mercoledì 6 giugno 2012

Italia Nostra richiede tutela per la chiesa dei Teatini.

Piazza Armerina, 29 maggio 2012
Allegato: documentazione fotografica Egregio arch. Fulvia Caffo
Soprintendente ai Beni Culturali ed
Ambientali della Provincia di Enna
Via Orfanotrofio, 15
94100 ENNA
Egregio prof. Fausto C. Nigrelli
Sindaco di Piazza Armerina (EN)
Opera Pia Istituto Assistenziale
S.Giuseppe S.G.B. di Rodi
Piano Santo Ippolito 1
94015 Piazza Armerina (EN) 



Agli Organi di informazione
LORO SEDI

Oggetto: Complesso monumentale dei Padri Teatini in Piazza Armerina.

Richiesta urgente intervento di tutela.



L’ex Convento dei Teatini sulla via Santo Stefano, esempio di tardo-barocco siciliano, con i resti medievali della chiesa della Madonna del Gorgo Nero sulla piazza Martiri d’Ungheria, col portale barocco della Chiesa di San Lorenzo sulla via Umberto, oltre a presentare notevoli valenze storico artistiche ed architettoniche di epoche diverse, conservano memoria della fervente e pia attività religioso-formativa che svolsero nella città di Piazza Armerina l’Ordine Teatino dall'inizio del Seicento e fino al secolo scorso le congregazioni religiose.

Risulta a questa associazione, da segnalazioni di privati cittadini e da sopralluoghi effettuati da nostri soci (alla presente si allega la documentazione fotografica relativa, di Enzo Cianciolo), che il suddetto complesso immobiliare storico, di proprietà dell’Opera Pia Istituto Assistenziale S. Giuseppe S.G.B. di Rodi (Piano Santo Ippolito 1, Piazza Armerina EN), presenta fortemente alterate le condizioni di ambiente e di decoro.

In particolare, poiché la chiesa ed il convento sono da parecchi decenni non più utilizzati e privi di alcun intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria (ad eccezione di transenne perimetrali a protezione dell’incolumità pubblica), si evidenziano: prospetti esterni degradati ed infestati da parassiti e folta vegetazione, con sconnessioni e discontinuità nei paramenti murari; processi di deterioramento con fenomeni di marcescenza negli elementi lignei degli infissi e delle strutture di copertura, oltre che numerose finestre con vetri divelti che lasciano alla pioggia, al vento ed ai piccioni di completare l’opera di degrado sulle strutture; lesioni nella torre campanaria e sulla facciata di Piazza Martiri d’Ungheria, che denunciano dissesti sta­tici di probabile gravità.

Poiché, ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, i privati proprietari e le persone giuridiche private senza fine di lucro ivi compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, possessori o detentori di beni culturali, sono tenuti a garantirne la conservazione nei modi indicati dalla Soprintendenza competente, con la presente

si chiede

alla Sv. un intervento urgente di ispezione al fine di prescrivere le misure e gli interventi conservativi atti ad evitare che sia messa in pericolo l’integrità del complesso monumentale in oggetto.

Certi di un favorevole riscontro alla presente, confortati dalla cordiale collaborazione che sempre ha contraddistinto la reciproca azione di difesa del patrimonio culturale ed ambientale della nostra provincia, distinti saluti.

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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