venerdì 26 novembre 2010

L'asilo nido comunale diventa caro anche per i meno abbienti


Nonostante una buona fetta del bilancio di previsione del 2010 sia andato alle politiche sociali, l’amministrazione comunale ha adottato un provvedimento con il quale chiede agli utenti dell’asilo nido di pagare una retta mensile per continuare a godere del servizio. Il calcolo fatto dagli uffici delle politiche sociali del Comune risulta pari a 121 mila euro, circa, che dovranno uscire di tasca, nel 2011, i nuclei familiari che hanno iscritto i bambini presso l’asilo nido comunale Miriam Schillaci. Nel provvedimento si legge che “considerato che la determinazione delle quote di contribuzione a carico dell’utente avviene alle condizioni di cui alla deliberazione di giunta municipale n.190 del 2001 e ritenuto necessario ed indeferribile l’aggiornamento delle tariffe come previsto nel bando per l’accesso al servizio per l’anno formativo 2010-2011, al fine di aumentare la percentuale di contribuzione degli utenti, per la copertura dei costi non finanziati dalla Regione Sicilia e considerato che le spese dell’asilo nido, non finanziate da contribuzione regionale, devono essere valutate per il 50%" una somma congrua cui sono chiamati a rispondere i contribuenti cittadini. Sono chiamati a pagare anche coloro che hanno un reddito pari a zero. Difatti da un reddito nullo fino a 3000 euro l’anno dovranno versarsi 40 euro, per un servizio che va dalle ore 8 alle ore 14 aumentati di euro 13.50 se l’utente bambino rimane fino alle ore 18. Il contributo più alto è stabilito per coloro che hanno un reddito pari a più di 13 mila euro l’anno che si attesta intorno alle 155 euro più 52 euro se il servizio viene prestato fino alle ore 18. La retta versata dai contribuenti sarà comprensiva del servizio di refezione. Dovrà essere pagata mensilmente ed anticipatamente si legge nel documento approvato dalla giunta Nigrelli “entro il decimo giorno del mese di riferimento a prescindere dalla effettiva presenza, pena la dimissione d’ufficio del bambino” in altri termini l’esclusione dall’asilo. Chi invece risulterà assente per gravi malattie o gravi motivi documentati, da comunicare da parte dei genitori all’inizio dell’assenza, per un periodo pari a un mese non ha l’obbligo di pagare nessuna retta. La spesa per il personale comunale, impegnato nella struttura comunale, è a carico della Regione Sicilia e il contributo per la gestione dell’asilo nido, confluito nel fondo unico delle politiche sociali, può essere stabilito, si legge nel provvedimento di giunta in complessivi “150 mila euro circa” 2500 euro a bambino. Mentre dal quadro prospettato dagli uffici delle politiche sociali del Comune si evince che per l’acquisto di beni di consumo si è spesa una somma pari a 43 mila euro circa nel 2010; mentre per le prestazioni dei servizi (affidate alle cooperative) la spesa si è spinta fino a 360 mila euro l’anno,circa, sempre per il 2010. Dodici mila euro circa si prevede per il consumo di luce, acqua e telefono. La somma di spesa totale per l’anno corrente, secondo l’assessorato alle politiche sociali, si aggira intorno ai 416 mila euro da cui bisogna detrarre 23 mila euro circa per le spese di contribuzioni del 2009 e 150 mila euro per i contributi regionale per un totale di 242 mila euro circa a cui vanno detratte 121 mila euro circa, secondo la legge regionale 498 del 1992, per un totale di 121 mila euro che secondo l’assessorato alle politiche sociali dovranno essere sborsate dalle famiglie piazzesi che iscrivono i bambini all’asilo nido. Sempre secondo l’analisi dell’assessorato alle politiche sociali si prevede, con le nuove tariffe, un introito di addirittura 50 mila euro che andrebbero a coprire più del 40% delle spese non finanziate dalla Regione.

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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