giovedì 2 aprile 2009

Nigrelli sollecita Scoma sul CDA di San Giuseppe

Piazza Armerina. “Esimio assessore in un periodo di crisi come questo le chiedo se è opportuno nominare un commissario straordinario per l’opera Pia San Giuseppe”. Carmelo Nigrelli, sindaco della città dei mosaici, prende carta e penna e scrive all’assessore Regionale alla Famiglia Politiche Sociali ed Autonomie Locali Francesco Scoma per una ulteriore sollecito alla nomina del Consiglio di Amministrazione Istituto Assistenziale S.Giuseppe e S.Giovanni di Rodi di Piazza Armerina. “Esimio Assessore – di legge nella lettera - recentemente si è venuti a conoscenza che presso l’Istituto di cui in oggetto è stato nominato nuovamente un Commissario Straordinario. Preso atto della difficile situazione economico-finanziaria dell’Ente, per cui a tutt’oggi i dipendenti sono ancora in attesa di ricevere lo stipendio relativo a 14 mensilità, ci si chiede se è ancora opportuno nominare commissari straordinari, considerato che il compenso e l’indennità di missione, per gli stessi commissari nominati da codesto Assessorato, dal 29/08/2006 ad oggi, ha comportato una spesa pari a 50.000 Euro. Si ricorda che l’individuazione dei componenti il consiglio di amministrazione, sia da parte del Vescovo della Diocesi di Piazza Armerina Mons.Michele Pennini, sia dal Sindaco della Città di Piazza Armerina, è già avvenuta fin dal mese di Luglio 2008. Alla luce di quanto sopra si chiede un Suo autorevole intervento per porre fine a queste continue nomine commissariali che oltre a provocare una spesa non indifferente non permettono una programmazione che possa riqualificare la stessa IPAB, nominando formalmente il C.D.A”. In effetti la situazione economica dell’Ipab che gestisce la casa di riposo San Giuseppe è piuttosto difficoltosa. Il comune piazzese già l’estate scorsa, con uno dei primi atti aveva nominato, Salvatore Roccaverde e Luciano Di Dio. Il vescovo Michele Pennisi ha invece confermato l’uscente Onofrio Prestifilippo. Il sindaco chiede all’assessore di non nominare più commissari straordinari per l’ente, che peraltro costano quattrini, e dare stabilità emanando il decreto per confermare il consiglio di amministrazione già nominato. Un consiglio di amministrazione che non verrebbe a costare nulla in quando in componenti svolgono il loro servizio a titolo gratuito. Un tipico esempio, di come la politica, a volte, piuttosto che guardare al risparmio abbia maggiore attenzione alla nomina di sottogoverni che mirano ad equilibrare gli accordi della politica.
Agostino Sella

"Il coraggio di parlare". Falsaperla sui dirigenti fantasma che coprono gli orticelli

Gentile architetto leggo sul sito www.enzograssia.it,un articolo di sdegno e precisazioni scritto dal sig.Guglielmo Bongiovanni,dove sono riportate delle dichiarazioni di non si sa quale funzionario comunale che replica con sdegno alle dichiarazioni fatte dal sig. Tomarchio sul tuo blog,
E' una cosa inaudita, sopratutto in considerazione del fatto che questo dirigente che parla si lamenta:
1)che non vi sono stati corsi di aggiornamento,basta fare una richiesta per richiederli,penso che nessun sindaco si opponga.
2)che le delibere sono affisse al comune, ma non tutti possono andare ogni giorno al comune a leggere le affissioni sopratutto nel secondo millennio ove la tecnologia ha preso piede e anche alle elementari i bimbi apprendono l'uso dei pc,infatti come dichiara questo funzionario qualcuno di loro ha imparato l'uso del computer da autodidatta.
3)che il materiale da pubblicare è tanto, bene si trova la soluzione o il modo di risolvere questo oneroso e faticoso impegno,utilizzando qualche unita'
di personale che altrove risulta essere in eccesso,,anche se vi è carenza di organico non credo che per inserire delle delibere in rete ci voglia un numero esoso di unita',visto che a tutte le ore del giorno vi sono impiegati in giro per il paese a far compere o altro,in orario d'ufficio e non in pausa caffe'.
per finire che ancora oggi nel 2009 non si abbia il coraggio,visto che si viene chiamati in causa direttamente, di uscire allo scoperto con nome e cognome a far valere i propri diritti,è gravissimo, forse si ha paura di qualcuno,con le nuove leggi sulla pubblica amministrazione nessuno puo' nuocere alla sua incolumita' o progressione di carriera,forse è meglio per tutti o conviene tricerarsi per certe cose dietro l'anonimato,e poi fare i complimenti o fingere di essere un amico,cosi non si creano inimicizie, e il sindaco non ci punisce,ma finiamola ,quanto meno il sig. Tomarchio ha avuto il coraggio di metterci la faccia,anche se,in un paese democratico prima di parlare non ha chiesto il permesso,che facciano tutti cosi,e se è vero come credo e penso ,che non vi sono stati dei corsi o altro per permettere che tutti fossero in grado di pubblicare le delibere ,allora con la ragione ancor di piu' mettete nome e cognome e fatte presente a tutti quali sono i veri problemi e perchè non vengono risolti,altrimenti i cittadini hanno ragione di pensar male.
Saro Falsaperla

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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