venerdì 26 ottobre 2007

Il 3 novembre la mozione di sfiducia in aula. Si prepara il "grande bluff".

Piazza Armerina. La mozione di sfiducia, con tutte le polemiche che l’accompagnano, il 3 novembre sarà all’ordine del giorno del consiglio comunale. Il presidente del consiglio, Filippo Miroddi (nella foto), ha infatti convocato il civico consesso per discutere il documento presentato dal centro sinistra il 4 ottobre nonostante un parere del segretario generale abbia dichiarato nulla la mozione. La dottoressa Divono, infatti, nei giorni scorsi ha chiarito come a suo parere “emerge in modo chiaro ed inequivocabile la volontà della consigliera Lina Grillo tesa a rimuovere una volontà precedentemente manifestata. Non è quindi possibile dar corso all'iter procedurale della mozione in quanto mancante dei requisiti minimi richiesti dalla norma”. Il centro sinistra aveva posto un quesito all’assessorato agli enti locali sulla vicenda. Il parere, che qualcuno aveva dato in imminente arrivo, non è invece mai approdato né sul tavolo del presidente del consiglio e neanche su quello del segretario generale. Per evitare che scadano i 30 giorni utili per la convocazione Miroddi ha deciso di mettere lo stesso il punto all’ordine del giorno. “L’assessorato regionale – dice Miroddi – non ha risposto al mio quesito. Potrei considerarlo come un silenzio assenso. Credo che la cosa migliore sia convocare il consiglio comunale per evitare inutili contenziosi. Se il segretario generale dirà in quella sede che la mozione è nulla ne prenderemo atto”. A questo punto, anche secondo le dichiarazioni di Miroddi, è probabile che la dottoressa Divono confermi durante il dibattito l’illegittimità della mozione. Se così sarà la mozione di sfiducia del centro sinistra si confermerebbe un “grande bluff”. In molti, non capiscono perchè la sinistra, piuttosto che intestardirsi su una procedura che quasi certamente procurerà contenziosi e ricorsi, non ripresenti daccapo un nuovo documento apponendo nuovamente le firme visto che tutti i consiglieri di sinistra si dicono d’accordo per concludere l’esperienza di Prestifilippo. Probabilmente, però, alle parole non corrispondono ai fatti. Maurizio Prestifilippo, infatti, si sente sicuro e pare avere la situazione sotto controllo. “a questo punto – dice il primo cittadino – è opportuno che la mozione vada in aula. Io non ho nessun timore e nessuna preoccupazione. Il presidente del consiglio pur in presenza di un documento carente sotto il profilo della legittimità vista la posizione di Lina Grillo, ha deciso di discuterlo in aula e noi – conclude Prestifilippo - ne prendiamo atto”.
Agostino Sella

giovedì 25 ottobre 2007

Il PD nasce male. Lina Grillo si dimette da capogruppo

Piazza Armerina. Il Partito democratico nasce male. Al primo appuntamento istituzionale dopo le primarie, Lina Grillo (nella foto), si è dimessa dalla carica di capogruppo. Una atto, chiaro ed inequivocabile, deciso dopo la sua presa di posizione sulla mozione di sfiducia presentata del centro sinistra. La Grillo, con una nota, aveva subito dopo il protocollo della mozione, ritirato la sua firma, non avendone condiviso le modalità con la quale l’importante atto politico era stato presentato. Le dimissioni della Grillo rappresentano il malessere all’interno del Pd ed allontanano sempre di più le due anime del partito, quella veltroniana e quella che fa riferimento ad Enrico Letta, della quale fanno parte Lina Grillo e dall’’onorevole Carmelo Tumino. “Le dimissioni di Lina Grillo – dice Tumino – sono un atto dovuto e un segno di maturità politica. Non poteva fare altrimenti visto che per adesso sono venuti a mancare alcuni rapporti di fiducia con altri esponenti del PD. Adesso – continua Tumino – dobbiamo risolvere questa questione della sfiducia tutti insieme. Il centro sinistra si deve sedere attorno ad un tavolo e senza sotterfugi e guardandoci negli occhi dobbiamo prendere delle decisioni. Se c’è maturità le cose di metteranno a posto. La Malfa e Ferrara, fino a quando non ci sarà il nuovo segretario del Pd, sono ancora i punti di riferimento per condurre le trattative”. A proposito del Pd entro il 24 novembre saranno eletti i segretari provinciali e quelli regionali dai rappresentanti eletti nelle assemblee costituenti. Niente primarie quindi, come invece sembrava. Dopo i segretari provinciali verranno eletti quelli locali con modalità da definire, anche se le primarie sembrano lo strumento più lontano.
Agostino Sella

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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