sabato 6 giugno 2009

Aias. Dalla multa morale alla rimozione forzata

Piazza Armerina. Dalla multa morale dobbiamo arrivare alla rimozione delle auto che parcheggiano nelle aree riservate ai disabili. Lo dice il presidente dell’Aias Lorenzo Naso, che insieme alla sua associazione ha dato vita, nelle scorse settimane, alla multa morale, per coloro che parcheggiavano le loro auto nei parcheggi riservati ai portatori di handicap. Si tratta di un talloncino con la scritta ” hai parcheggiato in un posto riservato ad una persona disabile” e dall’altro “ I posteggi riservati alle persone disabili non sono un privilegio. Sono una necessità. Forse non lo sapevi, ora lo sai. Parcheggia da un’altra parte”. Dice Lorenzo Naso ”Siamo in attesa di concordare con il sindaco Nigrelli ed altre autorità locali l’incontro operativo per individuare strategie e mezzi atti a rimuovere abitudini sconvenienti e stimolare una coscienza civile in merito ai parcheggi riservati alle persone disabili - Nel corso della campagna di sensibilizzazione, portata a termine nello scorso mese di maggio, oltre al fatto grave che l’87,16% dei parcheggi riservati alle persone disabili erano occupati abusivamente, è emersa anche la mancanza di parcheggi in alcune piazze importanti della città e in quasi tutte le scuole armerine, carenza nella segnaletica orizzontale oltre al fatto che non vengono rispettate le dimensioni minime. Per non dimenticare e prima di passare ad azioni che saranno concordate nella riunione in argomento, vogliamo ricordare a tutti gli automobilisti indisciplinati alcune norme del codice della strada sull’occupazione abusiva degli spazi riservati alle persone disabili: "Nel caso di sosta nello spazio riservato a veicoli a servizio di persone invalide da parte di mezzi che non espongono il contrassegno è applicata una multa di euro 71,00, la rimozione o il blocco del veicolo e la perdita di 2 punti dalla patente di guida. (artt. 158, 159 e 126 bis del Nuovo codice della strada). Nel caso in cui ci sia stata la rimozione o il blocco del veicolo – dice ancora Naso - deve essere versato al responsabile del deposito il rimborso delle spese d’intervento, rimozione e custodia. In caso di occupazione abusiva degli spazi di sosta riservati ai veicoli a servizio degli invalidi, è possibile richiedere l'intervento della Polizia Municipale chiamando la centrale operativa."
Agostino Sella

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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