venerdì 2 ottobre 2009

Quel "birbante" di Marcello Scarantino sul mercato settimanale

COMUNICATO STAMPA
Mercato Settimanale: Per Confcommercio è necessario buttare acqua sul fuoco delle polemiche.

La Confcommercio di Piazza Armerina interviene sul dibattito che si è acceso in questi giorni dopo la decisione dell’amministrazione comunale di procedere sin da giorno 8 ottobre al trasferimento di una parte del mercato settimanale in Piano Sant’Ippolito. I rappresentanti del sindacato dei commercianti avevano a più riprese, nella sede della Commissione comunale commercio su aree pubbliche, evidenziato alcune incongruenze e numerosi fattori di rischio legati alla procedura adottata. L’insistenza dell’assessore Ribilotta ad affrontare il trasferimento del mercato nella nuova area destinata allo scopo dal Consiglio comunale (votazione peraltro unanime) è stata accettata dalla Confcommercio soltanto nella logica della sperimentazione, non per comprimere i problemi che scaturiranno certamente dall’insediamento nel nuovo sito, ma per verificarne i punti deboli che già da tempo i nostri operatori avevano chiaramente manifestato.
Molti sono i rilievi che sono stati posti nel corso della lunga trattativa dai componenti aderenti alla Confcommercio:
- La Graduatoria – I criteri previsti dalla legge sono esclusivamente l’anzianità di frequenza del mercato (subingressi compresi) e a parità di condizione i criteri successivi di data di rilascio della licenza , età anagrafica e carico familiare. Il rilievo è stato interamente accolto dall’amministrazione.
- La Superficie dei posteggi – La legge obbliga l’amministrazione a riassegnare nella nuova area la stessa superficie già utilizzata dal concessionario. Questo comporta che la predisposizione dell’area va rifatta successivamente alle scelte degli aventi diritto per garantire l’ampiezza necessaria dei posteggi.
- La dimensione complessiva dell’area mercatale – Confcommercio ha più volte ribadito che l’area in questione non è sufficiente a garantire la collocazione razionale di tutti gli operatori compresi i loro automezzi.
- Le aree di parcheggio per i fruitori – L’area in questione è stata scelta sottovalutando il problema dei parcheggi a disposizione del pubblico.
- Il traffico cittadino – L’esperienza della fiera di maggio 2008 aveva mostrato come l’inserimento nel contesto del Piano Sant’Ippolito generi oggettivi problemi di circolazione nell’area.
- Tutte queste perplessità, che non sono valse a convincere l’assessore Ribilotta a meglio studiare il progettato trasferimento, sono state puntualmente esposte dai rappresentanti della Confcommercio e verbalizzate nelle riunioni di commissione.
Il carattere di sperimentalità proposto da Ribilotta è stato accolto in quanto solo da una verifica sul terreno sarà possibile – pur con inevitabili disagi – avere un quadro chiaro della situazione e dei problemi da risolvere, anche a beneficio del Consiglio comunale che ha individuato l’area senza avere commissionato un oggettivo studio di fattibilità tecnica e in una condizione politica di forte pressione da parte degli operatori, durante il temuto trasferimento nell’area Siace.
Il Cobas commercio, che tanto si espone in questa vicenda, non ha mai avuto un atteggiamento di collaborazione con gli altri sindacati di categoria, non è rappresentato in commissione e agisce seguendo esclusivamente criteri politici che non appartengono alla rivendicazione sindacale prudente e costruttiva, assolutamente necessaria in simili circostanze.

Piazza Armerina, 1 ottobre 2009


Il Presidente di Delegazione
(Marcello Scarantino)

giovedì 1 ottobre 2009

Trasferimento mercato: I cittadini protestano contro il trasferimento parziale del mercato settimanale

Perché spostare il mercato così in fretta? Perchè spostare solo una parte del mercato? Vogliono distruggere anche il mercato settimanale?” Questi sono alcuni degli interrogativi che stamani venivano sussurrati da molti cittadini che tradizionalmente, il giovedì, si recano tra le vie cittadine dove si svolge il mercato . Oggi dovrebbe essere stato l’ultimo giorno del mercato settimanale in piazza Falcone e Borsellino (alias Piazza Europa). Da giovedì prossimo, 8 ottobre, chi deciderà di acquistare un capo di abbigliamento, dovrà recarsi nell’area adiacente il campo sportivo Sant’Ippolito mentre chi deciderà di acquistare del cibo dovrà recarsi in via Caltanisetta in pieno centro cittadino. L’aria che si respirava stamani al mercato non era delle migliori. Anche alcuni dei venditori ambulanti sembravano contrari al trasferimento. Tutti a far notare il malcontento dei cittadini ma nessuno sembra ancora deciso a prendere una posizione ufficiale in nome e per conto della rispettiva organizzazione di categoria. Del resto ciò andrebbe a cozzare con il parere favorevole al trasferimento che le due organizzazioni maggiormente rappresentative (Confesercenti e Confcommercio) hanno dato nelle diverse sedute della commissione commercio su aree pubbliche. Voci di corridoio ci informano che in settimana entrante qualcuno degli operatori commerciali su aree pubbliche potrebbe prendere ufficialmente una posizione di netto rifiuto al trasferimento del mercato disposto dall’amministrazione Nigrelli. Allo stato dei fatti si tratterebbe soli di voci. Ad ogni modo qualunque siano gli sviluppi della situazione la piazza Europa, da giorno 8 ottobre a giorno 10, è interessata ad una festa popolare programmata da tempo. L’unico che stamani ha detto la sua è Salvatore Cimino dei Cobas commercio: “Una follia dividere il mercato quando ancora non sappiamo i tempi per il trasferimento del settore alimentare che resterebbe in via Caltanisetta creando parecchi disagi ai cittadini piazzesi che saranno costretti ad attraversare la città per recarsi al campo sportivo e poi in pieno centro cittadino se decidessero di acquistare del cibo. Perché questa fretta?”

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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