mercoledì 31 ottobre 2007

I ragazzi del liceo linguistico: "subito il registro tumori"

Enna. “Ci vuole subito il registro tumori”. Questa volta a gridarlo non sono politici o rappresentanti delle istituzioni ma i ragazzi del liceo linguistico di Enna. Ieri nella loro assemblea d’istituto hanno parlato il tema “tumori in provincia di Enna”, invitando il comitato “No radiazioni” che da qualche settimana è nato per fare chiarezza sulla questione. Ad ascoltare i relatori ben 300 ragazzi interessati ed attenti al tema con la speranza di fare luce sul problema. Per il comitato sono intervenuti, Alfonso Gambacurta sociologo e ricercatore all’università La Sapienza di Roma, Patrizio Roccaforte promotore del comitato “No radiazioni”, Sergio Trapani, un impiegato provinciali impegnato in prima persona nel comitato, Gianfranco La Porta, medico e endocrinologo. “E’ veramente importante – dice Roccaforte – che siano i giovani a portare avanti queste problematiche. Il comitato ha l’obiettivo primario di far istituire il registro tumori. Non è possibile che la provincia di Enna, insieme a quella di Caltanissetta e Agrigento, non abbia ancora il registro dei tumori, tutti ne parlano, ma chi dovrebbe muoversi per istituirlo, rimane immobile”. Con il cuore in mano ha parlato invece Sergio Trapani “In provincia di Enna la situazione non è chiara, quando si parla di questi temi e soprattutto di deposito di scorie radioattive tutto diventa nebuloso. L’Enea, ha individuato ben 21 siti nell’Italia del sud adatti al deposito di scorie, ma non ha detto quali sono. Si tende sempre a nascondere la verità ai cittadini”. Il sociologo Gambacurta ha invece mostrato una serie di dati Istat che dimostrato come la provincia di Enna sia la provincia con il più alto numero di morti per tumore tra quelle siciliane, e dove si muore per tumore anche di più che a Milano. Si è parlato anche della vicenda di Pasquasia e delle altre miniere dell’ennese sulla possibilità che contengano scorie nucleari. Il dottore La Porta ha invece sottolineato “come senza registro dei tumori sia impossibile trattare la questione in maniera scientifica. E’ importante per evitare di diffondere falsi allarmismi la sua immediata istituzione“. Adesso andremo dal direttore Generale dell’Asl Iudica per chiedergli subito l’istituzione del registro tumori - dicono i ragazzi – ed organizzeremo altre assemblee. Tutti i ragazzi devono sapere”.
Agostino Sella

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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