domenica 7 febbraio 2010

Big Match al Sant'ippolito, l'Armerina sfida la Sammichelese chi vince si candida alla vittoria del campionato. Inizio alle 14.30

Siamo al grande giorno. Alle 14.30 allo stadio Sant’Ippolito di Piazza Armerina scenderanno in campo l’Armerina di mister Angilella e la Sammichelese. Il big match della17 giornata del campionato di seconda categoria. Ambedue le squadra sono appaiate in seconda posizione alla ricerca dei tre punti per tentare di avvicinarsi alla capolista che oggi incontrerà al Dino Leotta di Licata il Sommatino. Una vittoria per l’Armerina significherebbe candidarsi, insieme alla capolista Sant’Angelo di Licata, alla vittoria finale del torneo. “Ora non si può più sbagliare” commenta il presidente Renzo Amore “la partita di oggi potrebbe risultare determinante per il proseguo del campionato e i punti che da qui alla fine del torneo si faranno potrebbero risultare fondamentali per la vittoria finale. Noi ci proveremo con tutte le nostre forze e speriamo che il pubblico sia oggi dalla nostra parte e venga numeroso allo stadio per tifare per in nostri ragazzi che hanno lavorato bene per tutta la settimana.” Non parla il mister Filippo Angilella che nonostante mostri tranquillità gli si legge in faccia l’importanza della partita “Non abbiamo nessun problema di formazione e abbiamo preparato bene la partita. Per il resto – prosegue Angilella - non posso aggiungere nient’altro sono convinto che la squadra darà il massimo per portare a casa i tre punti e affrontare le ultime giornate del campionato con determinazione e fiducia.” La curiosità della sfida di oggi è la presenza dei fratelli D’assaro che si affronteranno come avversari in una partita decisiva per tutte e due le squadre. Dalla parte della Sammichele Ernesto D’assaro, 28 anni, che ha esordito in promozione a soli 18 anni con l’Armerina e per diverso tempo ha militato in campionati di categoria superiore e dalla parte dell’Armerina Mosaici il giovane Raffaele D’assaro, 22 anni, che quest’anno si è reso protagonista di un’eccellente campionato. Ieri nell’anticipo del sabato buone notizie sono giunte da Delia, il Real Petilia, seconda in classifica insieme all’Armerina e alla Sammichelese, infatti, ha perso in casa contro il Ravanusa per 2 a 1.
Foto in alto: Raffaele D'assaro difensore dell'Armerina Mosaici
Foto laterale: Ernesto D'assaro difensore Sammichelese

Si apre uno spiraglio per la scuola media Capuana. Nei prossimi giorni la scuola potrebbe incontrare il vicecomandante dei vigili del fuoco Spitaleri

Si apre uno spiraglio nella vicenda della Scuola Media Capuana, infatti, dopo avere invano aspettato i passaggi istituzionali, volti a permettere di incontrare i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Enna, il Comitato di Quartiere attraverso il suo presidente Filippo Rausa, ha contattato telefonicamente Giuseppe Aloi, collaboratore, addetto stampa di Sua Ecc. il Prefetto di Enna, nonché Difensore Civico della nostra città. Il difensore civico Aloi, già a conoscenza della problematica, per via degli organi di stampa, si è fatto interprete di chiedere al vicecomandante dei Vigili del Fuoco, ingegnere Roberto Spitaleri, di ricevere in tempi brevi, presso la sede del Comando Provinciale di Enna, l’Amministrazione Comunale e i responsabili del plesso scolastico, il preside Arcangelo Amoroso e la vice preside Stefania Cincotta.L’ingegnere Roberto Spitaleri, ha dato la piena disponibilità ad incontrare gli Enti sopra citati; e quasi sicuramente Lunedì 8 febbraio, la Scuola e l’Amministrazione comunale potranno finalmente presentare le controdeduzioni, che se accolte, come tutti auspichiamo, ed eseguiti gli interventi di messa in sicurezza dell’immobile, agli alunni della Media Capuana fin da febbraio potranno far ritorno nella prestigiosa sede dei Gesuiti di via Vittorio Emanuele."La speranza è il sogno di chi è sveglio" scriveva Aristotele, “e noi saremo svegli e vigili aspettando gli eventi” ha commentato il presidente del comitato del quartiere Monte Filippo Rausa che continua “la difesa del quartiere Monte passa anche e soprattutto attraverso la difesa della sua scuola perché e con essa che si sviluppa, in un quartiere a rischio, la cultura della legalità e con essa che si tiene unito un tessuto sociale che nel nostro quartiere sembra essere messo a rischio visto il processo di depauperamento a cui abbiamo assistito negli ultimi decenni.”

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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