lunedì 17 gennaio 2011

Una petizione popolare per il Trigona

Al lavoro la macchina organizzativa del Comitato cittadino per il Museo a Palazzo Trigona che, oltre ad avere ricevuta l'adesione di altre due associazioni, ha dato vita ai vari gruppi di lavoro e dettagliato il percorso operativo per mettere in atto le azioni necessarie per sensibilizzare le istituzioni regionali e locali, affinchè garantiscano e concretizzino gli elementi fondamentali per l'apertura del Museo della Città e del Territorio. "Entro la settimana prossima sarà avviata una petizione popolare con lo scopo di informare e sensibilizzare il maggior numero di cittadini sul completato restauro del Palazzo ed il mancato museo – dichiara Salvatore Cimino dell'Anva Confesercenti e componente del Comitato – a breve sarà predisposto il materiale divulgativo e ci organizzeremo per raccogliere oltre tremila firme, che invieremo alla presidente della Regione, al presidente della Provincia ed al sindaco della Città". Attraverso il coinvolgimento dei cittadini sarà richiesto a gran voce il rilancio economico e culturale della Città attraverso l'istituzione del biglietto unico Villa Romana – Palazzo Trigona, per il quale dovrà essere garantito l'ordinamento museale ed il piano di gestione e di promozione. "Riteniamo che la definizione di un piano di promozione culturale e turistico della Città, della Villa Romana e del Museo Trigona - continua l'esponente dell'Anva - siano le condizioni necessarie per avviare una strategia di sviluppo sostenibile che riesca a costruire oggi per il domani in maniera forte e duratura". I gruppi di lavoro oltre ad occuparsi della petizione predisporranno le azioni per un incontro pubblico con le istituzioni regionali e locali, proporranno un piano di fattibilità, coinvolgeranno le scuole e programmeranno una serie di eventi da inserire nella prossima Settimana della cultura, puntando anche alle visite guidate dentro il Palazzo.

Inviato dal Galaxy di Agostino. Arai

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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