sabato 7 agosto 2010

La Patrona Maria Santissima delle Vittorie collocata sul piano del Presbiterio

Collocata sul piano del Presbiterio la sacra immagine della Patrona della città di Piazza e della diocesi, Maria Santissima delle Vittorie. Con una solenne cerimonia, alla presenza di S.E. il vescovo Michele Pennisi, del sindaco Carmelo Nigrelli, accompagnato dall’assessore alle politiche sociali Lina Grillo, dall’assessore alle feste e tradizioni, Lillo Cimino e dal comandante della Polizia Municipale Alfredo Sapone, il fercolo d’argento massiccio, che custodisce il Vessillo della Vergine Madre è stato posto sul piano dell’altare maggiore. Vi resterà per nove giorni, fino alle ore 20 del 15 agosto, quando la Patrona della città uscirà dalla Basilica Cattedrale per abbracciare il popolo dei fedeli. L’apertura degli sportelli della teca d’argento, quest’anno toccata a Salvatore Giangrandi, è stata salutata da un fragoroso applauso e dal grido viva Maria da parte dei fedeli che gremivano la chiesa Madre della città. Nell’omelia il vescovo Michele Pennisi ha ribadito l’amore e la fede che la città rinnova a Maria Santissima delle Vittorie e interpretando il passo della lettura del vangelo, letto prima del suo intervento, ha sottolineato, per l’ennesima volta, l’importanza della famiglia come entità unita nell’amore verso i figli e nella fede verso la Vergine Madre. “E sempre un momento emozionante e sentito dall’intera collettività piazzese” ha commentato il sindaco Nigrelli a fine cerimonia “il 5 agosto è un giorno importante per la città di Piazza perché ancora una volta i piazzesi dimostrano l’amore e l’attaccamento che hanno verso la loro Patrona.” Durante la cerimonia i cavalieri dei quattro quartieri storici: Monte, Canali, Castellina e Casalotto, insieme ai portatori hanno offerto alla Madonna le lampade votive. Il sindaco Nigrelli, a nome della città, ha consegnato un omaggio floreale rinnovando il legame che lega la città di Piazza alla Patrona Maria Santissima delle Vittorie.

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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