venerdì 27 febbraio 2009

Finalmente crolla il sistema delle ATO... ma non il sistema degli orticelli...

Lavoratori Ato hanno dormito nelle sede della Caritas. In serata hanno desistito dalla protesta dopo l'assemblea dei sindaci.

Piazza Armerina. Hanno dormito nelle sede della Caritas per tutta la notte. Questa volta, a protestare non sono i netturbini, ma i tecnici dell’Ato e di Sicilia Ambiente. Erano un ventina, con coperte e cuscini, l’altra sera i dipendenti dell’Ato e di Sicilia Ambiente provenienti da tutta la provincia. Arrivano da Centuripe, Enna, Nicosia, Agira e dagli altri paesi dell’ennese. Sono giunti nella città dei mosaici con l’intenzione di occupare la Cattedrale dove il vescovo Michele Pennisi stava celebrando il rito del mercoledì delle Ceneri, che segna l’inizio della quaresima. Subito dopo la messa hanno incontrato Pennisi nella sagrestia della chiesa manifestando la volontà di rimanere in assemblea permanente nella Cattedrale fino a quando non avrebbero avuto una risposta risolutiva ai gravi problemi delle loro famiglie. Dopo una lunga trattativa Pennisi con la mediazione delle Forze dell’ordine ha convinto i manifestanti a lasciare la Cattedrale. Alcuni lavoratori provenienti da paesi della zona Nord della provincia che avevano minacciato di dormire in macchina, hanno dormito presso la Caritas Diocesana, messa a disposizione dalla diocesi, dove sono stati assistiti da volontari e dalla protezione civile, che hanno fornito, coperte, acqua da bere e bevande calde. “Dobbiamo capire le istituzioni cosa vogliono fare – dice un manifestante di Centuripe – le famiglie non riescono più a sopravvivere. Da oltre sette mesi aspettiamo lo stipendio”. A non ricevere gli emolumenti sono i tecnici di Sicilia Ambiente e dell’Ato. Mentre gli operatori ecologici, grazie agli anticipi delle casse dei comuni hanno comunque avuto le mensilità, i tecnici ed i dirigenti sono a secco da oltre 210 giorni. Alcune famiglie si trovano in serie difficoltà economiche. Tutti aspettano risposte da Palermo. Ma la regione non ha ancora il bilancio approvato. “I politici pensano ad altro e non a risolvere i problemi della gente” dice qualcuno durante l’assemblea. “Il paradosso di questa vicende – dice un dipendente – è che il sistema si è rivoltato contro se stesso. A non ricevere gli stipendi, ci sono anche degli imboscati, che hanno il posto di lavoro grazie ai sottogoverni che sono stati distribuiti con la nascita delle Ato. Oggi anche loro si rivoltano contro i politici che qualche anno addietro li hanno raccomandati per avere questo posto di lavoro”. Ieri i lavoratori sono rimasti in assemblea permanente fino a tarda sera. In mattinata un altro incontro con il vescovo, il sindaco di Piazza Armerina Carmelo Nigrelli, e alcuni operatori della comunicazione. “Non ci muoviamo fino a quando non abbiamo notizie certe”. Nella serata è arrivato il presidente dell’Ato Ragonese. Ha parlato dell’assemblea dei sindaci che si era tenuta ad Enna nella mattinata. Intano vescovo ha espresso solidarietà ai lavoratori affermando che “non dare a tempo debito il giusto salario a chi lavora è un atto di grave ingiustizia”. Pennisi ha telefonato in presenza dei lavoratori a varie autorità ed ha invitato coloro che a livello legislativo ed esecutivo hanno responsabilità nella gestione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti a fare con celerità tutto il possibile. Il vescovo ha anche ha rivolto un appello a tutti i cittadini, che si rifiutano di pagare le tasse ritenute esose per questo servizio, a contribuire col pagamento dei giusti tributi al bene comune.
Agostino Sella

Rifiuti. Finalmente si torna al regime Tarsu.

Piazza Armerina. “Ho predisposto un ordinanza. Da domani raccoglieranno i rifiuti e la città sarà più pulita”. Le dichiarazione del sindaco, Fausto Carmelo Nigrelli, fanno tirare un sospiro di sollievo ai piazzesi. La città è invasa dai rifiuti. Cassonetti stracolmi di immondizia si trovano in tutte le strade, davanti alle scuole ed alle chiese. I mezzi di Sicilia Ambiente, fino ad oggi, sono stati fermi a causa della mancanza di fondi per il pagamento delle assicurazioni. Il comune piazzese ha anticipato circa un milione e mezzo di euro. Non poteva anticipare più. Ma il sindaco ha ancora una volta messo mano al portafoglio del comune per evitare ulteriore disagi ai cittadini piazzese. Oggi firmerà un ordinanza che permetterà alla ragioneria della città dei mosaici di pagare in nome e per conto di Sicilia Ambiente le assicurazioni ai mezzi. Da domani quindi, gli operatori ecologici, si caricheranno di un lavoro straordinario per sgombrare le strade dalle migliaia di tonnellate di rifiuti che si sono accumulati da più di una settimana nei cassonetti e nei loro dintorni. Il sindaco Nigrelli è poi soddisfatto della riunione della mattinata con gli altri sindaci dell’ennese. “Per la prima volta – dice Nigrelli – stamattina Sicilia Ambiente ci ha consegnato i costi reali di ogni singolo cantiere. E’ la prima volta che questo avviene dal 2004. Adesso siamo in regime Tarsu. Significa che la riscossione torna ai comuni che incasseranno la bolletta. La bolletta viene calcolata ed emessa dal personale di Sicilia Ambiente. Giorno 15 – dice Nigrelli - ci sarà l’affidamento fino al 30 giugno ad una società che verrà decisa dal consiglio di amministrazione dell’Ato e che potrà essere Sicilia Ambiente che garantirà il servizio”. Insomma si vede la luce in fondo al tunnel. Le città torneranno ad essere pulite. Ma si ritorna all’antico. I comuni intascheranno le bollette e potranno pagare direttamente il servizio evitando intermediazioni che nel corso di questi anni hanno solo prodotto dissesti economici e disagi ai cittadini. Il tutto dovrebbe garantire i livelli occupazionali delle società che gestiscono il servizio.
Agostino Sella

Bit. Il comune ha speso 10 mila euro. Nigrelli si è pagato le spese di viaggio e soggiorno.

PIAZZA ARMERINA. "Anche alla Bit la nostra città ha avuto tante attenzioni da parte degli operatori turistici". Fausto Carmelo Nigrelli, sindaco di piazzese, commenta così la presenza alla borsa internazionale del turismo di Milano che si è conclusa ieri. Una presenza, quella di Piazza Armerina, che è stata caratterizzata dai numerosi contatti che gli amministratori venuti alla Bit
hanno avuto con gli operatori turistici nazionali ed internazionali. Hanno girato per i padiglioni il sindaco e gli assessori Calogero Cimino e Giuseppe Di Prima. Per la presenza alla fiera milanese
le casse della ragioneria di Atrio Fundro hanno sborsato appena 10 mila euro. "settemila e cinquecento per il materiale promozionale e 2500 per il resto" ha detto Cimino. Della somma non
fanno parte le spese sostenute dal primo cittadino della città dei mosaici. Per le trasferte che servono per le attività dell’amministrazione comunale, di solito, Nigrelli utilizza il proprio conto
corrente senza gravare sulle casse comunali. Tornando alla Bit queste le dichiarazioni del primo cittadino: "Stiamo cercando di valorizzare la nostra città a prescindere dalla Villa Romana del Casale. Questa è una strategia che ha bisogno di tempo per potersi affermare, ma siamo sicuri che porterà risultato. C’è stata - ha detto ancora Nigrelli - una grande attenzione per la nostra
città. Siamo stati contattati da diverse testate giornalistiche. Tra le pubblicazioni del materiale promozionale un "book" con una seria di immagini dei beni culturali più importanti della città dei Mosaici ed un dvd commissionato per la presenza alla fiera milanese. Carmelo Nigrelli con l’occasione ha anche
incontrato il presidente della provincia Pippo Monaco con cui ha parlato del problema della raccolta dei rifiuti solidi urbani. Nigrelli ha anche incontrato Carmelo Donatello vice sindaco ed assessore al turismo della città di Aidone. "Stiamo già lavorando insieme alla commissione
che preparerà la strategia turistica per i prossimi anni. Anche se le nostre amministrazioni sono di colore diverso - ha detto Nigrelli - stiamo lavorando insieme perchè il progetto è comune".

Agostino Sella

giovedì 26 febbraio 2009

Nigrelli sui rifiuti. "Ho predisto un'ordinanza. Da domani si torna a raccogliere i rifiuti"

Il centro destra ha raccolto le 5 firme pee la questione del concorso del ragioniere capo.

Da indiscrezioni sappiamo che il centro destra ha raccolto le 5 firme per portare in consiglio la questione del ragioniere capo. Fino ieri le firme erano 4. Quelle di Trebastoni, Falcone, Piccicuto e Gagliano. Oggi è arrivata la quinta. Forse se ne aggiungeranno della altre.

Lo stato di agitazione dell'Ato. Sentiamo il Vescovo, il sindacalista e l'impiegato...

Lavoratori dell'Ato alla messa delle Ceneri. Incontrano il vescovo e dormono nei locali delle Caritas. Stato di agitazione ad oltranza.

Una nutrita rappresentanza di lavoratori dell’ATO rifiuti di Enna e di Sicilia Ambiente provenienti da tutta la provincia, che non ricevono il salario da diversi mesi, dopo aver hanno partecipato alla celebrazione della imposizione delle ceneri nella Cattedrale di Piazza Armerina, hanno chiesto di incontrare il vescovo mons. Michele Pennisi nella sagrestia al quale manifestando l’intenzione di voler rimanere in assemblea permanente nella cattedrale fino a quando non avrebbero avuto una risposta risolutiva ai gravi problemi delle loro famiglie.
Il vescovo ha espresso solidarietà ai lavoratori affermando che non dare a tempo debito il giusto salario a chi lavora è un atto di grave ingiustizia . Mons. Pennisi ha telefonato in presenza dei lavoratori a varie autorità ed ha invitato coloro che a livello legislativo ed esecutivo hanno responsabilità nella gestione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti a fare con celerità tutto il possibile per risolvere tali problemi che stanno creando gravi disagi e disservizi a tutta collettività. Il vescovo ha anche ha rivolto un appello a tutti i cittadini, che si rifiutano di pagare le tasse ritenute esose per questo servizio, a contribuire col pagamento dei giusti tributi al bene comune. Dopo una lunga trattativa il vescovo con la mediazione delle Forze dell’ordine ha convinto i manifestanti a lasciare la cattedrale dando loro appuntamento giovedì mattina per un incontro con alcune autorità e con operatori delle comunicazioni sociali che si erano resi disponibili ad incontrare i lavoratori. Ad alcuni lavoratori provenienti da paesi della zona Nord della provincia che hanno prospettato la difficoltà di ritornare nei loro paesi a causa del maltempo e che avevano minacciato di dormire in macchina, il vescovo ha offerto ospitalità presso la sede della Caritas Diocesana, dove sono stati assistiti da volontari e dalla protezione civile.
Piazza Armerina 25 febbraio 2009

mercoledì 25 febbraio 2009

Il servizio sui clandestini di Lampedusa di Danilo Procaccianti per il programma di Riccardo Iacona

Danilo Procaccianti, è un giovane giornalista piazzese. Da qualche tempo lavora per Riccardo Iacona, nel programma Presa Diretta. Dopo 4 minuti inizia il suo servizio su Lampedusa. Guardatelo. Ne vale la pena.

Minnella assolto. Era stato trovato con circa 2 chili di haschis.

Piazza Armerina. Dario Minnella è stato assolto dal reato di detenzione di spaccio di sostanze stupefacenti. Questo il risultato finale di un lungo e travagliato processo, celebrato avanti il Tribunale di Termini Imprese – sezione distaccata di Cefalù, all’udienza del 19.2.2009. Minnella nei primi giorni del mese di agosto del 2008, veniva fermato da una pattuglia di carabinieri nei pressi di Scillato insieme a Cateno Legame. All’interno dell’autovettura in cui si trovavano veniva rinvenuto, sotto il sedile anteriore, sul quale sedeva il Minnella Kg 1,730 circa di hashish, pari a circa 4610 dosi medie. Il ritrovamento delle sostanze stupefacenti faceva portare all’arresto immediato arresto dei due ed al loro trasferimento presso il carcere di Termini Imprese. Dopo novantasei giorni di detenzione Cateno Legame ha patteggiato patteggiava la pena con due anni e mesi otto di reclusione ed €. 12.000,00 di multa. Diversamente il Minnella, assistito dal legale di fiducia Avv. Walter Castellana, ha deciso di affrontare il giudizio ben conscio dei rischi cui andava incontro. Il legale del Minnella è riuscito a dimostrare la totale estraneità ai fatti del proprio assistito, nonostante la pubblica accusa avesse richiesto la pena di anni 6 e mesi otto di reclusione oltre ad € 30.000,00 di multa, ottenendo l’assoluzione per non avere commesso il fatto.
Agostino Sella

Nigrelli ed il sindaco di Noto alla Bit

martedì 24 febbraio 2009

Filippo Rausa è in America con Obama

Ciao Ago, mentre tu eri a Milano alla Bit, io sono stato ospite di Barack Obama, a fare che mi chiederai Tu, semplicemente per supplire alla tua assenza.
Mi spiego meglio, Barack vuole venire in visita nella nostra città, a lui piacciono i conventi medievali restaurati ed adibiti ad albergo e sfogliando le pagine gialle a trovato il tuo Ostello del Borgo.
Ha pure telefonato, ma qualcuno gli ha detto della tua sortita a Milano alla Bit, ed allora a cercato gli amici a te più vicini, tramite la CIA ed i potenti occhi di Google Earth, ha iniziato a perlustrare le vie della città, mi ha pure detto che riescono a vedere anche dentro le case, ed allora, tua moglie era impegnata con i bambini, anzi ti manda a dire che tre figli bastano e avanzano; i tuoi più vicini famigliari erano tutti incollati davanti la TV a guardare il Festival di Sanremo, altri ancora dormivano o amoreggiavano, e quindi per non turbare la loro intimità non ha osato disturbare.
Visti gli infruttuosi risultati di Google Earth, ha allora scandagliato la rete e grazie a Facebook a trovato me che ciattavo con te.
Ed allora, subito hanno cercato di contattarti, ma tu pensando che ero io che come spesso capita ti prendevo in giro, li hai mandati a cagare.
Morale della favola, mentre io cercavo di capire perche Facebook non funzionava, mi si oscurava il monitor e dun tratto sotto le insegne della Casa Bianca mi compariva il simpatico viso del Presidente Barack Obama che in un dizione italiana di tutto rispetto, scusandosi per l’irruzione se così possiamo dire, mi spiegava l’intendere della Sua presenza sul monitor del mio computer.
Che devo dirti Agostino, grazie a te, sono stato ospitato a Washington alla Casa Bianca, sono venuti a prelevarmi sin davanti casa, l’elicottero e atterrato in piazza Generale Giunta e da lì è iniziata l’avventura più bella che io ricordi.
L’elicottero mi a portato a Sigonella e da li l’aereo presidenziale mia ha trasportato in America a casa di Barack Obama.
Come vedi dalla foto, mi ha fatto partecipare a una conferenza con alcuni governatori, infine mi ha chiesto di dirti, se hai una camera libera ad agosto, precisamente dal 10 al 16, intende venire con la famigliola per prendere visione del nostro famoso e rinomato Palio dei Normanni.
Per ora non posso anticiparti più nulla, ti conosco e so già, che domani di questa mia riservata notizia, riempirai i giornali.
Detto ciò, ti saluto un bacio ai bambini, ricordati della raccomandazione di Barack e arrivederci su Facebook o sul tuo Blog.
Ciao Filippo

Bit. Successo dello stand della provincia di Enna.

Piazza Armerina. “E’ stato un grande successo”. E’ questo il commento del presidente della provincia Pippo Monaco dopo la conferenza stampa che ha tenuto la provincia alla Bit di Milano. Lo stand della Bit è collocato in uno dei luoghi più baricentrici della fiera. Ottanta metri quadrati di pannelli rappresentanti i 20 comuni della provincia ennese. Al centro due banconi coi i depliant delle struttura ricettive della provincia di Enna. Migliaia di volantini colorati distribuite dalle ragazze della provincia, con Loredana Privitera in testa, che illustravano informazioni agli operatori ed ai visitatori. Fabrizio Tudico, l’assessore al turismo che ha voluto fortemente la presenza della provincia ennese alla più grande fiera turistica d’Europa, è soddisfatto. “Certamente vedremo presto i risultati di questa presenza a Milano. E’ la prima volta che la provincia è presente in questo straordinario contesto”. Anche quest’anno la Bit non tradisce. I numeri sono di tutto rispetto. Centocinquantamila visitatori totali con migliaia di operatori turistici provenienti da tutto il mondo. Nello stand ennese c’è spazio per tutti i 20 comuni. Un pannello con un’immagine per tutte le città dell’ennese. Questa volta la provincia di Enna non è solo Villa Romana e Morgantina. Ma anche altro. Ieri nella conferenza stampa si è registrata anche la presenza di una delle personalità turistiche più importanti d’Italia. E’, infatti intervenuto, Eugenio Magnani, presidente nazionale dell’Enit, l’ente più importante del turismo italiano. “Faccio i complimenti alla provincia – ha detto Magnani – ha un assessore al turismo dinamico e volitivo. Poi ci sono i Mosaici del Casale che tutti dovrebbero andare a vedere. E’ una meta indispensabile per i turisti che arrivano nell’isola”. Nella conferenza stampa, Monaco ha parlato del ritorno della Venere e dell’importanza che il turismo ha per la provincia. “Può diventare il volano dell’economia – ha detto Monaco – su questo ci scommetteremo”. Tudisco ha illustrato la politica turistica del territorio valorizzando tutti i 20 comuni. Presenti anche molti comuni. In prima fila Piazza Armerina con il suo sindaco Carmelo Nigrelli e il comune di Aidone con il vice Carmelo Donatello. Presente alla Bit anche Vittorio Sgarbi che ha invece criticato duramente la politica turistica della regione siciliana. “Dovrebbero puntare su 4 o 5 eccellenze tra cui noto e Piazza Armerina. Invece – ha detto il critico d’arte – danno soldi per qualche “filmatuccio” a Cecchi Paone. Oggi è l’ultimo giorno. Prevista la presenza di numerosi visitatori. Intanto le ragazze della provincia sono stanche ma soddisfatte. “Ho parlato con centinaia di persone – dice Loredana Privitera – tutti sono interessati alle nostre città”.
Agostino Sella

lunedì 23 febbraio 2009

Troppi commenti anonimi...

Questo sito potrebbe diventare più interessante, ma purtroppo a volte sono costretto a non pubblicare commenti perchè anonimi.
Nell'anominato si possono dire cose serie ma anche, come il più delle volte avviene, delle cavolate.
Non lamentatevi se non pubblico sempre commenti anonimi.
Vi prego quindi, di registrarvi altrimenti sono costretto a limitare i commenti.
Dai, un pò di coraggio, metteteci la faccia.
Serve al dibattito democratico ed alla nostra città.
Tanta serenità

turismoenna.it. Il nuovo portale per il turismo nell'ennese

Presentato alla Bit www.turismoenna.it, il nuovo portale turistico che raccoglie le notizie sui 20 comuni dell’ennese. Un vero e proprio contenitore culturale e di conoscenza che ha lo scopo di facilitare la visita al turista che arriva nella provincia. “Abbiamo cercato di mettere dentro quanto più notizie possibili – dice Giulio Santoro – responsabile del sito. Ad oggi ci sono 155 sezioni, 633 pagine pubblicate, 20 gallery fotografiche e 28 video. Insomma un vero e proprio contenitore. Un libro virtuale con notizie ed immagini. Nel sito anche tutti i riferimento con i ristoranti e le strutture ricettive di tutte e 20 le città dell’ennese. Pensiamo che la presentazione del portale alla Bit posso essere un modo per aumentare il numero dei visitatori del nostro portale. E’ anche un modo per conoscere meglio il nostro territorio”. Il portale ha cinque grandi contenitori. I comuni ennesi, i percorsi turistici, l’archeologia, la gastronomia e l’arte e la cultura”. “Stiamo cercando di posizionarci bene nel mercato turistico – dice Santoro – ed il web è ormai uno strumento indispensabile per gli operatori”. Nel sito è possibile consultare anche i musei e gli eventi che avvengono nei venti comuni. “Il turista – conclude Giulio Santoro – con un clik può già sapere le cose che avvengono nei venti comuni dell’ennese. Il nostro vuole anche essere un supporto ai comuni e a tutte le strutture turistiche, come B&B, alberghi, ostelli ed agriturismo. Per adesso sono soprattutto a Piazza Armerina ma siamo convinti che grazie alla politica della provincia il turismo si svilupperà anche nella parte nord. Per questo nel sito abbiamo inserito notizie di prima mano ed informazioni turistiche su tutti i 20 comuni”.
Agostino Sella

“Comic Therapy” tra i bambini ricoverati in ospedale.

Piazza Armerina. “Comic Therapy” tra i bambini ricoverati in ospedale. E’ questa la nuova ricetta per la felicità messa a punto dalle allieve del Professionale per i Servizi Sociali “ M. Quattrino” guidato da Lidia Di Gangi. Le ragazze della scuola hanno fatto una visita all’ospedale Chiello della città dei Mosaici portando allegria tra i pazienti del nosocomio. Insieme a loro, oltre alla Di Gangi, anche la professoressa Mariolina La Ferrera. La realizzazione dell’attività progettuale, che prevede una serie di niziative finalizzate all’acquisizione negli studenti di una formazione tecnico-pratica, attraverso la conoscenza attiva delle strutture pubbliche e private presenti sul territorio, è stata possibile grazie alla disponibilità della Direzione Sanitaria dell’Ospedale e dalla fattiva collaborazione della dott.ssa Maria Calcagno e di tutto il personale del reparto di pediatria. Il progetto di “ Comic therapy” ha richiesto un’attenta preparazione, attraverso la quale le allieve, tenendo conto dell’esperienza acquisita durante le ore di tirocinio, sono state chiamate a sperimentare e verificare sul campo le conoscenze acquisite e le abilità ludiche e di animazione. Felici, i piccoli pazienti del reparto hanno gioito nel prendere parte attiva alle esibizioni canore sotto la sapiente guida del prof. Egidio Lorito il quale ha accompagnato le alunne alla chitarra,, che hanno dato prova delle capacità relazionali e delle abilità nel progettare interventi mirati. L’attività si è conclusa con la consegna ai bambini di alcune mascherine realizzate dalle allieve durante le ore di metodologia operativa sotto la guida delle insegnanti di settore professoresse Angela Tamurella e Maria Pia Giusto. Grande entusiasmo hanno suscitato i costumi in maschera indossati dalle allieve e realizzati dagli allievi del settore moda. “Grande lavoro di squadra all’insegna dell’allegria – dichiara soddisfatta la preside Lidia Di Gangi- una giornata per scoprire e riscoprire il nostro cuore di Clown, per sbloccare condizionamenti e barriere, accrescere la collaborazione tra Istituzioni ed avere un approccio positivo alla vita attraverso la comicità. “Perché tutti abbiamo un cuore da Clown – ha concluso la giovane dirigente - e per farlo vivere è necessario il semplice gesto di riappropriarsi della propria ingenuità in tutti gli aspetti della vita e coinvolgere gli altri. L’arte che la nostra scuola insegna non è soltanto una professione ma è uno stile di vita che deve insegnare a liberare il cuore, ridere e vivere e far vivere meglio”
Agostino Sella

Riunione delle sezioni del Tribunale per i Diritti del Malato

Il giorno 28 febbraio 2009 si sono riuniti, presso l'Ospedale Umberto I di Enna, perchè convocati dal Coordinatore Regionale del Tribunale per i Diritti del Malato Giuseppe Roccaro, tutti i responsabili delle Assemblee Territoriali di Cittadinanza Attiva e delle sezioni del Tribunale per i Diritti del Malato della provincia di Enna.
Il coordinatore regionale Giuseppe Roccaro, dopo avere illustrato l'attività del TDM in sede regionale in merito alla riforma sanitaria in corso di approvazione, ha gettato le basi per un riordino ed un coordinamento delle attività di tutte le sezioni del TDM, per continuare a battersi in difesa dei diritti dei cittadini.
Un esame a grandi linee delle situazioni della sanità in tutta la provincia di Enna è stato portato avanti dai responsabili della Sezione del TDM di Enna Telesforo Lanzone, di Leonforte Gaetano Troina, di Piazza Armerina Rodolfo Carcione e di Leonforte Giuseppe Gagliardo, che hanno sottolineato disfunzioni e disorganizzazione in alcuni servizi.
Il coordinatore regionale Giusppe Roccaro ha quindi richiesto una maggiore coordinamento provinciale e, perchè una sola voce possa portare avanti problematiche comuni di concerto con la segreteria regionale, è stato eletto all'unanimità quale Coordinatore Provinciale del TDM il responsabile della sezione di Piazza Armerina Rodolfo Carcione.
I responsabili delle sezioni dell'intera provincia si riuniranno a breve, per raccogliere le informazioni utili per una più concreta ed inmcisiva attività in difesa dei diritti di tutta la provincia.

venerdì 20 febbraio 2009

Clamoroso. Nigrelli si è dimesso. La giunta nel panico. Esulta l'opposizione.

Fausto Carmelo Nigrelli si è dimesso per solidarietà a Walter Veltroni.
Lo ha fatto con un comunicato emanato da un albergo di Milano, dove soggiorna, per partecipare alla Bit.
Si è dimesso dopo aver ricevuto una telefonata dall'ex sindaco di Roma. "dopo un'attenta riflessione ho deciso di dimettermi per solidarietà al mio amico Walter - ha detto Nigrelli - il Pd ha ancora bisogno della sua guida. Se non ci sarà lui non ci sarò io. Walter è l'unica speranza per il PD. Senza di lui il vuoto. Mi dimetto per convincerlo a tornare".

Dopo le sue dimissioni alcuni assessori sono caduti in preda al panico.
Cimino è stato visto da solo mentre suonava la chitarra alla Villa Roma. Da solo.
Ribilotta è partito subito per Kabul. Nella capitale afgana si trova Mirello Crisafulli per partecipare ad un convegno dal titolo "oggi, domani... un concorso".

Gli altri assessori hanno organizzato un sit in in via Intorcetta, sotto l'abitazione di Nigrelli, per convincerelo a ritirare le dimissioni.
Hanno realizzato uno striscione con scritto "Carmelo, non farci tornare nell'anonimato".

Centonze non approva il gesto di Nigrelli. Ma pensa lo stesso al futuro "doveva rimanere in carica - dice Centonze - adesso il prossimo sindaco lo faremo con un bando di concorso".

Dal Pd silenzio. Come sempre.

Esulta l'opposizione che finora non c'è stata.
Mattia ha anticipato il viaggio scalzo ad Aidone. "stavota ma ponnu nakar" ha detto nei pressi del Sanatorio a Giuseppe Falcone che lo accompagna nel viaggio "m cand ddu arrera...ssicuru".

Lantieri non lascia nulla al caso. Si è subito iscritto alla facoltà di giurisprudenza. "il prossimo sindaco - ha detto Lantieri - non potrà essere più un ingegnere. Per questo subito diventerò avvocato".

L'unico che non esulta è Gagliano. "spero ci ripensi" dice "senza di lui l'opposizione dovrò fare".

Il sindaco Nigrelli alla Bit. "Apprezzamento per il lavoro che stiamo facendo"

Tudisco alla BIT 2009. "Un presenza importante e significativa"

Sgarbi al padiglione della Provincia attacca la politica turistica di Lombardo e Cecchi Paone

Sgarbi alla BIT. "Le pale eloliche se le mettano nel c---".

Carmelo Donatello vice sindaco di Aidone. La presenza di Aidone alla BIT 2009

giovedì 19 febbraio 2009

Mi sono preso di invidia. Sono a Milano pure io...

Ragazzi, visto che tutti sono a Milano, mi sono preso di invidia e sono partito pure io.
Non vi posso dare notizie fino a lunedì.
Caso mai ci sono cose nuove fatemele sapere voi architettodidio@tiscali.it

Un abbraccio
Agostino

mercoledì 18 febbraio 2009

Tudisco è già a Milano

Cimino illustra la strategia della BIT del comune. Spesi 10 mila euro.

E' partito il pullman di Fabrizio Tudisco...


Tanino Guccio. "Prg in dirittura d'arrivo".

Piazza Armerina. “Entro questo mese il piano regolatore sarà al Consiglio regionale dell’urbanistica, per la sua definitiva approvazione”. Lo ha detto Tanino Guccio, assessore alle politiche del territorio della giunta guidata da Fausto Carmelo Nigrelli che sta seguendo da vicino l’iter di approvazione dello strumento urbanistico. “Abbiamo avuto nei giorni scorsi – dice Guccio - la visita dell’architetto Sacco dell’assessorato regionale territorio ed ambiente. Sacco ci ha detto che ha ultimato l’iter istruttorio del piano, e che entro questo mese lo consegnerà al consiglio regionale dell’urbanistica per la sua approvazione”. Guccio è soddisfatto di come sta procedendo l’iter “Se tutto andrà bene potremmo avere entro l’estate lo strumento urbanistico già esecutivo. Questo è un grande risultato che ci permetterà di dare un forte slancio all’economia locale. Ormai – continua l’assessore tecnico della giunta Nigrelli – è da 10 anni che l’iter di approvazione va avanti. Sono ancora in vigore le norme di salvaguardia che non permettono di rendere esecutive le nuove indicazioni del piano. Quindi avere il piano approvato dalla regione permetterà di cominciare a lavorare su alcune cose importanti per la città a partire dalle prescrizioni esecutivo che riguardano il quartiere Monte ed alcune altre parti importanti del centro storico”. Un ruolo importante per questo piano lo ha avuto il sindaco Nigrelli che era consigliere comunale nel 1991 al tempo delle direttive impartite dai consiglieri durante l’amministrazione guidata da Fulvio Sottosanti. Poi Nigrelli è stato ingegnere capo, e con ogni probabilità sarà sindaco durante l’approvazione definitiva del Piano Regolatore Generale. Lo strumento urbanistico è stato progettato da Giuseppe Dato, urbanista catanese, che è stato protagonista di un lungo processo di sintesi con i consigli comunali che si sono succeduti nel corso degli ultimi anni. Se il CRU, consiglio regionale dell’urbanistica, non apporterà modifiche al piano già adottato dal consiglio comunale nello gennaio del 2008 allora l’incartamento generale passerà all’assessorato territorio ed ambiente per la definitiva approvazione. Altrimenti, come tutti sperano, il piano sarà direttamente approvato con decreto dall’assessorato regionale e diverrà immediatamente esecutivo.
Agostino Sella

Ci ha scritto Barak Obama... Il vero cambiamento può avvenire solo in America?

Today, I signed the American Recovery and Reinvestment Act into law.
This is a historic step -- the first of many as we work together to climb out of this crisis -- and I want to thank you for your resolve and your support.

You organized thousands of house meetings. You shared your ideas and personal stories. And you informed your friends and neighbors about the need for immediate action. You continue to be a powerful voice for change throughout the country.

The recovery plan will create or save 3.5 million jobs, provide tax cuts for working and middle-class families, and invest in health care and clean energy.It's a bold plan to address a huge problem, and it will require my vigilance and yours to make sure it's done right.

I've assigned a team of managers to oversee the implementation of the recovery act. We are committed to making sure no dollar is wasted. But accountability begins with you.

That's why my administration has created Recovery.gov, a new website where citizens can track every dollar spent and every job created. We'll invite you and your neighbors to weigh in with comments and questions.

Our progress will also be measured by the tens of thousands of personal stories submitted by people who are struggling to make ends meet. If you haven't already, you can read stories from families all across the country:http://my.barackobama.com/yourstories

Your stories are the heart of this recovery plan, and that's what I'll focus on every day as President.With your continued support, we'll emerge a stronger and more prosperous nation.

Thank you,

President Barack Obama

martedì 17 febbraio 2009

Palio. Torniamo al passato...

Ti ho chiesto il numero telefonico di Filippo novello che finalmento ho avuto al telefono.
Dopo anni che non ci si vedeva finalmente oggi pomeriggio ci siamo fatti una rimpatriata telefonica di vecchi ricordi.
Una diecina di giorni fa sono andato da amici a Bruxelles con mia moglie ed ho trovato una bellissima foto di Filippo Novello, Palio dei Normanni di 27 anni fa.
Ti invio la foto anche col permesso di Filippo per aprire dei commenti per il nuovo Agosto Armerino, ci sono delle persone responsabili di assiciazioni che iniziano a chiedre incontri con l'assassore preposto ed il primo cittadino.
Quello che sento in giro è che desiderano che si torni indietro nel tempo e che finalmente si mettano in risalto plotoni ecc.
Mettere insieme tutti i Musici e, tutti questi ragazzi che amano rullanti tom tom (non il navigatore), e fiati.
Penso che lavorandoci il 2009 potra essere un anno con ritorno al passato, cioè ridare il Palio a Cittadini Piazzesi e sopratutto ai numerosi turisti che riempiono i nostri alberghi ristoranti ecc..
ecc...
Ho un filmato del Palio del 1990, esattamente tutta la quintana al completo e vede che il Palio era tutt'altra cosa. Figure diverse plotoni al completo e con significato.
Chiediamo un ritorno al passato.
Nino Di Catania

Semmu a munnu fnutu!!!

Semmu a munnu fnutu!!
O peggiù nà c'è rmediu...
Cossi ch' su a' Rescion ch' gh' stannu a fè.
Ma p' fagor annetvn a cogghr coi..
Puru coddi ch' su o Cozzu ch' gh stannu a fè?
Na' parroma d' chiddu Grassu...L'ata mannè a ieddu a lvvè a munnizza.
Ieddu che è a cussì strapanzatu d' munnizza n' fa nburdellu..
Navoma rcriè pu' Carnvau, nmezzu u' zaccnu arrera...
E pnzè ch' stannu prparannu ù filubus p' fè scinn i turisti e p' faggh mangè i cosi da' Provincia.
Ie' gh faciss mangè i nostri rapprsntant c' sù beddi 'ncarn..
Ma' fascemm u' favur...
E ora u Cumini cara fè?
Nuddu vo paiè ma a munnizza a fa cu iè iè.
Bedda matri iutn Tu e To Figghiu..
Amen

Auguri e scuse a Samantha...

Mi scuso ufficialmente con Samantha, che insieme a Fabiola è la mia migliore collaboratrice, che ieri ha compiuto gli anni ed io l'ho dimenticato. Che stronzetto che sono...

Di nuovo incubo "monnezza". Finiti tutti i soldini. Il comune ha già anticipano un milione e mezzo di euro a Sicilia Ambiente.

Piazza Armerina. Ritorna l’incubo “monnezza” nella città dei mosaici. Mezzi fermi per mancanza di carburante. Operai che non possono lavorare. Insomma ritorna l’emergenza rifiuti e questa volta non si intravede nessuno spiraglio. Il comune governato dal sindaco Carmelo Nigrelli, ha già anticipato ben un milione e mezzo di euro nelle casse di Sicilia Ambiente. Adesso i rubinetti si sono chiusi. A parlare Rosario Scimone, capo degli uffici della ragioneria della città dei mosaici. “Non abbiamo più soldi da anticipare a Sicilia Ambiente. Anzi abbiamo chiesto un incontro per cercare di mettere in essere un piano di rientro. Abbiamo a più riprese anticipato denari a Sicilia Ambiente che hanno permesso fino ad oggi di tenere pulita la nostra la città. Fino ad oggi abbiamo sborsato a circa un milione e mezzo di euro. Questi soldi – continua Scimone – devono ancora ritornare alle casse del comune”. La situazione è critica. I cassonetti sono già stracolmi di immondizia. Fortunatamente il clima è rigido. Pertanto, almeno fino ad oggi non si scatenano cattivi odori. Per azionare i mezzi di Sicilia Ambiente occorrono circa 4.200 euro di carburante ogni 15 giorni e una cifra intorno ai 20 mila euro di assicurazione. Più volte le casse della città dei mosaici sono servite per tappare le difficoltà economiche della società ennese e del sistema di raccolta dei rifiuti solidi urbani. Fino ad oggi, la città è stata tenuta pulita, grazie all’anticipo delle somme comunali, che hanno permesso, tra le altre cose, di pagare gli stipendi a circa 50 operai. Adesso, però, il comune non ha i soldi per anticipare ulteriori spettanze. Gli operai di Sicilia Ambiente, hanno ricevuto i loro emolumenti mensili fino a dicembre 2008. Mancano nelle loro tasche gli stipendi di gennaio. Loro, nonostante tutto, sono pronti a lavorare, ma paradossalmente, non hanno i mezzi necessari per poter svolgere le loro mansioni. Una storia, come tante, che dimostrano la cattiva gestione dei rifiuti in Sicilia.
Agostino Sella

Anche Piazza alla BIT

Piazza Armerina. “Piazza si fa bella” questo è il “leit motiv” della nuova strategia di promozione turistica che la città dei mosaici mette in campo per i prossimi anni a partire dalla Borsa Internazionale del Turismo di Milano che si apre il 19 febbraio. A presentarla in una conferenza stampa alla sala delle luci il Sindaco Carmelo Nigrelli, titolare anche della delega al Turismo, l’assessore alle Feste e Tradizioni Lillo Cimino e quello alle Politiche giovanili Giuseppe Di Prima. Un nuovo DVD e un raccoglitore i cui contenuti fotografici e testuali oltre che l’impaginazione sono stati prodotti per intero all’interno della struttura tecnica del Comune sono i due nuovi prodotti promozionali presentati alla stampa. “Il video è una presentazione generale della città, della Villa romana e del Palio dei Normanni ed ha lo scopo di avvicinare il pubblico che non conosce queste realtà. Il raccoglitore è destinato solo ai giornalisti, ai redattori delle principali guide turistiche europee e agli operatori alcuni dei quali incontreremo nel workshop della BIT”, spiega il sindaco. Nigrelli nei mesi scorsi aveva affermato che il comune di Piazza non avrebbe partecipato quest’anno alla Borsa di Milano, poi ha cambiato idea. “In realtà ritenevo – e ritengo ancora – che l’intero 2009 deve essere utilizzato per la nuova strategia turistica. Per questo avevo dato come obiettivo la partecipazione alla BIT 2010. Poi la provincia e l’assessore Tudisco hanno deciso di partecipare alla BIT e, a questo punto, non potevamo mancare. Senza Piazza il senso della partecipazione della provincia alla BIT sarebbe stato molto sbiadito” afferma Nigrelli. La strategia illustrata può essere riassunta da quanto il primo cittadino ha esposto ai giornalisti: “Fino ad ora Piazza è stata considerata dai Tour operator e dalla stampa di settore poco più che una gradevole città a pochi chilometri dalla Villa romana. Da dieci anni ci vantiamo di essere una città d’arte, ma, purtroppo, non è così che ci percepiscono operatori e stampa specializzata: basta vedere come è presentata la nostra città nelle guide straniere. Noi dobbiamo effettuare un riposizionamento di Piazza nel quadro del mercato turistico internazionale – continua Nigrelli – da bella città vicino alla Villa, a città d’arte con sue autonome riconoscibilità e spendibilità nel quadro internazionale. Per questo il raccoglitore presenta una ventina di schede di quanto è stato restaurato negli ultimi dieci anni o è in fase di restauro. Chi viene a Piazza sa che oggi può ammirare cose straordinarie che prima non si potevano vedere. Così invoglieremo a tornare anche chi conosce già la nostra città.”
Agostino Sella
Nella foto un'immagine del catalogo

Tudisco fa un pullman per la BIT

Alla Bit-19-22-febbraio.Milano- partecipa la Provincia con una nuova ed interessante gamma di offerte, attraverso la modalità di “sistema” cui sono coinvolti tutti e 20 i comuni dell’hinterland. Il presidente della Provincia, Giuseppe Monaco, in sintonia con l’assessore competente, Fabrizio Tudisco, approva la nuova programmazione relativa al turismo, competenza, questa, passata all’ente provincia, una volta soppresse le aziende provinciali. Tanta la carne sul fuoco, illustrata nel corso della conferenza stampa promossa oggi ( lunedì) dall’amministratore, alla presenza di operatori turistici e capi delle amministrazioni locali. “ la nostra volontà –spiega Tudisco- è quella di collegare i vari segmenti del comparto, coniugando l’ archeologia, di cui il territorio ennese vanta 360 emergenze, la cultura e le tradizioni legate all’ enogastronomia e gli eventi di ogni Comune, ricchi di folklore e magia , attraverso itinerari guidati e mirati con una ospitalità di “eccellenza”, diversificata in varie tipologie ( Hotel, B/B, Az.Agrit) che vantano una professionalità adeguata al rapporto qualità-prezzo. Nel corso della manifestazione internazionale a Milano è prevista una conferenza stampa con i giornalisti del settore per promuovere l’immagine del territorio attraverso una lente di ingrandimento diversificata, in modo da attrarre l’attenzione dei media e quella dei tours operator. “Abbiamo tutte le carte in regola per rilanciare la nostra immagine- aggiunge l’assessore- che ci auguriamo calamiterà gli addetti ai lavori, grazie ad una qualificata e variegata offerta nell’ambito di una promozione inedita e per questo originale nelle sue mille proposte. LO spazio espositivo allestito dalla Provincia si estende per 80 metri quadrati con 30 pannelli fotografici che rappresentano panorami, siti archeologici , chiese e castelli di tutti e 20 Comuni della provincia e gli eventi più significativi che si articolano nel corso dell’anno. Una parte dello stand è riservata alla gastronomia . con la degustazione di prelibatezze ennesi come il “Piacentino Ennese”, I salumi dei Nebrodi ,l’Olio degli Erei, il liquore di ficodindia. L’ obiettivo è quello di catturare “l’Ospite” con tempi di permanenza dai tre ai sette giorni per 365 giorni all’anno . In previsione anche della riapertura della Villa Romana del Casale ( 3 marzo 2009) ed il rientro della Venere di Morgantina,prevista nel 2010, l’Amministarzione Monaco si attrezza per calamitare flussi sempre più crescenti di visitatori. In questa ottica o è stato realizzato un puzzle per rivestimento del pullman G.T. con le immagini del territorio e delle principali manifestazioni.Il mezzo si sposterà in lungo e in largo per l’Italia e per l’Europa a dimostrazione della volontà di far conoscere tutto il territorio della provincia.


La responsabile dell ‘ufficio Stampa
Daniela Accurso

lunedì 16 febbraio 2009

Paolo Colianni. "I piccoli ospedali non si chiuderanno". E attacca il PDL

“I piccoli ospedali come Piazza Armerina e Leonforte non si chiuderanno grazie alla loro mozione che ho presentato. Anzi, è al contrario verranno riqualificati”. Paolo Colianni, deputato regionale del Movimento per l’autonomia, illustra l’emendamento che potrebbe salvare i presidi dell’ennese. Colianni, fa parte della commissione sanità, che proprio in questi giorni sta discutendo sul difficile riordino della sanità siciliana. Il PDL ha detto ieri che l’Mpa aveva votato un emendamento che non garantiva i piccoli ospedali. Ma il deputato ennese non ci sta e, anzi, dice che proprio un suo emendamento ha salvato i presidi di Piazza Armerina e Leonforte “In commissione – dice Colianni – è stato determinato con una mozione proposta dal sottoscritto ma votata anche dalla sinistra un emendamento di cui non si parla di chiusura degli ospedali ma, al contrario, di riqualificazione e rivalutazione dei presidi ospedalieri. Secondo la proposta che stiamo portando avanti - continua il deputato ennese – vogliamo valorizzare un una visione unitaria di tutto territorio, in cui ASL territoriale ed ospedaliero, hanno un’unica strategia. In questo emendamento abbiamo determinato che a decidere non deve essere soltanto i direttori generali delle ASL ma anche i principali responsabili della sanità del territorio e cioè i sindaci, attraverso la loro conferenza”. Subito dopo il deputato regionale parla delle difficoltà di rapporto con il PDL. “Leontini e Maira, attraverso i loro amici, fanno girare volantini strumentali. Vogliono fare passare una legge pericolosissima. Vogliono proporre in Sicilia il sistema lombardo come se noi avessimo il sistema competitivo della Lombardia. Per questo sono stato costretto ad abbandonare i lavori della commissione insieme all’Mpa ed alla sinistra. Abbiamo più volte chiesto di approvare in maniera unitaria una legge così importante. C’è un tentativo estremo ai massimi livelli, per cercare un’unità su una legge così importate”. Pare proprio che su questa vicenda ci sia addirittura l’intervento di Berlusconi in persona. Conclude infine Paolo Colianni. “Abbiamo 4 ospedali in provincia di Enna che in virtù di quello che dice il ministero sono a rischio di chiusura. Ma dopo il nostro emendamento non chiuderanno ma verranno riqualificati e rivalutati. La provincia di Enna per le condizioni orografiche ha bisogno di tutti e 4 gli ospedali. Piazza Armerina per il suo bacino e Leonforte sono indispensabili E’ venuto il tempo di sedersi tutti insieme attorno ad un tavolo al di la dei colori politici ed a garanzia di tutti i cittadini”.
Agostino Sella

domenica 15 febbraio 2009

Nino Di Catania. Ecco come avviene la consegna delle Pagine Bianche

Caro Agostino, oggi 15-02-09 ritornando a casa, abito in periferia, esattamente a 270 metri dalla Via Antonello da Messina e attraversando la Via notavo tantissime rubriche telefoniche,(pagine bianche anno 08-09), buttate davanti ai cancelli, classico lancio americano del giornale,e così per tutte le abitazioni.
Adesso mi chiedo: perché Telecom Italia continua a non garantire una corretta distribuzione delle suddette pagine bianche ormai da anni?
Perché i titolari delle utenze pur pagando regolarmente il canone non ha la rubrica a casa?
Perché continua a dare ad associazioni l’appalto che poi i vari iscritti e soprattutto i giovani lo fanno con molta superficialità!!!! Con totale disinteresse???
Ti invito a fare un
sondaggio e capire quanti di noi ha rubrica pagine bianche a casa.
Altresì ti invio tre foto con preghiera di pubblicarle.

Nino Di Catania.

Mattia passa al contrattacco con Gagliano. "Va a braccetto con la maggioranza"

sabato 14 febbraio 2009

Giulia Zaizeva per l’Agenzia Informazione Religiosa – Blagovest- di Mosca intervista Michele Pennisi sul caso Eluana Englaro

Oggi 10 febbraio è arrivata la notizia della morte dell’italiana Eluana Englaro che da diciassette anni si trovava in coma. Come sappiamo lei è morta dopo che è stata interrotta l’alimentazione, a seguito della sentenza della Corte d’Appello italiana.
Eccellenza, come ha reagito a questa notizia?

---La morte di Eluana ha colpito molte persone in Italia. Quando abbiamo saputo in quale stato si trovava, noi abbiamo pregato per questa ragazza affinchè potesse continuare a vivere.
Adesso che è andata al Padre Celeste, noi ci sentiamo vicini a lei e alla sua famiglia con la preghiera. Ma noi pensiamo che questo è stato un caso negativo e gravedal punto di vista morale in quanto la ragazza è morta perché le hanno tolto acqua e cibo. Questo è un cattivo segno, che dimostra come è possibile di fatto introdurre l’eutanasia quando si presentano situazioni drammatiche. Per questo è importante che questo caso faccia riflettere: chi governa e le persone comuni - affinchè venga protetta la vita umana, in modo particolare quella delle persone gravemente ammalate, che si trovano nella fase terminale, per accompagnarle verso la morte con cristiana pietà e non interrompere in modo artificiale la loro vita e soprattutto senza togliere l’acqua e il cibo. Noi ci auguriamo che ci siano persone che difendano la vita dal concepimento fino all’ultimo respiro.

Chi vuole introdurre l’eutanasia spesso sostiene di avere pietà non solo verso i malati ma anche verso i loro familiari. Chi si oppone all’eutanasia quali argomenti, in questo caso, può rivolgere ai non credenti?
--- Io affermo che il valore della vita è un valore per tutti, sia per i credenti che per i non credenti.
In Italia molti laici, non legati alla Chiesa, volevano che Eluana continuasse a vivere, che la sua vita finisse senza nessuna violenta intromissione. Certo bisogna sempre pensare alla situazione difficile che vivono i familiari e dare oro l’aiuto: sostenerli, stare loro vicini affinchè abbiano la forza per badare ai loro cari malati. Io conosco molte persone semplici che hanno curato fino all’ultimo i loro cari con generosità.
E’ probabile che la morte di Eluana dia il via all’introduzione dell’eutanasia in Italia come già in Olanda?
--- La mia impressione riguardo alla storia di Eluana è: che si sia approfittato di questo caso per creare un precedente giuridico, per poi tramite la procedura legislativa, poter approvare l’eutanasia. Questa campagna mediatica intorno ad Eluana ci fa pensare che è nata non per la pietà verso Eluana e la sua famiglia, ma per manipolare la coscienza della società a favore dell’eutanasia.
Come può la Chiesa contrapporsi oltre quello che annunzia dall’ambone?
--- Le omelia che richiamamo ai valori cristiani cristiana sono importanti. Ma ci sono azioni concrete da fare, attraverso quali, la Chiesa fa capire che la vita anche di un grave ammalato, di un handiccapato ha valore. Per esempio in Italia esiste il Cottolengo, ospedale fondato da un sacerdote, che accoglie persone inguaribili. Si prendono cura di questi malati con amore e dedizione come hanno fatto le Suore Miericordine per questa ragazza. Questo è segno compassione cristiana e di questo sono testimoni i fatti ed il lavoro concreto. In Italia esistono strutture cattoliche che aiutano i malati di AIDS e di molte altre malattie.
Come aiutare queste persone che sono sottoposte a questa prova-che devono curare per tanto tempo malati così gravi? E’ vero che loro possono conquistarsi grandi benefici spirituali?
--- Ho visto le perone che tramite la sofferenza si sono avvicinate a Dio e convertite al cristianesimo. Per noi la sofferenza è uno strumento con cui Dio ci chiama alla conversione e compassione. La sofferenza propria e dei propri familiari accolta per amore ha valore davanti a Dio.
Io ho fatto le visite pastorali, ho incontrato molte famiglie che, senza clamore curano i loro malati dimostrando compassione e conforto. Perché per noi cristiani la vita è un dono di Dio e non possiamo fare di questa vita ciò che vogliamo. Noi semplicemente siamo custodi della vita che abbiamo ricevuto in dono.
Ultima domanda: Voi conoscete qualcuno che dopo un coma profondo durato diversi anni, si è svegliato per tornare almeno ad una vita normale?
--- Io non ho conosciuto personalmente nessuno di questi casi.
Ma ho letto in alcuni giornali e conosco da testimonianze di altri che alcuni si sono svegliati dopo un lungo coma, e sono tornati alla vita in un certo senso normali, mentre le condizioni generali di altri sono migliorate.

Traduzione don Miroslaw Janiak

Lunedì 16 alle 18 Orlando e Giambrone dell'IDV sull'Ospedale.

Italia dei Valori ha convocato una direzione provinciale per fare il punto sulla vertenza sanità che impegna il partito da quando il governo regionale ha annunciato un piano di tagli di prestazioni e ospedali. Il segretario Aldo Murella intende intensificare l’impegno di tutte le potenzialità parlamentari del partito per arginare i pesanti ridimensionamenti dell’offerta sanitaria in provincia di Enna. L’onorevole di IDV Domenico Scilipoti, membro della Commissione Ambiente della Camera, intervenendo nella manifestazione per la presentazione del libro bianco sulla sanità ha anticipato ai presenti il proprio interessamento. Il segretario Aldo Murella ha inviato il dossier sanità alla Commissione d’Inchiesta Senatoriale sulla Efficienza e Efficacia del Servizio Sanitario Nazionale di cui è Vice Presidente l’esponente IDV senatore Giuseppe Astore. Cogliendo l’importante occasione IDV Enna ha contattato immediatamente il senatore Giuseppe Astore inoltrandogli la richiesta di intervenire in una manifestazione in corso di organizzazione presso l’Università Kore. La data sarà fissata in relazione alla disponibilità che Parlamentari di IDV riterranno concordare. Per dare risposte ai cittadini di tutta la provincia il senatore Fabio Giambrone, Commissario Regionale, e l’onorevole Leoluca Orlando, Portavoce Nazionale, saranno presenti lunedì 16 c.m. alle ore 18.00 a Piazza Armerina presso la sede provinciale del partito per coordinare le iniziative politiche e organizzative. Il senatore Fabio Giambrone, membro della VII Commissione Senato Istruzione e Beni Culturali, segue da tempo le esigenze del territorio della provincia di Enna, tanto che ha presentato in Senato un’interrogazione scritta sul mancato riconoscimento della stato di calamità riguardante il centro storico di Piazza Armerina per i nubifragi dell’inverno scorso. L’onorevole Leoluca Orlando da sempre attento alle problematiche che collocano la provincia di Enna agli ultimi posti nelle classifiche della province italiane, con la propria presenza intende rimarcare ancora una volta il suo interessamento e la sua vicinanza a tutta la provincia. Prima della riunione I Parlamentari di IDV incontreranno i giornalisti per una conferenza stampa.

Segretario Provinciale
Aldo Murella

Gagliano. "L'Ospedale è salvo grazie al PDL". Ed attacca Mattia...

video

Dopo anni è ancora così......perchè?

Caro Agostino ti disturbo perche' vorrei capire (penso insieme a tanti concittadini ) il perche' della barriera di legno "vergognosa" dell I.T.I.S.
All'interno ci sono gli alunni e quindi la scuola e' agibile giusto?
Qualcuno puo' rispondere ?

Salvatore Schillaci

venerdì 13 febbraio 2009

PRC. Domenica volantinaggio contro la politica sociale del Berlusca

Domenica 15 gennaio volantinaggio del Partito della Rifondazione Comunista contro le Politiche sociali del Governo, a Piazza Armerina in piazza A. Cascino (angolo con via Lo Giudice) dalle ore 9,00 alle 12,00.

Nuove stiliste crescono all'IPSS piazzese

Piazza Armerina. Nuove stiliste crescono nella città dei mosaici. Grazie alle allieve dell’istituto professionale per i servizi sociali “Matilde Quattrino” che giorno 9 febbraio 2009, hanno rappresentato l’Istituto e la città di Piazza Armerina con un defilé di abiti a tema con il coordinamento delle Professoresse Stefania Giuliana e Giovanna Di Paola. L’evento si è svolto a Catania al teatro ABC durante la diretta televisiva della trasmissione “Insieme “ di Antenna Sicilia. L’esperienza si è rivelata formativa, sia sotto il professionale che umano. “La partecipazione alla manifestazione – ha detto la dirigente della scuola Lidia Di Gangi - il dietro le quinte, il confronto con professionisti, la creatività e le abilità sartoriali fanno oramai parte del bagaglio formativo educativo e culturale delle giovani stiliste. La mini collezione ha riguardato abiti dedicati alla donna contemporanea, romantica, sexy, intrigante, misteriosa e materna. La cui essenza, in un gioco di scambi, viene esaltata da ricami e colori. Una femminilità in bilico tra passato e presente, fatta di creatività, gusto, perizia sartoriale e raffinatezza. Un’esperienza certamente positiva per l’ Istituto che dirigo – ha continuato la Di Gangi. Il protagonista assoluto della serata è stato il contagioso entusiasmo degli allievi dei quattro indirizzi: moda, aziendale, chimico- biologico, servizi sociali. I nostri giovani stilisti regaleranno ancora all’intero Istituto con una sfilata-concorso, l’emozione di fantasiose proposte che, giorno 28 febbraio in occasione della fiera Emaia a Vittoria, lambiranno storia arte, colori, musica, danza e cinema; affrontando l’impegnativa tematica: “ L’arte ed il cinema… dal Gattopardo ad oggi”. A partecipare alla manifestazione sono state 18 ragazze tra i 16 ed i 18 anni della classi III, IV e V del settore moda. “Quello della moda – conclude la giovane dirigente Di Gangi – è un settore che può rendere protagonisti i giovani. Nella nostra scuola stiamo cercando di investire molto in questo settore grazia anche alla qualità del nostro corpo docente”.

giovedì 12 febbraio 2009

Nigrelli a Roma per i siti Unesco. Parla anche dello stato dei lavori alla villa romana.

Il Vescovo Pennisi sul convegno in Russia.

Stasera i Romano Bros al "Festival Della Nuova Canzone Siciliana"

In diretta su SKY (Sicilia Channel 874), su Antenna Sicilia e sul sito internet www.antennasicilia.it

Nigrelli risponde a Fioriglio per l'interrogazione sull'acqua. E lo elogia

Piazza Armerina. “Già in settimana, accoglierò la sua proposta e darò l’incarico ad un legale per dirimere la questione dei pozzi di Mazzarino e Caltagirone”. Il sindaco piazzese, Fausto Carmelo Nigrelli, risponde così nel “question time” di ieri in consiglio comunale all’ex presidente del consiglio comunale Basilio Fioriglio che nei giorni scorsi aveva rivolto alcune interrogazioni al primo cittadino tra cui una sul problema idrico ed in particolare dei pozzi da cui prelevare l’acqua. “Desidero intanto – esordisce Nigrelli rivolgendosi a Fioriglio – esprimerle il mio compiacimento per la sua attività di vigilanza esercitata attraverso gli strumenti previsti dallo statuto comunale che ha già prodotto esiti utili per la città su alcune questione di cui l’amministrazione si sta facendo carico”. Poi Nigrelli entra nel merito delle interrogazione poste dal consigliere di opposizione Fioriglio “Sono già cominciati da parte di Acquaenna i lavori di manutenzione straordinaria del pozzo Ingarronato 2 autorizzato alcuni mesi da che consistono nello scavo di un pozzo gemello risperro a quello insabbiato. Faccio poi presente – continua Nigrelli rivolgendosi a Fioriglio – che la messa in servizio della nuova rete idrica nei quartieri del Monte e dei Canali sta abbattendo i consumi di quella parte di città di circa il 50% e che tale risparmio si ripercuote positivamente sui comuni. In relazione alla capacità idrovora degli eucolitti – continua Nugrelli – si fa presente che il comune di Piazza ha già avviato nei boschi comunali la loro eliminazione con interventi mirati a facilitare il bosco naturale. Per quanto riguarda l’ottimizzazione dell’uso dei pozzi di Bannata – conclude il sindaco rivolgendosi a Fioriglio - la sua interrogazione è stata inoltrata ai vertici dell’Ato e di Acquaenna che potranno cogliere il suo suggerimento”. Insomma il sindaco risponde così ad una delle poche interrogazioni consiliari che gli arrivano. Molti dei consiglieri comunali non usano lo strumento delle mozioni e delle interrogazioni che lo statuto e la legge gli fornisce per le attività ispettive. Quello dell’altro ieri è stato uno dei pochi consigli comunali degli ultimi mesi.

Torna alta la tensione sull'ospedale. Intervento di Sebastiano Arena dell'osservatorio permanente

Piazza Armerina. “La direzione generale dell’Asl sta declassando l’ospedale Chiello in un cronicario”. Sebastiano Arena, coordinatore dell’osservatorio sanitario permanente tiene alta la tensione sulla vicenda della sanità piazzese. In una nota il medico piazzese denuncia con forza quanto sta accadendo nel Presidio Ospedaliero di Piazza Armerina. “La strategia – dice Arena – mira a sopprimere il trattamento delle emergenze mediante la eliminazione del servizio di anestesia e rianimazione, con il declassamento dei servizi di laboratorio e radiologia che da servizi H 24 passeranno a H12 e H6. Il primario di anestesia è stato già informato di essere a breve in quiescenza; il primario di chirurgia dovrà attivarsi per la week surgery, che di fatto fa scomparire il reparto per acuti; i pediatri sono stati invitati a fare domanda di trasferimento verso l’ospedale di Enna; per gli ostetrici si profila il trasferimento, in attesa di vedere chiuso il punto nascita. Ma, appare chiaro che, dovendo essere eliminati i reparti per acuti, si è in attesa della scomparsa di Ortopedia, Urologia, ecc. a favore soltanto di relitti di reparto come DH e ambulatori. La pubblicizzazione del progetto Soien da parte del manager Judica, avviene in totale assenza di una legge regionale di riforma del sistema sanitario che, come tutti sappiamo, è ancora all’esame della Commissione sanità”. Continua ancora la nota dell’Osservatorio sanitario permanete. “Questo ed altro ancora è stato discusso nella riunione dell’Osservatorio Sanitario Permanente che rappresenta dirigenti e personale del Chiello. Alla presenza dell’assessore alla sanità, Innocenzo Di Carlo, è stata esaminata un’urgente richiesta dell’Azienda di un questionario inerente lo stato dell’ospedale nelle sue potenzialità e nelle risorse umane e strumentali secondo quanto stabilito dal decreto assessoriale regionale del dicembre scorso che fissa gli indirizzi e i criteri di attuazione del futuro piano di rientro. Svariati sono stati gli interventi che hanno stigmatizzato l’operato della Direzione Aziendale. Gli indirizzi emersi, sono stati di totale rifiuto della logica aziendale tendente al declassamento se non alla chiusura del Chiello; in tal senso è stato richiesto l’intervento dell’ente locale attraverso la convocazione urgente della conferenza dei sindaci, il coinvolgimento immediato della deputazione politica provinciale e l’attivazione del Comitato Civico e della società civile”.

Agostino Sella

Al centro dell'attenzione. di Rosa Linda Romano

da http://www.donboscofriends.blogspot.com/
Rai 1: al centro dell'attenzione Eluana.
Il "caso Englaro" che megli ultimi tempi ha scosso tutte le coscienze. E adesso si è giunti al capolinea: ELUANA E' MORTA.
Canale 5: Grande Fratello, come ogni lunedì sera di questo periodo. Al centro dell'attenzione Federica e il suo litigio con Gianluca. Lei gli lancia contro un bicchiere rischiando, almeno pare, di fargli realmente male, indignata dalle offese che lui gli ha mosso contro.Vedo una profonda contraddizione in tutto ciò.
Nello stesso istante due sfaccettature così profondamente diverse della vita catturano l'attenzione di milioni di spettatori. Ma entrambe mi portano a riflettere sul senso della vita: la vita è dono, dono che a volte improvvisamente e prematuramente viene sottratto.
Dobbiamo saper dire grazie di questo dono finchè siamo in tempo, non disprezzandolo, accettandolo, curandolo, attanzionandolo. Si, perchè la vita vuole la nostra attenzione: o ne siamo i veri protagonisti o non è vita. E vuole rispetto, perchè è una e dobbiamo viverla bene.
Ed è ora di convincerci, per chi ancora non l'ha fatto, che la vita non è quella dei reality. Quello è spettacolo, recitazione, show. Che non va emulato. Non è vita. Vita e ciò che Eluana ha perso, troppo presto, come tanti allo stesso modo.
Dunque contemporaneamente milioni di spettatori si pongono due domande diverse: "E' stato giusto o no che Eluana sia stata condotta alla morte?" e "E' giusto o no che Federica venga squalificata dal Grande Fratello?".
A mio avviso non vale la pena spendere tempo per rispondere alla seconda.
Invece và trovato il tempo per interrogarsi sulla vita.
Ora, perchè la vita è ORA!!!

Конференция «Образ Богоматери в древних иконах южной Италии» состоялась в Москве

Версия для печати
Москва, 12 февраля, Благовест-инфо. Конференция «Образ Богоматери в древних иконах южной Италии» состоялась 10 февраля в Москве, в Культурном центре «Покровские ворота». Конференции предшествовала презентация одноименного альбома-календаря на 2009 год («Царица небесная», Милан-Минск, 2008), а также открытие фотодокументальной выставки, посвященной древним иконам Южной Италии и развернутой в зале КЦ «Покровские ворота».
Итальянские историки и искусствоведы, подготовившие издание, которое открыло русскому читателю малоизвестную страницу христианского искусства, приехали в Москву на конференцию, чтобы пообщаться со своими российскими коллегами. Итальянскую делегацию возглавил архиепископ Микеле Пеннизи—историк, правящий архиепископ епархий Пьяццы Армерины (Сицилия). В большом зале с трудом хватило места всем желающим больше узнать об итальянской иконе «из первых рук»; среди участников конференции были известные российские историки искусства – специалисты по иконописи.
Открывая конференцию, директор КЦ «Покровские ворота» Жан-Франсуа Тири представил итальянских гостей как «живых свидетелей, живущих бок о бок с теми иконами, о которых нам так хотелось бы узнать». Он подчеркнул, что конференция ставит «принципиальные для нас вопросы – о диалоге между христианами Востока и Запада, точкой отправления в котором мы считаем само явление Христа».
В древних иконах юга Италии проявляются общие христианские корни Европы, «когда христианский мир еще имел общий язык – язык иконографии», отметила куратор выставки, составитель альбома-календаря Джованна Парравичини – представитель фонда «Христианская Россия», атташе по культуре представительства Ватикана в РФ. Она выразила особую благодарность корифеям российского искусствоведения – профессорам МГУ Ольге Сигизмундовне Поповой и Энгелине Сергеевне Смирновой за помощь в подготовке альбома-календаря и сообщила, что готовятся к изданию новые выпуски, посвященные древним иконам Синая, Рима и Киева.
Каждый такой альбом сопровождают обширные профессиональные комментарии. Автор текста к альбому «Царица Небесная» -- искусствовед, научный сотрудник Папского Комитета по культурному наследию монсеньор Мишель Берже сделал доклад «Присутствие и значение иконы в Италии на протяжении веков», сопровождая его показом слайдов прекрасного качества. В начале он отметил, что иконопись в большинстве случаев ассоциируется с Византией, с Русью, с Балканами. Говоря об иконе, мы сразу вспоминаем Владимирскую Богоматерь и Троицу Андрея Рублева. Однако немногие, в том числе и сами итальянцы, знают, что в Италии находятся более древние иконы. Свое описание и анализ докладчик начал с образа Богоматери из Андрии, сопоставляя ее иконографию как раз с Владимирской Богоматерью, находящейся в Государственной Третьяковской галерее. В ходе доклада было отмечено, что итальянские иконы принадлежат латинскому литургическому пространству и, таким образом, «живут несколько иной литургической жизнью», однако не стоит противопоставлять восточные и западные образы. Напротив, во время доклада у многих, знающих древнерусское искусство, возникали аналогии и параллели, указывающие на глубинную связь восточного и западного христианского искусства. Монс. Мишель Берже познакомил участников конференции не только с иконами XII-XIV вв., но и с сохранившимися в храмах Италии фресками и мозаиками.
Далее выступил архиепископ Микеле Пеннизи. Он представил доклад о чудотворной иконе «Богородица Победная» в г. Пьяцце Армерине и об истории почитания этого образа. Икона находится в кафедральном соборе епархии, которую возглавляет архиепископ Пеннизи, поэтому ее история особенно дорога автору. Докладчик представил подробное историческое и иконографическое исследование иконы, остановившись также на современной практике ее почитания.
Место иконы в народной религиозности – эта тема стала главной в докладе настоятеля собора Джелы (Сицилия) монсеньора Грацио Алабизио, который посвятил свое сообщение культу иконы «Богородица дельи Алеманни» в г. Джеле.
Конференция завершилась выступлениями двух российских специалистов: Елены Виноградовой (ПСТГУ) «Образ Богоматери в византийском искусстве XIII в.» и Елены Саенковой (ПСТГУ, ГТГ) «Иконография Богоматери в русском искусстве XIII-XIV вв.».
Одним из гостей конференции был сотрудник Отдела внешних церковных связей Московского патриархата священник Александр Васютин. Как сказал он «Благовест-инфо», конференция произвела на него сильное впечатление. «Эти иконы, представленные на выставке и в докладах, говорят о том, что корни не только иконографии, но и культурные корни Европы исходят из одного источника—воспитаны и вскормлены христианством», -- отметил о.Александр.
Юлия Зайцева
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mercoledì 11 febbraio 2009

Di nuovo in manette Michelangelo Perla. Ha tentato di aggredire Cimino

Stamattina, durante un incontro con il sindaco e gli assessore, Michelangelo Perla è stato ammanettato dalle forze dell'ordine. Ieri il Perla aveva annunciato che sarebbe andato a Sala delle Luci per chiedere un lavoro. Il vice questore Consoli, prevedendo problemi, stamattina si è fatto trovare anche lui nella sala delle luci. Ed infatti i problemi ci sono stati. Durante la discussioni Perla ha prima alzato la voce e poi inveito contro Calogero Cimino. Quindi è stato ammanettato dalle forze dell'ordine che assistevano all'incontro. "Nella tasca destra - dice il vice questore Giancarlo Consoli - gli abbiamo trovato un coltello di 6,5 centimetri". Perla è stato arrestato. Contro di lui le accuse di oltraggio a pubblico ufficiale e detenzione di strumenti pericolosi. Rammarico dell'amministrazione. Dice il vice sindaco Ribilotta "Siamo tutti rammaricati per come si sono svolte le cose. Il lavoro va dato a chi ne ha diritto non a chi grida di più. Gli stavamo spiegando che appena sarebbero partite schede progettuali ci sarebbe stato anche il suo turno. Ma poi all'improvviso ha inveito contro Calogero Cimino". Perla in atto fa un turno di 78 giorni al comune e percepisce la disoccupazione.

Annullato il sit in organizzato da Bascetta sulla casa di riposo San Giuseppe

Piazza Armerina. Annullato il sit in organizzato dai Cobas di Luigi Bascetta indetto per l’altro ieri. Una situazione piuttosto strana e paradossale. Dice Bascetta : “Il sit in convocato è stato revocato per l’assenza di solidarietà da parte dei lavoratori iscritti ai Cobas con l’aggravante – continua Luigi Bascetta – che alcuni lavoratori non sapevano neanche i motivi perché erano lì a protestare come a dire che un sindacato indice forme di protesta solo per fare una scampagnata.” I lavoratori della casa di riposo San Giuseppe non ricevono lo stipendio da ben 14 mensilità. L’altro ieri i Cobas avevano annunciato un sit in di protesta, ma quel sit in alla fine non si è svolto. Piuttosto scoraggiato il leader dei Cobas Luigi Bascetta, che durante le scorse elezioni ha guidato un movimento politico candidandosi a primo cittadino e raccogliendo circa 1.200 consensi. Non si capisce adesso il motivo per cui realmente il sit in sia saltato. Probabilmente i lavoratori hanno avuto altre rassicurazioni ed voltato le spalle alla loro stesso organizzazione sindacale. Rassicurazione, magari a parole e non nei fatti. Per alcuni, che già vivono i condizioni di difficoltà economica, la solo accennata promessa del pagamento di qualche mensilità può essere un deterrente che li spinge a fare marcia indietro. Intanto pare che l’ente, che negli ultimi mesi ha cambiato il suo presidente, voglia operare una serie di tagli riducendo anche il numero dei posti letto. Pare un’ala della casa di riposo possa essere destinata ad altre attività di sostegno alle fasce deboli della popolazione. Una ristrutturazione che comunque è indispensabile per la sopravvivenza dell’ente che ha non poche difficoltà economiche. Le 14 mensilità che i lavoratori hanno a credito ne sono la lampante dimostrazione. Per anni la casa di Riposo San Giuseppe è stata un punto di riferimento degli anziani della città dei mosaici. Ha data lavora anche a diverse famiglie nel corso degli anni

martedì 10 febbraio 2009

Grazie Eluana...

Grazie Eluana.
Grazie per esserci stata.
Grazie per aver fatto parlare della vita senza aver detto una parola o aver mosso un dito.
Per qualche giorno non abbiamo parlato di Grande Fratello, di Amici o di calcio. Non abbiamo visto i titoli dei giornali sulla crisi economica o sui mutui subprime.
Questo grazie a te che sei rimasta in silenzio e immobile in un letto e proprio quando tutti si sono accorti di te sei andata via.

Grazie a te mi sono fermato anch'io. Sei riuscita a farmi prendere un "time out" per pensare al vero senso della vita piuttosto che scrivere le solite cose in preda alla routine quotidiana.

Certo qualche casino, lo hai combinato, pur senza aver detto nulla e senza aver mosso un dito e mandato una mail.
Hai fatto scambiare a qualcuno la vita come oggetto del contendere.
Come se qualcuno potesse mettere in discussione la vita.
Ma la vita è di tutti.
Non è ne destra ne di sinistra.
Non è né laica e neanche cattolica.
Purtoppo invece, qualcuno ha fatto anche i sondaggi. Per vedere come la pensavano gli italiani. E dopo ha preso una posizione...
Che pena...
Però nonostante la pena, almeno se ne è parlato.

Ed allora parliamone, non taciamo.
Dibattiamo su un tema così delicato.
E' giusto, cara Eluana, non lasciarti in pace...
Nemmeno adesso. Che non ci sei più.
Perchè, forse, grazie a te possiamo tornare a parlare di vita.
Possiamo tornare a parlare di cose serie, piuttosto che discutere sulle solite cavolate di tutti i giorni.

Io non lo so se era giusto o sbagliato farti morire.
Non lo so. Ti giuro.

Forse lo sapevo qualche mese fa.
Qualche mese fa, prima che mio zio morisse con la SLA.
Forse sarei stato con quelli che dicevano che dovevi stare in vita. Nonostante tutto. In vita ad otranza.
Poi, qualche mese fa ho visto gli occhi di mio zio passare in pochi mesi dalla gioia all'indifferenza, la sua bocca non parlare, il suo sorriso svanire, annullarsi.
Ho visto in poche settimane la sua energia trasformarsi in debolezza, apatia, incertezza, fiacchezza, monotonia...
Ho visto mio zio, che prima amava la vita, improvvisamente chiamare in silenzio la morte.
La morte che poi è arrivata.
Da allora non so più cosa è giusto e cosa è sbagliato.
Non so se Dio ha ascoltato mio zio. O se mio zio ha ascoltato Dio.

Però grazie a mio zio credo che ogni caso ha una storia a se.
Credo che nessuno può dire assassino a tuo padre.
Chi lo fa si macchia di un grave peccato. Chi lo fa non ha capito nulla. Meglio che taccia.

Credo che tutti hanno diritto a lottare per le cose in cui credono.
Credo che la Chiesa debba dire la sua. Con forza.
Che i politici debbano dire la loro. Che i cittadini debbano dire la loro.

Ma credo, con forza, con grande forza, che nessuno in queste cose, può giudicare l'altro.
Giudicare, solo giudicare, non serve a nulla.

Semmai, occorre cercare di convincere.
E' così che si fa la democrazia. E' così che si rende onore alla vita.

Grazie Eluana.
Salutami mio zio.
Salutami Dio, tu adesso gli stai vicino. Certamente più di me.

domenica 8 febbraio 2009

Il consiglio comunale di Piazza Armerina.


Sul caso Englaro. "Apriamo una discussione"

Caro Agostino,
non volevo scrivere niente sul caso di Eluana, anche perchè credo che non giovi a nessuno, nè tanto meno a Peppino Englaro e alla sua famiglia, l'accanimento mediatico, oltre a quello terapeutico, politico, burocratico, ecc. che si sta perpetrando in questi mesi sull'inconsapevole corpo della ragazza. Ho visto che neanche tu, con il tuo sito, hai voluto contribuire a tale accanimento. Tuttavia, vista la gravità del problema, e il grave vulnus che in suo nome si sta infliggendo alla nostra democrazia e alle nostre coscienze, forse è opportuno parlarne anche noi pubblicamente, come del resto sta avvenendo in ogni casa e in ogni angolo del nostro Paese. In fondo confrontarsi civilmente su questioni come questa, dove sono in gioco i valori profondi di ognuno di noi è forse più importante che occuparsi di altre storie, spesso davvero piccole, che riguardano la nostra piccola Comunità.
Se sei d'accordo si può avviare una discussione nel tuo blog, anche a partire da opinioni espresse da personalità del mondo cattolico. Ma non il Papa o il cardinale Bagnasco che, con tutto il rispetto, sappiamo quello che pensano (anche se non lo condivido), ma attraverso la voce di un comune prete, come quella di don Raffaele Garofalo, apparsa su micromega che ti allego.
Ciao
Salvatore Roccaverde
http://temi.repubblica.it/micromega-online/il-diritto-alla-vita-e-il-diritto-alla-morte/

Francesco La Delia, 94 anni, invalido di guerra. Hanno venduto la sede degli invalidi alla "chetichella"

Di Carlo. "Teniamo alta la guardia sull'ospedale"

Piazza Armerina. “Se qualcuno pensa che nel silenzio, magari tra un decreto e l’altro, l’opera ancora incompiuta possa realizzarsi è meglio che si rassegni”. Innocenzo Di Carlo, assessore alla politiche sanitarie della città dei mosaici, affila le armi e annuncia un nuovo stato di agitazione contro la paventata chiusura dell’ospedale Chiello. Il comunicato di Di Carlo, non a caso arriva proprio oggi, giorno in cui l’IDV di Murella presenterà in mattinata il libro bianco sulla sanità ennese. “In attesa di un accordo sulla riforma sanitaria che sembra ormai prossimo – dice l’assessore della giunta guidata da Carmelo Nigrelli - tra litigi e prese di posizione forti nella maggioranza di governo, i decreti dell’assessore alla sanità continuano inesorabili. Il 24 dicembre scorso, giorno della vigilia di Natale – continua Di Carlo - il primo regalo. Il decreto assessoriale pubblicato il 30 gennaio fissa gli indirizzi e i criteri per il piano di rientro. La parola d’ordine è ridurre. Ridurre i ricoveri, le strutture dirigenziali, la spesa farmaceutica, la mobilità, il numero delle aziende e, ovviamente, il numero dei posti letto. La sorpresa non si fa attendere. Il numero previsto dei posti letto per la provincia di Enna è di 767 di cui 415 pubblici e di 352 privati. Di quattro ospedali – dice ancora Innocenzo Di Carlo – Nicosia, Enna, Leonforte e Piazza Armerina ne rimarrebbero di fatto solo due e non ci vuole molto a capire quali sono o saranno quelli penalizzati”. Sulla vicenda dell’ospedale, dopo le lotte condotte dalle associazioni della città dei mosaici, sembra che la guardia si sia un poco abbassata. L’assessore alla sanità cerca, quindi, di coinvolgere con questo appello le associazioni che sono state in prima linea nei mesi scorsi. Lo scorso mese di dicembre, circa 400 persone, sono andate a manifestare davanti l’assessorato regionale alla sanità. Allora una delegazione ha incontrato anche l’assessore regionale Russo che in quel tempo ha rassicurato la delegazione che lo ha incontrato sulle sorte dell’ospedale Chiello. Ma da allora, i dissidi interni alla maggioranza regionale ha di fatto bloccato la riforma. Proprio in questi giorni Russo ed i capigruppo del PDL e dell’UDC hanno avuto scontri frontali che mettono a repentagli anche la posizione del presidente Raffaele Lombardo.
Agostino Sella

Guido Meli relazione sui lavori alla villa all'Università popolare I. Nigrelli.

Piazza Armerina. “Abbiamo chiesto all’architetto Guido Meli di relazionarci sullo stato dei lavori alla villa romana del Casale. Gli chiederemo se a marzo la villa aprirà”. Ina Roccaverde, presidente dell’Università Popolare per il tempo libero, comunica un incontro nei prossimi giorni con il direttore dei lavori alla villa romana. “L’incontro – dice Roccaverde – rientra nella programmazione della nostra attività. E già il terzo anno che Meli viene ad informarci sullo stato dei lavori della villa”. Meli relazionerà sullo stato dei lavori mercoledì prossimo alle 17,30. L' Università Popolare del Tempo Libero ',e' nata 14 anni fa' esattamente nel gennaio del 1995 per iniziativa di Enzo Borruso, presidente regionale e vicepresidente nazionale delle Università popolari del tempo libero; tra i suoi fondatori il prof Ignazio Nigrelli alla cui memoria l'associazione è stata intitolata. E' una associazione di volontariato e come tale senza fini di lucro. Uno dei suoi obbiettivi e' l'educazione permanente del cittadino in tutte le sue manifestazioni sociali. “Siamo convinti – dice Ina Roccaverche - che la partecipazione alla vita della propria città e il rapporto tra le persone passa attraverso l'informazione la conoscenza e la formazione di una coscienza civica e responsabile è una cosa fondamentale per la crescita culturale e sociale della società. Un altro dei nostri obbiettivi e' quello di conoscere e far conoscere meglio la storia della nostra città e quello che ha rappresentato dalla sua nascita in poi (tra il 1600/700 Piazza Armerina con i suoi 16.000 abitanti era una delle città più importanti della Sicilia), non perdere quindi questa memoria e cercare di trasmetterla come nostro patrimonio collettivo ai giovani. Per questo ogni anno cerchiamo di trattare argomenti inerenti la nostra storia, la nostra cultura. Per fare un esempio – continua la Roccavededa - quando e' iniziato il restauro della villa, Guido Meli è venuto per tre anni di seguito tenendoci informati sul progredire dei lavori. Ci occupiamo di temi riguardanti l'attualità (testamento biologico, imigrazione,) religione, storia, archeologia, letteratura, salute, educazione alimentare, corsi di ceramica e di varie manualita ecc. Cerchiamo insomma di dire il nostro pensiero, tenendo sempre presente che siamo una associazione laica , aperta a discutere idee diverse dalle nostre e nella massima libertà”.
Agostino Sella

sabato 7 febbraio 2009

Cristina, mi ha detto di dirvi....

Va stata vdennu e petri pretri. Tuttu è fermu, nan s mov nent.... Datv na mossa.... dvrtitv d menu e travagghiat chiossai...

IDV presenta il libro bianco sulla sanità ennese.

Domenica 8 febbraio alle ore 11.00 presso l’Hotel Selene di Piazza Armerina IDV presenta il libro bianco sulla sanità ennese. Il libro realizzato dalla commissione sanità del partito composta dalla dottoressa Tania Bafumo Dirigente AUSL, dottor Ettore Brighina Medicina Generale di Base, dottor Domenico Cicala Primario Urologia e dottor Francesco Naro Manager già Direttore Generale AUSL 4, descrive il sistema sanità siciliano e in particolare in provincia di Enna, il piano di rientro del deficit finanziario, il piano SOIEN 1 e SOIEN 2 predisposto dalla Direzione Generale dell’Ausl 4 di Enna che porterebbe al drastico ridimensionamento e riconversione degli ospedali di Piazza Armerina e Leonforte e le proposte di rilancio della sanità pubblica con lo stesso budget di spesa attualmente vigore, indicando i punti degli sprechi e delle sofferenze. A tutti gli intervenuti sarà dato in omaggio una copia del libro. La presentazione del libro sarà curata dal segretario provinciale e membro della segreteria regionale di IDV Aldo Murella, interverrà l’onorevole di IDV Domenico Scilipoti membro della commissione "VIII Ambiente territorio e lavori pubblici" della Camera dei Deputati, il Sindaco di Piazza Armerina prof. Carmelo Nigrelli. Sono stati invitati il Presidente della Provincia, Assessori Provinciali, la deputazione regionale, esponenti politici di tutti gli schieramenti, il Direttore Generale dell’Ausl 4, sindacalisti e altri. La manifestazione organizzata da IDV - ENNA intende allargare la platea a tutte le parti politiche che intendono difendere la sanità e gli ospedali pubblici. La presentazione del libro sarà anticipata ai giornalisti in una conferenza stampa alle ore 10.00.
Enna 06.02.2009
Segretario provinciale IDV Enna Aldo Murella

Oggi e domani "Piazza in rock"

Piazza Armerina. Parte oggi la rassegna “Piazza in rock”, che ha lo scopo di coinvolgere i gruppi giovanili del rock siciliano. Saranno presenti fino a domani all’ex cinema Plutia ben 8 realtà siciliane di cui una sola piazzese. Tutti i gruppi saranno protagonisti di una gara che vedrà un unico vincitore che intascherà un premio di 500 cento euro. L’iniziativa è promossa dal comune di Piazza Armerina ed avrà inizio alle 20,30 “Lo scopo – dice l’assessore Calogero Cimino – è quello di coinvolgere quanti più giovani possibili rendendoli protagonisti del loro destino. I gruppi si esibiranno con delle canzoni inedite e non con delle cover. A giudicarli ci sarà il pubblico piazzese ed una giuria presieduta da Giovanni Mazzarino, e da altri artisti musicali. Il voto della giuria influirà per il 30% mentre il voto del pubblico avrà un peso del 70%. I gruppi che si esibiranno sono i “The Barrio”, i “Campo avvelenato”, “Di viola minimale”, “Fak”, “Le verdi lune”, “Camurria”, “The fifth rock” e i “Crepitatori”. La rassegna canora si svilupperà in due giornate, oggi e domani”. Insomma una kermesse musicale che l’amministrazione guidata da Carmelo Nigrelli vuole riproporre anche nei prossimi anni. “Da quanto ci siamo insediati – dice ancora Calogero Cimino – abbiamo cercato di implementare tutte le manifestazioni per fare in modo che questa città sia più appetibile prima di tutto ai cittadini piazzesi e poi anche alle persone che vengono a visitarla. Peraltro questa è una manifestazione a costo zero per il comuni grazie anche all’intervento dei privati che stanno dando il loro contributo. Quella di oggi e domani è una manifestazione che vogliamo ripetere anche il prossimo anno. I concorrenti verranno da tutta la Sicilia. Ci sono – continua Calogero Cimino 2 gruppi musicali di Agrigento, mentre gli altri sono di Ragusa, Modica, Piazza Armerina, Pietraperzia ed Enna. Domani si sfideranno due finalisti. Siamo tutti convinti – conclude l’assessore alle feste e tradizioni della giunta guidata da Carmelo Nigrelli – che questa nuova manifestazione sarà la prima di un lungo ed importante ciclo di rivitalizzazione delle politiche musicali nella nostra città. Dopo il tributo a De Andrè – abbiamo voluto dare un forte segnale anche a tutta la popolazione giovanile della nostra città. Il rock è una musica che non tramonta mai”.
Agostino Sella

Lavoratori della casa di riposo in agitazione.

Piazza Armerina. “La situazione dentro la casa di riposo San Giuseppe è esplosiva. Per questo dichiaro subito lo stato di agitazione dei lavoratori”. Luigi Bascetta, ex candidato a sindaco e coordinatore provinciale, torna alla ribalta delle cronache per la sua lotta a favore dei lavoratori della casa di riposo per anziani che da ben 14 mesi, non ricevono lo stipendio. Dice Bascetta “vista l’inutilità delle svariate missive trasmesse negli ultimi mesi per un tentativo ragionevole e bonario di potere risolvere gli “esplosivi” problemi che si vivono all’interno della Casa di Riposo e considerata la leggerezza e indifferenza con le quali viene trattata una organizzazione sindacale che rappresenta ben 29 dipendenti all’interno dell’Ente, ravvisato un chiaro e nocivo atteggiamento di pregiudizio nei confronti di tutti i lavoratori che aspettano ben 14 mensilità arretrate con un mutuo, la cui mancata liquidazione, viene utilizzata come oggetto di rimpallo di responsabilità vacuo, infantile e sicuramente dannoso all’immagine di una struttura che dovrebbe essere il fiore all’occhiello della nostra comunità, indice lo stato di agitazione e comunica che in data 09 febbraio 2009 dalle ore 11.00 alle ore 12.00 verrà effettuato un sit-in di protesta davanti all’ingresso della Casa di Riposo. Questo – continua Luigi Bascetta - sarà solo il primo di una ininterrotta serie di manifestazioni tendenti a rivendicare tutte le indennità spettanti e mai liquidate e a rimarcare come siamo in presenza di un Consiglio di Amministrazione già eletto ma che “inspiegabilmente” non “decolla” mai. Per non parlare della rabbia con la quale si constata che la Casa di Riposo San Giuseppe è un Ente che vive problematiche non certo solo recenti, legate alla mancata liquidazione non solo del salario accessorio e finanche degli assegni familiari dall’anno 2000, ma anche, ed è la cosa più vergognosa, delle mensilità già da ben 14 mesi, come – conclude il leader sindacale dei Cobas - se fossimo in Argentina o in un qualunque paese sudamericano”.

venerdì 6 febbraio 2009

Mimmo, il più grande elettricista della città dei mosaici. L'archetipo piazzese, anzi siciliano.

Offerte di lavoro. Per chi non ha voglia di salire sui tetti.

TRENKWALDER, cerca a Siracusa cuochi ed aiuto-cuochi. Richiedesi esperienza di almeno due anni nel settore. Vedi: http://www.infojobs.it/oferta/pOferta.ij?job=3CAC6806-3048-32C3-70225504D5D5E1A2
UNINDUSTRIA SELEZIONE SRL cerca a Palermo collaboratore/ice selezione del personale. Richiedesi: esperienza (anche breve) nel ruolo, buone competenze informatiche e capacità di operare in completa autonomia. Vedi: WWW.TROVILAVORO.IT/?J1718
METIS S.P.A. cerca a Catania Contabile esperto in contabilità di agenzia di viaggi. Richiedesi ottimo uso del Pc. Vedi: http://www.infojobs.it/oferta/pOferta.ij?job=3CF466FE-1143-FDD2-6D6AA81B53F69EF3
METIS S.P.A. cerca a Palermo 1 Perito Meccanico/Perito Elettronico. Richiedesi: diploma di perito meccanico o elettronico e almeno un anno di esperienza nel ruolo. Vedi: http://www.infojobs.it/oferta/pOferta.ij?job=CE120952-1422-0D00-B8FAF1FD7B844146
METIS S.P.A. cerca a Palermo addetti riparazione escavatori. Richiedesi: esperienza nel settore e competenze elettrico-idrauliche. Vedi: http://www.infojobs.it/oferta/pOferta.ij?job=774FDABE-3048-32C2-8A130651943E2EE8
HR VALUE SRL cerca a Piano Tavola un tutor per il monitoraggio di un corso di formazione on the job. Richiedesi: precisione e affidabilità. Vedi: http://www.infojobs.it/oferta/pOferta.ij?job=462B2EE5-1143-FDD6-762D5D1481D6F05F
METIS S.P.A. cerca a Palermo camerieri di sala. Richiedesi: Esperienza maturata nel servizio ai tavoli e nella gestione della clientela e disponibilità immediata. Vedi: http://www.infojobs.it/oferta/pOferta.ij?job=4ADD3AA2-1422-0D00-EA3BDA462430EF22

Concorso pubblico, presso l’ azienda ospedaliera spedali civili di Brescia per titoli ed esami, per la copertura di venti posti di collaboratore professionale sanitario infermiere. Scadenza 5 marzo 2009. Vedi: http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=4&datagu=2009-02-03&task=sommario&numgu=9&tmstp=1233737526083

Concorso pubblico, presso il centro servizi per anziani san michele arcangelo di cameri per esami, per la copertura a tempo indeterminato di undici posti a tempo pieno di operatore socio sanitario. Scadenza 5 marzo 2009. Vedi: http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=4&datagu=2009-02-03&task=sommario&numgu=9&tmstp=1233737526083

Avviso di pubblicazione del concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di quattro posti di collaboratore professionale sanitario - infermiere - categoria D. presso l’ azienda ospedaliera “o.i.r.m.-s.anna” di Torino. Scadenza 2 marzo 2009 vedi: http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=4&datagu=2009-02-03&task=sommario&numgu=9&tmstp=1233737526083

"te travagghiu te"

Arrestato Antonio Gioia per aver aggredito il comandante Viola

Piazza Armerina. Scende dalla macchina ed aggredisce il comandante della polizia municipale. Per questo è stato arrestato. Il protagonista della incredibile vicenda è Antonio Gioia, 51 anni, piazzese. Ad essere aggredito Pietro Viola capo dei vigili urbani piazzesi che è stato trasportato subito dopo l’aggressione all’ospedale Chiello dove gli hanno diagnosticato 7 giorni di prognosi per traumi alla mano. Gioia invece, è stato ammanettato e trasportato al commissariato di polizia. Ci descrive tutta la vicenda il vice comandante Giovanni Velardita. “Mentre facevamo servizio si è trovato a passare Gioia Antonio, senza nessun motivo si è fermato ed ha accusato il comandante e l’agente Messinese che il servizio veniva fatto solo il giovedì. Era con la moglie in macchina. Si è sporto dalla parte destra scavalcando la moglie, inveendo contro i colleghi. Invitato ad allontanarsi, anziché farlo, sgommando si è accostato sulla destra. Sceso ha quasi aggredito il comandante Viola e l’agente Messinese. A questo punto i colleghi gli hanno chiesto i documenti. Ma Gioia, si è rifiutato categoricamente ingiuriandoli a parolacce. A quel punto ci hanno chiamato a rinforzo. Siamo intervenuti ed abbiamo invitato Gioia a venire al comando. Ma lui si è rifiutato ed ha addirittura aggredito i comandante prendendolo per i polsi. Nel frattempo sono passati due poliziotti che sono intervenuti. Dopo una breve colluttazione siamo riusciti ad ammanettarlo. Siamo andati al commissariato. Il comandante ha avuto sette giorni di prognosi. Ha dei traumi al braccio ed alla mano. Io e la collega messinese abbiamo avuto solo strattoni”. Solidarietà con il comandante da parte del primo cittadino Fausto Carmelo Nigrelli. “Ho espresso la piena solidarietà al comandante Viola e gli ho chiesto scusa a nome di tutta la città. Al tempo stesso gli ho espresso riconoscenza per quanto sta facendo a capo della polizia municipale. La lotta all'abusivismo e il ritorno alle regole sono obiettivi strategici dell'amministrazione e il corpo della polizia municipale guidato dal comandante Viola sta contribuendo in maniera decisiva, nonostante la cronica carenza di organico che speriamo di alleviare nel 2009, se sarà possibile bandire i sette posti previsti nella programmazione. La deriva priva di regole in cui era caduta da un po' di tempo la città è stata interrotta e si deve continuare su questa strada. é interesse di tutti: di chi oggi governa e di chi è all'opposizione, poichè domani potrebbe ereditare una città più tranquilla e piacevole da vivere. La lotta politica è il sale della democrazia, ma deve fondarsi sulla valutazione delle azioni politiche senza facili demagogie e senza personalismi come invece sta facendo l'opposizione extra consiliare”.

I privati potranno gestire il verde pubblico.

Piazza Armerina. I privati potranno curare il verde della città dei mosaici. Avviato dalla giunta un progetto sperimentale per la gestione della aree a verde della città che prevede l’intervento da parte dei privati. Lo ha comunicato con una nota l’assessore al verde pubblico Giuseppe Di Prima “E’ un esperimento biennale – ha detto il giovane assessore della giunta Nigrelli - che è nato per dare una svolta moderna alla gestione delle nostre aree a verde. Questo nuovo dispositivo prevede anche l’intervento dei privati. Un esperienza peraltro che già è riuscita con grande successo in altre realtà. Questa – dice ancora il 22enne assessore al verde pubblico della città dei mosaici – è anche una straordinaria occasione per i privati ed i commercianti in genere, per dare un concreto e fattivo contributo all’abbellimento della nostra città e del suo arredo urbano. Le aree verdi che coinvolte nel progetto – dice ancora Di Prima - sono: Piazza Castello, Piazza Dalla Chiesa, Porta Castellina, Piano Sant’Ippolito, la rotonda di Santa Croce, Via T. Tasso e Via Floresta dove presenti giochi per bambini, Piazza Caduti sul Lavoro, Piazza Sen. Marescalchi, s.s.117 aree laterali Chiesa S. Giacomo, e un area interna al Parco Urbano San Pietro”. Si tratta in poche parole del verde di quasi tutta la città ad eccezione dei giordini pubblici. I privati in pratica cureranno il verde a loro spese e nel contempo possono utilizzare gli spazi per la loro pubblicità. Le spese per la realizzazione dei lavori – continua Di Prima - sono interamente deducibili dal reddito e quindi questo potrà favorire la partecipazione a questo progetto da parte dei commercianti”. L’avviso è già in pubblicazione ed in questi giorni saranno affissi i manifesti per le vie della città. “Il bando di partecipazione scadrà il 18 febbraio – conclude Di Prima – in modo poter completare tutto l’arredamento e la cura del verde entro il 21 marzo”. Un modo quindi, per avere un rinnovato verde nella città dei mosaici, a costo zero per l’amministrazione comunale.
Agostino Sella

Ladri in azione al Chiello. Critiche dell'osservatorio cittadino

Piazza Armerina. Labri in azione all’ospedale piazzese Chiello. Ieri notte, alcuni ladri, hanno distrutto le macchinette del caffè che si trovavano nei locali del nosocomio e prelevato i soldi che c’erano all’interno dei macchinari. Un situazione che si è ripetuta più volte negli ultimi tempi e che indice sfiducia ai cittadini. Ieri, peraltro, è stato tentato di forzare lo sportello bancomat dell’ospedale che però non è riuscito. Il Chiello è preso d’assalto facilmente, quindi , durante le ore notturne. Ore i cui i pazienti sono all’interno dei reparti. In molti, dentro il nosocomio, si lamentano della mancata sorveglianza che invece, fino a qualche tempo addietro, era assicurata dall’Asl. Ieri in mattinata sul posto si sono recati i carabinieri guidati dal commissario Michele Cannizzaro che hanno avviato una serie di indagini per scoprire i ladri che spaventano l’ospedale. Nel pomeriggio di ieri arriva un duro intervento di Sebastiano Arena, coordinatore dell’osservatorio della sanità permanente. La situazione è esplosiva – dice Arena - e la Direzione è lontana. L’ospedale di Piazza Armerina è in balia da tempo di facinorosi, delinquenti, ladri, bravi che, nottetempo e senza ritegno, entrano nella struttura, sicuri di farla franca, e manomettono, scassinano, rubano. é accaduto perfino che, con atteggiamento malavitoso, hanno minacciato più o meno larvatamente il personale in diverse occasioni. Malviventi sconosciuti, s’introducono, impunemente e non visti, nei locali dell’ospedale e devastano i distributori delle bevande, l’edicola dei giornali, attaccano il bancomat, rubano le elemosine della cappella e mettono in preoccupazione il personale per la possibile escalation criminale. Per questo oggi è avvenuta una riunione dei dirigenti i quali hanno esaminato lo stato dell’ospedale e hanno stilato un comunicato da consegnare alla direzione sanitaria esprimendo vive preoccupazioni e chiedendo la giusta attenzione per la messa in sicurezza del nosocomio. L’Osservatorio Sanitario Permanente intende intervenire presso il Sindaco e denunciare la situazione al Prefetto”

Gagliano esprire solidarietà al comandante Pietro Viola

Esprimo a nome mio e del PDL piena solidarietà e viva condanna per l’aggressione subita dal comandante Pietro Viola. Aver esaltato ed apprezzato il suo lavoro sin dal suo insediamento nella nostra città vuol dire anche sostenere il grande lavoro di tutti i vigili urbani presenti sulle strade. Porre un problema al centro della discussione politica non vuol dire fare demagogia o personalismi o voler condannare l’operato di qualcuno semmai cercare di trovare le giuste soluzioni politiche perché nella fattispecie la vivibilità di una città non appartiene solo ad una parte politica.
Carmelo Gagliano

giovedì 5 febbraio 2009

Il vice comandante Velardita descrive l'arresto di Gioia.

video

Aggredito il comandande dei vigili urbani Pietro Viola. Arrestato l'aggressore tale Gioia.

Stamattina, nei pressi dell'ex cinema excelsior, si è scatenata una lite. I vigili urbani stavano svolgento il loro servizio. Ad un centro punto, Antonio Gioia, è sceso dalla macchina ed ha aggredito il comandante Pietro Viola, che in mattinata è stato in ospedale per accertamenti a causa della colluttazione avuta con Gioia. L'aggressore è stato arrestato e si trova in commissariato per gli accertamenti del caso.
Il comandante Viola ha avuto disgnosticato 7 giorni di prognosi per problemi alle braccia.

Intervista a Carmelo Nigrelli.

'Un senso per Catania'
di Valeria Giuffrida 04/02/2009

Intervista Carmelo Nigrelli: l’urbanista, sindaco di Piazza Armerina, spiega perché la demolizione sia necessaria all’identità di una città quanto la conservazione e dà un consiglio al suo collega Stancanelli: ‘il Piano Regolatore è un pannicello caldo se non si considera tutta l' area metropolitana’
Nigrelli, nel libro da Lei curato, “Il senso del vuoto” (ed. Manifestolibri, 2005), la demolizione è considerata necessaria quanto la conservazione per preservare l’esistenza di una città. Eppure oggi non si demolisce più ma si continua a conservare. Come mai?
Demolire ormai è diventato una sorta di tabù perché è considerato una riduzione di tutti quegli elementi che concorrono a determinare identità ed economia di una comunità. È come se togliere significasse dover rimettere per forza, perché altrimenti avremmo solo una perdita. In quest’ottica, mantenere un approccio additivo è più rassicurante di uno sottrattivo. In fondo, quello di cui ragioniamo nel libro è un problema che sembra essere più esistenzialista che urbanistico.
E se conservare fosse una specie di paura del nuovo, visto come “barbaro” o semplicemente brutto rispetto alle opere del passato?
Più che paura del nuovo, io parlerei di horror vacuis. Non credo che il nuovo venga considerato brutto, visto che negli ultimi anni si sta addirittura eccedendo in quelle che Bernard Brecht chiamerebbe “gesticolazioni architettoniche”. Un esempio sono i tre grattacieli per la Fiera di Milano, simbolo di una ricerca del landmark a tutti i costi.
Nella prefazione del libro lei scrive, citando Furio Colombo, che non si distrugge perché non si progetta e non si progetta perché manca una visione della vita che lo permetta. Secondo Lei perché?
C’è il timore di togliere qualcosa e non saperlo rimpiazzare con qualcos’altro di altrettanto significativo. È una mancanza di fiducia nei propri mezzi.
Può aver influito in questo atteggiamento, specie nelle città del Sud, lo spettro della cattiva gestione di fondi e degli scandali edilizi? Un esempio su tutti sarebbe il “sacco di Palermo” dell’era Ciancimino…
Sicuramente. La città è un campo di battaglia sul quale si misurano molteplici interessi, collettivi e individuali, leciti e illeciti, non tenere conto di questo significa non affrontare il problema. Che ci siano forze che tentano di raggiungere obiettivi anche illeciti è normale, lo sappiamo tutti. Dobbiamo però pensare a come contenere queste forze. Il “sacco di Palermo” è un caso a parte per il suo diverso rapporto con la demolizione: sono state distrutte le ville Liberty di via Libertà in favore di una costruzione selvaggia di condomini, cancellando così una parte importante di una Palermo fino ad allora tra le capitali europee della cultura.
Parliamo di Catania e di come restituirle un “senso”. Si discute sempre quali siano le strategie migliori per favorire il turismo nel centro storico. Lei che idee ha a riguardo?
Penso che non si debbano piegare le esigenze di una città in favore del turismo. Certo, è un elemento importante da prendere in considerazione, ma alla pari di altri. A Catania basterebbe ragionare su cosa fare del Corso Martiri della Libertà. E – dopo quarant’anni – farlo, finalmente.
E demolire l’ospedale Santa Marta, come Lei scrive nel libro…
Si, anche se avrebbe un significato simbolico più che altro.
In alcune parti della Catania più antica vivono persone di origine straniera (un esempio su tutti è la Chinatown della zona fiera) in edifici spesso abbandonati all’incuria. Come intervenire in queste zone e come armonizzare questo incontro culturale?
Per questo è necessaria l’integrazione culturale per ottenere quella urbanistica. Nelle città ci sono quartieri abitati di volta in volta dai paria, che in questo momento sono gli immigrati. Man mano che l’alta borghesia, seguita dalla piccola borghesia, si sposta, le zone cambiano. Ecco perché l’unica soluzione per avere un’integrazione urbanistica è puntare su quella sociale ed economica.
Cosa andrebbe fatto per le cosiddette “città satellite” perché abbandonino quell’immagine di degrado e spersonalizzazione? Basti pensare ai casermoni di Librino. Eppure all’epoca c’era un progetto, anche l’idea di trasferire lì sedi istituzionali come l’Università o gli uffici della Provincia…
Il fatto è che bisogna considerarle città vere e proprie. Librino ha settanta mila abitanti, è già una piccola città. Il problema non sono le case, è che ci sono solo quelle. Bisognerebbe mettere tutto il resto, tutto ciò che è legato alla residenza, come le scuole o il verde.
Il senatore Bianco ha dichiarato che nella prossima discussione del Piano Regolatore di Catania, il sindaco Stancanelli dovrebbe ascoltare maggiormente gli esperti di urbanistica. In quanto urbanista, Lei cosa gli consiglierebbe?
Direi che Catania non può essere pianificata se non insieme alla sua area metropolitana. Il Piano Regolatore di Catania non è altro che un “pannicello caldo” rispetto ai problemi dell’area metropolitana catanese.
Lei è sindaco di Piazza Armerina: quale contributo sta portando alla città? Per esempio per rilanciare il patrimonio artistico-culturale della Villa Romana del Casale coi suoi mosaici?
Sto cercando di riposizionare Piazza Armerina nel quadro del turismo internazionale, non più come città accanto alla Villa Romana ma come città d’arte al pari delle città in Umbria o in Toscana. E lo sto facendo puntando sul patrimonio storico artistico, sull’identità della comunità e della città.

dal sito www.step1.it

Il centro destra vuole portare in consiglio la questione di Centonze. Dal PD silenzio tombale.

Piazza Armerina. Tutto il centro destra si vedrà in settimana per valutare di portare in consiglio comunale la questione sulla partecipazione al concorso di ragioniere capo del presidente del consiglio Calogero Centonze. A farsi carico di mettere insieme la coalizione berlusconiana è stato Giuseppe Mattia leader del Movimento per l’Autonomia che ha invitato attorno ad un tavolo il segretario dell’Udc Sebastiano Lantieri, il coordinatore di Forza Italia Fabrizio Tudisco, e le altri componenti del centro destra che hanno una rappresentanza consiliare, tra cui l’ex presidente del consiglio comunale Basilio Fioriglio, del gruppo indipendente. Il centro destra non vuole, almeno così sembra, che Centonze, partecipi al concorso di ragioniere capo in quanto – secondo la coalizione berlusconiana – gravato da conflitto di interesse. “Non è possibile – dice Giuseppe Mattia – che Calogero Centonze che è la seconda carica istituzionale della città partecipi ad un concorso in cui ci sia una commissione nominata dalla giunta del suo stesso partito. Nella commissione ci sarà il segretario generale insieme ad una figura nominata dall’amministrazione. Inoltre – continua Mattia – questo bando è a danno del comune. Lo dimostra il fatto che hanno presentato domanda solo tre concorrenti. Molti altri potenziali fruitori del bando non hanno potuto partecipare per le restrizioni previste. Questo non tutela certamente il comune che poteva avvalersi di tante altre professionalità”. Non è scontato però che il centro destra sia d’accordo a chiedere le dimissioni di Centonze. Finora hanno parlato solo gli esponenti dell’Mpa Mattia e del PDL Tudisco, mentre gli altri partiti del centro destra hanno avuto le bocche cucite. Bocche cucite anche a sinistra dove nel PD su questa questione regna un silenzio tombale. Nessuna dichiarazione ne a favore e neanche contro Centonze. In questo momento il partito veltroniano si trova in fase precongressuale e nessuno si sente di intervenire. Dovrebbe farlo il capogruppo Pino Venezia, che però sulla questione fino ad oggi non ha rilasciato nessuna dichiarazione ufficiale. Ma se gli otto consiglieri del centro destra raccoglieranno le 5 firme utili per chiedere allo stesso Calogero Centonze una convocazione del consiglio comunale, allora le truppe del partito democratico piazzese saranno costrette a prendere una posizione ufficiale sulla questione.
Agostino Sella

Patente a punti. Accredito di 2 punti bonus

Per chi non lo sapesse, inoltro quanto si deve fare per l'accredito dei 2 punti bonus sulla patente di chi ha ancora i 20 iniziali.
Ci vogliono 30 secondi!
La cosa assurda è che si poteva diffondere un po' meglio la notizia!
Attenzione, per ottenere l'accredito dei punti ottenuti come promesso dal Ministero dei Trasporti bisogna telefonare; proprio così, i punti non vengono aggiornati se non si telefona.
Per accreditarvi questi 2 punti bonus promessi dal ministero bisogna telefonare al numero riportato qui sotto che è il numero verde del registro patenti ( non li danno automaticamente. FURBI VERO?!). La voce computerizzata vi inviterà a digitare la vostra data di nascita e il vostro numero di patente (solo il numero tralasciando eventuali lettere)seguito dal tasto #. Dopo alcuni secondi di attesa vi verrà comunicato l'avvenuto accredito.
NUMERO VERDE REGISTRO PATENTI: 848 782782 N.B. il servizio funziona solamente da rete fissa italiana, non dai cellulari.

Sabato e domenica Piazza in rock al Cinema Plutia

Nell’ambito delle manifestazioni per i “week end dell’arte e del gusto”, L’Assessorato alle Feste e Tradizioni e L’Assessorato al Turismo del Comune di Piazza Armerina propongono “Piazza in Rock 2009”.

La prima edizione del Piazza in Rock Contest nasce dalla necessità di uno spazio dedicato alla musica inedita siciliana.

Il concorso, che vedrà gareggiare quattro band per ciascuna serata, si svolgerà Presso l’ex cinema Plutia, sabato 7 e domenica 8 febbraio, con inizio alle ore 21.

mercoledì 4 febbraio 2009

Pane al pane... vino al vino

1) Il consiglio comunale non si riunisce da circa 2 mesi. Nessuno ne parla. Manco l'opposizione che non c'é.

2) L'opposizione, infatti, non esiste. L'UDC è collaborazionista. Il PdL quasi. L'Mpa, grida solamente.

3) Sotto sotto l'opposizione vuole che Centonze faccia il concorso e magari lo vinca. Così si libera un posto. Ed allora i pseudo oppositori si possono giocare le loro carte per diventare Presidente del Consiglio. Nel frattempo stanno zitti e cercano di flertare con PD per carpirne le simpatie.

4) Però rimangono in bianco. Non possono flertare. Il PD, infatti, a parte Nigrelli, non esiste. Molti dei suoi consiglieri sono dei "baciati" della politica. Sono diventati consiglieri senza sapere come e si trovano a gestire cose più grandi di loro. Infatti non gestiscono nulla. C'è gente che in 8 mesi non ha aperto bocca. Si impegnino di +.

Concerto per Don Bosco. Coro della chiesa di San Giovanni.

Riprese e montaggio di Sebastiano Arena

Lettera di preavviso al licenziamento per i dipendenti si Sicilia Ambiente.

Piazza Armerina. “Le anticipo con rammarico, la possibile cessazione del rapporto di lavoro e l’avvio in tal senso di tutte le procedure previste dal contratto collettivo e dalle legge vigenti”. Suona come una vera a proprio lettera di prelicenziamento quella indirizzata a tutti i dipendenti di Sicilia Ambiente. La lettera arriverà nei prossimi giorni ai dipendenti che sono assegnati al comune della città dei Mosaici, ma è stata o sarà spedita a tutti i dipendenti di Sicilia Ambiente della provincia di Enna. Solo a Piazza Armerina si tratta di ben 52 persone che da un momento all’altro potranno trovarsi senza un lavoro. Circa 400 un tutta la provincia. Intanto si respira un brutto clima nella sede degli operatori ecologici. C’è sfiducia, sgomento e poca speranza. I dipendenti vivono ormai da anni nella precarietà generale. Questo il testo della lettera con cui Sicilia Ambiente comunica ai dipendenti le proprie conclusioni “Con dispositivo di decisione n. 1/09 pronunciato dal CGA di Palermo è stato accolto totalmente l’appello proposto da Assoutenti in merito alla validità degli atti amministrativi compiuti per l’approvazione della TIA 2006/2007, nonchè per lo stesso affidamento del servizio di Gestione Integrata dei Rifiuti nella provincia di Enna alla Sicilia Ambiente spa; ciononostante la società sta garantendo, nel limite del possibile, la raccolta dei rifiuti se pur con grosse difficoltà di natura finanziaria; La società d’ambito , ha già convocato l’assemblea degli azionisti per il 9 febbraio prossimo, con ordine del giorno, tra l’altro, la convenzione con Sicilia Ambiente spa”. Conclude la lettera a firma del presidente di Sicilia Ambiente Rosario Agozzino. “Non potendo prevedere quali saranno le decisioni che verranno prese dagli azionisti dell’ATO (gli stessi di Sicilia Ambiente) in merito al destino della scrivente e considerando che l’attività connessa ai rifiuti è l’unica che caratterizza la gestione di Sicilia Ambiente, Le anticipo con rammarico, la possibile cessazione del rapporto di lavoro e l’avvio in tal senso di tutte le procedure previste dal C.C.N.L e dalle leggi vigenti”. La situazione quindi, è veramente al limite. Una delle possibili soluzioni è quella che il servizio della raccolta dei rifiuti torni ad essere gestita dai comuni. La politica delle ATO, si è rivelata fallimentare in tutti i suoi aspetti. Nati per migliorare la raccolta dei rifiuti si sono, in verità, rivelati come enti carrozzoni che hanno solamente distribuito posti di sottogoverno. Adesso tutti i nodi sono venuti al pettine. Addirittura circa 400 dipendenti in provincia di Enna rischiano il licenziamento. Un altro problema che potrebbe essere concreto nei prossimi giorni è quella della raccolta diretta dei rifiuti. Le città potrebbero tornare da un momento all’altro ad essere sporche. Cumuli di rifiuti potrebbero riapparire accatastati negli angoli delle città ennesi. Una situazione assolutamente da scongiurare.
Agostino Sella

Il PDL solidale con Tudisco

Piazza Armerina. Erano tutti presenti all’assise di Forza Italia organizzato per solidarietà a Fabrizio Tudisco. Oltre 200 attivisti del PDL, tra cui molti piazzesi, si sono dati ieri appuntamento in un noto albergo della città dei mosaici per definire le linee programmatiche della nuova forza politica del centro destra. Attorno a Tudisco, Edoardo Leanza, il presidente della provincia Pippo Monaco, l’assessore regionale all’Agricoltura Giovanni La Via, gli assessori Di Simone e Lombardo, sette consiglieri provinciali, Spedale, Ferrara, Regalbuto, Abbate, Nicastro, Sutera, Faraci ed il presidente del consiglio Massimo Greco. Presenti inoltre diversi amministrati e coordinatori dei partiti di Forza Italia e di An. Al tavolo della presidenza anche Dante Ferrari presidente di AN della provincia ennese e Carmelo Gagliano capogruppo del PDL piazzese. La serata è stata voluta dai vertici del PDL per solidarizzare con Fabrizio Tudisco che nei giorni scorsi è stato più volte attaccato da Grimaldi e dai suoi uomini. Insomma, una dimostrazione di forza dell’ala del PDL che fa riferimento a Edoardo Leanza, che ha visto tutti presenti all’appello e che ha rafforzato la sua leadership di Tudisco nonostante il commissariamento. Ha detto Fabrizio Tudisco. “qualcuno non sopporta il fatto che io stia lavorando per lo sviluppo del territorio. Probabilmente l’essere un assessore della giunta Monaco porta l’onorevole Grimaldi ed i suoi amici a farmi continui attacchi. Ma le critiche scivolano come l’acqua, anzi più critiche ricevo più sono spinto a lavorare per il bene della provincia”. Dopo Tudisco è stato la volta di Monaco. “Abbiamo trovato una situazione disastrosa – ha detto il presidente della provincia – milioni di euro spesi male per gli enti inutili che la sinistra non ha saputo neanche gestire. Siamo fortunatamente riusciti dopo decenni a sconfiggere il centro sinistra e qualcuno, piuttosto che collaborare a governare questa provincia trova il tempo per sterili polemiche”. Più diretto è stato l’onorevole Leanza che ha attaccato senza mezzi termini il deputato nazionale Ugo Grimaldi. “Non abbiamo paura di confrontarci con gli altri – ha detto Lenza – Saranno i numeri a dire chi guida il PDL e i numeri sono dalla nostra parte. Purtroppo Grimaldi scherza con la politica facendo inutili commissariamenti con gente che non rappresenta neanche se stesso” Poi Leanza ha presentato la candidatura alle europee di Giovanni La Via, come esponente dell’ala del PDL che fa riferimento a Angelino Alfano e Pino Firrarello. Infine è intervenuto lo stesso La Via che ha parlato dell’importanza strategia del progetto politico del PDL sottolineando che “nessuno può violare la regole della democrazia, soprattutto chi è stato eletto grazie alle liste bloccate”.
Agostino Sella

Cimino risponde a Gagliano

Piazza Armerina. Dopo le critiche del capogruppo del PDL Carmelo Gagliano arriva la replica dell’assessore al traffico Calogero Cimino. “Leggendo le dichiarazioni rilasciate dal consigliere Carmelo Gagliano in merito alla viabilità francamente non ho capito cose volesse dire. Ho cercato di leggere tra le righe per vedere se ci fossero suggerimenti positivi, tali da poterli porre in essere, ma non ho trovato nessun riscontro. Gagliano dovrebbe chiarire – dice Cimino - ai cittadini come mai negli ultimi quattro anni di amministrazione Carmelo Gagliano che è stato componente di governo della Città non abbia dato mandato alla risoluzione della problematica al traffico piazzese. Gravi – dice ancora Cimino - le dichiarazioni del Consigliere Gagliano sull'operato dei Vigili Urbani. Gagliano sostiene che i vigili urbani si vedono solamente il giovedì mattino al mercato settimanale, prendendo ai commercianti e ai visitatori dei paesi limitrofi, creando danno all'economia locale.Per quanto mi riguarda il servizio svolto dalla P.M. guidati da Piero Viola è piu' che buono infatti nonostante un organico ridotto, riesce a garantire tutti i servizi. Fin dall'inizio del mio mandato di assessore ho dato delle indicazioni soprattutto sulla prevenzione e su questo si sta lavorando in modo alacre, e con tanta trasparenza. Abbiamo applicato i piani dei sensi unici nella zone nord della città e stiamo monitorando altre zone di alta identificazione di traffico per migliorarla.Presto miglioreremo la segnaletica orizzontale e verticale e attiveremo le strisce blu. Il tutto in pochi mesi di questa amministrazione multe. Concludo – dice Cimino - ricordando all'ex assessore Gagliano che gli assessori non rilasciano nessuna autorizzazione, a questo provvedono gli uffici preposti(evidentemente in passato si faceva altro). Nella fattispecie l'autorizzazione rilasciata dagli uffici di montare un posto di informazione turistica nei pressi dell'ufficio postale rientra nel quadro delle iniziative dei week-end del gusto e dell'arte fino al primo marzo. Penso proprio che il consigliere Gagliano sia scivolato su una buccia di banana”.
Agostino Sella

Bascetta chiede la convocazione della conferenza dei capigruppo

Il sottoscritto Bascetta Luigi, coordinatore provinciale dell’O.S. COBAS, chiede alla S.V. di volere convocare una conferenza dei capigruppo consiliari per potere dibattere la delicata questione dell’espulsione dei lavoratori dei cantieri di servizio dal ciclo lavorativo e per chiedere la convocazione di un consiglio comunale straordinario per la risoluzione dell’annosa questione che tocca quasi un centinaio di famiglie bisognose.
Sicuro che la S.V. attenzionerà la delicata problematica, restando in fiduciosa attesa, cordialmente saluta e, anticipatamente, ringrazia.


Piazza Armerina, 01 febbraio 2009 Il coordinatore provinciale COBAS
Bascetta Luigi

La Notarbartolo sulla sede degli invalidi di guerra.

Non sappiamo se dirci stupefatti o disgustati dopo avere appreso dall’amico Daniele La Delia, fonte autorevole e molto seria, che il centro degli invalidi di guerra ubicato nei pressi dell’atrio Fundrò è stato in questi giorni oggetto di un atto di alienazione in favore di un privato.
Ci chiediamo per quale ragione il Comune di Piazza Armerina non sia ancora intervenuto con una nota ufficiale al fine di verificare la possibilità di riacquisire l’immobile, il quale rappresenta una costola molto importante dell’edificio che ospita l’ente locale.
Vorremmo sottolineare, peraltro, che la mancanza di un intervento del Comune nella trattativa sarebbe molto grave non solo per la perdita dell’intrinseco valore dell’immobile, ma anche per la scomparsa del notevole patrimonio storico e culturale che, proprio per mezzo della sede degli invalidi di guerra, era stato preservato dalle insidie del tempo.
Ci auguriamo che il Sindaco possa celermente intervenire per scongiurare la perdita di questo straordinario patrimonio; diversamente saremmo costretti a censurare un nuovo atto di negligenza che inficerebbe una delle memorie più alte della nostra comunità.
Filippo Andrea Di Giorgio
Associazione “Emanuele e Leopoldo Notarbartolo”

martedì 3 febbraio 2009

Disonorevoli pensioni . Che pena ragazzi. E' assurdo

Riceviamo da Angelo Gallotta e pubblichiamo.
Si riparla di nuovi interventi sul sistema pensionistico. Mentre Brunetta vuole portare a 65 anni l’età di pensionamento delle donne, Tremonti dichiara che il welfare e le pensioni sono da riformare. Sacconi lo smentisce sostenendo che il problema non è all’ordine del giorno del governo. Ma noi sappiamo che mente e che probabilmente, anche per effetto della crisi in atto, qualche intervento non potrà essere rinviato.In astratto potremo anche essere d’accordo. Ma riteniamo ingiusto pensare di sottrarre soldi in futuro a chi fatica ad arrivare alla fine del mese, mentre ancora sulle pensioni dei parlamentari non si è fatto praticamente nulla. Naturalmente il problema si pone nello stesso modo per tutti i consiglieri regionali anche se le regole sono più rigorose. Noi diciamo che è scandaloso quanto avviene oggi, anche se per i nuovi eletti di questa legislatura vi sono regole più restrittive (è necessario fare 5 anni pieni per poter ricevere l’assegno). A mio giudizio, come per tutti i lavoratori, i contributi pagati dovrebbe essere versati in un fondo presso l’Inps (come per i lavoratori a progetto) ed utilizzati per determinare la pensione di vecchiaia al 65° anno o per integrare l’eventuale altro trattamento pensionistico dovuto per altra causa.
Ma la questione veramente fondamentale è che le nuove regole dovrebbero valere anche per chi è già ex parlamentare e fruisce dell’assegno. Non accettiamo che si parli di “diritti quesiti” e quindi non modificabili. La Corte Costituzionale ha già sancito che non si tratta di vera e propria pensione, ma di vitalizio, come tale modificabile in qualunque momento. Per intanto ogni ex parlamentare si basa sulle regole esistenti al momento in cui ha lasciato il Parlamento, regole che in passato avevano dell’incredibile.
Siamo infatti in presenza di casi clamorosi e vorrei qui citarvi quelli più emblematici:Irene Pivetti, nel 2013, a 50 anni, dopo 9 anni a Montecitorio inizierà a percepire una pensione di 6.203 euro mensili.
Giuseppe Gambale, entrato ragazzino nel 92', è andato in pensione nel 2006 a 42 anni con 8.455 euro lordi al mese.
Giovanni Valcavi, banchiere varesino, è rimasto al Senato 68 giorni (dovette poi dimettersi per incompatibilità) ma ogni mese, dal 23 aprile del 1992 , porta a casa una pensione attualmente di 3.108 euro.
Dall'autunno del 2000 incassa ogni mese il vitalizio senatoriale (sia pure ridotto per reversibilità) la vedova di un uomo che non mise mai piede al Senato: Arturo Guatelli, che subentrò a camere già sciolte al senatore Morlino (morto per infarto).
Vi sono 4 ex parlamentari radicali ( Angelo Pezzana, Piero Graveri, Luca Boneschi e René Andreani), che percepiscono una pensione di 1.733 euro netti al mese per essere stati al Parlamento un solo giorno.
Si sono infatti dimessi lo stesso giorno in cui sono stati proclamati eletti. Toni Negri, leader di Potere operaio, nel 1983 era detenuto per associazione sovversiva e insurrezione armata contro i poteri dello Stato.
Pannella lo inserì nelle liste radicali facendolo eleggere in Parlamento, dove i mise piede alla Camera solo per sbrigare le pratiche connesse al suo insediamento. Dopo 64 giorni e 9 sedute, temendo di finire di nuovo in gattabuia, si diede alla latitanza in Francia senza mai più farsi vedere a Montecitorio.
Ciononostante, dal 1993 (compiuti 60 anni) riscuote ogni mese la pensione parlamentare, oggi di 3.108 euro.
Altri parlamentari con meno di 60 anni si sono aggiunti con l’interruzione dell’ultima legislatura: Antonio Martusciello, Fi, , 46 anni, dal 1° maggio 2008, intasca 7.959 euro lordi al mese di vitalizio. Lo stesso avviene per Rino Piscitello, Pd, 47 anni e mezzo e pure lui ha 4 mandati. Alfonso Pecoraro Scanio (Verdi), 49 anni, deputato dal 1992, 16 anni di mandato effettivo, vitalizio di 8.836 euro lordi al mese. Enrico Boselli (Sdi), 51 anni, 4 mandati e 7.958 al mese. Come Oliviero Diliberto, segretario del Pdci, 52 anni. Ricevono 6.203 euro al mese: Mauro Fabris (Udeur) e Franco Giordano (Prc) entrambi 50 anni, Stefano Boco (Verdi), 52 anni, Carlo Leoni (SD), 53 anni, Gloria Buffo (SD) 54 anni, Marco Fumagalli (SD), Maurizio Ronconi (Udc), 55 anni, Dario Rivolta (FI) 55 anni, Salvatore Buglio (RnP), 57 anni, Tana de Zulueta (Verdi), 57 anni, Mauro del Bue (Psi), 57 anni, Francesco Monaco (Pd), 57 anni. Hanno un mensile di 3.636 euro: Dario Galli (Lega), 57 anni, Giannicola Sinisi (Pd), 51 anni, Natale D’Amico (Dini), 52 anni, Roberto Barbieri (Psi), 55 anni, Roberto Manzione (Consumatori), Gianni Nieddu (Pd), 56 anni . Percepiscono 7.959 euro al mese Ettore Peretti (Udc), 50 anni, Ramon Mantovani (Prc), 53 anni, Enrico Nan (FI), 55 anni, Fulvia Bandoli (SD), 56 anni. Pietro Folena (Prc), 50 anni, 8.836 euro. Incassano 8.164 euro al mese Franco Danieli (PD), 52 anni, Stefano Morselli (La Destra), 54 anni, Euprepio Curto (An), 56 anni, Aniello Palumbo (Pd), 56 anni, Tiziana Valpiana (Prc), 57 anni. Ancora, tra i “giovani” pensionati del Parlamento, ritroviamo Marco Taradash, 57 anni, ex deputato di Forza Italia, un tempo radicale, e Alfonso Gianni, 58 anni, 15 di anzianità parlamentare, di Rifondazione , Valerio Calzolaio (Pd), e Vittorio Sgarbi, 55 anni, con 8.455 euro al mese. Ci sono anche sotto i sessant’anni, l’ex magistrato di «Mani pulite» Tiziana Parenti, Maura Cossutta, figlia del fondatore dei Comunisti italiani Armando; e Annamaria Donati, Verde della prima ora, Peppino Calderisi, storico combattente contro il finanziamento dei partiti quando era seguace di Marco Pannella, ora in Forza Italia e Nando Dalla Chiesa, 58, Pd. Ci sono gli ex senatori Edo Ronchi (Pd), 58 anni,e Willer Bordon, 59 anni: entrambi avranno (riscatti permettendo) il massimo del vitalizio senatoriale: 9.604 euro. Non vanno poi dimenticati gli ex parlamentari condannati per gravi reati e che ciononostante percepiscono laute pensioni: Paolo Cirino Pomicino (Udeur): 1 anno e 8 mesi definitivi per finanziamento illecito tangente Enimont, 2 mesi patteggiati per corruzione per fondi neri Eni, Antonio Del Pennino (FI):2 mesi e 20 giorni patteggiati per finanziamento illecito Enimont; 1 anno 8 mesi e 20 giorni, patteggiati per i finanziamenti illeciti della metropolitana milanese, e di protagonisti di Tangentopoli, come Altissimo, Di Donato, Pillitteri, La Ganga, De Lorenzo, Martelli, Tognoli. Senza dimenticare i falsi testimoni come Formica, e i condannati ante Tangentopoli: Pietro Longo, Franco Nicolazzi e Mario Tanassi.Pensiamo che negli Stati Uniti, all’unanimità, hanno deciso di negare la pensione ai parlamentari condannati per corruzione, spergiuro e altri reati contro la pubblica amministrazione. «I politici corrotti - ha spiegato il promotore della legge, Nancy Boyda - meritano condanne alla prigione, non pensioni pagate dal contribuente».
Ogni anno tra Camera e Senato si spendono più di 200 milioni di euro per pensioni degli ex parlamentari e la cifra è destinata solo a salire.
Intervenire è un dovere!

Don Bosco. Conclusi i festeggiamenti con una tavola rotonda.

Piazza Armerina. Si sono conclusi i festeggiamenti per la festa di don Bosco con una tavolo rotonda sul tema “i giovani e la famiglia” e con “Don Bosco in musica” una serata musicale che ha coinvolto i giovani del centro giovanile guidato dai cooperatori salesiani. Venerdì, vigilia della festa di don Bosco, alla Santa Messa è seguito un concerto di violini nel Coro della Chiesa di San Giovanni, annessa all'Oratorio, riaperto per l'occasione. Ai brani eseguiti dai bravissimi musicisti dell'Orchestra Kore si sono alternate le letture di alcune testimonianze di Don Bosco da parte di Elenio Mancuso, giovane artista nascente della Città dei Mosaici. Infine il 31 Gennaio, si è ricordato il Santo prima con una Santa Messa presieduta da Sua Eccellenza Mons. Michele Pennisi, successivamente con una tavola rotonda organizzata sempre all'interno del coro della chiesa, dove le agenzie educative della nostra città si sono confrontate sui giovani e la famiglia oggi. L'incontro è iniziato con un video che ha mostrato le attività svolte all'interno dell'Oratorio Centro Giovanile Salesiano. A seguire il dibattito. E' risultato chiaro come sia necessario dialogare molto con i giovani, sia da parte della famiglia, ma anche della scuola. I giovani stessi, intervistati durante l'incontro, hanno chiesto più dialogo. Gli esponenti delle scuole medie hanno affermato che giovani impegnati sono giovani che non si accostano alle cattive abitudini. Ma i giovani allora hanno chiesto: "E lo spazio per il nostro svago dove lo troviamo se fino alle 17 ci tenete a scuola?". A rispondere è stato un rappresentante della scuola media Roncalli il professore La Rosa: "Nessuno è mai morto di studio e di impegno, e noi insegnanti stiamo ben attenti a misurare il carico". L'attenzione alle famiglie è stata poi sottolineata dagli esponenti del Consultorio Piazzese, che hanno spiegato come agiscono sul territorio. Infine il nostro sindaco, Carmelo Nigrelli, ha affermato di essere contrario ad una continua retorica sulla famiglia (emersa durante il dibattito) e ha proposto un'attenzione maggiore a giovani e famiglia guardando alle loro potenzialità, senza però soffocarli o entrare troppo nelle loro quotidiane abitudini. D'accordo si è trovata la dottoressa Cinzia Vella, responsabile del centro educativo salesiano, che ha concluso l'incontro presentando il progetto “Creativamente in famiglia” che vede come destinatari i ragazzi della scuola media, proponendo maggiore collaborazione tra le agenzie educative della Città e citando Giovanni Paolo II: “Famiglia diventa ciò che sei”
Rosalinda Romano

Corsi di sci per i ragazzi della Roncalli.

Piazza Armerina. Insieme sulla neve per imparare a sciare. Le scuole medie “ A.G. Roncalli” di Piazza Armerina e “ F. Cordova” di Aidone che sono stati protagonisti di un’attività didattica che si è svolta a Campitello Matese dal 18 al 24 gennaio scorso . Le due scuole medie, infatti, gemellate ormai da qualche anno, hanno organizzato un corso di sci che si avvale, quali istruttori, di maestri della Scuola Italiana di Sci. Alle attività sulla neve hanno partecipato anche alcuni genitori che hanno voluto condividere con i propri figli l’esperienza di praticare uno sport per le nostre zone inconsueto. I giovani sciatori si sono confrontati non solo fra di loro, ma anche con numerose altre scolaresche anch’esse presenti a Campitello Matese nel Molise per analoghi corsi di sci. “Attività come queste – ci ha detto un genitore – sono importanti perché è anche così che i nostri figli hanno l’opportunità di mettersi alla prova rispetto a nuove esperienze”. Soddisfazione è stata mostrata anche dagli accompagnatori, Calogero la Rosa e Giorgio Scordi per la scuola Roncalli e Lorella La Malfa e Alfonso Savoca per la Cordova, “ anche quest’anno – ci riferiscono sorridenti i docenti che hanno sviluppato l’intera iniziativa - la partecipazione è stata numerosa e i ragazzi si sono impegnati strenuamente mostrando grande desiderio di imparare”.

lunedì 2 febbraio 2009

Grande conquista. L'univesità di archeologia a Piazza Armerina

Piazza Armerina. “A ottobre comincerà il corso triennale di archeologia nella nostra città”. Fausto Carmelo Nigrelli, sindaco della città dei mosaici, non riesce al telefono a nascondere la sua soddisfazione per essere riuscito a portare una facoltà storico-artistica nella città di cui è primo cittadino. “Ho avuto conferma dal presidente della Kore Cataldo Salerno – dice Nigrelli – che nel piano di offerta formativa per l’anno 2009 -2010 trasmesso al ministero è stato inserito il corso triennale di archeologia con sede a Piazza Armerina. Si tratta di un primo importante passo che nasca dalla condivisione di un modello di sviluppo della provincia di Enna tra l’università Kore che è la punta di diamante di tale sviluppo, e il comune di Piazza Armerina. Oltre al corso di archeologia – dice Nigrelli – su indicazione del magnifico rettore Salvo Andò, Piazza è stata individuata quale sede dell’osservatorio internazionale sui diritti umani del Mediterraneo. Spero e sono convinto che questi sono solo i primi passi di un cammino strategico prosperoso. Per quanto ci riguarda metteremo a disposizione tutto quello che serve concludere nel migliore dei modi questi processi di sviluppo”. Peraltro, la sede della nuova facoltà sarà uno dei più interessanti contenitori architettonici del centro storico piazzese. Si tratta dell’ex convento di Sant’Anna recentemente ristrutturato. “Mancano solo alcuni impianti. Entro qualche mese li ultimeremo” dice Nigrelli. Dopo aver incassato il corso di Scienza Infermieristiche, Nigrelli che è anche docente ordinario di tecnica urbanistica all’università di architettura di Siracusa, incassa anche la facoltà di archeologia. “Un corso importante per la nostra città e per un territorio come quello piazzese dove – dice Nigrelli –oltre la villa romana del Casale sono presenti decine di altri insediamenti storici che hanno uno straordinario valore culturale”. Insomma, sono tempi di rilancio per la città dei mosaici. Entro quest’anno si concluderanno anche i lavori per il restauro della villa romana del Casale. Piazza, si avvia a diventare, oltre che un cittadina importante sotto l’aspetto turistico anche un luogo di primo piano nel panorama della formazione in Sicilia. Adesso gli occhi sono puntati alla conclusione dei lavori nel convento di Sant’Anna, una sede prestigiosa con annessa una chiesa sconsacrata ancora da ristrutturare che rappresenta uno dei luoghi dell’architettura barocca più suggestivi della città dei mosaici. In sostanza, Piazza ritorna protagonista della cultura siciliana, come quattro secoli fa, quando era il quinto centro più grande dell’isola.
Agostino Sella

Venduta la sede dell'associazione nazionale invalidi di guerra.

Piazza Armerina. Undici mila euro e la storica sede dell’associazione nazionale invalidi di guerra della città dei mosaici ubicata nella centralissima Piazza Garibaldi è stata venduta. Ma i soci non ci stanno e presentano una richiesta di convocazione del consiglio comunale per evitare la vendita, anche se ormai, pare troppo tardi. Il presidente Salvatore Capizzi ha notificato la vendita agli iscritti e soci dello storico sodalizio. Fondata durante l'epoca fascista. Diversi personaggi importanti ne sono stati presindeti dal dottor Paternò, al dottor Salemi fino al dottor Pastorelli che con il contributo economico di alcuni soci acquistò la sede. Attualmente l'associazione annovera tra gli iscritti un Grande Invalido di Guerra, Francesco La Delia (nella foto) e diversi invalidi che insieme ai figli (anch'essi regolarmente iscritti) sostengono puntualmente l’associazione con il versamento di quote associative e trattenute sulla pensione dall'Ente preposto. Durante l'assemblea è emersa una forte preoccupazione su quanto appreso da parte dei presenti, quella di essere espropriati al più presto di un bene di assoluto valore storico per comunità di Piazza Armerina. Il Presidente Capizzi, su delega degli inscritti ha dato mandato ad un legale, per impugnare l'atto di compravendita sottoscritto dal Presidente pro-tempore dell'Associazione Prov.le dell'A.N.M.I.G di Enna ed un privato cittadino. Attualmente la sede è priva di energia elettrica. Ai Ciechi e Mutilati ed Invaldi è stato assicurato un pronto intervento da parte del Sindaco Ing. Fausto Carmelo Nigrelli, che si farà carico di fare “luce” su quanto appreso dai soci.
Agostino Sella

Da Vincenzo Marchì: Responsabile del Banco Alimentare Piazza Armerina.

Si informano gli utenti assistiti dal banco alimentare e gli operatori sociali, che a causa di un probabile guasto elettrico nella struttura annessa alla chiesa del SS. Crocifisso dove viene fatta la distribuzione alle persone bisognose, persiste l’interruzione elettrica. Scusandoci per il disagio, sperando che venga risolto in tempi brevi, comunichiamo agli utenti di rivolgersi ai volontari durante le ore giornaliere per sfruttare la luce del sole.

domenica 1 febbraio 2009

Gagliano attacca pesantemente Cimino sul traffico

Piazza Armerina. “La viabilità è un colabrodo, nonostante il lavoro del nuovo comandante Pietro Viola, l'organizzazione del traffico fa acqua da tutte le parti”. Carmelo Gagliano, capogruppo del Popolo della libertà, attacca il sistema viario piazzese e l'assessore delegato al traffico ed alla viabilità Calogero Cimino. “Cimino – dice il capogruppo Pdl Carmelo Gagliano – da sette mesi è troppo impegnato e non ha saputo gestire il traffico, lasciato al proprio destino. Occorre fare una politica di prevenzione, non a parole, ma nei fatti. Il giovedì, giorno del mercato settimanale, vedo vigili in giro che prendono multe ai commercianti e ai visitatori dei paesi vicini, scoraggiando l'economia locale. "Invece dovrebbero prevenire le forme di abusivismo. Poi, durante la settimana, di vigili in giro se ne vedono pochi, e nelle vie più importanti della città, come la via Generale Cascino, le macchine sostano in doppia o terza fila. E Cimino, che è l'assessore al traffico, evidentemente non prende in considerazione questa situazione nella maniera appropriata. E' opportuno invece che adotti dei provvedimenti e dia una svolta al traffico. "Ci vuole – continua Carmelo Gagliano – una svolta a 360 gradi che metta ordine al traffico piazzese. Se continua questa situazione caotica, in estate la città sarà congestionata e le strade saranno piene di agenti inquinanti”. Poi, il plurivotato Carmelo Gagliano, che alle scorse elezione ha raggiunto le 270 preferenze, critica ancora l'operato dell'assessore Cimino. “L'unica cosa che funziona è il nuovo piano dei sensi unici che Calogero Cimino ha trovato dalla precedente amministrazione. Noi avevamo già tutto pronto. Lui ha trovato la tavola imbandita ed ha installato la segnaletica mancante. "Ma – dice ancora Carmelo Gagliano – Cimino deve essere maggiormente efficace nella sua politica. L'unico che si salva è il comandante Pietro Viola, che nonostante le difficoltà riesce comunque a tappare i buchi. Poi vorrei capire – dice ancora Carmelo Gagliano avviandosi verso la conclusone – con quale autorizzazione Cimino permette ad operatori di montare il proprio posto di informazione turistica nei pressi dell'ufficio postale senza fare nessun bando e dare anche la possibilità ad altri di svolgere questo servizio. Questi favoritismi non fanno parte della buona politica. Cimino sia più trasparente e garante degli interessi di tutti i cittadini piazzesi”.Agostino Sella

Presentato dai Lions il libro di D'Ayala "Chi ha paura muore ogni giorno"

Piazza Armerina. Dal parlamento al contatto diretto con la gente. E’ il percorso seguito da Giuseppe Ayala, prima magistrato, poi deputato delle repubblica italiana ed adesso scrittore. Ayala, oggi alle 10 al teatro Garibaldi presenterà il libro “Chi ha paura muore ogni giorno”. Ad organizzare l’evento uno dei club service della città dei mosaici, il Lions Club che quest’anno è presieduto dal dottor Giuseppe Placa, noto consulente della città dei mosaici. Insieme ad Ayala ci sarà anche il Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria Giovanni Marletta. Si prevede una alta affluenza al teatro Garibaldi, per ascoltare uno dei più famosi magistrati siciliani che per anni ha guidato il pool antimafia insieme a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Dopo l’impegno nella magistratura Giovanni Ayala è stato protagonista di una folgorante carriera politica avendo occupato per ben 4 legislature lo scranno a Palazzo Madama, prima con Alleanza Democratica e poi con altre forze sempre della coalizione di centro sinistra. Il Lions Club non sono nuove ad iniziative di questo genere che contribuiscono alla diffusione della cultura della legalità. In diversi momenti dell’anno, il club service, presieduto da dottor Giuseppe Placa, si fa portatore di una serie di valori attraverso l’organizzazione di conferenze e dibatti su temi di carattere sociale. L'Associazione Internazionale dei Lions Clubs, nacque dal sogno di un assicuratore di Chicago, Melvin Jones, meravigliato che il locali Clubs di Affari – di uno dei quali era un membro attivo – non espandessero i loro orizzonti dalle più ovvie relazioni affaristiche a progetti di miglioramento delle loro comunità e più ancora del mondo intero. L'idea di Melvin Jones trovò largo interesse all'interno della sua stessa Associazione, il "Business Circle of Chicago", che lo autorizzò ad esplorare l'argomento contattando altre consimili organizzazioni degli Stati Uniti. I risultati di questo lavoro preliminare furono presentati in un incontro tra le organizzazioni coinvolte, tenuto nel locale Hotel, il 7 giugno 1917. Le dodici persone che si incontrarono quel giorno, mosse da un naturale senso di rispetto nei confronti dei loro Clubs, votarono la nascita della "Associazione dei Lions Clubs" e trasmisero la convocazione per un Congresso Nazionale da tenersi a Dallas, Texas, USA, nell'ottobre dello stesso anno.