giovedì 2 aprile 2009

Filippo Rausa. Diamoci da fare per l'ospedale

Salve sono Filippo Rausa, ieri sera 01 aprile sulla Tv locale TVR XENON di Caltagirone, il direttore della TV Pino Cascino ha intervistato il suo concittadino Francesco Iudica in merito alla nuova Legge sulla sanità varata in Sicilia.
Il merito dell'intervista era sulla cancellazione dell'Azienda Gravina di Caltagirone, e devo dire i calatini non l'hanno presa bene, anzi...




In un passaggio, Iudica, ha pure citato il nostro Ospedale, ed ha detto testualmente che sebbene i suoi sforzi anche l'Ospedale di Piazza Armerina subirà un decurtamento, per non parlare degli ospedali di Niscemi, Gela, poi quello di Mazzarino diverrà un Pronto Soccorso.





Comunque dall'intervista mi è parso di capire, che l'agonia degli Ospedali limitrofi, spogiati oggi di questo, domani di quello, tornerà a vantaggio di Caltagirone, anche perchè dovrebbe mantenere una propria autonomia gestionale, in base ha quanto dichiarato e scritto dal Governatore."Speriamo di non essere passati dalla padella alla brace" una cosa è chiara "Mors Tua, Vita Mea";






Ragazzi questi giocano al massacro, in culo a PIAZZA e alla sua Storia, se non ci diamo da fare queti ci scuoiano vivi, perchè gli interessi sono altissimi.





Ora vedo di sentirmi con i presidenti dei Quartieri le varie e diverse Associazioni e rimmettiamo in moto la macchina, per difenderci da altri e possibili Scippi.



Agostì, vdemu camma far..

La Notarbartolo ricorre al presidente delle regione per il concorso a regioniere capo

Piazza Armerina. Continua la querelle sul concorso per ragioniere capo della città dei mosaici. L’associazione Notarbartolo torna all’attacco e continua la sua azione attraverso un ricorso straordinario presentato in data in data 26 marzo dall’avv. Roberto Sardella al Presidente della Regione Raffaele Lombardo. Il ricorso è stato avanzato dall’Associazione “Emanuele e Leopoldo Notarbartolo”, dal sindacato SULPM, dal consigliere comunale Giuseppe Falcone nonché dal coordinatore MPA Giuseppe Mattia. “Con questo atto – dice Filippo Di Giorgio della Notarbartolo - abbiamo contestato diversi vizi, fra cui spicca in particolare l’illegittima determinazione di un requisito di accesso da parte del responsabile del servizio del personale, la dipendente comunale Assunta Parlascino, che non aveva alcuna legittimazione a farlo, non essendole rimesso il relativo potere dall’ordinamento amministrativo. Ma soprattutto – continua il fondatore dell’associazione Notarbartolo - nel corpo di quel ricorso, abbiamo anche censurato la grave anomalia di una Amministrazione che modifica illegittimamente le delibere della giunta Prestifilippo pochi mesi prima dell’avvio di un concorso pubblico, e di un Presidente del Consiglio che si pregiava dell’esclusione di tanti validi professionisti, che egli ha pubblicamente ritenuto – non si sa in virtù di quale argomentazione - non all’altezza del ruolo messo a concorso. Abbiamo – continua Di Giorgio - inoltre impugnato la composizione della commissione d’esami, non costituita da esperti scelti a sorteggio così come recita l’art. 3, comma 5, della L. R. 12/1991, ma da membri nominati discrezionalmente dal Sindaco. Ma la cosa – conclude Filippo di Giorgio - che amareggia di più è che Centonze, invece di riconoscere i tanti errori giuridici, politici e morali presenti in questa vicenda, continui in maniera tracotante a patrocinare l’illegalità e l’ingiustizia resa oramai manifesta. Starnazzare produce pochi benefici; lamentarsi come fa Centonze può solo alimentare l’altrui commiserazione, e di certo non raggiunge il fine di arrecare a noi alcun turbamento. Noi abbiamo già vinto, anche se dovessimo perdere questo ricorso. La gente ha giudicato e finalmente ora ha capito quanto siano “virtuosi” gli odierni amministratori locali”.
Agostino Sella

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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