domenica 8 marzo 2009

Summit alla Villa. Ci sono anche Cuffaro e Crisafulli. Il cuffacrisafullismo non tramonta mai.

Piazza Armerina. Summit ieri mattina alla villa Romana del Casale. I cumuli di rifiuti che stazionavano davanti l’ingresso nei giorni scorsi sono spariti. Ma i lavori procedono sempre a passo di lumaca. E la viabilità dell’ennese è sempre da terzo mondo. All’appello per fare il punto della situazione sullo stato dei cantiere c’erano proprio tutti. C’era l’alto commissario Vittorio Sgarbi, l’assessore regionale ai beni culturali Antonello Antinoro, il presidente delle provincia di Enna Pippo Monaco, il sindaco di Piazza Armerina Carmelo Nigrelli e tutto lo staff che guida i lavori di restauro. Erano presenti anche due potenti della politica siciliana come Totò Cuffaro e Mirello Crisafulli, che con i restauri della villa romana c’entrano poco. Peraltro la partecipazione del duo Crisafulli-Cuffaro ha richiamato in contrada Casale decine di politici locali provenienti dai paesi vicini, arrivati per chiedere consigli ai loro leader di riferimento. Insomma, un summit per il restauro del sito che per poco non si trasformava in una sorta di incontro politico-elettorale. Segno che il cuffacrusafullismo è tutt'altro che morto. Ma torniamo alla Villa. Antinoro dice che tutto va bene “Abbiamo definito un percorso di ulteriore restauro che dovrà necessariamente concludersi al più presto. Entro la fine dell’anno – dice l’assessore - non dovremmo avere più operai tra i piedi. Abbiamo riaperto il vecchio percorso. Lo abbiamo comunicato ai “tour operator” e adesso dobbiamo prepararci per la chiusura dei lavori”. Vittorio Sgarbi invece non si smentisce mai. E’ l’unico che anima la giornata. Se l’è presa con il direttore della Villa Romana Maria Costanza Lentini rea, secondo lui, di rallentare i lavori. “La Lentini non può creare dubbi su un intervento coralmente condiviso ormai da anni. Si lamenta di cose, come i micropali o la gru, previste dal progetto sin dall’inizio. Si possono fare dei ritocchi. Però, il tempo di riflessione è finito è il tempo dell’esecuzione. A questo punto – dice Sgarbi – possiamo anche cambiare il direttore della Villa. Non perché io sia il capo. Ma perché dobbiamo chiudere i lavori”. Il sindaco piazzese, il professore universitario Carmelo Nigrelli, sperava invece di trovare il cantiere in fase più avanzata. “Lo stato dei lavori è meno avanzato di quando sperassi – dice Nigrelli - anche se i ritardi sono comprensibili considerando che abbiamo avuto l’inverno più piovoso degli ultimi 10 anni. Spero che con la buona stagione il cantiere possa essere organizzato per concludere i lavori al più presto possibile”. Verso fine mattinata tutti la squadra, da Cuffaro a Sgarbi, è andata a trovare il vescovo della diocesi piazzese Michele Pennisi per visitare il museo diocesano. Comunque, a parte le polemiche, la villa ha riaperto i battenti il 3 marzo. I turisti che arriveranno, immondizia e strade permettendo, non torneranno a casa delusi. Vedranno comunque più della metà dei 2500 metri quadrati di superficie mosaicata. Il restauro dei pavimenti è quasi concluso. Manca solo l’applicazione dell’ossalato di ammonio, un prodotto che renderà lucidi i mosaici. In questi giorni è in corso la fase più delicata, cioè quella del montaggio della copertura. Una parte della nuova è già visibile nella zona delle terme. Adesso tutti aspettano la fine dei lavori. Dovrebbe essere entro la fine di ottobre. Ma in Sicilia il condizionale è d'obbligo.
Agostino Sella
ps. Ringrazio per la foto Roberto Palermo

Chi sono

Qualcuno, di cui non ho molta stima, mi chiama "Architetto di Dio". La cosa, però, mi piace. Dicono che sono un architetto eclettico ed un pò anomalo. Il mio lavoro è a metà tra i restauri ed il turismo. Sono cooperatore salesiano e amo Don Bosco. Sono sposato con Cinzia che amo. Abbiamo tre figli, Gabriele Samuele e Gaia. Se vuoi scrivermi ecco la mail architettodidio@gmail.com


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"Il senso di inquietudine mi insegue sempre e quando mi pare di aver colto una certezza ricado nell'assoluto smarrimento. Mi chiedo: sono al posto giusto, al momento giusto? Boh! che casino è la VITA e quanto doloroso è questo cammino di scoperta dell'Assoluto che c'è in noi!"

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