martedì 31 marzo 2009

Cane smarrito. Da una.armerina

ciao Agostino
vista la popolarità del tuo blog ti preghiamo di pubblicare le foto di questo cagnetto.. ti ringrazio anticipatamente.

Il cagnetto in foto è stato avvistato nei pressi di c.da santa croce/eurospin, è di sesso femminile presumibilmente giovane di età, di indole dolce, abituato al contatto umano provabilmente tenuto in casa.
Attualmente lo stiamo curando e nutrendo.
per info non esitate a contattarci telefonicamente al numero :
3331293935
email : una.armerina@alice.it

UNA ARMERINA
il segretario
Gianluca Messina

Il 5 aprile assemblea del PD. Resisteranno gli orticelli?

Padre Leonid Griliches, sacerdote ortodosso, ricambia la visita al Vescovo Pennisi e arriva in Sicilia

Padre Leonid Griliches, sacerdote ortodosso, parroco di una chiesa alla periferia di Mosca, professore di lingue semitiche e direttore della cattedra biblica all’Accademia teologica di Mosca, che domenica 29 marzo ha concelebrato con il nuovo Patriarca che ha incoraggiato il suo viaggio in Sicilia per restituire la visita del vescovo di Piazza Armerina Mons. Michele Pennisi a Mosca , dove ha partecipato ad un convegno per presentare un calendario pubblicato anche in lingua russa nel quale sono riprodotte alcune icone della Madonna dell’Italia Meridionale sarà ospite per una settimana in Sicilia della Diocesi di Piazza Armerina.
P. Leonid, che è un punto di riferimento per molti artisti e intellettuali moscoviti, ha pubblicato un volume di prediche poetiche illustrato dalla stessa pittrice E. Cerkasova, artista, attrice, poetessa appartenente alla boheme moscovita, converttitasi all’ortodossia. "I testi di padre Leonid sono una innografia moderna.
Padre Leonid Griliches martedì 31 marzo alle ore 16,30 terrà alal facolta teologica di Sicilia una lezione su "Annuncio evangelico e letteratura ebraica delle origini"
Il nesso linguistico tra il Nuovo e l'Antico Testamento, i paralleli tra le immagini e le metafore presenti nella predicazione evangelica e nell'antica sapienza ebraica mostrano per un verso la continuità tra i due mondi e per un altro verso la novità del cristianesimo, pienamente comprensibile proprio nella misura in cui è colta sino in fondo quella continuità stessa. E' infatti alla luce delle somiglianze che questa novità si rivela come l'irruzione nel mondo di una sapienza che trascende radicalmente le misure umane e sostituisce, ad esempio, la vecchia etica legalista con una sapienza amorosa che si prende cura di ogni singola persona, o sostituisce ancora i classici rapporti utilitaristici con un rapporto d'amore che implica donazione e sacrificio .

Il tribunale del diritto dei malati scrive a Iudica

Abbiamo appreso dalla stampa due notizie che ci lasciano perplessi e che rifiutiamo di credere corrispondenti al vero.
La prima è il trasferimento di un dirigente medico del servizio di fisiatria dal P.O. di Piazza Armerina a quello di Leonforte.
Non ci sembra assolutamente possa avere fondamento dimezzare il personale medico di un unità operativa, che svolge un’attività apprezzata da tutti gli utenti e che nell’anno 2008 ha effettuato (di questo abbiamo notizie certe) quasi 20.000 (ventimila) visite e trattamenti riabilitativi a pazienti ricoverati presso il P.O. ed ad utenti esterni, con ecografie, infiltrazioni medicamentose, artrocentesi, bendaggi, terapie strumentali e rieducative funzionali.
L’organico del reparto consta di solo due dirigenti medici, due infermieri professionali e quattro fisioterapisti. E’ evidente che indebolendo una U.O. con il trasferimento di un dirigente medico, le prestazioni mediche (che peraltro ci sembra abbiano fatto incassare all’AUSL quasi 500.000 euro) nel corso dell’anno 2009 subiranno conseguentemente una rilevante flessione, arrecando grandissimo nocumento agli utenti.
Altra incredibile notizia è quella della soppressione del Centro Trasfusionale e della rimodulazione del qualificato Laboratorio Analisi, che dovrà ridurre la sua operatività fornendo prestazioni all’utenza solo per 9 ore per cinque giorni la settimana.
E’ noto che il Laboratorio Analisi del “Chiello” svolge una encomiabile ed apprezzata attività che dà sicurezza e conforto a tutta la cittadinanza ed ha avuto la certificazione di qualità ISO 9001:2000, che, peraltro, non ha potuto mantenere solo perche l’AUSL 4 di Enna non ha ritenuto fosse necessario e non ha provveduto a finanziare l’iniziativa pare per solo duemila euro.
Tenuto conto che l’Assessorato Regionale alla Sanità, con la nuova legge di riordino del servizio sanitario deliberata nei giorni scorsi, ha richiesto e previsto il potenziamento dei servizi, ci sembra che non possa rispondere al vero quanto, in definitiva, indebolisce, o quasi annulla, l’assistenza sanitaria dei settori all’utenza di Piazza Armerina.
Riteniamo dovrebbero essere infondate le accuse, che si alzano in diversi ambienti, di un accanimento dell’Azienda, per indebolire quanto più è possibile del P.O. M. Chiello a favore di altre strutture.
Le richiediamo, pertanto, di darci un cortese e sollecito riscontro, per conoscere lo stato effettivo dei fatti.
Cordiali saluti


IL RESPONSABILE DELLA SEZIONE
dr. Rodolfo Carcione

E' stata inaugurata la sede della LILT. Lega Italiana Lotta ai Tumori. Palazzo Canicarao


Luca sulla raccolta differenziata

caro agostino
ti scrivo per porre una domanda , magari tu sei più informato di me riguardo il servizio di nettezza urbana.

Dopo il disagio che i cittadini hanno vissuto per la mancata raccolta e smaltimento del pattume pare rientrata la normalità del servizio..... almeno così pare!
Pare.. si perchè mi giugono voci che nei vicoli e nelle vie più distanti da quelle principali non venga ancora effettuato il servizio di raccolta rifiuti da sempre affidato ai mezzi e agli operatori data l'assenza di appositi raccoglitori.
I residenti dunque sono costretti a fare parecchie centinaia di metri per raggiungerli.
stendiamo un velo pietoso poi sull'argomento differenziata... Sarebbe il caso però di aumentare il numero dei raccoglitori collocandoli magari in maniera più capillare e ove non fosse possibile ripristinare semplicemente il servizio di raccolta anche nelle vie più interne.

Ma tutto questo non dovrebbe essere compreso nel canone salato che tutti già paghiamo!?

M.Luca

Confiscata alla mafia una villa a Piano Cannata. Sarà un centro di produzione di prodotti tipici

lunedì 30 marzo 2009

Colianni "Ci sono degli eunuchi della politica che dicono solo menzogne mediatiche. Gli ospedali di Piazza Armerina e Leonforte non si chiuderanno"

Il punteruolo rosso sta arrivando. E' già a Barrafranca.

Il punteruolo sta uccidendo tutte le palme di Barrafranca. Pare che nella zona del cimitero alcune palme sia già state attaccate dal terribile insetto. Prima o poi arriveranno nelle palme vicino la commenda.

I ragazzi del professionale deputati per un giorno.

Piazza Armerina. Onorevoli studenti. Deputati per un giorno i venti alunni dell’istituto professionale “G.B.Giuliano” di Piazza Armerina. Gli studenti armerini hanno partecipato a Roma a due sedute della Camera dei Deputati. L’evento si inquadra nel novero delle attività del progetto “Educazione alla legalità”. I ragazzi, impacciati ma impeccabili in giacca e cravatta, hanno avuto modo di assistere ad una seduta mattutina ed una pomeridiana dei lavori parlamentari. Tra i temi in discussione un avvenimento di rilievo, quello della riforma federalista. I ragazzi hanno ricevuto dall’ufficio di protocollo della Camera una copia facsimilare della Carta costituzionale e materiale didattico di approfondimento. Ragazzi entusiasti ed emozionati nella rituale foto ricordo davanti l’ingresso centrale della Camera. Sorpresa ed emozioni ripetute alla vista dei principali esponenti politici che transitavano con i quali hanno scambiato qualche battuta. Soddisfatti i docenti responsabili del progetto, Gaetano Corvaia e Mimmo Oliveri: “E’ questo il degno corollario del lavoro che abbiamo svolto nel corso dell’anno scolastico – sottolineano i due docenti – Questa visita ci consentirà di approfondire ulteriormente le dinamiche che sottendono il funzionamento delle assemblee elettive”. Ecco i nomi degli alunni: Mario Alessandro, Rosario Camiolo, Rocco Bonifacio, Giuseppe Burgio, Vincenzo Casano, Alessio Vitale, Loris Cuore, Davide Severo, Andrea Astorina, Concetta Cannizzo, Giuseppe Capobianco, Edmondo Ferraro, Antonio La Porta, Giuseppe Projetto, Egle Costa, Filippo Crapanzano, Giovanni Giarrizzo, Soukaina Darry, Giovanni Gozza, Alfonso Pellizzeri. La delegazione era guidata dal vicepreside, Filippo Speranza e dal dirigente amministrativo, Carmela Beuf. Nel corso del breve soggiorno romano, gli studenti hanno avuto modo di recarsi presso il palazzo presidenziale del Quirinale, della Corte Costituzionale e quello del Senato della Repubblica.
Agostino Sella

domenica 29 marzo 2009

Tudisco da Roma con Silvio Berlusconi

Consiglio comunale. Incardona si lamenta per il trattamento avuto

Piazza Armerina. “Sono stato defraudato del mio diritto di insediarmi in prima commissione nonostante il segretario abbia detto che la procedura utilizzata andava bene”. Renato Incardona, consigliere comunale appena insediato, si lamenta del trattamento avuto nella seduta del consiglio comunale. Incardona, si sarebbe dovuto insediare anche in commissione consiliare al posto del suo predecessore Nuccio Catalano. Ma la procedura proposta dal segretario generale durante la seduta è stata criticata in aula dai consiglieri dell’opposizione Basilio Fioriglio e Rosario Paternicò. Le critiche dei due consiglieri sono state accolte dal presidente del consiglio Calogero Centonze che ha rinviato la questione alla prossima conferenza dei capigruppo. Ma Incardona non ci sta. “Non riesco a capire – dice Incardona – come i consiglieri possano mettere in discussione la legittimità di un atto proposto dal segretario che è quello che da invece la legittimità agli atti. Mi sarei aspettato – conclude Incardona – che il presidente del consiglio avesse dato ragione al segretario e non ai consiglieri che hanno invece strumentalizzato la questione”.
Agostino Sella

Attestazioni di solidarietà per la Grillo che ringrazia

Piazza Armerina. Dopo l’atto di intimidazione nei confronti dell’assessore alle politiche sociali della città dei mosaici con il taglio dei 4 pneumatici della sua auto, continuano gli attestati di solidarietà nei confronti dell’unico assessore donna della giunta Nigrelli. Il gesto ha suscitato l’indignazione di molti cittadini che si sono mostrati solidali con l’assessore che quotidianamente cerca di affrontare le decine di persone che si recano nei sui uffici chiedendo contributi di solidarietà per affrontare le difficoltà economiche di questi tempi. Il gesto è avvenuto l’altro ieri sera durante un incontro del Partito Democratico. Dopo la riunione l’assessore ha trovato le ruote della sua auto tagliate. Intanto dopo il silenzio di ieri, Lina Grillo, fa pervenire una nota nella quale dice “Vorrei far pervenire il mio “grazie” a coloro che in forma pubblica e privata mi hanno fatto pervenire attestazioni di solidarietà stigmatizzando e condannando questi gesti che sicuramente non limiteranno il mio impegno che continuerà nella ricerca di risposte diversificate a sostegno dei tanti e svariati bisogni che in questo momento attanagliano la nostra Città, considerato il momento di crisi che stiamo attraversando. Le parole “Duc in Altum” che il Papa pronunziò – dice ancora l’assessore alle politiche sociali della città dei mosaici - mi hanno accompagnato e mi aiuteranno a continuare per il futuro sostenuta anche dallo spirito di unità e condivisione che sperimentiamo ogni giorno nell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Carmelo Nigrelli. La “Barca” andrà lontano – conclude la Grillo - perché è ben guidata”.
Agostino Sella

L'osservatorio e Seby Arena alzano bandiera bianca sul Chiello?

Piazza Armerina. “La riforma sanitaria approvata alla regione ha sancito la nostra sconfitta e quella della politica ennese”. Sebastiano Arena, dopo le vicende sanitarie degli ultimi giorni, prende carta e penna ed emana un documento dura nei confronti del direttore generale e della classe politica ennese a nome del osservatorio sanitario cittadino. “Con la Riforma Sanitaria approvata all’Ars per il nostro ospedale nulla è cambiato, e chi si aspettava la “restituito ad integrum” del Chiello, si sbagliava perché continua a subìre il programma di Iudica pensato molti mesi fa e portato avanti con la caparbietà di sempre in nome di un presunto e mai dimostrato progetto di riorganizzazione della sanità ennese. In questo senso abbiamo – continua Arena - perso l’ultima battaglia di una guerra cominciata due anni addietro col piano Lagalla e appena conclusa con la sconfitta di Piazza Armerina col piano Russo. A nulla sono valsi i litigi tra i partiti politici della maggioranza, poiché, in nome di malcelati interessi elettoralistici, si sono ricompattate le forze sul filo di lana. Iudica ha sempre saputo che la sua opera poteva proseguire tranquilla a Piazza, deliberando cambiamenti nell’assetto organizzativo, comportandosi come se già fosse il direttore pure dell’Umberto I. Ha portato avanti, senza avere mai avuto il consenso dei sindacati, né quello dei comuni, il suo capolavoro SOIEN, spalleggiato costantemente da Paolo Colianni e da Raffaele Lombardo. In ogni caso – dice ancora Arena - abbiamo perso! Ha perso la nostra città. Ha perso la conferenza dei sindaci, che, ha dovuto cedere ai giochi dei politici. Ha perso la politica ennese che non ha saputo e potuto arginare la dilagante marea montante del potere del momento. Hanno perso i cittadini, nonostante i proclami scolpiti sugli architravi del palazzo dell’amministrazione Usl 4 di Enna: “Accogliamo sofferenze, costruiamo speranze”. Niente di più falso. Finora l’ospedale Chiello, pur con mille difficoltà di cui sono stati responsabili in primis i direttori di vario livello, ha, dignitosamente e per secoli, accolto sofferenze e costruito speranze, ma in risposta ha ricevuto solo noncuranza e misere vendette. Da questo momento in poi, il glorioso Chiello, subirà l’onta del declassamento camuffato di innovazione, modernizzazione, razionalizzazione. Questo probabilmente è l’ultimo comunicato del nostro Osservatorio, poiché questi sono tempi di arroganza, di prepotenza e di sfrontatezza. Possiamo magramente consolarci con Seneca: “Iniqua numquam regna perpetuo manent”.
Agostino Sella

sabato 28 marzo 2009

Giuseppe Tomarchio, responsabile del sito del comune, sulle delibere non pubblicate. "I dirigenti non mandano le mail per le publicazioni"

Non è mio costume scrivere nell’ anonimato e ciò che dico penso e lo dimostro, in questo caso si sta puntando il dito nella direzione sbagliata, vengo e mi spiego.
Caro Agostino il processo di pubblicazione delle delibere è un po più complesso di quello che tu pensi e scrivi, ma concordo con te che sia comunque facile (a regime).

Premetto che da una verifica fatta questa mattina lo stato di aggiornamento delle delibere di GM (anno 2009) è di 54 documenti presenti in archivio a fronte di 25 file mancanti, in pratica siamo poco sopra il 50%.
Per quanto riguarda le delibere di CC mancano le ultime considerando che, di norma, i verbali associati alle stesse devono essere preparati con un impegno di tempo che va oltre la semplice pubblicazione.

Su 16 delibere di CC sono solo 7 i file che mancano all’ appello, tra l’ altro su quelle di CC si sta facendo un caricamento anche di quelle del 2008. (guardate il sito ne troverete 42 con i relativi allegati dalla scansione originale).

Chi attacca, strumentalmente il Sindaco, su questo aspetto sbaglia perché è sua convinzione precisa che gli atti debbano essere divulgati in toto.

Il sindaco non è tutto il Comune…. Ma allora dove sta il problema ?
Vi aiuto a dedurlo. L’ ufficio staff del Sindaco esce con un comunicato interno già nel settembre scorso notificando a tutti gli incaricati di posizione organizzativa la volontà di procedere ad una progressiva informatizzazione di alcuni servizi (tra cui le delibere).

Questo processo, sperimentale per tutto il tempo restante del 2008, diventa obbligatorio già dal gennaio 2009.
Che significa obbligatorio??? Significa che tutti i sig. dirigenti dal 01/01/2009 dovrebbero, il condizionale è obbligatorio, semplicemente, come dici tu Agostino, inoltrare il documento preparato, via mail….
Si tratta solo di fare una mail, una fottutissima mail che almeno il 50% di questi signori, o chi per Loro, ancora oggi non fa, abducendo motivazioni a dir poco fantasiose ed insostenibili.

Caro Agostino, dopo quel comunicato, sono state fatte due riunioni con i signori dirigenti, e in una di queste era presente il Sindaco, riunioni nelle quali si chiariva ulteriormente la necessità di collaborare, a fronte di tutto il supporto, aiuto e formazione che necessitava e che sarebbe stato loro profuso. (alla fine si tratta di fare una mail).
Quindi riepilogando:
1) Comunicato del Sindaco….
2) Incontro numero 1 (definizione delle cose da fare, progetti e sviluppo).
3) Incontro numero 2 (sollecito a collaborare per il fine ultimo).
Risultato oggi mancano ancora delibere di Gennaio, molte aree del sito sono vuote per mancanza materiale a noi (CED) non pervenuto.
Essendo io informato sui fatti, essendo io il co-promotore di questo progetto, la domanda che io farei, al posto Vostro è perché almeno il 50% dei sig. dirigenti ancora oggi non fa ciò che gli viene gentilmente chiesto, considerando che non sottrae loro tempo alcuno ???????

Ciò che scrivo farà incazzare qualcuno, bene meglio così, tanto se una cosa è vera, non solo si può dire, ma si può anche scrivere.
La cosa che mi fa sorridere è il momento in cui, e manca poco, si metteranno online anche molti dei registri delle determine.
Sappiate che io sono già pronto da settimane……..
Questo, checché se ne dica è lo stato dell’ arte, non è al Sindaco il vostro bersaglio, “ma altri.”

P.S. Il giocatto si è messo in moto, qualcuno, più furbo, lo ha capito e vuole esserci qualcun’ altro di alto livello, fa ostruzionismo di basso livello.

Il potere è nell’ informazione, divulgarla è potere, ma non tutti lo sanno.

venerdì 27 marzo 2009

Filippo Emma. "Se il PD non cambia strappo la tessera"

Piazza Armerina. “Ho fatto la tessera, ma se il PD non cambia entro un paio di settimane strappo tutto”. E’ la dichiarazione di Filippo Emma, direttore di banca, tesserato nel PD da quanto il partito di Franceschini esiste. Ma adesso, il dottore Emma, lancia un ultimatum ai dirigenti e fa una analisi a 360 gradi della situazione. “Ho fatto la tessera perché credo nel partito - dice – ma se tutto rimane così come è nel giro di due settimane io e molti miei amici diciamo addio al partito. Non vogliamo – continua il direttore Emma – che continuino le lotte intestine che hanno caratterizzato il partito negli ultimi anni e che sono scomparse, per cause contingenti, solo durante la campagna elettorale delle scorse amministrative che hanno visto la vittoria di Carmelo Nigrelli.”. Poi il sessantenne direttore parla delle istanze di rinnovamento che il partito deve portare avanti. “Ci sono – dice ancora Emma – tante ragazze e tanti ragazzi che possono finalmente avere un nuovo ruolo dentro il partito. Ci sono persone che nel passato non hanno ricoperto nessuna carica e possono rappresentare delle istanze di rinnovamento. Poi ci vuole un forte coinvolgimento della società civile, delle associazioni e dei gruppi di volontariato. Solo così – il partito può essere di supporto al sindaco ed all’amministrazione e lavorare per il bene comune. Ma se deve essere in mano ai soliti noti allora io non ci sto. Se a governarlo devono essere le stesse persone degli ultimi anni questo partito non avrà futuro”. Poi Filippo Emma, parla dell’amministrazione comunale guidata da Carmelo Nigrelli. “Ritengo – dice Emma – che il sindaco e la sua amministrazione, nonostante le difficoltà stiano amministrando bene. Però faccio loro appello affinchè abbiamo la capacità di comunicare alla collettività la propria operatività. Mentre, non capisco per quale motivo, sono sempre i soliti eletti a sapere quello che si fa. Questo non conviene a nessuno. Così non va, come non va il traffico cittadino spesso in tilt ed in particolare nella zona di Costantino”. Infine Filippo Enna parla dei costi della politica “Ho molto apprezzato molto la scelta del sindaco di ridursi lo stipendio. Mi auguro che lo faccia anche il partito a tutti i livelli. I costi della politica sono tanti e allontanano la gente dall’impegno nelle strutture partitiche”.
Agostino Sella

Gomme tagliate alla macchina di Lina Grillo. Solidarietà da parte di tutti.

Piazza Armerina. Gli hanno tagliato le 4 ruote della macchina. E’ successo a Lina Grillo, assessore alle politiche sociali della città dei mosaici. L’altro ieri sera, durante il congresso del PD, mentre aveva la macchina posteggiata nello spiazzo antistante l’Hotel in cui si svolgeva l’assise politica, degli ignoti hanno tagliato le gomme della Lancia dell’unico assessore donna della giunta Nigrelli. Con ogni probabilità, l’atto è riconducibile all’azione politica della Grillo che ogni giorno ha a che fare con decine di cittadini che in preda alla crisi economica affollano gli uffici del comune per chiedere contributi di solidarietà. Contributi che però non ci sono a causa anche della crisi economica e del bilancio comunale piuttosto scarno. Il comune è pieno ogni mattina di ex tossicodipendenti, ex detenuti, ed altre categorie in difficoltà che chiedono soldi all’amministrazione. Una situazione difficile da affrontare soprattutto per gli amministratori che quotidianamente devono cercare di risolvere i problemi. Il commissariato di polizia, diretto dal vice questore Giancarlo Consoli, ha aperto un fascicolo a carico di ignoti. Gli uomini della polizia piazzese, sempre operativi, sono già al lavoro per individuare i possibili esecutori. Intanto arrivano a Lina Grillo diversi attestati di solidarietà. Il primo è quello del sindaco Fausto Carmelo Nigrelli, che dice parole dure e decise “Il gesto che ha colpito l’assessore Lina Grillo è la solita azione vigliacca di quelli che Leonardo Sciascia avrebbe chiamato “ominicchi”. Chiunque sia stato – dice Nigrelli – sappia che non fa paura a nessuno è che l’assessore Grillo continuerà a lavorare nell’interesse della comunità come ha fatto finora”. Per la Grillo arriva anche la solidarietà di Renato Incardona da poco insediatosi in consiglio “esprimo tutta la mia solidarietà a Lina Grillo una figura politica che ha sempre saputo governare avendo come punto di riferimento il bene comune. Mi auguro – conclude Incardona – che questi atti finiscano una volta per tutte”. Attestati di solidarietà arrivano anche dall’opposizione con il leader dell’Mpa Giuseppe Mattia “Voglio comunicare la mia solidarietà e quella dei mio partito all’assessore Grillo che governa le politiche sociali. Questi gesti non sono assolutamente tollerabili. Quello che occorre è il dialogo ed il confronto. La violenza è sempre e comunque da condannare”.
Agostino Sella

La mia solidarietà alla Grillo.

Finalmente il registro tumori in provincia di Enna.

Il sottoscritto Dott. Sergio Malfitano, Consigliere provinciale presso l’Ente Provincia Regionale di Enna, con la presente, esprime la propria soddisfazione e gratitudine nei confronti del Governo regionale siciliano per la copertura completa del territorio regionale attraverso il registro tumori.
Nello specifico, le aree provinciali attualmente non coperte da registrazione, vengono attribuite ai registri territorialmente attigui già riconosciuti ai sensi della legge regionale 8 febbraio 2007, n.2, e precisamente la provincia di Enna al registro tumori di Catania, la provincia di Agrigento al registro tumori di Trapani, la provincia di Caltanissetta al registro tumori di Ragusa.
Questo importantissimo risultato, frutto anche di anni di impegno e di “battaglie” da parte dello scrivente e di alcune associazioni del territorio ennese, è stato conseguito grazie alla fattiva e preziosa collaborazione e alla particolare sensibilità del nostro Assessore regionale alla Sanità Dott. Massimo Russo, e di quella dei suoi collaboratori più stretti, in particolare il Dott. Francesco Poli e, non meno di tutti, quella del Direttore Generale dell’Asl 4 di Enna Dott. Francesco Iudica.
L’impegno formale era già stato assunto dal Dott. Francesco Poli, alla presenza del Direttore Generale dell’Asl 4 di Enna, Dott. Francesco Iudica, e dello stesso scrivente, durante l’incontro richiesto e avuto a Palermo, negli uffici dell’Assessorato regionale alla Sanità, lo scorso 19 novembre.
Questo è stato uno degli impegni più importanti che il sottoscritto ha assunto in campagna elettorale, certo che l’istituzione e il corretto uso di uno strumento, così importante per il monitoraggio della patologia oncologica, porterà il nostro territorio provinciale allo stesso livello di controllo epidemiologico di tanti altri Paesi europei, che già da anni fruiscono di uno strumento così fondamentale.
Nicosia, 26.03.2009
Consigliere Provinciale
Dott. Sergio Malfitano

giovedì 26 marzo 2009

Roberto Saviano a "Che tempo fa"

http://www.youtube.com/watch?v=bwgLSDKPBNY

mercoledì 25 marzo 2009

Le delibere non vengono pubblicate. Ancora

L'11 Marzo avevamo pubblicato queste righe.
Messaggio per i dirigenti.
La trasparenza è bella e bisogna applicarla fino in fondo.Visto che avete messo in linea il sito internet (cosa buona e giusta) siete pregati di pubblicare tutto il corpo delle delibere e non solo il titolo, altrimenti sembra una presa in giro.Aspettiamo con pazienza.
Tanta serenità.
Ma ancora oggi, niente pubblicazione di delibere. Mi pare ne ho vista solo una.
Ma perchè?
Non credo sia un problema tecnico.
Giuseppe Tomarchio, era stato chiaro manifestando tutta la sua disponibilità, in un commento dicendo che era un problema di tempo.
Adesso sono passati 15 giorni.
Ma neanche l'ombra delle delibere.
Eppure è semplice. Basta salvare in PDF e mandarle via mail al chi gestisce il sito. 2 miniti a delibera. Forse anche meno.
Non credo che sia un problema neanche dei dirigenti, perchè preparano le delibere già prima di andare in giunta.
L'impressione che gli assessori non vogliono fare sapere tutte le loro cose. Per coltivarsi in santa pace gli orticelli?
Abbasso gli orticelli della giunta Nigrelli...

PD. Chiuso il tesseramento. Oltre 360 tessere. Domani, giovedì, assemblea dei tesserati all'Hotel Villa Romana

Alla fine è la carica dei 360.
L'ultimo giorno i big hanno "calato i carichi".
Oltre 120 tessere nell'ultimo giorno.
Sembra la solita storia.
La lotta delle aree e dei gruppi che fa male, alla città, alla politica ed all'amministrazione.
Speriamo di no.
Spero però vivamente che si rinnovi e che ci possa essere una carica innovativa che possa anche servire agli assessori della giunta che finora hanno fatto normale amministrazione.

La vergogna dell'italiano medio. Ci vorrebbe Brunetta.

CARO AGO COME MAI ALCUNI NETTURBINI,CHE RISULTANO ESSERE MALATI CON CERTIFICATI MEDICI CHE NE ATTESTANO LA MALATTIA, STANNO PARTECIPANDO ALLA REALIZZAZIONE DEL FILM DOCUMENTARIO SULLA TARGA FLORIO?
E ALTRI INVECE STANNO SVOLGENDO ALTRI LAVORI PER I FATTI PROPRI, NON MI SEMBRA MOLTO CORRETTO, NEI CONFRONTI DEI COLLEGHI CHE SI SOBBARCANO ANCHE IL LORO LAVORO, E POI SALIAMO SUI TETTI,
L'ASSESSORE AL RAMO NON SA NULLA?
SARO FALSAPERLA

Di Carlo stigmatizza Iudica e si compiace con Mattia

Piazza Armerina. Dall’amministrazione Nigrelli arrivano i compiacimenti per l’intervento di Mattia con una nota dell’assessore alla sanità Innocenzo Di Carlo che condanna anche le decisioni di Iudica. “Ho letto con piacere – dice in una nota Di Carlo - le dichiarazioni di Mattia nei confronti del Direttore Generale dell’ASL 4, in riferimento all’intempestivo e immotivato trasferimento di un dirigente medico dal servizio di fisiatria del nostro ospedale. Mi auguro solo che alle dichiarazioni stigmatizzanti, seguano fatti ed azioni politiche conseguenti. Il Direttore Generale, infatti, non solo penalizza servizi essenziali quale quello di fisiatria, ma prosegue alacremente e accanitamente nell’opera di indebolimento del nostro Presidio Ospedaliero. L’ultima dimostrazione è l’adozione di un progetto di riorganizzazione della rete delle strutture pubbliche di Diagnostica di Laboratorio nella provincia di Enna, con il quale viene soppresso il Centro Trasfusionale di Piazza Armerina mentre il Laboratorio Analisi viene riclassificato come struttura semplice e opererà in H9 per 5 giorni la settimana. In tal modo l’emergenza-urgenza verrà accollata al Laboratorio Analisi di Enna, che garantirà anche il pronto soccorso di Leonforte. L’ultimo decisione – continua Di Carlo - è che l’attività di analisi in urgenza sarà effettuata tramite l’utilizzo dei POCT, piccole apparecchiature che verranno utilizzate al momento e sull’uso delle quali il ministero della Salute si è pronunciato in un documento recente (Marzo 2009) sottolineando i rischi di una scelta degli stessi come scorciatoia organizzativa. Tutto questo non importa al Direttore Generale che, fedele al suo piano, indifferente al dissenso di Sindaci, Consigli comunali, Politici, Sindacati, Personale Sanitario e in attesa di una legge di riforma della Sanità Regionale, continua a perseverare nel tentativo di depotenziare il nostro ospedale, forte di un mandato politico. Confidando nel segretario dell’MPA, nel frattempo – conclude Di Carlo - ci stiamo attivando per predisporre una relazione tecnica da inviare all’assessore Russo; stiamo organizzando un incontro con i sindacati e associazioni e con il consiglio comunale adotteremo tutte le misure che riterremo opportune al fine di scongiurare quella che ormai è diventata la sconvolgente scommessa del Direttore Generale, quella cioè del maldestro tentativo di far quadrare i conti, e solo quelli, della sanità della provincia di Enna, una delle provincie più problematiche dal punto di vista del reddito, del lavoro, dell’assistenza sociale e dell’assistenza sanitaria.
Agostino Sella

Oggi a sala delle Luci rionione associazione Sud Est

Oggi, mercoledì 25 marzo, si terrà presso la Sala delle luci, a palazzo di città, l'assemblea dell'Associazione Sud Est, presieduta dal Sindaco di Caltagirone, prof. Francesco Pignataro.

Dell'Associazione fanno parte i comuni di Acireale, Cassaro, Catania, Ispica, Ferla, Mazzarino, Militello Val di Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Scicli, Ragusa, Siracusa e Sortino oltre a Piazza, le province di Catania, Enna, Ragusa e Siracusa e la Soprintendenza BCA di Siracusa.

E’ la prima volta che una riunione dell'associazione si tiene a Piazza.

L’Associazione “Distretto Culturale Sud Est’” promuove lo sviluppo e la tutela della cultura, dei beni culturali e delle tradizioni, con finalità di sviluppo e coordinamento delle attività di promozione turistica e culturale.
Staff del Sindaco

Crolla il palco a causa del vento durante le riprese del film sulla targa Florio.Una decina di contusi. Ma le riprese continuano

Piazza Armerina. Crolla il palco durante le riprese di un film. Una decina di contusi. E’ quello che è successo ieri mattina nella città dei mosaici sul set di un interessante film che si sta girando nei pressi del piano Sant’Ippolito che ha come sfondo il panorama del centro storico.. Si tratta di una pellicola sulla gara della Targa Florio ambientata nel primo ventennio del secolo scorso a cavallo tra gli anni 20 e 30. In tutto, in queste giornate, circa 150 comparse piazzesi sono protagoniste del film diretto da un regista straniero e prodotto dalla “Orlando film”. Ieri, durante la mattinata, una serie continua di raffiche di vento hanno caratterizzato la mattinata. Le scene del film sono montate nel piano Sant’Ippolito, una zona molto interessata dai venti. Nell’area sono stati installati una serie di palchi e tribune per simulare l’arrivo della gara. Ma, uno dei palchi nella mattinata a causa del vento e crollato con una serie di comparse, a causa del crollo hanno riportato delle contusioni e sono stati accompagnati all’ospedale Chiello dove il pronto Soccorso ha fornito le adeguate cure del caso. Nonostante l’incidente della mattina nel pomeriggio sono continuate le riprese per simulare l’arrivo della tappa. Piuttosto contenti i circa 150 piazzesi che per un giorno hanno vissuto l’emozione dell’essere attori. Tutti erano vestiti con indumenti del primo ventennio, alcuni di loro con particolari cappelli, altri con giacche e cravatte. Il film, che ripercorre le tappe dell’automobilismo dei primi anni del secolo scorso con particolare riferimento alla Targa Florio Siciliana, è prodotto nel centenario della famosa corsa siciliana. Le prossime settimane il cast del film sarà impegnato nelle riprese che avverranno in altre città dell’ennese ed in particolare ad Agira e nel ragusano. Non è la prima volta che Piazza Armerina viene scelta dai registi come set per la registrazione di pellicole d’epoca. Il suo centro storico si presta infatti per riprese di questo tipo. In quest’occasione, lo scenario è stato quello del piano Sant’Ippolito che gode di un incontaminato panorama sulla parte del centro storico e della Cattedrale che nel corso dell’ultimo secolo non ha avuto particolari cambiamenti urbanistici ed architettonici e che pertanto si presta per essere la cornice ideale per la registrazione di questo tipo di pellicole.
Agostino Sella
Nella foto alcuni figuranti piazzesi

martedì 24 marzo 2009

Il punteruolo rosso attacca le palme davanti alla Commenda. Verranno tagliate. Finalmente!!!

Il punteruolo rosso ha attaccato le due palme davanti la commenda dei cavalieri di Malta. Un monumento unico nel territorio pazzese.

Finalmente, era ora.

Adesso saranno abbattute.

Quelle palme non fanno altro che nascondere uno dei prospetti più belli della nostra città.

Quando percorrete la discesa di Santo Stefano venendo da via Barone Camerata immaginate la vista della commenda senza quelle palme. Scoprirete uno dei pù bei prospetti del medioevo siciliano.

W il punteruolo rosso.

Nigrelli. "Più difficile declassare l'ospedale di Piazza"

L'intervento integrale di Falcone in aula sul caso Centonze

Caro Agostino,
così come promesso ti invio in allegato l'intervento di Falcone al Consiglio comunale per la vicenda del ragioniere capo.
Come al solito, non ci censurare. Quanto al galletto, sappi che l'abbiamo spennato per bene.
Filippo Andrea Di Giorgio

Tudisco chiede le dimissioni di Centonze

Piazza Armerina. Non si placano le polemiche sulla questione Centonze dopo il consiglio comunale di venerdì scorso che ha visto il PD unito e compatto con l’amministrazione Nigrelli a difesa del bando di concorso. Questa volta scende in campo il coordinatore piazzese di Forza Italia, Fabrizio Tudisco che attacca duramente il Partito Democratico e chiede le dimissioni da presidente del consiglio di Calogero Centonze. “E’ una vergogna – dice Fabrizio Tudisco – quello che sta avvenendo attorno alla vicenda del concorso. Se a fare una cosa del genere sarebbe stato il centro destra quelli del PD farebbero tavolini con raccolta firme in ogni angolo delle strade. Non è ammissibile che la seconda carica istituzionale partecipi ad un concorso pubblico indetto dal Comune e dalla sua parte politica. Il nostro gruppo chiede le dimissioni dalla carica di Presidente e da Consigliere Comunale al dott. Calogero Centonze. Tutto il centro destra – continua Tudisco – sta valutando l’ipotesi di ricorrere a tutti gli organi competenti, per questa triste vicenda. Un storia come questa allontana la gente ed in particolare i giovani che vedono la politica non come un luogo per la costruzione del bene comune ma per la salvaguardia di interessi di parte”. Intanto il PD non risponde alle dure accuse di Tudisco. La coalizione di Nigrelli, venerdì scorso, è stata compatta a difesa delle posizioni di Centonze e del primo cittadino. Nigrelli, durante la seduta ha sottolineato come il concorso è pienamente legittimo e l’azione del centro destra è strumentale.
Agostino Sella

L'ospedale è salvo.

Il sindaco Nigrelli ci ha comunicato che all'ars hanno approvato la norma che tiene fuori dal computo dei posti letto l'oasi di Troina.

lunedì 23 marzo 2009

Edward Green sull'uso dei preservativi per la lotta all'AIDS

da ilsussidiario.net

Il dott. Edward Green è il Direttore dell'AIDS Prevention Research Project della Harvard School of Public Health and Center for Population and Development Studies. Una voce autorevole in campo medico e con una grande esperienza nella lotta all'AIDS nei Paesi in via di sviluppo.
Le dichiarazioni del Papa su AIDS e uso dei preservativi è al centro di un aspro dibattito e molti, da Kouchner a Zapatero, inclusa la UE, hanno definito la sua posizione come astratta e alla fine anche pericolosa. Qual è la sua opinione?
Io sono un liberal sui temi sociali e per me è difficile ammetterlo, ma il Papa ha davvero ragione. Le prove che abbiamo dimostrano che, in Africa, i preservativi non funzionano come intervento per ridurre il tasso di infezione da HIV. Hanno funzionato, per esempio, in Tailandia e Cambogia che hanno dinamiche epidemiologiche molto diverse.
In una recente intervista a National Review Online, lei ha detto che non vi è alcuna consistente relazione tra l’uso del preservativo e un più basso tasso di infezione da HIV. Può approfondire questa affermazione?
Quello che si riscontra in realtà è una relazione tra un più largo uso di preservativi e un maggiore tasso di infezione. Non conosciamo tutte le cause di questo fenomeno, ma parte di esso è dovuto a ciò che chiamiamo compensazione del rischio. Significa che chi usa i preservativi è convinto che siano più efficaci di quanto realmente sono, finendo così per assumere maggiori rischi sessuali. Un altro fatto che è ampiamente trascurato è che i preservativi sono usati in caso di sesso occasionale o a pagamento, ma non sono usati tra persone sposate o con il partner abituale. Perciò, una conseguenza dell’incremento nell’uso dei preservativi può essere un aumento del sesso occasionale.
Quindi, per quanto sorprendente, è provato che un maggior utilizzo di preservativi è collegato ad un più alto tasso di infezione?
Si è cominciato a notare qualche anno fa che, in Africa, i paesi con maggiore disponibilità di preservativi e tassi superiori di loro utilizzo avevano anche il più alto tasso di infezione da HIV. Questo non prova una relazione causale, ma ci avrebbe dovuto portare qualche anno fa a valutare in modo più critico i programmi relativi all’utilizzo del preservativo.
Oltre il caso dell’Uganda, vi sono altre prove che il modello cosiddetto ABC (Abstinence, Be faithful, Condom) possa funzionare?
Stiamo osservando il declino dell’HIV in almeno 8 o 9 paesi africani. In tutti i casi, la proporzione di uomini e donne che dichiarano rapporti sessuali con molti partner è diminuito qualche anno prima che noi riscontrassimo questo declino. Tuttavia, molti programmi contro l’AIDS mettono l’accento su preservativi, controlli e farmaci: questo ampio cambiamento nel comportamento è quindi avvenuto malgrado questi programmi, che hanno posto l’enfasi su elementi errati (almeno per l’Africa). Sono contento di riferire che i due paesi con il più alto tasso di infezione, Swaziland e Botswana, hanno lanciato campagne mirate a scoraggiare i rapporti sessuali con partner multipli e contemporanei.
L’astinenza tra i ragazzi è un altro fattore, ovviamente. Se le persone cominciano a fare sesso in un’età più adulta avranno meno partner sessuali durante la loro vita, diminuendo così le probabilità di contrarre infezioni da HIV.
Quindi, nella lotta contro l’AIDS la riduzione del numero dei partner sessuali è uno dei fattori più importanti.
Come ho già detto, è la sfida più importante in questa battaglia.
Un’ultima domanda. Nel modello ABC, A e B non sono così economicamente rilevanti come C, che ha alle spalle una forte industria. È improprio dire che non si tratta, quindi, solo di una questione culturale e sanitaria, ma anche economica?
Dipende da cosa intende per aspetti economici. Se consideriamo i programmi ABC, PEPFAR (programma governativo di lotta contro l’AIDS varato nel 2003 da Bush) è l’unico grande donatore che ha immesso reali finanziamenti in A e B e, forse purtroppo, la maggior parte dei soldi, e comunque dell’enfasi, sull’astinenza. Il fattore B è il più importante, con l’astinenza al secondo posto, secondo la mia opinione e in accordo con le evidenze da me riscontrate.
Se invece il punto è se la povertà dà impulso all’AIDS, anche in questo caso l’Africa è diversa dal resto del mondo, perché in Africa il tasso di infezione è più alto presso i ceti più agiati e più istruiti. Perciò il miglioramento della situazione economica dei paesi africani non porterà una diminuzione delle infezioni. Questa evidentemente non è una buona ragione per abbandonare a se stesse le economie africane.

Iudica sul Chiello dopo le dichiarazioni di Mattia. "Non sto smantellando nulla"

I numeri del sito della scorso settimana

Lunedì 16/03/2009
Visite uniche 639 - pagine viste 1.004
Martedì 17/03/2009
visite uniche 585 - pagine viste 869
Mercoledì 18/03/2009
visite uniche 590 - pagine viste 970
Giovedì 19/03/2009
visite uniche 593 - pagine viste 915
Venerdì 20/03/2009
visite uniche 575 - pagine viste 815
Sabato 21/03/2009
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Domenica 22/03/2009
visite uniche 381 - pagine viste 545

domenica 22 marzo 2009

Mattia dell'Mpa il direttore generale dell'Asl Iudica.

PIAZZA ARMERINA. "Non capisco il motivo per cui il direttore generale Iudica sta mantellando l’ospedale Chiello. Non glielo permetterò". Giuseppe Mattia al telefono è furioso dopo aver saputo di alcuni trasferimenti di operatori sanitari. "Negli scorsi giorni il Direttore generale ennese ha trasferito uno dei due medici del reparto di riabilitazione dal Chiello all’Fbc di Leonforte. Sta smantellando l’ospedale armerino - dice Giuseppe Mattia del Mpa - senza nessun motivo, nonostante la legge sulla sanità alla regione sia bloccata. Iudica non può permettersi di agire dissennatamente senza ascoltate la politica, i sindaci e soprattutto gli addetti ai lavori che conoscono capillarmente la sanità e devono essere coinvolti in ogni processo di riforma".
La dura presa di posizione di Giuseppe Mattia è piuttosto coraggiosa considerando che Iudica è della stessa area politica del suo stesso partito. "L’ospedale è un bene del territorio - continua Mattia - non mi importa di che partito sia Iudica. Io sono un uomo libero e opero per il bene della collettività. Parlerò delle inefficienze di Iudica ai massimi vertici del partito". Poi Mattia invita i sindaci ad essere più duri e incisivi: "I sindaci forse sono stati messi in secondo piano mentre invece hanno un ruolo importante nella gestione della sanità. Per questo inviterò tutti i sindaci, compreso quello della mia città a sbattere i pugni sul tavolo. Coinvolgerò tutte le forze politiche soprattutto quelli più vicine. In questa battaglia per la sopravvivenza della sanità non ci sono colori e barriere politiche. E’ un paradosso come la politica cerchi con tutte le sue energie di salvare la sanità ennese e invece il direttore generale agisca con fretta non giustificata nello smantellare un ospedale che funziona. Peraltro la nostra deputazione ha ottenuto che tutti gli ospedali stiano sullo stesso piano senza nessun capofila. Invece mi pare che Iudica pensi tutto il contrario della politica. E questo non va bene. Nei prossimi giorni organizzerò un tavolo tecnico per affrontare la delicata questione dove saranno presenti tutti i
vertici del partito".
AGOSTINO SELLA

Da Filippo Gagliano tutti i sottogoverni del governo regionale.

Agostino ti invio l'elenco pubblicato in gazzetta, dove ci sono circa 74 pagine corpo 8 di gente che ricopre le commissioni e comitati per la regione sicilia. molti componenti del governo.
Incredibilie, in un momento di crisi, comuni che hanno buchi in bilancio per colpa di una mancata risoluzione dell'Ato da parte di Lombardo, e cosa succede in Sicilia, si regalano poltrona da 3.000 euro a persona...
Pubblicalo...
ciao
Filippo Gagliano
CLIKKA QUI PER L'ELENCO

Giuseppe Sanalitro sulla strada provinciale 16

Gentile Agostino,
certo che il blog www.Agostinosella.it potrà dar il giusto risalto anche alla “scoperta” che di seguito rivelo, scrivo sollecitato da alcuni cittadini conoscenti.
E lo faccio iniziando col prender spunto da un comunicato che appena qualche mese fa l’Assessorato alle attività produttive e all'ambiente, con a capo il Vicesindaco Ribilotta, fece pervenire ai residenti delle contrade Bellia, Cannarozzo, e vicinorie.
Si faceva riferimento ad un’azione di bonifica e pulizia da rifiuti abusivi, portata avanti proprio grazie all’Assessorato, nelle aree adiacenti la S. P. (strada provinciale) n. 16 – come riportato sul messaggio –, ovvero la stradina che si muove, a nord del paese, dall’azienda Ferrara Ascensori in direzione del Supermercato Arena, passando per la pizzeria Rosa dei venti.
L’invito del messaggio era chiaro: dopo la bonifica, tra l’altro palesemente approssimativa – ma sono certo che l’Assessore non abbia avuto colpe in questo –, bisognava che i residenti giungessero, una volta per tutte, ad evitare qualsiasi abbandono di rifiuti ai lati della provinciale in questione, o comunque in quella parte di bosco Bellia che, davvero, spesso e volentieri è presa di mira da creature carenti del più minimo senso civico.
Ad ogni modo fu quell’azione di pulizia degna d’esser ricordata, pur nella sua unicità e limitatezza.
Ma la sorpresa che riporto riguarda espressamente la strada di cui si tratta.
Ebbene, pare, da quello che ho potuto apprendere da fonti certe ed ufficiali della provincia, che la S.P. n, 16, così chiamata, appunto, anche dal Ribilotta e, ad ogni modo, per anni sfacciatamente spacciata per provinciale “X” dal comune di Piazza Armerina, in realtà altro non sia che una strada interamente comunale!
Come a dire: alla faccia dei cittadini che pensandola provinciale sono stati lasciati fossilizzati in serie B pur avendone ripetutamente chiesto la manutenzione ed il controllo nel tempo.
“No, non spetta al comune. Deve occuparsene la provincia”, s’è sentito dire spesso. E di contro: “No, non è strada provinciale, deve prendersene cura il comune di Piazza”. Naturalmente due orecchie sorde.
Cosa comporta oggi la “scoperta”?
Di certo le contrade attraversate dalla carreggiata, logicamente, non tarderanno ad attendere dall’amministrazione comunale risposte, tutte quelle stesse attenzioni che non di rado altre vie sperdute nell’ampio territorio comunale hanno ricevuto e continuano a ricevere, grazie anche a certi interessi personali capaci di trovare consensi nella politica locale; questo si sa.
Oggi il percorso, battuto anche da atleti, lamenta un manto stradale in condizioni penose, assenza di una qualsiasi segnaletica, di illuminazione. Si presenta poi con veri e propri laghi da guadare nei periodi di piogge, piante di fico d’India e rovi che ne invadono ampiamente gli spazi.
Assente anche il più minimo controllo con conseguenti altri abusi. Oltre alla spazzatura si possono incontrare spesso grossi mezzi cingolati spadroneggiare sull’asfalto martoriato, tagli incontrollati di alberi nei lati boschivi.
Basterebbe una semplice e periodica manutenzione per riportare in serie A questa parte di territorio, tra l’altro, adiacente la cittadina.
E chissà, a questo punto, se parte dei fondi ottenibili per le calamità che hanno colpito il territorio piazzese quest’ultimo inverno non possano esser dirottati anche per lo scopo.
Pur risiedendo in altra provincia siciliana, ho notizie di un Sindaco molto attento e preciso, onesto.
Ancora grazie per l’eventuale divulgazione della notizia.

Giuseppe Sanalitro

"Una armerina" sulla tragedia dei cani

Qual è la legaslità

l'agghiacciante episodio di Modica, purtropo caso non isolato, vede come reale responsabile la cativa gestone e la superficialità con la quale viene trattata lal problematica randagismo da parte di tutti coloro che dalla legge sono obbligati ad intervenire. "Non è certo uccidendo i cani randagi che si affrontano e risolve il problema". UNA movimento ecoanimalista nazionale ha scritto al ministero della salute all'onorevole Alfano e all'onorevole Fitto affinchè il comune di Modica venga commissiarato per gravi inadempienze del suo rappresentante e vengano sanzionati tutti i responsabili della mancata applicazione della legge ,atto che dovrebbe servire da monito per tutti i comuni ancora inadempienti.Le leggi infatti ci sono vanno soltanto applicate come la legge 281 in tema di sterilizzazione. I dati parlano chiaro: 450.000 i cani randagi concentrati sopratutto al sud e 1650 i comuni "fuorilegge" che non sono dotati nemmeno di un ricovero socio-sanitario che provveda alla cura e alla sterilizzazione dei randagi. UNA ARMERINA associazione animalista si chiede cosa sia , a questo punto, la legalità perchè se da una parte ci sono leggi che puniscono gli abbusi i maltrattamenti e l'abbandono di animali ce ne sono delle altre che evidentemente legittimano uno sterminio indistinto dei cani randagi come quelo che si stà verificando a Modica ,fenomeno che purtroppo si è allargato in tutto il territorio regionale . A livello locale le associazioni animaliste come la nostra non mancano ma da sole possono fare poco, per risolvere il problema randagismo non bastano le belle parole e le migliori intenzioni, ci vogliono una attenta valutazione del problema e fatti. Occorre una struttura socio-sanitare dove praticare le sterilizzazione dei cani randagi un progetto serio che veda la collaborabione di amministrazione e servizio veterinario . le autorità dicono <> ma spesso la realtà smentisce tali affermazioni .

UNA ARMERINA

il segretarioGianluca Messina

Figli e papà pregano insieme a Santo Stefano

Piazza Armerina. Mai tanti papà a pregare insieme con i propri figlio come l’altra sera nella parrocchia Santo Stefano per la festa del papà. Per l’occasione, le comunità di San Filippo e Santo Stefano si sono dati appuntamento per celebrare insieme la ricorrenza di San Giuseppe e mettere insieme tutti i componenti del nucleo familiare. Un esperimento riuscito che per la prima volta ha portato i figli ed i loro padri insieme in una celebrazione eucaristica. Ad organizzare la manifestazione religiosa è stata l’azione Cattolica, che dopo anni di crisi, sta cercando di ritrovare il proprio ruolo all’interno della chiesa piazzese, grazie all’impegno di tanti giovani-adulti che ogni giorno lavorano per il miglioramento della comunità. A celebrare l’eucarestia è stato il parroco delle due parrocchie Nino Rivoli che ormai da mesi cerca di condurre una pastorale unitaria tra le due realtà territoriali pur mantenendo le differenti identità. Insieme a lui segretario vescovile Filippo Ristagno. Alla fine della celebrazione tutti i bambini hanno dato un dono ai loro papà e recitato una poesia. Un momento emozionante soprattutto per i papà che hanno visto i loro figli esibirsi per loro. Alla fine tutti si sono concentrati nel salone della parrocchia per mangiare pane e nutella. Queste le dichiarazioni di Caterina Falciglia una delle responsabili dell’azione cattolica parrocchiale “Il papà – ha detto Caterina Falciglia è simbolo di giustizia ma soprattutto di uomo che vive e trasmette equilibrio nell’ambito della famiglia e che a sua volta la trasmette all’esterno nella vita sociale. Questo è stato anche l’impegno che hanno voluto prendere i papà delle comunità di Santo Stefano e San Filippo insieme! Ed è un fatto molto bello. Tutta l’assemblea era traboccante di emozione e di Gioia nell’ascoltare le preghiere e le poesie che i propri figli avevano preparato per i loro Papà”.
Agostino Sella

Concorso ragioniere capo. Il sindaco non ritira il bando. "E' tutto pienamente legittimo"

Piazza Armerina. La giunta Nigrelli, sostenuta all’unisono dal PD, non ritira il bando di concorso per il posto di ragioniere capo al comune. Questo il risultato del consiglio comunale che si è svolto e che ha visto compatti i due schieramenti sia di destra che di sinistra. “Non c’è nulla di illegittimo – ha detto il sindaco piazzese Fausto Carmelo Nigrelli – tutti gli atti predisposti sono tutti perfettamente legittimi. C’è stata una richiesta dell’Mpa di portare in consiglio comunale questo argomento sposata “obtorto collo” dagli altri componenti del centro destra che è stata puramente strumentale e per questo respinta”. Il dibattito in aula è durato per circa un ora. Sono intervenuti tutti gli esponenti dell’opposizione tranne gli assenti. Si tratta di Michelangelo Trebastoni, unico consigliere dell’Mpa e Vincenzo Filetti dell’UDC. Tra i primi interventi quello di Giuseppe Falcone che ha letto una 15 di cartelle in cui ha spiegato i motivi della scelta e la richiesta all’amministrazione di ritirare il bando in autotutela. Tra gli interventi anche quello dell’ex presidente del consiglio comunale Basilio Fioriglio che ha invece difeso la scelta di portare la questione in consiglio “La partecipazione al consiglio era necessario. E’ un argomento che compete al consiglio comunale come dimostra l’articolo 28 dello statuto. Il dibattito era doveroso per garantire la città ed i giovani. Superata questa fase il centro destra si riunirà per valutare se continuare l’azione intrapresa”. Mattia ha, fuori dall’aula, sottolineato la compattezza del centro destra, sottolineeando come secondo lui “il bando ha tagliato fuori i giovani della città”. Carmelo Gagliano, capogruppo del PDL ha detto “Il centro destra anche se sconfitto nei numeri ha raggiunto l’obiettivo di essere compatto. Avrei messo nel bando l’esperienza non come clausola per la partecipazione, ma semmai come esperienza acquisita da premiare con ulteriore punteggio per dare la possibilità a tutti di partecipare”. Questo il commento di Giuseppe Venezia, capogruppo della corazzata del PD “Non c’è nulla di così grave in questo bando – ha detto Venezia – forse c’è stato invece qualcosa di personale. Tutto è in regola quindi non si capisce il motivo per cui si doveva ritirare il bando in autotutela”. Durante la seduta si è insediato al posto di Nuccio Catalano il consigliere Renato Incardona che ha recentemente vinto il ricorso al Tar. Incardona si è dichiarato indipendente. Pertanto il PD passa da 12 ad 11 consiglieri.
Agostino Sella

sabato 21 marzo 2009

Il sindaco Nigrelli dopo il dibattito in consiglio comunale sulla questione Centonze

Venezia dopo il dibattito in consiglio comunale sul caso Centonze.

Fioriglio, Mattia e Gagliano dopo il dibattito in consiglio sul caso Centonze.

venerdì 20 marzo 2009

Caso Centonze. Il centro sinistra respinde la mozione del centro destra.

Il caso Centonze approda in Consiglio.
La giunta non ritira il bando in autotutela.

Il centro destra è protagonista di 6 interventi per circa un ora.
Intervengono tutti, anche Piccicuto, per la prima volta nella legislatura.
Il PD risponde con Venezia (un paio di minuti di intervento) ed il sindaco che difende il bando e respinge le accuse sulla questione morale.
Tutti gli altri consiglieri del PD ascoltano in religioso silenzio e non intervengono. Come sempre.

Si va al voto. Il centro destra è compatto con 6 voti.
Mancano Trebastoni (che si trova a Brusselles) e Filetti.
Il PD è pure compatto.
Al momento del voto si alzano in 11 tutti uniti come una corazzata per respingere la mozione dell'opposizione (sembrava di essere alla Duma di Mosca).
Undici voti a 6. La mozione non passa.
Centonze si è astenuto.
Il concorso va avanti.
Ma il centro destra dice di voler ricorrere in altre sedi.

Intanto si è insediato Incardona, che come annunciato, si è dichiarato indipendente.
Qualcuno dell'opposizione mi ha detto dice che Vitali presto lo seguirà.

Tanta serenità.

200 firme a favore del Chiello

Piazza Armerina. Sono circa 200 la firme che gli operatori della sanità hanno raccolto per migliorare la sanità ennese. Una lettera aperta che sta girando tra gli operatori critica ma allo stesso tempo costruttiva con lo scopo di migliorare lo stato dei nosocomi ennesi. “Noi pensiamo – dice la lettera aperta - che la ragioneria applicata alla programmazione e gestione della Sanità, prima che si realizzasse e venisse reso pubblico lo sfascio, sia stata quella che ha trovato nelle pieghe dei bilanci le economie per edificare gli ospedali di Piazza Armerina e Leonforte, creando strutture che affrancassero la provincia dalla sudditanza rispetto alle aree metropolitane. Non si comprende bene – dice la lettera firmata da circa 200 persone - come si possa essere propositivi per il controllo e la programmazione di una sanità che può decollare”, visto che “…il piano sanitario regionale si preannunzia penalizzante per la Provincia di Enna, perché l’obiettivo primario è quello di diminuire l’efficienza di due Ospedali come quelli di Leonforte e Piazza Armerina. Proprio i due Ospedali inaugurati nel recente progresso, attuando una politica sanitaria che, indubbiamente, ha fatto crescere l’offerta. Quando sopra esposto, certamente, non ha potuto avere continuità, o per meglio intenderci, certamente, non per incuria o colpa di chi è stato nelle condizioni di “ragionare”, cioè i Direttori Generali, compresi gli attuali, ma certamente a causa della crisi economica che ci attanaglia”. Poi la lettera fa una serie di riferimenti ai bilanci ed al modo di come gestire la sanità “La salute non ha prezzo – continua la lettera - ma il Ministero della Salute ha un bilancio. Nel momento epocale in cui ci troviamo di crisi generazionale, certamente, non è diminuendo l’efficienza di due ospedali come quelli di Leonforte e Piazza Armerina, con le immediate e conseguenti ricadute sul “rifornimento” delle strutture del territorio precedentemente menzionate e dell’indotto, che si riuscirà a venir fuori dalla crisi, ma, per come affermato da Gary Becker, Premio Nobel per l’economia nel 1992, “l’investimento migliore non è di natura finanziaria, ma conoscenze e competenze hanno maggiore valore delle economie”. Soltanto puntando - continua la lettera - su una rigida razionalizzazione delle risorse umane e tecnologiche a disposizione, a nostro avviso, la Sanità nell’Ennese potrà finalmente decollare”
Agostino Sella

Domani 21 marzo i Taverna al teatro.

Piazza Armerina. Dalla taverna dei nonni alla ribalta della musica italiana. O quasi. E’ questa in sintesi la storia dei Taverna Umberto I, una band composta da due fratelli piazzesi di nome Giuseppe e Gianfilippo Santangelo. Domani alle ore 20,30 presenteranno presso il Teatro Comunale Garibaldi il loro primo CD dal titolo "Parole dal Sud". Otto canzoni caratterizzate dal tipico meticciato siciliano in cui si mescola tradizione, sound, musica d’autore, accoglienza e generosità. La musica dei Taverna è ormai un riferimento per molti siciliani che vivono al nord. “Ascolto di Cd dei Taverna ogni mattina quando vado a lavorare e non c’è il sole – dice Filippo Novello – un professore piazzese che insegna a Milano – quando ascolto la loro musica – continua Novello – aumenta in me la voglia di tornare nella mia terra”. L’emigrazione, l’esodo ed il ritorno dei siciliani, fa parte del DNA e della storia dei Taverna. Il nome della loro Band è quello della Taverna che i loro nonni avevano in via Umberto, dove ora c’è la sede di un sindacato dei lavoratori. Si trattava del signor Peppino rientrato dall’Africa nella sua città natale dopo aver lasciato tutto, e di sua moglie. I due ricominciano da zero dopo la guerra decidendo di aprire un luogo dove le cose semplici, buone e giuste la facessero da padrona. Ma alla fine della storia, chi l’ha fatto da padrona è stata la globalizzazione imperante che ha distrutto le taverne. Gianfilippo e Giuseppe, invece, combattono ancora e cercano di tenere il valore delle tradizioni siciliane. A seguire i due ragazzi c’è il padre, Guido Santangelo. “E’ incredibile – dice – gli raccontavo da piccolo la vita dei miei genitori e loro hanno tradotto tutto in musica”. Il signor Santangelo, per adesso, è il primo finanziatore dei suoi figli. “Per questo album ho speso un bel pò di moneta – ma credo che ne valga la pena per rendere omaggio alla storia ed alle tradizioni”. Le tradizioni di famiglia, a per i Santangelo sono di casa. Intanto domani, al teatro Garibaldi, con ingresso gratuito, dove si prevede il tutto esaurito.
Agostino Sella

Ritorno la fiera del zootecnica della Bellia.

Piazza Armerina. Riapre la fiera zootecnica più antica della Sicilia. Giorno 29 Marzo 2009, infatti, ultima domenica del mese, presso l’area ex Siace, dopo la sua chiusura avvenuta nell’Ottobre del 2007, riapre la storica “Fiera di Piazza”. Soddisfazione è stata espressa da Vice Sindaco della città dei mosaici, Teodoro Ribilotta, assessore alle attività produttive e all’ambiente: “Da oggi inizia un nuovo percorso per la nostra città – dice Ribilotta - a pochi mesi dall’insediamento del sindaco Nigrelli il programma elettorale sta diventando realtà. In questo caso si tratta di un obiettivo strategico, un evento che rappresenta un vero e proprio punto di partenza per la rinascita di Piazza Armerina. Nei prossimi mesi infatti nell’area ex Siace sorgeranno delle strutture e dei servizi innovativi che permetteranno alla nostra Città di fare un salto di qualità in campo economico, sociale, culturale, ricreativo e turistico. Tutto ciò sarà possibile grazie al Protocollo d’Intesa siglato ad Ottobre tra il Comune di Piazza Armerina e l’Azienda Regionale Foreste Demaniali, finalizzato alla fruizione da parte della collettività dell’area ex Siace all’interno della riserva naturale orientata Rossomanno-Grottascura-Bellia. Sono particolarmente soddisfatto - continua Ribilotta - per quanto riguarda il tema della tutela e del monitoraggio degli animali, in ottemperanza a quanto prescritto dall’A.S.L. 4 di Enna. Infatti per la prima volta nella storia della Fiera zootecnica la provenienza degli animali sarà rigorosamente tracciata e tracciabile, a differenza di quanto accadeva in passato, con vantaggi evidenti sotto il profilo sanitario. Inoltre sono state realizzate delle strutture che garantiranno agli animali una sistemazione rispettosa del loro benessere sotto tutti i punti di vista. “Vorrei – conclude il vice sindaco- ringraziare la dirigente dell’ufficio attività produttive, dott.ssa Concetta Ciancio, il direttore della fiera, dott. Gioacchino Giunta e lo staff che ha collaborato con me in questi mesi di intenso lavoro, composto dal geom. Teodoro Ribilotta e da Cristina Marina Bellanti, Salvatrice Nicotra, Maria Teresa Leonardi, Rosario D’Agata. “Infine vorrei anticipare che per il giorno della riapertura della “Fiera di Piazza” stiamo predisponendo una serie di sorprese, volte ad intrattenere e rallegrare il pubblico.”
Agostino Sella

giovedì 19 marzo 2009

Il dovere della memoria …e il diritto alla memoria.

di Salvatore Roccaverde.

Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie. Piazza Armerina, alle ore 10 del 21 marzo, presso l'auditorium del Liceo classico-scientifico

In questi giorni in Campania e in tanti Comuni d’ Italia si stanno svolgendo varie manifestazioni per celebrare la XIV Giornata della memoria, ideata e organizzata dall’Associazione Libera di don Ciotti, che culminerà il 21 marzo a Napoli, dove stanno si daranno appuntamento migliaia di persone, in gran parte giovani, provenienti dal territorio italiano (solo 500 da Palermo), ma anche dall’estero. Segno che le mafie sono diventate un problema internazionale a cui bisogna dare risposte in termini globali senza dimenticare la specificità delle mafie nazionali e locali.
Una specificità che va attenzionata dalle istituzioni ma soprattutto da quella marea indistinta, confusa, disorientata spesso contraddittoria, di persone in carne ed ossa che si usa spesso chiamare “società civile”, nella quale convivono contemporaneamente mafiosi, complici di mafiosi,indifferenti, collusi e simile genia, accanto ad onesti ed integerrimi cittadini e fedeli servitori dello Stato. Tutti accumunati dalla stessa etichetta di “ società civile” che ha fatto da terreno di coltura agli ispiratori, ai mandanti e agli esecutori dei più efferati crimini mafiosi, ma nella quale in questi ultimi decenni, dopo Capaci e via d’Amelio, è cresciuta anche la più profonda indignazione nei confronti dei mafiosi e della cultura che la sostiene, con una partecipazione sempre crescente a tutte le manifestazioni per la difesa della legalità. Una cultura della legalità sicuramente trasversale e sempre più diffusa, ma che in ogni caso non riesce ad esprimersi come “maggioranza” in termini politici. Non nel senso di schieramento politico di partiti o sue coalizioni, ma nel senso di riferimento a valori democratici, costituzionalmente fondati, tali da essere considerati riferimento condiviso dalla maggior parte dei cittadini italiani. Cosa evidente a tutti, come possiamo constatare nelle infinite polemiche su problemi come la sicurezza, laicità dello Stato, bioetica, riforma della magistratura, ecc.
Sul contrasto alle mafie la divergenza è stata anche più profonda, nella società e nelle Istituzioni, anche perché solo tardivamente si è riconosciuta la commistione tra apparati dello Stato e mondo criminale, tra politica, economia e sistemi mafiosi . Tante stragi, tanti morti si sarebbero potuti evitare, se lo Stato e la politica avessero preso coscienza di ciò a tempo debito.
Il 21 marzo, anche per queste ragioni, non può diventare l’ennesima manifestazione, seppure di massa, per una passerella di politici ed esponenti istituzionali che vogliono rifarsi una verginità, nel semplice ricordo dei morti ammazzati, ma una occasione preziosa di riflessione per costruire, insieme, al di là degli schieramenti partitici, una società basata veramente sulla legalità, in tutte le sue accezioni.
Solo con questo spirito, il “ dovere della memoria” (che la nostra società sente come obbligo nei confronti delle centinaia di vittime innocenti che ricordiamo, leggendone il nome ad uno ad uno, il 21 marzo) , e il “ diritto alla memoria”( che ci è dovuto, come società degli onesti - parenti di vittime o semplici cittadini) , potranno trovare concreta ed efficace accoglienza in ciascuno di noi.
In questa direzione va la proposta di Legge per riconoscere anche sul piano legislativo il 21 marzo come Giornata nazionale della memoria, firmata congiuntamente da un esponente del centrodestra, l’on. Granata (del PdL) e un esponente del centrosinistra, l’on. Giulietti, di IDV.
Peccato che a distanza di oltre 4 mesi dalla sua presentazione, questa proposta è ferma in commissione.
La manifestazione di Napoli e le centinaia di altre iniziative analoghe, come quella che si svolge a Piazza Armerina, in Sicilia, serviranno a farle fare un passo avanti? Me lo auguro.
Salvatore Roccaverde
Presidente Associazione Culturale “Premio Rocco Chinnici “ di Piazza Armerina ( Enna)

Oggi è la festa del Papà. La bellissima lettera di Gian Luigi. Per ritrovare il vero senso della vita.

Caro arch. Sella scusi se la disturbo, puo' anche non pubblicarla, ritenevo doveroso in un momento come questo dove tutti pensano ai cani randagi, alla procrezione assistita, alla crisi economica, alle lotte di potere della politica, richiamare l'attenzione in questa mia mail per ricordare che oggi è un giorno molto importante per le famiglie, oltre ad essere la festa di San Giuseppe, patrono dei lavoratori, è la festa del papa'.
Festa che non viene presa molto in considerazione, vedasi la pubblicita' per la festa della mamma, anche se per noi padri e uomini è l'unico giorno dove abbiamo qualche attenzione rivolta nei nostri confronti, infatti, vorrei ricordare ai piu', che non esiste la festa dell'uomo cosi come quella della donna.
Ma non è questo cio' che voglio far rilevare, ma l'importanza che un uomo, un padre ha per la propria famiglia , sopratutto in un periodo in cui , i valori etici, morali e della famiglia, si sono persi, ove assistiamo all'aumento dei divorzi, delle violenze domestiche, e ad altre angherie e sopprusi a cui figli e mogli devono molte volte sottostare.
Io non ho avuto la fortuna di conoscere mio padre, è morto a pochi giorni dalla mia nascita, l'ho conosciuto in foto, l unica cosa che ricordo sono le frequenti visite al cimitero, ho avuto una madre che è stata splendida ma non è riuscita a colmare l'assenza della figura paterna.
Oggi sono anch'io padre di bellissimi bimbi, i quali ogni anno hanno provveduto a farmi trovare al mio risveglio un regalo, purtroppo al momento sto vivendo un periodo molto brutto della mia vita, a causa di qualche errore personale ho perso il lavoro, quindi certe spese risultano essere superflue, ma nonostante tutto stamani, i miei figli mi hanno donato lo stesso un regalo, fatto stavolta artigianalmente con le loro mani e del cartoncino.
Era un disegno di un angelo con le braccia allargate al massimo con la scritta ti vogliamo bene tanto cosi.
Mi hanno fatto piangere.
Vorrei che tutti capissimo che non vi è cosa piu' bella dell'amore, della famiglia.
Cerchiamo di captare i messaggi dei comandamenti, basta poco per essere felici e dare felicita', gli abiti alla moda , l'ostentata ricchezza, tutto cio' che è accessorio e supefluo, non serve basta una famiglia sana, i soldi quelli che bastano per vivere, questo è l'indispensabile per essere felici lo stesso, ma sopratutto per essere una famiglia.
Gian Luigi

Tudisco: "Un "Istituto Confucio" con la Kore insieme ai cinesi.

In occasione della visita dell’assessore provinciale al turismo, Fabrizio Tudisco, su mandato del presidente della Provincia, Giuseppe Monaco, nella sede privata dell’ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese, Sun Yuxi, uno degli argomenti affrontati riguarda la possibilità dell’apertura di un “Istituto Confucio” presso l’Università Kore di Enna.
Il tema sarà affrontato ed approfondito, fa sapere Tudisco, nel corso della vista ufficiale, in occasione delle festività pasquali, che il diplomatico effettuerà nel capoluogo ennese e nei comuni vicini, quando scambierà colloqui di lavoro con il presidente della Provincia, Giusepe Monaco L’istituto Confucio è un’organizzazione pubblica senza fini di lucro promossa dal ministero dell’Istruzione cinese.


Gli obiettivi dell’Istituto sono la formazione linguistica e la diffusione della cultura cinese nel mondo, al fine di perseguire l’ideale dell’educazione permanente e di accrescere la comprensione reciproca e l’amicizia tra i popoli. Nel mese di ottobre 2008, si contavano già 292 istituti Confucio in 78 nazioni ed il loro numero è in continua crescita.


In Italia ce ne sono quattro. L’Istituto opera grazie alla sinergia tra l’università cinese e l’università straniera. La condizione fondamentale per diventare sede dell’Istituto è l’attivazione di corsi di lingua cinese, oltre alla richiesta nel territorio di apprendimento della lingua asiatica.


L’università “Kore” di Enna è l’unica università del meridione in cui esista un corso di laurea di cinese già da quattro anni e, grazie all’incoraggiamento dell’Ambasciatore cinese, Sun Yuxi, ed all’impegno di Tudisco, si appresta a candidarsi a sede dell’Istituto Confucio.



L'Assessore Tudisco ha anche parlato della vita e degli studi dell'Illustre Gesuita Piazzese "Prospero Intorcetta" ( primo traduttore di Confucio dal cinese al latino) suscitando l'interesse e l'ammirazione dell'Ambasciatore Sun Yuxi .

A proposito dei moniti della Chiesa.... di Marco C.

Sul problema AIDS, Benedetto XVI durante il suo viaggio in Africa, ha espresso il suo pensiero circa la lotta a questa terribile malattia. Auspica che i paesi del c.d. Terzo mondo abbiano gratuitamente accesso a tutti i farmaci che contribuiscono notevolmente alla lotta a detta malattia. Considera l'uso del profilattico non l'unico strumento alla lotta....Invece i media, capziosamente, riportano solo, come "arma letale" la notizia che la Chiesa è contraria all'uso del profilattico. La Spagna ha inviato, addiritura, circa 3 milioni di profilattici in totale contrapposizione al pensiero del Pontefice....Farmaci, gratuitamente, non ne ha mandato, però!!Non solo, l'intera UE è contro il Vaticano..Di tutto ciò e dell'ipocrisia che regna in Europa io, m'indigno, come cristiano e come laico cittadino europeo...
Marco C.

mercoledì 18 marzo 2009

Sabato 21 marzo i Taverna Umberto I presentano il loro primo CD

Sabato 21 Marzo alle ore 20,30 presso il Teatro Comunale Garibaldi il gruppo musicale "Taverna Umberto I" presenterà il primo CD dal titolo "Parole dal Sud".
La band nostrana capitanata dai fratellli Giuseppe e Gianfilippo Santangelo proporrà sonorità siciliane e brani inediti intrisi di colori siculi mediterranei.
La Taverna Umberto I è stata uno dei locali storici di Piazza Armerina.Situata proprio nella via da cui prende il nome (Via Umberto I) e gestita da due coniugi, il signor Peppino rientrato dall’Africa nella sua città natale dopo aver lasciato tutto, e la sua signora sua sposa.I due ricominciano da zero e decidono di partire proprio da una locanda, la Taverna Umberto I. Adesso il locale non esiste più ed al suo posto la modernità ha creato degli uffici che niente hanno lasciato degli antichi fasti. Grazie alla passione e all’amore per la musica e per le tradizioni, i due fratelli Giuseppe e Gianfilippo Santangelo ci portano con le loro note a respirare ancora quell’aria accogliente e cordiale, quella voglia di lavorare e quella bontà e generosità tipica del DNA dei siciliani.Il nome del gruppo “Taverna Umberto I” è un omaggio allo storico locale ma soprattutto ad un modo di vivere la vita fatto di cose semplici, di gesti importanti, di sentimenti sinceri verso il prossimo.Quello stesso modo di vivere la vita incarnata in due coniugi che gestiscono una locanda e portano avanti con umiltà i valori della famiglia. I due formano il gruppo Taverna Umberto nel 2007 fondendo le loro conoscenze in un unico filone musicale, la Musica d’Autore, che li porta ad esplorare nuove sonorità come quelle popolari siciliane alla ricerca incessante delle proprie origini.I Taverna Umberto I si esibiscono in diversi Teatri e locali siciliani portando con loro un bagaglio di musica inedita e testi autobiografici tratti da storie vissute o immaginate, mischiando cover d’artisti italiani e internazionali, accoppiando qualche volta in spettacoli particolari culturali musica e poesia.Nel 2008 realizzano il primo album autoprodotto con etichetta indipendente intitolato “Taverna Umberto I - Parole dal Sud” un disco di otto brani, impregnato di colori siculi mediterranei.
testo dal sito del comune di Piazza

Il comune anticipa altre 73 mila euro (ciccini) per il pagamento degli operari.

Piazza Armerina. Nuovamente mano al portafoglio del comune per scongiurare una ulteriore crisi sui rifiuti. Ieri, infatti, in sindaco della città dei mosaici, Carmelo Nigrelli, ha firmato una ordinanza predisponendo l’anticipo di 73 mila euro a Sicilia Ambiente per il pagamento degli stipendi ai lavoratori della nettezza urbana. Una somma che serve per evitare che gli operatori, che non ricevono lo stipendio da due mesi, potessero nuovamente interrompere il loro servizio rigettando la città nella sporcizia. Il sindaco Nigrelli, ha deciso di anticipare i denari, nonostante la società Sicilia Ambiente abbia fatto orecchie da mercante di alcune semplice richieste. Il comune aveva infatti chiesto alla società in data 10 marzo un elenco del prospetto mensile delle retribuzioni dei singoli operai al fine di poter anticipare gli stipendi. Ma fino a ieri, la società non aveva spedito nessun elenco e di conseguenza l’ufficio finanziare diretto da Rosario Scimone, è stato costretto a calcolare una spesa in relazione alle retribuzione già corrisposte nei mesi precedenti. Pertanto, il credito che il comune ha nei confronti di Sicilia Ambiente è arrivato, secondo gli uffici comunali, a toccare un milione e 500 mila euro. Denari che la società ennese dovrebbe ritornare al comune della città dei mosaici. Il comune il due marzo aveva già anticipato 30 mila euro per il pagamento delle rate delle assicurazione dei mezzi ed il carburante. Fino ad allora la città era rimasta senza servizio di raccolta per ben 15 giorni. I cassonetti per una paio di settimane sono state stracolmi al punto che in data 23 febbraio, il dirigente medico del dipartimento di prevenzione dellìUsl 4 di Enna ha segnalato che a causa della mancata raccolta dei rifiuti solidi urbani era stata accertata la sussistenza di inconvenienti igienico sanitari ed aveva invitato il sindaco ad intervenire immediatamente. Insomma il calvario dei rifiuti continua. Giorno 15 marzo doveva tenersi ad Enna una riunione dei sindaci dell’Ato ma non si è svolta. Tutti i leader politici sono stati ricevuti la scorsa settimana da Lombardo a Palazzo delle Aquile ma quella riunione non ha sortito nessun effetto per le casse dei venti comuni dell’ennese. Una situazione piuttosto complessa che i comuni non riescono più a gestire e che dimostra il totale fallimento della politica che ha voluto la costituzione delle società d’ambito servite, più che a migliorare la gestione dei rifiuti, a distribuire posti di sottogoverno alle forze politiche.
Agostino Sella

Renato Incardona. Neo consigliere. "Mi dichiarerò indipendente alla prima seduta ma sosterrò l'amministrazione"

Gino Giunta segretario dell'IDV piazzese replica a Mimmo Cicala

Studentesca e circolo didattico. Progetto di educazione motoria

Piazza. E’ ripartito il progetto di educazione motoria realizzato in collaborazione tra il 3° circolo didattico di Piazza Armerina presieduto dalla dott.ssa Adriana Rabita e la Scuola Calcio Studentesca Armerina. Il progetto riguarda in particolare la pratica motoria attraverso l’avviamento al gioco del calcio a 7 ed anche quest’anno, dopo gli eccellenti risultati ottenuti nella passata edizione, anche i gruppi femminili stanno partecipando con molto interesse ed entusiasmo, nonostante la dinamica del gioco sport del calcio non sia nella natura delle femminucce. La disputa delle gare avviene presso il Palasport di C/da Polleri, ancora una volta utilizzato con la funzione sociale di offrire un pubblico servizio alla cittadinanza. Le classi interessate sono le quarte e le quinte dei plessi Teatini e R. Chinnici, le quali si affronteranno in un torneo interno che si concluderà il 9 maggio con una grande festa dello sport presso il Campo Sportivo S. Ippolito. “Come per lo scorso anno – afferma il presidente della Studentesca Giuseppe Diana – gli aspetti fondamentali di questo progetto di consulenza sportiva sono principalmente tre: lo sport per tutti, dando la possibilità a tutti i bambini, anche a coloro che per motivi vari non possono farlo, di praticare uno sport di grande coinvolgimento e larga diffusione di massa, lo sport con tutti, infatti in ogni classe maschi e femmine partecipano, ognuno con le proprie capacità, al raggiungimento del risultato, lo sport da tutti, in quanto gli stessi docenti partecipano in prima persona organizzando le squadre, i cambi etc. Tengo in particolare a specificare che la consulenza da parte degli esperti, avviene a titolo gratuito ed addirittura l’ Associazione si è fatta carico delle spese di gestione per l’utilizzo del Palasport di C/da Polleri.” Nella foto le classi V A del plesso “R. Chinnici” e V E del plesso “Teatini”.

martedì 17 marzo 2009

Mattia sullo scappamento di Falcone e sulla giunta Nigrelli.

I ragazzi dell'Ipia al parlamento.

Piazza. Parlamentari per un giorno. Da Piazza Armerina alla Camera dei Deputati. Il prossimo 25 marzo, gli studenti dell’istituto professionale “Giorgio Boris Giuliano” assisteranno ad una seduta della Camera dei Deputati. L’appuntamento si inquadra nel novero delle attività del progetto “Educare alla Legalità”. Un programma articolato che conta su una serie di appuntamenti. Una sequenza di incontri, dibattiti e approfondimenti volti a fornire agli studenti validi ausili per approfondire il funzionamento ed i regolamenti delle Assemblee Elettive. Il progetto si inserisce tra le numerose attività intraprese in occasione dell’anniversario della ratifica del Dettato Costituzionale. Referenti del progetto sono i docenti: Mimmo Oliveri e Gaetano Corvaia. La partecipazione alla seduta parlamentare alla Camera dei Deputati è stata preceduta dalla lezione tenuta nei giorni scorsi dal rettore dell’università Kore, Salvo Andò e dal deputato regionale, Carmelo Tumino, già preside dello stesso istituto. Gli studenti dell’Istituto Professionale “Giorgio Boris Giuliano”, hanno avuto modo di studiare e sentire dalla viva voce dei protagonisti gli articoli della Costituzione Italiana e le vicende storiche che hanno fatto da corollario alla ratifica del Dettato Costituzionale. “Siamo lusingati del privilegio che ci è stato accordato – sottolinea la professoressa, Giuseppina Grasso, preside dell’istituto – Poter partecipare ad una seduta del nostro Parlamento Nazionale è un grande onore ed uno straordinario momento di riscontro del lavoro svolto dai docenti di Diritto nel nostro istituto. Una scuola, la nostra, che ovviamente incentra la sua azione educativa sulle tematiche professionale e la cultura tecnologica. Ma è altrettanto ovvio che il nostro impegno quotidiano è anche quello di formare cittadini, coscienze civili, partecipazioni attive. Un processo di formazione che non può prescindere da un adeguato approfondimento dei regolamenti e delle dinamiche che stanno alla base del nostro vissuto civile”. Soddisfazione viene espressa dai due docenti di riferimento del progetto legalità, Mimmo Oliveri e Gaetano Corvaia: “Non ci siamo voluti limitare alla solita lezione frontale. Ci siamo sforzati di trovare una formula nuova di coinvolgimento e comunicazione. Poter assistere ad una seduta parlamentare sarà un valido contributo ad una più adeguata formazione e conoscenza della straordinaria tradizione democratica della Repubblica Italiana”. Il progetto prevede infine la pubblicazione di un catalogo che riassumerà le attività intraprese e recherà un ampio contributo fotografico. La pubblicazione “educazione alla Legalità”, sarà distribuita a tutti gli studenti dell’istituto professionale “Giorgio Boris Giuliano” alla fine del corrente anno scolastico e recherà, in allegato, una copia della Costituzione Italiana.
Agostino Sella

Invito per i dipinti di San Pietro

Cari amici,

il parroco della Chiesa di S. Pietro Don Vincenzo Cipriano invita fedeli, amici e cultori dell'arte alla inaugurazione delle cappelle restaurate della chiesa e dei dipinti ritrovati, Domenica 29 Marzo 2009 alle ore 18,30.

Sarà celebrata una Messa alla presenza del Vescovo Mons. Pennisi. Canti della Corale Polifonica Armerina. All'Organo il M° Angelo Gallotta. Interverrà il Sindaco Fausto Carmelo Nigrelli.

La presentazione dei dipinti avverrà con l'intervento della Dott.ssa Katia Guida della Soprintendenza BCA di Enna che illustrerà gli aspetti storico-artistici, iconografici e tecnico-restaurativi dei dipinti. Saranno presentati i restauratori Giovanna Comes e Pietro Fresta.

Cari saluti a tutti.

Sebi Arena

lunedì 16 marzo 2009

Cicala abbandona l'Italia dei Valori. "Non c'è collegialità e trasparenza"

Ribilotta. Il 29 riapre la fiera zootecnica. Poi parla degli orticelli del PD

Tudisco e la visita del programma "Turisti per caso", con Fabrizio Roversi e Susy Bladi

Gallo Carmelo dopo 8 mesi. Governa il pollaio e canta... canta

domenica 15 marzo 2009

Scrivi al sindaco

sul sito del comune http://www.comune.piazzaarmerina.en.it/ è attivato il servizio "scrivi al sindaco".
clikkando sull'icona in alto a destra nell'area istituzionale, chiunque potrà inteloquire direttamente con il primo cittadino. non sono ammessi gli anonimi.

Il vescovo. "I giovani lontani dalla politica caratterizzata dal malaffare"

Piazza Armerina. “I giovani sono lontani dalla politica perché è caratterizzata dalla corruzione e dal tornaconto personale”. Sono forti le parole del vescovo della città dei mosaici, Michele Pennisi, che interviene in un convegno organizzato dalla pastorale giovanile della diocesi. Il vescovo, per l’occasione, analizza a 360 gradi, il tema della politica e l’impegno dei cattolici giovani e meno giovani. “Oggi – dice Pennisi - si parla di disaffezione dei giovani all’impegno politico e sociale, ma è importante stare attenti alle generalizzazioni. Molti giovani sono distanti e disaffezionati dalla politica. Ma ci sono giovani che la politica la fanno, ci sono giovani impegnati nelle associazioni di volontariato o nel servizio civile, c’è una nuova leva di giovani imprenditori impegnati ad affrontare il rischio di crearsi un lavoro o di far parte di una cooperativa. La disaffezione – continua il Vescovo - è piuttosto per un certo modo di far politica caratterizzata dal tornaconto personale, dalla corruzione dilagante, che provoca il disgusto di tanti giovani per questa politica non più di idealità politica ma di accaparramento e di gestione del potere pubblico, non più di «rappresentanti degli elettori ma di «liste» pre-confezionate dai quattro Caligola di turno”. Poi Michele Pennisi parla del contesto attuale della politica italiana e del rischio di frammentazione dei cattolici. “Il contesto attuale, anche in Italia, è molto diverso da quello descritto da Sturzo. In molti tende a prevalere sull'impegno politico come luogo di "apostolato sociale" una impostazione pragmatica ed utilitaristica che spesso rischia di censurare i valori fondamentali derivanti dalla presenza dell'esperienza cristiana in campo culturale, sociale e civile o in uno sterile moralismo, che considerando la politica "cosa sporca" si rifugia in una malintesa "scelta religiosa" o al massimo in un impegno sociale di corto respiro in quanto staccato da un progetto politico e culturale di alto profilo. Il rischio – dice Pennisi - è che i cattolici si disperano in una frammentazione che travolge assieme all'unità partitica, anche quella culturale ed ecclesiale, col risultato di far sparire i cattolici come soggetto sociale. L’impegno sociale e politico a cui sono chiamati tutti i cristiani testimonia – conclude il vescovo piazzese - che il cristianesimo è un messaggio di salvezza che si incarna nella storia e si rivolge ad ogni uomo nella sua integralità , per illuminare e guidare tutta l'esperienza umana alla luce della fede in Cristo, della speranza nella vita eterna, dell'amore verso Dio e verso il prossimo”.
Agostino Sella

Pino Aloi sui disagi nel centro storico

Piazza Armerina. Anche il difensore civico della città del mosaici, il cavaliere Giuseppe Aloi, scende in campo per lamentare i continui disagi che i cittadini piazzesi devono affrontare a causa dei lavori che la società Acquaenna sta realizzando nel centro storico per il rifacimento delle rete idrica. Aloi, emette un comunicato stampa che dettaglia i motivi delle sue lamentele. “Continuano i disagi, molte le sollecitazioni arrivate dai residenti dei quartieri coinvolti dal cantiere che sta eseguendo in città i lavori di ammodernamento della rete idrica. Questo – dice Aloi - perchè non è stato mai predisposto un calendario dei lavori per la riqualificazione della rete idrica prevedendo i diversi cantieri nei vari quartieri. Nel corso dei lavori non sono stati adottati tutti quegli accorgimenti e cautele per ridurre al minimo il disagio per residenti, commercianti e quanti si sono trovati o si trovano ad operare nelle aree interessate dai lavori. L’area del centro storico è alle prese con enormi difficoltà per il traffico veicolare e pedonale soprattutto a causa dei tempi di ripristino degli scavi e per il rifacimento della pavimentazione effettuati dall’impresa. Dopo le varie proteste per i disagi creati il Comune e Acquaenna hanno predisposto un protocollo d’intesa con il quale si da mandato all’Ufficio Tecnico Comunale di seguire i lavori e le fasi del cantiere negli scavi e nel ripristino della pavimentazione stradale. Ciò posto – dice Aloi - si chiede al personale preposto dell’Ufficio Tecnico Comunale una maggiore e costante presenza per l’intero corso dei lavori, a tutela della città, verificando che gli stessi vengano svolti a regola d’arte. Nei casi in cui si riscontrano o vengono segnalati dai cittadini avvallamenti, deformazioni della pavimentazione richiusa dopo la fine dello scavo – conclude il difensore civico della città dei mosaici - l’Ufficio Tecnico Comunale deve farsi carico di diffidare la società acquaenna a ripristinare quanto rilevato al fine di evitare danni alle abitazioni dei cittadini”.
Agostino Sella

sabato 14 marzo 2009

Epidemia tra i netturbini. In 15 malati. Ma nessuno controlla i certificati dei medici? Le malattie sono reali? Intanto c'è chi lavora il doppio.

Piazza Armerina. “Andiamo avanti al ritmo di raccolta di 50 mila chilogrammi al giorno. Presto la città sarà interamente pulita”. Lo dicono gli operatori ecologici che in questi giorni lavorano a ritmo sostenuto per ripulire la città dopo 15 giorni di mancata pulizia. A dirlo, però, sono solo quelli che lavorano. Infatti, a fronte dei 31 operatori ecologici inquadrati da Sicilia Ambiente ben 15, sono in malattia. Circa il 50% dei netturbini, in realtà, non si reca al lavoro perché si trova, o si dovrebbe trovare, sotto le coperte del proprio letto. Eppure, almeno in questo periodo, a Piazza Armerina, non c’è nessuna epidemia neanche influenzale. Ma, chissà per quale motivo, i loro medici li hanno dichiarato malati proprio nel momento in cui il loro lavoro è indispensabile per la città. Se 15 sono malati, però, ci sono 16 operatori ecologici, che lavorano il doppio di quanto dovrebbero. In questi giorni raccolgono il doppio dell’immondizia di quanto se ne raccoglie normalmente. Undici di loro svuotano i cassonetti mentre 6 spazzano le strade.“A regime normale – dice un caposquadra – raccogliamo 25 mila chili al giorno, in queste condizioni arriviamo a raccoglierne 50 mila al giorno”. Ma il paradosso è che proprio i malati non sono sotto le coperte ma a passeggiare per le vie della città. “E’ assurdo – dice uno di quelli che lavora sodo – non solo lavoriamo per tutti ma spesso mentre passiamo per le strade a svuotare i cassonetti ci troviamo ad essere sfottuti dai nostri colleghi che dovrebbero essere in malattia ed invece passeggiano”. Insomma, una situazione paradossale che potrebbe essere in questi giorni essere al vaglio degli organi di competenza per i dovuti controlli. Sotto osservazione potrebbero essere anche i medici che rilasciano certificati di malattia. L’altro paradosso è i netturbini in malattia riceveranno anche lo stipendio come chi in questi giorni sta lavorando alacremente. Gli stipendi arretrati, che sono due, dovrebbe arrivare dopo la riunione dei sindaci dell’Ato prevista per domani. Intanto, proprio in questi giorni hanno ricevuto dei viveri da parte della Caritas e del Comune, per far fronte alle difficoltà economiche.
Agostino Sella

Giuseppe Falcone, scappa e non parla della questione Centonze.

venerdì 13 marzo 2009

Il significato della Quaresima.

di Rosa Linda Romano
In questo periodo, durante la "buonanottesalesiana" con gli adolescenti dell'Oratorio, si riflette sul significato della Quaresima, tempo di penitenza, digiuno e carità...ma non è facile coglierne i significati. Quindi è necessario andare a piccoli passi e accogliere domande e dubbi che qualcuno si sente di esprimere.
Mercoledì sera, ad esempio, si è riflettuto sul significato della Quaresima come tempo di penitenza. Tutti ci riconosciamo peccatori e questi quaranta giorni devono innanzitutto aiutarci a riflettere su questa condizione e poi condurci al pentimento. E chi riconosce di aver peccato, può riconciliarsi con Dio con il sacramento della Riconciliazione, ovvero con la Confessione, ma come ricorda bene Cinzia: "Dio dice: prima di venire a me, và a riconciliarti con tuo fratello!" (Matteo, 5,23-24), quindi non possiamo essere in pace nè con noi stessi nè tantomeno con Dio se siamo in una situazione di litigio con un/a compagno/a, un/a amico/a, un/a ex! Anche se crediamo di aver ragione, non siamo comunque felici se nel cuore ci portiamo l'amarezza di un litigio non chiarito.Un dubbio che allora è sorto è: se c'è il perdono a che serve la punizione (o penitenza)? Ci sono casi in cui non basta chiedere scusa, soprattutto se le conseguenze sono irreparabili, dunque al perdono (che non deve mancare) và aggiunta la penitenza, che ha il fine di far capire il motivo dello sbaglio a chi l'ha commesso, perchè non si riaccosti più al peccato.Ma come capire quando si commette un peccato? In un certo senso è semplice: commettendo un peccato si lede la libertà altrui.
E allora nel nostro agire dovremmo sempre interrogarci su come esso si "riflette" sugli altri.
E a questo proposito ho trovato sul "Messaggero di Sant'Antonio" un inserto che mi sento di condividere con voi amici del blog:
«Arrogante io?»«Beneditemi, padre, perché ho peccato».
«Il Signore sia nella tua bocca e nel tuo cuore. Quali sono i tuoi peccati?».
«Ho dimenticato le preghiere della sera e della mattina; mi è scappata qualche parolaccia; ho perso la pazienza; ho detto qualche bugia, ma a fin di bene; ho saltato la Messa alla domenica».
«Poi?».
«Poi, niente! Grazie a Dio, altri peccati non ne faccio. Almeno credo. Mi aiuti lei».
«Vediamo. Hai mai parcheggiato la macchina senza fare attenzione se fosse di intralcio agli altri?».
Occhi sgranati: «Sì, credo di sì. Non ci faccio caso. Però…».
«Hai mai occupato il posto riservato ai disabili?».
«Quando vado di fretta sì, tanto gli handicappati non ce li ho mai trovati».
«Sì, però se uno solo, una sola volta ne avesse bisogno… In autostrada, hai mai sorpassato a destra?».
«A volte sì. Sa, padre, ci sono certi guidatori della domenica. Ma…».
«E i fari abbaglianti? Come ti comporti con i fari abbaglianti?».
«Scusi, padre, le posso fare una domanda?».
«Certo!».
«Mi sta facendo la confessione oppure l’esame per la patente?».
«Bella domanda! Ti rispondo dopo. Adesso passiamo a un altro campo. Hai usato il telefonino in luoghi non opportuni, oppure parlando forte senza tenere conto del fastidio arrecato agli altri?».
«Non lo so. Non mi sono mai posto il problema».
«Hai rispettato la fila?».
«Questa poi! Con tutte le file che bisogna fare, se uno non si arrangia, quando affitta?».
«In autobus o in metropolitana, hai ceduto il posto a persone più anziane o in difficoltà?».
«E no! Questo no. Questo non si usa più. A me nessun giovane ha mai ceduto il posto. Ricordo una volta che mi faceva male la schiena, ho chiesto a un giovanotto se mi faceva il favore, nemmeno mi ha risposto. Da quella volta, vecchi o non vecchi, non sento storie».
«Sì, infatti Gesù ha detto: Se uno ti fa uno sgarbo, tu rifaglielo».
«Che c’entra, padre! Al tempo di Gesù mica c’era la metropolitana».
«No, ma i vecchi e i deboli c’erano. E Gesù la precedenza gliela dava».
«Se è così, un cristiano deve viaggiare sempre in piedi. Non mi pare il caso».
«E già! Ma, a proposito di chiesa… Ti capita di masticare la gomma americana durante la Messa?».
«Questa poi… Anche adesso ce l’ho in bocca. Non mi dirà che anche masticare la gomma è peccato».
«È peccato, peccato vero, qualsiasi cosa che non rispetta gli altri».
«E come si fa a sapere che non si rispetta gli altri?».
«Gesù ci ha lasciato un criterio semplicissimo: Non fare agli altri…».
«…ciò che non vuoi che gli altri facciano a te».
«Bravo! Semplicissimo!».
«Semplicissimo da imparare, non da praticare».
«È per questo che siamo peccatori e dobbiamo ricominciare a convertirci ogni giorno».R.Linda--Postato da Don Bosco Friends su Don Bosco Friends 08-09 il 3/13/2009 11:53:00 AM

Accordo tra Comune ed Acquaenna. Il comune intasca 500 mila euro.

Piazza Armerina. Circa 500 mila euro. E’ questo il credito che il comune della città dei mosaici vanta da parte della società Acqua Enna, che proprio in questi tempi sta eseguendo i lavori di rifacimento della rete idrica nel centro storico piazzese. “L’altro ieri – di legge in una nota dello staff del sindaco Nigrelli - presso la sede legale di Acquaenna, l’amministratore delegato Stefano Bovis e i vertici dell’Amministrazione di Piazza Armerina, si sono riuniti allo scopo di definire, quantificare ed estinguere le reciproche posizioni riguardo debiti e crediti. Alla conclusione dell’incontro le parti hanno convenuto che i costi sostenuti dal Comune per investimenti, che si quantificano in 160.000 euro, verranno rimborsati allorchè la Società Acquaenna verrà in possesso del contributo dell’Agenzia Regionale per i Rifiuti e le Acque. Determinato, inoltre, l’importo dei consumi, si è stabilito che il credito complessivo vantato dal Comune di Piazza, nei confronti di Acquaenna è di 244.304,09 euro, che la società di gestione dell’acqua si è impegnata a versare nelle casse comunali in tre trance, a partire dalla fine di settembre 2009”. A questi vanno aggiunti 130 mila euro di consumi effettuati dagli edifici pubblici negli scorsi anni. Intanto procedono i lavori che la società di gestione sta effettuando in tutta la parte antica della città dei mosaici. “Si tratta di un grosso cantiere – dice il sindaco Carmelo Nigrelli - che metterà a nuovo la rete idrica che fino ad oggi è stata caratterizzata da eccessive perdita. Già, anche se i lavori non sono ancora conclusi, abbiamo già circa il 50% della diminuzione delle perdite. Nei prossimi giorni avremmo una riunione tra Acquaenna e l’Ato idrico e cercheremo di trovare la soluzione ai problemi ed ai disagi che in questi giorni sono causati dal cantiere”
Agostino Sella

Renato Incardona ha vinto il ricorso. Ma Catalano dice "La partita è ancora aperta".

Piazza Armerina. “Ho vinto il ricorso al Tar e sono consigliere comunale”. Renato Incardona, comunica cosi l’esito del ricorso al TAR che lo ha dato vincitore su Nuccio Catalano. Incardona, subito dopo le elezioni, aveva fatto ricorso al tribunale di giustizia amministrativa di Catania sostenendo che in una delle 28 sezioni elettorali della cittadina piazzese c’era stato un errore di trascrizione delle preferenze. In poche parole, pare che alcuni voti realmente ottenuti da Renato Incardona non siano stati trascritti. Alla I sezione del Tribunale di Enna, sarebbe arrivato dalla sezione 12 un verbale riepilogativo con la dimenticanza delle preferenze dei candidati del Pd. Ma Catalano, che per nove mesi ha ricoperto la carica di consigliere non ci sta e dice “la partita ancora non è chiusa. Il mio legale sta aspettando che venga depositata la sentenza. Se ci saranno le condizioni faremo ricorso al CGA, solo però se ci sono dati oggettivi. La distanza tra me ed Incardona pare non sia proprio di sette voti”. Insomma se per Incardona e per il Tar è fatta, per Catalano ancora ci potrebbero essere dei margini per il ricorso al consiglio di giustizia amministrativa. Ma intanto, tenendo conto della attuale sentenza, Incardona seguito nella procedura di ricorso dall’avvocato Pietro Mela, ha avuto ragione. “Con nove mesi di ritardo – dice Incardona – sono tornato al posto che mi spetta. Adesso potrò portare avanti il mio ruolo di consigliere comunale con la tanta voglia di politica che mi ritrovo dentro. Mi dispiace – dice Incardona - non esserci potuto essere in questi nove mesi di inizio legislatura”. Renato Incardona è un consigliere comunale di lungo corso avendo ricoperto la carica nelle scorse due legislature. Durante la legislatura Velardita è stato il consigliere comunale più vicino al sindaco e si è sempre distinto per essere un uomo di partito. Farà parte della corazzata del Partito Democratico piazzese che in consiglio comunale conta ben 12 consiglieri guidati dal capogruppo Giuseppe Venezia. Peraltro, questa è una fase molto delicata all’interno del partito democratico che dopo la crisi nazionale a causa delle dimissioni di Veltroni si trova ad affrontare la conferenza del 29 marzo per eleggere il proprio segretario cittadino.
Agostino Sella

giovedì 12 marzo 2009

Concetto Prestifilippo ci invita per la presentazione del libro di Daniele Billitteri su Boris Giuliano

DOMANI, 13 MARZO, ORE 11,00, ISTITUTO PROFESSIONALE "G.B.GIULIANO" DI PIAZZA ARMERINA, PRESENTAZIONE DEL LIBRO "LA SQUADRA DEI GIUSTI" DI DANIELE BILLITTERI.SARA' PRESENTE L'AUTORE.SIETE INVITATI.

Mattia chiede l'azzeramento dei vertici di Acquaenna e la rimozione dei Franz Bruno.

Piazza Armerina. “Chiedo al presidente Pippo Monaco di azzerare i vertici di Acqua Enna e di procedere alla rimozione del suo presidente Franz Bruno. Stanno distruggendo il centro storico armerino senza che nessuno gli dice nulla. E’ inconcepibile”. Giuseppe Mattia, leader del Movimento per l’Autonomia di Raffaele Lombardo, è adirato al telefono. “Entro questa settimana – dice il segretario autonomista della città dei mosaici – prenderò carta e penna e scriverò una lettera al presidente della provincia Pippo Monaco per chiedere l’azzeramento dei vertici di Acqua Enna. Non è possibile che una azienda che realizza i lavori in una città non dia conto ai cittadini”. Acqua Enna in questi tempi, sta realizzando i lavori di rifacimento delle rete idrica del comune di Piazza Armerina. “I lavori – dice Giuseppe Mattia – stanno procedendo in modo del tutto privo di professionalità. La pavimentazione tolta è rimessa con molta approssimazione. Ci sono i mattoni di basalto del centro storico che vengono ricollocati male con il risultato che le acque delle piogge si infiltrano nel sottosuolo. Al posto di migliorare la situazione l’hanno peggiorata. Ed i danni peggiori si vedranno quando ci saranno le prossime piogge ed il prossimo inverno. Poi – aggiunge Mattia – il personale ha un comportamento scorretto con i cittadini che vengono trattati senza nessun rispetto”. Poi Mattia attacca di petto l’amministrazione comunale guidata da Carmelo Nigrelli. “I cittadini sono allo sbando e non hanno nessun riferimento. Capisco che Nigrelli è dello stesso partito dei personaggi che compongono i vertici di Acqua Enna, ma dovrebbe alzare la voce. Le diffide non bastano. Ci sono tantissimi cittadini che stanno difendendosi dai soprusi con i proprio legali quando dovrebbe difenderli l’amministrazione comunale”. In effetti la situazione è piuttosto complessa. I lavori in corso stanno provvedendo al rifacimento della nuova rete idrica della città. Secondo quanto dichiarato negli scorsi giorni dagli addetti ai lavori c’è già un risparmio di acqua del 50%. E’ anche vero, però, che il rifacimento della pavimentazione sta avvenendo con molte difficoltà. Negli scorsi giorni i comitati di quartiere e dei liberi cittadini hanno raccolto un dossier di 300 foto che hanno consegnato nelle mani dell’amministrazione che però, a quanto pare, non può intervenire a causa di un capitolato che non prevede alcuni adempimenti di controllo. Quindi, uno dei centri storici più belli della Sicilia, rischia avere distrutte le sue strade. Senza che nessuno possa mettere dito. Insomma, storie tutte siciliane.
Agostino Sella

Assemblea del PD

Piazza Armerina. Assemblea affollata del partito democratico in vista dell’elezione del nuovo segretario che si dovrebbe svolgere domenica 29 marzo. Un centinaio di aderenti del partito di Franceschini si sono dati appuntamento in albergo della città per dibattere sulle regole del partito. Presente anche il segretario provinciale Giuseppe Arena. Nota stonata la presenza di appena 5 consiglieri comunali sui 12 che ne detiene il partito democratico. Dopo la relazione di Arena – che ha toccato una serie di temi politici di carattere nazionale – la discussione è stata improntata sui temi che hanno come oggetto principale la politica locale. La base del partito ha evidenziato alcune sofferenze a causa dell’assenza di un coordinamento politico dopo le dimissioni, avvenute la scorsa estate, dell’ex segretario Concetto Prestifippo. Alcuni interventi sono stati costruttivi, mentre altri hanno criticato il metodo di conduzione degli ultimi mesi. Ha concluso gli interventi il sindaco della città dei mosaici, Carmelo Nigrelli, che ha invitato tutti a guardare avanti e superare le difficoltà momentanee. Adesso è in dirittura d’arrivo la fase di tesseramento. Fino ad oggi i tesserati sono circa 130, ma dovrebbero aumentare nel corso dei prossimi giorni. Secondo il regolamento nell’assemblea del 29 potranno essere eletti massimo 50 componenti del coordinamento del circolo. Un numero esagerato che però permette di accontentare tutte le aree del partito democratico. Dei componenti del coordinamento del nuovo circolo la metà devono essere donne, per norma statutaria.
Agostino Sella

mercoledì 11 marzo 2009

Riccardo Lionti. Cose molto interessanti sul PD

Caro Agostino
ho guardato con interesse e curiosità il tuo video con Mimmo sul lecchinaggio selvaggio pro Cuffaro-Crisafulli e sulla realtà del PD locale. Sono stato parte attiva della Sinistra Giovanile e assieme ai DS ho lavorato - credendoci - al nuovo PD, prima di lasciare tutto e andare a lavorare fuori dalla Sicilia.
Vorrei esprimere la mia opinione cominciando con l'analizzare qualche aspetto delle poche direzioni del PD a cui ho avuto modo di partecipare.
1) Innanzi tutto il numero dei membri della direzione, che se non ricordo male era di 110: un numero che, sarai d'accordo con me, è un po' eccessivo.
Si potrebbe obiettare che un Partito democratico debba avere intrinseca una forte componente partecipativa: la democrazia partecipata tanta vituperata dai neo-populisti. Il motivo di un numero così eccessivo è - ce lo diciamo, ma già lo sappiamo - che ogni gruppuscolo all'interno dei due vecchi partiti doveva garantirsi il suo potere decisionale in direzione: se c'erano dieci persone vicine a Tizio ce né dovevano essere altre dieci vicine a Caio, e così, tirando da una parte e dall'altra, si è arrivati facilmente a 110.
(Che poi - come giustamente dici tu nel tuo video - stiamo parlando della direzione locale di un partito veramente locale-provinciale)
2) Nella fase costituente del PD locale (e anche nazionale) ho sentito tantissime volte la frase: "Il PD non dev'essere la fusione fredda di Margherita e DS".
Naturalmente lo è stata, ma non nei numeri dell'ultima tornata elettorale locale (quelli non mi interessano), ma nella testa dei politicanti PD locali: alle direzioni del partito ho sempre avuto la netta sensazione di un partito diviso, fatto da diversi gruppi, gruppi politici. Ho spesso constatato come nei confronti dell'oratore di turno ci fosse un pre-giudizio positivo o negativo, a seconda che il recettore del discorso appartenesse al suo stesso gruppo o meno. Potevo dichiarare con molta precisione chi avrebbe appaludito l'intervento e chi si sarebbe mostrato indifferente.
3) A proposito di fusione fredda: nella fusione fra due nuclei la massa risultante è sempre minore di quella dei nuclei iniziali. La differenza di massa si trasforma in energia. DS e Margherita si sono fusi, non so se ci sia stata una perdita di massa. Di certo non si è sprigionata energia, come ci si sarebbe aspettato da un simile nuovo movimento politico, soprattutto viste le garanzie a livello Istituzionale garantite da un Sindaco così forte e autorevole.

Io, caro Agostino, non mi sono tesserato, e non perchè vivo fuori, visto che probabilmente l'anno prossimo ritornerò a Piazza. Non mi sono tesserato perchè, non potendo contribuire a creare il nuovo Partito, voglio prima constatare come esso sarà fatto (fermo restando la mia piena condivisione dei suoi principî generali). Voglio vedere se anche stavolta verrà fatta una ridicola direzione di 110 elementi, con tantissimi burattini e pochissimi burattinai, se il Segretario (o Coordinatore) avrà una segreteria competente, efficace ed efficiente, capace di gestire le situazioni difficili con la giusta ponderazione, recependo in toto gli atti di indirizzo della direzione. Voglio verificare se il nuovo partito sarà in grado di fare Politica nella sede di Piazza Martiri d'Ungheria, invece che nei bar o, peggio ancora, a casa di qualche burattinaio.
Io ho fatto politica a Piazza, e sono anche stato membro della direzione regionale del partito giovanile più grande d'Italia, ma non mi sento di pretendere posti in direzione. Io lo posso fare, perchè non ho gruppi dietro da garantire o che mi hanno garantito e perchè non mi interessano inutili incarichi di sottogoverno. Non sono modesto, perciò affermo che per merito mio sono riuscito a crearmi una buona posizione di leadership locale all'interno della Sinistra giovanile, ma questo non implica automaticamente che io debba continuare a fare politica, non implica che io mi senta protagonista della vita politica giovanile piazzese solo perchè lo sono stato fino a qualche mese fa. Non ho nessun problema a tirarmi indietro, non ho nulla da perdere e nulla da guadagnare. Anche da semplice cittadino si può contribuire alla crescita della propria comunità.
Nessuno può arrogarsi il diritto di sentirsi indispensabile alla crescita del proprio paese, e mi piacerebbe che molti uomini del PD piazzese riflettessero su quello che loro sono e hanno fatto per la crescita prima di tutto Politica della nostra comunità. Crescita Politica significa crescita in termini di Coscienza Politica da parte dei cittadini, che è una cosa diversa da Politica intesa come amministrazione della cosa pubblica. Mi piacerebbe che riflettessero su quello che hanno fatto in relazione al Partito, più che in qualità di amministratori. Io, assieme a molti altri giovani piazzesi, compagni di partito ma anche amici non tesserati, riuscimmo a creare un movimento che cercava di "fare" la città, piuttosto che "subirla", cercando di unire e riunire persone attorno ad una visione comune della nostra realtà locale e nazionale.
Il PD a Piazza può davvero contribuire a creare una nuova classe politica (così come auspicato dal nostro Sindaco) solo se i suoi attuali dirigenti, capicorrente o "anziani" saranno talmente responsabili da mettersi da parte, lasciando spazio a gente nuova, che non significa per forza giovane. Nuova, che sa come funziona la Politica ma che non è corrotta dalle sue degenerazioni.
Non voglio che personaggi che sono stati protagonisti degli ultimi vent'anni taglino all'improvviso con la politica, ma gradirei che non pretendessero più posti in direzione, in segreterie varie, sottogoverni ecc. . "Tutti siamo utili ma nessuno è indispensabile". Ecco. Chi fa politica da ormai troppo tempo a Piazza si senta utile, ma non indispensabile.


Riccardo Lionti

Messaggio per tutti i dirigenti del comune e gli amministratori. Non ci prendete in giro

La trasparenza è bella e bisogna applicarla fino in fondo.
Visto che avete messo in linea il sito internet (cosa buona e giusta) siete pregati di pubblicare tutto il corpo delle delibere e non solo il titolo, altrimenti sembra una presa in giro.
Aspettiamo con pazienza.
Tanta serenità.

In esclusiva Centonze parla di letteratura, di economia solidale e anche del concorso a ragioniere capo.

Agostino con Mimmo, il miele di Cuffaro e Crisafulli e l'orto comune del PD

Gioco della storia. Partiti i lavori per la riqualificazione di tre piazze.

Piazza Armerina. Si chiama il “gioco della storia” ed è un progetto che riqualificherà tre piazze della città dei mosaici. I lavori sono già in corso per un importo di circa un milione e mezzo di euro. Le tre piazze in questione sono quella di piazza Martiri ‘d’Ungheria, meglio conosciuta come piazza dei Teatini, Piano Duilio, e le due piazze che sono ubicate ai lati dei frontoni principali della chiesa di Santo Stefano, piazza Umberto Primo e Largo Ritiro. A coordinare il progetto i tecnici degli uffici del comune, gli architetti Lillo Bruno, Fabrizio Dragotta ed il geometra Calogero Di Sano coordinati dsll’ingegnere Mario Duminuco. In questi giorni i lavori sono già in fase avanzata nel cantiere di piazza Teatini. In questo momento è in fase di ristrutturazione la vecchia chiesa di Santa Chiara che era in condizioni di piena fatiscenza. I tecnici e l’impresa stanno riconfigurando i prospetti con la ripresa delle finestre originali e la riconfigurazione del tetto a capriate. La chiesa, sarà destinata ad uno spazio polivalente di vitale importanza in una parte centrale della città dei mosaici. Mentre la piazza dei Teatini verrà completamente riqualificata con una nuova sistemazione del verde ed una nuova pavimentazione. Una delle caratteristiche del progetto è quella di portare tutte le quote della piazza ad un unico livello senza gradini e marciapiedi. Saranno conservati i posti auto e verrà liberata la visione dei prospetti sui tre lati della piazza. L’altro stralcio del progetto riguarda la riqualificazione di Piano Duilio, la piazza in cui è ubicato il monumento dei caduti, slargo molto utilizzato dalle famiglie e dai bambini. All’interno di questo intervento è previsto anche il rifacimento dei prospetti su via Monsignor Sturzo dei magazzini di proprietà comunale che si trovano sotto la piazza. Il terzo intervento è in un altro luogo architettonicamente sensibile: quello che si sviluppa attorno la commenda dei cavalieri di Malta che risale al 1200 dC. Si tratta della riqualificazione di Largo Ritiro, dove è previsto il rifacimento della pavimentazione rifacendosi al vecchio disegno della piazza e quella di piazza Umberto I, che si trova sul frontone laterale della Commenda stessa. In questa parte verrà ridimensionata l’attuale giardino ovale che di fatto toglie spazio alla piazza. Insomma tre interventi coordinati dagli architetti del comune che certamente miglioreranno il centro storico piazzese.
Agostino Sella

martedì 10 marzo 2009

Lo scheicco Mansour, compra una parte di via Garibaldi?.

Dal sito oknotizie si legge.
"LO SCEICCO MANSOUR FAMOSO PER IL TENTATO ACQUISTO DI KAKA' HA CONCLUSO IL SUO PRIMO AFFARE IN SICILIA A PIAZZA ARMERINA, NOTO CENTRO FAMOSO PER LA SUA VILLA ROMANA DEL CASALE,IN PROVINCIA DI ENNA, IN ATTESA DI CONLUDERE L'ACQUISTO DI UNA MEGA TENUTA DA ADIBIRE A CENTRO SPORTIVO E DI BENESSERE OLTRE CHE A ISTITUTO GEMMOLOGICO PER LO STUDIO E LA RAFFINAZIONE DELLE PIETRE PREZIOSE,HA ACQUISTATO QUASI UNA INTERA VIA NEL CENTRO STORICO,VIA ARCO SPECIALE, ESATTAMENTE DODICI ABITAZIONI,SULLA CUI DESTINAZIONE D'USO VIGE IL MAX RISERBO".

Francamente mi pare una cavolata.
Ho contattato nei giorni scorsi Silvio Pranio che mi aveva rilasciato delle dichiarazioni dicendo che c'erano stati dei contatti attraverso degli intermediari con degli arabi, ma niente di concreto per l'acquisto del Park Hotel.

A me sembra una burla, ma per dovere di informazione la pubblico citando la fonte. Tanto fa brodo.
Se qualcuno di voi ha delle notizie più concrete si faccia sentire. Se è una stronzata, prendetela come tale.

In effetti, Nigrelli è stato scortese. Doveva accogliere Cuffaro con una bella guantiera di cannoli. Visto che lui non lo ha fatto lo facciamo noi.

Per il Senatore Totò Cuffaro...

Regolamento per l'assemblea del PD del 29 marzo

Bozza di regolamento per lo svolgimento delle Assemblee organizzative e programmatiche provinciale e comunali di Enna.
La Conferenza programmatica provinciale del Partito Democratico di Enna è indetta per il 04 aprile 2009.
1. Partecipano alla Conferenza programmatica provinciale gli iscritti e gli elettori del Partito Democratico.
2. La Conferenza Programmatica provinciale sarà articolata su temi, approvati dall'Assemblea provinciale del 02 marzo 2009, e sarà un'occasione di dibattito e di confronto per l'elaborazione della linea politica e programmatica del Pd della Provincia di Enna. Conferenze organizzative e programmatiche di circolo.
Nel mese di marzo, prima dello svolgimento della Conferenza provinciale, si svolgeranno le conferenze Programmatiche nelle venti Unioni Comunali della provincia.
Nei comuni, le Conferenze programmatiche assumeranno anche valenza organizzativa, con l'elezione del Coordinamento di Circolo e del Coordinatore.
Partecipano alle Conferenze organizzative di circolo, con diritto all'elettorato attivo e passivo, coloro che risultino iscritti al Circolo almeno cinque giorni prima dalla data di svolgimento della conferenza Comunale.
Entro il 05 marzo, l’Ufficio provinciale per le adesioni fissa la data delle Conferenze dei Circoli, dandone ampia ed adeguata pubblicità ed individuando un garante per ciascuna Conferenza.
Laddove il coordinamento di Circolo è costituito, il Coordinatore del Circolo provvede ad avvisare, almeno tre giorni prima, tramite lettera, e-mail, sms o manifesto pubblico, gli iscritti della realtà locale di competenza circa lo svolgimento della Conferenza di Circolo. Laddove il Circolo non abbia il Coordinatore, provvederà alla diramazione degli inviti l’Ufficio per le adesioni cittadino.
Nel giorno stabilito nella convocazione, le Conferenze di Circolo eleggeranno i componenti del Coordinamento del Circolo. Nei Comuni in cui è costituito più di un Circolo territoriale, le Conferenze di Circolo eleggeranno anche i delegati al Coordinamento Cittadino.
La Conferenza del Circolo è presieduta dal Garante nominato dall’Ufficio provinciale. All’apertura, il Presidente propone l’ordine dei lavori ed il termine, indicativamente non superiore alla mezz’ora, entro il quale presentare le liste, corredate da un documento programmatico, dei componenti del Coordinamento del Circolo e, nelle realtà in cui si costituiranno più circoli, dei delegati al Coordinamento Cittadino. Le liste presentate dovranno essere sottoscritte da almeno il cinque per cento degli iscritti afferenti al Circolo e comunque da non meno di dieci di essi. Il Presidente sottopone, successivamente, alla Conferenza il numero dei componenti da eleggere nel Coordinamento di Circolo, che non può risultare inferiore ai membri per funzione e non può essere superiore a 50. Fanno parte del coordinamento del circolo per funzione, gli eletti nelle istituzioni ad ogni livello, i componenti le assemblee provinciale, regionale e nazionale del partito che risultino iscritti al circolo.
Le liste dovranno essere composte, pena la loro inammissibilità, nel rispetto dell’alternanza di genere e dovranno indicare un numero di candidati superiore di un’unità rispetto ai delegati/componenti assegnati al circolo. In caso il numero dei delegati da eleggere sia pari ad uno, le liste dovranno comunque indicare un secondo candidato di genere diverso, per l'eventuale riequilibrio finale. Alle liste presentate verrà assegnata una numerazione progressiva in base all’ordine di presentazione.
Al termine del dibattito, il Presidente provvederà ad aprire le operazioni di voto. Nel caso in cui risulti presentata una sola lista per livello corrispondente, la modalità di voto prevista è quella palese, in caso contrario si procederà mediante voto segreto. Si procede, di norma, prima all'elezione del Coordinamento del Circolo e successivamente, ove previsto, all’elezione dei delegati al Coordinamento Cittadino.
Costituito il seggio, verrà consegnata all’elettore una scheda in cui egli dovrà indicare il numero della lista scelta. Al termine della votazione si procederà all’attribuzione degli eletti a ciascuna lista, secondo l’ordine d’inserimento dei candidati nella medesima mediante il metodo D’Hondt.
Al termine della votazione, dopo la proclamazione degli eletti, verrà redatto un verbale, che sarà trasmesso all’Ufficio provinciale.
Al Coordinamento del Circolo compete l'elezione del Coordinatore del Circolo. Tale elezione avverrà nella riunione d’insediamento del Coordinamento stesso (convocata dal Coordinatore provinciale e presieduta dall'eletto più anziano), da tenersi entro quindici giorni dallo svolgimento della Conferenza di Circolo. L’elezione del Coordinatore avviene, in caso di più candidature, mediante voto segreto. Il Coordinatore del Circolo, entro e non oltre il quindicesimo giorno dalla sua elezione, nomina un esecutivo.
(Nei comuni ove esiste un solo Circolo, la figura del Coordinatore del Circolo coincide con il Segretario Cittadino.).

lunedì 9 marzo 2009

Nigrelli in chiesa tra Bognanni e Cuffaro. Ma allora è proprio vero che si nasce comunisti e si muore democristiani?

Salvatore Roccaverde, tra Associazione Rocco Chinnici e partito democratico.

domenica 8 marzo 2009

Oggi, lunedì 9 marzo 2009, alle 19 assemblea del PD.

Hotel Selene.
Ordine del giorno.
1. tesseramento.
2. conferenza organizzativa del 29 marzo.

Summit alla Villa. Ci sono anche Cuffaro e Crisafulli. Il cuffacrisafullismo non tramonta mai.

Piazza Armerina. Summit ieri mattina alla villa Romana del Casale. I cumuli di rifiuti che stazionavano davanti l’ingresso nei giorni scorsi sono spariti. Ma i lavori procedono sempre a passo di lumaca. E la viabilità dell’ennese è sempre da terzo mondo. All’appello per fare il punto della situazione sullo stato dei cantiere c’erano proprio tutti. C’era l’alto commissario Vittorio Sgarbi, l’assessore regionale ai beni culturali Antonello Antinoro, il presidente delle provincia di Enna Pippo Monaco, il sindaco di Piazza Armerina Carmelo Nigrelli e tutto lo staff che guida i lavori di restauro. Erano presenti anche due potenti della politica siciliana come Totò Cuffaro e Mirello Crisafulli, che con i restauri della villa romana c’entrano poco. Peraltro la partecipazione del duo Crisafulli-Cuffaro ha richiamato in contrada Casale decine di politici locali provenienti dai paesi vicini, arrivati per chiedere consigli ai loro leader di riferimento. Insomma, un summit per il restauro del sito che per poco non si trasformava in una sorta di incontro politico-elettorale. Segno che il cuffacrusafullismo è tutt'altro che morto. Ma torniamo alla Villa. Antinoro dice che tutto va bene “Abbiamo definito un percorso di ulteriore restauro che dovrà necessariamente concludersi al più presto. Entro la fine dell’anno – dice l’assessore - non dovremmo avere più operai tra i piedi. Abbiamo riaperto il vecchio percorso. Lo abbiamo comunicato ai “tour operator” e adesso dobbiamo prepararci per la chiusura dei lavori”. Vittorio Sgarbi invece non si smentisce mai. E’ l’unico che anima la giornata. Se l’è presa con il direttore della Villa Romana Maria Costanza Lentini rea, secondo lui, di rallentare i lavori. “La Lentini non può creare dubbi su un intervento coralmente condiviso ormai da anni. Si lamenta di cose, come i micropali o la gru, previste dal progetto sin dall’inizio. Si possono fare dei ritocchi. Però, il tempo di riflessione è finito è il tempo dell’esecuzione. A questo punto – dice Sgarbi – possiamo anche cambiare il direttore della Villa. Non perché io sia il capo. Ma perché dobbiamo chiudere i lavori”. Il sindaco piazzese, il professore universitario Carmelo Nigrelli, sperava invece di trovare il cantiere in fase più avanzata. “Lo stato dei lavori è meno avanzato di quando sperassi – dice Nigrelli - anche se i ritardi sono comprensibili considerando che abbiamo avuto l’inverno più piovoso degli ultimi 10 anni. Spero che con la buona stagione il cantiere possa essere organizzato per concludere i lavori al più presto possibile”. Verso fine mattinata tutti la squadra, da Cuffaro a Sgarbi, è andata a trovare il vescovo della diocesi piazzese Michele Pennisi per visitare il museo diocesano. Comunque, a parte le polemiche, la villa ha riaperto i battenti il 3 marzo. I turisti che arriveranno, immondizia e strade permettendo, non torneranno a casa delusi. Vedranno comunque più della metà dei 2500 metri quadrati di superficie mosaicata. Il restauro dei pavimenti è quasi concluso. Manca solo l’applicazione dell’ossalato di ammonio, un prodotto che renderà lucidi i mosaici. In questi giorni è in corso la fase più delicata, cioè quella del montaggio della copertura. Una parte della nuova è già visibile nella zona delle terme. Adesso tutti aspettano la fine dei lavori. Dovrebbe essere entro la fine di ottobre. Ma in Sicilia il condizionale è d'obbligo.
Agostino Sella
ps. Ringrazio per la foto Roberto Palermo

Antinoro sulla villa "tutto procede bene"

Umberto Pisano della Notarbartolo sollecità interventi sulla viabilità

Vorremmo sollecitare con urgenza l’intervento della Giunta Nigrelli sul sistema della viabilità urbana, anche perché stiamo verificando, non senza rammarico, che i costi sociali ed economici di una rete di comunicazione fatiscente stanno diventando insostenibili.
Esistono delle zone dove circolare con un veicolo può esporre a seri rischi l’incolumità delle persone e che proprio per questo meritano di essere attenzionate con priorità e maggiore impegno da parte dell’Amministrazione.
Il riferimento obbligato è la via Sotto Giardino Garibaldi, dove la sede stradale, oltre ad essere rivestita da lastre di basalto completamente lisce e particolarmente sdrucciolevoli, presenta una pendenza assai pericolosa, che potrebbe essere ridimensionata con un intervento nel tratto finale che conduce verso la via Tripoli.
Non crediamo che opere come queste, volte a tutelare la sicurezza degli utenti della strada, siano così gravose da mandare in dissesto il Comune.
Ci auguriamo che questo, come tanti altri appelli che abbiamo lanciato, non rimanga ancora una volta inascoltato.

Umberto Pisano

Associazione antimafia “Emanuele e Leopoldo Notarbartolo

Enzo Germanà. Un'opera contro gli stupri.

Piazza Armerina. Ha preso un vecchio lenzuolo strappato, lo ha bucato gli ha appeso delle casette in legno e ne ha fatto un’opera d’arte in onore delle donne. Enzo Germanà è cosi. Ricicla tutto, anche l’impensabile. Per la festa delle donne di oggi ha realizzato una struttura verticale, alta circa 3 metri. “Ho voluto – dice Germanà – a rappresentare tutte le donne del mondo che vengono stuprate negli angoli nascosti delle loro case. Ho voluto per questo rappresentare le donne di tutte il mondo, senza distinzione di razza, colore o lingua”. Orami sono centinaia le opere realizzate dall’artista piazzese. Lo scorso mese ha installato alcune sue creature a Noto una delle capitali del barocco siciliano. Ma si lamenta Germanà “Alcune volte – dice lui – Piazza Armerina mi sembra un paese freddo. Per fare entusiasmare la gente ci vuole l’impossibile. Molti rimangono insensibili anche ai tempi importanti della società”. L’opera di Germanà è installata al museo diocesano dove oggi si conclude una rassegna sulla festa delle donne. L’opera si caratterizza per essere realizzata tutta con materiali riciclati. Un telaio di infisso preso dalla dismissione del telaio del Minissi alla Villa Romana del Casale, a cui è collegato un lenzuolo vecchio di 50 anni. Nel lenzuolo sono state ricavate delle finestrelle dove sono appese delle piccole casette di legno colorate. Il lenzuolo è tutt’attorno graffettato con piccole graffe multicolori. Alla base per sostenere l’intera intelaiatura un blocco preso da una vecchia abitazione. Insomma un’opera leggera per comunicare un tema forte come lo stupro. Germanà, lavora spesso con le scuole e con i centri educativi dove trasemette ai più giovani la sua creatività.
Agostino Sella

Stelle Azzurre U19. Vince la fase interprovinciale PGS. Adesso le regionali.

Piazza Armerina. I ragazzi delle Stelle Azzurre hanno vinto la fase interprovinciale di calcio a 5. Una grande impresa considerato che si tratta di una squadra con ragazzi tutti al di sotto dei 19 anni che hanno vinto con squadre di categoria libera. Protagonisti dell’impresa tutti i ragazzi che hanno dato il massimo delle loro possibilità. A parlare i due capitano Filippo Giongrandi ed Andrea Mulè. Entrambi, hanno trascinato il quintetto in una serie di vittorie con le squadre di San Cataldo, Caltanissetta e Canicattì. Lo score della squadra è di tutto rilievo con 4 vittorie, un pareggio ed una sconfitta. Adesso, i ragazzi del centro salesiano di via Garibaldi 75, parteciperanno alla fase regionale del campionato regionale salesiano, che si svolgerà a Kastalia nel mese di giugno. “La cosa più bella – dice il portiere saracinesca Filippo Giongrandi – è quella si essere arrivati a questo risultato dopo due anni di cammino. Siamo maturati come gruppo, sia sotto il profilo psicologico che tecnico. Lo dimostrano i pochi gol che abbiamo subito durante il campionato”. L’ultima vittoria delle Stelle Azzurre è arrivata proprio nei giorni scorsi grazie alla netta vittoria con la Don Bosco di Canicattì allenata da Cesare Calabrò. A parlare, Andrea Mulè, fulcro centrale attorno il quale si sviluppa il gioco della squadra, per molti un talento naturale “Il fatto di aver ripetutamente battuto squadre con gente più grande di noi e di aver vinto questa fase del campionato ci da consapevolezza dei nostri mezzi. Arriveremo alla fase finale di giugno con grandi stimoli per affrontare le squadre di Catania, Palermo e Messina. Lo scorso anno ci siamo classificati quinti in tutta la Sicilia, ma quest’anno puntiamo alla vittoria. Ormai abbiamo consolidato un gruppo che lavora insieme da due anni ed il prossimo anno con ogni probabilità faremo il campionato federale di serie D”. Le Stelle Azzurre stanno partecipando anche al campionato U.17 che si concludendo in queste settimane. Ecco i ragazzi nella foto in altro da destra a sinistra. Andrea Palma, Roberto Maggio, Luca Achille Azzolina, Danilo Larganà, Andrea Mulè. In basso Filippo Giongrandi, Ismaele Palumeri e Giuseppe Trombino.
Agostino Sella

Ragazzi ex tossicodipendenti danno la loro testimonianzia nella scuola della Di Gangi

Piazza Armerina. Ragazzi ascoltano le esperienze di ex tossicodipendenti per evitare di cadere nel tunnel della droga. Accade nella città dei mosaici, grazie all’attività dell’istituto professionale Maria Quattrino diretto da Lidia Di Gangi. Ieri, sono stati tanti e interessati che hanno partecipato all’incontro nell’ambito di una attività di educazione alla salute, nel quale, il progessor Filippo Cocilovo, ha trattato con i suoi allievi tematiche relative alla prevenzione e al recupero delle tossicodipendenze. All’incontro hanno preso parte Giuseppe Monachella e Marino Ambrosi, responsabili della comunità “Incontro” e un gruppo di giovani ex tossicodipendenti ospiti della comunità che hanno letteralmente catalizzato l’attenzione degli studenti socializzando le loro esperienze personali. Il dibattito ha immediatamente suscitato molte curiosità e si è progressivamente arricchito di interventi dei ragazzi della comunità provenienti da svariati percorsi ed esperienze. Tutti, sono stati direttamente coinvolti in storie di dipendenza. Persone, talvolta in situazioni di acuto disagio, che grazie al loro ingresso in comunità hanno potuto dare una svolta positiva alla loro esistenza e avere la possibilità di affrancarsi dalle devastazioni della droga. Il Dirigente Scolastico professoressa Lidia Di Gangi nel rivolgere un plauso al Prof. Cocilovo per aver curato l’attività progettuale, cosi commenta. “L’incontro con i giovani della comunità – dice la Di Gangi - è stato vissuto dai nostri allievi come un’occasione unica per riflettere sulla prevenzione e sulle innumerevoli tentazioni a cui quotidianamente i giovani sono sottoposti, tentazioni che sono talmente tante che è difficile codificarle ed elencarle tutte. Si cade spesso nel baratro della tossicodipendenza, si inizia un percorso di vita inqualificabile dal punto di vista della salute fisica e mentale, ecco perché è fondamentale ascoltare queste testimonianze e farne tesoro”. All’incontro farà seguito una visita presso la comunità di Gela, il progetto si concluderà con la visita di don Piero Gelmini, fondatore della comunità “ Incontro”, prevista per le fine del mese di Aprile.

Agostino Sella

sabato 7 marzo 2009

Ripavimentazione di cacchina...

Beppe Grillo. "La rete sta cambiando il mondo"

Grazie agli operatori ecologici che non si sono dati per malati...

Scusate, ma a nome di molti,
mi sento di ringraziare tutti gli operatori ecologici che non si sono messi in malattia e stanno lavorando per gli altri.
Non mi sento invece di farlo per coloro i quali sono solo abituati a fare casino e ad imboscarsi quando è l'ora di lavorare. Sono una ventina. Quasi la metà dell'intero organico.
Stamattina ho visto gli operatori che lavoravano alacramente pur vantando due mesi arretrati di stipendio. Stanno lavorando il doppio. Anche per quelli che sono al calduccio delle loro case. Perchè malati. Almeno così dicono.
Alla fine, anche loro riceveranno, pur non meritandoselo, lo stipendio.
Non credo sia giusto nei confronti dei loro colleghi e di questa tanto amata e martoriata città.

Questione Centonze in consiglio. L'UDC di Lantieri si spacca

Piazza Armerina. Tutta l’opposizione firma per portare in consiglio comunale la questione del concorso del ragioniere capo della città dei mosaici. O meglio, firma quasi tutta l’opposizione. Nel documento protocollato nei giorni scorsi, manca infatti la firma di Vincenzo Filetti, consigliere comunale dell’UDC, mentre compare quella del suo capogruppo Calogero Cursale. Segno di problemi di compattezza del partito di Sebastiano Lantieri. Ma il risultato finale è che nei prossimi giorni la questione arriverà in consiglio. Si discuterà della proposta di annullamento del bando di concorso a ragioniere capo che secondo l’opposizione consiliare non va bene. I sette consiglieri lamentano anche la presenza al concorso come candidato proprio del presidente del consiglio Calogero Centonze, che potrebbe partecipare alle selezione per diventare il dirigente della ragioneria del comune di Atrio Fundrò. Per raggiungere l’obiettivo delle sette firme l’opposizione ha dovuto sudare sette camice. Ma nonostante tutto non è riuscita a raccogliere le firme di tutte le componenti denotando una forte litigiosità interna ed una spaccatura all’interno dell’Udc. Chi ha per primo tentato di portare in consiglio la questione è stato il movimento per l’Autonomia e la lista Mattia Sindaco con i consiglieri Giuseppe Falcone e Michelangelo Trebastoni. Poi una serie di riunioni promosse interne al centro destra hanno portato la questione finalmente in consiglio. Finora il centro sinistra non ha aperto bocca. Il PD, attualmente senza segretario, ha avuto qualche difficoltà a dire la sua. Il capogruppo Giuseppe Venezia, non ha toccato l’argomento e neanche il sindaco della città dei mosaici Carmelo Nigrelli, che però pare intenzionato fino in fondo a difendere sia il bando ed anche il diritto di Calogero Centonze a partecipare al concorso. E’ chiaro che qualora Centonze dovesse partecipare e vincere si aprirebbero nuovi scenari nel panorama della politica locale. Infatti, l’attuale presidente del consiglio, in caso di vittoria e di accettazione dell’incarico di ragioniere capo, dovrebbe dimettersi da presidente del consiglio comunale piazzese. Pertanto si aprirebbe la corsa per ricoprire la seconda carica della città che fa gola a molti, sia dentro che fuori il partito democratico. Carica che potrebbe anche non andare al PD che ha dalla sua tutti i componenti della giunta, e toccare agli otto consiglieri dell’opposizione passando attraverso un accordo bipartisan.
Agostino Sella

venerdì 6 marzo 2009

Mio fratello è incazzato nero...Le olandesi lo hanno abbandonato

Mio fratello, che è single, è incazzato nero.
Ieri 4 olandesi femmine, alte ognuna un metro e ottanta, hanno rifiutato il suo B&B perchè l'immondizia arriva quasi dentro la camera da letto dove dovrebbero dormire i turisti.
Ce l'ha con chi gli ha messo i cassonetti sotto e con quelli che sono in malattia...
Ha perso 120 euro. Chiederà il rimborso e i danni di immagine per il suo B&B.

Anche a Nigrelli stanno diventando i capelli bianchi. Come Obama

Anche a Nigrelli, come Obama, stanno diventando i capelli bianchi. A parte l'età il vero problema è lo stress da sindaco. Colpa della spazzatura, del PD, di quelli che salgono sui tetti, dell'acqua, dei lavori alla Villa Romana. Adesso deve trovare pure un milione di euro per la spazzatura con il 70% dei sui concittadini che non ha pagato le bollette nel 2007.

Cercasi un milione per la TARSU. Nel 2007 il 70% dei cittadini non ha pagato la spazzatura.

Piazza Armerina.. Sono giorni di frenetiche riunioni nella città dei mosaici, tra il sindaco Carmelo Nigrelli, il capo della ragioneria Rosario Scimone, i componenti della giunta, il consulente del sindaco Filippo Manuella ed il presidente del consiglio Calogero Centonze. Cercano insieme di trovare un nuovo equilibrio di bilancio per le nuove spese che comporta il passaggio dalla TIA, la tariffa con il sistema della ATO e la TARSU la vecchia tariffa con la gestione che passerà ai comuni. Con la TARSU il comune deve prelevare dal proprio bilancio circa un milione di euro che devono prendersi dalle spese correnti. Un’operazione complicata e difficile da realizzare. Attualmente il servizio di raccolta dei rifiuti costa ai cittadini circa 3 milioni e duecento mila euro. Una cifra che con la TIA veniva interamente pagata dai cittadini. Prelevando un milione di euro dalle spese correnti il comune dovrebbe dare un taglio a tantissime attività anche a favore di interventi sociali. Intanto nel 2007, circa il 70% dei cittadini piazzesi non ha pagato la tassa per la raccolta dei rifiuti. Un ammanco di denari che ha fatto saltare il sistema. “Se tutti i cittadini pagheranno – dice il sindaco Carmelo Nigrelli – possiamo provare a risolvere il problema. Anche perché tutti hanno usufruito della raccolta dei rifiuti solidi urbani. Noi riconosciamo che la tassa è elevata e per questo ci impegneremo ad abbassarla”. Il sindaco nei prossimi giorni si impegnerà a fare una determina per l’individuazione della nuova tariffa. Poi dovrebbe essere approvata dal consiglio comunale. “Cercheremo – dice il primo cittadino della città dei mosaici – di apportare dei correttivi per andare incontro alle famiglie che ne hanno più bisogno. Adesso la tariffa è determinata in relazione alla grandezza delle abitazioni e non tiene conto, ad esempio, del numero dei componenti del nucleo familiare. Poi vorrei – continua Nigrelli – inserire anche dei correttivi in funzione del reddito di ogni famiglia”. Insomma la questione della tassa dei rifiuti è tutta da ridefinire. Una azione politica che dovrà vedere impegnata sia la maggioranza che l’opposizione per trovare di mettere fine a questa storia. Intanto continua, anche se a rilento, la raccolta dei rifiuti in città. Circa 20 operatori ecologici, sono in malattia. Pertanto in pochi devono fare il lavoro che avrebbero dovuto svolgere tutti. Il centro storico sta per essere ripulito totalmente. Poi toccherà a tutte le periferie. Il nostro giornale, sulle cronache regionali, ha ripreso proprio in questi giorni i cumuli di spazzatura davanti la villa romana del Casale. Un triste spettacolo causato dal fallimentare sistema delle Ato.
Agostino Sella

Costituita l'associazione culturale Rocco Chinnici. Roccaverdel Presidente.

Piazza Armerina. E’ stata costituita in questi giorni, dopo parecchi mesi di gestazione, l’Associazione Culturale Premio Rocco Chinnici che raccoglie l’eredità dell’analogo Premio, organizzato da oltre 20 anni dalla Direzione Didattica del 3° Circolo di Piazza Armerina intitolato proprio al magistrato Rocco Chinnici, ucciso dalla mafia il 29 luglio del 1983 nella strage di Via Pipitone Federico a Palermo. La nuova Associazione nel 1° quadriennio sarà retta da un Comitato Direttivo composto dal personale che negli anni scorsi ha organizzato il Premio e avrà come Presidente Salvatore Roccaverde, vice Presidente Adriana Rabita e Direttore Amministrativo Carmelo Scibona. “L’Associazione - dice il presidente Roccaverde - avrà provvisoriamente sede legale e operativa presso il 3° Circolo Didattico con cui collaborerà strettamente nell’organizzare le prossime edizioni del Premio Chinnici, la Giornata della memoria e dell’ impegno per le vittime delle mafie (21 marzo) e nella gestione del Centro di documentazione per l’educazione alla legalità. Lo Statuto – continua Roccaverde - prevede comunque un ricco ventaglio di iniziative che, muovendosi dal filone della legalità, si occuperanno anche di formazione alla cittadinanza, pace, diritti umani, ecc., mirando prevalentemente alle giovani generazioni. L’Associazione sarà presentata ufficialmente alla cittadinanza il prossimo 21 marzo, quando verrà celebrata la Giornata della Memoria e dell’Impegno per le vittime delle mafie, presso l’Auditorium del Liceo classico e scientifico di Piazza Armerina, in concomitanza con la manifestazione nazionale organizzata dall’Associazione Libera a Napoli”. Infine Roccaverde invita i cittadini ad aderire. “L’adesione all’Associazione – conclude Salvatore Roccaverde che del premio Chinnici è il padre fondatore - è aperta a tutte le persone fisiche e giuridiche che ne condividano gli scopi e può essere effettuata tramite l’apposito modulo”.
Agostino Sella

giovedì 5 marzo 2009

Il vescovo siciliano Saro Vella sulla guerra in Madagascar

Tanto domani arriverà lo stesso...

Da Cristina... Sicilia Outlet Village

Ciao Agostino,
mi chiamo Cristina oggi chattando con una mia amica che vive al Nord, ho scoperto da lei stessa che nei pressi di Dittaino aprirà un Outlet Village ossia in centro commerciale. Inoltre ho scoperto che la suddetta azienda cerca personale, partendo già sconfortata perchè sono sicura che i posti sono già promessi a chi ha pagato di più o a chi ha il politico più in vista come amico, mi sembra giusto che questa notizia venga divulgata adeguatamente... chissà forse qualche figlio di mamma potrà sistemarsi in questa azienda!
ti mando il llink dell'offerta di lavoro --->
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Agira - Dittaino: Sicilia Outlet Village cerca personale
Per l’imminente apertura di Sicilia Outlet Village che sorgerà ad Agira
si ricercano profili professionali relativi alle seguenti posizioni:
• Responsabile Punto Vendita
• Vice Responsabile Punto Vendita
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• Magazziniere
• Cuoco
• Responsabile di sala
• Cameriere
• Barista
• Banconista
• Addetto all’Ufficio Informazioni

I curricula, completi di autorizzazione al trattamento dei dati personali da avviare al programma di preformazione, potranno essere inviati all’indirizzo web:
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o spediti al seguente indirizzo:
Sicilia Outlet Village Srl
Via Leonardo da Vinci, 7 – 94100 Enna
Fax – 0935 4300 00 / 0935 20 359

e ti mando un link di un outelet village del Nord --> http://www.valdichianaoutlet.it/intro/index_it.html

Cristina

mercoledì 4 marzo 2009

Nigrelli dopo la riunione con Lombardo. Alcune cose più chiare.

Finalmente in linea il sito istituzionale del comune

www.comune.piazzaarmerina.en.it

Nigrelli a Palermo per i rifiuti. Tra poco, alle 17, Monaco e i sindaci da Lombardo. Le richieste

Partono i lavori in tre scuole. Entro il 2009

Piazza Armerina. Al via gli interventi di adeguamento in tre scuole delle città dei mosaici in condizioni fatiscenti. Ieri la giunta comunale guidata da Fausto Carmelo Nigrelli ha approvato i progetti esecutivi relativi a tre importanti scuole piazzesi di scuola materna, elementare e media. Si tratta della scuola Falcone, meglio conosciuta come plesso di San Pietro, la scuola Leonardo Sciascia di via Torquato Tasso e la scuola Materna San Giorgio. Tre progetti rispettivamente di 922 mila euro il primo, di 170 mila euro il secondo e di 160 mila euro il terzo. Si tratta di interventi volti alla riqualificazione degli impianti e per quanto riguarda la scuola Giovanni Falcone anche il rifacimento dei prospetti che ormai sono piuttosto deteriorati. Le casse del comune, però non se la faranno franca. Infatti, l’ente guidato dal sindaco Nigrelli dovrà cofinanziare i progetti con un terzo della spesa. Lo farà con l’accensione di un mutuo alla Cassa depositi e prestiti. Mutuo, che dovrà essere deliberato dal consiglio comunale presieduto da Calogero Centonze, che dovrebbe svolgersi nelle prossime settimane. A parlare dei progetti approvati dalla giunta comunale è Tanino Guccio, assessore tecnico della giunta Nigrelli che dirige le politiche del territorio della città dei mosaici. “Adesso manderemo i progetti esecutivi all’assessorato regionale ai lavori pubblici. Presto avremo il decreto definitivo. Presumo che entro il 2009 potremmo cominciare i lavori. Sono dei lavori molto importanti – continua l’assessore Tanino Guccio – perché ci permetteranno di migliorare l’aspetto e soprattutto la sicurezza di alcune scuole della nostra città che sono frequentate ogni giorno da centinaia di bambini. Sono convinto che questi interventi miglioreranno l’edilizia scolastica della nostra città”. Poi Guccio parla dei progetti delle altre scuole. “Ci sono altre scuole che sono state inserite nella lista per il finanziamento. Prevedo che per il 2010 potranno partire altri lavori. Quello che stiamo facendo è un grande sforzo possibile anche grazie ad uno staff come quello dell’ufficio tecnico comunale che ogni giorno lavora alacremente per preparare le carte da sottoporre al giudizio degli uffici regionali”. Questo l’elenco degli altri progetti per i quali si aspetta il decreto di finanziamento:Scuola Materna Marescalchi per 152.012,86, Comprensivo L. Capuana € 309.654,09, Scuola Cascino per € 748.917,34, Trinità per € 595.560,16, asilo nido di via Floresta per € 503.203,98, elementare “L. Sciascia” per € 935.887,70, Roncalli per € 1.492.979,61, materna Teatini per € 117.278,90, elementare Chinnici per € 309.478,00. Insomma, se tutto andrà in porto l’edilizia scolastica della scuola di primo grado della città dei mosaici verrà completamente ristrutturata. Alcuni interventi, peraltro, sono urgenti soprattutto nel campo della sicurezza.
Agostino Sella

Finalmente pullman di turisti.

Piazza Armerina. E’ riaperta la villa romana del Casale. Ieri mattina, nel parcheggio adiacente l’ingresso del sito patrimonio dell’Umanità finalmente si sono rivisti pullman e macchine di turisti come non accadeva ormai da diversi mesi. I lavori procedono con le difficoltà che comporta un restauro. Adesso è la volta di assemblare in loco le coperture in legno che sono in fase di costruzione in un cantiere vicino Agrigento. In questi giorni sono in fase di installazione le coperture delle Terme, composte dalla palestra, dal tepidarium, dal calidarium e dalla saletta delle unzioni. Anche i turisti che visitano i mosaici potranno guardare la fase di montaggio delle coperture. Con l’apertura della villa si spera in un rilancio dell’economia locale. L’indotto che gravita attorno il turismo del sito è piuttosto numeroso se si pensa che dei circa 500 mila visitatori che ogni anno arrivano al Casale circa 50 mila soggiornano a Piazza Armerina. Un movimento economico che si aggira intorno ai 3 milioni di euro all’anno e che quest’anno ha avuto un forte ridimensionamento a causa delle parziale chiusura del sito. I dati dello scorso anno dicono infatti che la villa è stata visitata da 100 mila visitatori in meno. Gli operatori adesso sperano in un rilancio del settore turistico uno dei più colpiti dalla crisi congiunturale di questi tempi. Si aspetta adesso il completamento dei lavori che potrebbe avvenire -secondo le parole dell’assessore regionale Antinoro - nel prossimo mese di ottobre. In ”soldoni”, per avere la villa completamente fruibile ed in bella evidenza si dovrà aspettare l’avvio della prossima stagione turistica nella primavera del 2010 anno in cui è anche previsto l’arrivo dal museo di New York della Venere di Morgantina. Aidone e Piazza, anche secondo quando dichiarato dagli amministratori piazzese ed aidonesi alla Fiera di Milano, potrebbero mettere in atto una integrata politica di accoglienza per preparare al meglio le stagioni turistiche dei prossimi anni. Stagioni, che si prevedono di grande rilancio per un’economia che in questi anni è stata fortemente penalizzata dai lavori di restauro della Villa Romana del Casale.
Agostino Sella

E' cominciata la raccolta dei rifiuti. A rilento

Piazza Armerina. Finalmente si è cominciata la raccolta dei rifiuti. A rilento ma è cominciata. Stamattina una ventina di operatori ecologici si sono messi al lavoro per sgombrare le strade dalle centinaia di tonnellate di rifiuti che si sono accatastati nel corso delle ultime settimane. Un lavoro che dovrà continuare per diverso tempo considerato che tutte le strade della città sono stracolti mi sacchetti di plastica. Le prime ad essere liberate le strade del centro storico. Ieri non tutti i mezzi erano comunque operativi a causa del mancato arrivo di una parte di assicurazioni pagate grazie ai 30 mila euro anticipati dal comune. Oggi tutti i mezzi saranno a pieno regime. A presentarsi all’appello mattutino nel capannone di Sicilia Ambiente solo una ventina di operatori ecologici. Il resto, circa un'altra ventina è in malattia. Insomma una situazione per niente facile causata dalla cattiva gestione delle Ato che hanno messo in ginocchio i comuni. Adesso tutti aspettano l’assemblea di giorno 15 marzo in cui i vertici della società d’ambito dovrebbero permettere ai comuni di incassare le bollette dei cittadini. In poche parole, si torna al regime Tarsu (tariffa ambientale rifiuti solidi urbani). I soldi che i cittadini pagheranno andranno direttamente ad impinguare in bilancio comunale con il risultato che i comuni avranno maggiore margine di manovra. Gli operatori ecologici dovrebbero così ricevere senza intoppi i loro emolumenti e le città dovrebbero tornare ad essere più pulite. I netturbini, secondo gli accordi raggiunti ieri tra amministrazione, sindacati e rappresentanti dei lavoratori, dovrebbero ricevere i soldi di qualche mensilità arretrata dal 15 marzo in poi. Se così non sarà gli operatori ecologici giurano di essere nuovamente sui tetti del comune. Quella di salire sui tetti, ormai, nella città dei mosaici è diventata quasi una moda. Negli ultimi tempi, ad inaugurare questa forma di protesta è stato Giuseppe Camerino, seguito poi anche da altri disoccupati. Per ultimo i netturbini che però hanno scelto di cambiare tetto rispetto a quello di Camerino. Non più il tetto della sala del consiglio comunale ma quello dei locali del comune siti in Atrio Fundrò.

Agostino Sella

martedì 3 marzo 2009

Orgoglioso di essere siciliano....

Tudisco a Roma per preparare la visita dell'Ambasciatore Yuxi.

Ha riaperto la Villa Romana del Casale.

Piazza Armerina. Oggi riapre la Villa Romana del Casale. Dopo 4 mesi di chiusura il sito patrimonio dell’umanità apre nuovamente i battenti ai turisti che arriveranno da tutte le parti del mondo per visitare i mosaici restaurati. Il cantiere dei lavori, però, rimane aperto. Mentre sono stati già completati i restauri dei pavimenti è ancora in fase di montaggio la copertura progettata dal centro regionale di restauro di Palermo guidato dall’architetto Guido Meli. Sarà possibile visitare una parte della villa tra cui lo straordinario ambiente della Basilica. Le oltre 60 milioni di tessere che compongono i 2500 metri quadrati di superficie mosaicata sono stati restaurati con la tecnica dell’integrazione. Una tecnica diversa da quelle del restauro classico della scuola di Cesare Brandi. Fino ad oggi, era buona norma, quando le tessere erano deteriorate, applicare uno strato di intonaco sulla parte ammalorata senza ricostruire la figura. La tecnica utilizzata dagli esperti di Guido Meli, con la benedizione di Vittorio Sgarbi, è stata invece leggermente diversa. Una tecnica adoperata anche per il restauro pittorico dei dipinti della Cappella Sistina. In sintesi, le tessere mancanti sono state sostituite da altre neutre, su cui è stato successivamente applicato uno strato di colorazione cromatica che permette, a chi ammira il mosaico, di risalire alla forma originaria della figura. Sulle tessere manca solo l’applicazione di uno strato di ossalato d’ammonio. Un prodotto testato dal CNR che darà al mosaico la lucentezza che aveva ai tempi della sua messa in opera. Soddisfatto il sindaco della città dei Mosaici Fausto Carmelo Nigrelli, che è anche ordinario presso la facoltà di architettura di Siracusa. “E’ importante che la villa riapra al pubblico – dice Nigrelli – spero che tutti gli attori del cantiere accelerino al massimo per mostrare il più presto possibile la villa interamente restaurata. E’ un fatto di straordinaria importanza per l’economia del territorio”. Insomma si prevedono nuovi flussi anche dopo la presenza alla Bit della provincia di Enna che ha promosso tra le altre cose la Villa Romana del Casale e il ritorno da New York della Venere di Morgantina, previsto per il 2010.
Agostino Sella

Netturbini sul tetto per tutta la giornata di ieri. Poi desistono. Da oggi si raccoglie.

Piazza Armerina. Giornata di colpi di scena ieri nella città dei mosaici con la questione rifiuti sempre al centro dell’attenzione. Ieri, tutti si aspettavano che gli operai di Sicilia Ambiente cominciassero a raccogliere i rifiuti dopo che il sindaco aveva anticipato i 30 mila euro per il pagamento dell’assicurazione dei mezzi di raccolta. Invece gli operai si sono fatti trovare in massa in atrio Fundro, sede centrale del comune e tre di loro, Maurizio Aguglia, Salvatore DI Carmine e Salvatore Di Simone, sono saliti sul tetto della casa comunale per protesta. Dopo aver passato l’intera giornata sulle tegole, i tre verso sera scendono ed una delegazione formata da sindacalisti e rappresentanti dei lavoratori incontra il sindaco. Il risultato del summit è che da stamattina gli operatori ecologici di Sicilia Ambiente dovrebbero iniziare a raccogliere i centinaia di quintali di rifiuti sparsi per la città. Ma, considerati i colpi di scena degli ultimi giorni il condizionale è d’obbligo. Questo il racconto sintetico dell’intera giornata. I tre sul tetto dopo essere saliti non hanno nessuna voglia di scendere. Per evitare il peggio si mobilitano forze dell’ordine, vigili del fuoco, 118, associazioni di volontariato. Raggiungiamo al telefono sul tetto, Maurizio Aguglia che dice “Non riceviamo lo stipendio da oltre due mesi. Non possiamo dare da mangiare alle nostre famiglie. Adesso basta. Non scendiamo se non ci portano i soldi. Non è colpa nostra se la città è sommersa dai rifiuti. Ci diano i soldi, perché è un nostro diritto averli. Altrimenti da qua non scendiamo”. Intanto, nell’atrio del comune c’è la giunta al completo. Il sindaco Nigrelli, parla con gli operai. Cerca di convincerli. “Abbiamo fatto tutto il possibile – dice – da metà marzo avrete una mensilità. Per pagarvi lo stipendio ci vuole una delibera l’assemblea dell’Ato che sarà il prossimo 15 marzo”. Tutta la giornata presente tra i manifestanti anche il vice questore aggiunto Giancarlo Consoli con gli uomini di polizia. Poi, verso le due, uno dei tre ha un mancamento e gli uomini del 118 salgono sul tetto per accudirlo. Per alcuni minuti il clima si fa incandescente. Alcuni ce l’hanno con i dirigenti dell’Ato e con le assunzioni clientelari inutili che hanno fatto saltare il bilancio della società. Verso le 18 i tre si convincono e scendono dopo decine di telefonate ricevute. Vengono accompagnati in ospedale per controlli. Nel frattempo una delegazione di operai e di sindacalista incontra l’amministrazione comunale nella sala delle luci. “Abbiamo raggiunto un accordo – dice Dino Strazzanti leader sindacale della UIL – dopo il 15, dopo la celebrazione dell’assemblea dell’ATO, il comune anticiperà agli operai una mensilità. Da domani (oggi per chi legge) si comincia la pulizia delle strade”. Ma non tutto sembra così semplice. Infatti diversi operatori ecologici sono in malattia “Sono almeno una decina - dice uno di loro e forse c’è ne saranno ancora”. Insomma il calvario dei rifiuti continua. Se non ci saranno sorprese da stamattina i mezzi cominceranno a pulire la città. “Ci vorrà tempo – dicono il sindacalista Strazzanti – ma è importante cominciare”.
Agostino Sella

lunedì 2 marzo 2009

Diego Strazzanti - UIL - illustra i termini dell'accordo per la raccolta dei rifiuti.

Trovato l'accordo. Da domani, tranne sorprese, si raccoglie

I tre netturbini che sono saliti sul tetto in serata sono scesi. Accordo tra i sindacati, i lavoratori ed il comune. Il comune pagherà uno stipendio dopo l'assemblea dell'Ato che si svolgerà il 15 marzo. Da domani, se Dio vuole, si comincia a raccogliere.
Dopo la cena dei miei figli carico un'intervista a Diego Strazzanti.

Il sindaco paga le assicurazione. Ma un'altra tegola si abbatte sulla città. I netturbini salgono sui tetti. La città invasa dai rifiuti.

Mons. Pennisi. "Il sindacato non sia sottomesso ai partiti"

PIAZZA ARMERINA. "Il sindacato è chiamato ad essere coscienza della società senza, però, essere indebitamente sottomesso ai partiti". E’ uno dei passaggi più forti dell’intervento del vescovo della diocesi piazzese Michele Pennisi (nella foto), durante l’VIII congresso territoriale della Cisl di Enna e di Caltanissetta. "La grande sfida ed opportunità che la preoccupante crisi economica del momento - ha detto Pennisi - invita a saper cogliere, è di trovare una nuova sintesi tra bene comune e mercato, tra capitale e lavoro. E in questo ambito, significativo è il contributo che possono apportare le organizzazioni sindacali. Il sindacalismo moderno - ha continuato il vescovo - è chiamato non solo a rappresentare e tutelate gli interessi dei propri associati, ma anche ad aprire prospettive di emancipazione e di promozione della dignità delle persone a partire da quelle meno tutelate , come i non occupati, i lavoratori espulsi dal mercato del lavoro, gli immigrati, i lavoratori con contratti atipici e quelli che sono costretti o hanno un miope interesse a lavorare in nero". "Assieme a tutti i vescovi delle chiese di Sicilia - ha detto il vescovo - faccio un vibrante appello perché superando interessi e dinamiche di parte, si uniscano gli sforzi di tutti per rispondere ai bisogni della popolazione ed aprire orizzonti di speranza per il futuro della nostra società. Invito le Istituzioni pubbliche ad investire maggiori risorse economiche a vantaggio delle fasce più deboli della società, alle famiglie oggi sempre più povere, ed esorto gli amministratori pubblici a mobilitarsi, con particolari programmi di sviluppo, per risolvere gli annosi problemi che toccano le zone più povere del nostro territorio. Soprattutto nel nostro ambiente ritengo necessario che sia messa a fuoco l’esigenza di promuovere un’adeguata cultura della moralità e della legalità. L’illegalità specialmente quando diventa organizzazione e logica di vita, propone modelli esistenziali di sopraffazione e di facile arricchimento, destabilizza il tessuto delle relazioni sociali, inquina i processi della politica e dell’economia".
"Come vescovo armerino a nome dei confratelli sacerdoti e dei molti fedeli laici -aggiunge Pennisi - desidero offrire la collaborazione della comunità ecclesiale nell’aiutare i giovani alla ricerca di un onesto lavoro come diritto-dovere e non come favore clientelare, nell’esprimere solidarietà concreta ai lavoratori in difficoltà, nell’essere vicini agli immigrati attraverso sportelli informativi e centri di accoglienza, nel deciso impegno nel ripudio della violenza e nella prevenzione e nella lotta contro ogni forma di criminalità, nel contrastare la mafia, il pizzo e l’usura attraverso iniziative adeguate, nell’educare soprattutto le nuove generazioni ai valori morali della giustizia, della libertà, della verità, della solidarietà e della pace".
AGOSTINO SELLA

Tudisco e la Cina. Visita dell'ambascitatore dal 12 al 14 aprile

Cina e provincia di Enna. Una partnership che si rafforza. Infatti tra qualche giorno l’ambasciatore della nazione più popolosa del mondo, con oltre un miliardo e 300 mila persone, Sun Yuxi sarà in visita nella provincia più piccola della Sicilia governata da medico Pippo Monaco. Una visita, quella dell’ambasciatore cinese, che può radicalmente cambiare lo stato dell’economia del territorio. "La visita dell’ambasciatore - dice Fabrizio Tudisco - che per conto di Monaco sta curando i rapporti con i rappresentanti cinesi - è un importante passo verso un processo di scambi con la repubblica cinese che può essere di importanza strategica per il nostro territorio.
Ad accompagnare l’ambasciatore ci sarà Xiong Schinaua, responsabile dell’Ente nazionale del turismo cinese che da poche settimane ha aperto una sede a Roma. Sarà un’occasione importante per incontrare gli operatori del turismo del nostro territorio e per poter instaurare rapporti proficua collaborazione con la Cina". Insomma, un’occasione davvero importante e proprio in questi giorni l’assessore al turismo della giunta di Pippo Monaco sarà a Roma per definire i
dettagli della visita che si svolgerà tra il 10 e 12 aprile giorni in cui sono in corso le festività pasquali. "Ho scelto quel periodo - dice Tudisco - anche per fare assistere la delegazione cinese ai riti pasquali di Enna e Aidone e fargli fare un "full immersion" nelle nostre aree archeologiche tra Morgantina e la Villa Romana del Casale". La visita del rappresentante in Italia della repubblica cinese è stata voluta con forza dal presidente della provincia Pippo Monaco. "Il presidente della provincia - dice Tudisco - durante la mia visita a Paestum, dove ho incontrato l’ambasciatore, mi ha dato direttive per organizzare il suo viaggio nella nostra provincia. Sono certo che riusciremo a rappresentare il nostro territorio nel migliore dei modi. Sarà molto importante la presenza di Hiong Schinaua per cominciare a parlare di scambi reali tra i turisti italiani e cinesi. Soprattutto per l’organizzazione del turismo in entrata questo primo incontro può essere di importanza strategica e fondamentale. Un passo per l’apertura di nuove frontiere considerato che i visitatori cinesi sono notevolmente interessati ai luoghi d’arte, luoghi di
cui è ricca la nostra provincia".
AGOSTINO SELLA

domenica 1 marzo 2009

Ieri convegno sui "lamenti" a Roma. L'intervento del vescovo Pennisi

Sab 28 feb 2009, ore 19.00 presso la SALA BALDINI in Piazza Campitelli 9, a Roma.
Presentazione del libro "La devozione popolare nella settimana santa a Piazza Armerina", Edizioni "Terre Sommerse".
Sono intervenuti
il Prof. Carmelo Nigrelli - Sindaco della città di Piazza Armerina
S.E. Mons. Michele Pennisi - Vescovo di Piazza Armerina
il Prof. Girolamo Garofalo - docente presso la facoltà di Lettere dell'Università di Palermo
la Prof.ssa Giuseppina Colicci - docente presso la facoltà di Economia e Gestione dei Servizi Turistici dell'Universita' di Palermo
Presenti il gruppo dei Lamentatori di Piazza Armerina che eseguiranno alcuni canti religiosi in dialetto piazzese.
Intervento di Mons. Michele Pennisi
Sono molto lieto di partecipare a Roma, città a me cara e quasi una seconda patria avendovi trascorso quasi 15 anni della mia vita, alla presentazione del libro "La devozione popolare nella Settimana Santa a Piazza Armerina", pubblicato dall’editrice "Terre sommerse".
I riti della Settimana Santa in Sicilia generalmente si muovono dalla viva testimonianza di fede cristiana autenticamente vissuta e trasmessa, ma talvolta rischiano di ridursi ad insignificanti espressioni esteriori prive di ogni senso religioso e culturale locale.
"Tale deterioramento- secondo Angelo Plumari autore di una guida su i Riti della settimana santa in Sicilia- è stato determinato nel tempo anche dall’ingiusto atteggiamento di vera e propria mortificazione dell’espressione popolare sia in ambito ecclesiale, da parte di coloro che hanno "la meglio della parola", che spesso assumono atteggiamenti quasi di disprezzo e di disconoscimento del sensus fidei della parte più popolare della comunità cristiana che da parte di alcune componenti sociali e politiche "mercenarie" che tentano, a volte riuscendoci, di monopolizzare tali espressioni per interessi vari estranei all’espressione religiosa, causando così lo scadimento della pietà popolare in "folclore", cioè espressione morta, quindi archeologica, tenuta in vita esteriormente solo per ricavarne un interesse economico. Questo ha portato e porta all’uccisione e alla frammentazione dell’identità costitutiva di un popolo e di una comunità cittadina che lentamente si ritrova senza "radici" culturali.".
Parlare della Settimana Santa in Sicilia significa guardare all’esperienza della morte e della vita che traspare nel popolo siciliano, che trova nel linguaggio religioso e rituale, ancora oggi, la sua "identità" più intima e allo stesso tempo il suo proprio "modo" di manifestarla sia a livello individuale che collettivo, attraverso la memoria/imitazione del mistero di Cristo. Credo sia emblematico e paradigmatico come i siciliani si ritrovano e si identificano il venerdì santo, muti davanti alla bara del Cristo morto e il dolore di sua Madre, di cui ""sanno" vagamente, ma "sentono" profondamente, che la propria sofferenza è stata accolta da Dio stesso, che anzi è riflesso dell’esperienza divina, che quindi trova un senso nel mistero stesso dell’Uomo-Dio"- come sostiene il teologo Giuseppe Ruggieri-, sentendosi totalmente coinvolti nel dono della Sua grande misericordia e redenzione.
Nella Settimana Santa il popolo siciliano, facendo memoria della Passione di Gesù Cristo e del suo mistero pasquale di morte e risurrezione , esercita la sua forte capacità simbolica e recupera il senso dell’appartenenza e le radici cristiane della propria tradizione attraverso un insieme di celebrazioni rituali nelle quali , come ha scritto Gesulado Bufalino , "ogni siciliano si sente non solo spettatore, ma attore, prima dolente, poi esultante, d’un mistero che è la sua stessa esistenza" (La luce e il lutto, Sellerio, Palermo 1988,34).
La morte di Cristo crocifisso continua ad essere ricordata non come una delle tante morti di innocenti condannati, ma come quell'unica morte che da senso a tutte le morti e le tragedie umane, quell'unica morte che ha espiato tutti i peccati del mondo.
La passione di Gesù con le sue sofferenze e la sua morte , come il momento più profondo di solidarietà di Dio con l'uomo che soffre e che muore, continua ad essere è di una bruciante attualità in quanto come scriveva Blaise Passcal "Cristo è in agonia fino alla fine dei tempi".
La Passione di Gesù viene ricordata con tanti espressioni della liturgia e della pietà popolare: funzioni liturgiche, processioni, raffigurazioni artistiche, pratiche di pietà.
Nella storia della pietà popolare si arrivò progressivamente alla distinzione tra la celebrazione liturgica dell’evento pasquale, fatta con un linguaggio ormai incomprensibile ai fedeli e, quindi, relegata solo al clero; e la rappresentazione devozionale e drammatizzata dello stesso evento, fatta con un linguaggio che invece era rispondente alla sensibilità del popolo, voluta dallo stesso clero e dagli ordini religiosi.
In Sicilia fu grande l’opera delle scuole Francescana, Domenicana, Passionista, Redentorista e Gesuita; così come spiccarono grandemente per la loro predicazione vescovi e preti come Matteo d’Agrigento, Ruggero di Piazza Armerina o Luigi La Nuza.
La devozione al Crocifisso risulta essere la più antica tra le forme espressive della pietà popolare. Particolarmente spiccato è ancora oggi in Sicilia l’esigenza di toccarlo e baciarlo. Scavando nella storia di alcuni crocifissi siciliani, ancora oggi portati in processione durante la Settimana Santa, possiamo cogliere proprio questa origine di culto , per limitarci alal Diocesi di Piazza Armerina, oltre che a Piazza anche a Barrafranca dove il Crocifisso viene chiamato "u Tronu" e Pietraperzia con "il Signore delle fasce".
Una delle espressioni più significative della pietà popolare è costituita dal canto, espressione naturale dell’anima di un popolo e manifestazione artistica di profonda preghiera tra le più coinvolgenti.
Tra questi i cosiddetti "Lamenti", presenti in tante città della Sicilia tra le quali a Piazza Armerina. Si tratta di canti appartenenti alla tradizione orale eseguiti da cantori specializzati maschi , chiamati "Lamentatori".
Per gli esecutori partecipare alle lamentazioni risponde ad una loro personale esigenza di espressività religiosa ma anche di responsabilità sociale, in quanto custodi di una tradizione di fede da tramandare di generazione in generazione.
Anche coloro che partecipano a queste manifestazioni non assistono da spettatori passivi, ma si sentono coinvolti in tali rappresentazioni in un movimento di fede e di pietà genuine.
Nel canto dei "lamenti" non si tratta di una esperienza di tipo cognitivo ed emotivo fondata sulla distanza e omologabile ad una rappresentazione teatrale di "artisti di strada" , ma di una esperienza rituale di coinvolgimento che interessa l’individuo e la comunità.
La " rappresentazione sacra" , che è "mimesi" cioè imitazione dell’evento , diversa dall’azione liturgica , che è "anemnesi" cioè presenza misterica dell’evento salvifico della Passione , diviene ri-presentazione della passione di Cristo che manifesta un processo di identificazione col dramma della passione ed induce i partecipanti a commuoversi e a convertirsi.
Le tre raccolte di canti della tradizione religiosa piazzese ( A Baruzza, A Cruci Santa e Li Vintiquattr’uri) narrano la Passione e la morte di Gesù attraverso una libera ricostruzione arricchita di episodi secondari di grande efficacia emotiva e simbolica come la ricerca spasmodica del Figlio da parte della "Bedda Matri" addolorata , il suo struggente e accorato dialogo con il fabbro che prepara gli strumenti di supplizio per la crocifissione dell’Innocente. Non manca però il richiamo al Sacramento dell’Eucaristia, che rende presente qui ed ora il mistero pasquale.
E’ merito di Carmelo e Filippo Cosenza con la costituzione dell’Associazione "Lamentatori" , di Filippo Storia e degli altri "Lamentatori" piazzesi aver salvaguardato questa espressione genuina di fede e di cultura e di Nuccia Maugeri e di Mario Zuccarello aver contribuito con la pubblicazione di questo volume e altri lodevoli iniziative a valorizzare tramandare ai posteri e a far conoscere oltre i confini della città di Piazza Armerina questo importante patrimonio religioso e artistico.
La cura nel conservare e tramandare l’eredità dei canti ricevuti dalla tradizione popolare religiosa non deriva da nostalgia per un passato ormai defunto ma dalla convinzione che si tratta di moduli artistici che sono sempre attuali perché hanno un valore insopprimibile per ogni uomo e ogni donna alla ricerca del senso della vita e della morte a cui da una risposta il mistero di Gesù Cristo morto e risorto per la salvezza dell’umanità.
Mentre ringrazio sia i curatori del volume, che l’editore , auspico, facendomi interprete della sensibilità religiosa dei Lamentatori che ci proporranno alcuni "Lamenti", che questi canti vengano percepiti e interpretati come espressione sincera e gratuita di pietà autenticamente popolare, piuttosto che come manifestazioni folcloristiche finalizzate unicamente a richiamare l’interesse dei turisti e la curiosità degli studiosi.

Oggi tutto l'IDV siciliano a Piazza. Murella entusiasta.

Domenica 1 marzo alle ore 17.00 presso la sede di IDV a Piazza Armerina una folta rappresentanza del Parlamento della Repubblica appartenenti a IDV incontrerà i dirigenti del partito della Provincia di Enna. La contemporanea presenza di ben cinque Parlamentari Nazionali come il senatore Fabio Giambrone Membro della Commissione "VII Istruzione pubblica, beni culturali, sport", l’On. Ivan Rota Membro della commissione "XIII Agricoltura", l’On. Leoluca Orlando Membro della commissione "III Affari Esteri e Comunitari", l’On. Ignazio Messina Membro della commissione "VI Finanze" e l’On. Domenico Scilipoti Membro della commissione "VIII Ambiente territorio e lavori pubblici" rappresenta per la Provincia di Enna un evento raro, se non unico. Mentre nel mese di marzo è prevista una visita del Presidente di IDV Antonio Di Pietro.’eccezionalità di tali autorevoli presenze è un riconoscimento all’attività politica condotta dai dirigenti del partito a Enna e soprattutto al Segretario Provinciale Aldo Murella protagonista della grande crescita del partito che registra importanti adesioni oltre il quadruplicamento dei tesserati, nella sola Piazza Armerina raggiungono quota 120. La riunione sarà preceduta da un incontro con i giornalisti per una conferenza stampa sull’attività politica nazionale. Il Segretario Provinciale relazionerà sull’attualità dei problemi del territorio frutto di una politica che starà ai cittadini valutare e giudicare alle prossime elezioni. IDV è dalla parte dei cittadini e da tempo sta affrontando il disastro operato dai partiti nella gestione della sanità pubblica con la paventata chiusura degli ospedali di Piazza Armerina e Leonforte, le carenze di quello di Enna e Nicosia e l’abbandono delle strutture territoriali. La mancanza del lavoro e l’elevato tasso di disoccupazione presenta una situazione drammatica avviandosi verso il disastro sociale. La grave situazione economica che appena iniziata sta ampliando le già esistenti zone di povertà. La follia del ritorno al nucleare con tecnologia di vecchia generazione che ha prodotto gravi disastri e soprattutto con il problema dello smaltimento delle scorie nucleare che resistendo per centinaia di anni provocano cancri e leucemie. Nessuna considerazione per la stragrande maggioranza degli italiani che attraverso il referendum del 1987 respinsero le centrali atomiche. Altro problema è la privatizzazione dei servizi idrici e della raccolta dei rifiuti che nati mali sono finiti peggio provocando l’attuale disastro.

Enna 27.02.09
Segretario IDV – ENNA
Aldo Murella

Da Roma Giuseppe Mattia al congresso dell'Mpa.

Rifiuti. Il comune mette altri 30 mila euro. Interviene Aloi

Piazza Armerina. Ancora in primo piano il problema dei rifiuti. Il sindaco Fausto Carmelo Nigrelli. ha già emesso una ordinanza destinando 30 mila euro per il pagamento dell’assicurazione dei mezzi che quindi, entro lunedì dovrebbero entrare in azione per pulire la città ormai piena in ogni angolo di cassonetti pieni di rifiuti. Intanto sulla questione si registra una nota del difensore civico Pino Aloi. Dice Aloi “Da diversi giorni non vengono svuotati i cassonetti, la spazzatura giace per terra, i cittadini sono di nuovo alle prese con la problematica della mancata raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Nessun autocompattatore, o altro mezzo si intravede all’orizzonte in quanto gli stessi sono rimasti senza carburante e gli operatori ecologici (che debbono ancora riscuotere lo stipendio di alcuni mesi arretrati) non sono nelle condizione di poter svolgere il proprio lavoro. Non può certo affermarsi – continua Aloi - che nei mesi precedenti si è fatto molto per risolvere definitivamente il problema ma la guerra in questione, più o meno dichiarata, fa stare “in allarme” perché da un momento all’altro, senza preavviso, la città si risveglia con cumuli di spazzatura che tracima dagli stracolmi cassonetti. Nessuno pare ci faccia più caso perché la normalità è il degrado che, come un lento veleno, viene somministrato ai cittadini da parte di chi avrebbe, invece, il compito di vigilare per il buon funzionamento del servizio e per garantire l’igiene della città, presupposti indispensabili perchè si possa far parte di una “ società civile”. Una situazione veramente paradossale, aggravata anche dalla preoccupazione dell’insorgere di epidemie stante il fenomeno della putrefazione e l’emanazione i cattivi odori. Gli Ato, Ambiti Territoriali Ottimali, - conclude il difensore civico - quando furono istituiti, avrebbero dovuto migliorare il servizio e consentire la riduzione delle tariffe, mentre si sono rilevati un fallimento con conseguenze drammatiche sia per gli utenti che devono pagare bollette salatissime, sia per gli operatori ecologici che ricevono lo stipendio a singhiozzo che per i cittadini che spessissimo si ritrovano con le strade piene di spazzatura. Nel frattempo tutti si lamentano senza saper trovare una soluzione”.
Agostino Sella

Mattia a Roma per il congresso nazionale del MPA

Piazza Armerina. “Vado a Roma per portare lo spirito di rinnovamento del MPA piazzese”. Giuseppe Mattia, candidato a sindaco alle scorse elezioni e segretario locale del Movimento per l’Autonomia, è partito per Roma in qualità di delegato locale dove da ieri si sta svolgendo il congresso nazionale del partito autonomista guidato da Raffaele Lombardo. Mattia è piuttosto ottimista sulla crescita del suo partito “abbiamo registrato nella nostra sezione – dice Mattia – una crescita esponenziale dei tesserati. Molte persone hanno preso la tessera anche dopo il 6 novembre data finale per il tesseramento. Ci sono molti giovani, tanti professionisti. Ci sarà rispetto per i fondatori e le vecchie generazioni che potranno portare la loro esperienza e si punterà molto sui giovani e sulle donne. Abbiamo aperto una sede che sarà il cuore pulsante ed il motore operativo del nostro partito”. L’Mpa alle scorse amministrative ha avuto un ottimo risultato con appena 9 candidati che hanno ricevuto voti mentre gli altri 11 hanno raccolto quasi tutti nessun voto. Il partito è stato caratterizzato dalla presenza di big della politica piazzese senza avere però una base solida. Cosa che Mattia sta cercando di costruire in questo periodo. Poi Mattia parla della azione politica “La nuova direzione dell’Mpa si schiera senza se e senza ma a favore del Chiello. Poi vogliamo particolarmente attenzionare i rapporti con Acqua Enna. Non ci convincono molte cose come ad esempio il rapporto che la società ha avuto con i cittadini Con il resto dei partiti del centro destra la situazione è buona. Pur nelle diversità vogliamo costruire un progetto che sia unitario e che abbia come punto di partenza un’opposizione dura, ferma ma costruttiva alla amministrazione guidata da Carmelo Nigrelli. C’è – conclude Giuseppe Mattia – nel centro destra anche una forte presenza di associazioni e movimenti che vogliamo valorizzare per il bene della collettività e per dare spazio alle associazioni del territorio armerino”
Agostino Sella