venerdì 25 gennaio 2008

Il PD trova l'accordo. Tutti insieme con un mega-listone da 110 componenti

Piazza Armerina. Un “megalistone” di 110 componenti. E’ il risultato dell’intesa raggiunta tra le aree del partito democratico per le primarie di domani. Nel “megalistone” saranno rappresentate tutte le aree, quella legata a Veltroni, quella bindiana e quella di Letta. Tra i 110 faranno parte di diritto i 5 consiglieri comunali del PD ed i delegati eletti nelle primarie del 14 ottobre. Per il resto il 56% saranno componenti veltroniani, di cui il 30% appartenenti al gruppo di Ranieri Ferrara ed il 26% al resto dell’area del sindaco romano di cui fanno parte tra gli altri l’ex sindaco Velardita, il consigliere Venezia e l’ex assessore Amore. Il 32% dei componenti del “megalistone” sarà rappresentato dell’area Letta, guidata da Carmelo Tumino mentre il 12% dei componenti saranno uomini bindiani, guidati da Daniele La Delia. Insomma una riedizione delle percentuali ottenute dai gruppi nelle primarie del 14 ottobre. Ecco alcune reazioni. “Visto il delicato momento della vita politica nazionale abbiamo preferito dare un segnale di unità” dice Ranieri Ferrara, leader dei veltroniani. “Alla fine l’idea della lista unitaria ha trovato un ampio consenso” dice invece il bindiano Daniele La Delia. Per il deputato regionale Carmelo Tumino invece “la saggezza è prevalsa sui pur legittimi aspetti personalistici e di parte. Un segno di grande prospettiva politica”. “Dopo i momenti di forte tensione – dice Angelo Bonaventura veltroniano spurio – ritrovarsi in una lista unitaria è significativo”. In verità tutte le aree erano pronte per confrontarsi con liste autonome. Fino a qualche minuto prima della scadenza per la presentazione delle liste, sembrava che dovevano farsi la lotta ben 4 liste. Due dei veltroniani, una dei bindiani ed una dei lettiani. Addirittura, in alcuni frangenti, gli uomini di Bindi e Letta minacciavano di non recarsi alla urne. Poi, invece, in zona Cesarini è invece prevalsa la voglia di unità anche per evitare battaglie elettorali che certamente avrebbero lasciato strascichi nel futuro. Si andrà quindi al voto senza nessuna indicazione di segretario, che verrà eletto successivamente dalla cordata dei 110. Capolista del “megalistone” è Maria Grasso, ex diessina. La Grasso è seguita da Carmelo Nigrelli, rappresentante della società civile. Il nome di Nigrelli era circolato in maniera insistente nei giorni scorsi e su di lui sembravano in molti a convergere superando la logica delle correnti. Ma Nigrelli ha fatto sapere di non essere disponibile per la segreteria dichiarandosi invece pronto a far parte del direttivo. Domani nel pomeriggio si apriranno le urne. A votare potranno essere i 918 elettori che il 14 ottobre hanno votato per il primo giro delle primarie. Allora avevano la possibilità di scegliere il segretario del partito. Domani, invece quei 918 elettori non avranno possibilità di scelta. Dovranno votare per forza il “megalistone” dei 110. “E’ come votare per nessuno – dice uno dei 918 – così hanno tradito lo spirito delle primarie”.Agostino Sella

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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