giovedì 27 maggio 2010

Prove evacuazione Scuole comunali e provinciali

In ottemperanza al disposto legislativo in materia di protezione civile e di sicurezza negli edifici scolastici, su iniziativa congiunta del Servizio di Protezione Civile comunale e dei dirigenti scolastici e grazie alla proficua collaborazione della Polizia Municipale, dei Vigili del Fuoco e delle associazioni di volontariato “Plutia Emergenza”, “Armerina Emergenza” e “Sicilia Soccorso”, si sono svolte, nei giorni scorsi, delle prove di evacuazione in alcune scuole della nostra città, secondo il calendario appresso riportato.

• Giorno 20/05/2010: Istituto Comprensivo “L. Capuana”;
• Giorno 21/05/2010: Istituto Superiore “G. Cascino”- Liceo Classico e Scientifico;
• Giorno 24/05/2010: Scuola Elementare “G. Falcone”, Scuola Elementare “L. Sciascia” (San Giorgio) e Scuola Prima Infanzia via T. Tasso.
• Giorno 25/05/2010: Scuola Prima Infanzia Peter Pan, Scuola Prima Infanzia Piazza Sen. Marescalchi, Scuola prima infanzia Via Alfieri.
Le prove di evacuazione degli istituiti scolastici sono obbligatorie per legge e si concludono, dopo pochi minuti dal completo sgombero dell’edificio, con il rientro dei bambini nelle aule.
Insegnanti e alunni hanno partecipato attivamente alla simulazione di emergenza, dando dimostrazione di aver ben compreso il significato di questo tipo di esercitazioni che, oltre ad accertare il livello di efficienza delle misure di sicurezza messe in atto dalla dirigenza scolastica, permettono di mantenere sempre alta l’attenzione sulla sicurezza in strutture scolastiche dove sono presenti anche persone non autosufficienti.
Settore Protezione Civile

19 commenti:

Anonimo ha detto...

per dovere di cronaca non hanno partecipato precari e quindi il merito è tutto suo!

Anonimo ha detto...

Continua la protesta dei precari del Comune

Si sono autoconvocati per definire le strategie operative da adottare. L’analisi della situazione emersa è apparsa estremamente critica e dovrebbe far ulteriormente riflettere i colleghi ancora indecisi sulla necessita di intraprendere azioni energiche di protesta.
Ad oggi nessun segno di disponibilità è pervenuto da parte del governo centrale che anzi, nella manovra di ieri, ha disposto la riduzione del 50 percento del personale.
Intanto i dipendenti in agitazione sono stati, su loro richiesta, ascoltati dalla conferenza dei capigruppo al consiglio comunale. I precari presenti hanno riscontrato durante il confronto, alcune riflessioni superficiali da parte di qualche consigliere nel valutare la problematica in discussione.


Successivamente si sono portati in blocco nell’aula consiliare dove hanno raccolto la solidarietà di tutti i consiglieri presenti che hanno approvato all’unanimità un documento letto dal consigliere Ilenia Adamo.
Non è mancato nel corso della seduta anche qualche episodio teatrale che non ha, però, suscitato alcun applauso, se non un flebile sorriso sarcastico nei volti dei lavoratori presenti.


Apprezzato è stato invece l’intervento dei consiglieri Gagliano e Venezia. Quest’ultimo in particolare ha sottolineato la necessità di svolgere una azione concertata con gli altri consigli comunali.
Nella mattinata i precari in stato di agitazione hanno prestato la loro attività, indossando tutti una grande spilla gialla con su scritto “PRECARI in scadenza!”. Un segno di riconoscimento e di denuncia finalizzato alla comprensione da parte dell’utenza degli uffici comunali del rilevante numero di contrattisti ed asu impiegati in settori vitali dell’Amministrazione.


Una piccola ma significativa nota positiva è pervenuta da parte degli impiegati di ruolo del settore lavori pubblici che hanno manifestato apertamente, attraverso un pubblico documento, la loro solidarietà ai colleghi contrattisti ed asu. Solidarietà che si contrappone ad alcune voci di palazzo che vorrebbero rasserenare, forse anche attraverso azioni che guardano troppo agli obiettivi da raggiungere per il premio economico (Euri) da parte del titolari di posizione e poco al dramma umano del personale in corso di licenziamento, una protesta che "sino ad oggi è rimasta in un ambito di civiltà".

Anonimo ha detto...

Trasparenza negata.

I siti internet dovrebbero dunque essere aggiornati ogni 30 giorni dalle amministrazioni, ma alcune informazioni risalgono addirittura allo scorso mese di dicembre.

Brunetta è stato ormai superato.

Anonimo ha detto...

è l'unico ufficio del comune di piazza armerina che riesce a soperire le perdite di personale e adare avanti

Anonimo ha detto...

E le stabilizzazioni dei 4.500 precari degli assessorati?

«In Finanziaria abbiamo approvato la pianta organica. Ma la norma prevedeva altri passaggi che sono stati impugnati dal Commissario dello Stato. Per avviare le stabilizzazioni bisognerà tornare in aula e varare una legge organica sul personale. Ci stiamo già lavorando, sarà pronta entro giugno».

Cosa prevede?

«Al momento non possiamo non prevedere un concorso aperto a tutti. Direi che si tratterà di una selezione per titoli in cui il 50% dei posti liberi sarà riservato ai precari già in servizio nella fascia A. Mi rendo conto che in questo modo saranno garanti solo in 2.000 degli attuali precari. Ma stiamo approfondendo le opzioni da mettere in campo».

Non preoccupatevi comunque entro l'anno in ogni caso sarà trovata una soluzione ma purtroppo la Cat. sarà la A.

Anonimo ha detto...

Tremonti blocca i contratti dei precari
e con la manovra pedaggi in autostrada
Il piano anticrisi varato dal ministro dell'Economia ha pesanti ripercussioni sulla Sicilia. Stop ai contratti dei 22.500 lavoratori precari dell'Isola. Riduzione dei trasferimenti statali, delle entrate Irap e pedaggi in autostrada e negli scorrimenti veloci. Lombardo protesta: "Andremo a dormire sotto i ministeri"


Stop all'assunzione dei precari, tagli ai trasferimenti statali, riduzione delle entrate dell'Irap e pedaggi nelle autostrade dove finora si circolava gratis. La manovra di lacrime e sangue elaborata dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti si abbatte sulla Sicilia scatenando la protesta del governo regionale e dei sindacati.

I precari. La Finanziaria regionale prevedeva una deroga al patto di stabilità per gli enti locali. Significa che Comuni e Province avrebbero potuto andare oltre il limite fissato della spesa corrente e in questo modo avrebbero potuto assumere i loro precari che complessivamente sono 22.500. Ma da Tremonti è arrivato un "no" categorico. Il ministro ha bloccato i nuovi contratti per la maggior parte dei precari. Si salvano solo le amministrazioni virtuose che hanno saputo tenere i conti a posto. Ma a loro sarà concesso di rinnovare appena il 20 per cento dei contratti.

Il governo regionale "ha creato un processo che, nonostante avesse tanta gente che remava contro, assicurerà la stabilità ai contrattisti regionali", ha scritto il presidente Lombardo in un post sul suo blog . Il governatore ha parlato anche dei precari degli enti locali, "giustamente in grande fibrillazione", che chiedono una deroga al patto di stabilità per procedere alla loro stabilizzazione. A questo proposito, Lombardo ha ricordato che "nella finanziaria c'è una norma apposita che è stata impugnata dal Commissario dello Stato, la stessa che, tuttavia, non ebbe la medesima sorte nel 2006".
Comunque, scrive, "la rifaremo in tre giorni, torneremo a Roma, andremo a dormire sotto ai ministeri", perché "purtroppo dipendiamo da loro".

Anonimo ha detto...

Agosti cambia la foto è sempre la stessa.

anche la giacca e sepre la stessa.

Anonimo ha detto...

28-05-2010 - PRECARI CONTRATTISTI DELLA REGIONE E DEGLI ENTI LOCALI – FINALMENTE UNO SPIRAGLIO
(AFCA) - Palermo, 28 mag – Confluiranno in una unica graduatoria regionale in base al titolo posseduto e ad esaurimento in base alle necessità di enti anche statali; saranno impiegati nel corso di un triennio che sfocerà tramite corso/concorso in una assunzione a tempo indeterminato.
Si porrà quindi fine positivamente a questa annosa vicenda vergognosa che si trascina ormai da oltre un ventennio per circa 27.000 lavoratori.
Giorno 4 giugno previsto un accordo di massima e condivisione sindacale presso l’Assemblea alla presenza dei sindacati ed autonomi.

res-rus/mcc/alf
(Afca)

Anonimo ha detto...

Ma il merito di che??
D'altronde se è stato creato questo ufficio a qualcosa dovrà pur servire. Mandare comunicati stampa ai blog locali mi sembra un ottimo lavoro. Ma chi si loda si sbroda.

Anonimo ha detto...

I contrattisti degli enti locali stanno organizzando una restituzione in massa delle tessere elettorali.

a breve su un noto sito sul precariato le modalità.

Anonimo ha detto...

I contrattisti del comune di Piazza Armerina aspettano ancora che i dirigenti titolati di posizione organizzativa esprimano solidarietà ai lavoratori precari.

Ringraziamo comunque il solo dirigente che anche se a parole ha già espresso appunto solidarietà (Dott. Galati).

I contrattisti

Anonimo ha detto...

Contrattista prossimo al licenziamento offresi per qualsiasi lavoro.

Non si accetta lavoro a tempo indeterminato.

Per informazioni scrivetemi su questo Blog.

Sempre se Agostino lo pubblica.

Anonimo ha detto...

Per l'anonimo del primo post (27 maggio, 2010 21:39)

Quindi quando si vuole il dirigente e i dipendenti di ruolo di quell'ufficio possono fare a meno del contributo dei precari? Se così fosse ne traggo la conclusione che la dotazione organica di quel settore è adeguata alle necessità operative, o no?

Anonimo ha detto...

non è stato emozionante come speravo, però mi sono divertito lo stesso.
ottavio

Anonimo ha detto...

per l'anonimo del
28 maggio, 2010 22:06

Poi te lo chiarisco in ufficio|

Purtroppo sei quello che sei.

Anonimo ha detto...

Palermo, 18:35
Sicilia: Lavoro, giovedi' incontro sul precariato
Si parlera' di percorsi tesi al superamento del precariato in un incontro istituzionale, previsto per giovedi' 3 giugno a Palermo, al quale sono stati invitati i senatori e i deputati nazionali e regionali, i presidenti delle Province e sindaci di tutta la Sicilia. Nel corso della riunione, promossa dall'assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro, Lino Leanza ed alla quale partecipera' il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, si discutera' dell'attuale grave situazione che riguarda i lavoratori precari siciliani degli enti locali, in assenza di una deroga al Patto di stabilita'. L'appuntamento, fissato per le 10 all'albergo delle Povere di Corso Calatafimi, servira' per concordare ulteriori iniziative da intraprendere perche' "la situazione dei precari degli enti locali -si legge nella nota di Leanza - rischia di penalizzare enormemente il contesto sociale dell'isola e certamente impone un grand e sforzo di unita' e di mobilizzazione da parte di tutti i politici siciliani".
(30 maggio 2010 ore 18.48)

Anonimo ha detto...

Indietro non si torna!


Questo blog è solidale con tutti i colleghi precari che in questi giorni stanno attuando forme pacifiche di protesta per rivendicare il loro diritto al lavoro. In particolare condividiamo le parole di Giuseppe Cardenia del MGL che riportiamo testualmente.


«Ai pochi che in questi giorni appellandosi a ruoli e titoli, contestano al personale in servizio con contratto a termine e/o impegnato in ASU, procedure e tempistica sulle modalità di esercitare il diritto allo sciopero, richiamando questa o quell'altra norma contrattuale, rivolgo l'invito a essere meno "Generali" e più padri di famiglia, a non soccombere alle pressioni di questa o quell'altra organizzazione sindacale per ricambiare favori e cortesie che hanno compromesso la loro posizione contrattando oggi questa progressione domani quell'indennità.


Agli Amministratori locali che manifestando condivisione e comprensione stanno testimoniando con impegno e partecipazione la motivata e giusta causa che ha indotto il personale interessato a proclamare lo stato di agitazione e l'astensione dal lavoro, rivolgo l'invito a essere garanti del diritto soggettivo al lavoro e a tutelarlo in tutte le sue forme di lotta già sul posto di lavoro, isolando e mettendo a tacere abusi e strumentalizzazioni poste in essere da chi sul precariato ha fino ad oggi solo speculato nel proprio, esclusivo e personale interesse determinando disparità di trattamento a danno dei lavoratori con contratto a tempo determinato e/o impegnato in ASU.


A tutto il personale in servizio con contratto a termine e/o impegnato in ASU, rivolgo l'invito a non cedere a ricatti e ritorsioni elargiti gratuitamente da chi nella funzione di Responsabile e/o dirigente, RSU e quant'altro esercita il proprio ruolo per secondi fini e non già per essere rispettoso di norme contrattuali; se così fosse ci chiediamo perchè questi signori si appellano a norme e contratti solo per richiamare doveri, quando fino ad oggi le medesime non sono state prese in considerazioni per riconoscere diritti negando parità di trattamento sul posto di lavoro fra personale a tempo determinando e indeterminando, calpestando il diritto a beneficiare del trattamento salario accessorio, della progressione orizzontale, del diritto a essere considerati elettorato attivo e passivo nelle ultime elezioni RSU, etc.»

Anonimo ha detto...

lunedì 31 maggio 2010
Comunicato dei precari comunali
I lavoratori precari con contratto a tempo determinato e parziale ed ASU in servizio presso il Comune di Piazza Armerina, autoconvocatasi in assemblea in data odierna,
prendono atto
della prosecuzione delle iniziative di protesta in tutto il territorio regionale, tra le quali il presidio permanente a Palermo davanti Palazzo d'Orleans e l’occupazione pacifica di molte aule consiliari.
rilevano
che ad oggi continuano a perdurare la preoccupazione per il rinnovo dei contratti prossimi alla scadenza e che nessuna nuova soluzione è stata proposta dal Governo regionale e nazionale, alla luce anche della manovra economica in fase di approvazione che prevede la drastica riduzione dei contratti.
invitano
tutti i colleghi a partecipare ad una mobilitazione generale della categoria, solo attraverso la quale sarà possibile riaffermare il diritto costituzionale al lavoro.
auspicano
che dagli incontri istituzionali in agenda questa settimana, in particolare la convocazione della Commissione Bilancio di martedì 1° Giugno 2010 sulla problematica precariato Enti Locali e la Conferenza di Servizi tra Sindaci, Governo Regionale, Deputazione regionale e nazionale, Anci, UPI di giovedì 3 Giugno 2010, emergano percorsi e soluzioni tesi al superamento del precariato.

confermano
unanimemente di proseguire tutte le azioni atte a salvaguardare il proprio posto di lavoro astenendosi dalla attività.

Piazza Armerina, 31 maggio 2010

LUPO ha detto...

CARO ANONIMO PER DOVERE DI CRONACA IL MERITO è DEI PRECARI E NON DI CHI STà SEDUTO IN POLTRONA.NON SCRIVERE "FESSERIE"SE NON SEI INFORMATO!TACI!

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