sabato 9 gennaio 2010

Il settimanale “Settegiorni” arriva in edicola

A quattro anni dalla sua nascita, il settimanale cattolico “Settegiorni dagli Erei al Golfo” arriva in edicola. Con il numero del 10 gennaio 2010 infatti il giornale è disponibile in 60 edicole del territorio della diocesi di Piazza Armerina, che è costituita da 12 Comuni delle province di Enna e Caltanissetta: Aidone, Barrafranca, Butera, Enna, Gela, Mazzarino, Niscemi, Piazza Armerina, Pietraperzia, Riesi, Valguarnera e Villarosa.
Il prestigioso traguardo è stato realizzato con uno sforzo economico non indifferente e risponde alla richiesta di tanti di una maggiore visibilità e capillarità. Accanto a questa forma di diffusione esiste anche quella dell’abbonamento, anche se una delle motivazioni che hanno provocato la decisione di uscire in edicola è dovuta ai ritardi con i quali spesso Poste Italiane recapita il giornale.
Fin dalla sua nascita il Settegiorni è stato accolto con simpatia non soltanto nel mondo ecclesiale, guadagnandosi una certa fiducia anche al di fuori della comunità cristiana per il suo equilibrio e indipendenza di giudizio. Lo slogan che ispira la linea editoriale, fatto proprio dalla redazione, composta di volontari, recita: “raccontare la chiesa al mondo e il mondo alla chiesa”. Il dichiarato punto di vista cattolico dice chiaramente e senza equivoci l’orizzonte da cui Settegiorni osserva la realtà.
Ci si augura ovviamente che questo ambizioso progetto, in un panorama informativo locale piuttosto povero, venga premiato e accolto con simpatia dai lettori.

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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