venerdì 31 ottobre 2008

Consegnato il progetto per l'area artigianale. Ben 83 manifestazioni di interesse da parte di imprenditori.

Piazza Armerina. Piano artigianale, finalmente vicino alla meta finale. Infatti, mercoledì scorso, con due giorni di anticipo rispetto alla scadenza prevista, i funzionari dell’ufficio tecnico comunale coordinati dall’ingegner Mario Duminuco hanno consegnato agli uffici della regione siciliana il nuovo progetto delle opere di urbanizzazione dell’area artigianale di contrada Bellia. Il progetto redatto dal comune della città dei mosaici parteciperà al bando pubblicato l’estate scorsa sulla Gazzetta Regionale della regione siciliana e rimarrà in ogni caso in graduatoria anche per successivi interventi nel quadro del nuovo POR. Quindi si prospettano nuove ed importanti novità per gli artigiani ed imprese locali.  Soddisfatto il primo cittadino Fausto Carmelo Nigrelli “Devo esprimere un caloroso grazie a tutti coloro che nell’Ufficio Tecnico si sono prodigati perché si potesse presentare al meglio il nostro progetto – commenta il Sindaco – e deve esprimere la più viva soddisfazione per il grande successo tra gli imprenditori. Il bando – continua Nigrelli – richiedeva almeno 20 dichiarazione di interesse da parte delle imprese. A noi ne sono arrivate 83, più di tre per ognuno dei lotti disponibili, che sono 27”. Le 83 domande sono state presentate soprattutto da attività legate all’automobile. Si sono candidati ad avere un’area infatti in 20 tra carrozzieri e meccanici, 3 autolavaggi e 2 elettrauti. Due aziende di noleggio pullmann ed altrettante di componentistica. Ventidue le aziende operanti nel campo dell’edilizia di cui 14 laboratori. Segue poi il settore alimentare con otto aziende, poi quello dell’agricoltura con tre, quello dei materiali da riciclo con due. Poi sono arrivate al comune altre 19 richieste di aziende tra cui orologeria, impiantistica, tipografia. Poi il primo cittadino lancia una proposta “Un tale successo – continua dichiara il sindaco Fausto Carmelo Nigrelli – potrebbe anche aprire le porte a diverse soluzioni che riguardano la costruzione dei capannoni: si potrebbe chiedere i finanziamento attraverso i bandi POR, ma si potrebbe anche costituire un consorzio tra gli imprenditori più motivati per procedere alla realizzazione dell’area. Ma il segnale più interessante – conclude Nigrelli – sta proprio nella risposta in sé degli imprenditori: se vogliono investire, vuol dire che credono nel futuro e questo, di per sé, è garanzia il miglioramento delle condizioni di vita nella nostra città.”

Agostino Sella

I medici incontrano il vescovo per discutere sulla quesitone della sanità

Piazza Armerina. L’osservatorio medico ospedaliero incontra il vescovo per la questione ospedale. Ieri, infatti, una delegazione di medici formata da Sergio Rossitto, Ninni Ciancio, Giuseppe Fanzone, Gino Ramunno e Sebi Arena ha raggiunto Monsignor Michele Pennisi nei suoi uffici di via La Bella per una riunione che si è protratta per circa due ore. “Il Vescovo – si legge in una nota diffusa dall’oseervatorio dei medici - nell’accogliere l’appello indirizzatogli dagli operatori sanitari presenti, ha informato di tutte le iniziative intraprese nei confronti degli esponenti sanitari della Usl di Enna e del Governo regionale, comprese quelle ispirate dalla Conferenza episcopale siciliana.  L’Osservatorio ha informato il vescovo dello status della lotta cittadina contraria all’attuazione dello schema di decreto Russo e pure al SIOEN di Francesco Iudica che è l’ipotesi di rimodulazione dei quattro ospedali ennesi elaborato dal Direttore della Usl 4. Su quest’ultimo “parto creativo” – continua il comunicato dell’osservatorio dei medici - si è incentrata la massima preoccupazione poiché risulta chiaro che la sua attuazione significherebbe la fine dell’ospedale di Piazza Armerina il quale sarebbe ridotto ad un mero luogo di accoglienza sanitaria con qualche ambulatorio e un reparto di lungodegenza. Il piano SIOEN di Iudica – dice ancora il comunicato - servirà a smantellare l’ospedale nella sua peculiarità di luogo di cura per acuti con la perdita inestimabile di diversi reparti di degenza come la Cardiologia, l’Ostetricia e la Pediatria, mentre gli altri reparti come la Chirurgia, l’Ortopedia e l’Urologia sarebbero relegati ad una operatività di piccola e media complessità mediante una gestione del malato di tipo Five Week Surgery, sistema assolutamente irrealizzabile dove non ci sia anche la presenza di un normale reparto di chirurgia. E’ stato chiarito, semmai ce ne fosse ancora bisogno – continua la nota dell’osservatorio - che tutta la iattura del nostro ospedale nasce dalla caparbia e decisionista volontà della regione di effettuare un grosso e drastico taglio dei posti-letto. Da qui l’appello affinché venga rivisto l’indice di “2,1 posti-letto x mille abitanti” assegnato alla nostra provincia e del diritto di averlo innalzato almeno al 3 x 100 in modo da avere a disposizione il numero di 540 posti-letto necessari ad una decente sanità e tali da salvare anche l’ospedale di Piazza. Il vescovo Pennisi – conclude la nota dei medici - ha mostrato grande solidarietà allo sforzo che la comunità sta facendo per salvare l’ospedale ed ha ricordato, anche con un suo documento, che, pur riconoscendo la necessità di combattere gli sprechi, la sanità deve essere al servizio dell’uomo e per questo è necessario coniugare cura e sollecitudine umana, scienza ed assistenza, diritto alla salute e solidarietà, ricerca ed etica”

Agostino Sella

Offerte di lavoro x chi non ha voglia di salire sui tetti.

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giovedì 30 ottobre 2008

Intervista agli studenti. I motivi della protesta.

Manifestazione studentesca a Piazza contro la Gelmini

Stamattina studenti piazzesi contro la Gelmini

Piazza Armerina. Tutti in piazza contro lo riforma Gelmini. Oggi, secondo gli organizzatori, si attendono almeno duemila di studenti che frequentano le scuole piazzesi che manifesteranno per le vie della città dei mosaici contro la riforma voluta dal governo di Silvio Berlusconi ed attuata dal ministro della pubblica istruzione Maristella Gelmini. Una riforma peraltro, che proprio ieri è stata approvata al senato nonostante le proteste. Nel corteo degli studenti anche il sindaco piazzese Fausto Carmelo Nigrelli. “Non ci arrenderemo – dice Ismaele Palumeri uno studente dell’Itis – cercheremo fino in fondo di far capire che questa riferma smantella la scuola pubblica e penalizza il diritto allo studio di tutti gli studenti. Semmai – continua Palumeri – garantisce solo i benefici a chi gestisce le scuole private. I ricchi non avranno problemi, mentre i poveri saranno sempre penalizzati da questo sistema. E’ giusto protestare e lo faremo con grande passione, civiltà e determinazione”.  “Sarò con gli studenti nel corteo – dice il sindaco Nigrelli - Sono solidale con tutto il mondo della scuola e con le famiglie. La nuova legge sulla scuola fa parte ad un ampio attacco allo stato sociale che parte dalla sanità e attraverso la scuola tocca anche gli ammortizzatori sociali. E’ frutto – conclude Nigrelli - di una politica che vuole allargare la forbice tra le classi che stanno meglio e quelle che stanno peggio”. Il corteo organizzato dagli studenti prenderà il via alle ore nove dal campo Sant’Ippolitto per raggiungere piazza Senatore Marescalchi, attraversando quindi tutta l’arteria principale della città dei mosaici. In piazza Marescalchi ci sarà anche una manifestazione organizzata dai professori aderenti ai Cobas scuola. Insomma, si mobilita tutto intero il mondo scolastico anche se a questo punto la riforma è legge e solo un referendum popolare può far fare retro marcia al governo. Intanto grande spiegamento delle forze dell’ordine per gestire la grande manifestazione studentesca. Polizia, Carabinieri ed agenti di polizia municipale saranno impegnati per assicurare l’ordine durante la manifestazione e lo svolgimento del corteo che attraverserà prima via Libertà, poi la via Monsignor Sturzo, via Generale Ciancio per fare capolinea in piazza Marescalchi. Scuole chiuse quindi e tutti in piazza per protestare contro la nuova legge.
Agostino Sella

Centonze pronti a convocare il consiglio con Iudica

Piazza Armerina. “Siamo assolutamente pronti a convocare un consiglio straordinario per sentire le ragioni del dottor Francesco Iudica”. Calogero Centonze, presidente del consiglio, non aspetta un momento. Apprende della disponibilità al confronto del direttore dell’Asl 4, è immediatamente è disponibile a riunire il civico consesso. “Siamo pronti al confronto – dice Centonze – nessuno di noi ha dei pregiudizi. Tutti vogliamo capire meglio questo pieno. Se il dottor Iudica è pronto al confronto non può farci altro che un grandissimo piacere”. Si prospetta quindi nei prossimi giorni un consiglio comunale nella città dei mosaici in cui si parlerà nuovamente del piano di rientro e del riequilibrio che sta tentando Francesco Iudica. Questa volta però ci sarà un interlocutore. Il capo della sanità ennese, direttore dell’Asl, è pronto a sentire le proposto e dare le sue risposte. Il piano di Iudica parte da un ridimensionamento dei posti letto voluto dall’assessore regionale alla Sanità Russo. Senza quei tagli il panorama sanitario probabilmente rimarrebbe così com’è. Ma pare i posti letto comunque debbano saltare. Iudica, dice comunque che tutto cambierà in meglio. “Vedremo – dice sempre Centonze – ma è chiaro che a livello regionale il piano soffre di un disequilibrio notevole. Le aree metropolitane di Palermo e Catania la fanno da padrone. Hanno tagliato soprattutto nelle piccole province. E’ un modo di operare che non tiene conto della parità dei diritti di tutti i cittadini. Iudica è un personaggio influente anche nei piani alti della politica regionale – dice Centonze – Faccia sentire anche lui la sua voce. Questo piano di rientro regionale è insostenibile. Vedremo come andrà a finire. Sono certo – dice il presidente del consiglio comunale piazzese – che ci sarà un dibattito sereno in cui tutti i consiglieri potranno porre le loro domande e sentire le risposte del direttore generale. Per quanto ci riguarda – dice ancora Centonze – il consiglio comunale che presiedo non vuole fare nessuna speculazione. Vuole solo capire e di conseguenza agire. Se ci sarà da manifestare lo faremo non ad Enna, ma direttamente a Palermo nelle piazze dove ha sede il governo regionale. Qualcosa non va – conclude Centonze – a partire dalla testa. Se non sarà garantito il diritto alla salute dei cittadini faremo tutto il possibile per evitare che il piano regionale di rientro vada avanti”.

Agostino Sella

Iudica. "Pronto a venire al consiglio di Piazza Armerina"

Piazza Armerina. “Sono disponibile ad incontrare i consigli comunali e a spiegare il progetto della nuova sanità”. Il capo della sanità ennese, Ciccio Iudica, è pronto a scendere in campo per difendere il nuovo piano sanitario che ha redatto insieme all’Umberto I di Enna. Un piano sanitario redatto tenendo conto del piano di rientro redatto dall’assessore regionale alla sanità Russo che in provincia di Enna ha previsto il taglio di qualche centinaio di posti letto. Ma Iudica è certo che nonostante la riduzione dei posti letto aumenterà la qualità dell’offerta sanitaria in tutto il territorio provinciale.“Dedicherò i prossimi giorni a spiegare il piano sanitario. Sono disponibile ad incontrare chi di dovere per spiegare le ragioni del piano. Sarà una sanità migliore di quella di adesso. Purtoppo – continua il direttore dell’asl 4 - le firme che si raccolgono sono più contro le paure che contro la realtà. Il modello che stiamo proponendo – dice ancora Iudica - garantirà una sanità migliore di quella di oggi. Occorre difendere gli interessi di tutti i cittadini”. Poi il capo della sanità ennese spiega perché non è andato al consiglio comunale di Piazza Armerina. “Quando mi ha invitato in presidente del consiglio comunale Calogero Centonze non avevamo ancora pronta una proposta. Quel consiglio comunale doveva rivendicare delle cose. Le rivendicazioni non hanno me come interlocutore ma altri. Adesso – continua Francesco Iudica - quella proposta c’è e quindi sono pronto a confrontarmi con tutti. Non perderò occasione, nei consiglio comunale e nelle assemblee cittadine, per spiegare punto per punto il modello organizzativo che stiamo mettendo in atto. Non chiuderemo nessun ospedale – conclude Francesco Iudica – Sarà una riforma che garantirà sempre qualità e sicurezza. Si tratta di realizzare una scala di interventi partendo dall’idea che ci sia un rapporto tra complessità e prossimmita. Dove maggiore è la complessità minore sarà la prossimità”. Insomma il direttore generale è pronto. Per lui si prevedono battaglie in assemblee e consigli comunali in cui dovrà spiegare a tutti le ragioni di una sanità che “spreca troppo”. Conclude Iudica. “I cittadini possono stare tranquilli. Anche se molti di loro da un lato si lamentano che la sanità non funziona dall’altro vorrebbero che le cose rimarrebbero così come sono”.

Agostino Sella

Monaco ed i suoi primi 100 giorni da presidente della provincia

ENNA. “Ho trovato un provincia impostata sui sottogoverni. Con me non sarà così. Toglierò tutti gli enti inutili. Già è saltata la biennale di Archeologia”. Pippo Monaco, parla dei suoi primi cento giorni da presidente della provincia. Da buon chirurgo qual è, tiene già in mano il bisturi. Per tagliare alcuni carrozzoni del sistema politico ennese.

Presidente, sono passati più di cento giorni. Cosa ha fatto?

Nei primi giorni abbiamo conosciuto i meccanismi della provincia. Poi ci siamo messi al lavoro per realizzare una serie di progetti a 360 gradi. Presto vedremo i risultati. Il progetto più importante è quello di 38 milioni di euro sulla viabilità provinciale che è un colabrodo.

Cosa ne pensa del nuovo piano sanitario.

Sono perfettamente d’accordo con chi si ribella. E’ un piano che non condivido nel modo più radicale. Penalizza eccessivamente la nostra provincia. Siamo passati a 330 posti letto per acuti con un’incidenza per abitante che scende al 2 %. A livello regionale è al 3,8 %. Sono state privilegiate le aree metropolitane. L’assessore Russo nella determinazione dei posti letto ha seguito un procedimento erroneo. Sarebbe stato più corretto stabilire il reale fabbisogno del territorio.

Ma la giunta regionale è del centro destra, come la sua!

Le sa che varie forze del centro destra hanno preso posizione di distacco dal piano. Io ho chiesto di essere sentito dalla commissione sanità della regione per esporre le proteste.

Il sistema della ATO continua a garantire solo città sporche in tutta la provincia. Lei come intende muoversi.

C’è una grande situazione debitoria dell’Ato. Il problema va risolto a livello regionale e con la collaborazione di tutti.

Poi c’è il problema dell’acqua.

Purtroppo abbiamo una carenza delle fonti di approvvigionamento. Non piove da otto mesi e l’Ancipa si sta prosciugando.

Come ha trovato la provincia di Enna dopo 15 anni di governo di sinistra.

“Ho trovato una provincia impostata sia dal punto di vista organizzativo e progettuale su un criterio che non condividerò mai. Un sistema costruito sul clientelismo con lo sperpero di denaro pubblico basato su posti di governo e sottogoverno. Con posti di lavoro dati con logica di tipo assistenziale. Basta pensare alle innumerevoli società create e che prosciugano le risorse della provincia.

Ma i sottogoverni che si liberano li affida o no.

Ma io sto chiudendo le società inutili come la biennale di archeologia! Sulle altre società stiamo valutando. Il mio intento è uscire anche da Sicilia Ambiente. Lo stesso problema si porrà con le altre partecipate. C’è solo il problema dei contratti.

Però anche nella sua coalizione ad Enna c’è qualcuno che fa il monello!

In tutte le famiglie ci sono i figli discoli. Però anche loro appartengono alla famiglia. Presto o tardi rientreranno. Una famiglia li accoglie sempre.

Agostino Sella

Ancora Nigrelli sul ruolo dell'ASL in Scienze Infermieristiche

Piazza Armerina. Ancora sul tavolo la questione del corso di scienza infermieristiche della città dei mosaici. Il sindaco Nigrelli, torna sull’argomento per chiarire la sua posizione e parlare del ruolo che l’azienda sanitaria locale di Enna e il suo direttore Iudica hanno nell’organizzazione del corso. “"Non c'è nessuna polemica con l'Ausl e il Direttore Iudica in relazione al corso di infermieristica – dice Nigrelli - Ho semplicemente osservato che avendo l'Ausl deciso di interrompere la convenzione con l'Università di Messina si è corso davvero il rischio che questa esperienza terminasse. Grazie all'impegno della Kore a sostituirsi all'Ateneo di Messina per gli aspetti economici, venendo incontro alle nostre richieste e grazie alla collaborazione degli altri enti, è stato possibile confermare questo corso di laurea. Anche l'Ausl – scrive il primo cittadino in una nota - ha un ruolo importante nell'ambito di questo nuovo rapporto. Come ho illustrato in consiglio Comunale la lettera del presidente Salerno chiarisce che l'Ausl metterà a disposizione i locali per le lezioni frontali, la struttura per il tirocinio e alcuni dirigenti per le attività didattiche." Quindi si rafforza sempre di più il rapporto tra ASL, comune, e Kore per dare la possibilità della svolgimento del corso di laurea in scienza infermieristiche. Un corso, molto sentito nella città dei mosaici, anche grazia al numero di giovani piazzesi che frequentano la facoltà nella speranza di trovare occupazione stabile nel mondo della sanità

Agostino Sella

Nigrelli conferma scienzeinfermieristiche.

Piazza Armerina. Alcune voci degli ultimi giorni che davano per certo una soppressione del corso di Laurea di scienze infermieristiche hanno spinto il primo cittadino Fausto Carmelo Nigrelli ad intervenire con un comunicato stampa firmato d suo pugno per chiarire alcune questioni e confermare la presenza del corso sanitario nella città dei mosaici. Molti sono, infatti, i ragazzi piazzesi che stanno frequentando il corso e che puntano, dopo la fine degli studi, ad un posto di lavoro stabile nel mondo della sanità. “Desidero – dice Fausto Carmelo Nigrelli - tranquillizzare i cittadini, gli operatori sanitari e gli studenti del corso di Infermieristica che ha sede a Piazza. Dopo la presa di posizione del Direttore Iudica – continua il sindaco - che aveva deciso unilateralmente di revocare la convenzione tra l’AUSL e l’Università di Messina sulla base della quale si era dato vita al corso, l’Amministrazione Comunale è intervenuta con decisione per garantire il mantenimento del corso”. Nigrelli chiarisce anche le modalità di subentro tra le varie università. “In occasione di più incontri cui hanno partecipato l’assessore Innocenzo Di Carlo e il Sindaco, si è messo a punto il meccanismo con il quale l’Università Kore subentra all’Università di Messina. Il presidente della Kore, Cataldo Salerno, ha comunicato nei giorni scorsi i termini di tale subentro”. Nigrelli parla anche delle risorse finanziarie che il comune della città dei mosaici metterà a disposizione per il corso che si tiene nei locali dell’ospedale Michele Chiello. “In tale quadro – dice ancora il primo cittadino - vengono confermate le condizioni della convenzione tra Comune di Piazza Armerina e ASL, peraltro, mai perfezionata. Il Comune che guido – dice il sindaco - erogherà alla Kore 50 mila euro per ogni Anno Accademico del Corso con sede in Piazza Armerina. Altri aspetti riguardano i rapporti tra Kore, Università di Messina e AUSL 4 di Enna”. Infine vendono chiarite altre questioni. “Per i primi anni il titolo di studio – conclude Fausto Carmelo Nigrelli - sarà rilasciato ancora dall’Università di Messina, finchè non sarà istituita una Facoltà di Medicina presso la Kore. Si consolida così l’impegno della Kore nella città di Piazza nel quadro di una partnership che si estenderà ad altri corsi fin dal prossimo anno accademico”.

Agostino Sella

mercoledì 29 ottobre 2008

Studenti piazzesi in piazza contro la legge Gelmini

Domani tutti gli studenti piazzesi in piazza contro la legge Gelmini. Il corteo parte alle 9 dal campo Sant'Ippolito

Pippo Monaco ed i suoi primi cento giorni da presidente. PRIMA PARTE

Pippo Monaco ed i suoi primi 100 giorni da presidente. SECONDA PARTE

Ciccio Iudica e la nuova sanità ennese. PRIMA PARTE

Ciccio Iudica e la nuova sanità ennese. SECONDA PARTE

martedì 28 ottobre 2008

La situazione non è buona. di Nino Di Catania

Al chiarissimo architetto di Dio, Agostino Sella.

Caro Ago, la situazione non è buona.

Come ti ho scritto oggi tutto va a rotoli le poste che non funzionano, personale che manca ecc. ecc.

Ho scritto che la situazione non è buona. questa frase è estrapolata dall'ultimo album di Adriano Celentano,. il primo brano dice: hai bucato la mia vita.

Ascoltando gli altri brani, in particolare risalta," La situazione non è buona".

Invito tutti i politici,sindacalisti, associazioni,movimenti ecc.ecc.ecc.

a leggere quello che ho letto in un testo del grande Adriano.

La situazione politica non è buona,

la situazione economica non è buona,

la situazione internazionale non è buona,

la situazione dei piccoli cani non è buona,

LA SITUAZIONE,LA MIA SITUAZIONE NON è BUONA.

la situazione dell'acqua non è buona,

La PIU’  GRANDE SCIAGURA SONO GLI ARCHITETTI,"TI VOGLIO BENE".

Ho voluto esternare con parole di: Franceso Tricarico quella che in questo ultimo periodo attanaglia la nostra Città.

Gentilmente ti invito ad aprire un forte commento per quanto riguarda,la chiusura di alcuni reparti della struttura Ospedaliera, noto che: tantissimi amici vedi forze politiche diverse dalle mie che si fanno a pezzi giorno per giorno per la salvaguardia dell'Ospedale.

Ho paura a dire che siamo figli degli stenti.

Aggiungo con amarezza che l'assessore preposto oggi pomeriggio ha invitato i medici ospedalieri in una riunione senza tener conto delle sigle sindacali.Comunico che sono un RSU.

 da anni e referente della UIL.FPL, Distretto di Piazza Armerina Sanità.

Sono fortemente preoccupato come utente, ma come dipendente sono sereno, ti spiego.teniamo conto che in un reparto fino ad oggi hanno fatto arancine e pizzette, da domani faranno granite e granite al cafè.

Per noi non cambia niente, e per noi utenti: “cazzi” amari.

Potrei continuare  a scrivere all'infinito  ,mi sono stancato.

Precedenza: Ospedale, Acqua,Poste, lavoratori socialmente utili ecc.ecc.ecc.ecc.......

Ago se puoi, scrivi il più possibile, attraverso mezzo stampa ecc.

28-10-2008.

Antonino Di Catania.

Pino Aloi. Difesa dell’Ospedale = Migliorare i servizi sanitari

La vicenda che in questi mesi angoscia la Città di Piazza Armerina e di cui i giornali parlano è la chiusura dell’Ospedale “Chiello”.

Non è ammissibile che un piano ospedaliero piuttosto che rispondere alle esigenze del territorio e della salute dei cittadini,  venga articolato su base ragionieristica. Anziché contenere, o meglio tagliare, gli sprechi della carta sanitaria vengano di contro penalizzati gli operatori del servizio socio-sanitario e quindi l’utenza.

Pensiamo a quanti che per usufruire di un servizio sanitario saranno costretti a spostarsi presso altre strutture con conseguenti disagi economici, logistici e difficoltà sia per il malato sia per coloro che dovranno assisterlo nell’iter ospedaliero.

E’ inaccettabile che si proceda a tagli indiscriminati operati ai danni delle comunità interne dell’isola dove già la desertificazione con l’emigrazione cresce ogni giorno. Purtroppo non siamo nuovi a situazioni simili cioè essere depauperati di una risorsa occupazionale, economica, finanziaria e sociale.

Il coro di protesta elevato dalle forze politiche, istituzionali e sindacali, con  riunioni e dibattiti hanno portato a conoscenza tutti i cittadini della perdita della struttura ospedaliera invitandoli a mobilitarsi affinché  il provvedimento di ridimensionamento ospedaliero non venga attuato dalla  Regione Siciliana.

Per la salvaguardia dell’Ospedale, dopo quanto è stato manifestato e ribadito, nell’ambito della riorganizzazione della sanità, bisogna passare dalla protesta alla proposta suggerendo delle soluzioni che possano servire a migliorare la nostra struttura ospedaliera affinchè la stessa possa erogare servizi sanitari di qualità.

                                   Giuseppe Aloi

La salute bene di tutti?

di Giuseppe Fanzone.

La salute sembra essere un bene fondamentale a cui giustamente ogni individuo tende per se e per i propri cari. I Padri all’articolo 32 della Costituzione recitano: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti…” Oggi in un periodo di supposta crisi economica si dice che è necessario eseguire dei “tagli” al sistema sanitario per rendere sostenibile la spesa. Appare logico pensare che “tagli” alla salute siano anticostituzionali. C’è però, in atto forte, una idea politica e filosofica che vede lo stato come azienda. Tutto è azienda, quindi ente economico con una precisa vocazione al guadagno ed all’utile di bilancio. Così gli ospedali sono azienda; gli enti sanitari sul territorio di nuovo Azienda Sanitaria; i reparti vengono pagati a DRG e valutati in base al profitto. Allora a governare i reparti ospedalieri è arrivato il budget e giacché i primari sono divenuti Direttori vieni curato solo se rientri nei parametri stabiliti.

Giustissimamente il legislatore già da diversi anni per risolvere il problema degli sprechi, (sprechi e non spesa sanitaria) ha ipotizzato che l’aziendalizzazione potesse essere una buona idea. Esisteva però un errore di valutazione fondamentale che ha determinato il fallimento di questo programma. I bisogni di salute vennero considerati come perfettamente individuabili per mezzo di diagrammi, studi statistici e flow-chart ma così non è proprio perchè la salute, individuata come complesso determinate il benessere del singolo e della comunità, è un sistema caotico, anzi il prototipo dei sistemi caotici. Non è inquadrabile in schemi fissi ed immutabili (la salute, è notorio, oggi c’è e domani no).

Lo stesso errore venne commesso diversi anni addietro non attivando il sistema di protezione civile creando veri e propri disastri a tutti noti. Oggi il sistema di protezione civile è ipertrofico per mezzi, persone e fondi ma questo è vero solo per alcuni giorni dell’anno in preparazione ad una calamità che nessuno sa da dove arriverà ma è certo che ci sarà.

Lo stesso avviene nel mondo salute. Un ospedale di comunità potrà essere utilizzato solo al 70% ma questo è uno spreco? Lo è se consideriamo l’ordinario. Non lo è se consideriamo lo straordinario inteso come non frequente ma possibile e probabile. Un infarto? Evento possibile e probabile. Una caduta da motoveicolo? Possibile e probabile? Un autobus di turisti giù da un ponte? Improbabile ma possibile.

Allora se smettessimo di considerare le strutture sanitarie una spesa ma provvedessimo invece all’abbattimento degli sprechi non sarebbe più giusto e più saggio?

Se considerassimo gli Ospedali come risorse per il territorio, valutando l’impatto economico che una tale struttura ha sul contesto in cui insiste?

I positivi “effetti collaterali” di una struttura ospedaliera sono comprensibili da tutti, il ritorno economico è netto sia in termini di “turismo sanitario”, che in  aumento della occupazione e della immigrazione di rientro e vera e propria. L’indotto è enorme, comunque lo si consideri. Di converso la chiusura di una struttura ospedaliera determina una serie di effetti negativi a cascata il cui valore economico è senza alcun dubbio superiore al “risparmio” che si crede di potere raggiungere. In ultima analisi porterebbe alla “chiusura” di un intero territorio. 

domenica 26 ottobre 2008

Nigrelli sulla proposta Iudica. "Su questa base inaccettabile sarà lotta istituzionale, legale e popolare. Non c’è dubbio"

Piazza Armerina. “Il progetto del dottor Francesco Iudica prevede che i reparti siano a Enna e che, alcuni giorni alla settimana, vengano le équipes mediche a fare piccoli interventi a Piazza. Su questa base inaccettabile sarà lotta istituzionale, legale e popolare. Non c’è dubbio.” Carmelo Nigrelli, sindaco della città dei mosaici, prepara la battaglia per la salvaguardia dell’ospedale Michele Chiello. Le dichiarazione del primo cittadino piazzese vengono dopo l’incontro avuto con il manager dell’Asl che ha spiegato ai sindaci la nuova riforma della sanità ennese. Poi Nigrelli sintetizza il senso della sua decisa opposizione alla proposta di Iudica. “I cittadini della provincia di Enna non sono cittadini di serie B e quelli di Piazza non sono cittadini di serie C. L’ipotesi di riorganizzazione del sistema ospedaliero in provincia proposto ai sindaci delle città sede d’ospedale e ai deputati prevede la suddivisione in due sotto sistemi. In ciascuno dei due è previsto il potenziamento di due ospedali (Enna e Nicosia) e il declassamento degli altri due (Leonforte e Piazza). Per quel che ci riguarda – dice ancora il primo cittadino piazzese - non ha senso discutere di riorganizzazione del sistema ospedaliero in mancanza di numeri certi in relazione ai posti letto disponibili. Non possiamo accettare che in tutta la Sicilia siano previsti 3 posti letto e mezzo ogni mille abitanti mentre in provincia di Enna siano solo due. Se il governo regionale non modificherà questa norma, il Comune di Piazza ricorrerà alle vie legali”. Poi Carmelo Nigrelli insiste sul numero dei posti letto in provincia di Enna. “In ogni caso – continua il sindaco piazzese – per potere intavolare un negoziato con la dirigenza sanitaria della provincia ci vogliono: un quadro normativo certo (ad oggi non si capisce quale sarà il piano di riordino proposto dal Governo, che potrà, peraltro, essere modificato dall’Assemblea regionale). Poi ci vuole la certezza dei posti letto in provincia che devono essere almeno 540 (il 3 per mille). Infine – dice ancora Nigrelli - è irrinunciabile che ogni ospedale sia in grado di fare fronte alle emergenze. Questo vuol dire che accanto al Pronto soccorso ci vogliono i reperti per le emergenze quali ictus, infarti e incidenti, cioè medicina, chirurgia e ortopedia, almeno. Su questa base si potrà decidere quali altri reparti tenere in funzione nei quattro ospedali. Mi spieghino, per esempio, perché si dovrebbe chiudere il reparto di nefrologia o quello di urologia e come intendono fare fronte alle esigenze delle donne che devono partorire.” Insomma, il clima sulla questione sanità si fa sempre più rovente. Si aspetta adesso la prossima settimana per capire meglio quali saranno i possibili spiragli per trovare una soluzione condivisa. Intanto la città si prepara alla lotta. I comitati di quartiere hanno già organizzato un’assemblea con tutte le associazioni cittadini. I club service stanno preparando un documento. Il consiglio comunale si è già riunito diverse volte in seduta straordinaria. Il presidente del Consiglio Centonze, prepara già i pullman per portare i cittadini a protestare a Palermo.

Agostino Sella

Iudica sul futuro della sanità ennese. Ha le idee chiare.

Piazza Armerina. “La mia è una proposta che salva tutti gli ospedali. E’ la proposta di un sistema integrato senza ospedali che si sovrappongono”. Francesco Iudica, direttore generale dell’Asl 4 di Enna, sintetizza così la sua proposta e quella dell’UmbErto I, di riorganizzazione della sanità ennese.

Direttore, ma con questo piano di rientro si tagliano un sacco di posti letto.

I posti letto non rappresentano un problema. Nella nostra provincia, rispetto ai posti letto che abbiamo c’è un indice di occupazione del 70%. Significa che già adesso il 30% dei posti letto rimane vuoto. I posti letto sono uno strumento e non un obiettivo. Occorre invece migliorare la nostra sanità. Dare un servizio di qualità. Oggi un terzo degli abitanti della provincia di Enna va a farsi curare fuori. Eppoi, vede, oggi molti ricoveri sono inappropriati. Ci sono posti letto occupati per patologie per le quali servirebbe solo l’ambulatorio. Le cose semplici si fanno a casa del paziente. Solo in casi estremi si fa il ricovero. Non possiamo mantenere una struttura solo per dare posti di lavoro e di prestigio. Dobbiamo dare qualità ed al tempo stesso posti di lavoro, che comunque la nostra proposta mantiene.

Allora che tipo di sanità avremo?

Sarà una sanità migliore. Costruiremo una rete integrata dell’offerta. In America la chiamano “ab and  spoke”, una sorta di servizio a raggiera. Ad esempio a Piazza Armerina, si conserverebbero medicina e chirurgia che ospiterebbero tutte le attività specialistiche. Questo non vuol dire ridurre i servizi ma migliorarli. Ci saranno tante altre cose in più. Se oggi non è possibile fare un intervento di cataratta, con la nuova riforma a Piazza, invece, sarà possibile.

Però in molti, compresi medici, si lamentano e protestano non poco.

Per molti l’approccio è di tipo emozionale e non razionale. In pochi ragionano a tavolino. Finora non c’è stata, ad esempio, nessuna proposta. Poi, c’è chi vuole fare strumentalizzazione politica o chi vuole fare il capopopolo per trarne un minimo vantaggio.

Salterebbero però, ad esempio a Piazza, alcuni reparti importanti come ostetricia.

Vede, l’Organizzazione Mondiale della Sanità vuole strutture con più di 500 parti all’anno. In Sicilia il tasso di mortalità neonatale è del 50% più alto rispetto al resto d’Italia. Lei non farebbe partorire sua moglie in un reparto dove non c’è la rianimazione. Perché se succede qualche intoppo sono guai. Con la riforma tutto il tempo della gravidanza una donna sarà seguita nel migliore dei modi a Piazza Armerina. Quando dovrà partorire lo potrà fare nella massima sicurezza in un ospedale a 30 chilometri di distanza. Avviene così dove la sanità funziona.

Quali sono suoi prossimi passaggi.

Venerdì incontrerò i sindaci e gli altri rappresentanti. Chi ha capacità di passare dalla protesta alla proposta e suggerire delle cose che si possono fare troverà in me un interlocutore disponibile. L’importante è migliorare le cose. Sempre.

Agostino Sella

 

sabato 25 ottobre 2008

Nigrelli sul corso di Scienze Infermieristiche. "l Comune erogherà alla Kore 50 mila euro per ogni Anno Accademico del Corso di Piazza Armerina"

Desidero tranquillizzare i cittadini, gli operatori sanitari e gli studenti del Corso di Infermieristica che ha sede a Piazza.

Dopo la presa di posizione del Direttore Iudica che aveva deciso unilateralmente di revocare la convenzione tra l’AUSL e l’Università di Messina sulla base della quale si era dato vita al corso, l’Amministrazione Comunale è intervenuta con decisione per garantire il mantenimento del corso. In occasione di più incontri cui hanno partecipato l’assessore Di Carlo e il Sindaco, si è messo a punto il meccanismo con il quale l’Università Kore subentra all’Università di Messina.

Il presidente della Kore, Cataldo Salerno, ha comunicato nei giorni scorsi i termini di tale subentro.

In tale quadro vengono confermate le condizioni della convenzione tra Comune e ASL, peraltro, mai perfezionata, e, dunque, il Comune erogherà alla Kore 50 mila euro per ogni Anno Accademico del Corso con sede in Piazza Armerina.

Altri aspetti riguardano i rapporti tra Kore, Università di Messina e AUSL 4 di Enna.

Per i primi anni il titolo di studio sarà rilasciato ancora dall’Università di Messina, finchè non sarà istituita una Facoltà di Medicina presso la Kore.

Si consolida così l’impegno della Kore nella città di Piazza nel quadro di una partnership che si estenderà ad altri corsi fin dal prossimo anno accademico.

 

Nigrelli sui cantieri di servizio. "Da adesso non sarà tollerata nessuna occupazione"

"Da un lato i rappresentanti provinciali e cittadini dell’ MPA, eletti e trombati alle scorse elezioni, vantano l’intervento risolutivo del Presidente della Regione per il rifinanziamento dei cantieri di servizio e dimenticano che proprio il governo Lombardo sta tenendo senza stipendio questi lavoratori fin da luglio e sta mettendo  in gravi difficoltà i comuni.

Dall’altro alcuni rappresentanti sindacali, che ben sanno che solo il Comune è stato accanto a queste 68 famiglie in questi mesi, attaccano quell’amministrazione comunale che ha già anticipato circa 70 mila euro per consentire loro di lavorare in attesa del rifinanziamento che Lombardo ha più volte promesso e, finora, non mantenuto.

Siano stati e siamo vicini a questi lavoratori e finopra abbiamo giustificato la protesta con la permanenza continuativa dentro i locali del Comune da parte dei lavoratori esasperati, anche se l’abbiamo considerata inutile. Ma se questa comprensione è stata intesa come debolezza, allora devo concludere affermando che d’ora in poi non sarà più tollerata alcuna permanenza né sotto forma di occupazione, né di assemblea permanente, all’interno dei locali del Comune".

venerdì 24 ottobre 2008

I mosaici restaurati. Uno spettacolo

Piazza Armerina. “Sono molto soddisfatto del restauro. Stupiremo il mondo intero. Potremmo anche venderla a Berlusconi, fare dei gran pranzi. Dobbiamo riabitarla in senso letterale.  Potrebbe essere non solo un museo, ma un luogo da godere in cui realizzare incontri celebrativi importanti”. Vittorio Sgarbi – tra il serio ed il faceto – commenta così il restauro della Villa Romana del Casale. Ieri, l’alto commissario della sito patrimonio dell’umanità, insieme al direttore dei lavori Guido Meli ha fatto il resoconto sullo stato dei lavori. E’ sempre il solito Vittorio Sgarbi che parla con perizia. “Il restauro non poteva essere realizzato con maggiore avvedutezza – dice il sindaco di Salemi – adesso occorre pensare alla manutenzione per evitare tra vent’anni di tornare a restaurare. Qualunque casa ha una cameriera, qualunque giardino un giardiniere. Una villa come questa ha bisogno di 3 o 4 persone che vi abitino costantemente con il compito di tenerla pulita. Ne parlerò ad Antinoro”. La tecnica di restauro seguita dall’architetto Guido Meli è stata quella dell’integrazione. Le parti di restauro perdute sono state ricomposte con nuove tessere neutre successivamente colorate. Si chiama tecnica della “riconfigurazione cromatica”. Insomma, chi ha l’occhio esperto si accorge del restauro. Il turista meno navigato vedrà invece le figure come erano nello stato originario. “Non si tratta di un falso – dice Sgarbi – c’è stata una ricomposizione formale ma non sostanziale. I materiali utilizzati sono diversi da quelli originali. Non si vedranno più le “toppe” di una volta nelle parti danneggiata. Una cosa che all’inizio del restauro non avrei osato chiedere”. Una tecnica simile a quella adottata per la Cappella Sistina. Durante la visita di Sgarbi, la squadra dei restauratori, coordinati da Lorella Pellegrino, era al gran completo ed in stato d’ansia. Un’ansia trasformatasi in gioia dopo i giudizi critico. Guido Meli spiega che il restauro non è ancora completato. “Manca solo il trattamento finale che chiude le microfessure e rinvigorisce il colore. Si tratta di passare sulle tessere già restaurate uno strato di “ossalato di ammonio”, un prodotto innovativo già testato dal CNR”. Adesso la Villa, per la prima volta nella sua storia chiude il 3 novembre. “Tutti i turisti si possono preparare. Riapriremo comunque il 2 marzo del 2009 e sarà uno spettacolo”, dice Meli. In effetti i mosaici restaurati sono uno splendore. Le nuove copertura sono già quasi pronte. Si stanno realizzando in un cantiere vicino Canicatti. Sono di legno. Verranno montate quando la villa chiuderà. “Dovremmo smontare con molta accuratezza l’attuale copertura del Minissi – conclude Meli – e poi montare quella nuova”. Insomma il 2 marzo del 2009 sarà un grande giorno. La Villa Romana tornerà splendente come ai tempi dei Romani. Ad aprirla però non ci sarà l’imperatore del tempo, Massimiano Erculeo ma – a sentire Sgarbi - quello di oggi, Silvio Berlusconi.

Agostino Sella

Un giorno Pinochet un giorno Don Abbondio

Riapre l'Aias. Problemi risolti con l'amministrazione.

Piazza Armerina. Dopo due mesi di chiusura, riapre il centro per disabili del CRS Aias della città dei mosaici. Riparte, quindi, un importante servizio per le persone disabili residenti nel comune di Piazza Armerina e Aidone che, comunque, può essere allargato anche a residenti nei comuni limitrofi. L’Amministrazione aidonese aveva subito sottoscritto il protocollo con la provincia regionale di Enna, in seguito anche il Sindaco Nigrelli, superate le difficoltà iniziali, ha promesso d’intervenire con un congruo contributo. “La decisione del sindaco Nigrelli – dice in un comunicato l’Aias - denotano la sensibilità dell’amministrazione armerina nei confronti dei disabili. Il sindaco ha lanciato un segno positivo al Presidente Monaco che ha manifestato l’impegno per la continuazione dell’attività”. Soddisfazione per i disabili, i loro familiari e il responsabile del centro Lorenzo Naso, che afferma: “il problema dell’assistenza alle persone disabili è molto delicato e merita particolare attenzione. Non è possibile che le attività ventennali del nostro centro debbano, puntualmente, essere messe in discussione. Voglio lanciare un messaggio alle istituzioni: non aspettiamo di arrivare alle soglie della chiusura per affrontare il problema. Bisogna – continua Naso - dare certezza ai disabili che non vogliono sentirsi tollerati da una società sempre più distratta dalla globalizzazione. Debbo dire, però, che qualcosa si sta muovendo, fra qualche giorno dovrebbero partire le attività del piano di zona, di cui noi facciamo parte e saranno attivati servizi che si stanno perfezionando. Inoltre – dice ancora Naso - dai diversi incontri con l’assessore Grillo emerge la chiara volontà di voler progettare risposte concrete per i disabili che sono in attesa di una dovuta attenzione. Il centro ha riaperto lunedì 20 e, per far fronte alle richieste pervenute anche da disabili scolarizzati, resterà aperto dalle 8,00 alle ore 19,00. Vogliamo – conclude Naso - fornire un servizio efficiente  facendo tesoro della nostra ventennale esperienza maturata sul campo, pertanto, oltre a riprendere le normali attività, decorazione, giardinaggio, orticultura, autonomia di base, scolarizzazione. Sarà ripresa l’attività con il mezzo del cavallo, ormai in fase avanzata, la musicoterapia ed altre nuove attività sono in fase di perfezionamento”.

Agostino Sella

Il Maiorana “Il dono della donazione”

Piazza Armerina. “Il dono della donazione”. E’ stato questo il tema dell’incontro promosso dall’istituto tecnico industriale “Ettore Majorana” della cittadina piazzese. La manifestazione è stata organizzata in ricordo di un ex allievo dell’istituto: Giuseppe Schillaci. Al centro del dibattito la campagna di informazione e sensibilizzazione dedicata alla donazione degli organi. Relatore della conferenza scientifica è stato il professor Federico Bonetti , direttore del centro di ematologia pediatrica del policlino di Pavia.“Una bella pagina di attività scolastica in netta controtendenza — ha sottolineato il dirigente scolastico dell’Itis Majorana, Lucia Giunta —  Proprio in un momento di acceso dibattito sull’efficacia e funzionalità dell’ordinamento scolastico, i docenti e gli alunni dell’Itis “Majorana” hanno dato vita ad un intenso e partecipato dibattito. Sui giovani e il loro presunto disimpegno si fa molta retorica. Questa partecipazione e la tensione emotiva che i nostri studenti hanno espresso, testimoniano la loro grande sensibilità e generosità”. Un attestato di solidarietà e partecipazione che ha visto gli studenti protagonisti di un interessato approfondimento sulle dinamiche che sottendono la donazione volontaria. Il professor Bonetti, avvalendosi dell’ausilio di supporti audiovisivi, ha illustrato agli studenti statistiche e tecniche di intervento relative al trapianto di midollo osseo. Un seminario di approfondimento che ha aperto pagine di ulteriori approfondimenti. La cultura della solidarietà, i viaggi della speranza dei pazienti meridionali alla volta di strutture sanitarie del nord. Nel corso del convegno è stata avanzata una proposta che a giudizio del professor Bonetti merita un adeguato approfondimento. Gli studenti hanno formulato l’ipotesi di interlocuzione e collaborazione tra il policlinico di Pavia e la struttura ospedaliera del Chiello di Piazza Armerina. Un’ipotesi che potrebbe sortire effetti interessanti proprio in un momento di grave e rischioso ridimensionamento della struttura ospedaliera armerina. L’ipotesi potrebbe essere quella di esplorare e verificare la possibilità di avere a Piazza Armerina un centro di eccellenza in collaborazione con strutture scientifiche di comprovata esperienza. Alla fine del convegno è stata scoperta una targa commemorativa dedicata a Giuseppe Schillaci al quale è stata dedicata la palestra dell’istituto. “E’ stata la nostra una scelta simbolica — ha concluso la preside Giunta — Lo sport inteso dunque come palestra di vita”.

Agostino Sella

giovedì 23 ottobre 2008

Sgarbi sul restauro della Villa Romana.

Inaugurato l’Istituto Superiore di Scienza Religiose “Mario Sturzo”

PIAZZA ARMERINA. Nel museo diocesano  martedì alle ore 18 il preside Pasquale Bellante ha dichiarato inaugurato l’Istituto Superiore di Scienza Religiose “Mario Sturzo” e chiudeva i lavori dell’apertura dell’anno accademico.

            La lezione magistrale è stata tenuta da monsignor Giuseppe Costa - ordinario di sacra scrittura e vice preside presso l’istituto San Tommaso di Messina - il quale ho presentato il tema “Dalla conversione di Saulo alla vocazione di Paolo; in itinerario di Salvezza”.

Hanno portato i saluti Il vescovo Miche Pinnisi, moderatore dell’istituto  il professor Antonio Raspanti preside della facoltà teologica di Sicilia, mentre ha coordinato i lavori il professor Pasquale Bellante direttore dell’istituto.        

            Hanno partecipato all’inaugurazione i 31 alunni dell’istituto provenienti dalle diocesi Caltagirone, Caltanissetta e Piazza Armerina;  i docenti appartengono alle tre diocesi e sono: Pasquale Bellante, Pasquale Buscami, Salvatore Chiolo, Luigi Di Franco, Angelo Passero, Eleuterio Musenge, Salvatore Millesoli, Fabio Raimondi, Sebastiano Zavatteri, Calogero Caltagirone, Giovanni Ferrari. Segretario del prestigioso istituto è il professor Filippo Ristagno, dottore in utroque iure.

            Nella prolusione il direttore Bellanti ha affermato: “Gli ISSR intendono offrire la conoscenza degli elementi principali della teologia e dei suoi necessari presupposti filosofici e complementari delle scienze umane. Questo percorso di studio, più specificatamente ha lo scopo promuovere la formazione religiosa nei laici per una loro più cosciente ed attiva partecipazione ai compiti di evangelizzazione  nel mondo attuale”.

            Monsignor Michele Pennisi nella sua cattedratica lezione ha fatto riferimento  alla titolazione dell’istituto affermando: “L’aver intitolato l’istituto superiore di scienze religiose a monsignor Mario Sturzo vuole essere un segno di omaggio  e riconoscenza per questo grande vescovo che ha servito la nostra diocesi dal 1903 al 1941, distinguendosi per una levatura culturale non comune e per la serietà degli studi che egli voleva che caratterizzasse i futuri ministri della Chiesa.

Dopo un anno del suo ingresso in diocesi mandò via dal seminario tutti quei seminaristi che pretendevano di essere ordinati senza studi seri e nel 1904 pubblicò una lettera pastorale dal titolo Il Seminario nella quale propone una nuova e severa Ratio Studiorum. Ebbe viva la vocazione agli studi filosofici e tentò di rinnovare la filosofia scolastica confrontandosi criticamente con alcuni tra i principali esponenti della filosofia occidentale e opponendosi al positivismo e all’idealismo. Dal 1915 collaborò alla "Rivista di Filosofia Neoscolastica", nel 1927 fondò la "Rivista di autoformazione" che chiuse  nel 1930”.

            Antonino Raspante ha ribadito la necessità di un inizio con un’elevata caratura; mentre monsignor Costa ha dato una luce nuova alla conversione di San Paolo e con il suo intervento ha mandato l’uditorio in visibilio.

            I vari intereventi sono stati intercalati con un concerto di pianoforte e clarinetto tenuto dai maestri Giuseppina Guarneri e Pietro Distefano.

            Certamente il merito di crescita culturale della diocesi va al vescovo Michele Pennisi, che con il suo episcopato ha dato una svolta alla diocesi.

                                               Giuseppe Carà 

Luigi Sturzo ecologista?. di Michele Pennisi, vescovo di Piazza Armerina.

Prolusione ai Corsi dell’Università Popolare del Tempo Libero “Ignazio Nigrelli” di Piazza Armerina, 22 Ottobre 2008

1. Introduzione

II mio interesse per i temi della salvaguardia dell'ambiente in Luigi Sturzo risale ad  circa 25 anni fa. Nel dicembre 1982 fui invitato a Zafferana Etnea ad una tavola rotonda sul tema «L'attualità del pensiero sturziano per il recupero e la valorizzazione delle aree montane» a cui furono invitati illustri esponenti del mondo accademico e politico siciliano.[1] Quando mi proposero il tema pensavo di poter scovare ben poco negli scritti di Sturzo, ma con mia meraviglia trovai tutta una serie di articoli puntuali sul problema forestale e sul recupero ambientale delle aree montane, che anche oggi rivestono un certo interesse.

LEGGI TUTTO L'INTERVENTO

mercoledì 22 ottobre 2008

Primi cento giorni della giunta Nigrelli. Ecco i voti in pagella

Nigrelli 7,5

Un po’ sfigato.

Diventa sindaco ed uno dietro l’altro: immondizia, acqua, ospedale, reddito minimo, ecc.

Insomma, si è trovato a gestire un’enormità di problemi che, per ora, gli hanno impedito di pensare lungo.

Però se l’è cavata più che bene.

Ha sistemato i rifiuti, almeno per adesso, con una scelta coraggiosa.

Sull’ospedale si sta muovendo senza compiere passi falsi e con ragionamento.

Ha mantenuto gli impegni della campagna elettorale.

Ed altro ancora.

Due nei.

Uno piccolo e subito risolvibile. Difetto di comunicazione. Ad esempio la cosa delle 100 euro è molto valorosa ma priva di una strategia comunicativa a monte.

Ha uno staff che manda una mail a settimana sulle cose  che fa l’amministrazione.

Troppo poco. Anzi nulla.

Pare che voglia nominarsi il portavoce.

Un portavoce non serve. Deve parlare lui e non far parlare altri. La gente vuole sentire il sindaco.

Serve invece un ufficio stampa che ogni giorno comunichi le cose che fa l’amministrazione.

Altro neo. I rapporti con settori del PD. Non ho capito le dimissioni di Concetto Prestifilippo.

Nel PD ci sono mugugni, troppi. E non è una novità.

Dopo i casini sulle prime nomine si è fermato.

Da lui la città si aspetta cose grandi. E’ sprecato per fare normale amministrazione.

Lo stimo, anche se alcune volte lo picchierei.

Ma, mi viene male dargli meno di 7,5.

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Guccio. 7

Non è uno che ha fatto e fa politica. E’ un tecnico, onesto e dinamico. Bene sull’area artigianale che e la cosa più importante. Lo aspetta uno scoglio difficile. Voto di stima in attesa della riorganizzazione degli uffici che sono in parte ingolfati.

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Grillo 6 e mezzo

Uno motorino. Lavora sempre. E’ dappertutto. Forse anche oltre le sue mansioni. Ha gestito bene le emergenze, reddito minimo, LSU, ecc. 

Finora, però, normale amministrazione. Da lei, con tutta la sua esperienza ci aspettiamo di più. 

Qualcosa di veramente innovativo sui servizi sociali.

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Ribilotta. 6 e mezzo

Bene. Ma ancora dobbiamo vedere i risultati concreti. Sia sul Sant’Ippolito sia sulla Siace.

Per il resto non so quello che ha fatto. Vuol dire che ha comunicato male. Se le cose che sta programmando saranno realizzate la prossima volta gli do 8 altrimenti 5.

 

Cimino. 7

Potete dire quello che volete, ma in due settimane ha organizzato la festa estiva. Qualche cosa l’ha sbagliata ma alla fine il risultato è più che buono. Ha messo mani al traffico, una patata bollente. Poi, queste deleghe, sembrano fatte apposta per lui.

 

Di Carlo 8

Il migliore. Si è rotto le ossa sulla questione dell’ospedale. Sta facendo tutto quello che un assessore alla sanità può fare. Rispetto al trio Grillo/Ribilotta/Cimino era quello che aveva meno esperienza, ma quello che sta lavorando ed agendo di più. Il bello è che qualcuno nel PD gli vuole fare le scarpe. Una sorpresa

Di Prima. 6-

Rispetto all’esplosività della campagna elettorale ha un po’ deluso. Sul palco era più bravo. Però è novellino. Diamogli il tempo di maturare. Rispetto ai primi mesi, quando tutti sono stati impegnati a fare la comparsa alla cavalcata, è migliorato.

Ha fatto bene a non rispondere sulla vicenda delle tuie.

Nell’ultimo periodo segnali di ripresa. Si è mosso. Aspettiamo qualcosa di concreto.

Se spera che l’unico modo per salvare la poltrona è passare al PD sbaglia di grosso.

Anzi è al contrario. Lo aspettano per sbranarlo. Quella è una tana di lupi.

Invece deve riprendere in mano la sua associazione e governare bene. In campagna elettorale in molti hanno creduto nel progetto città nuova.

Restivo. SV (senza voto)

Francamente, non ho notizie di quello che ha fatto. Anche lui è novellino ed ha un assessorato difficile. Dove il lavoro non si vede.

Insieme a Di Prima rischia di essere tritato dal potente trio Grillo/Ribilotta/Cimino, che insieme ne sanno una più del diavolo.

Ha un potente gruppo del PD dietro. Ma dall’esterno pare che nessuno lo aiuti.

 

Annotazione.

Sia Restivo che Di Prima dovrebbero dare molto di più.

Rappresentano la novità della giunta Nigrelli. Con tutto il rispetto, Grillo/Ribilotta/Cimino governano a singhiozzo da una quindicina d’anni. Non rappresentano la novità nella politica.

Se i giovani della giunta non si muovono tutto va a danno di Nigrelli che, dando troppa visibilità al potente trio rischia di apparire poco innovativo.

Come dice qualcuno “sembra la giunta Velardita”.

Anche se è cambiato il sindaco. Epperò, non è cosa da poco.

I comitati di quartiere chiamano. La città risponde. Tutti uniti per l'ospedale.


Piazza Armerina. “I comitati di quartiere chiamano e la città tutta unita risponde per salvare l’ospedale”. Ha commentato così l’assemblea sull’ospedale Massimo Di Seripresidente del comitato di quartiere Castellina. Insieme a lui tutti agli altri presidenti dei quartieri hanno coordinato una riunione cittadina contro la paventata chiusura dell’ospedale Chiello. In effetti, oltre ai cittadini, erano presenti tutte le più alte cariche della città, il vescovo Michele Pennisi, il sindaco Carmelo Nigrelli, il presidente del consiglio Calogero Centonze e l’assessore provinciale Fabrizio Tudisco. Presenti inoltre numerosi consiglieri comunali. Dopo l’introduzione dei comitati di quartiere è intervenuto il vescovo che ha ribadito “come oggi, purtroppo l’economia ha preso il sopravvento sull’etica. Per salvare l’ospedale - ha detto Pennisi – occorre intavolare una trattativa che tenga conto di tutto il territorio”. Dopo ha parlato Calogero Centonze. “Siamo disposti anche a fare gesti eclatanti. Andremo a Palermo a manifestare con migliaia di persone”. A seguire l’intervento di molti cittadini e operatori della sanità come Sebastiano Arena e Pino Sottile. Presenti anche i club service della città, anche loro, negli ultimi giorni, impegnati in prima linea. Piuttosto folta la rappresentativa dei Lions, con il presidente Pippo Placca ed i segretario, il dottor Emma. Presente anche la Fidapa, con Ivana Vaschetta, il Rotary con Paolo Orlando e Christian Pocorobba, ed il Kiwanis con Edoardo Lotario. Seduti in sala anche i rappresentanti del Club 40, dei Cavalieri Santo Sepolcro con Vittorio Malfa, dell’Unitalsi, dell’Ucim con Mirella Scollo, di Italia Nostra con Pippo Anzaldi, del Cif,  dell’Archeoclub con Irene Crocco, di Sicilia Soccorso con Gianluca Speranza, di Plutia Emergenza con Santo Varagone, dell’Agedi con Enzo Casale, dell’Avulss con Irene Scordi, dei gruppi archeologici d’Italia, Ugo Adamo, delle Guardie d’Onore con Totò Conti, dell’Aias con Lorenzo Naso, del Girasole, degli artisti armerini con Raimondo Marino, del centro studi Leonardo Sciascia, dell’istituto commerciale con Giovanni Scollo. Presenti inoltre tanti professionisti come Rosario Salemi e Angelo Scroppo. Insomma la città presente al gran completo per lottare contro l’ospedale. Questo l’itinerario di lotta tracciato dal sindaco. “Porteremo tutti i comuni della provincia una proposta al direttore Iudica. La proposta avrà un punto di partenza irrinunciabile: nella nostra provincia devono essere calcolati i posti letto secondo gli standard che si sono utilizzati anche nella altre province. Se questo non sarà rispettato saremo costretti tutti insieme ad andare a Palermo per protestare contro questo scandaloso piano di rientro”.

Agostino Sella

Associazioni a confronto con la Grillo.

Piazza Armerina. A raccolta tutte le associazioni di volontariato e delle cooperative sociali della città dei mosaici per programmare gli interventi della programmazione 2007-1013. A coordinare i lavori è l'assessorato ai servizi sociali della cittadina piazzese guidato dall'assessore Lina Grillo. Presenti una decina di associazioni, quelle iscritte all’albo comunale del volontariato, che dovranno, nei prossimi giorni, compilare una serie di schede che dovrebbero definire alcuni dati che vanno dall'analisi della domanda fino al individuazione dei progetti utili per lo sviluppo del territorio. "Abbiamo voluto socializzare le esigenze con tutte le associazioni della nostra città - dice Lina Grillo - perchè sono un punto di riferimento importante per il nostro territorio. Insieme - dice la Grillo - dobbiamo progettare le strategie per i finanziamenti europei con il filone che va dal 2007 al 2013. Nelle strategie di sviluppo - dice ancora Lina Grillo - dobbiamo tenere conto anche della presenza degli immigrati che ormai nella nostra città non è affatto da sottovalutare. In questo momento i residenti ufficiali extracomunitari sono 526. I più numerosi - continua Lina Grillo - sono quelli provenienti dalla Romania, che sono circa 230, seguiti dagli albanesi che sono 130. I cinesi sono un quarantina". Tra gli interventi quello di Irene Scordi della Caritas "speriamo - dice la Scordi - che non si ripeta quello che è successo per la 328. Dopo che abbiamo eletto i rappresentanti nessuno più si è fatto sentire. A volte - conclude la Scordi - le associazioni di volontariato vengono solo quando occorre fare delle ricognizioni sul territorio”. Adesso l’equipe delle associazioni si incontrerà domani per definire i rappresentati presso i tavoli provinciali. Tra le associazioni presenti, anche Sicilia Emergenza rappresentata da Santo Varagona, l’Agedi con il suo presidente Enzo Casale e l’Aias con Lorenzo Naso e la dottoressa Conti.

Agostino Sella

martedì 21 ottobre 2008

L'intervento del Vescovo per l’inaugurazione del primo anno accademico del nuovo Istituto Superiore di Scienze Religiose

Desidero porgere un rispettoso saluto a tutte le autorità civili , militari e religiose, al Preside della Facoltà Teologica di Sicilia mons. Antonio Raspanti , ai docenti, agli studenti e a tutti gli intervenuti, che ci hanno voluto onorare con la loro presenza in occasione dell’inaugurazione del primo anno accademico del nuovo Istituto Superiore di Scienze Religiose intitolato al mio predecessore di venerata memoria "Mons. Mario Sturzo" eretto con lettera della Congregazione per l’Educazione Cattolica del 12 maggio 2007, in collegamento accademico con la Facoltà Teologica di Sicilia "San Giovanni Evangelista" "San Giovanni Evangelista" di Palermo.

L’inizio dei Corsi e delle altre attività dell’Istituto è stato rinviato di un anno in attesa dell’inizio dei lavori di restauro dei locali dell’Istituto e della sistemazione definitiva della Biblioteca in locali più spaziosi ed idonei, che per le ben note pastoie burocratiche degli uffici regionali, devono iniziare nelle prossime settimane.

Il nostro istituto ha già una trentina di iscritti provenienti dalle Diocesi di Piazza Armerina, Caltanissetta e Caltagirone. I docenti, tra cui alcuni laici, provengono dalle Diocesi di Piazza Armerina, Caltanissetta, Caltagirone e Messina.

Offerta di lavoro. L'AIAS cerca chitarrista.

L'AIAS di Piazza Armerina cerca un chitarrista che sappia suonare anche altri stumenti musicali, per le sue attività a favore dei disabili. Contratto part time.

Assemblea dei comitati di quartiere sull'Ospedale. Tutti Presenti

Tutti presenti all'assemblea sull'ospedale organizzata dai comitati di quartiere. 
Anche i club service.
Lions, Kivaniss, ecc.

Sono intervenuti, oltre a Massimo Di Seri e Filippo Rausa, il Vescovo, il Sindaco, il presidente del consiglio Fabrizio Tudisco, tante associazioni e liberi cittadini. 
Un bel dibattito. 
Bravi Massimo, Filippo e compagnia. 
Se continuiamo così possiamo farcela a salvare l'ospedale. 
Una città, finalmente unita.

Un plauso ai comitati di quartiere che, finalmente, non si occupano solo di cavalli e cavalcata, ma cominciano a rendere un servizio importante alla collettività occupandosi di temi sociali.

Sono riusciti a coinvolgere ed a stanare tanta gente che era lotana da questa storia.

34 mila euro per l'arredo urbano.

Piazza Armerina. "Con le nuove installazioni di arredo urbano daremo un nuovo volto alla città". Giuseppe Di Prima, vent'enne assessore al verde pubblico della giunta Nigrelli sta studiando un serie di misure per arredare la città dei mosaici con una serie di installazione che hanno lo scopo di abbellire il centro urbano. "Con questa nuova disposizione che ho sollecitato agli organi comunali competente faremo acquisti di elementi di arredo per cercare di rendere più accogliente la nostra città - dice Di Prima - che è comunque sempre visitata da turisti. Una delle cose che installeremo sono dei cestini singoli con doppi posacenere. Infatti - continua il giovane assessore - alcuni spazi comuni sono invasi da centinaia di cicche di sigarette che i fumatori, una volta finito di fumare, buttano per terra. Per questo stiamo provvedendo a fare installare in alcune zone dei posacenere". Poi, Giuseppe Di Prima, illustra gli alti acquisti dell'amministrazione guidata da Carmelo Nigrelli. “Un’altra delle misure previste nel provvedimento amministrativo è l’installazione di 3 pensiline per autobus da collocare nelle nuove fermate e l’acquisto di nuove panchine che serviranno per sostituirne alcune obsolete. Peraltro – continua  Di Prima - il tutto in conformità al decreto ministeriale 203/03 che recepisce una direttiva europea saranno che prevede l’utilizzo di prodotti riciclati per la realizzazione delle panchine. Tra gli arredi da acquistare – dice ancora Giuseppe Di Prima – ci sono anche dei dissuasori da installare in alcune zone della città”. Un provvedimento che ammonta a circa 34 mila euro di acquisti. “Gli uffici entro qualche settimana completeranno le carte per la gara d’appalto” continua l’assessore che poi illustra altri immediati provvedimenti. “Installeremo dei pannelli con informazioni turistiche nei punti più importanti ed di facile accesso per i turisti che illustreranno alcune delle cose più importanti da sapere su Piazza”. Di Prima conclude così. “Partirà a breve la potatura di alcuni alberi della città. Purtroppo, qualcuno nella scorsa amministrazione, ha fatto potare degli alberi a marzo, quando le piante sono nel pieno della fioritura. In alcuni vie, al contrario, ci sono alberi che non sono potati da anni e i cui rami stanno entrando nelle abitazioni delle persone”.

Agostino Sella

Emergency per il Darfur

Piazza Armerina.  “Tutti in piazza per il Darfur”. E’ lo slogan coniato dai i volontari di Emergency che oggi coordinati da Piero Lo Bartolo domenica scorsa in piazza Generale Cascino hanno raccolto fondi per la costruzione di un centro pediatrico nella regione del Darfur in Sudan. L’iniziativa è di carattere nazionale. Infatti, nella stessa giornata, si raccoglieranno fondo per lo stesso scopo in più di 200 piazze italiane per incontrare i sostenitori dell’associazione e illustrare loro la nuova campagna “Un Centro pediatrico in Darfur. La nostra idea di pace.” In particolare – durante la giornata - si presenterà la nascita di un nuovo Centro pediatrico in Darfur che sarà costruito a Nyala, capitale del Sud Darfur, grazie alle donazioni effettuate con sms solidale. Il centro offrirà assistenza sanitaria qualificata e gratuita 24 ore su 24 ai bambini fino ai 14 anni di età e dove sarà attivo anche un ambulatorio per lo screening dei pazienti cardiopatici da trasferire al centro Salam a Khartoum. “Tutti i fondi – dice Piero Lo Bartolo rappresentante dell’associazione di Gino Strada - che si raccoglieranno con l’invio di sms solidali al numero 48587 saranno utilizzati per l’avvio dei lavori di scavo e costruzione del centro in Darfur. Sarà ovviamente – dice ancora Lo Bartolo - anche l’occasione per aggiornare i sostenitori su gli altri progetti che Ermergecy gestisce in Cambogia, Afganistan, Sierra Leone, Iraq, Italia, Nicaragua, Repubblica Centrafricana e Sudan. Domenica 19 ottobre TuttinPiazza! Sarà una giornata utile a far conoscere “la nostra idea di pace”. Poi Lo Bartolo parla del centro in costruzione “Nyala, la città in cui si costruirà il centro, è abitata da oltre un milione e mezzo di persone, in larga parte profughi in fuga dalla guerra accampati nei 7 campi sorti nei sobborghi della città. Emergency costruirà proprio a Nyala, capitale del Sud Darfur, un Centro pediatrico e cardiologico che possa assistere i bambini che vivono in città o nei numerosi campi profughi che la circondano, ma anche fungere da centro di riferimento cardiologico per l'intera regione del Darfur. La struttura – conclude Lo Bartolo - aperta ventiquattro ore su ventiquattro, offrirà cure mediche di base ai bambini fino a 14 anni, programmi di immunizzazione, attività di educazione igienico-sanitaria”.

Agostino Sella

Si apre oggi la stagione di Scienze religiose.

Piazza Armerina. Con la festa liturgica di Santa Teresa d'Avila, il 15 ottobre scorso hanno preso il via le lezioni dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose "Mario Sturzo". Inizia così una nuova stagione di opportunità per la realtà ecclesiale e per la promozione culturale del laicato del territorio siciliano ed in particolar modo di quello diocesano Gli alunni del primo anno, che si sono già iscritti ai corsi sono una trentina provenienti dalle Diocesi di Piazza Armerina, Caltanissetta e Caltagirone, mentre altri possono iscriversi nei prossimi giorni. Primo atto della nuova stagione universitaria sarà quello di martedì prossimo, 21 ottobre, alle ore 16 presso la sede del Museo diocesano di Piazza Armerina di piazza Cattedrale dove avrà luogo la prolusione del corrente anno Accademico. A relazionare sarà il professor Giuseppe Costa ordinario di Sacra Scrittura  e vicepreside presso l'Istituto Teologico "S. Tommaso" di Messina che terrà una conferenza dal titolo: "Dalla conversione di Saulo alla vocazione di Paolo: un itinerario progressivo di salvezza". Alla conferenza saranno presenti tutti gli alunni che già intraprenderanno gli studi. Durante la manifestazione interverranno anche il vescovo della diocesi piazzese, monsignor Michele Pennisi, il preside della Facoltà Teologica di Sicilia prof. Antonino Raspanti e il professor Pasquale Bellanti che, peraltro è il direttore dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose "Mario Sturzo". Segretario del prestigioso istituto universitario è invece don Filippo Ristagno. La segreteria della sede della scuola è presso i locali del seminario vescovile di Piazza Armerina.

Agostino Sella

domenica 19 ottobre 2008

Kiwanis, Rotary, Lions, leoncini, tigrotti e via discorrendo. Che si muovAno anche loro.... x l'ospedale!

Scusate.
Per l'ospedale ci stiamo muovendo tutti.
I politici, la chiesa, i comitati di quartieri, le associazioni di volontariato, ecc.
E i "club service" dove sono? 
Organizzano solo cene e cenette tutti belli incravattati!?
Ai Kiwaniss, Rotary, Lions, leoncini, tigrotti e via discorrendo, cheffà non gliene frega nella dell'Ospedale? 

O forse queste "caste" che dovrebbero rappresentare la "crem de la crem" hanno i soldi per farsi curare altrove e della povera gente non si preoccupano?

Che si muovAno il popò pure loro.
Uniti per l'ospedale. 

sabato 18 ottobre 2008

Consiglio sull'ospedale. Sala consiliare consiliare strapiena. Piazza si prepara alla battaglia

Si moltiplicano i cittadini in consiglio comunale. Da 5 adesso sono oltre un centinaio. La serata non è cominciata nel migliore dei modi. Alle 18 in punto - ora prevista del consiglio - comincia a piovere in piazza Falcone e Borsellini. Tutta la giornata c'è stato il sole. Il presidente Centonze sposta i cittadini nella sala consiliare. Ma i posti sono pochi. E i banchi dei consiglieri vengono occupati dai cittadini pià anziani. 
Parte Gagliano. Fa una disamina di tutti i motivi per cui non bisogna chiudere il Chiello. 
Ovazione del pubblico presente!
La città affila le armi. Si parte tutti uniti x la battaglia. Giù le mani dall'ospedale.
Intervengono gli altri consiglieri.
Fioriglio. Faremo le 5 giornate di Piazza ma l'ospedale non si chiuderà. Il pubblico applaude
Venezia. "con la sanita ci hanno mangiato tutti". Il pubblico applaude.
Interviene il vice presidente Filetti, cugino del presidente Centonze. "Se chiude l'ospedale perdiamo posti di lavoro. Troina non può essere computata con i posti letto x acuti". Il pubblico applaude.
Ilenia Adamo, unica donna in consiglio. "La sanità è un diritto di tutti". Il pubblico applaude.
Giuseppe Capizzi. "dobbiamo ricorrere al Tar". Il pubblico applaure pure.

Il Sindaco Nigrelli. "Si sta togliendo ai poveri per dare ai ricchi. Ricorreremo al Tar ed alla corte costituzionale. Su queste battaglie ci stiamo trovando tutti insieme. A Piazza ci sono 1000 famiglie sotto la soglia di povertà, 500 immigrati regolare. Gli anziani non possono nenche avere i vaccini gratis. La regione di tutto questo se ne frega e scarica tutto sui comuni. C'è uno scollamento tra i comuni e la regione. Non dobbiamo aspettarci che gli altri ci diano le cose. Ma dobbiamo conquistarceli da soli. La nostra città ha cominciato un cammino per salire la china. Siamo tutti uniti non permetteremo a nessuno di interrompere questo percorso di ripresa. Non permetteremo a nessuno di chiudere l'ospedale. E stasera con tutti questi cittadini sono sicuro che ci riusciremo". Il pubblico applaude.

Alla fine il consiglio vota all'unanimità un ordine del giorno che viene trasmesso agli altri consigli comunali della provincia
Chiede
- Di escludere dalla conta di posti letto per acuti dell'IRCCS di Troina
- di rapportare il numero di posti letto in provincia di Enna sulle percentuali del 3 per mille, come determinato nel piano regionale di rientro per le grandi aree metropolitane

Labrador in cerca d'adozione.

ADOTTAMI
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per info tel : 3892775983

Appello urgente della LAV. Cittadini piazzesi con spranghe infieriscono sui cani.

Alcuni giorni fa, all’interno di una puntata di Forum, trasmissione di rete4, un cittadino di Piazza Armerina segnalava allarmato la presenza di alcuni gruppi di uomini adulti che con spranghe e bastoni infieriscono selvaggiamente su cani randagi ferendoli gravemente.

Purtroppo non è stato specificato altro.

Vorrei pregare questo cittadino e tutti coloro che  siano a conoscenza di tali crudeltà, di mettersi in contatto con la LAV,- Sauli Lorena resp.le provinciale, tel. 329.0663023, e-mail:enna@lavsicilia.it- affinchè si possa intervenire al più presto evitando altre vergognose sevizie verso questi poveri randagi.

World Food day: contro la fame misure urgenti

di Marco Cochi

Quasi un miliardo di persone nel mondo soffre la fame, 100 milioni i nuovi poveri nel 2008 a causa della crisi dei prezzi degli alimentari e quella finanziaria. Ma la comunità internazionale è sorda agli appelli dei paesi più poveri e delle società civili.
LEGGI TUTTO

Forcing piazzese. Una iniziativa al giorno contro la chiusura del Chiello

Piazza Armerina. Oramai è lotta aperta per la sopravvivenza dell’ospedale piazzese Guglielmo Chiello.  Si va ormai al ritmo di una iniziativa al giorno per uno stato di agitazione che sta lentamente coinvolgendo tutta la città che non vuole perdere il suo ospedale. Oggi alle 18 si svolgerà un consiglio comunale in Piazza Falcone Borsellino, ieri c’è stata una manifestazione dell’osservatorio medico, lunedì toccherà ai comitati di quartiere e martedì si replicherà  il consiglio comunale in ospedale. Stasera, quindi, consiglio comunale in piazza con un unico punto all’ordine del giorno “Paventata chiusura ospedale Chiello”. “Aspettiamo quanti più cittadini possibili – dice il presidente del consiglio Calogero Centonze - si terrà un consiglio comunale straordinario, in adunanza aperta, sul tema della paventata chiusura del nostro ospedale”. Ieri, si è tenuta una gremita assemblea del personale medico e paramedico presso l’ospedale l’aula dell’università presso l’ospedale organizzata dall’osservatorio medico cittadino permanente coordinato dal medico Sebastiano Arena. Una assemblea – dice Nino Di Catania – affollatissima che dimostra come tutti i piazzesi non vogliano la chiusura dell’ospedale”. Lunedì, invece i comitati di quartiere hanno indetto una assemblea dal titolo “Difendiamo l’ospedale Chiello” che si terrà alle 18,30 presso il Circolo di Cultura di palazzo di Città. I comitati di quartiere del Monte, della Castellina, del Casalotto e dei Canali hanno invitato club Service, scuole, associazioni di volontariato, le cooperative e tutti i cittadini per affrontare la problematica dell’ospedale. All’assemblea interverranno il vescovo Monsignor Michele Pennisi, il sindaco Carmelo Nigrelli ed il presidente del Consiglio comunale Calogero Centonze. Dopo l’iniziativa dei comitati di quartiere martedì si celebrerà, invece, un consiglio comunale straordinario presso i locali dell’ospedale Chiello, che avrà lo scopo di coinvolgere tutto il personale medico e paramedico. Insomma dopo la scarsa presenza dei cittadini all’ultimo consiglio comunale pare che la città si stia svegliando prendendo consapevolezza della possibile chiusura del nosocomio. “Fino a ieri non avevo capito la gravita della situazione – dice un comune cittadino – adesso invece è tutto chiaro. A Piazza rimarranno solo le briciole e per qualsiasi cosa saremo costretti ancora un volta ad andare ad Enna. Non lo permetteremo”.

Agostino Sella

 

venerdì 17 ottobre 2008

Oggi è venerdì 17. Toccatevi!

I comitati di quartiere per l'Ospedale.

DIFENDIAMO IL NOSTRO “OSPEDALE”

Club Service, Scuole, Associazioni di Volontariato - Sportive - Culturali - Ecclesiastiche, Cooperative, Cittadini

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I componenti dei Comitati di Quartiere Vi invitano a partecipare all’incontro che si terrà

LUNEDI’ 20 OTTOBRE  ALLE ORE 18,30 presso il Salone di rappresentanza del Circolo di Cultura - Palazzo di Città in piazza Garibaldi

Interverranno: il Vescovo Mons. Michele Pennisi, il Sindaco Carmelo Nigrelli, il Presidente del Consiglio Calogero Centonze.

Consigli comunali in piazza Falcone e Borsellino

Piazza Armerina. Il presidente del consiglio comunale Calogero Centonze indice per sabato alle ore 18 un consiglio comunale in Piazza Falcone e Borsellino per parlare con i cittadini della questione ospedale. “Non è possibile che la gente della mia città non sia interessata all’ospedale. Per essere a loro vicino e per coinvolgerli pienamente nella lotta contro la chiusura dell’ospedale sabato faremo un consiglio direttamente in piazza. Porteremo sedie e banchi e prepareremo una vera e propria lotta organizzata. Saremo in piazza tutti e venti i consiglieri comunali senza distinzione di colore politico. La lotta per la sopravvivenza del Chiello non è ne della maggioranza e neanche dell’opposizione consiliare ma di tutti noi, perché solo insieme rappresentiamo tutta la città. Inoltre – continua il 40enne presidente – insieme agli altri consiglieri abbiamo deciso che il prossimo martedì faremo anche un consiglio comunale dentro i locali del nostro ospedale Chiello in contrada Bellia. Saremo in quei luoghi per testimoniare quanto essi siano importanti il nostro futuro. Mi ha fatto molto piacere – continua Calogero Centonze – che qualcuno abbia ricordato che il nostro è un ospedale che ha oltre sei secoli di storia. Per questo non è possibile cancellarlo nel giro di pochi giorni con un semplice colpo di spugna”. Intanto, in una riunione avvenuta, il consiglio comunale è stato dichiarato in stato di agitazione permanente fino a quando non sarò più chiara tutta la questione del piano di rientro regionale che prevede tagli alla sanità. “Venderemo cara la pelle – continua il presidente del consiglio - sia noi politici che tutta la popolazione piazzese. Sto già facendo girare una macchina con i megafoni. Tutti gli abitanti della città, compresi quelli che abitano nelle viuzze dei quartieri più antichi, devono sapere che sabato c’è un grande consiglio comunale in cui cittadini e politici devono fare fronte comune per difendere il nostro ospedale. Ho molto apprezzato – conclude Calogero Centonze – la presa di posizione dei comitati di quartiere. Anche loro dovranno dare come tutte le altre realtà associative del territorio il loro contributo. La loro posizione ed il loro aiuto sarà necessario per fare sentire altra la nostra voce ai politici che ci governano. In campagna elettorale – conclude Centonze – Lombardo è venuto 3 o 4 volte in questa città. Vorrei che venisse adesso per capire come non è possibile portare avanti il piano di rientro che i suoi uomini hanno confezionato distruggendo il diritto alla salute per le popolazioni dei piccoli comuni”.

Agostino Sella

giovedì 16 ottobre 2008

La Sla colpisce anche a Piazza Armerina.

La SLA ha colpito anche a Piazza Armerina. Mio zio è tornato alla casa del padre. E' una malattia terribile. Impossibile da raccontare. Si muore piano piano senza nessun rimedio e con il pieno della consapevolezza del malato. Non si conoscono ancora le cause. E' famosa perchè colpisce anche i calciatori. In queste settimane si è parlato di Stefano Borgonovo. Ma colpisce anche cittadini normali. 
Aiuta anche tu la ricerca per curare la SLA (Scerosi laterale amiotrofica) Clikka qui

Nigrelli scrive al ministro Gelmini per l’attivazione, fin dall’imminente Anno Accademico, del Corso di Laurea in Scienze del turismo"

Piazza, 25 settembre 2008

All’On. Mariastella Gelmini

Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Piazza Kennedy, 20

00144 Roma


OGGETTO: Corso di Laurea classe 39 – Scienze del turismo. Richiesta di Attivazione AA 2008/2009

On. Ministro, 

La mia città è stata sede, fin dal 2001, del Corso di Laurea, classe 39, in Formazione di Operatori turistici attivato dalla facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Catania in convenzione con il Consorzio Ennese Universitario. Il corso ha avuto un importante successo poiché dall’AA 2001/2002 ha avuto quasi 650 iscritti.

Tuttavia, a partire dall’imminente Anno Accademico, la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Catania, nel quadro della ristrutturazione dei corsi resa necessaria dalla recente riforma, ha deciso di disattivare il Corso di Piazza Armerina, del quale rimangono, fino ad esaurimento, il secondo anno e il terzo anno e al quale, alla data del 28/01/2008 risultavano iscritti 231 studenti.

 

Con la presente, le rassegno, a nome della Comunità intera di Piazza Armerina, la richiesta di porre rimedio a tale situazione sulla base delle seguenti considerazioni:

 

§         dal punto di vista logistico il Comune di Piazza Armerina ha messo a disposizione del Consorzio Universitario Ennese un prestigioso edificio, la ex centrale elettrica nel cuore del Centro storico, in prossimità del Municipio che ha ospitato le aule per i corsi, gli uffici di segreteria, i locali per l’ERSU, spazi liberi per gli studenti e alcuni studi per i docenti. Tale edificio continua ad essere destinato al medesimo uso.

§         in città la formazione universitaria è già presente con il Corso di Infermieristica attivato già nell’AA 2006/2007 in collaborazione con l’Università di Messina e adesso inserito nell’offerta formativa dell’Università Kore di Enna che, a partire dall’imminente Anno Accademico, metterà a disposizione 60 posti invece dei 40 dell’anno precedente;

§         la Diocesi di Piazza Armerina, attraverso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose, ha attivato, a partire dell’AA 2008/2009 un Corso di Laurea in Scienze Religiose con sede in città, poche centinaia di metri dalla sede del Corso di Operatori turistici;

§         la città di Piazza Armerina, per il rilevante ruolo che ricopre nel sistema turistico siciliano (la Villa romana con i suoi 500 mila visitatori all’anno è tra i dieci musei più visitati in Italia; esistono attualmente 57 strutture ricettive per oltre 1100 posti letto) è al centro si un comprensorio nel quale c’è forte necessità di personale specializzato in scienze del turismo con preparazione universitaria;

§         pur nella consapevolezza dell’avvenuta chiusura del Corso di Laurea dell’Università di Catania sono pervenute oltre 60 richieste di iscrizione al primo anno come si evince dall’allegato articolo di stampa.

Fatte queste premesse, mi permetto di segnalare che il Manifesto degli Studi per l’AA 2008/09 dell’Università Kore di Enna prevedeva l’attivazione, tra gli altri, di un Corso di Laurea di Economia aziendale (Classe 17) con indirizzo Turismo e sede in Piazza Armerina e di un Corso di Laurea in Scienze del turismo (classe 39) sempre con sede Piazza Armerina, ma da confermare.

 L’offerta formativa che il ministero ha approvato, invece, prevede un generico Corso di Laurea in Economia Aziendale con sede in Enna e non contempla il Corso di Classe 39 la cui attivazione si auspicava a Piazza.

Con la presente, pertanto, nella qualità di Sindaco della Città di Piazza Armerina, le avanzo formale richiesta di rivedere la decisione assunta consentendo l’attivazione, fin dall’imminente Anno Accademico, del Corso di Laurea in Scienze del turismo (classe 39) dell’Università Kore di Enna e faccio presente che, in previsione di un maggiore impegno da parte dell’Università Kore di Enna nei riguardi del polo universitario di Piazza Armerina, il Comune ha in programma di destinare alla formazione universitaria provveduto un prestigioso edificio conventuale seicentesco, con circa 1000 mq di superficie utile, sempre collocato in pieno centro e appena restaurato

Certo che la presente richiesta verrà attentamente valutata e con la speranza di un benevolo accoglimento, porgo distinti saluti

Il Sindaco  - Prof. Ing. Fausto Carmelo Nigrelli

L'intervento di Lotario sull'ospedale in consiglio Comunale


Sig. Presidente, Signori consiglieri, Sig. Sindaco di Piazza Armerina, Sigg. Sindaci di Aidone, Leonforte, Valguarnera, Sigg. Sig. delegato del Comune di Pietraperzia, Sigg. Sindacalisti presenti siamo all’epilogo di una tragedia annunciata: il piano di rientro dal deficit sulla spesa sanitaria della Regione Siciliana è stato approvato con riserva dal Governo nazionale e già è stata manifestata grande soddisfazione dal Governo regionale.

 Siamo soddisfatti anche noi per quanto riguarda il via libera alla prima trance di 800 mln di euro relativi al mutuo cui la Regione Siciliana dovrà attingere, che serve a soddisfare le esigenze di liquidità per chiudere il contenzioso in corso tra la Regione e i fornitori da una parte e tra la regione e le spese legali e gli interessi passivi maturati alla data di stipula dello stesso.

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Rifondazione Comunista contro il lodo Alfano

Il Partito della Rifondazione Comunista di Piazza Armerina partecipa alla raccolta di firme per il referendum abrogativo sul cosidetto "lodo Alfano", la norma (unica in Europa) che tutela il Presidente del Consiglio italiano dai numerosi processi a suo carico, sancendo così la fine del principio costituzionale di eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.
Il nostro Partito è già impegnato in tutta Italia in questa battaglia di civiltà e democrazia, battaglia che come ricordato dal nostro Segretario nazionale, l'ex Ministro Paolo Ferrero, va legata alle lotte sociali contro il carovita e la perdita di potere d'acquisto dei cittadini e contro le "riforme" (e i tagli)che interesseranno la Scuola ed il pubblico impiego.
Sabato 18 e domenica 19 saremo dunque in p.zza Generale Cascino ed invitiamo i cittadini che ancora non l'avessero fatto a dare il loro contributo, con una semplice firma, al ristablimento dei principio di uguaglianza contro ogni tentativo della "casta" di tutelarsi dalla legge.

Il Segretario del Circolo PRC di Piazza Armerina Vito Marella

I comitati di quartiere scrivono a Nigrelli e Centonze

Al Signor Sindaco

della città di Piazza Armerina Ing.Carmelo Nigrelli

e.p.c. Al Presidente del Consiglio Comunale   

Alla luce delle recenti vicende che interessano l’ospedale “Chiello” di Piazza Armerina, ci sentiamo in dovere come esponenti di una fetta di realtà, attiva e presente nella nostra cittadina, di esprimere la nostra apprensione e preoccupazione per un tema che riguarda “noi tutti” da vicino.

La salute è e deve essere al centro di qualsiasi scelta politica e non, la tutela di essa, il fine di ogni intervento legislativo.

L’apparato ospedaliero piazzese cresciuto negli anni rappresenta per i cittadini del nostro paese e di quelli limitrofi, mezzo di garanzia e fonte di rassicurazione al momento di dover affrontare problemi delicati per loro stessa natura.

Riteniamo indispensabile che le signorie loro, rivolgano il massimo interesse e totale coinvolgimento in tale vicenda, che se non affrontata nel modo più ragionevole arrecherebbe gravi danni a Piazza Armerina. Negli anni l’apparato ospedaliero è diventato per la nostra città,un fiore all’occhiello, grazie alla professionalità dei medici e di tutto il personale paramedico;questo ha contribuito in modo capitale ad attribuire a Piazza quel ruolo focale di centro nevralgico all’interno della Provincia.

 Sulle possibili soluzioni per salvare il nosocomio locale riteniamo che al di là di aspetti tecnici e organizzativi, i nostri rappresentanti regionali, non hanno ben chiaro il concetto di territorio, infatti, forse perché cittadini di aree metropolitane, dove abbondano ospedali, cliniche private, case di cura ecc…non avvertono in maniera concreta le grandi difficoltà a cui andrebbero incontro centinaia di migliaia di cittadini privati di tali servizi, ma ancor di più privati del “diritto alla salute”. È pertanto, nostra volontà farci interpreti delle lamentele e delle preoccupazioni della popolazione.

Se tale piano di recupero è dato anche dalla copiosità di  sprechi ed inefficienze, perpetrati negli anni e attribuibili ai politici  e agli operatori sanitari, questo non può essere a nostro avviso ulteriore fattore determinante il collasso della struttura.

Tanto le comunichiamo, per dirle che siamo al suo fianco nella lotta alla tutela dell’ospedale Chiello, e per ogni azione che risulti utile a perorare tale causa. Nella speranza che una sanità al servizio dell’uomo non rimanga solo una speranza, speriamo ancora di poter affermare: “Piazza Armerina ha il suo ospedale”.

I Presidenti dei Comitati di Quartiere: 

Monte: Filippo Purrazza 

Canali: Florio Antonio

Casalotto: Galleria Aldo

Castellina: Di Seri Massimo

mercoledì 15 ottobre 2008

Area artigianale. Oggi scadono le richieste per le manifestazioni di interesse.

Piazza Armerina. “Oggi è l’ultimo giorno utile per la presentazione delle manifestazioni di interesse per l’area artigianale. Faccio appello, a chi non ha ancora presentato domanda, a fare richiesta formale dei lotti”. E’ l’appello che l’assessore Tanino Guccio rivolge ad artigiani ed imprenditori piazzesi per manifestare il proprio interesse ad acquisire un’area nella nuova zona artigianale che sorgerà in contrada Bellia. Guccio, che è l’assessore tecnico della giunta Nigrelli dice “Abbiamo già ricevuto una trentina di richieste. Oggi è l’ultimo giorno utile per presentarne altre. Quindi chi non l’ha ancora fatto può recarsi all’ufficio tecnico e protocollare la domanda. Adesso – continua Guccio - stiamo ultimando il progetto che entro il 31 ottobre dovremmo spedire all’assessorato regionale per il finanziamento”. Quello dell’area artigianale è uno degli obiettivi dichiarati durante la campagna elettorale dal sindaco Carmelo Nigrelli. La scorsa settimana il primo cittadino ha indetto un riunione per condividere il regolamento di assegnazione dei lotti insieme ai rappresentanti di categoria. Il regolamento, che è stato approvato dalla giunta di governo, la prossima settimana dovrebbe approdare tra i banchi del consiglio comunale. Entro il 31 ottobre, infatti, dovrà già essere approvato dal consesso civico per far poi parte integrante dell’intero incartamento progettuale da presentare al vaglio dell’assessorato regionale. Si tratta di una proposta progettuale che si aggira intorno ai 3 milioni di euro. “Faremo le opere di urbanizzazione primaria – continua l’assessore Guccio – per poi dare agli imprenditori le aree complete di impianti ed infrastrutture”. Il progetto prevede la realizzazione di 27 lotti di circa 540 mq ciascuno. Ogni imprenditore può richiedere fino ad un massimo di tre lotti che possono accorparsi tra di loro per ospitare una unica iniziativa imprenditoriale. Insomma, un’area che dovrebbe soddisfare le esigenze degli artigiani della città dei mosaici. La prossima settimana quindi, la palla passerà al consiglio per l’approvazione del regolamento, dove verrà definita la modalità di assegnazione dei lotti che verrà fatta con bando di evidenza pubblica. L’area artigianale della Bellia darà, secondo le previsioni dell’amministrazione, circa 150 nuovi posti di lavoro. E’ localizzata ad qualche decina di metri dalla 117 bis. Un luogo ideale per la mobilità delle imprese del territorio.
Agostino Sella

Tutti al capezzale del Chiello

Piazza Armerina. Presenti quasi tutte le istituzioni, assenti il direttore generale Iudica ed i cittadini. Questo in sintesi il resoconto del consiglio comunali che ieri si è protratto fino a tarda serata e che ha avuto all’ordine del giorno la paventata chiusura dell’ospedale piazzese Guglielmo Chiello. Hanno aderito all’invito del presidente Calogero Centonze, oltre al sindaco Nigrelli i primi cittadini di Valguarnera Nocilla, di Leonforte, Bonanno e di Aidone Curia. Presente anche il rappresentante del comune di Pietraperzia Vangheri. Assente, il direttore generale dell’asl di Enna Francesco Iudica che ha mandato una nota con le motivazioni della sua mancata presenza. All’appello, invece, si sono presentati tutti gli altri rappresentanti delle istituzioni invitate compreso quello della diocesi con il vicario foraneo Ettore Bartolotta. La partenza non è certo delle migliori. Nell’aula consiliare manca la luce. Il clima è malinconico. Il presidente è costretto a sospendere la seduta e chiamare i tecnici della ditta che cura i servizi elettrici per riparare il guasto. Da all’occhio la mancata presenza dei cittadini. Nei banchi riservati al pubblico solo rappresentanti politici e sindacali, medici ospedalieri, giornalisti e forze dell’ordine. Solo cinque i cittadini all’inizio del dibattito. Brutto segno per una città che probabilmente non ha ancora capito che è molto vicina la chiusura del suo ospedale. Dopo l’apertura dei lavori affidata al presidente Calogero Centonze ha preso la parola l’assessore alla sanità Innocenzo Di Carlo che ha relazionato sulla situazione generale ed illustrato un documento preparato dall’amministrazione comunale insieme all’osservatorio cittadino sulla sanità. Dopo Di Carlo è intervenuto Edoardo Lotario, medico ed esponente del PD che ha messo in evidenza le incongruenze del piano di rientro regionale. Il sindaco di Aidone Curia ha invece dichiarato “che la sua presenza non era per solidarietà ai piazzesi ma strettamente legata all’uso che i cittadini di Aidone fanno della struttura di Piazza. Siamo pronti – ha detto Curia – ad intraprendere azioni comuni con Piazza Armerina per evitare la chiusura dell’ospedale”. Giuseppe Bonanno, sindaco di Leonforte ha sottolineato come “il destino di Leonforte e Piazza possa essere comune in quanto entrambi i presidi delle due città rischiano di essere chiusi”. Bonanno, durante il suo intervento, ha invitato il presidente della regione nella sua città ricordando come durante la campagna elettorale Lombardo aveva assicurato ai suoi concittadini sulla sopravvivenza dell’ospedale di Leonforte. Nocilla e Vangheri hanno entrambi sottolineato l’importanza di evitare i tagli alla sanità ennese. Dopo i sindaci ha preso la parola Ettore Bartolotta in rappresentanza del Vescovo piazzese Michele Pennisi che ha messo in evidenza anche il triste destino a cui potrebbero andare incontro gli altri ospedali della diocesi, come Mazzarino e Gela.
Agostino Sella

La storia del Chiello.

Filippo Rausa

Nel 1490 fu fondato l’Ospedale di San Calogero e di S. Maria degli Angeli, nel quartiere Monte. 
Nel 1494 l’ospedale venne trasferito presso la Porta delle Scattiola e nel 1600 si ebbe un nuovo trasferimento nel complesso edilizio della chiesa di S. Spirito; l’ospedale prese il nome di S. Calogero e S. Spirito (il sac. Russotto cita un ospedale di San Giacomo, già presente nel Quattrocento, sottoposto al Priorato di San Giacomo d’Altopasso, attiguo alla chiesa di S. Spirito). 
Nel 1679 il complesso, con le relative rendite, fu ceduto ai Fatebenefratelli che lo ristrutturarono e ingrandirono, ridenominandolo Ospedale di S. Tommaso. 
I frati si obbligavano alla cura degli esposti alla ruota ed alla cura delle donne per i quali ricevevano un pagamento dai giurati locali di cento onze annue. 
Essi dovevano provvedere al salario del medico, del chirurgo, della lavandaia, del barbiere, dell’aromatario, del notaro. 
Nel 1833 era presente un solo religioso in una struttura che conteneva 8 posti letto. 
Nel 1771, il chierico Michele Chiello fondò un nuovo ospedale, legando varie rendite, pari a ducati 486, al precario convento- ospedale. 
L’opera pia, pur avendo sede nello stesso stabile dei Fatebenefratelli, aveva una distinta amministrazione ed era governata dal principe Starrabba di Giardinelli. 
Col tempo i malati furono quasi tutti mantenuti con la rendita Chiello. 
Nel 1840 (4 letti per gli uomini, 2 letti per le donne in un locale fuori dalla porta del convento dove era stata fissata anche la ruota di legno per gli esposti con la sua campanella) l’unico frate rimasto ebbe solo il servizio ospedaliero, non potendo più amministrare le rendite ormai nulle. 
Il convento-ospedale di S. Giovanni di Dio è esistito fino al 1859.
Dopo il 1866, fu acquisito l’attiguo convento trecentesco di S. 
Francesco che divenne la sede dei due ospedali riuniti sotto il titolo di Ospedale M. Chiello e Vespasiano Trigona. 
Il vecchio edificio conventuale, semidistrutto, fu venduto alla Curia vescovile. 
Alla fine dell’800, l’ospedale fu arricchito di nuovi padiglioni per uomini e per donne e negli anni Cinquanta del ‘900 fu recuperata l’area dell’antico ospedale di S. Giovanni di Dio, costruendovi altri padiglioni. 
L’amministrazione non era soggetta alla Congregazione di Carità.

martedì 14 ottobre 2008

Consiglio comunale sull'ospedale. Solo 5 cittadini ascoltano il dibattito. Città assente e ospedale morente.

Mi trovo in consiglio comunale. Si discute dell'ospedale. Manca la luce. Cattivo segno del destino. I consiglieri sono 17. Clima malinconico. Ci sono i sindaci di Piazza, Valguarnera, Aidone ed i rappresentanti di Leonforte. Dell'asl tutti assenti. Iudica manda una lettera per spiegare la sua assenza. Esclusi Aldo Murella, Nino Di Catania, le forze dell'ordine, 4 o 5 medici, ed i parenti di Centonze (mamma e zia) i cittadini presenti sono solo 5.
 Segno, che forse alla città nulla interessa della chiusura dell'ospedale.
Parla Di Carlo, l'assessore alla sanità. Poi tutti i sindaci.

Oggi tutti in consiglio contro la chiusura del Chiello.

Francamente, dopo l'approvazione del Piano regionale da parte del governo nazionale, sarà molto difficile salvare il Chiello. Credo abbiamo poche chance. Dipende da tutti noi. Lottare fino alla fine.
La sorte del Chiello sarà quella di molti ospedali siciliani.
E' questo il risultato di decine di anni di sprechi della sanità siciliana tutta.
Una sanità contenitore di sottogoverni politici e luogo preferito del famigerato voto di scambio siciliano.

Adesso, in sintesi la situazione è questa.
Il piano di rientro deve essere sottoposto all'approvazione dell'assemblea regionale siciliana.
Le ipotesi sono due.
O lo approvano o lo bocciano.
Se lo bocciano arriverà un commisario nazionale che lo approverà così com'è.
Se, invece, i deputati lo approveranno, difficilmente potranno apprortare modifiche, considerato che non abbiamo nessun deputato a Sala d'Ercole, dove da buoni piazzesi abbiamo mandato solo ennesi (Termine, Galvagno, Colianni e Leanza)

Quindi, o in una ipotesi o nell'altra, picche!
Ma comunque, occorre continuare a lottare. 
Anche se mi pare che la lotta di molti sia senza tanto impegno. 
Mi sembrano, al di là delle dichiarazioni, un poco scialbi, "murtizzi", lenti...
Speriamo bene.

Nigrelli. "I corsi di scienza infermieristica non chiuderanno. Anzi verranno potenziati"


Piazza Armerina. Scongiurata definitivamente la chiusura del corso di scienze infermieristiche nella città dei mosaici. Ieri mattina, una riunione tra Asl, studenti e amministrazione comunale, ha definito percorsi comuni. La riunione, voluta dagli studenti, è servita soprattutto a chiarire lo stato delle cose. Intanto, il primo anno del corso di scienze infermieristiche sarà gestito dalla Kore, mentre non si sa ancora definitivamente se il secondo ed i terzo anno saranno gestiti dall’università di Messina o da quella ennese. In ogni caso comunque, le due università collaboreranno per fornire un prodotto formativo all’altezza della situazione. Intanto, il sindaco della città Carmelo Nigrelli, tranquillizza gli studenti. “Rispetto a qualche settimana addietro – dice Nigrelli – la situazione è molto migliorata. Addirittura qualcuno diceva che il corso doveva chiudere invece adesso abbiamo la possibilità di aumentare il numero degli allievi del primo anno da 40 a 55. La scorsa  settimana insieme a direttore della scuola di Messina ed a due primari abbiamo verificato il numero di alunni che i locali piazzesi possono ospitare ed abbiamo convenuto che da questo punto di vista non ci sono problemi. Inoltre – continua il sindaco piazzese – voglio dare a tutti una bella notizia. Entro la fine dell’anno dovremmo avere i primi laureati. I neo laureati dovrebbero prima sostenere l’esame finale a Messina e qualche giorno dopo essere proclamati a Piazza”. Infine il sindaco si rivolge agli studenti. “I ragazzi devono stare tranquilli – dice ancora il primo cittadino – l’amministrazione comunale si farà portavoce presso tutti i tavoli tecnici che si svolgeranno da adesso in avanti di tutte le istanze degli studenti. Abbiamo scongiurato la chiusura dei corsi sovvertendo i pronostici e potenziandoli. Il corso di scienze infermieristiche – conclude Nigrelli – sta diventando un realtà importante per la nostra città”. Intanto i temi della sanità sono sempre in primo piano. Oggi è previsto un consiglio comunale con all’ordine del giorno il delicato tema della chiusura del Chiello. Dopo l’approvazione del piano di rientro da parte del governo nazionale pare si fa sempre più difficile evitare la chiusura dell’ospedale piazzese. Proprio per questo il presidente del consiglio Centonze ha chiamato tutti a raccolta per organizzare una adeguata controproposta.

Agostino Sella

 

La famiglia Luciccero. Da non perdere...

UIL Enna. Sanità: All’unanimità voto contrario al piano di rientro

Enna. Il Consiglio Provinciale della UIL FPL si è riunito presso i locali dell’Azienda Ospedaliera Umberto I di Enna, alla presenza del Segretario Generale della Camera Sindacale di Enna Vincenzo Mudaro, del Segretario Regionale della UIL MEDICI Sicilia Fortunato Parisi e del Segretario Regionale Organizzativo UIL Sicilia Salvatore La Terra, giusta convocazione del Segretario Generale Giuseppe Adamo ed avente all’ordine del giorno il “piano di rientro sanitario”. 
Il quadro dirigente, nel prendere atto del contenuto del piano di rientro, ha deciso di elaborare un documento politico da indirizzare alle segreterie regionali della UIL SICILIA e della UIL FPL, affinché le stesse si facciano carico in sede regionale del malessere e dello sconcerto che il piano di rientro ha provocato all’interno della Categoria e della Camera Sindacale nonché di tutto il personale che rappresentiamo. L’attuale piano di rientro penalizza e mortifica il territorio provinciale ennese, un taglio di posti letto non rispettoso della logica regionale messa in atto, con una perdita complessiva del 50%, con una rimodulazione che riassegna posti letto ben al di sotto della media regionale; piano di rientro che è stato esitato senza una programmazione sanitaria ma adottando solo ed esclusivamente un metodo ragionieristico non mettendo in risalto le varie esigenze territoriali. La perdita di circa 350 posti letto crea grossi problemi alla nostra cittadinanza che si troverebbe costretta sempre più ad emigrare verso altri territori, verso le cosiddette aree metropolitane, tale perdita comporta la chiusura di due se non tre nosocomi, con grossissime ripercussioni sul dato occupazionale, fatto estremamente grave per un territorio che, trova nella Sanità, sostentamento per tante famiglie (sono all’incirca 2500 gli addetti se si tiene conto anche dell’indotto).
Perché nel conteggio dei posti letto di questa provincia vengono inseriti i posti dell’IRCCS di Troina mentre per altri territori questo non avviene? Vedi San Raffaele di Cefalù per fare un esempio.
Questo piano di rientro fortifica sempre più tre aree: Palermo, Catania e Messina. Forse c’è un accordo della deputazione regionale di queste tre province qualsiasi sia il colore politico? Crediamo proprio di si perché i numeri sono dalla loro parte, assommando tutti i deputati che esprimono le tre province tutte le altre vanno in minoranza.
Come mai per fare rientrare la spesa sanitaria si tiene solo ed esclusivamente della contrazione dei posti letto? Perché non parlare della spesa farmaceutica, delle consulenze, delle esternalizzazioni dei servizi, dei primariati, delle strutture accreditate? Forse perché li si toccano i poteri forti? A tal proposito si indica la visione del film-dossier messo in onda da rai tre venerdì sera 3 ottobre. Ci siamo vergognati nel vedere le immagini come siciliani prima e cittadini dopo. Le nostre istituzioni a fianco di delinquenti e mafiosi, dipendenti delle forze dell’ordine corrotti perché il sistema sanità era ed è per alcuni fonte di guadagno facile; le cifre delle prestazioni, per come si evince dal film-dossier (con registrazioni integrali messe in onda), le indicavano gli stessi responsabili delle strutture accreditate ed i politici le votavano. Complimenti. E’ semplicemente vergognoso!!!!! 
Poi però assistiamo a falsi moralismi, ad un Assessore che non lascia spazi ad un’intesa condivisa con i rappresentanti dei lavoratori (speranzosi che anche questi non siano dentro il sistema). E’ un piano di rientro che non ha una cabina di regia qualificata, bocciamo anche i 53 emeriti (si fa per dire) che hanno contribuito alla stesura di questa porcata (fra i 53 c’è anche il Dott. Iudica ed altri direttori generali individuati dalla Corte dei Conti per le manchevolezze registrate nelle loro aziende). 
Non registriamo nel piano di rientro un serio ragionamento sul Servizio di Emergenza Sanitaria, fatidico 118; non vengono toccati i grandi “simulacri” della sanità privata, perché li c’è qualcuno che garantisce profitti a dismisura. 
Dov’è il ragionamento sui Presidi Territoriali Ambulatoriali e di Emergenza? Come si fa a chiudere senza garantire quanto meno il minimo? Nulla di tutto questo si intravvede. 
Con l’occasione vogliamo esprimere un gentil pensiero sulla nostra classe politica. 
Registriamo e denunciamo da anni l’assenza della politica, dai sindaci alla deputazione regionale e nazionale, registriamo e denunciamo da anni una cattiva gestione della Sanità a livello territoriale con grossissime responsabilità del Direttore Generale dell’AUSL Nº4, un Direttore Generale che ha assolto in maniera egregia ai “compiti che gli sono stati assegnati”, ossia creare tutte quelle condizioni affinché la nostra popolazione emigrasse verso altri lidi e scomparisse del tutto, perché con la smobilitazione del “sistema sanitario” di fatto si fa scomparire questo territorio (dopo Telecom, Enel, agenzia centrale del Banco di Sicilia, Prefettura prossima alla chiusura, Banca d’Italia cosa resta?); da anni ribadiamo la necessità di uno studio epidemiologico, sulla sclerosi multipla, sull’alzheimer, sul tumore ai polmoni, patologie che hanno una fortissima incidenza sul nostro territorio. Mai nessuna risposta adeguata!! Soltanto prese per i fondelli ed il deridere un territorio con la chiusura di laboratori analisi, di unità operative di radiologia, insomma solo danni e nessun risparmio. Si nessun risparmio perché l’AUSL Nº4 è stata segnalata anche dalla Corte dei Conti per avere chiuso gli ultimi bilanci in negativo.
Il Consiglio Provinciale all’unanimità vota contrario all’attuale Piano di Rientro ed impegna le segreterie regionali di farsi carico nelle sede opportune delle negatività espresse.

lunedì 13 ottobre 2008

I consigli comunali da annullare e la raccolta delle banane

Mi fanno morire questi consiglieri comunali del centro destra. 

Dicono-  da quanto apprendo dal sito di Enzo Grassia - che i consigli comunali sono nulli. 

Però tutti lo dicono e nessuno mette nero su bianco. 
E' una sorta di tentativo di terrorismo psicologico. 
Immagino che lo facciano per dire: "Guarda Nigrelli che se non mi dai questa lenticchiettà faccio annullare i consigli comunali". 
Come se Nigrelli ci cascasse...

Eppoi. 
Dicono che alcuni consigli sono nulli perchè celebrati quando il consigliere Michelangelo Trebastoni dell'MPA non aveva ancora giurato.

Ma scusate? I consiglieri del centro destra dove erano quando Trebastoni non c'era? A raccogliere banane? Non potevano sollevare allora il problema? Oppure giocano a distruggere?!

Se la memoria non mi tradisce, c'è stata una grande ammucchiata UDC-PD- e qualche altro per l'elezione del vice presidente e del presidente.

Allora  quei consigli comunali non sono validi tutto è da rifare. Anche il vice presidente!!!

Insomma, se le vostre ragioni sono reali, al posto di fare terrorismo mettete le carte a posto. 

Altrimenti... che opposizione siete?!

Centonze: "Sul Chiello se sarà il caso faremo un consiglio a Palermo"

Piazza Armerina. “Se sarà il caso faremo un consiglio comunale a Palermo davanti palazzo della regione dove porteremo migliaia di piazzese”. Calogero Centonze, presidente del consiglio comunale, proprio non manda giù una possibile chiusura dell’ospedale Chiello. Per questo ha convocato, per martedì, un consiglio comunale straordinario proprio per parlare solo della questione ospedale. Ha invitato tutte le categorie sindacali ed i rappresentanti dei medici. In consiglio verrà anche discusso il documento congiunto che l’amministrazione comunale e l’osservatorio dei medici hanno stilato qualche giorno addietro. Nel documento ci sono proposte al governo di ridefinizione del piano di rientro. “Un piano – dice Centonze - che se confermato, vorrebbe di fatto dire la chiusura dell’ospedale della città dei mosaici”. Ecco le parole del presidente “Dobbiamo coordinare le forme di lotta e di protesta.  Tutti i piazzesi dobbiamo fare fronte comune per evitare la chiusura del nosocomio. Il problema – continua Centonze – è che questo piano di rientro è stato redatto con una serie di sperequazioni che danneggiano, soprattutto, i centri di periferia a favore delle grosse aree metropolitane. Come il documento dei medici spiega – continua il giovane presidente del consiglio – il calcolo dei posti letto è avvenuto in maniera impropria sancendo un ridimensionamento letale per il Chiello. Inserire nel computo dei posti letto la struttura di Troina non è giusto. Ad Enno sono stati utilizzati criteri da quelli seguiti in altre province. Per non ricordare – continua Centonze – tutte le altre problematiche connesse alla chiusura dell’ospedale. Mio compito in questo momento storico è quello di coordinare, insieme a Nigrelli ed i consiglieri, tutte le azioni che possano evitare la chiusura del nosocomio”. Poi Centonze fa appello a tutti i cittadini piazzesi per assistere in massa al consiglio comunale di martedì. “Abbiamo bisogno di sentire la città vicino per condurre una lotta con i tagli indiscriminati. Una lotta che non deve essere di parte ma che deve essere di tutti, al di la della appartenenze. Mi faccio quindi garante – conclude il presidente – di tutti i piazzesi siano essi di destra o di sinistra. Se sarà il caso faremo un consiglio comunale a Palermo davanti il palazzo del governo regionale ed organizzeremo dei pullman. Tutti i piazzesi oggi dobbiamo essere compatti per difendere il diritto alla salute. Ci sono molte persone in questa città che non possono permettersi il lusso andare fuori per farsi curare. E non dobbiamo lottare soprattutto per loro”.

Agostino Sella

domenica 12 ottobre 2008

Jovanotti. EH LLUPPU!!!

Camerino agli arresti domiciliari.

Giuseppe Camerino è agli arresti domiciliari. Il provvedimento è stato amanato dalle forze dell'ordine a seguito delle vicende agostone e dell'occupazione dei tetti del municipio.
Uno dei reati contestatigli è estorsione nei confronti della pubblica amministrazione.

L'UDC ha raccolto le firme per la reintroduzione del voto di preferenza.

Piazza Armerina. Stamattina dalla nove in Piazza Generale Cascino ci sarà raccolta delle firme promossa dal partito dell’UDC di Sebastiano Lantieri per la reintroduzione del voto di preferenza. La campagna firmataria rientra all’interno di una serie di manifestazioni che il partito di Casini e Cuffaro sta promuvendo in tutta Italia. Si tratta di una proposta di legge di iniziativa popolare annunciata presso la Cancelleria della Corte Suprema di Cassazione da 16 cittadini e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale serie generale N. 179 del 01 agosto 2008 dal titolo“Modifiche alle norme per l’elezione della Camera dei deputati e reintroduzione del voto di preferenza”. “Quello del voto di preferenza è una cosa scontata – dice Sebastiano Lantieri – commissario dell’UDC. Solo Berlusconi non la vuole perché così riesce a nominare come vuole i suoi deputati. Per la verità – continua il commissario dell’UDC – anche il Partito Democratico è in silenzio dopo avere più volte protestato contro questa legge elettorale durante la campagna per le nazionali. Stiamo raccogliendo le firme con grande entusiasmo – dice ancora Lantieri – e ringraziamo il partito per la possibilità che ci da con questa campagna per la raccolta delle firme. Devo dire che stiamo trovando grossa condivisione in tutti gli schieramenti politici. Raccogliamo firme già da tempo – conclude il massimo esponente piazzese del partito di Casini – ed oggi concluderemo con l’allestimento di un gazebo in Piazza Generale Cascino, dove, anche con l’aiuto dei nostri militanti raccoglieremo le firme contro questa strana legge elettorale”. " href="http://www.udc-italia.it/?page=front/pageref&pageref=%3c?REFtype:vpage;src:reintr_voto_pref;?%3e">

 

Agostino Sella

Oggi, domenica 12 ottobre, manifestazione dei cavalli.

Piazza Armerina. La città dei mosaici per un giorno capitale del movimento ippico siciliano. Oggi, infatti, un centinaio di cavalli, saranno impegnati in una serie di attività, prima in Piazza Falcone e Borsellino e poi per i boschi della Bellia. Tutto questo grazie al gemellaggio tra l’associazione piazzese “Cavallo e Natura” presieduta Michelangelo Calì e l’associazione di Nicolosi “Nuova Scuderia”. Il sodalizio tra le due associazioni è stata anche l’occasione per un gemellaggio tra la città dei mosaici ed il comune ai piedi dell’Etna. Domani mattina ci sarà uno scambio di doni tra l’amministrazione Nigrelli e quelle di Nicolosi. A parlare l’assessore alle feste e tradizioni Calogero Cimino. “Uno dei nostri obiettivi – dice Cimino – è quello di migliorare i rapporti di partenariato con gli altri comuni. Con Nicolosi abbiamo tante cose in comune a partite da alcune affinità turistiche che abbiamo. Peraltro – continua l’assessore alle feste e tradizioni – siamo già andati a Nicolosi ed abbiamo trovato una grande ospitalità”. Poi Cimino – che alcuni a Piazza definiscono come un “cavallo di razza della politica locale” - parla del movimento ippico. “A Piazza ci sono centinaia di cavalli. Molti sono gli appassionati come dimostra la competizione che si sviluppa per il palio dei Normanni. Devo dire che ci sono associazioni che lavorano con grande passione come quella di Michelangelo Calì. Per questo la nostra amministrazione ha voluto patrocinare questa giornata che riteniamo possa essere un punto di partenza per altri eventi di questo tipo”. Questo in sintesi il programma della giornata. Intorno alle 9 del mattino tutti i cavalli con i loro cavalieri saranno in Piazza Falcone e Borsellino dove ci sarà una presentazione della manifestazione ed un scambio di doni tra i comuni di Nicolosi e Piazza Armerina. Durante la mattinata ci sarà anche una degustazione di prodotti tipici offerti dall’associazione “Cavallo e Natura”. Dopo la degustazione tutti i cavalli con i cavalieri andranno in giro per i boschi della Bellia.

Agostino Sella

Un pò di cose di Bascetta

-         Al Presidente del Consiglio Comunale

Il sottoscritto Bascetta Luigi, coordinatore provinciale del PCL, in relazione alle problematiche e agli aspetti dubbi insorti sulla conduzione e sulla gestione delle progressioni verticali presso il Comune di Piazza Armerina,  chiede alla S.V. di essere ascoltato in sede di conferenza dei capigruppo.

Sicuro di un pronto riscontro, cordialmente saluta e, anticipatamente, ringrazia.

 Piazza Armerina, 11 ottobre 2008                    Il coordinatore provinciale del PCL

                                                                                       Bascetta Luigi

________________________________________________________

-         Al Sindaco

-         Al Presidente della delegazione trattante

-         Ai Responsabili dei Servizi

-         Ai componenti della RSU comunale

-         Ai segretari provinciali dei sindacati di categoria

-         Al RSL del Comune geom. Di Sano Calogero

 

 

Oggetto: Richieste.

                I sottoscritti Bascetta Luigi e Grasso Giansalvatore, componenti della RSU comunale per l’O.S. COBAS, in relazione alla convocazione (prot. 5740 del 10-10-08) della delegazione trattante per giorno 27 p.v., chiedono:

- che le proposte sulla ripartizione del fondo risorse per le politiche dello sviluppo  delle risorse umane e per la produttività vengano presentate e diffuse prima della stessa convocazione in modo tale da dare possibilità a tutte le componenti istituzionali della delegazione trattante di potere dare il proprio contributo propositivo o meno in tempi utili e con dovizia documentale e informativa, per evitare , come sempre è successo negli anni passati, di trasformare la delegazione trattante in “mercato del tempio”;

- i componenti della RSU devono essere sette e non sei come indicato sul foglio di convocazione. Si chiede il nominativo del settimo componente effettivo che abbia titolo a presenziare;

- si ribadisce che la Sala delle Luci non è il locale idoneo per la riunione in quanto un componente della RSU stessa ( sig. Grasso Giansalvatore) è impossibilitato, per motivi di salute, a salire le scale e , quindi, ad accedere a tale locale. Si chiede, in alternativa, di potere utilizzare la sala riunioni dell’Ufficio Tecnico Comunale sito al terzo piano della delegazione comunale di Viale Gen. Ciancio n.1 che è provvisto di ascensore. Il non accoglimento di tale richiesta rappresenterebbe una grave violazione sia delle norme sulla sicurezza sul posto di lavoro sia una minorazione e una lesione dei diritti sindacali elementari.

 

Piazza Armerina, 11 ottobre 2008                                        I componenti COBAS della RSU

                                                                                                             Bascetta Luigi

                                                                                                          Grasso Giansalvatore

sabato 11 ottobre 2008

Domani, domenica 12 ottobre, il gazebo dell'UDC per la raccolta firme a favore della preferenza

Ho saputo che domani l'UDC farà un gazebo per raccogliere le firme a favore delle preferenza. 
Andiamo in massa al generale Cascino per firmare.

Ringraziamo tutti i dirigenti dell'UDC piazzese, con in testa il loro comandante Lantieri, per avere accolto il nostro appello ed averci dato la possibilità di esercitare un nostro diritto democratico.

PER ATTIVARTI ANCHE TU PER LA RACCOLTA DELLE FIRME E PER APPROFONDIRE ">CLIKKA QUI

Siamo alle comiche...

Preg.mo Sig. Segretario Assostampa Enna
e, p.c.  Enzo Grassia
 
mi chiedo e chiedo al Sig.Segretario provinciale dell'Assostampa: nella lettera scritta al Sindaco viene detto al 'collega Agostino Sella' deve intendersi in quanto anche Agostino Sella non è un giornalista?
Cordialmente
Giuseppe Primavera

___
Questa è la nota che Pippo Primavera, capo del sito di vivienna da sempre vicino al potere ennese, sia esso di destra o di sinistra, ha mandato ad Enzo Grassia, perchè mi aveva citato in un pezzo come "collega", in quando io non sono giornalista.
Ebbene, non lo sono. 
Oggi per essere giornalisti, basta scrivere una richiesta all'ordine dei giornalisti di Palermo, dimostrare di avere scritto una ottatntina di articoli negli ultimi due anni, ed uno, cacciando fuori qualche centinaio di Euro, diventa giornalista.
Fino ad oggi non l'ho fatto.

Oggi la rete, (non quella di una volta di Leoluca Orlando), ma quella telematica, permette a tutti di esprimere le proprie opinioni, senza mediazione del "potere". 
Basta aprirsi un blog e chiunque scrive ciò che ritiene opportuno. 
Sta ai lettori internettizzati, poi, scegliere cosa leggere.

Ora non capisco questa uscita estemporanea di Pippo Primaverà. Che è successo. Gli da fastidio che il mio hobby preferito non è il giardinaggio ma la comunicazione?!

Povera Italia!!!

Mappoi, caro Primavera, il mio amico Grassia, non è neanche lui giornalista?? E meno male...
Quindi, mi ha chiamato collega, a ragion veduta. Non facciamo ancora parte della casta... 

Perciò ora il segretario di Assostampa che deve fare? Deve multare me che sono "figlio di nessuno"??

E' come se Pirlo (del Milan) scrivesse una lettera a Moratti (presidente dell'Inter) chiedendogli di multare Gattuso (del Milan) che non rispetta le regole dello spogliatorio (del Milan).

Ora il segretario di Assostampa che cosa deve fare. Deve multare Grassia che mi ha chiamato "collega"? Lo multi pure... "Se lo fa - caro Enzo - dividiamo le spese".
 

Mattia sulle bollette dell'acqua.

Piazza Armerina. Presa di posizione di Giuseppe Mattia, segretario cittadino del Movimento per l’Autonomia sulla richiesta del pagamento delle bollette retroattive dell’acqua che il comune sta mettendo in atto attraverso una serie di lettere raccomandate che stanno arrivando nelle case delle famiglie piazzesi “Stanno arrivando – dice Giuseppe Mattia – centinaia di bollette alle famiglie di Piazza Armerina che hanno come oggetto la richiesta di pagamento dell’acqua. Alcune di queste bollette chiedono addirittura di pagare acqua consumata dai cittadini a partire dagli anni novanta. Ritengo questo comportamento da parte del comune – dice Mattia – poco opportuno ed anomalo soprattutto in questo periodo in cui i cittadini e tutte le famiglie sono vessati da una serie di tasse e che vista la crisi economica non riescono a tirare fino al temine del mese. Voglio infatti rammentare al primo cittadino – continua il segretario dell’Mpa che è anche stato avversario alle ultime amministrative di Nigrelli – che le somme richieste che sono superiori a cinque anni vanno in prescrizione. Cioè i cittadini possono rifiutarsi legittimamente di pagarle. Certo – continua Mattia - tengo a precisare che l’atto del comune è un atto legittimo sotto il profilo amministrativo, ma fortemente discutibile sotto il profilo morale. Non si possono chiedere ai cittadini somme che vanno in prescrizione. Sarebbe come carpire la loro buona fede. Ci sono molti anziani – dice Mattia – che non sanno la storia della prescrizione e vanno in confusione o magari vanno a pagare quando invece potrebbero evitarlo. Così – continua il segretario del Movimento per l’autonomia – non si tutelano le fasce più deboli e magari meno acculturate. In questo modo – continua Giuseppe Mattia - sono costretto a mettere a disposizione dei cittadini i miei tecnici per dargli consulenza gratuita al fine di evitare che la gente abbia problemi”. Infine Mattia dice “Voglio dare un consiglio a Carmelo Nigrelli che la smetta su questa storia dell’acqua. Se io fossi stato sindaco non avrei permesso che alla gente arrivassero bollette di questo tipo. Il paradosso continua Mattia – è che per questa operazione il comune paga dei soldi ad un legale per togliere delle somme che vanno in prescrizione ai cittadini stessi. Che Nigrelli ci ripensi”.

Agostino Sella


Oggi, sabato, manifestazione del Leo Club

Piazza Armerina. "Offrire ai giovani di tutto il mondo l'opportunità di crescere e di offrire il proprio contributo, sia a livello individuale sia collettivo, come membri responsabili della comunità locale, nazionale e internazionale." E’ questo il motto del Leo Club che proprio oggi, a meno di un anno dalla sua fondazione torna a fare parlare di se, con l’organizzazione di un corso di formazione Leo. Nel pomeriggio, infatti, avrà luogo presso l’Auditorium dell’Istituto Professionale per i Servizi Sociali “ M. Quattrino un corso a livello d’area operativa in cui verranno illustrare le attività del “club service” All’incontro assisteranno le delegazioni dei Club di Leonforte, Enna, Caltagirone. Gli argomenti di oggi verteranno sui protocolli del cerimoniale, ma non mancheranno alcuni momenti che saranno dedicati alla storia del Leo Club. Inoltre, durante l’incontro verranno focalizzati altri importanti temi come la composizione del direttivo organo che sarà vero e proprio motore delle attivita del centro. Altre attenzioni verranno rivolte alle normative del club service con particolare riferimento alle normative dello statuto. Uno spazio significativo verrà rivolto alla missione del Club in qualità di “service”. A tale riguardo, una fra le più lodevoli iniziative a livello Internazionale in cantiere per quest’anno sociale, è la raccolta di fondi da devolvere ad una delle nazioni del continente africano: il Burkina Faso. Nella nazione africana il Club presieduto da Francesco Licenziato contribuirà alla costruzione di una scuola per i bambini ed i ragazzi africani. Il programma del pomeriggio prevede anche la programmazione a livello individuale. Grazie alla collaborazione della Leo Advisor  professoressa Lidia Di Gangi, si procederà a mettere le basi per l’organizzazione di un torneo sportivo da organizzare nel periodo natalizio.

Agostino Sella

venerdì 10 ottobre 2008

Ma questi dell'UDC che fanno? Li raccolgono le firme o dormono...

x Sebastiano Lantieri.
 
In tutt'Italia il tuo partito, quello di Casini e Cuffaro, raccoglie le firme a sostegno della reintroduzione del voto di preferenza. 
Siccome vorrei firmare a chi lo devo chiedere se non al capo del partito?

Sebastiano Lantieri, tu sei il capo del partito dell'UDC, potresti per favore organizzare un gazebo al Generale Cascino per raccogliere un pò di firme contro la preferenza unica?

Vorrei firmare perchè la ritengo un cosa giusta. Anzi ovvia. Siccome siete voi a raccogliere le firme, Piazza cheffà, appartiene ad un altra repubblica? Cheffà, per firmare devo andare a Palermo?

In Italia siamo al paradosso. 
Dobbiamo raccogliere firme per ristabilire una norma che è vigente in tutta Europa.
Dobbiamo compiere un atto straordinario per ripristinare ciò che dovrebbe essere normale ed ordinario.
Il PD, dopo la campagna elettorale non parla più di reintroduzione di preferenza. 
Sempre casta sono... come voi...come tutti...

Almeno l'UDC, fa qualcosa di buono, che merita attenzione al di là delle appartenenze.

Allora Lantieri che facciamo! 
visto che in consiglio comunale il tuo partito è silente ed un pò dormiente... li raccogliamo queste firme che almeno dovrebbero servire a qualcosa di buono!!!

Un saluto sinistroide
Agostino

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CONCORSI 

 CONCORSO PUBBLICO, per titoli ed esami, per il reclutamento di 627 volontari in ferma prefissata quadriennale anno 2009, nell’ Aeronautica Militare (VFP4), così ripartiti: prima immissione numero 386 posti, domanda di partecipazione può essere presentata dal 10 settembre 2008 entro 30 giorni. Seconda immissione per numero 241, domanda di partecipazione può essere presentata dal 2 marzo 2009 ed entro il termine perentorio del primo aprile 2009. G.U. n.70 4^ serie speciale del 9 settembre 2008

Vedi: http://www.aeronautica.difesa.it/sitoam/default.asp?idSez=33&idente=1400&idArg=&idNot=22350

 

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI UFFICIO NAZIONALE PER IL SERVIZIO CIVILE

Avviso relativo alla pubblicazione del bando straordinario per la selezione di n. 1.476 volontari da impiegare in progetti di servizio civile in Italia, di cui 1.422 per l'accompagnamento dei grandi invalidi e dei ciechi civili. Scadenza: 06-10-08.

Vedi: http://www.concorsi.it/nc/scheda.php?id=82934

 PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI UFFICIO NAZIONALE PER IL SERVIZIO CIVILE  Avviso relativo alla pubblicazione del bando per la selezione di n. 260 volontari da impiegare in progetti di servizio civile nazionale da realizzarsi nella Regione Siciliana. Scadenza: 06-10-08  Vedi: http://www.concorsi.it/nc/scheda.php?id=82935

 

AZIENDA OSPEDALIERA CANNIZZARO  CATANIA indice un avviso per Mobilità regionale per la formulazione di una graduatoria per la copertura di posti vacanti di infermiere.

Vedi: http://www.gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/concorsi/g08-14c.pdf

 

UIVERSITA’ DI CATANIA: Bando per la selezione di n. 60 studenti per attività di rilevazione dati.

Scadenza 20 Ottobre 2008

Vedi: www.unict.it

 

CONCORSI PRECEDENTEMENTE SEGNALATI NON SCADUTI:

 MINISTERO DELLA DIFESA: Bando d’arruolamento per l’anno 2009 di 12.000 volontari in ferma prefissata di un anno nell’esercito Italiano. Vedi GURI n. 70 del 9/09/08.

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E se fosse possibile dare una mano ai soggetti svantaggiati e ai giovani disoccupati senza spendere un centesimo? Io ci metterei la firma. E tu? Caro amico ti invito a sostenere le attività di inserimento lavorativo di tanti giovani in difficoltà che il Centro Orizzonte Lavoro sostiene da quasi 20 anni. Destinarci il 5 per mille è l'azione più semplice e senza costi aggiuntivi con la quale puoi darci una mano. DESTINA AL CENTRO ORIZZONTE LAVORO IL TUO 5 PER MILLE, FIRMANDO nell'apposito riquadro della dichiarazione dei redditi ("Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative...") E INDICANDO IL NUMERO DI PARTITA IVA: 01507990875. Il tuo sostegno può anche avvenire girando ad altri la notizia.
L'inserimento lavorativo e il recupero sociale di tanti giovani sarà anche merito tuo! GRAZIE!
Don Enzo Giammello. Centro Orizzonte Lavoro

Nigrelli. "Sulle progressioni verticali nessun problema"

"Le progressioni verticali sono operative dopo la relazione del segretario. I vincitori stanno facendo le visite mediche e dalla prossima settimana faremo i contratti"
E' la dichiarazione del sindaco Nigrelli sulle progressioni verticali. 
Ora
Nel blog di Enzo Grassia si legge un pezzo dal titolo "Un assessore blocca l'iter delle progressioni verticali" che dice che un assessore della giunta Nigrelli, senza citare il nome, "abbia posto il veto sulla presa d’atto della delibera dei concorsi interni che hanno assegnato a 28 dipendenti le progressioni verticali".

Dopo la pubblicazione della notizia ho ricevuto diverse telefonate, comprese quelle di alcuni sindacalisti che mi chiedevono di solidarizzare con questo anonimo assessore del PD che ha posto il veto sulle progressioni verticali chiedendomi di fare dichiarazioni.

Allora ho chiamato il sindaco per avere lumi e mi ha detto che "non ci vuole nessuna delibera ma solo la relazione del segretario".

Allora le cose ipotesi sono due.
1. il mio collega blogger ha pubblicato una indiscrezione senza nessun supporto ma frutto di fantasia politica, cosa che conoscendo la serietà di Enzo non mi pare possibile.
2. dentro il PD c'è qualcuno "ch nan av chi far" che mette in giro false e tendenziose notizie per rompere le uova nel paniere alla giunta Nigrelli.

Fuori la verità

Guccio. "“Il consigliere Carmelo Gagliano può dormire sonni tranquilli. Non perderemo nessun finanziamento”. Anzi servono 500 mila euro dal consiglio

Piazza Armerina. “Il consigliere Carmelo Gagliano può dormire sonni tranquilli. Non perderemo nessun finanziamento”. Tanino Guccio, assessore ai lavori pubblici, rassicura la città sul finanziamento relativo al parcheggio di piazza Falcone e Borsellino dopo l’intervento di ieri del capogruppo del PDL che aveva messo in guardia l’amministrazione Nigrelli. “Ho parlato direttamente con il dirigente che ha firmato i decreto. Non si perde nulla –dice Guccio - Il finanziamento rientra nel quadro della legge Tognoli ed i fondi sono alla regione in attesa di essere utilizzati. I problemi semmai – continua Tanino Guccio – sono altri che abbiamo evidenziato in una nota spedita al presidente del Consiglio Centonze ed al presidente della III commissione Paternicò”. Praticamente nella nota vengono evidenziate tutti i deficit del progetto con una richiesta al consiglio comunale di trovare al 500 mila euro circa per rendere l’opera fattibile. Nella nota Guccio entra nel merito del progetto che presenta una serie di incompletezze. “Innanzitutto – dice ancora Guccio – occorre fare l’aggiornamento dei prezzi. Il progetto è stato redatto con il prezziario del 2004 ed adesso invece occorre utilizzare quello del 2007. Questo comporta un aggiunta di circa 250 mila euro. Inoltre – continua l’assessore ai lavori pubblici - dal recente colloquio avuto con i progettisti abbiamo preso conoscenza che lo stesso non prevede le pavimentazioni né del piano coperto del parcheggio, né tantomeno del piano scoperto dove il progetto prevede solo la finitura con spianata di malta. Pertanto – dice ancora Guccio - sarà necessario provvedere alla loro pavimentazione, anche con un ipotesi minimale di scelta dei materiali. Questo comunque comporterà una spesa presunta di circa 150 mila euro. Devo anche dire – continua l’assessore ai Lavori Pubblici – che non risultano previsti né i dispositivi per la gestione degli accessi al parcheggio. Ma non è finita qui – conclude l’assessore tecnico del sindaco - dal colloquio con i progettisti è anche emerso che, vista la particolare natura dell’area su cui il parcheggio dovrà sorgere, in corso d’opera potrebbe verificarsi la necessità di modificare il sistema di fondazioni a seguito di eventuale sorpresa geologica che farebbe sicuramente lievitare ulteriormente il costo dell’opera”. Insomma, da tutte queste cose, viene fuori che per realizzare il progetto il consiglio comunale deve trovare tra i meandri del bilancio circa 500 mila euro.

Agostino Sella

L'Aias chiede un incontro urgente con Monaco.

Piazza Armerina. Aias nuovamente sul piede di guerra. Questa volta la protesta è rivolta contro il Presidente del provincia Pippo Monaco che secondo il centro dei disabili piazzesi è reo di non firmare ancora la convenzione per il finanziamento del centro. Per questo i famigliare dei fruitori del centro hanno emanato questa nota. “I disabili e i loro familiari – dice il comunicato dell’Aias - riuniti in assemblea per discutere in merito al continuo procrastinare, da parte dell’amministrazione provinciale di Enna, della sottoscrizione della Convenzione o comunque di un cenno formale di assenso all’inizio delle attività del centro armerino. Preso atto che il mancato avvio delle attività, in atto sospese, determina la definitiva chiusura del centro diurno, che da 10 anni offre servizi ad Assistiti residenti nel comune di Piazza Armerina e di Aidone, e comporta la mancata erogazione del servizio a 15 disabili e il licenziamento di 4 dipendenti deliberano di intraprendere tutte le azioni possibili a difesa dei diritti delle persone coinvolte. Per questo – conclude il comunicato – chiedono un incontro urgente con il Presidente Monaco per avere chiarimenti sulle sorti del centro armerino e auspicano di potere  avere un confronto, anche con l’Assessore al ramo e con il Presidente del Consiglio”.

Agostino Sella

Si inaugurano oggi le collezioni di Agata ed Enzo Cammarata

Piazza Armerina. Si inaugura oggi la collezione d’arte di Enzo ed Agata Cammarata nella villa che i due coniugi hanno nei pressi della Villa Romana del Casale. Si tratta di una serie di collezioni che riguardano ambiti che abbracciano tipologie diverse, dalle armi ai mobili, dai libri ai dipinti, dai sigilli alle stampe antiche, tutti oggetti che riguardano non solamente una particolare zona della Sicilia, ma tutte le culture che hanno avuto comunque a che fare con la Sicilia. Secondo una relazione del progetto “una parte delle collezioni esposte sono permanenti, tuttavia il carattere dell’innovazione è dato dall’inserimento periodico di nuove opere che stimolino visite ripetute e attirino nuovo pubblico, contribuendo a rendere il sito un elemento stabile di interesse del patrimonio locale. In questo modo la realizzazione di “Villa delle Meraviglie” contribuisce alla valorizzazione e alla diversificazione turistica e culturale della provincia di Enna, anche grazie all’organizzazione di alcune iniziative di animazione legate all’esposizione di pezzi inediti della “Collezione Enzo Cammarata”, che diversificheranno e arricchiranno le occasioni di visita avvicinando nel contempo il pubblico di residenti e l’utenza scolastica alla fruizione museale.  Il “Museo Enzo Cammarata” inoltre – si legge nella relazione - trova una naturale integrazione con lo sviluppo ed il potenziamento delle altre iniziative culturali in atto nel Comune di Piazza Armerina il quale ha in corso di realizzazione un programma di recupero dei palazzi del centro storico e di Palazzo Trigona”. Enzo e Agata Cammarata da circa trent’anni, animati da una profonda passione per l’arte, hanno costituito, mediante scambi e acquisti, una importante e diversificata collezione di oggetti e arredi d’epoca. Le testimonianze della tradizione di famiglia (legata in particolare alla vita dell’antenato Celestino Cammarata, erudito piazzese della metà del XIX secolo) hanno costituito la base ideale su cui ricostruire una raccolta che è indissolubilmente legata a quella antica passione collezionistica. Molti esemplari qui esposti sono stati recuperati dalla messa all’incanto di vecchie collezioni siciliane e ne rappresentano, quindi, relitti di notevole importanza documentaria.

 

Agostino Sella

giovedì 9 ottobre 2008

Gagliano. "Stiamo perdendo i soldi del parcheggio di Piazza Europa".

Piazza Armerina. “Se non si farà  la richiesta ufficiale di finanziamento entro l’11 ottobre perderemo i quattrini per la realizzazione del parcheggio in piazza Falcone e Borsellino”. Carmelo Gagliano, capogruppo del Partito delle Libertà nel consiglio comunale piazzese lancia un segnale d’allarme all’amministrazione comunale guidata da Carmelo Nigrelli. “Abbiamo lavorato tanto per potare avanti il parcheggio dell’ex piazza Europa ed ora – dice Carmelo Gagliano – non si capisce per quale motivo questa amministrazione sta prendendo la cosa sotto gamba. Se entro l’11 non farà la richiesta ufficiale di finanziamento all’assessorato regionale possiamo dire addio ad oltre due milioni di euro. E’ un doppio peccato. Prima perché non riusciremo a fare la piazza eppoi – continua Gagliano – perché non daremo seguito alle possibilità lavorative che si verrebbero a creare”. Il nuovo parcheggio di piazza Falcone e Borsellino dovrebbe dare un volto nuovo all’intero centro della città. “Abbiamo già tutto pronto per un mutuo che il comune ha acceso – continua Gagliano – dovrebbero mancare altre 300 mila euro. Ma con l’enorme avanzo di amministrazione che il comune ha, potremmo trovare anche quelle somme. Sia io che il mio collega Rosario Paternicò, non abbiamo nessuna difficoltà a dare un contributo in consiglio comunale per risolvere la questione in tal senso. L’avanzo deve essere speso prioritariamente per gli investimenti e quindi, non ci sarebbe migliore occasione per utilizzarlo adesso”. Poi Gagliano lancia una frecciatina al governo Nigrelli. “Temo che l’amministrazione comunale su questa questione dei parcheggi stia nicchiando - continua il capogruppo del partito delle libertà in consiglio comunale. Se il parcheggio di piazza Falcone e Borsellino non rientra nei piani dell’amministrazione Nigrelli il sindaco lo dica con chiarezza e senza peli sulla lingua. Devo anche dire – dice Gagliano – che il parcheggio farebbe nuova una parte della città molto utilizzata sia dalle persone che durante l’estate con le manifestazione concertistiche di agosto. Tra l’altro – continua Gagliano – voglio anche ricordare che adesso il mercato settimanale della città che si svolge periodicamente ogni giovedì si trasferirà definitivamente nell’area adiacente lo stadio di calcio Sant’Ippolito. Ed allora – conclude Gagliano – che Nigrelli ed i suoi assessori si diano una mossa a sistemare le carte per la richiesta perché il tempo sta per scadere. E se scadrà perderemo 4 miliardi delle vecchie lire che qualcuno avrà sulla coscienza”.

Agostino Sella

mercoledì 8 ottobre 2008

Comunicato dell'AIAS "La provincia prende tempo... e il centro per disabili armerino resta chiuso"

Nonostante gli articoli apparsi recentemente  sui quotidiani la riapertura del centro rimane ancora in dubbio, non abbiamo alcuna conferma ufficiale da parte dell’Amministrazione provinciale.

Il centro armerino, ha sospeso l’attività il 01 settembre, sospensione che avrebbe dovuto essere temporanea in attesa di formale   rinnovo della convenzione da parte della Provincia Regionale di Enna.

I centri di Enna e Barrafranca hanno già ottenuto la firma di un protocollo d’intesa da parte del Presidente della Provincia e ricominceranno ad erogare servizi dal 15 ottobre p.v.

Il centro di Piazza Armerina, per riprendere l’attività, rimane in attesa di formale conferma da parte del Presidente Monaco, ma la conferma non arriva ed il centro rischia, dopo dieci anni, la chiusura definitiva.

Questo continuo procrastinare ha insospettito ed allarmato i genitori che hanno indetto una riunione urgente, presso i locali del CSR AIAS  di Piazza Armerina per stabilire le modalità di protesta da attuare immediatamente onde scongiurare la chiusura del centro che offre servizi ai disabili di Piazza Armerina ed Aidone.

 Il Responsabile Lorenzo Naso                   

Si può essere cattolici senza essere di destra?

Ciao, 
mi chiamo federico, ho 27 anni, sono di palermo e faccio il musicista. 
Ho scoperto per caso il tuo blog e sono rimasto piacevolmente colpito dalle tue idee, se non altro perchè sono simili alle mie e questi mi ha fatto sentire meno solo. ho da farti una domanda, una domanda retorica, di cui , credo, entrambi conosciamo la risposta, ma che ritengo cruciale.
Si può essere cattolici senza essere di destra? 
Secondo l'opinione che si vuol fare passare sembrerebbe di no.
E ancora: come giudichi l'atteggiamento di quasi totale indulgenza di buona parte del mondo cattolico nei riguardi di tutto ciò che dicono e fanno i politici di centrodestra?
Lieto di conoscerti, 
Federico Brigantino

Ecco il documento dell'osservatorio sanitario permanente e del comune di Piazza sulla rimodulazione della rete ospedaliera in provincia di Enna

            Siamo perfettamente consapevoli che i recenti provvedimenti regionali derivano dalle condizioni che la Legge Finanziaria 2007 (L. n° 296/2006) ha imposto alle Regioni con elevati disavanzi per mettere a disposizione un apposito nuovo fondo a cui poter accedere per il triennio 2007 – 2009 e che queste condizioni prevedono anche l’adozione di un Piano di Rientro dai disavanzi con il quale, in sostanza, si impongono alle Regioni scelte gestionali che prevedano “misure di riequilibrio del profilo erogativo dei LEA per renderlo conforme a quello desumibile dal vigente PSN e dal vigente DPCM di fissazione dei medesimi livelli” (ved. art. 1, c. 796, lettera b).

            Le imposizioni che provengono dall’alto finiscono con il presentare una occasione, che possiamo definire storica, per una rimodulazione dell’offerta di servizi sulla base della domanda effettiva di salute che proviene dalla comunità; offerta che può essere tanto più efficace quanto più è progettata (e nel nostro caso c’è l’occasione che sia riprogettata) a livello periferico, stante la comprovata difficoltà di preventivare a livello statale e in modo plausibile il fabbisogno sanitario.

E’ convinzione diffusa che il livello regionale, e più ancora il livello locale, è in condizione di meglio rispondere alla responsabilità di garantire a tutti i cittadini l’accesso effettivo ad un’assistenza efficace, efficiente ed economicamente sostenibile.

            Alla luce di quanto sopra, l’esame di quanto contenuto nel documento della U.S.L. intitolato “Note sulla Sanità nell’Ennese: i Numeri, i Problemi. E le Soluzioni?” e di quanto descritto e previsto per la provincia di Enna dallo “Schema di Decreto Regionale sulla rimodulazione della Rete Ospedaliera ed il riordino della Rete Territoriale” e della “Metodologia adottata per l’analisi della domanda e la riprogettazione dell’offerta” fa sorgere la necessità di esprimere delle considerazioni e, di conseguenza, avanzare delle proposte.

 

 

CONSIDERAZIONI

 

            Nel conteggio del numero dei posti letto per acuti da prevedere, in provincia di Enna sono stati inopportunamente calcolati, i 352 p. l. dell’IRCCS di Troina, la cui tipologia di assistenza non può essere assimilata a quella degli altri presidi ospedalieri del territorio sia per intensità di cure (prevenzione, ricerca e riabilitazione) e sia per utenza (prevalentemente se non esclusivamente il mondo dell’handicap). Pertanto il numero complessivo dei p. l. per acuti nella Provincia di Enna deve essere ricalcolato.

            Con la prevista dotazione di p. l. per acuti (soltanto 365 senza quelli dell’IRCCS) in provincia di Enna si avrebbe soltanto (177.599 ab./365 p. l.) 1 p. l. ogni 486,57 abitanti.

            Come è evidente, l’offerta di posti letto nella provincia di Enna non risulta omogenea poiché è molto al di sotto della media regionale calcolata sulla sommatoria pubblico-privato. Per adeguarsi alla media regionale l’offerta di p.l. dovrebbe prevedere almeno (177.599 ab./ 326) 545 p. l.

            Anche a voler calcolare una dotazione di 3,5 p. l. per 1000 abitanti secondo la media nazionale, il risultato comporterebbe una previsione di (177.699 x 3,5/1000) 621,9 p. l. per acuti.

            Per quanto precede, quale dei due criteri di omogeneità si voglia adottare, la dotazione prevista di 365 p. l. per acuti in provincia di Enna risulta molto penalizzante per la domanda di salute della popolazione residente.

            Inoltre, come si evince in modo evidente dai documenti analizzati, risulta carente in provincia l’offerta che riguarda alcune discipline che soddisfano bisogni primari e per i quali l’utenza è costretta a fare ricorso a strutture fuori provincia: nel campo dell’ortopedia-traumatologia, della chirurgia generale e vascolare, della cardiologia, della pneumologia, dell’oncologia e dell’emergenza, almeno nella fase di primo soccorso e di stabilizzazione del paziente.

 

 

PROPOSTE

 

            La rideterminazione, secondo uno dei criteri sopra riportati, della dotazione provinciale di posti letto ospedalieri (545 oppure 621) consentirebbe alla Direzione Strategica di riorganizzare in modo adeguato su tutta la provincia l’offerta di servizi, garantendo agli assistiti il trattamento della fase di acuzie (emergenza e degenza) del percorso assistenziale, soddisfacendo i criteri previsti dalla metodologia di rimodulazione dell’offerta che accompagna il Piano di rientro.

            Nell’ottica delle direttive regionali la riprogettazione a livello provinciale dovrà, a nostro parere, prevedere quanto segue:

Ø      Adeguare al fabbisogno espresso in termini di cause di ricovero l’offerta di posti letto per le patologie di peso e complessità non elevata e riguardanti la riabilitazione ortopedica e gli interventi per il tunnel carpale, la chirurgia generale e vascolare, l’oncologia e la pneumologia;

Ø      Organizzare in modo funzionale su tutto il territorio provinciale il primo intervento dell’emergenza, predisponendo strutture e servizi capaci di garantire almeno la stabilizzazione del paziente acuto (in strutture di Pronto Soccorso e di Osservazione Breve con posti letto tecnici che non rientrano nel novero di quelli di degenza per acuti) ed il suo eventuale trasferimento protetto nelle strutture di secondo e terzo livello: almeno una di secondo livello è ragionevolmente possibile che sia prevista e attrezzata in provincia;

Ø      Riservare le attività di Ginecologia in una struttura centralizzata attrezzandola in modo idoneo a farne un punto di riferimento almeno provinciale ed invece garantire assistenza di Ostetricia con punti nascita, seguendo criteri basati sulla domanda di assistenza e cioè sulla media annuale delle nascite nei Comuni che gravitano attorno ad un ospedale per il quale è dimostrato un indice di attrazione significativo.

 

è evidente che le osservazioni e le proposte di cui sopra sono parziali e non intendono esaurire le problematiche che vanno affrontate in questo momento storico ma vogliono rappresentare un contributo alla ricerca di soluzioni per la popolazione di questa provincia.

Poiché il piano prevede l’integrazione della rete ospedaliera con quella territoriale ci  riserviamo di produrre un documento che valuti la fattibilità delle proposte regionali previste nel piano stesso.

  Per l’Osservatorio Sanitario Permanente dott. Sebastiano Arena  

Assessore alla Sanità  Dott. Innocenzo Di Carlo                                           

martedì 7 ottobre 2008

Il sindaco chiede 100 euro di anticipo sulla bolletta della spazzatura. "Così risolviamo i problemi"

Finalmente un canile a Piazza

Piazza Armerina. Risolto, finalmente, il problema del randagismo nella città dei mosaici. Entro un paio di mesi sarà pronto un canile che verrà gestito da un’associazione cinofila. Il comune guidato da Carmelo Nigrelli ha infatti espletato la gara d’appalto per l’affidamento del servizio canino. L’appalto è stato concesso, con bando di gara della Polizia Municipale n°70086/08, all’associazione “Cinotecnica Sole Nero” di cui il presidente è la dottoressa Roberta Orlando che in collaborazione con le guardie ambientali, di cui è responsabile Dario Pernicone, gestiranno il canile, che sorgerà in contrada Casale. Soddisfatto il sindaco Carmelo Nigrelli. “Il problema del randagismo è serio e di civiltà. La soluzione ideale è quella di avere un canile municipale. Per adesso abbiamo affidato con un bando la gestione ad una associazione. Ma – continua Nigrelli - ho già dato disposizioni per preparare un progetto per la realizzazione di un parco cinofilo da inserire nel prossimo piano triennale della opere pubbliche. Monitoreremo l’associazione che si è aggiudicata l’appalto – conclude il sindaco - affinché possa trattare i cani nel modo migliore garantendo un ottimo servizio alla collettività”. Ecco le parole del presidente dell’associazione Sole Nero, l’avvocato Roberta Orlando “Entro un paio di mesi avremo tutto pronto. La nostra attività sarà tutta all’insegna del volontariato e senza scopo di lucro. Per noi quella dell’assistenza ai cani è una vera e propria “mission”. Il nostro canile non sarà il solito lager ma una vera e propria pensione per il miglior amico dell’uomo”. L’associazione Sole Nero, che ha anche il sito www.solenero.it, avvierà anche la possibilità dell’adozione dei cani. “Cercheremo – continua Roberta Orlando – anche di avviare le adozioni dei cani che verranno al nostro canile. Chiunque vorrà potrà adottare un cane a patto che lo tratti in maniera adeguata. Avvieremo poi il servizio di pensione per coloro i quali voglio lasciare i loro cani per un periodo di tempo determinato durante, ad esempio, le loro vacanze. Inoltre – continua la Orlando – con le associazione di assistenza avvieremo un programma di “Pet-terapy” ossia una terapia per aiutare i bambini disabily. Faremo anche lezioni di addestramento comportamentale sia a livello agonistico che personale. Per alcune di queste attività – conclude la 27enne Orlando – ci avvarremo della dottoressa Vittoria Peirani (nella foto con Roberta Orlando), una pisicologa canina romana, che ci aiuterà nell’impresa di fare diventare la città di Piazza Armerina la capitale del mondo cinofilo siciliano”

Agostio Sella


lunedì 6 ottobre 2008

Poverini questi consiglieri comunali!!! Si dovevano ridurre lo stipendio del 30% e se lo sono scordati.

Ma com'è? Se lo sono scordati?. 
Non avevano detto che dovevano fare un consiglio comunale per ridursi il loro emolumento del 30%. 
Ma com'è? Prima dicono le cose e poi non lo fanno?
Ma com'è? Presidente Centonze? Prima il tuo partito dice le cose e poi non le fa? Il Pd ha perso il suo Mourinho, ma ha sempre 12 consiglieri comunali. La maggioranza assoluta...
Ma com'è Venezia, tu che sei il capo gruppo del PD, prima dite le cose eppoi non le mantenete?

Il sindaco Nigrelli con i lavoratori dei cantieri di servizio

La Russa. Se Lombardo non firma il decreto per il finanziamento dei cantieri di servizio occuperemo l'autostrada.

Ragazzi...forse non abbiamo capito che se non facciamo casino ci chiudono l'ospedale.

Ma ci rendiamo conto?!
In provincia di Enna ci sono sono attualmente 718 posti letto per acuti.
A Piazza 136
A Nicosia 117
A Leonforte 116
A Enna 349
A Troina circa 340 (struttura privata convenzionata con la regione che piglia un bel po di euro)

Se il piano di riento passa
A Piazza 0 (ZERO)
A Nicosia 117 (forse)
A Leonforte 0
A Enna circa 250 (o 349)
A Troina posti letto circa 340 (Struttura privata che piglia un pò di soldi dalla regione).

Ora cavolo!
Se il piano di rientro passa.

L'unico ospedale della parte sud della provincia per malati acuti sarà Enna.

Nel nord della provincia ci sarebbero Nicosia e Troina (clinica privata che prende i soldi della regione).

Nella nostra zona NESSUN OSPEDALE PER ACUTI 
Cavolo. 
Mi pongo una semplice domanda?

Ma perchè tutti i posti letto rimangono del nord della provincia?

Ma perchè nel piano di rientro al posto di dare i soldi ad una struttura privata come quella di Troina non garantiscono un ospedale pubblico come quella di Piazza Armerina?  

Per non prendersela con Troina che è un ottimo centro ed è  semmai eccellenza. Anzi deve rimanere. 
Ma non è possibile contabilizzarlo nei normali posti letto per acuti perchè è una struttura privata e comunque lontano da noi di un centinaio di chilomertri. Si fa prima ad arrivare a Catania.

Questo piano passerà, perchè se non passa, la sanità siciliana farà la fine delle banche e la sanità verrà commissariata.

Diciamocelo chiaro. 
Se non facciamo un pò di casino ci chiudono l'ospedale.

Politici tutti e dottori
al posto di curare il ognuno il proprio orticello perchè non fate fronte comune?
Perchè non si fa un'assemblea in cui si fa sapere tutto ai cittadini? Per organizzare un protesta civile...

Chiusura ospedale vuol dire non trattare più adeguatamente:
1. arresti cardio circolatori di qualsiasi genere e natura;
2. patologie neurologiche, ictus, emorragie, aneurismi, ecc
3. emergenze ostetriche di ogni genere e natura
4. politraumi, (cioè varitraumi da incidenti sulla strada, sul lavoro,accidentali, ecc.)
5. non ci sarà più un pronto soccorso così come funziona adesso
6. non sarà più possibile effettuare nessun tipo di intervento chirurgico (appendecite, colicisti, fratture, prostate, tonsille, ecc)


Un post che merita sui fannulloni. A scrivere un dipendente comunale...

Ragazzi però non dimentichiamoci che c’è gente che lavora e si fa il mazzo anche per sopperire ai fannulloni. 
Siete mai stati alla Regione? 
E all’INPS? 
Al Catasto? 
Al Genio Civile? 
E l’elenco degli Enti meno vicini al cittadino, che elargiscono stipendi spropositati ai propri dipendenti paragonati a quelli degli impiegati comunali di pari livello, potrebbe continuare. Anche lì non è colpa dei dipendenti se ogni volta che con grande abnegazione cercano di lavorare:
1) il computer non funziona;
2) i cittadini giungono proprio mentre stanno consumando il meritato spuntino;
3) il mercatino sta per chiudere e non possono non fare la spesa;
4) si è appena rotta la fotocopiatrice;
5) sono le 12,45 e siccome si chiude alle 13,00, non è possibile fare il certificato perché si correrebbe il rischio di infrangere le disposizioni sugli orari di apertura e chiusura;
6) manca il mio collega e io non so come fare;
7) lo farei ma non mi compete;
…. Però bisogna aggiungere anche:
1) a Piazza Armerina la maggior parte dei contribuenti dichiarano meno di 8000 euro e parecchi dichiarano 0 euro, e tra questi fior di imprenditori, commercianti, commercialisti e avvocati (ma con quali soldi comprano auto e costruiscono case da nababbi? Non si capisce);
2) Liberi professionisti come medici, dentisti, avvocati per difendere i tuoi interessi di consumatore, prima di farti pagare, ti mettono di fronte all’imbarazzante interrogativo: € 200 con ricevuta o € 150 senza?
3) una classe di dotti moralisti bacchetta gli altrui vizi, l’altrui inciviltà, l’altrui mafiosità e poi parcheggia o fa parcheggiare al proprio figlio il suv sul marciapiede impedendo non solo la circolazione dei veicoli ma anche quella dei pedoni e dei disabili.
Forse è meglio chiudere l’elenco. Un elenco infinito che riproduce fedelmente la realtà, non solo piazzese ma anche della nostra amata Sicilia. 
Sono d’accordo a porre un freno agli assenteisti ed al malcostume. Credo però che non bisogna fare di tutta l’erba un fascio. Campo con poco più di mille euro al mese, con un mutuo sulle spalle che aumenta ogni mese e devo dire che lo spreco non è soltanto nella pubblica amministrazione. A parte i grossi dirigenti e i favoriti della politica, se proprio vogliamo analizzare la situazione degli sprechi ecco alcuni esempi che nemmeno si sognano di toccare: i forestali in Sicilia sono 31.000 contro i 50 del Friuli. Lavorano 3 mesi l’anno, poi fanno altro, non pagano tasse, nessun ticket, percepiscono assegni di disoccupazione che equivalgono al mio stipendio di un anno. Come mai il governo non fa nulla per arginare questi sprechi, ma se la prende solo con noi statali? Io lavoro otto ore al giorno per mille euro al mese, esco dall’ufficio spesso con il mal di testa, non prendo malattia da 4 anni e come me ce ne sono parecchi.
Spero che il governo Berlusconi elimini gli sprechi guardando anche altrove, perché vedere persone milionarie vantarsi di percepire pure assegni di disoccupazione dà un gran fastidio, il problema è che la gente ha bisogno di sangue, e quindi si è ritenuto opportuno trovarlo tra gli Statali per colpa di qualcuno dal facile malcostume. 


domenica 5 ottobre 2008

Pennisi. Appello sulla sanità senza "peli sulla lingua"

In questi ultimi mesi sono stato invitato a prendere posizione per il ridimensionamento degli ospedali di vari comuni della mia diocesi: da Piazza Armerina a Niscemi, da Mazzarino a Gela e di altri servizi sanitari in altri comuni.

Sono stato informato di inefficienze e sprechi per i quali ci sono responsabilità condivise che riguardano sia i politici, come gli operatori sanitari come anche i cosiddetti "clienti" della sanità .

Auspico che questi problemi siano risolti non con manifestazioni demagogiche e improduttive ma con il dialogo sereno e costruttivo e il contributo di tutti al bene comune.

Non è mio compito suggerire soluzioni tecniche o organizzative, che competono ai rappresentanti delle Istituzioni pubbliche responsabili della sanità, ma facendomi interprete delle lamentele e delle preoccupazioni delle nostre popolazioni, invito tutte le Autorità competenti a rispettare le finalità dei benefattori fondatori degli Ospedali e delle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza e a fare il possibile per tutelare e promuovere il pieno rispetto del diritto a strutture sanitarie qualitativamente efficienti a misura d’uomo , che garantiscano ai cittadini il fondamentale diritto alla salute e siano vicine ai bisogni delle persone malate.

Si tratta di coniugare eticità, efficienza, efficacia, economicità. L’eticità della sanità, come valore primario, presuppone una ridefinizione di una sanità dei fini che punti sulla centralità della persona malata e non solo dei mezzi sia tecnici che economici. E’ necessaria una sanità che ispiri la propria azione assistenziale al primato della persona e non della malattia, all’unicità e irripetibilità del soggetto e non solo del caso clinico.

Pur riconoscendo l’importanza di operatori sanitari , che coniughino scienza e coscienza e che siano adeguatamente remunerati, bisogna superare una concezione autoreferenziale della sanità che deve essere innanzitutto al servizio delle persone malate.

Per una sanità a servizio dell’uomo bisogna coniugare cura e sollecitudine umana, scienza ed assistenza, medicina e antropologia, diritto alla salute e solidarietà, ricerca ed etica, ben-essere e bene, qualità della vita e vita di qualità; bisogna riservare una particolare attenzione a chi, considerato inguaribile, non per questo deve essere, nei fatti, considerato incurabile. Questo richiede il potenziamento dei servizi sanitari di emergenza e di pronto soccorso e dell’assistenza domiciliare e l’apertura di hospice che ci occupino dei malati lungodegenti o terminali. E’ fondamentale la promozione di tutta la vita e la tutela della vita di tutti. La vita della società moderna ha reso le persone più sensibili e più fragili; e perciò è necessario da parte dei politici e degli operatori sanitari più attenzione, più trasparenza, più coinvolgimento dei diretti interessati nelle scelte di politica sanitaria, più gentilezza nel compiere la loro missione che deve essere ispirata non al tornaconto personale ma all’amore verso il prossimo.

Omicidio di Avenia. In cerca del killer

Piazza Armerina. Il tragico omicidio che ha visto la morte di Giuseppe Avenia ha disorientato la città dei mosaici. Un funesto regolamento di conti caratterizzato dallo scarico di 5 colpi di revolver calibro 7,65 sul corpo di un 38enne in una delle stradine del quartiere storico della Castellina. “Non siamo abituati a questi omicidi – dice un cittadino di via Scalazza – questa è una cittadina tranquilla ed è strano vedere freddato un uomo che giace per terra in una via del centro storico dove quotidianamente giocano i bambini”. L’omicidio è stato perpetrato, probabilmente intorno alle mezzanotte di giovedì sera. Il giacente cadavere dell’Avenia è stato rinvenuto solamente nelle prime ore dell’alba. Un lavoratore della forestale, mentre si recava a lavorare, ha visto il corpo disteso e attorniato dal sangue. Era giacente sul pavimento di un angolo della via Vincifori. Era trivellata da cinque colpi di rivoltella di cui quattro andanti a segno, due al torace e due sul cranio dell’Avenia. Gli inquirenti, stanno indagando in tutte le direzioni. Secondo indiscrezioni non confermate pare che ieri sia stato fermato nei pressi di Barcellona Pozzo di Gotto un individuo che potrebbe avere a che fare con l’omicidio della Castellina. Giuseppe Avenia era tristemente noto alle forse dell’ordine. Aveva già in passato varcare diverse volte le soglie delle carceri siciliane per traffico di droga e stupefacenti. Non è da escludere che la matrice dell’omicidio possa avere a che fare proprio con i traffici di droga che ci sono nel territorio piazzese e più in generale in quella della provincia di Enna. Gli inquirenti stanno anche vagliando alcune tracce rinvenute nella zona del macabro omicidio come un paio di guanti di lattice e alcuni indumenti che potrebbero anche essere stati indossati dal crude assassino. L’Avenia non era nuovo anche a storie piuttosto vivaci con donne. Qualche tempo addietro aveva avuto una relazione con una ragazza con cui condivideva il vizio della droga. Per questi motivi e per varie vicissitudini amorose aveva avuto problemi anche con persone dei paesi vicini. I cittadini del quartiere della Castellina sono piuttosto sgomenti. I bambini hanno paura a tornare a giocare per le strade. La zona è abitata anche da una folta comunità di romeni che però, pare, non abbia nulla a che fare con l’omicidio di Avenia che rientra probabilmente in un regolamento di conti tra uomini protagonisti del malaffare degli stupefacenti.

Agostino Sella

Le nuove regole del traffico di Calogero Cimino

Piazza Armerina. “Nessuna repressione ma una prevenzione generalizzata per migliorare il traffico piazzese”. E’ la ricetta dell’assessore al traffico Calogero Cimino, che ha messo in atto una serie di interventi che partiranno domani con lo scopo di regolarizzare il martoriato traffico della città dei mosaici. Intanto, l’amministrazione Nigrelli ha nominato il nuovo comandante della polizia Municipale. Si tratta di Pietro Viola, 56 anni ha ricoperto il ruolo di comandante in altre cittadine siciliane. Piuttosto soddisfatto Calogero Cimino “Il comandante Viola coordinerà tutte le attività che la nostra amministrazione vuole mettere in atto per regolarizzare il traffico cittadino che partiranno domani. Nella prima fase – dice Cimino – cercheremo di non penalizzare i cittadini attraverso una maggiore presenza delle forze di polizia municipale nelle strade in prossimità dei nuovi sensi unici. Vogliamo evitare di multare le persone. Ma – continua Cimino – una volta stabilizzata la situazione chi non rispetterà le regole sarà punito”. Partiranno da domani le nuove misure come i sensi unici in via Gustavo Roccella e via Monsignor La Vaccara. Nuova regolamentazione anche per i semafori. “I semafori sono importante quando c’è molto traffico. In alcune ore – dice ancora l’assessore della giunta Nigrelli – sono un intoppo. Abbiamo cosi convenuto con il nuovo comandante che i semafori in alcuni momenti della giornata in cui il traffico è limitato saranno lampeggianti”. Ad oggi il comando dei vigili urbani piazzesi dispone di 21 unità. Otto sono i vigili stabilizzati mentre 13 sono a contratto. Continua Cimino. “Grazie anche al coordinamento ed all’apporto di Viola cercheremo di aumentare l’attività di vigilanza sia per quanto riguarda le attività di commercio ambulamene che quelle edilizie. Ci sarà un controllo capillare. Vogliamo un città più ordinata. Per questo – continua Cimino – faccio appello a tutti i nostri cittadini. Ci vuole soprattutto la loro collaborazione con una maggiore attenzione all’educazione stradale. Dobbiamo evitare di parcheggiare in doppia fila e, soprattutto, evitare di prendere la macchina anche per fare pochi metri”. Con i nuovi unici Cimino non vuole disorientare i cittadini piazzesi. “Cercheremo di non disorientare i cittadini. Per queste, oltre ai vigili urbani, ci saranno per le strade anche i volontari dell’Anta che aiuteranno gli automobilisti a non imboccare i nuovi sensi unici”.

Agostino Sella

sabato 4 ottobre 2008

Oggi giornata internazionale della Pace 2008. L'interveto del Vescovo Michele Pennisi

L'intervento di Monsignor Michele Pennisi dal tema "San Francesco d'Assisi messaggero di Pace" alla Giornata Internazionale della Pace 2008 organizzata dalla Accademia Araldica Internazionale “Giovanni Paolo II”- Università della Cultura.
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Oggi nella festa di S. Francesco d'Assisi, patrono d'Italia vogliamo celebrare la giornata internazionale della pace.

 S. Francesco è il  profeta che sostituisce il dialogo alla violenza andando incontro al Saladino disarmato con la sola arma del Vangelo,  è il santo dell'armonia ritrovata tra cosmo e umanità, che sgrida il lupo e canta insieme ai passeri la gloria di Dio.

E’ importante scoprire il volto più propriamente cristiano ed ecclesiale di questo santo, il nocciolo duro della sua esperienza . Prima di tutto, la sua aderenza costante all'in segnamento evangelico, alle parole e alla figu ra stessa di Gesù. L'impressione che Francesco suscitò nei suoi contemporanei fu quella della sua configurazione a Cristo visto non tanto come Signore trionfante o come Giudice severo, ma nella sua umanità di bambino nato in estrema povertà e nella  sua nudità di Crocifisso.  Il segreto di tutta la sua vita fu l'amore a Cristo.     Francesco amò Cristo in tutta la sua concretezza storica: nelle creature inanimate, negli uomini soprattutto poveri e sofferenti a partire dai lebbrosi che baciò, nella  S. Scrittura, nell'Eucaristia, nella Chiesa terrena.

In un periodo fra i più bui della storia della chiesa, il paradosso di Francesco fu quello di voler rassomigliare a Cristo senza offrire il minimo pretesto per rifiutare o mettere in difficoltà la Chiesa, che  venne sostenuta da lui, come raffigurato nel famoso sogni di papa Innocenzo dipinto da Giotto CONTINUA

Ecco la foto di Giuseppe Avenia... precedenti di droga e donne...

Piazza Armerina. Il tragico omicidio che ha visto la morte di Giuseppe Avenia ha disorientato la città dei mosaici. Un funesto regolamento di conti caratterizzato dallo scarico di 5 colpi di revolver calibro 7,65 sul corpo di un 38enne in una delle stradine del quartiere storico della Castellina.

Giuseppe Avenia era tristemente noto alle forse dell’ordine. Aveva già in passato varcare diverse volte le soglie delle carceri siciliane per traffico di droga e stupefacenti. Non è da escludere che la matrice dell’omicidio possa avere a che fare proprio con i traffici di droga che ci sono nel territorio piazzese e più in generale in quella della provincia di Enna.

Qualche tempo addietro aveva avuto una relazione con una ragazza con cui condivideva il vizio della droga. Per questi motivi e per varie vicissitudini amorose aveva avuto problemi anche con persone dei paesi vicini. I cittadini del quartiere della Castellina sono piuttosto sgomenti.

Più tardi il testo completo

Luca ha perso Martha. Chi lo trova può chiamarlo

Ciao Agostino, ho smarrito il mio cane, potresti gentilmente inserire l'immagine che ti allego nel tuo blog, so che è molto frequentanto e spero che qualcuno abbia visto il cane, se così fosse vi prego prima di chiamare i numeri indicati di bloccarlo, non morde non aggredisce, fidatevi. Grazie
Luca

E' stato perso un cane di nome Chicco. Chi lo trova è pregato di contattare Antonella.

E' stato perso un cane. Si tratta di un pechinese di nome Chicco. 
Lo ha perso Antonella, che è anche disposta a dare un ricompensa a chi lo trova. 
Il cane è stato perso nei pressi del generale Cascino, vicino alla delegazione comunale, alla scuola San Pietro ed alla Banca del Credem.

Chiunque ha notizie di Chicco è pregato di mandare una mail a architettodidio@tiscali.it oppure telefonare ad Antonella tel. 389.0549934 - 0935.683789

venerdì 3 ottobre 2008

Edoardo Lotario sulla chiusura dell'ospedale

Piazza Armerina. “Ho l’impressione che qualche onorevole assomiglia a Berlusconi. Prima promette le cose e poi ha difficoltà a mantenerle”. Edoardo Lotario, consigliere comunale piazzese del Partito Democratico, è piuttosto scettico sull’approvazione del piano di rientro della sanità siciliana. “Se il piano regionale di rientro sarà approvato dal ministero della sanità – dice ancora Lotario – dovrà essere approvato all’assemblea regionale dove ci sarà un ’48. A Sala d’Ercole ogni deputato cercherà di difendere il proprio territorio. Ed allora sarà una guerra di tutti contro tutti”. Poi, il consigliere del PD, che è anche pediatra, parla dei problemi della sanità siciliana “Se c’è il buco la colpa è dei presidi ospedalieri delle aree metropolitane e non certo per la cattiva gestione delle aziende delle altre province. Vorrei a tutti ricordare – continua Lotario – che la nostra azienda, quella di Enna – è in pareggio e non certo in deficit. Dobbiamo riuscire a fare capire all’assessore regionale Russo che i cittadini delle aree metropolitane non sono di serie A mentre quelli delle aree provinciali di serie B. i cittadini della provincia di Enna non hanno un diritto alla salute di livello inferiore rispetto a quelli di Catania o di Palermo”. Poi Lotario affronta direttamente il problema. “Non si risolvono le questioni della sanità tagliando posti letto. Perché alla fine i costi di gestione e manutenzione delle strutture ospedaliere sono quasi uguali. Inoltre – continua Lotario – non capisco una cosa. Il parametro nazionale prevede 3,5 posti letto per malati acuti mentre quello siciliano è di 3 posti letto. E perché – continua Lotario – in provincia di Enna questo parametro si riduce ad 1,7-1,8 posti letto ogni mille abitanti? Forse qualcuno ha fatto i conti male?” Infine il pediatra del partito democratico fa un appunto allo studio fatto dall’azienda sanitaria ennese. “Nello studio fatto dall’azienda di Enna vengono messe in evidenza solo le criticità tralasciando invece i punti di forza. Ad esempio – continua Edoardo Lotario – del Chiello non si è tenuto conto della grande grado di attrattività che ha nei confronti dei paesi vicini. Se il Chiello non ci fosse – conclude Lotario – molti utenti che adesso gravitano sul presidio piazzese non andrebbero certamente né ad Enna e neanche a Nicosia ma preferirebbero andare altri presidi come quello di Caltagirone”. Insomma, la battaglia per la sopravvivenza del Chiello continua e sia i medici che i politici venderanno cara la pelle pur di difendere l’ospedale della città dei mosaici.

Agostino Sella

 

Lavoratori dei cantieri di servizio in protesta

Piazza Armerina. Sessontotto famiglie allo sbando in attesa di un fax che rassicuri il loro futuro. Si tratta dei lavoratori dei cantieri di servizio, che in questi giorni aspettano il rifinanziamento da parte dell’assessorato regionale. Da giorni le famiglie sono in agitazione e sperano che la regione emanerà al più presto il provvedimento che gli permetterà di ricevere gli stipendi fino dicembre di quest’anno. Ieri mattina, una folta delegazione dei lavoratori, della provincia di Enna appartenenti ai comuni di Leonforte, Barrafranca, Piazza ed Aidone hanno incontrato il prefetto. Il prefetto, sempre in mattinata, ha contattato il presidente della regione Raffaele Lombardo con il quale ha concordato alcune strategie. Ieri pomeriggio, i sindaci dei comuni che hanno a carico i lavoratori hanno inviato un fax al presidente della regione in cui chiedono il finanziamento per coprire le somme che servono a pagare gli stipendi fino dicembre 2008. Le mensilità arretrate sono, fino ad oggi, state pagate grazie agli sforzi del comune che si è prodigato per alleviare i problemi dei lavoratori. Il fax è stato firmato ieri pomeriggio dal sindaco Carmelo Nigrelli in ritorno da Palermo per cercare di sbloccare alcune pratiche comunali bloccate negli assessorati. "Ritengo incomprensibile ed inaccettabile il comportamento del governo regionale di fronte al dramma delle famiglie interessate dai cantieri di servizio – dice il primo cittadino Carmelo Nigrelli - Questi lavoratori in molti casi garantiscono servizi essenziali per i comuni come la pulizia degli edifici comunali o la guida dei pullman per i disabili. Senza questo supporto molti comuni sarebbero in seria difficoltà. L'amministrazione di Piazza Armerina è, e sarà accanto ai lavoratori dei cantieri di servizio fino al raggiungimento dell'obiettivo del finanziamento dei cantieri". I lavoratori dei cantieri di servizio in provincia di Enna sono 1456. Già lo scorso mese di gennaio sono stati costretti a manifestare per assicurarsi il loro stipendio. Per diverse volte i comuni hanno dovuto sopperire ai ritardi della regione per assicurare il sostentamento delle famiglie impegnate.  “I lavoratori – dice l’assessore alla solidarietà Lina Grillo – rappresentano figure importanti per la città. Lavorano nel settore del verde pubblico, nelle custodia e manutenzione delle palestre, all’asilo nido, e nella manutenzione delle strade. Faremo di tutto per andare incontro alle loro esigenze, ma speriamo che la regione al più presto approvi il provvedimento per evitare problemi alle famiglie”. Intanto mercoledì prossimo i lavoratori incontreranno direttamente il presidente della Regione Raffaele Lombardo.

Agostino Sella

La guerra a Goma nella repubblica democratica del Congo.

 La guerra che si sta intensificando ha già fatto 4 milioni di morti, più di un milione di sfollati, violenze di ogni genere su donne e bambini, ma non riscuote l'attenzione dei nostri mezzi di comunicazione! Il VIS chiede aiuto

Giuseppe Avenia, ucciso con 5 colpi di pistola alla testa.

Giuseppe Avenia, 38 anni, è stato trovato morto nel quartiere Castellina. 
E' stato freddato, probabilmente nella notte, da 5 colpi di arma da fuoco. 
Sembriamo a Napoli, ed invece siamo un centro della Sicilia, in un paesino che tutti dicono sia tranquillo.
E' probabile che l'omicidio sia avvenuto durante la notte. Gli inquirenti stanno comunque indagando.
Stamattina, la via che porta al buco della Castellina, era chiusa al traffico dai carabinieri.
Avenia, era conosciuto dalle forze dell'ordine, a causa dei suoi trascorsi avvenuti anche nelle carceri a causa.

Il sindaco vicino ai lavoratori dei cantieri di servizio.

"Il sindaco Nigrelli ritiene incomprensibile ed inaccettabile il comportamento del governo regionale di fronte al dramma delle famiglie interessate dai cantieri di servizio. 
Questi lavoratori in molti casi garantiscono servizi essenziali per i comuni come la pulizia degli edifici comunali o la guida dei pullman per i disabili. Senza questo supporto molti comuni sarebbero in seria difficoltà.
L'amministrazione di Piazza è, e sarà accanto ai lavoratori dei cantieri di servizio fino al raggiungimento dell'obiettivo del finanziamento dei cantieri per i prossimi 3 anni". 
Carmelo Nigrelli