sabato 7 febbraio 2009

Lavoratori della casa di riposo in agitazione.

Piazza Armerina. “La situazione dentro la casa di riposo San Giuseppe è esplosiva. Per questo dichiaro subito lo stato di agitazione dei lavoratori”. Luigi Bascetta, ex candidato a sindaco e coordinatore provinciale, torna alla ribalta delle cronache per la sua lotta a favore dei lavoratori della casa di riposo per anziani che da ben 14 mesi, non ricevono lo stipendio. Dice Bascetta “vista l’inutilità delle svariate missive trasmesse negli ultimi mesi per un tentativo ragionevole e bonario di potere risolvere gli “esplosivi” problemi che si vivono all’interno della Casa di Riposo e considerata la leggerezza e indifferenza con le quali viene trattata una organizzazione sindacale che rappresenta ben 29 dipendenti all’interno dell’Ente, ravvisato un chiaro e nocivo atteggiamento di pregiudizio nei confronti di tutti i lavoratori che aspettano ben 14 mensilità arretrate con un mutuo, la cui mancata liquidazione, viene utilizzata come oggetto di rimpallo di responsabilità vacuo, infantile e sicuramente dannoso all’immagine di una struttura che dovrebbe essere il fiore all’occhiello della nostra comunità, indice lo stato di agitazione e comunica che in data 09 febbraio 2009 dalle ore 11.00 alle ore 12.00 verrà effettuato un sit-in di protesta davanti all’ingresso della Casa di Riposo. Questo – continua Luigi Bascetta - sarà solo il primo di una ininterrotta serie di manifestazioni tendenti a rivendicare tutte le indennità spettanti e mai liquidate e a rimarcare come siamo in presenza di un Consiglio di Amministrazione già eletto ma che “inspiegabilmente” non “decolla” mai. Per non parlare della rabbia con la quale si constata che la Casa di Riposo San Giuseppe è un Ente che vive problematiche non certo solo recenti, legate alla mancata liquidazione non solo del salario accessorio e finanche degli assegni familiari dall’anno 2000, ma anche, ed è la cosa più vergognosa, delle mensilità già da ben 14 mesi, come – conclude il leader sindacale dei Cobas - se fossimo in Argentina o in un qualunque paese sudamericano”.

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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