lunedì 12 aprile 2010

Franco Ferrara "la vicenda di Valguarnera dimostra come la classe dirigente del PD di Enna è inadeguata"

La recente vicenda di Valguarnera , ripropone, purtroppo ancora una volta, l’inadeguatezza della classe dirigente del PD provinciale, ad essere protagonista di scelte innovative e riformiste, basilari per la crescita sul nostro territorio di un autentico partito democratico, votato ai principi fondamentali della legalità e della moralità in ogni azione politica ed amministrativa. Con queste parole il comitato Lumia/Crocetta di Piazza Armerina, per voce del coordinatore Francesco Ferrara, interviene sulla questione morale ennese e rilancia il messaggio del vicepresidente della commissione parlamentare antimafia, anche nella città dei mosaici. Continua Ferrara: “ Appoggiamo con convinzione la proposta del senatore Lumia di dar vita ad un nuovo modello di partito federato, radicato sul territorio, capace di rinnovare il sistema politico e sociale ed interpretare le esigenze dei cittadini. Se il partito democratico è quello che oggi vediamo, così com’è non ha futuro, neppure nella nostra città. E’ tempo di offrire nuove proposte aggregative e politiche alla gente, che è ormai nauseata e lontana dai partiti, confusa e fuorviata dai misteriosi e poco limpidi processi decisionali che spingono amministratori e dirigenti politici ad operare con tracotanza e sufficienza, rispetto alle richieste di partecipazione nella legalità che provengono dagli elettori e da tanti semplici cittadini. “
A giorni sarà ufficializzata la data inaugurale del primo circolo della legalità e dello sviluppo nella città piazzese, il secondo dopo quello già attivo a gela sin dallo scorso mese di gennaio.

Il coordinatore
Francesco Ferrara

Si farà la vecchia strada che collega il Monte alla Castellina passando per il monte Mira

Prende corpo la realizzazione di una strada che colleghi il quartiere Monte con il quartiere Castellina attraverso un’arteria che da via Misericordia lungo le pendici del colle Mira, precisamente Costa san Francesco, porti in piazza San Giorgio.
E’ quanto appreso dell’Assessore alla Protezione Civile ing. Gaetano Guccio e dal responsabile del medesimo settore comunale ing. Walter Procaccianti, nell’ultimo incontro tra il Comitato di quartiere e l’Amministrazione comunale.
L’Amministrazione comunale, attraverso il responsabile del servizio ing. Procaccianti ci ha ufficialmente comunicato di avere trasmesso al Dipartimento di Protezione Civile Regionale di Palermo, in attuazione del POR 2007/2013 la scheda di intervento, volta a realizzare una Via di Fuga; dunque, la tanta agognata strada che da decenni come quartiere chiediamo che si realizzi, potrebbe trovare finalmente il suo favore.
Infatti la posizione collinare ove è ubicato il nostro quartiere Monte, le vie di accesso e/o di sbocco tutte convergenti nel centro cittadino, non consentirebbero nel caso si verificasse un evento calamitoso, un’immediata e agevole evacuazione dei suoi abitanti.
Pertanto, in considerazione della posizione geografica del quartiere Monte arrampicato sulle pendici del colle Mira, su cui insistono il 70 % dei monumenti storici cittadini; sulle vie di accesso e/o di sbocco che normalmente percorse producono il caotico traffico veicolare del centro storico cittadino; la realizzazione di questa nuova strada, indicata come Via di Fuga, sarebbe un toccasana per il Quartiere.
Gli effetti salutari di detta arteria non solo sarebbero proficui per lo snellimento del caotico traffico dell’intero centro storico, ma riteniamo aprirebbero nuovi orizzonti per la vivibilità dell’intero quartiere Monte e del centro storico tutto.
Speriamo che sia la volta buona, anche perché il Comitato di quartiere alle Amministrazioni che si sono succedute nell’ultimo ventennio, ha sempre esposto detto problema, come prioritario per il bene del quartiere e del centro storico.
L’augurio è che l’impegno dell’Amministrazione Comunale possa far trovare la giusta connotazione tecnica e sociale per l’ottenimento del finanziamento.
Filippo Rausa

Pubblicato da Comitato Nobile Quartiere Monte a 00.30

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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