giovedì 11 marzo 2021

Richiesta contatto: privacy e multinazionali tech

Buongiorno,

Sono Alessia di Papernest, 

Spero di non disturbarla se mi permetto di scrivervi in merito ad un articolo da noi redatto che fornisce una panoramica sui dati raccolti e conservati da 6 delle maggiori aziende big tech sul mercato stando a quanto scritto nero su bianco nelle loro politiche sulla privacy. 

 

In particolare, avendo notato come sul vostro sito abbiate già affrontato tematiche simili e vista l'attualità dell'argomento di cui si parla sempre di più, ho pensato potesse interessare i vostri lettori ciò che abbiamo scritto. L'articolo contiene diverse infografiche per illustrare la tematica e ve ne ho allegato la prima perché possiate valutarne la qualità.

 

Ci interessa svolgere della sana informazione e diffondere presso le fonti che riteniamo autorevoli degli articoli e delle notizie rilevanti per i lettori. Avendo elaborato un'infografica semplice e chiara, ci proponiamo quindi di incuriosire e accattivare i lettori. 

 

Questa email è indirizzata alla redazione del vostro sito web, e qualora avessi scritto ad un indirizzo sbagliato, vi pregherei gentilmente di inoltrarla a chi di dovere se possibile, perdonate l'eventuale errore.

 

Nella convinzione quindi che questo articolo possa interessare i vostri lettori, vi propongo di pubblicarlo sul vostro sito. Comprendo che le esigenze editoriali di ogni redazione siano diverse, perciò sentitevi tranquillamente liberi di copiare e incollare l'articolo qui sotto adattandolo come ritenete più opportuno per voi. Se vi è piaciuta l'immagine inviatavi, vi invito a copiare e incollare anche le immagini dell'infografica dall'articolo oppure, se preferite, ve le posso inviare tranquillamente come allegato in una seconda email se preferite. Vi chiedo solo l'accortezza di specificare la nostra fonte: https://internet-casa.com/privacy-dati-big-tech/

 

In attesa di una vostra risposta, vi ringrazio e vi auguro una splendida giornata.

Cordialmente,

Alessia De Angelis

Responsabile comunicazione e marketing 



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INIZIO ARTICOLO

Vi siete mai chiesti che cosa sanno su di noi le grandi multinazionali della tecnologia che dominano il mercato globale? Scoprite con la nostra infografica tutti i dati che le cosiddette big tech ammettono di sapere su di noi scritto nero su bianco nelle loro politiche di privacy. 

Le big tech e i nostri dati

In un mondo odierno sempre più tecnologico, sempre più interconnesso, sempre più digitalizzato. La stragrande maggioranza delle persone è online e una fetta considerevole della nostra vita ormai è sempre più legata al digitale. Le cosiddette big tech, ovvero quello grandi aziende multinazionali che dominano il mercato della tecnologia, diventano l'interfaccia obbligato con cui interagiamo ogni giorno.

Nell'utilizzare i tanti servizi e le tante offerte internet digitali infatti dobbiamo inevitabilmente fornire tutta una serie di nostri dati  personali che, nelle mani sbagliate, possono avere ripercussioni. Grazie ad uno studio di Papernest scopriamo quali dati precisamente 6 delle maggiori aziende del settore (Google, Amazon, Twitter, Facebook, Apple, e Microsoft) raccolgono e conservano per capire ciò che sanno di noi.

Innanzitutto notiamo che le 6 grandi big tech che andremo ad analizzare per vedere quali dati immagazzinano su noi utenti. Classificheremo dunque le tipologie di dati prese in considerazione.

Le sei grandi aziende tecnologiche che analizzeremo sono in ordine: Google, Amazon, Twitter, Facebook, Apple e Microsoft. Queste 6 imprese big tech sono state scelte nel rapporto per la loro enorme quota di mercato e per l'influenza che esercitano nei rispettivi campi e perché costituiscono dei giganti del mercato digitale mondiale.

Che dati diamo inconsapevolmente alle big tech?

Salvo Twitter, tutte le altre aziende raccolgono i nostri nome e cognome e tutte registrano il nostro n° di telefono quando lo forniamo, mentre il nostro sesso e il nostro compleanno sono di interesse per Google, Facebook e Microsoft.

Altre tre tipologie di dati sono raccolte all'unanimità: email, posizione e indirizzo IP. Il nostro indirizzo fisico viene invece raccolto da Facebook (immesso solitamente nella creazione del profilo), Apple e Microsoft.

Un dato particolarmente sensibile che viene raccolto da tutte le aziende big tech eccetto Google (salvo se si utilizza Google play) è la carta di credito che viene registrata e memorizzata.

Google ugualmente non raccoglie le nostre chat e messaggi a differenza di tutti gli altri attori di mercato. Tuttavia mantiene un elenco dei siti visitati per meglio tracciare il nostro profilo monitorando la nostra ricerca come Amazon e Microsoft. Per lo stesso scopo, Google, Amazon, Facebook e Microsoft immagazzinano la nostra cronologia di ricerca. Al fine di classificarci meglio creando un profilo per ognuno di noi proponendoci annunci e ricerche personalizzate.

Tutte le aziende analizzate mantengono nota delle foto caricate sulle proprie piattaforme così come di quali dispositivi usi, delle cui caratteristiche e informazioni prendono nota. Tramite Android, Google memorizza i documenti che andiamo a caricare su Drive. Così come Microsoft ricorda i documenti posti sul drive. Ben 4 delle 6 big tech (tutte salvo Twitter ed Apple) tengono conto delle pubblicità online su cui fai clic per renderle sempre più completi gli annunci.

Che conclusioni trarne?

Come emerge dall infografica proposta, queste sei grandi aziende della tecnologia fanno largo uso dei nostri dati. Su cui basano i loro strumenti di competizione e mercato e che spesso i consumatori ne sono inconsapevoli.

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>> FINE ARTICOLO




Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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