venerdì 18 gennaio 2008

Cuffaro condannato a 5 anni per favoreggiamento alla mafia. Rimane Presidente della Regione W l'Italia e la Sicilia. VERGOGNAMOCI

PALERMO (Reuters) - I giudici del Tribunale di Palermo hanno condannato a 5 anni di reclusione il presidente della regione Sicilia Salvatore Cuffaro nel processo sulla presunta infiltrazione di alcune "talpe" nella Direzione distrettuale antimafia (Dda) del capoluogo siciliano.
Cuffaro, presente in aula, è stato condannato per i reati di favoreggiamento, ma senza l'aggravante della mafia e per violazione del segreto istruttorio, secondo il dispositivo della sentenza letto in aula dal presidente del collegio.
Cuffaro è stato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici.
"Da domani alle 8.torno a lavorare a pieno regime per la Sicilia". Questo il primo commento a caldo di Salvatore Cuffaro, presidente della Regione Siciliana, dopo la lettura della sentenza che lo ha condannato a 5 anni ma senza l'aggravante di aver favorito Cosa nostra. "Il mio pensiero - precisa Cuffaro - è quello che mi sento un pò più confortato, perché sapevo che non ero colluso con la mafia" e questa sentenza "da stasera chiarisce che non ho favorito la mafia". Cuffaro, infine, annuncia "Ricorreremo in appello per i residui dei capi d'accusa rimasti pendenti".

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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