mercoledì 8 giugno 2011

I 4 quesiti del referendum. Cosa votiamo e perchè.

ACQUA 1 (SCHEDA ROSSA)
Quesito
"Volete Voi che sia abrogato l'art. 23-bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e finanza la perequazione tributaria", convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato dall'art. 30, comma 26, della legge 23 luglio 2009, n. 99, recante "Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia", e dall'art. 15 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante "Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea", convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n. 166, nel testo risultante a seguito della sentenza n. 325 del 2010 della Corte costituzionale?"

Cosa significa
Il referendum vuole abrogare un articolo che stabilisce l'affidamento del servizio idrico a sociatà per azioni a capitale misto pubblico- privato oppure a capitale interamente pubblico. L'abrogazione di questo articolo non consentirebbe più di affidare l’acqua a società di capitali, di fatto favorendo  la gestione del servizio idrico attraverso enti di diritto pubblico con la partecipazione dei cittadini e delle comunità locali.
Chi vuole cancellare la legge che affida l'acqua ai privati deve votare sì, chi è favorevole ad affidare il servizio idrico ai privati deve votare no.
ACQUA 2 (SCHEDA GIALLA)
Quesito
"Volete voi che sia abrogato il comma 1, dell'art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 "Norme in materia ambientale", limitatamente alla seguente parte: "dell'adeguatezza della remunerazione del capitale investito"?"
Cosa significa
Il referendum vuole abrogare il comma che permette al gestore del servizio idrico di ottenere profitti garantiti sulla tariffa, caricando sulla bolletta dei cittadini un 7 per cento a remunerazione del capitale investito, senza collegamento a reinvestimenti per il miglioramento del servizio.
Abrogando questo comma si elimina lo strumento che ha aperto la strada ai privati nella gestione dei servizi idrici.
Chi vuole abrogare il comma deve votare si, chi lo vuol lasciare in vigore deve votare no.
 NUCLEARE (SCHEDA GRIGIA)
Quesito
"Volete voi che sia abrogato il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, recante Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria, limitatamente alle seguenti parti: art. 7, comma 1, lettera d: realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare?"
Cosa significa
Il referendum intende abrogare in  parte il decreto legge ("disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" firmato il 25 giugno 2008 e convertito in legge "con modificazioni" il 6 agosto dello stesso anno) che permette la costruzione di nuove centrali nucleari nel territorio italiano.
Chi è contrario alla costruzione di nuove centrali deve votare sì.
Chi invece è favorevole alla costruzione di nuove centrali deve votare no.
LEGITTIMO IMPEDIMENTO
Quesito
"Volete voi che siano abrogati l'articolo 1, commi 1, 2, 3, 5 e 6, nonché l'articolo 2, della legge 7 aprile 2010, n. 51, recante Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza?"
Cosa significa
La norma sul Legittimo impedimento è composta da due articoli, quindi il referendum ine chiede la cancellazione integrale. In origine la norma consentiva al presidente del consiglio e ai ministri di autocertificare il proprio impedimento a presentarsi in udienza per motivi inerenti alla carica istituzionaleche ricoprivano: dopo la sentenza della Consultal'impedimento deve essere stabilito dal giudice (che difficilmente può negarlo in caso di incontri internazionale, consigli dei ministri etc).
In caso di vittoria dei sì la legge verrebbe abrogata del tutto, quindi il presidente del consiglio e i ministri potrebbero avvalersi del legittimo impedimento come altri cittadini. In caso di vittoria dei no la legge rimarrebbe come ora, consentendo a presidente del consiglio e ministri di invocare il legittimo impedimento per motivi che possono essere accettati o meno dal giudice.

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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