martedì 11 marzo 2008

Nasce "Rinascita piazzese" di Giuseppe Mattia

Piazza Armerina. “Tutti uniti da un solo colore politico: la nostra città”. E’ questo lo slogan del nuovo movimento politico “Rinascita Piazzese”, a cui hanno già aderito, secondo i promotori, un centinaio di persone. “Siamo nati spinti dalla gente – dice un comunicato - per analizzare i problemi della città e dare ai cittadini speranza e prospettive migliori. Dobbiamo superare il passato proiettarci nel futuro. I partiti politici e della giunta si sono disimpegnati e non hanno affrontato problemi come la scarsa qualità della vita, l’emigrazione dei giovani, l’elevato costo delle bollette dei rifiuti e dell’ acqua, il pessimo stato di conservazione delle strade, delle piazze e dei giardini, l’università, il ridimensionamento dell’ospedale”. Il movimento si è dato una struttura divisa in sette aree tematiche, amministrazione, urbanistica e viabilità, giovani, sviluppo industriale ed artigianale, assistenza sociale, sicurezza, salute ambiente ed istruzione. Di ognuna di queste aree verrà, nei prossimi incontri, eletto un responsabile che avrà il compito di preparare delle proposte. Insomma pare che questo movimento si prepari a scendere in campo e diventare una vera e propria forza civica in vista delle prossime amministrative. Durante la prima assemblea è stato nominato il portavoce. Si tratta del consigliere provinciale Giuseppe Mattia. Queste le sue prime dichiarazioni “invito i cittadini ad aderire al movimento. E’ aperto ai cittadini di tutte le fasce sociali e di qualsiasi collocazione politica. A breve verrà organizzato un tavolo con tutte le forze politiche e sindacali per discutere dei problemi della città”. Tra i fondatori ci sono: Gaetano Biondo, Osvaldo Mondello, Iolanda D’Aria, Giuseppe Falcone, Salvatore Murella, Massimo Marino, Michele Billeci, Roberto Lentini, Salvatore Ferrara, Vincenzo Baglì, Filippo Cancarè, Giovanni Conti, Giuseppe Vitale, Enzo Romeo, Giuseppe Arena, Nino Di Catania, Antonino Rovetto, Agostino Gallo, Giuseppe Di Dio e Vincenzo Scavuzzo.
Agostino Sella

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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