lunedì 15 giugno 2009

Sebastian Mattia ed Ettore Messina. Lavori alla Villa troppo lenti. "Di questo passo finiremo tra 10 anni"

Piazza Armerina. “Continuando di questo passo i lavori alla villa finiranno tra 10 anni e non entro la fine del 2009”. Lo dicono all’unisono alcuni operatori turistici piazzesi, piuttosto preoccupati per la lentezza con cui procedono i lavori alla villa romana del Casale. Infatti, da qualche mese ormai, dopo le visite di Sgarbi, i lavori vanno avanti a passo di lumaca. Sembra impossibile che con questo ritmo i lavori possano essere completati entro l’anno e la nuova villa inaugurata entro la primavera del 2010. Una vera e propria iattura per gli operatori del turismo piazzese che hanno visto ridotto nell’ultimo anno della metà i loro introiti. Ettore Messina, è un giovane imprenditore, che oltre a gestire le guide alla Villa Romana del Casale è anche proprietario di una struttura ricettiva “Mi reco giornalmente alla villa – dice Messina – Noto che ci sono solamente 4 restauratori e gli operatori che curano la manutenzione del verde. Per la realizzazione copertura hanno lavorato fino a qualche tempo fa solamente due operai. Hanno lavorato nelle terme. Poi tutto si è fermato. Adesso i lavori sulle coperture sono bloccati. Di questo passo si finirà tra 10 anni”. Intanto sia Sgarbi che il direttore dei lavori Guido Meli avevano assicurato durante l’ultima visita congiunta che per la prossima stagione la villa romana del Casale sarebbe stata bella e pronta per essere presentata al mondo. Piuttosto preoccupato anche il migliore dei “pierre” della città dei mosaici Sebastian Mattia “Quest’anno abbiamo dovuto lavorare il doppio per fare salvare le strutture dal disastro. Aver chiuso la villa nei mesi invernali ha causato un crollo delle visite. Una volta riaperta non è stata fatta una pubblicità adeguata. Molti tour operator hanno annullato la visita dei loro gruppi. Quest’anno – continua Sebastian Mattia – non permetteremo nessuna chiusura. Piuttosto si diano una mossa. Qualcuno non si rende conto dei danni economici che si provocano a tutto il movimento turistico piazzese e non solo”. Lo scorso anno molte strutture sono state, addirittura, costrette a chiudere. Intanto per adesso è possibile visitare una decina di stanze. Le altre sono chiuse. Per i lavori che, in teoria, si stanno eseguendo. A parte le terme tutto il resto delle coperture deve essere montato. Circa 2000 metri quadrati da coprire. Occorre prima smontare la vecchia struttura del Minissi e poi rimontare quella nuova. Impensabile con questi ritmi di rispettare i tempi. “C’è un immobilismo ingiustificato, è veramente assurdo – conclude Sebastiano Mattia – qualcuno non si rende conto che così si perdono tanti posti di lavoro. Il bello che tutti fanno solo promesse, dichiarazioni, ma poi calati i riflettori della stampa i lavori rallentano incredibilmente”.
Agostino Sella

sabato 13 giugno 2009

AIAS. “Spesa e lavoro agricolo: prove di autonomia per il ”dopo di noi”.

Piazza Armerina. “Spesa e lavoro agricolo: prove di autonomia per il ”dopo di noi”. E’ il progetto che sta portando avanti l’Aias, il centro di assistenza ai disabili di cui è presidente Lorenzo Naso. Si tratta di una serie di attività che cercano di avviare i ragazzi disabili ogni giorno di più all’autonomia. “A turno – dice Lorenzo Naso - i nostri ragazzi sono portati al mercato settimanale o in qualche supermercato ove possono svolgere attività di autonomia esercitandosi nell’acquisto di prodotti necessari per la gestione dell’attività del centro e quindi rendersi conto dell’economia domestica. Si dedicano alla cucina, ai lavori agricoli che comprendono la coltivazione di ortaggi vari, fiori, all’elevamento di galline ovaiole o ad accudire le papere che si divertono a nuotare nel laghetto. Il raccolto – continua il presidente dell’Aias - è poi venduto ai visitatori o ai frequentatori abituali del centro. Sono tutte attività che rappresentano i primi passi per i sentieri di un’autonomia possibile ”Un progetto di alta valenza sociale, in collaborazione con la provincia regionale di Enna e con i Comuni di Piazza Armerina e Aidone. L’unico nella nostra città – dice ancora Naso - riservato a utenti diversamente abili residenti nei comuni di Piazza Armerina e Aidone, con un grado di disabilità cognitiva medio e medio-grave, elaborato dai nostri esperti con le finalità del “Dopo di noi”. Si cerca di far acquisire quelle autonomie necessarie affinché il diversamente abile possa vivere la propria vita in totale autonomia, soprattutto dopo che la famiglia non potrà più aiutarli”. Infine Naso parla del centro piazzese “Il centro diurno Aias-Csr Armerino è aperto da lunedì a venerdì e ospita mediamente 14 disabili ai quali è fornito il servizio di trasporto e il pranzo a quelli che lo frequentano anche nel pomeriggio. La nostra navetta li preleva presso la propria abitazione a orari stabiliti, sono condotti presso il centro, dove operatori e assistenti specializzati li avviano alle attività quotidiane secondo un programma personalizzato. Le attività variano a secondo della capacità di ognuno e sono diversi quelli che praticano le prove di autonomie”. L’aias, insieme ad altre associazioni piazzesi sta partecipando attivamente alla realizzazione del piano di zona che nel giro di qualche settimana dovrà essere pronto per la stesura finale. In questi giorni sono in corso di realizzazione i tavoli tematici che affrontano i problemi che vanno dai minori agli anziani.
Agostino Sella

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


___________


"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

TUTTI GLI ARTICOLI