sabato 18 ottobre 2014

Violenza, minaccia e danneggiamento seguito da incendio. I Carabinieri notificano l’obbligo di dimora a due giovani.

I Carabinieri della Stazione di Pietraperzia, dipendenti dalla Compagnia di Piazza Armerina, continuano la loro costante attività di controllo del difficile territorio, dove l’Arma è l’unico presidio della Forze dell’Ordine.

I militari della Benemerita pietrina, alle prime luci dell’alba di ieri, in ottemperanza dell’ordinanza di applicazione di misura cautelare, notificavano la misura dell’obbligo di dimora nel Comune di Pietraperzia a due giovani pietrini, soggetti molto ben conosciuti alle Forze dell’Ordine in quanto gravati da precedenti di polizia ed in atto già sottoposti alla misura di prevenzione dell’avviso orale. I due, poco più che ventenni, che hanno tra loro un’abituale ed assidua frequentazione, entrambi disoccupati, sono ritenuti responsabili di aver commesso violenza, mincaccia e danneggiamento seguito da incendio in danno di due compaesani perché, il 13 Maggio u.s., in concorso fra loro, per futili motivi, hanno appiccato il fuoco allo scopo di danneggiare il portone di ingresso della privata abitazione delle due parti offese.

Sul posto venne repertata dai Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche anche una bottiglia in plastica contenente liquido infiammabile tipo benzina.
I Carabinieri dell’Arma locale hanno subito attivato le indagini, acquisendo le immagini delle telecamere a circuito chiuso sia di diversi esercizi della zona che del Comune e, dopo un lavoro certosino, sono riusciti a risalire alle effigie dei due malfattori ed a identificarli.
Veniva altresì eseguita perquisizione domiciliare a carico di entrambi gli indagati, alla ricerca di elementi riscontro all’identificazione operata dai militari in base alle caratteristiche antropomorfiche ed al modo di camminare degli stessi.

Tale attività dava esito positivo in quanto, a casa dei due, venivano trovati e sequestrati indumenti identici per colore e foggia a quelli indossati dai soggetti immortalati dalle riprese video.



Gli elementi raccolti nel corso delle indagini, il curriculum criminale dei soggetti indiziati, con precedenti di polizia per reati analoghi e della stessa specie, in particolare contro la persona, hanno indotto i militari dell’Arma a ritenere sussistente il pericolo di recidiva specifica ed a richiedere l’emissione di idonea misura cautelare personale che ha scaturito quella eseguita ieri.

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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