! GRAZIE!
Don Enzo Giammello. Centro Orizzonte Lavoro
Nigrelli. "Sulle progressioni verticali nessun problema"
Guccio. "“Il consigliere Carmelo Gagliano può dormire sonni tranquilli. Non perderemo nessun finanziamento”. Anzi servono 500 mila euro dal consiglio
Piazza Armerina. “Il consigliere
L'Aias chiede un incontro urgente con Monaco.
Piazza Armerina. Aias nuovamente sul piede di guerra. Questa volta la protesta è rivolta contro il Presidente del provincia
Agostino Sella
Si inaugurano oggi le collezioni di Agata ed Enzo Cammarata
Piazza Armerina. Si inaugura oggi la collezione d’arte di Enzo ed Agata Cammarata nella villa che i due coniugi hanno nei pressi della Villa Romana del Casale. Si tratta di una serie di collezioni che riguardano ambiti che abbracciano tipologie diverse, dalle armi ai mobili, dai libri ai dipinti, dai sigilli alle stampe antiche, tutti oggetti che riguardano non solamente una particolare zona della Sicilia, ma tutte le culture che hanno avuto comunque a che fare con
giovedì 9 ottobre 2008
Gagliano. "Stiamo perdendo i soldi del parcheggio di Piazza Europa".

Piazza Armerina. “Se non si farà la richiesta ufficiale di finanziamento entro l’11 ottobre perderemo i quattrini per la realizzazione del parcheggio in
mercoledì 8 ottobre 2008
Comunicato dell'AIAS "La provincia prende tempo... e il centro per disabili armerino resta chiuso"
Nonostante gli articoli apparsi recentemente sui quotidiani la riapertura del centro rimane ancora in dubbio, non abbiamo alcuna conferma ufficiale da parte dell’Amministrazione provinciale.
Il centro armerino, ha sospeso l’attività il 01 settembre, sospensione che avrebbe dovuto essere temporanea in attesa di formale rinnovo della convenzione da parte della Provincia Regionale di Enna.
I centri di Enna e Barrafranca hanno già ottenuto la firma di un protocollo d’intesa da parte del Presidente della Provincia e ricominceranno ad erogare servizi dal 15 ottobre p.v.
Il centro di Piazza Armerina, per riprendere l’attività, rimane in attesa di formale conferma da parte del Presidente Monaco, ma la conferma non arriva ed il centro rischia, dopo dieci anni, la chiusura definitiva.
Questo continuo procrastinare ha insospettito ed allarmato i genitori che hanno indetto una riunione urgente, presso i locali del CSR AIAS di Piazza Armerina per stabilire le modalità di protesta da attuare immediatamente onde scongiurare la chiusura del centro che offre servizi ai disabili di Piazza Armerina ed Aidone.
Si può essere cattolici senza essere di destra?
Ecco il documento dell'osservatorio sanitario permanente e del comune di Piazza sulla rimodulazione della rete ospedaliera in provincia di Enna
Le imposizioni che provengono dall’alto finiscono con il presentare una occasione, che possiamo definire storica, per una rimodulazione dell’offerta di servizi sulla base della domanda effettiva di salute che proviene dalla comunità; offerta che può essere tanto più efficace quanto più è progettata (e nel nostro caso c’è l’occasione che sia riprogettata) a livello periferico, stante la comprovata difficoltà di preventivare a livello statale e in modo plausibile il fabbisogno sanitario.
E’ convinzione diffusa che il livello regionale, e più ancora il livello locale, è in condizione di meglio rispondere alla responsabilità di garantire a tutti i cittadini l’accesso effettivo ad un’assistenza efficace, efficiente ed economicamente sostenibile.
Alla luce di quanto sopra, l’esame di quanto contenuto nel documento della U.S.L. intitolato “Note sulla Sanità nell’Ennese: i Numeri, i Problemi. E le Soluzioni?” e di quanto descritto e previsto per la provincia di Enna dallo “Schema di Decreto Regionale sulla rimodulazione della Rete Ospedaliera ed il riordino della Rete Territoriale” e della “Metodologia adottata per l’analisi della domanda e la riprogettazione dell’offerta” fa sorgere la necessità di esprimere delle considerazioni e, di conseguenza, avanzare delle proposte.
CONSIDERAZIONI
Nel conteggio del numero dei posti letto per acuti da prevedere, in provincia di Enna sono stati inopportunamente calcolati, i 352 p. l. dell’IRCCS di Troina, la cui tipologia di assistenza non può essere assimilata a quella degli altri presidi ospedalieri del territorio sia per intensità di cure (prevenzione, ricerca e riabilitazione) e sia per utenza (prevalentemente se non esclusivamente il mondo dell’handicap). Pertanto il numero complessivo dei p. l. per acuti nella Provincia di Enna deve essere ricalcolato.
Con la prevista dotazione di p. l. per acuti (soltanto 365 senza quelli dell’IRCCS) in provincia di Enna si avrebbe soltanto (177.599 ab./365 p. l.) 1 p. l. ogni 486,57 abitanti.
Come è evidente, l’offerta di posti letto nella provincia di Enna non risulta omogenea poiché è molto al di sotto della media regionale calcolata sulla sommatoria pubblico-privato. Per adeguarsi alla media regionale l’offerta di p.l. dovrebbe prevedere almeno (177.599 ab./ 326) 545 p. l.
Anche a voler calcolare una dotazione di 3,5 p. l. per 1000 abitanti secondo la media nazionale, il risultato comporterebbe una previsione di (177.699 x 3,5/1000) 621,9 p. l. per acuti.
Per quanto precede, quale dei due criteri di omogeneità si voglia adottare, la dotazione prevista di 365 p. l. per acuti in provincia di Enna risulta molto penalizzante per la domanda di salute della popolazione residente.
Inoltre, come si evince in modo evidente dai documenti analizzati, risulta carente in provincia l’offerta che riguarda alcune discipline che soddisfano bisogni primari e per i quali l’utenza è costretta a fare ricorso a strutture fuori provincia: nel campo dell’ortopedia-traumatologia, della chirurgia generale e vascolare, della cardiologia, della pneumologia, dell’oncologia e dell’emergenza, almeno nella fase di primo soccorso e di stabilizzazione del paziente.
PROPOSTE
La rideterminazione, secondo uno dei criteri sopra riportati, della dotazione provinciale di posti letto ospedalieri (545 oppure 621) consentirebbe alla Direzione Strategica di riorganizzare in modo adeguato su tutta la provincia l’offerta di servizi, garantendo agli assistiti il trattamento della fase di acuzie (emergenza e degenza) del percorso assistenziale, soddisfacendo i criteri previsti dalla metodologia di rimodulazione dell’offerta che accompagna il Piano di rientro.
Nell’ottica delle direttive regionali la riprogettazione a livello provinciale dovrà, a nostro parere, prevedere quanto segue:
Ø Adeguare al fabbisogno espresso in termini di cause di ricovero l’offerta di posti letto per le patologie di peso e complessità non elevata e riguardanti la riabilitazione ortopedica e gli interventi per il tunnel carpale, la chirurgia generale e vascolare, l’oncologia e la pneumologia;
Ø Organizzare in modo funzionale su tutto il territorio provinciale il primo intervento dell’emergenza, predisponendo strutture e servizi capaci di garantire almeno la stabilizzazione del paziente acuto (in strutture di Pronto Soccorso e di Osservazione Breve con posti letto tecnici che non rientrano nel novero di quelli di degenza per acuti) ed il suo eventuale trasferimento protetto nelle strutture di secondo e terzo livello: almeno una di secondo livello è ragionevolmente possibile che sia prevista e attrezzata in provincia;
Ø Riservare le attività di Ginecologia in una struttura centralizzata attrezzandola in modo idoneo a farne un punto di riferimento almeno provinciale ed invece garantire assistenza di Ostetricia con punti nascita, seguendo criteri basati sulla domanda di assistenza e cioè sulla media annuale delle nascite nei Comuni che gravitano attorno ad un ospedale per il quale è dimostrato un indice di attrazione significativo.
è evidente che le osservazioni e le proposte di cui sopra sono parziali e non intendono esaurire le problematiche che vanno affrontate in questo momento storico ma vogliono rappresentare un contributo alla ricerca di soluzioni per la popolazione di questa provincia.
Poiché il piano prevede l’integrazione della rete ospedaliera con quella territoriale ci riserviamo di produrre un documento che valuti la fattibilità delle proposte regionali previste nel piano stesso.
martedì 7 ottobre 2008
Il sindaco chiede 100 euro di anticipo sulla bolletta della spazzatura. "Così risolviamo i problemi"
Finalmente un canile a Piazza

Agostio Sella
lunedì 6 ottobre 2008
Poverini questi consiglieri comunali!!! Si dovevano ridurre lo stipendio del 30% e se lo sono scordati.
La Russa. Se Lombardo non firma il decreto per il finanziamento dei cantieri di servizio occuperemo l'autostrada.
Ragazzi...forse non abbiamo capito che se non facciamo casino ci chiudono l'ospedale.
Un post che merita sui fannulloni. A scrivere un dipendente comunale...
domenica 5 ottobre 2008
Pennisi. Appello sulla sanità senza "peli sulla lingua"
In questi ultimi mesi sono stato invitato a prendere posizione per il ridimensionamento degli ospedali di vari comuni della mia diocesi: da Piazza Armerina a Niscemi, da Mazzarino a Gela e di altri servizi sanitari in altri comuni.
Sono stato informato di inefficienze e sprechi per i quali ci sono responsabilità condivise che riguardano sia i politici, come gli operatori sanitari come anche i cosiddetti "clienti" della sanità .
Auspico che questi problemi siano risolti non con manifestazioni demagogiche e improduttive ma con il dialogo sereno e costruttivo e il contributo di tutti al bene comune.
Non è mio compito suggerire soluzioni tecniche o organizzative, che competono ai rappresentanti delle Istituzioni pubbliche responsabili della sanità, ma facendomi interprete delle lamentele e delle preoccupazioni delle nostre popolazioni, invito tutte le Autorità competenti a rispettare le finalità dei benefattori fondatori degli Ospedali e delle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza e a fare il possibile per tutelare e promuovere il pieno rispetto del diritto a strutture sanitarie qualitativamente efficienti a misura d’uomo , che garantiscano ai cittadini il fondamentale diritto alla salute e siano vicine ai bisogni delle persone malate.
Si tratta di coniugare eticità, efficienza, efficacia, economicità. L’eticità della sanità, come valore primario, presuppone una ridefinizione di una sanità dei fini che punti sulla centralità della persona malata e non solo dei mezzi sia tecnici che economici. E’ necessaria una sanità che ispiri la propria azione assistenziale al primato della persona e non della malattia, all’unicità e irripetibilità del soggetto e non solo del caso clinico.
Pur riconoscendo l’importanza di operatori sanitari , che coniughino scienza e coscienza e che siano adeguatamente remunerati, bisogna superare una concezione autoreferenziale della sanità che deve essere innanzitutto al servizio delle persone malate.
Per una sanità a servizio dell’uomo bisogna coniugare cura e sollecitudine umana, scienza ed assistenza, medicina e antropologia, diritto alla salute e solidarietà, ricerca ed etica, ben-essere e bene, qualità della vita e vita di qualità; bisogna riservare una particolare attenzione a chi, considerato inguaribile, non per questo deve essere, nei fatti, considerato incurabile. Questo richiede il potenziamento dei servizi sanitari di emergenza e di pronto soccorso e dell’assistenza domiciliare e l’apertura di hospice che ci occupino dei malati lungodegenti o terminali. E’ fondamentale la promozione di tutta la vita e la tutela della vita di tutti. La vita della società moderna ha reso le persone più sensibili e più fragili; e perciò è necessario da parte dei politici e degli operatori sanitari più attenzione, più trasparenza, più coinvolgimento dei diretti interessati nelle scelte di politica sanitaria, più gentilezza nel compiere la loro missione che deve essere ispirata non al tornaconto personale ma all’amore verso il prossimo.
Omicidio di Avenia. In cerca del killer
Piazza Armerina. Il tragico omicidio che ha visto la morte di Giuseppe Avenia ha disorientato la città dei mosaici. Un funesto regolamento di conti caratterizzato dallo scarico di 5 colpi di revolver calibro 7,65 sul corpo di un 38enne in una delle stradine del quartiere storico della Castellina. “Non siamo abituati a questi omicidi – dice un cittadino di via Scalazza – questa è una cittadina tranquilla ed è strano vedere freddato un uomo che giace per terra in una via del centro storico dove quotidianamente giocano i bambini”. L’omicidio è stato perpetrato, probabilmente intorno alle mezzanotte di giovedì sera. Il giacente cadavere dell’Avenia è stato rinvenuto solamente nelle prime ore dell’alba. Un lavoratore della forestale, mentre si recava a lavorare, ha visto il corpo disteso e attorniato dal sangue. Era giacente sul pavimento di un angolo della via Vincifori. Era trivellata da cinque colpi di rivoltella di cui quattro andanti a segno, due al torace e due sul cranio dell’Avenia. Gli inquirenti, stanno indagando in tutte le direzioni. Secondo indiscrezioni non confermate pare che ieri sia stato fermato nei pressi di Barcellona Pozzo di Gotto un individuo che potrebbe avere a che fare con l’omicidio della Castellina. Giuseppe Avenia era tristemente noto alle forse dell’ordine. Aveva già in passato varcare diverse volte le soglie delle carceri siciliane per traffico di droga e stupefacenti. Non è da escludere che la matrice dell’omicidio possa avere a che fare proprio con i traffici di droga che ci sono nel territorio piazzese e più in generale in quella della provincia di Enna. Gli inquirenti stanno anche vagliando alcune tracce rinvenute nella zona del macabro omicidio come un paio di guanti di lattice e alcuni indumenti che potrebbero anche essere stati indossati dal crude assassino. L’Avenia non era nuovo anche a storie piuttosto vivaci con donne. Qualche tempo addietro aveva avuto una relazione con una ragazza con cui condivideva il vizio della droga. Per questi motivi e per varie vicissitudini amorose aveva avuto problemi anche con persone dei paesi vicini. I cittadini del quartiere della Castellina sono piuttosto sgomenti. I bambini hanno paura a tornare a giocare per le strade. La zona è abitata anche da una folta comunità di romeni che però, pare, non abbia nulla a che fare con l’omicidio di Avenia che rientra probabilmente in un regolamento di conti tra uomini protagonisti del malaffare degli stupefacenti.
Le nuove regole del traffico di Calogero Cimino

Piazza Armerina. “Nessuna repressione ma una prevenzione generalizzata per migliorare il traffico piazzese”. E’ la ricetta dell’assessore al traffico
sabato 4 ottobre 2008
Oggi giornata internazionale della Pace 2008. L'interveto del Vescovo Michele Pennisi
Oggi nella festa di
E’ importante scoprire il volto più propriamente cristiano ed ecclesiale di questo santo, il nocciolo duro della sua esperienza . Prima di tutto, la sua aderenza costante all'in segnamento evangelico, alle parole e alla figu ra stessa di Gesù. L'impressione che Francesco suscitò nei suoi contemporanei fu quella della sua configurazione a Cristo visto non tanto come Signore trionfante o come Giudice severo, ma nella sua umanità di bambino nato in estrema povertà e nella sua nudità di Crocifisso. Il segreto di tutta la sua vita fu l'amore
In un periodo fra i più bui della storia della chiesa, il paradosso di Francesco fu quello di voler rassomigliare a Cristo senza offrire il minimo pretesto per rifiutare o mettere in difficoltà la Chiesa, che venne sostenuta da lui, come raffigurato nel famoso sogni di papa Innocenzo dipinto da Giotto. CONTINUA
Ecco la foto di Giuseppe Avenia... precedenti di droga e donne...
Luca ha perso Martha. Chi lo trova può chiamarlo

E' stato perso un cane di nome Chicco. Chi lo trova è pregato di contattare Antonella.
venerdì 3 ottobre 2008
Edoardo Lotario sulla chiusura dell'ospedale
Piazza Armerina. “Ho l’impressione che qualche onorevole assomiglia a Berlusconi. Prima promette le cose e poi ha difficoltà a mantenerle”.
Lavoratori dei cantieri di servizio in protesta
Piazza Armerina. Sessontotto famiglie allo sbando in attesa di un fax che rassicuri il loro futuro. Si tratta dei lavoratori dei cantieri di servizio, che in questi giorni aspettano il rifinanziamento da parte dell’assessorato regionale. Da giorni le famiglie sono in agitazione e sperano che la regione emanerà al più presto il provvedimento che gli permetterà di ricevere gli stipendi fino dicembre di quest’anno. Ieri mattina, una folta delegazione dei lavoratori, della provincia di Enna appartenenti ai comuni di Leonforte, Barrafranca, Piazza ed Aidone hanno incontrato il prefetto. Il prefetto, sempre in mattinata, ha contattato il presidente della regione
