Internazionale: Sei grafici ci dicono come smontare i luoghi comuni sull'immigrazione
http://www.internazionale.it/opinione/jacopo-ottaviani/2015/09/17/luoghi-comuni-immigrazione-grafici
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Un abbraccio e tanta serenità
Agostino Sella
sabato 25 giugno 2016
giovedì 23 giugno 2016
Chiusa la prima fase del progetto SICILIA INTEGRA per migranti e giovani disoccupati

Chiusa la prima fase del corso pilota organizzato da SICILIA INTEGRA per la formazione di giovani
migranti e giovani del territorio nell'ambito dell'agricoltura sostenibile. Il prossimo passo è concretizzare le opportunità di formazione in azienda, attraverso gli incontri che sono già stati fatti presso varie aziende agricole del territorio. I ragazzi sono stati divisi in 3 gruppi di lavoro durante la formazione: "green productivity" per il lavoro in azienda, "future leaders" per diventare formatori di altri studenti" e "social entrepeneurs" per occuparsi di social business. Un progetto ambizioso quello di SICILIA INTEGRA, che si è realizzato grazie a 3 fattori-chiave: la grande concretezza del partner internazionale GAIA EDUCATION rappresentato dall'amministratore delegato May East e dal suo staff, la professionalità del Di3A dell'Università di Catania, e dai due SPRAR del territorio (l'Associazione Don Bosco 2000 di Piazza Armerina e I Girasoli di Mazzarino) che hanno individuato un gruppo di ragazzi migranti con grande potenziale nel settore di riferimento del progetto. Durante il convegno di chiusura sono stati toccati tanti punti fondamentali del progetto. Soprattutto è emerso il grande entusiasmo di chi vede nel progetto una grande opportunità di integrazione dei migranti, di valorizzazione delle risorse del territorio, di ricerca di valori quali l'alta qualità delle materie prime, in un quadro di rispetto per l'ambiente e di scommessa. SICILIA INTEGRA come valore aggiunto in cui il termine "integra" si riferisce non solo all'integrazione di migranti nel territorio ma anche come una Sicilia che crede nell'integrità morale di un progetto, oltre ad avere un visione "integrale ed integrata" all'interno di un ampio contesto territoriale.
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Chi sono
Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com___________
"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"
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