mercoledì 5 settembre 2007

Nasce il Partito Democratico

Piazza Armerina. “Non facciamoci del male, come siamo abituati a sinistra, ma cogliamo l’occasione del Partito Democratico”. Con queste parole Ethel Consiglio ha concluso il suo intervento nell’assemblea per la costituzione del comitato promotore del PD. L’incontro, condotto da Innocenzo Di Carlo e Riccardo Calamaio è stato rivolto in modo particolare alle varie associazioni e simpatizzanti che vogliono impegnarsi alla costruzione costituzione del partito “Un partito nuovo, aperto, - hanno detto Calamaio e Di Carlo - partecipato, che si occupi di tutti, soprattutto dei più deboli; dell’infanzia, dei giovani, del rispetto dell’ambiente e del territorio. Un partito che si occupi della gente con i loro bisogni, le loro aspirazioni e le loro speranze ed affidi al loro voto la scelta della leadership. Il partito democratico sarà ciò che noi lo faremo diventare: la sua essenza sarà nelle cose che faremo e la sua forza in quanti saremo”. Durante il dibattito sono emerse una serie di scintille tra il deputato regionale Carmelo Tumino che vuole la soppressione di alcuni enti da lui definiti “inutili” della provincia e il presidente della biennale di archeologia Tanino Adamo. Buone le impressioni di alcune personalità appartenenti alla società civile come Carmelo Nigrelli “questo nuovo partito è una reale occasione di cambiamento per il modo di fare politica sull’intero territorio nazionale. Il 14 ottobre – ha concluso Nigrelli - sarà eletto il segretario nazionale con il meccanismo delle primarie. Un metodo che sarà attuato a tutti i livelli territoriali per l’elezione dei rispettivi segretari, mettendo in evidenza l’apertura reale alla partecipazione democratica per i cittadini”. I lavori sono stati conclusi da Giuseppe Arena, coordinatore del comitato promotore in provinciale, che ha dichiarato: “Il Partito Democratico è, e vuole essere, un partito radicato nel territorio che intende raccogliere tutte le forze politiche e sociali disponibili per dare vita ad un progetto di rinnovamento del nostro territorio. Per fare ciò, è necessario che ognuno di noi valorizzando le proprie esperienze, contribuisca in maniera fattiva con le proprie idee alla costruzione di un percorso virtuoso di sviluppo”. Soddisfatti gli organizzatori che hanno raccolto la disponibilità di una decina di persone che liberamente hanno lasciato il proprio nominativo e rispettivi recapiti nell’apposito registro di sala per quegli ospiti che volessero dare, nell’immediato futuro, il proprio contributo con la partecipazione attiva alla costituzione del comitato locale.

Agostino Sella

Nasce il Comitato di Piano Marino

Piazza Armerina. Sono 80 famiglie, abitano in contrada Piano Marino ed hanno deciso di fare un comitato per valorizzare la loro contrada. A capo del comitato il combattivo Mario Gagliardo, un settantenne in pensione, che è stato eletto presidente il 27 agosto. “Per prima cosa – dice Gagliardo – farò un grande striscione con la scritta “Comitato Piano Marino” e lo metterò nella strada che porta alla contrada così tutti sapranno che c’è un comitato che da oggi cercherà di valorizzare tutta la zona. Nessuno – continua con forza Gagliardo – potrà permettersi il lusso di buttare immondizia per strada od alzare muri che intralciano le vie. Al più presto andrò a prendere il sindaco e sottobraccio lo porterò nella zona per fargli capire quali sono i nostri problemi”. In affetti, la contrada è diventata quasi un quartiere con tante famiglie che abitano la zona e la strada che conduce nelle abitazioni è piuttosto trafficata. Nell’assemblea del 27 agosto hanno partecipato ben 80 persone che hanno deciso di eleggere un direttivo di cui fanno parte: Gianni Grita, Vincenzo Scavuzzo, Salvatore Palumeri, Ettore Palma, Filippo Cancarè, Samuele Romano, Carmelo Carroccio, Giuseppe Micale e Giuseppe Interdonato. Questi hanno eletto presidente Mario Gagliardo. “Da oggi – dice ancora Mario Gagliardo – il comitato risponderà dei problemi di tutta la zona e si farà portavoce delle istanze di quanti vi abitano. Vorrei che la nostra contrada diventasse più pulita e che tutta la viabilità sarebbe più curata. Spero di fare diventare Piano Marino uno dei fiori all’occhiello della nostra città. Una zona curata e ricca di verde un cui non ci sia nessun pericolo per i residenti. In altri posti dell’Italia queste cose si fanno con l’ausilio dei comitati non capisco perché non dovremmo farlo noi”

Agostino Sella

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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