sabato 4 marzo 2017

La delegazione dei diplomatici Majorana/Cascino di Piazza Armerina conquista New York.


Sono appena ritornati stanchi ma felici i delegati liceali che hanno partecipato alla simulazione Onu nel palazzo di vetro di New York.

Gli undici studenti Benedetta Gangi,Simona La Tora,Di Martino Gaia,Chiara Pelligra,Salemi Federica,Noemi Paternico',Roberto Spedale,Nicolo'Maugeri,La Malfa Elio,Francesco Ferrara,Salvatore Consolo accompagnati dal Dirigente scolastico prof.ssa Lidia Di Gangi impegnata a 360 gradi nel processo di internazionalizzazione dell'Istituto Majorana -Cascino ,il più grande e prestigioso istituto della provincia ennese ,e dalla prof.ssa Daniela La Mattina veterana ormai dei progetti diplomatici che ha promosso e organizzato nel settore liceale già dal 2000, hanno divorato la Grande Mela partecipando a molteplici attività statunitensi.

Primo fra tutti il programma INTEGRATION con una scuola del New Jersey.

Gli studenti prelevati dal bus giallo tipico delle scuole americane hanno vissuto un'intera giornata con i coetanei americani lavorando con loro nelle classi e nei vari laboratori.

Quindi la Mission briefing con l'ambasciatore del Lichtenstein ,uno dei Paesi rappresentati dai ragazzi all'interno della simulazione delle Nazioni Unite ,caratterizzata da una discussione politica interessante e molto partecipata su questioni internazionali e problematiche europee.

E quindi il lavoro nelle Commissioni Onu dove ogni studente, in Formal Dress, referente di un Paese ha presentato attraverso vari step e secondo ferree regole procedurali la posizione politica del Paese che rappresentava(Position Paper),costituendo alleanze e scrivendo le risoluzioni che sono state poi votate all'Onu durante la cerimonia conclusiva del progetto in mondovisione attraverso il webstreaming.

Il gruppo di diplomatici piazzesi ha seguito un corso intensivo durante tutto il primo quadrimestre per prepararsi a sostenere tutte le attività diplomatiche che esplettano i veri diplomatici,ma soprattutto hanno lavorato su se stessi per riuscire ad imporsi anche caratterialmente in un contesto mondiale aggressivo e spregiudicato,una vera giungla,dove tutto il gruppo si è imposto portando a casa una menzione speciale che è andata a Francesco Ferrara che più di tutti ha mostrato abilità politiche e di contrattazione in seno alle sponsorizzazioni. Francesco Ferrara ha raggiunto il desk della grande sala dell'emiciclo Onu tra gli applausi di tutti.

Salvatore Consolo aveva già acquistato una menzione in Sicilia.

Gli altri studenti invece hanno fronteggiato i colleghi stranieri con speech interessanti ed esposti con scioltezza linguistica e sono riusciti ad imporre le proprie soluzioni.

Dopo le attività diplomatiche gli studenti hanno conquistato New York visitandola in modo intenso,passeggiando sul ponte di Brooklyn, per le vie di Manhattan e Central Park e le luci di Times Square e Broadway ammirando i quadri e le sculture del Met,del MoMa e del Guggenheim oltre il suggestivo museo di scienze naturali ,setting del famoso film Notte al Museo.

Infine la Statua della Liberta'e la visita a Ground Zero e il Memorial sugli attacchi dell '11Settembre da poco aperto al pubblico e alle 2 fontane costruite nello spazio dove prima sorgevano le Twins Towers poi rase al suolo.

A ciò gli studenti hanno aggiunto un lifestyle newyorchese fatto di colazioni da Starbucks e cene ad Hard Rock Cafe e Planet Hollywood ,passando per Bubba Gump e gli Hotdog tipici oltre allo shopping modesto nella Fifth Avenue con incursione da Tiffany...solo per una visita come da film.

È proprio vero l'America è Paramount!!!

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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