giovedì 3 maggio 2012

Sgarbi e Messineo snobbano il consiglio. Adesso è ufficiale. Napolitano non viene e l'inaugurazione è rinviata a giugno

Piazza Armerina. Missineo e Sgarbi snobbano il consiglio comunale della città dei mosaici, salta l'inaugurazione del 24 maggio e viene rinviata la conferenza stampa indetta per oggi a Palermo dal presidente della regione Raffaele Lombardo. La villa Romana del Casale, non da mai certezze. Anche questa volta il denominatore comune è quello dei rinvii. Ieri i venti consiglieri comunali piazzesi aspettavano con ansia il duo Messineo-Sgarbi per avere lumi sullo stato dei lavori alla villa romana del Casale. Entrambi erano attesi nella sala consiliare di Piazza Garibaldi per far capire ai consiglieri comunali ed ai cittadini piazzesi qual è il futuro della Villa Romana del Casale patrimonio mondiale dell'umanità. Ma, sia il critico d'arte che l'assessore regionale ai beni culturali hanno dato buca. Alle 16 era previsto la celebrazione del consiglio e dei due neanche l'ombra. Anzi, per la verità, mentre Sebastiano Missineo ha fatto sapere che non poteva essere della partita per colpa dei suoi impegni palermitani, Vittorio Sgarbi non ha comunicato nulla. Missineo ha anche fatto sapere attraverso i suoi personali canali, che la inaugurazione del 24 maggio non ci sarà più e che dovrebbe slittare (il condizionale a questo punto è d'obbligo) a fine giugno. Per cui, come era ormai ampiamente previsto, nonostante la pubblicità realizzata addirittura con manifesti delle dimensioni di 6 metri per 3, non ci sarà nessuna inaugurazione in pompa magna. Salta la visita a Piazza Armerina del cittadino italiano per eccellenza, ossia il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Alcuni consiglieri comunali, in particolare coloro i quali hanno voluto con forza la presenza di Sgarbi nel civico consesso per chiedere spiegazioni, non l'hanno presa bene. Dice il capogruppo del PD Riccardo Calamaio. "Quello che è successo ieri dimostra come alcuni personaggi manchino di rispetto al consiglio comunale, ossia l'organo eletto dai cittadini per rappresentare l'interesse della collettività. Il dottor Vittorio Sgarbi,

è venuto a Piazza Armerina pochissime volte, da anni non viene in consiglio comunale a spiegare qual è la sua azione – nonostante l’Alto commissariato – percepisce il 15% delle entrate dei biglietti alla villa romana del Casale”. Adesso l’attenzione si sposta sulla data dell’inaugurazione di fine giugno. Probabilmente l’annullamento della conferenza stampa di oggi a Palermo è dovuta al fatto che il presidente della regione Raffaele Lombardo e l’assessore Missineo, non vogliono più sbagliare e mirano, quindi, a definire una data certa. Per fine giugno – infatti – dovrebbe essere conclusi tutti i lavori, anche perché, finiscono i tempi previsti dal contratto d’appalto. In questo momento oltre la metà della villa è già aperta e a disposizione dei visitatori. Una paio di giorni addietro sono state rese fruibili anche la famosissima sala della scena erotica e la maestosa basilica. Entro giugno, dovrebbe essere completata l’area attorno alla celebra stanza della “ragazze in bikini”. Ma ieri, nonostante la mancata presenza degli ospiti più attesi, il consiglio comunale ha avuto comunque la sua celebrazione. Erano presenti, oltre al sindaco della città dei mosaici Fausto Carmelo Nigrelli, il presidente della provincia regionale di Enna Pippo Monaco, il Responsabile del procedimento l’architetto Rosa Oliva, ed il direttore dei lavori Guido Meli. Proprio Meli, ha dettagliatamente illustrato ai consiglieri comunali tutto l’iter del progetto e lo stato attuale delle cose. Nella sua relazione ha sottolineato come molto tempo – almeno un anno - si sia perso a causa della famosa querelle sull’ormai dimenticato progetto dell’architetto Trizzino che prevedeva una gigantesca cupola sui mosaici. Un progetto – quello di allora – che scatenò le ire di alcuni luminari dell’arte italiana che convinsero Vittorio Sgarbi a fare marcia indietro. Insomma, la villa romana del Casale, nel bene e nel male, non finisce mai di stupire.

Agostino Sella

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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