lunedì 21 settembre 2009

Domani alle 18 il consiglio comunale discute sulle strisce blu. Crisi politica della maggioranza all'orizzonte?

Domani alle ore 18 il consiglio comunale è stato convocato per discutere sulle famigerate strisce blu. Si torna in aula per discutere uno degli argomenti che negli ultimi mesi ha sollevato parecchie discussioni in città, sia tra comuni cittadini, che tra gli addetti ai lavori. L’argomento diviene ancora più caldo e appassionante soprattutto dopo la presa di posizione del presidente del consiglio Calogero Centonze che nei giorni scorsi aveva bacchettato la giunta di governo presieduta dai "compagni" del suo stesso partito. “Da oggi la musica cambierà. Saremo vigili e vorremo conto e ragione di tutte le cose fatte dall’amministrazione” aveva dichiarato Centonze che sulla gestione dell’estate piazzese e sulle strisce blu tuonava: “ Molte cose non mi sono piaciute a partire dalla gestione dell’estate piazzese per arrivare alla scelta di fare un bando per le “strisce blu” senza che nessun regolamento sia passato dal consiglio comunale. Vorrei saperne il motivo. Mi devono spiegare adesso come in alcune parti della città faranno rispettare le proporzioni del 50% di parcheggi a pagamento e dell’altro 50 libero”. L’opposizione dal canto suo sembra pronta a dare battaglia sia sul parcheggio a pagamento sia sull’estate piazzese e sui criteri adottati che hanno condotto l’amministrazione Nigrelli ha spendere una somma superiore ai 300 mila euro per la tradizionale festa piazzese. Aria di forte tensione si respira dentro il Partito Democratico spaccato al suo interno in gruppi e gruppetti. La convention di ieri ha messo a nudo tutte le fratture che vive il Pd. Fratture che non sembrano dettate da motivazioni politiche o crisi esistenziali di qualcuno ma da logiche spartitorie, di visibilità, di numeri. Per il centro sinistra che ancora crede al progetto di governo del Sindaco non resta che decidere la strada da imboccare nel medio e lungo termine se i numeri in aula dovessero venire meno: continuare a navigare in balia del vento e di volta in volta cercare la maggioranza in aula?

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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