venerdì 18 gennaio 2008

Stanta Chiara. Evacuate due aule per la pioggia

Piazza Armerina. Ancora pioggia per tutta la giornata e centro storico in ginocchio. Adesso ad avere problemi è la scuola di Santa Chiara, dove due aule sono state evacuate a causa dei alcune piccola lesione nel paramento esterno dell’edificio, con gli alunni trasferite in alcune aule interne fuori pericolo. Un segno di prudenza che però non deve suscitare inutili allarmismi. Alta comunque l’attenzione del comune che ha recentemente visitato la struttura con i tecnici dell’ufficio comunale. “Abbiamo riscontrato una piccola lesione. Faremo subito mettere dei vetrini per vedere se ci sono cedimenti – dice il sindaco – Ma non ci sono problemi. I locali sono sotto costante vigilanza da parte dei tecnici preposti a farlo. Ognuno deve stare tranquillo e non sostituirsi al lavoro degli altri”. In effetti i crolli della chiesa dell’Itria e le piogge persistenti possono provocare inutili stati d’allerta tra i cittadini. “Ho dato a dicembre – dice ancora il sindaco – incarico all’ingegnere Sutera per la verifica sismica della zona e presto sapremo molte cose”. Intanto ieri qualche isolato genitore ha portato a casa il proprio figlio per paura del crollo della struttura. “Sono allarmi ingiustificati – dice Prestifilippo – annoiamo per un eccesso di prudenza fatto sgomberare le aule vicine alla muro in questione”. Il sindaco poi fa appello ai genitori. “Li invito a fare andare i bambini a scuola, il nostro ingegnere capo tiene tutto sotto controllo. Non possiamo svuotare la scuola per qualche capriccio”. Intanto la maggior parte dei genitori, si è riunita ieri per vagliare la situazione, ma senza fare inutili allarmismi, sta aspettando gli interventi del comune. Ieri per tutta la mattinata ha continuato a piovere nella città dei mosaici. Quindi dopo il quartiere Canali, anche altre parti del centro storico, sono colpite da infiltrazioni di acqua. La pioggia caduta in questi giorni non ha eguali nei ricordi dei cittadini. Peraltro, il centro storico piazzese, si caratterizza per la sua ampiezza. Se la legge speciale promessa nei giorni scorsi dalla commissione cultura avrà un esito positivo, molti problemi dei vecchi ma preziosi edifici potrebbero essere risolti.
Agostino Sella

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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