mercoledì 5 settembre 2007

Intervista a Michelangelo Trebastoni, futuro direttore della Villa Romana del Casale


Piazza Armerina.


Nino Leanza, assessore regionale ai Beni Culturali, qualche giorno fa a Palermo durante una conferenza stampa, ha espresso la volontà di nominare Michelangelo Trebastoni, classe 1962, direttore della Villa Romana del Casale. A quella conferenza era anche presente Vittorio Sgarbi e tra qualche settimana dovrebbe essere esecutivo il provvedimento di nomina del dirigente piazzese.


Dottore Trebastoni, quando si insedierà quali sono le prime tre cose che farà per la Villa Romana del Casale.

Innanzitutto cercherò di sistemare una volta per tutte la questione dei commercianti. Non è possibile che una querelle di questo tipo vada avanti da mesi senza trovare nessuna soluzione e con un fortissimo ritorno di immagine negativo. Poi cercherò di vigilare per fare in modo che i 25 milioni di euro dei Por e dei Pit vengano speso nel migliore dei modi. Infine cercherò di pianificare meglio la promozione della Villa Romana in Italia e soprattutto nel resto del pianeta.

Sembra che la Villa non decolli come volano dell’economia locale. Perché?

Ad oggi è mancata una regia generale di coordinamento di tutte le azioni. Il direttore di un museo di così grande importanza deve essere giorno dopo giorno sul posto di comando e assumere il ruolo di principale attore di tutti i processi che si svolgono attorno al monumento. Mi pare che ad oggi questo non è avvenuto.

La Villa è visitata da 600.000 persone l’anno. Piazza Armerina da appena 50.000. Come pensa di aumentare la stanzialità turistica nella città.

Dico di più. 600.000 visitatori l’anno sono pochi. Si può benissimo arrivare ad un milione. La Villa è patrimonio dell’umanità ed ha potenziali straordinarietà. Piazza, peraltro, ha tante strutture ricettive che meritano di lavorare di più. Occorre creare sistema e non lavorare ognuno per i fatti propri. Cercherò di mettere insieme tutti e creare un prodotto turistico del centro Sicilia che possa competere con altri comparti del territorio isolano adesso più forti di noi.

Lei è anche un consigliere comunale del Mpa. Qual è la vostra posizione sul sindaco.

Sono convinto che ormai Prestifilippo sia arrivato al capolinea. Ha dimostrato di non avere capacità amministrativa e di creare un clima di continua “guerriglia politica”, mentre questa città ha bisogno di pace e collaborazione. Io peraltro ho firmato il documento preparatorio alla mozione e penso la sfiducia sia la strada maestra. So che tra poco saranno depositate le firme che consentirà di portare la mozione in aula. Noi del Mpa saremo la pronti votarla a meno che Prestifilippo non abbia il coraggio di azzerare la giunta senza se e senza ma. Ma chiedergli di azzerare è come chiedere l’apparizione della Madonna. Sarebbe un miracolo.

Ma in politica i miracoli avvengono, ogni tanto.

Si ma i miracoli li fanno le persone umili, non ci ha un approccio arrogante alla politica. L’azzeramento immediato è la condizione posta dal Mpa. Lo abbiamo deciso insieme i sei consiglieri vicini al movimento di Lombardo in un vertice a Piraino con gli assessori regionali Colianni e Interlandi. Il sindaco ha tempo fino al 30 settembre. Se non azzererà entro quella data lo manderemo a casa.

Agostino Sella

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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