mercoledì 19 settembre 2012

DonneInsieme organizza il primo corso di formazione per operatrici di centri antiviolenza.


di Marta Furnari
L’associazione piazzese DonneInsieme “Sandra Crescimanno”, che accoglie e tutela le donne vittime della violenza di genere, ha deciso di organizzare il primo corso di formazione di base per operatrici degli sportelli e dei centri antiviolenza. Il corso “Teniamoci per mano”organizzato dalle volontarie di DonneInsieme con il patrocinio dell’assessorato alle politiche sociali del Comune di Piazza Armerina, avrà una durata complessiva di 36 ore, sarà avviato il prossimo 6 ottobre e si concluderà il 17 novembre.
“Il corso –dicono le volontarie- è rivolto a tutte le donne sensibili al tema della violenza di genere e alle aspiranti volontarie che vogliono prestare la loro opera di volontariato presso gli sportelli e i centri antiviolenza”. Psicologhe, avvocate ed operatrici volontarie affronteranno insieme alle corsiste i difficili e delicati temi della conoscenza del fenomeno della violenza di genere e dei centri antiviolenza, della metodologia di accoglienza alle donne e alle minori che subiscono violenza, i principi dell’aiuto alle vittime, la violenza assistita, il lavoro di rete, la casa rifugio, gli aspetti legali e giuridici ed inoltre gli argomenti legati alla promozione, la formazione, la comunicazione e la sensibilizzazione al fenomeno della violenza. La presidente di DonneInsieme, Maria Grasso, ha voluto rilasciare una dichiarazione nella quale si rivolge direttamente alle aspiranti volontarie, così dice la presidente:“Alla base del lavoro dei centri antiviolenza vi è una profonda conoscenza delle cause della violenza domestica, delle diverse forme sotto cui si presenta e dell'impatto che ha sulle vittime, perchè la violenza lascia profonde cicatrici sia sul corpo che nell'anima, distruggendo l'autostima di un individuo”. “Le volontarie degli sportelli e dei centri antiviolenza –continua Grasso- accolgono le donne nel pieno rispetto, con sensibilità, con empatia e avendo consapevolezza dei loro bisogni, sospendendo ogni giudizio personale nei loro confronti. Il nostro principale obiettivo è quello di accrescere la loro forza, così che possano prendere coscienza della loro condizione e intraprendere un percorso di autonomia che le liberi dalla spirale della violenza”. Rivolgendosi ancora alle future corsiste Maria Grasso dice: “ So che ognuna di voi è motivata a fare questo corso, ma so anche che, quando si scende in campo, tutto può diventare più difficile: ecco perchè prerequisito essenziale è la professionalità. Le operatrici devono essere adeguatamente formate e strutturate per lavorare in questo ambito, devono imparare a confrontarsi con le colleghe e soprattutto devono imparare a fare gruppo. Il gruppo è fondamentale perchè vi aiuterà a superare il dolore che vi pioverà addosso e vi consentirà di trovare, oltre alla vostra professionalità, le parole giuste per affrontare le varie problematiche che vi si presenteranno”.

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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