giovedì 2 luglio 2009
Rigettato dal Sindaco il ricorso dell'Highlander che chiedeva la rimozione dei sigilli posti all'ingresso della terrazza estiva
di Guglielmo Bongiovanni. Rigettato dal sindaco Nigrelli il ricorso presentato dal titolare dell’Highlander Filippo Scroppo che chiedeva la rimozione dei sigilli sulla terrazza posta sul suolo pubblico adiacente il locale. Da indiscrezioni apprendiamo che ieri la polizia municipale di Piazza si sia recata nel noto pub per notificare la decisione presa dal Primo Cittadino. La struttura a parere del comune sarebbe abusiva. Rimane ancora avvolto nel mistero l’interrogativo perché il comune abbia allora accettato i soldi del suolo pubblico dal titolare del pub per poi prendere atto, stranamente, di essere di fronte ad una struttura abusiva. Nel ricorso presentato il titolare del pub denunciava una condotta persecutoria ai suoi danni e l’eccesso di potere.
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14 commenti:
Mi chiedo come mai questa struttura crei SOLO ADESSO questi problemi.
La struttura è di minimo impaccio infatti non ci sono problemi di traffico e tra l'altro vi è la possibilità di passare sul marciapiede, cosa che non è possibile nel noto bar "T.C." che montando i tavoli sul marciapiede ha reso difficoltoso il passaggio dei pedoni ma ovviamente nessuno se ne accorge.
Per me sta cosa puzza...pare proprio che stia diventanto un fatto personale tra il sindaco ed i gestori del pub...perchè il comune accetta i sodli? Non è che al sindaco gli dia fastidio tutto il pub?
Benito
E' vergognoso.
Se c'è una penale da pagare per l'abusivismo la paghi il Filippo Scroppo che d'altra parte può rivalersi su coloro che gli hanno permesso di erigere la struttura ricettiva esterna al locale: il comune di Piazza Armerina.
Lo stesso comune, dal canto suo, restituisca ogni centesimo che lo stesso propietario del Pub ha versato nelle casse municipali per anni.
Non può aver sbagliato il solo commerciante, è agli occhi di tutti. Anzi, sono proprio le istituzioni ad aver commesso gravi errori.
Pare la stoia di quegli immobili dapprima fatti erigere fornte mare richiedendone, poi, per anni il versamento dell'ICI e, ancora dopo, condannati dalle stesse amministrazioni compiacenti alla demolizione. Sfido, si va in bestia!
Giuseppe
Guglielmo,rientra, semplicmente, tra i poteri del Sindaco assentire o meno su una istanza avanzata dal titolare.
Infatti il Sindaco non ha l'autorità di rigettare un ricorso. Qust'ultimo è semplicemente notificato all'Ente affinchè il Comune ne abbia legale conscenza.Nulla più. Sarà poi il Giudice Amministrativo a verificare la fondatezza della domanda contenuta nel ricorso.
Caro anomino il Sindaco ha la facoltà di far togliere i sigilli. Si chiama ricorso gerarchico; si tratta di un ricorso celere che non comporta spese e che può essere presentato in carta semplice alla massima autorità amministrativa della città che è il Sindaco; Il giudice amministrativo interviene solo se il ricorrente si rivolge al Tar perché non accetta la decisione del sindaco. Difatti dopo che questo organo amministrativo decide sulla sospensiva entra nel merito del ricorso per decidere. Del resto caro anonimo dovresti ricordare che il Sindaco ai mosaici ha dissequestrato una bancarella a cui erano stati posti i sigilli;
Guglielmo Bongiovanni
Mi chiedo i bar in piazza dove tanti dipendenti comunali e signore di amministratori prendono la loro prima colazione non ostruiscono il passaggio pedonale e viario. Caro defunto Agostino se non la scrivi a giorni la ripropporro' su un altro forum
Per Benito...
I problemi la struttura li crea solo adesso perchè probabilmente in passato non si erano definite le regole o qualcuno non le aveva fatte rispettare.
Ricordo che quando montarono questo dehors c'era un albero che dava fastidio e stranamente morì. Inoltre questo dehors ormai è in pianta stabile tutto l'anno in quel posto.
Amici del blog, vi ricordo che un'estate alla villetta si arrivò perfino a vendere, negli spazi pubblici diventati privati all'interno delle aiuole, persino carne e salsiccia arrostita!!!
Mi chiedo perchè non c'erano i controlli allora e perchè invece ci lamentiamo del fatto che finalmente si iniziano a fare oggi.
Sono una cliente abituale dell'Highlander e sono sicuro che Emilio & bros. chiariranno la loro posizione così come sono convinta che non esiste un "fumus persecutorius" di berlusconiana memoria nei loro confronti.
Le regole vanno rispettate e bisogna pur cominciare a farlo.
Il pagare non presuppone l'acquisizione di un diritto. Non è perchè se pago la contravvenzione per un divieto di sosta acquisisco il diritto a tenere parcheggiata la macchina quanto tempo voglio, semmai è il contrario. Arriverà il carro attrezzi che mi farà sloggiare.
La verità è che le regole stanno strette ai piazzesi che però vogliono ordine, pulizia e diritti e si scordano troppo presto che queste cose passano prima di tutto dalle loro teste.
ida
quella sera insieme ai vigili urbani c'era anche la polizia di stato guidata dal commissario. credo che la cosa va al di là del comune
a ida posso dire che ha capito poco del problema visto l'esempio che ha fatto del carro attrezzi, si fa una richiesta al comune per un qualcosa il comune ti autorizza e ti dice che per fare quel qualcosa devi pagare il suolo pubblico, nel momento in cui paghi e fino ad una scadenza nessuno può dire scusa ci siamo sbagliati chiudi tutto o cose varie, inoltre quando si vendeva la salsiccia come dici tu anche quelle persone avevano pagato il suolo pubblico, fidati, ed avendo un'attività di somministrazione di bevande ed alimenti potevano vendere tutta la salsiccia che volevano, la colpa non è loro ma di chi rilascia le autorizzazioni
Ottimo intervento Ida.
Concordo al 100%
Mauro
complimenti ad ida. ogni tanto leggo commenti sensati. e mi sento orgogliosa di vivere in questo paese, dove tutti si lamentano di qualcosa, e dove invece io sono fiera di vedere che da un anno le cose vanno cambiando. anch'io mi sento di dovere rispettare tutte le regole che avevo dimenticato.
perchè vivevamo nel bronx. ognuno poteva fare quello che voleva. adesso non è più così. le forze dell'ordine funzionano. il sindaco nigrelli ogni giorno pone limiti giusti e sacrosanti a noi cittadini per evitare lo sfascio e l'incuria e il disinteresse che noi stessi abbiamo per la nostra città. chi vuole vivere nel caos si trasferisca a napoli..... a palermo.... noi vogliamo una città nuova. e questa città sta risorgendo. sono fiera di essere piazzese. e di vivere a piazza armerina. adesso si.
lucia todaro
ida sei grande. basta con la difesa dei dehor abusivi. se negli anni passati hanno consentito di mantenere strutture abusive non si può pretendere che oggi le forze dell'ordine non decidano di ripristinare le regole.
allora, cari bar e pub eccc, o vi adeguate o chiudete.
i piazzesi siamo dalla parte della legalità
sono un commerciante, non ha importanza se di bar o di pub, e voglio finalmente dire la mia. non ho avuto mai problemi con la terrazza estiva che ho messo davanti la mia attività. ho rispettato la legge perchè per mia natura e non riesco ad infrangerla, approffittando del caos e delle mancanze di regole che fino a prima del sindaco nigreòlli vigeva a piazza.ognuno poteva fare quelo che voleva. poi, se avevi qualche amico, potevi fare anche di più...
adesso finalmente siamo tutti uguali! non comprendo perchè queste lamentele.
la regola dice, e mi pare sia una regola logica ma anche di civile convivenza, che noi possiamo mettere le nostre terrazze anche davanti la nostra attività, ma dobbiamo rispettare la regola di lasciare - credo -
1) almeno un metro e mezzo tra l'ingresso dell'attività e il dehor, per dare agio alla gente di potere continuare a usufruire di un marciapiede pubblico. il marciapiede infatti non è di nostra proprietà.
ma, in cambio, possiamo occupare sulla strada la parte del parcheggio delle macchine.
2) bisogna portare la planimetria di quello che vogliamo attuare e farsi dare l'autorizzazione he viene rilasciata dopo il controllo che ciò che è stato presentato corrisponde a ciò che abbiamo costruito come dehor.
3) bisogna però rispettare questa planimetria e non "imbrogliare" non rispetttando la planimetria
4) bisogna non mettere il dehor a ridosso di curve agli incroci perchè questo diventa molto pericoloso per le macchine e i motorini.
questa amministrazione ci ha dato tempo sino al 31 maggio per presentare richiesta autorizzazione dehor e presentazione di tutti i documenti richiesti.
molti commercianti in regola hanno avuto l'autorizzazione entro il 31 maggio.
il sindaco ha voluto dare una ulteriore proroga a noi commercianti per darci la possibilità di fare la domanda a chi non l'ha fatta, e sistemare le carte a chi aveva presentato qualche documento sbagliato.
mi sembra che più lineare di così non si può essere.
non tollero però che qualche mio collega continui a volere insistere sulle sue posizioni illegali e non vuole adeguarsi, come tutti gli altri, a rispettare regole che vanno a vantaggio della città e anche di noi commercianti. questo atteggiamento non paga.
Sono d'accordo con "Ida", ma Le ricordiamo che la salsiccia e altri luculliani prodotti vengono "arrostiti" per strada come se nulla fosse.
Aggiungiamo anche che c'è un camion che fa un bordello pazzesco nei pressi della piazza europa!
Si sente sino alla stazione e nessuno(di competenza) fa nulla! Ad essere richiamati sono sempre i "tranquilli". O no?
prima di fare qualunque commento sulla vicenda, commercianti, o no, dovrebbero, scaricare e leggere il regolamento dehors, del 29 -04-2009. vi suggerisco gli articoli:
ART. 3 COMMA 5. Non sarà consentita l’installazione di dehors in giardini pubblici e ville pubbliche al fine di garantire la libera fruizione degli spazi pubblici destinati all’aspetto ricreativo, culturale e ludico dei cittadini, fatte salve particolari condizioni urbane dove nelle prossimità non è possibile la loro installazione. Tale art. e’ nella parte fatte salve in contrasto con art 4 commi 8-12
8. Per chiari motivi di sicurezza e di decoro, il dehors deve, di norma, essere installato in
posizione prospiciente all’esercizio garantendo la maggiore attiguità possibile allo stesso senza interferire con la viabilità veicolare e con i flussi pedonali.
12. Il dehors deve garantire le uscite in funzione delle persone presenti e la dislocazione dei tavoli non deve impedire il regolare deflusso dei consumatori all’interno. All’esterno del dehors non può essere accatastato materiale di vario genere od elementi accessori ed il passaggio pedonale deve essere sempre completamente libero;
SE POI DIAMO ATTENZIONE PARTICOLARE ALL’ART 6 COMMI
2. La collocazione dei dehors deve garantire uno spazio per i flussi pedonali di almeno mt.
2.00; quando sussista l’esistenza di particolari caratteristiche geometriche od
architettoniche della strada o del marciapiede è possibile lasciare uno spazio ridotto a
condizione che sia garantita una zona adeguata per la circolazione dei pedoni e delle
persone con limitata o impedita capacità motoria, non inferiore a mt. 1,20;
3. Il dehors può occupare, oltre che il marciapiede, con le limitazioni sopra indicate, anche
parte della carreggiata per una larghezza massima di mt. 2,00 dal ciglio del marciapiede,
laddove ciò non intralci il traffico veicolare, ai sensi dell’art. 20 del D. Lgs. 30 aprile 1992,
n. 285 ( nuovo Codice della Strada);
4. La collocazione dei dehors non è consentita all’interno di aiuole e nei vialetti che
circoscrivono le aiuole, salvo quanto stabilito dall’art. 3, comma 4;
5. La collocazione dei dehors dovrà essere realizzata in conformità alla vigente normativa sul superamento delle barriere architettoniche e dovrà garantire accessibilità ai soggetti
diversamente abili;
DA NON DIMENTICARE POI LA PARTE CONCLUSIVA
ART. 19 – APPLICAZIONE
Le disposizioni del presente regolamento disciplinano le nuove autorizzazioni per l’installazione dei dehors.
Per quanto disposto dall’art. 4, commi 1, 2, 3, 4, 5 e 6, gli eventuali dehors annuali o permanenti già installati dovranno essere adeguati entro il 31 dicembre 2010 alle disposizioni del presente regolamento in caso di interventi di manutenzione straordinaria che prevedano la sostituzione di elementi costitutivi della struttura nonché in caso di ampliamenti.
chi ha sbagliato, nelle sedi opportune paghera', vi ricordo, che il nuovo codice della strada, la legge sulla sicurezza dei lavoratori, impedisce di attraversare, la strada per servire, i clienti seduti nei vari, dehors. tutti i regolamenti di tutti i comuni della nazione, prevedono, la prescrizione che il dehors sia prospiciente al locale , e tante altre cose, che e' inutile citare in questo blog, delle parole in liberta'.
chiudo con art 41 della costituzione italiana, io lo conosco, voi? e'cio' che serve per taluni, invidiosi, presuntosi, ignoranti!!!!!
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