lunedì 21 marzo 2011

Il vescovo parte per un viaggio missionario in Perù

Mons. Michele Pennisi Vescovo di Piazza Armerina dal 21 al 28 marzo si recherà in Perù a Cuzco, la storica capitale dell’impero degli Incas ad oltre 3350 metri sul livello del mare per inaugurare a Andahuayllaas a circa 40 km da Cusco una casa dove risiedono delle famiglie che hanno deciso di dedicare alcuni anni della loro vita matrimoniale ad aiutare i poveri nelle opere caritative promosse dal Movimento dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo, fondato dal sacerdote gelese incardinato nella diocesi di Piazza Armerina p. Giovanni Salerno. Di questa casa mons. Pennisi aveva benedetto la prima pietra nell’agosto del 2007.
Esistono a Cusco una diecina di famiglie di volontari provenienti da varie nazioni che vivono in vari appartamenti . Per loro mons. Pennisi inaugureà una nuova sede della quale nell’agosto del 2007 ha benedetto la prima pietra per la costruzione di una nuova “Nomadeflia” dove queste famiglie assisteranno ed avvieranno al lavoro e alla vita i ragazzi che lasciano la città dei ragazzi. Il Vescovo accompagnato da alcuni missionari si recherà a visitare alcuni villaggi della cordigliera delle Ande per una missione pastorale.



Cuzco è una città frequentatissima di turisti per via delle testimonianze archeologiche della vicina Machu Picchu, ma anche delle bellezze artistiche lasciate dalla dominazione spagnola, e naturali con la vicinanza del lago Titicaca. Ma le contradizioni di questa ricca e fertile regione sono sotto gli occhi di tutti. Le donne portano il peso della vita familiare e, oltre alle attività tradizionali, svolgono spessissimo il duro lavoro dei campi. Questo comporta l’impossibilità di allevare e crescere i figli che spesso vengono abbandonati”. Per questo con sensibilità umana e cristiana P. Giovanni Salerno ha voluto rispondere ai bisogni più elementari di questi ultimi del mondo fondando il Movimento dei Servi dei Poveri del Terzo Mondo. P. Salerno, frate agostiniano originario di Gela, ha iniziato quest’opera nel 1983. Precedentemente, durante ben 18 anni, ha lavorato come sacerdote e medico missionario sull'Alta Cordigliera delle Ande peruviane.





Le opere del Movimento



La sede centrale del Movimento si trova a Cuzco (Perù) ma ha anche una sede a Lima, una casa di formazione dei volontari a Toledo (Spagna) e un centro di accoglienza per bambini zingari a Budapest (Ungheria). Il carisma dei Servi dei Poveri del Terzo Mondo è servire Cristo nei più poveri di questa estesa porzione dell'umanità. Il Movimento è nato per realizzare pienamente i continui appelli del Santo Padre per andare incontro alla maggior parte dell'umanità che patisce la fame ed ogni sorta di malattie, oltre ad essere vittima delle più vergognose ingiustizie e della più scandalosa mancanza di solidarietà.

A Cusco i volontari e i consacrati assistono circa 700 bambini, di cui un centinaio in regime d'internato, che frequentano la mensa gratuita, e vengono seguiti con un doposcuola, una sollecita assistenza medica e un'adeguata catechesi che li aiuta a crescere nella fede cattolica. Circa 300 ragazzi imparano diversi mestieri. Per i bambini più poveri tra i poveri hanno aperto recentemente una Scuola Elementare gratuita.



- Centro Educativo Benefico "Santa Maria Goretti" Accoglie 250 bambine, che vi ricevono gratuitamente l'istruzione scolastica e la corrispondente educazione e formazione integrale oltre che l’assistenza sanitaria; In questa scuola ho tenuto una improvvisata lezione per le alunne dell’ultimo anno della scuola secondaria sulla Dottrina sociale della Chiesa.

- All’interno della città dei ragazzi di Andahuayllaas a circa 40 km da Cusco sono presenti l’ Opera “San Tarcisio” che è una Casa di accoglienza per bambini della strada Si prende cura di molti bambini, alcuni con problemi di denutrizione anche di primo o secondo grado, assicurando loro un'alimentazione bilanciata. C’è poi il Centro Educativo Benefico “Francesco e Giacinta Marto” che accoglie gratuitamente i bambini che, per il fatto di essere orfani o semplicemente di mancare delle risorse economiche necessarie o di essere considerati “non sufficientemente preparati”, non sono accettati in altri centri educativi. Ci sono poi una serie di laboratori di falegnameria, ceramica, cucina, agricoltura che servono ad avviare i giovani al lavoro.



- Dispensario “Il Buon Samaritano”. Alla sua porta bussano quanti non ricevono aiuto sanitario in nessun altro luogo.

- Opera “Santa Maria” accoglie circa 200 bambine e ragazze dagli otto ai dodici anni, esposte a tutti i pericoli della strada..

- Casa-Nido “Santa Teresa di Gesù”. Accoglie bambini orfani, abbandonati ed ammalati, specialmente quelli che hanno lesioni cerebrali con paralisi o altri severi handicap o malattie croniche.



I Precedenti



Il legame che unisce la diocesi di Piazza Armerina con i Servi dei Poveri del Terzo mondo è iniziato quasi subito, quando l’opera era ai suoi primi passi. Ciò è stato favorito dalle origini gelesi del fondatore. Infatti già il gruppo missionario della parrocchia S. Antonio di Gela si era attivato per far giungere solidarietà, e spesso anche giovani volontari e intere famiglie, al P. Salerno. Una solidarietà che è cresciuta nel tempo. Nel 1987, quando il Movimento inaugurò la sua prima sede in Cuzco, Mons. Vincenzo Cirrincione e Mons. Sebastiano Rosso, da poco vescovo emerito, parteciparono personalmente alla cerimonia di inaugurazione e visitarono i luoghi allora approntati nella precarietà. Il seminario diocesano inviò tre seminaristi che nei mesi estivi condividero l’esperienza della solidarietà con i volontari (sono gli attuali don Rosario Di Dio, don Filippo Ristagno e don Antonino Rivoli). La stessa Caritas diocesana si è più volte attivata con delle collette straordinarie a far giungere somme di denaro per la costruzione di nuove strutture e a questa finalità dedica la Quaresima di carità del 2011.



Altre notizie si possono trovare nei siti sptmcuzco@hotmail.com o servipoveri_italia@tin.it o nel sito della diocesi di Cuzsco seccusco@speedy.com.pe

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Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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