giovedì 26 novembre 2009

Approvato dalla Giunta Nigrelli l'assestamento del Bilancio. Ora tutto passa alla competenza dell'aula consiliare

Approvato dalla giunta comunale l’assestamento di bilancio, il documento finanziario di fine anno necessario a riequilibrare i conti. Una buona notizia ed un’altra cattiva per le casse comunali. La novità positiva arriva dai trasferimenti statali. I minori trasferimenti effettuati negli anni scorsi dallo Stato per la nuova Ici sui fabbricati rurali sono tornati al bilancio comunale. In tutto si tratta di 402 mila euro inattesi che consentono maggiore elasticità alla Ragioneria nel riaggiustare verso il basso alcune previsioni di entrata troppo alte. La notizia cattiva arriva dalla Regione e la spiega l’assessore al Bilancio Francesco Restivo. “Le spese sul personale contrattista del nostro Comune, pari a 570 mila euro, in base ad una nota di fine ottobre, rientrano tra quelle che incidono sul patto di stabilità, a differenza del passato”, dice l’amministratore. “E questo ci ha costretto ad applicare un rigoroso monitoraggio della spesa”, aggiunge. In pratica la liquidazione di alcune opere alle imprese, ad esempio, potrebbe ritardare. Il Comune per la vicenda si è rivolta all’Anci, chiedendo alla Regione Siciliana, così come hanno fatto altri enti locali, di rivedere la nuova normativa o adottare misure correttive. Con l’assestamento di bilancio, poi, attraverso il riuso di alcuni residui di mutui non utilizzati, è stato dato il via libera ai 72 mila euro necessari a completare l’ampliamento dell’area di Piano Sant’Ippolito, destinata ad accogliere il mercato settimanale. Nei prossimi giorni la delibera della giunta passerà all’iter consiliare, con l’esame in commissione e poi in consiglio comunale. E qua non si escludono modifiche sostanziali proposte in modo trasversale da alcuni consiglieri comunali.

Arrestato dalla Polizia un pluripregiudicato Catanese accusato della rapina alla Monte dei Paschi

Nella serata di ieri, gli uomini del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina, diretti dal Vice Questore Aggiunto, dott. Giancarlo Consoli, in Catania, a conclusione di una mirata ed articolata attività investigativa, hanno rintracciato, e sottoposto a fermo di P.G., eseguito d’iniziativa, con la collaborazione dell’U.P.G.S.P. di Catania e del Commissariato di P.s. di Nesima, il pluripregiudicato Sebastiano Tripolone (nella foto) classe 81, gravemente indiziato della rapina commessa in concorso unitamente a Orazio Carbonaro (già arrestato), ai danni dell’Istituto Bancario Monte dei paschi di Siena di Via Ammiraglio La Marca in Piazza Armerina.
Le risultanze investigative hanno consentito di acquisire precisi, concordanti ed univoci indizi di reità nei confronti di Sebastiano Tripolone, il quale dopo i successivi riscontri è stato individuato quale coautore della predetta rapina consumata in data 06.11.2009 in concorso con Orazio Carbonaro già posto in stato di fermo di P.G., sempre dagli uomini del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina, in data 21.11.2009.
Gli elementi probatori, conseguiti mediante metodologie tradizionali, accertamenti logico-induttivi, esami testimoniali ed individuazioni fotografiche, hanno evidenziato un chiaro quadro indiziario consentendo agli inquirenti di ricostruire esattamente i fatti ed individuare il complice di Carbonaro, identificato, appunto, nell’odierno fermato Tripolone, che annovera, tra l’altro, numerosi precedenti specifici.
Il Tripolone, è stato posto a fermo di P.G. e tradotto presso la casa circondariale di Enna a disposizione della Procura procedente.
Si rappresenta che l’odierno indiziato, in passato, si è reso responsabile di altre rapine commesse in Sicilia e nel centro-nord della penisola.
Inoltre, il Tripolone, era attualmente sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora in Catania ed all’obbligo di firma presso il Commissariato di P.S. di Nesima, motivo per cui, nel commettere la rapina in Piazza Armerina, ha violato le prescrizioni inerenti l’obbligo di dimora nel capoluogo etneo. La misura operata, segue ad altri provvedimenti restrittivi, adottati da questo Ufficio in collaborazione con la Squadra Mobile di Catania, a conclusione di mirate indagini, coordinate dalla Procura di Enna, per fatti delittuosi analoghi commessi in Piazza Armerina ai danni della stessa Banca

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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