martedì 20 marzo 2012

Pippo Di Giorgio ringrazia tutti coloro i quali hanno realizzato le Tavolate di San Giuseppe. E noi ci uniamo a lui

E’ doveroso dire “ GRAZIE “ a tutti coloro che si sono impegnati alla realizzazione delle tavolate per la festa di San Giuseppe. Comitati di  Quartieri, Associazioni, Parrocchie, Scuole e privati hanno dato un segno  di valorizzazione ad una festa che si era  persa. Importante è stata la visita di tante scolaresche; materne, elementari, scuole medie ed istituti superiori, i più piccoli accompagnati anche dai genitori. L’entusiasmo ha coinvolto tutti gli abitanti della città ed alcuni dei paesi viciniori.
Le tradizioni sono culture acquisite nei secoli e fanno parte della storia umana quindi tramandarli da generazioni a generazioni. Per la prima volta, nel  Palazzo Trigona, sede del museo archeologico, è stata allestita la tavolata, organizzata dal comitato del quartiere Castellina, sempre attento alle tradizioni e a tutto quello ch’è di sociale, con la partecipazione del CLUB  ARTE &  Mestieri, ha dato una vera attrazione popolare piena di opere di  lavorazioni artistiche e di contenuti  più lo splendore del Palazzo Trigona ha reso di più la bellezza alla visitazione. La stanchezza degli operatori che hanno realizzato questa festa è stata ricompensata nel vedere la partecipazione di un popolo piazzese. “GRAZIE” .  Voglio concludere, questo mio pensiero, invitando tutti i collaboratori di  non dimenticare che la parte importante è la festa religiosa, che oltre ad essere un abbinamento alla festa per i Papà è la festa cristiana della famiglia piena di valori umani e sociali. San Giuseppe rappresenta il padre putativo (dal latino PUTO “credo”) che ha partecipato al progetto di Dio perché credente alla sua Parola. Ma è pure la figura dell’ uomo comune lavoratore il “ TE’KTO’N” (greco) che rappresenta il carpentiere, il falegname e tutti i mestieri artigianali.

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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