giovedì 18 settembre 2008

Parte "CreativaMente in famiglia". Servizi per i ragazzi e famiglie dagli 11 ai 13 anni.

Piazza Armerina. “Creativamente in famiglia”. E’ questo il titolo del progetto che l’associazione Don Bosco 2000 sta realizzando grazie al cofinanziamento della Fondazione per il Sud nell’ambito del programma Educazione dei Giovani “Dalla strada alla scuola - recupero alla scolarità dei bambini più grandi”. Il progetto, che è realizzato in partenariato con altre associazioni che gravitano nel mondo salesiano PGS Stelle Azzurre, “Don Bosco family” e “Peace in travel”, si propone di realizzare attività complementari al normale iter scolastico, rivolte anche a ragazzi che frequentano la scuola, coinvolgendo attivamente le famiglie. Tra gli obiettivi ci sono quelli di allontanare i ragazzi dalla strada, attraverso percorsi educativi-formativi che tengano conto delle loro inclinazioni e che li avvicinino sia alla scuola che alla famiglia. L’altro obiettivo fondamentale del progetto è quello di valorizzare il ruolo della famiglia quale nucleo centrale dello sviluppo dei ragazzi mediante un coinvolgimento attivo dei genitori nel progetto; creare rapporti e interazioni fra scuola e altre realtà positive, come quelle di tipo sportivo e di aggregazione,

favorendo la coesione e l’inclusione sociale. I ragazzi destinatari nel progetto saranno coinvolti in una serie integrata di attività di supporto ed accompagnamento al normale iter scolastico ogni giorno dal lunedì al venerdì presso i locali dell’oratorio salesiano. I beneficiari dell’intervento formativo sono quaranta ragazzi di età compresa fra gli 11 e i 13 anni appartenenti ai quartieri di Piazza Armerina abitati da famiglie disagiate. Il progetto in questione sarà realizzato ad integrazione delle altre attività ormai di rito dentro l’oratorio salesiano, come l’after-school (sostegno scolastico pomeridiano per i bambini di scuola elementare), le attività ludiche-sportive-ricreative; e le attività formative di gruppo per bambini/ragazzi/giovani e genitori. Tutte le iniziative proposte si caratterizzano per l’applicazione del metodo pedagogico salesiano: il “sistema preventivo” di don Bosco. Il progetto avrà un durata biennale e prevede all’interno anche dei corsi di formazione per i genitori. Uno, per un totale di 256 ore è gia cominciato ed ha per titolo “Prendersi cura di se per prendersi cura dei figli” ed è rivolto alle mamme di ragazzi destinatari del progetto.


Agostino Sella



Nella foto lo staff di formatori del progetto sud.

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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